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PAAPE EDDY

(Belgio)

 

Nato a Grivegne, Liegi, nel 1920.

Iniziò a lavorare come animatore nel 1942 presso l’ACB, uno studio di animazione al quale collaborarono altri fumettisti belgi. Nel campo dei fumetti lavorò a fianco di Jijé nelle serie Nuovo Testamento, Emmanuel, poi come illustratore nella serie Valhardi.  Collaborò  con Jean Michel Charlier e Yvan Delporte e seguitò a lavorare per il giornalino “Spirou”.

Nel 1958 creò il personaggio di Marc Dacier e poi  dal 1966 cominciò ad illustrare  per il giornalino “Tintin” la serie di Luc Orient , compresa in 18 avventure che lo resero noto nel campo dei comics.

 Nel 1969 insegnò disegno presso l’Istituto Saint-Luc di Bruxelles, dove rimase fino al 1976.

Opere: Valhardi (Jean-Michel Charlier e Yvan Delporte, 1946) 4 album, Marc Dacier (Charlier, 1958) 13 album, Luc Orient (Greg, 1966) 18 album, Jeux de Toah (André-Paul Duchâteau 1969) Tommy Banco (Greg, 1970) 2 album, Yorik des Tempêtes (1971) 1 album, Les Jardins de la peur 1988) 1 album, Carol Detective (1990) 2 album, Johnny Congo (Greg, 1992) 2 album, Les Misérables (1996) 1 album.

 

FILATELIA

BELGIO  2001  (3006)

 

 

 

PAJU TIINA

(Finlandia)

 

Nata nel 1959 a Tampere.

Master  of art  graphic design, freelance e cartoonist dal 1895, ha tra i suoi hobby preferiti l’opera classica, la storia della tipografia, le arti marzialie e la culinaria.

Ha studiato presso l'Università di Arti e Design di Helsinki, dove si è laureata nel 1989.  Divenne un illustratore e, inizialmente, ha lavorato in particola modo per pubblicazioni didattiche e giornali.  Ha inoltre creato fumetti come Elävät Kuvat per “Peili” (1986-87), 705 Taksi per  “Koululainen” (1991) e Superwoman per “Laaki” (1995). 

Il suo miglior fumetto è Maisa Kaarina ja, creato con Sari Luhtanen per il settimanale “Anna” nel 1987.  Maisa Kaarina ja è apparso in diversi album e calendari, così come in alcune mostre.

 

FILATELIA

FINLANDIA  Anno 2011 (2033/ 38)

 

 

 

PALACIO LINO  (Flax)

(Argentina)

 

Nato a Buenos Aires nel 1904. Morto nel 1984.

Si laurea in architettura ed è a lungo professore di disegno. Pubblica la sua prima illustrazione  – un atleta che vince un premio – a soli 16 anni sul quotidiano “La Razón”. Ma soltanto dieci anni dopo approda al fumetto, creando una nutrita serie di famosi personaggi umoristici, dalla cameriera pasticciona spagnola Ramona (che compare nel 1930 sul quotidiano “La Opinión)” al sottilmente caricaturale Don Fulgenzio, "el hombre que no tuvo infancia", pubblicato dal 1932 sul quotidiano “La Prensa”.

Nel 1943, per sopravvenuti dissapori con il direttore del giornale, passa al quotidiano concorrente “La Razón”, dove firma con lo pseudonimo di Flax, durante la Seconda guerra mondiale, caricature e vignette satiriche e pacifiste.

Nel 1946 crea Avivato, un simpatico imbroglione che ispira anche un film e una rivista omonima, quest'ultima creata dal figlio Jorge con Luis Alberto Reilly.

Per oltre vent'anni firma anche le copertine e molte illustrazioni della rivista educativa per ragazzi “Billiken”.

Pittore, pubblicitario, amante della comicità in tutte le sue forme, pubblica un importante saggio sull'umorismo argentino.

Il 14 settembre 1984 muore in circostanze tragiche, con la moglie Cecilia Pardo de Tavera, assassinati nella loro abitazione da tre rapinatori. 

Personaggi: Don Fulgencio. “Sottilmente caricaturale, Don Fulgenzio, "el hombre que no tuvo infancia", viene pubblicato dal 1932 al 1943 dal quotidiano argentino La Prensa. Il suo autore, Lino Palacio, lascia la testata nel 1943 per sopravvenuti dissapori con il direttore del giornale. Pubblica allora dei volumi che raccolgono le strisce del suo personaggio, con una dedica che ne esprime tutta la filosofia: “A los hombres que no tuvieron infancia; a quienes, habiéndola tenido, la conservan como un tesoro; a quienes la perdiron y la añoran; a quienes la han olvidado, para que la recuerden; a quienes aman y admiran a los niños; a quienes no los aman, con un reproche; a los niños que quieren ser grandes, con el deseo de que no lleguen a serlo del todo; a los millones y millones que quisieran volver a ser niños.” (da Internet FFF Fondazione Franco Fossati)

 

FILATELIA

ARGENTINA  Anno 1991  (1746)

 

 

PAZ DANIEL

(Argentina)

 

Nato a Buenos Aires nel 1958.

Finito il liceo presso il Colegio Nacional de Buenos Aires,  ha studiato medicina presso la UBA.

La sua vocazione per l'umorismo cominciò ad emergere durante l'infanzia. Quando ancora frequentava  la scuola primaria collaborò ad una rivista con battute su i personaggi della scuola.

Nei primi anni '70, la generazione di comici argentini che emerse intorno alle  leggendarie riviste “Hortensia” e “Satyricon”,  ha avuto un'enorme influenza sulla sua formazione. In particolar modo avvertì l'influenza di Landru, Lino Palacios e del messicano Chuck Jones Rius.

Nel 1975 cominciò a collaborare a diverse riviste per la gioventù, poi  nel 1980 alla rivista “As Is”. Un anno dopo ha iniziato a lavorare regolarmente per la “Gazzetta Humor” , ed altre pubblicazioni delle edizioni di The Magpie, come “Superhumor”, “Sexhumor” e “Bs.As Giornalista”.

Dopo il ritorno della democrazia nel paese, è stato convocato nel 1985 da Jacobo Timmerman per occuparsi di una striscia quotidiana per “Reason”. Nel 1987 ha cominciato a creare strisce nell'angolo superiore sinistro del quotidiano “Página 12”, con l'aiuto di Rudy.

Nel 1992, per esplorare fuori dal campo politico, cominciò a pubblicare la striscia F.Mérides Truchas,  indirizzando la sua passione e temi storici e di fiction. Nello stesso anno ha pubblicato il libro Scherzi di argentini.

Nel 1994 cominciò a pubblicare la sua famosa serie Oh, mio Dio, ispirato da testi biblici e nel 1998 si occupò della Storia dell'Argentina, su testi di  Montes Graciela. Seguirono le serie  Zoociología e dal 1999 la striscia di Andy , su temi universitari.

Nell'ottobre del 1999 cominciò ad avventurarsi nel mondo informatico con un suo sito internet.

Periodicamente, illustra la copertina del quotidiano “Página 12”.

Al di fuori del paese, collabora con riviste, cilene, messicane e americane. In televisione, ha collaborato con sceneggiature televisive per Tato fori e per programmi di Canale K .

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 FILATELIA

ARGENTINA Anno 2003  (2384)

 

 

 

PAZIENZA  ANDREA

(Italia)

 

Nasce a San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956.

“Si iscrive al DAMS di Bologna, ed esordisce nella primavera del 1977 su “Alter Alter”  con la sua prima storia a fumetti, Le straordinarie avventure di Pentothal, una storia che illustra i problemi esistenziali dei giovani in quegli anni con uno stile assai originale tanto nei testi quanto nei disegni.

Partecipa in seguito alle esperienze editoriali di riviste come “Cannibale”, “Il male” e “Frigidaire”, disegnando fumetti e centinaia di vignette. Nel 1980 dà vita a Zanardi, poi continua a collaborare a “Corto Maltese” e a “Comic Art” realizzando contemporaneamente manifesti di cinema e di teatro, scenografie, copertine di dischi e pubblicità.

Muore improvvisamente il 16 giugno 1988”. 

Personaggi:  Zanardi.  Massimo Zanardi è un personaggio creato da Andrea Pazienza. Appare per la prima volta in Giallo Scolastico, fumetto del 1981 pubblicato sulla rivista “Frigidaire”. Liceale perfido e ribelle, è stato un vero rappresentante della propria generazione, ma è pressoché sconosciuto a quelle successive, sebbene con il film Paz! (diretto da Renato De Maria nel 2001 e interpretato da Flavio Pistilli e Claudio Santamaria, rispettivamente nei ruoli di Zanardi e Pentothal), ispirato ai fumetti di A.Pazienza, si sia tornato a parlare di lui.

Zanardi (detto Zanna) ha 21 anni, frequenta la quinta del liceo scientifico Fermi di Bologna insieme ai suoi due inseparabili compagni di avventure: Petrilli (Pietra) e Colasanti, (Colas). Ha capelli biondi, lisci e lunghi, un viso spigoloso e un lungo naso a becco. È fondamentalmente cattivo e privo di morale.

Fondamentali per capire tale personaggio sono le parole che lo stesso Pazienza pronunciò in un'intervista: «La caratteristica principale di Zanardi è il vuoto. L'assoluto vuoto che permea ogni azione. Per questo tutti i giovani di quella generazione che viveva a Bologna alla fine degli anni settanta si identificarono totalmente con il personaggio, Zanardi era come loro: un ragazzo senza neanche un ideale in un'epoca di rivoluzioni (poiché aveva compreso la loro inutilità), e soprattutto terribilmente annoiato (talmente annoiato che per vincere questo malessere si diverte a far del male alle persone). Quindi in realtà Zanardi non è cattivo per scelta ma perché costretto dalla società ad essere così, è il prodotto di un sistema in cui il male verso gli altri è l'unico modo per fare del bene a sé stessi”. Tratto da Internet FFF.Fondazione Franco Fossati)

 

FILATELIA

SAN MARINO  Anno 1997  (foglietto – 1575/1590)

 

 

 

 

PELLOS  RENÈ (PSEUD.DI RÉNÉ PELLARIN)

(Francia)

 

Nato a Lione nel 1900. Morto a Mougins, Cannes, nel 1998.

Scrittore e illustratore di fumetti,  figlio di genitori di origine savoiarda,  frequentò la Scuola di Belle Arti di Ginevra, ma l’abbandonò subito per trovar lavoro e venire incontro alle esigenze della famiglia. Fece diversi mestieri tra cui l’arredatore, il litografo, il grafico. Apprese  direttamente il mestiere di illustratore  sul posto di lavoro.  A sedici anni lavorò come designer di stampa su un giornale satirico ginevrino il «Guguss» e in altri giornali regionali sui quali stampò illustrazioni e vignette sportive.

Nel frattempo si dedicò anche allo sport: calcio, rugby, pugilato e pubblicò rubriche e reportage su giornali. Avendo incontrato il favore del pubblico per i suoi reportage gli fu proposto di seguire il Tour de France, dove oltre alla cronaca sportiva si divertì ad usare l’illustrazione come mezzo di comunicazione.

Nel 1935 dà vita ai personaggi Riri, Gogo e Lolo, protagonisti di fumetti apparsi sul giornale «L’intransigeant » cui seguiranno Monsieur Pepito, e lo sportivo Jacques Ardent.

Durante l'occupazione tedesca, continuò a lavorare come disegnatore sportivo, prendendo anche parte alla Resistenza.

Nel 1946 tornò ai fumetti disegnando Durga-Râni su testi di Jean Sylvère e due anni dopo dà vita ad Atomas, una serie di fantascienza incentrata sul vecchio tema dello scienziato pazzo che vuole conquistare il mondo.

Nel campo del fumetto creò un centinaio di album nella serie Pieds Nickelés, serie ideata  da Louis Forton, dopo la seconda guerra mondiale. Meno noto, ma probabilmente più originale, ha rivoluzionato lo stile della fantascienza con la serie Futuropolis, un comics di anticipazione pubblicato  su «Junior» dal 1938 al 1940.

Pellos mori all’età di 98 anni.

 

FILATELIA

FRANCIA Anno 1988 (2499)

 

 

PEON  VITOR

(Portogallo)

 

Nato nel 1923. Morto nel 1991.

Ha cominciato a pubblicare i suoi disegni sulla rivista “Mosquito” nel 1943.

I suoi fumetti si contraddistinguono per una varietà di generi. Il suo stile è stato influenzato dai fumetti americani e inglesi.

La serie più famosa da lui prodotta è Tomahawk Tom,  per la quale si ispirò a molti film in voga in quell’epoca.

In molti fumetti collaborò con lo scenarista Pinto di Roussado, una  collaborazione iniziata nel 1940  con Pluto e continuata per diversi anni con opere come A casa da Azenha e O Buda de Marfim.

Peon creò parecchi fumetti per il mercato inglese, illustrando temi storici tra cui A reconquista de Angola. Nel 1960 pubblicò diverse  storie di carattere storico per la rivista “Tintin” e riprese pure il suo personaggio Tomahawk Tom.

L’ultimo personaggio da lui illustrato è legato  alla storia dell’elezione di un uomo, candidato alle elezioni presidenziali negli anni Ottanta.

 

FILATELIA

PORTOGALLO  Anno 2004  (2835)

 

 

 

PEREZ GEORGE

(USA)

 

Nato a New York nel 1954.

Di origine portoricana, debutta come professionista nel 1974 dopo essere stato assistente di Rick Buckler alla Marvel nella serie Astonishing Tales.

 Dopo aver disegnato alcune serie minori (Deadly Hands of Kung-Fu, Creatures on the Loose) passa ai Vendicatori, The Inhumans  e ai Fantastici Quattro, occupandosi dal 1975 al 1978 di quest'ultima serie per poi disegnare i primi cinque numeri di Logan's Run.

Nel 1980 lavora alla DC Comics, curando le storie della Justice League of America e occupandosi, insieme a Marv Wolfman, dei nuovi Giovani Titani. A metà degli anni Ottanta disegna e in parte partecipa alla sceneggiatura di Crisis on Infinite Earths (una storia in dodici episodi scritta da Wolfman che sconvolge non poco gli universi paralleli creati nel corso degli anni dagli sceneggiatori della DC Comics). In seguito si dedica soprattutto a Wonder Woman, realizzando tanto i testi quanto i disegni di una nuova serie di avventure della prima supereroina dei fumetti.

Per la Marvel curò le serie The Infinity Gauntlet, The Incredible Hulk : Future imperfect e Sachs & Violens.  Inchiostrò un adattamento a fumetti di Jurassic Park e per la Malibu Comics si occupò della mini-serie Break-Thru e di Ultra Force. Per Tekno Comics fece I-Bots e, ritornato alla DC inchiostrò  The Ten Titans di Dan Jurgens, per riprendere poi nel 1997 a The Avengers. Inoltre ha posto mano ad una nuova mini-serie di sua produzione, Crimson Plague, prodotta da Events Comics. Per CrossGen, si occupò di Solus e  di  JLA / Avengers.

 

FILATELIA

USA  Anno  2005-2006  (2 foglietti)

 

 

PEREZ-REVERTE ARTURO

(Spagna)

 

Nato a Cartagena nel 1951

È uno scrittore,  giornalista e collaboratore di molti giornali, riviste e di reti radio-televisive.

Dopo aver conseguito laurea in Giurisprudenza e in Giornalismo, lavorò per circa vent’anni, dal 1973 al 1994, prima di dedicarsi  interamente alla narrativa dopo il successo iniziale ottenuto con i romanzi  El hùsar e con Il maestro di scherma.

Dai suoi romanzi di carattere storico-romanzesco furono ricavati film e dalla serie storica, una saga che ha per protagonista il Capitano Diego Alatriste, gentiluomo spagnolo del XVII secolo. Raggiunse la notorietà nel campo dei comics con la serie Cap. Alatriste, quando  nel 2004  la casa editrice Debolsillo pubblicò il primo libro della saga in versione a fumetti, a cura di Joan Mundet e Carlos Giménez.

Il fumetto è incentrato sulla figura di un uomo d’arme, realmente esistito, Diego Alatriste y Tenorio), un soldato che vive a Madrid come spadaccino mercenario per "incarichi particolari", risolvibili spesso solo con la spada. Al suo fianco c’è un altro personaggio reale, Íñigo Balboa y Aguirre, figlio di Lope Balboa, accolto come paggio dal Capitano Alatriste. È un giovane brillante, istruito e nel romanzo è il narratore delle storie.

I due vivranno molte avventure, sia nella città spagnola che nell'assedio di Breda, sia a Venezia, tra congiure ed intrighi di corte e tra le minacce dell’inquisizione.

I libri di Perez-Reverte furono pubblicati in Italia dall’Editrice Salani (Capitano Alatriste (1996),  Purezza di sangue (1997),  Il sole di Breda (1998)  e da Marco Tropea Editore (L’oro del re  (2000), Il cavaliere dal farsetto giallo (2003).  Inediti in Italia: Corsarios de Levante (2006), Non ancora pubblicati in edizione originale: El puente de los asesinos, La venganza de Alquézar, Misión en París.

Nel 2004 la casa editrice Debolsillo ha pubblicato il primo libro della saga in versione a fumetti, a cura di Joan Mundet e Carlos Giménez.

Nel 2006 il regista Agustín Díaz Yanes ha trasposto in un film i primi libri, chiamando Viggo Mortensen come interprete per I destini di un guerriero.

 

FILATELIA

SPAGNA Anno 2002  (3534)

 

 

PERSSON ELOV

(Svezia)

 

Nato a Hastbo nel 1894. Morto nel 1970.

Fu un autore di fumetti tra i più conosciuti in Svezia e padre del personaggio Kronblom.

Creata nel 1927 la striscia fu pubblicata sulla rivista svedese “Vàrt Hem”. Un anno dopo nacquero altri due personaggi August e Lotta. Il succcesso dei fumetti di Persson si tradusse anche nella produzione di due film assai popolari in Svezia, usciti nel 1947 e nel 1949, i quali ebbero per protagonista l’attore Ludde Gentzel.

Persson morì nel suo paese natio all’età di 76 anni. 

Negli anni successivi il figlio Gunnar continuò la serie di Kronblom mentre l’altro figlio, Ingvar,  si occupò della serie August e Lotta.

 

FILATELIA

SVEZIA Anno 1980  (1109)

 

 

 

PESCH  JEAN-LOUIS  (pseud. di  Poisson)

(Francia)

 

Nato a Parigi nel 1928.

Visse a Juvardeil, un piccolo villaggio dell’Anjou. Qui, a contatto con la natura, imparò ad amare gli animali.

Durante la gioventù lesse diverse opere e in particolar modo fumetti (le riviste “Mickey”, “Junior”, “Avventure”, “Robinson”, “Hop-la”)  che lo affascinarono tanto da spingerlo a diventare un autore di fumetti, soprattutto di argomento umoristico.

Superato  a Parigi  l’esame in una scuola di arti applicate, dovette lasciar trascorrere tre anni di vita militare prima di iniziare lavori di animazione e di illustrazione.

Nel 1950 aprì uno studio pubblicitario e lavorò per varie riviste destinate all’infanzia: “Capucine”, “Mireille”, “L'intrepide”, “Bernadette”, “Coeurs Vaillants”, “Ames Vaillantes”, “Fripounet et Maristette”, “Le Pèlerin”, “Tintin”, per le quali creò molti  eroi e pubblicò alcune Storie di animali per la a Fleurus edizioni.

Tra i suoi migliori lavori è da ricordare  Pinpinville, avventure ispirate da Le Roman de Renard. Come specialista di personaggi/animali, egli si propose nel 1956  di continuare  la serie Sylvain et Sylvette dopo la morte di  Cuvillier.

Nel 1964, ha creato con Henriette Robitaillie la serie Bec-en fer (pubblicato da  “Le Pèlerin”),e dal  1980 continuò da solo la serie. Si tratta di un fumetto umoristico e al tempo stesso didattico-educativo, con allusioni storiche e parallelismi tra il passato e il presente. Il fumetto contiene  una denuncia della violenza, della malvagità, della stupidità, del fanatismo. Uscirono 7 album nell’arco degli anni 1980-1995.

Nel 1981 subentrò alla direzione della rivista “Pieds Nickelés” di Louis Forton e Pellos.

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno 2008  (4081)    

 

 

 

PETERSEN ROBERT STORM

(Danimarca)

 

Nato il 19 settembre 1882. Morto il 6 marzo 1949.

Vignettista, animatore, illustratore, pittore e umorista, è conosciuto sotto lo pseudonimo di Storm.

Figlio di un macellaio, crebbe a  Copenhagen in una classe medio bassa e tale discendenza si avverte nel gergo che spesso usa nei suoi scritti.

Come un umorista, è legato allo humour britannico e americano con una forte impronta di follia e assurdità.  Spesso il suo punto di partenza è un gergo che ricorda  la campagna  danese da cui il suo humour e la sua ironia. traggono spunto.

Amato dai suoi connazionali per tali caratteristiche, fu anche criticato per essere rimasto troppo legato ad esse e al mondo piccolo borghese. Tuttavia nei suoi disegni e scritti dà segni di una profonda critica sociale e di opinioni rivoluzionarie.  Non sempre le sue vignette sono ironiche e caustiche, perchè in alcune tocca i temi della morte, del dolore, della miseria. Sebbene ottimista,, conobbe la malinconia e la paura.

Petersen lasciato circa 60.000 disegni e 100 dipinti di varie qualità. I suoi disegni sono molto spesso illustrazioni di scherzi o serie di disegni a tema.  Tra i suoi temi preferiti sono i  vagabondi,  descritti grottescamente. Nei suoi fumetti appaiono spesso temi legati alle macchine. Illustrò anche libri di autori a lui congeniali come  Mark Twain, Jerome K.Jerome. G.K.Chesterton.

Come pittore è chiaramente influenzato da Edvard Munch, Toulouse-Lautrec, Paul Klee, W.Kandinsky, con tocchi naif.  Tra i suoi molti temi ci sono ambienti della prostituzione e scene parigine,  della natura. La Morgue (1906) e Cultura (1908) sono due dei suoi quadri più famosi.

Come autore ha scritto numerosi racconti e fiabe, spesso parodie di racconti polizieschi o di melodrammi,  e, soprattutto, monologhi  messi in bocca a barboni e ad artisti, ecc.  Particolari tipi di racconti sono stati i monologhi attribuiti al suo cane (Grog, il mio cane-racconti 1926-1935), in cui il cane riflette sulla vita, la morte e la sopravivnza quotidiana, a volte con un tocco leggero di tristezza e di pietà. 

I tre omini e l'uomo Number, (1913-1923). Racconta la storia tre omini che fanno  scherzi pazzi che determinano il successo o il fallimento, il tutto accompagnato da un uomo ancora più piccolo, che fornisce i numeri delle strip. En underling Mand ( Uno strano uomo), dal 1930 è stato un cartone animato che tratta di un uomo che reagisce illogicamente e risolve i problemi in modo inaspettato; Peter og Ping ( Peter e Ping, 1922-1949) è stato il suo più grande successo. Si tratta di  un fumetto su una piccola cittadina con protagonisti Peter e il suo amico Ping, un pinguino parlante. Le loro avventure a Copenhagen, condite dalle espressioni surreali e dagli scherzi di Ping, sono state estremamente popolari tanto da creare la fondazione di un “Club di Ping” per bambini La serie ha anche prodotto una certa attenzione internazionale tanto che il fumetto è stato venduto alla Gran Bretagna. Un altro fumetto, Canna fumaria Dagens, iniziò nel 1939. I disegni umoristici illustravano barzellette filosofiche che spesso contenevano  un significato profondo.

Nel 1977 fu aperto uno "Storm P. Museum".  Nel 1982  le Poste danesi gli dedicarono due francobolli.

 

FILATELIA

DANIMARCA Anno 1982  (767/768)

 

 

PETERSSON RUDOLF

 (Svezia)

 

Nato nel 1896. Morto nel 1970.

 Creatore di comics e padre di uno dei più popolari fumetti svedesi: 91 : uno.

Lavorò come artista di pubblicità negli Stati Uniti, e iniziò a pubblicare un fumetto sul  settimanale svedese, “Allt per Alla”  (Tutto per tutti), dando vita al personaggio del soldato Mandel Karlsson dell'esercito svedese, nella serie '91: uno '(numero 91).

 Dopo un paio di anni, Petersson  passò a lavorare per la rivista “Levande Livet” e quando si ritirò, affidò il fumetto a Nils Egerbrandt.

Nel 1965, Petersson fu la prima persona a ricevere il Premio Adamson. Dal 1960 fino alla sua morte nel 1970, ha curato la serie 'Hjälpsamme Jönsson' per “Levande Livet”.

Personaggi: ‘91: uno. Il fumetto   nacque  nel 1932 col titolo Esperienze ed avventure di vita militare. Venne pubblicato come album bisettimanale  e anche come striscia singola nel “Runt di Året”.

Tratta delle vicende del soldato Mandel Karlsson che presta il servizio militare di leva nell’esercito svedese. Parecchi personaggi del fumetto, specie alcuni ufficiali, sono gente reale che l’Autore Rudolf Petersson incontrò durante il servizio militare nel 1916-18. Nella versione originale i personaggi portano l’uniforme blu con bottoni di ottone, sullo stile della fine del 19esimo secolo e tale è rimasta nelle successive edizioni, anche quando la divisa militare in Svezia cambiò nel 1939, 1959 e 1990.

 

FILATELIA

SVEZIA Anno 1980 (1107), NORVEGIA  Anno 2000

 

 

 

PEYNET  RAYMOND

(Francia)

 

Nato a Parigi  nel 1908. Morto a Mougins nel 1999.

È diventato un artista  illustratore indipendente e lavorò per diversi giornali e riviste.

Terminati gli studi nella Scuola di Arti Applicate (1920), trovò subito lavoro con le sue illustrazioni per cataloghi dei grandi magazzini.

Nel 1942 creò le illustrazioni di due figure, due innamorati che subito attirarono l’attenzione dei  lettori per la loro semplicità, purezza  e ingenuità tanto da essere definiti e resi subito noti come Gli innamorati di Peynet e utilizzati in particolare per la festività di San Valentino, il protettore delle coppie di innamorate.

 Si tratta di un poeta e della sua compagna che fecero la loro comparsa nel 1942 a Valence, L’illustratore si ispirò per l’ambiente ad un  chiosco di  musica, che si trovava nei giardini pubblici, e che da allora prese il nome  di ”Chiosco di Peynet”. George Brassen, , autore di celebri canzoni,   si ispirò alle due figure per comporre la canzone Les amourex  des bancs publics.

 Peynet disegnò oltre 6000 immagini.

 In Francia esistono due musei consacrati a Peynet: uno ad Antibes e l’altro a Brassac-les-Mines, dove nacque la madre dell’illustratore. In Giappone esistono altri due musei dedicati all’opera di Peynet.

 

FILATELIA

FRANCIA Anno  1985   (2356).

 

 

 

PEYO  ( pseud. di  Pierre Culliford)

(Belgio)

 

Nato a Bruxelles, iniziò a lavorare poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Collaboratore della rivista “Spirou”, reimposta in modo innovativo una vecchia serie che aveva già sperimentato sul giornale “Le Soir”,  raccontando le avventure medievali e fiabesche del giovane Johan, introducendo un personaggio nuovo, Pirlouit, che diventa il personaggio principale.

Al 1958 risale la creazione dei Puffi (Les Schtroumpfs). I Puffi sono un popolo di personaggi immaginari, apparsi inizialmente nei fumetti di John e Solfami; furono creati da Pierre Culliford detto Peyo, fumettista belga, e da Yvan Delporte, giornalista belga.

Il loro nome originale "Schtroumpfs" nasce nel  1958, durante una vacanza al mare, quando Peyo chiede ad un amico di passargli un oggetto del quale sul momento non ricorda il nome. "Passe moi le...schtroumpf", gli dice, e scoppia in una risata. Dopo aver usato scherzosamente questo termine assurdo più volte nella stessa giornata, Peyo decide di metterlo a frutto. (da Internet)

Personaggi: I Puffi. Sono delle piccole creature immaginarie, di color blu, simili a gnomi, vissute in un’imprecisata era medievale.

I Puffi sono arrivati in Italia in versione fumettistica nel 1963, sulla rivista “Tipitì”. Il nome originario era "Strunfi". Dal 1964, fu il “Corriere dei Piccoli” a pubblicare le storie degli omini blu, mutando il nome in Puffi. I Puffi riproducono gli archetipi della gente comune: c'è Puffo Pigrone, Puffo Burlone, Puffo Inventore, Puffo Golosone, Puffo Quattrocchi( il puffo che contesta sempre tutto e la sua frase celebre è :"Che è meglio"), Puffo Pauroso, Puffo Tontolone, Puffo Forzuto, Puffo Vanitoso, Puffo Sognatore, Puffo Lanoso, Puffo Pittore, Puffo Brontolone e via dicendo.

Alcuni personaggi si discostano vistosamente da queste caratteristiche principali: Grande Puffo il capo, vecchio di 542 anni; porta una barba bianca e ha i pantaloni e il cappello rossi; è il più anziano e saggio di tutti i Puffi. C’è poi  Puffetta, un Puffo femmina, inizialmente mora e cattiva era un robot creato dal mago Gargamella; fu trasformata poi da Grande Puffo in una vera puffa. Ha lineamenti più delicati rispetto agli altri Puffi, i capelli biondi e lunghi, indossa un vestito bianco e scarpe bianche col tacco. In un secondo momento si sono aggiunti: Puffo Selvaggio, Baby Puffo, Nonno Puffo, anziano giramondo dalla lunghissima barba, tornato al villaggio dopo 500 anni, seguito a breve da Nonna Puffa, anche lei assente da moltissimo tempo perché intrappolata per secoli in un castello al di là del tempo e dello spazio.

Il terribile nemico dei Puffi è lo stregone Gargamella, accompagnato dalla sua gatta Birba. Gargamella è vecchio brutto che vive in un castello in rovina. Usa bollire i puffi nel veleno di serpente per ottenere la pietra filosofale e con questa fabbricare l’oro..

Parte fondamentale del linguaggio dei Puffi è il termine "puffo" ed ogni suo derivato, usato con diversi significati a seconda del contesto, talvolta come verbo, altre come aggettivo. Questo rende le loro conversazioni alquanto divertenti, ma a tratti difficili da seguire.  I Puffi vivono dentro case a forma di fungo in un villaggio segreto, da qualche parte in una foresta, dal quale si allontanano solo in casi eccezionali.

 

FILATELIA

BELGIO anno 1984 (2150) , 2008 (3791/5, 3796/3805,   libretto),  NIGER 2008

  

 

 

“PHILAVILLAGE”

(Ungheria)

 

Al fine di promuovere la filatelia tra i giovani le poste ungheresi hanno emesso 12 francobolli, divisi in sei serie , in cui vengono illustrate le attività degli abitanti di un immaginario paese dal nome  „Philavillage”.

La collezione ha la  particolarità di formare una specie di gioco da tavolo. I sei fogli costituiscono un gioco divertente per i bambini in quanto possono vedere quali sono le principali  occupazioni degli abitanti di PHILAVILLAGE. Nei vari valori  i bambini possono incontrare il parrucchiere,  il fornaio, il fotografo, l’oculista, il cameriere, il vigile, la maestra, la guida del museo, il venditire di palloncini, il postino, il capostazione, il bagnino.

 

FILATELIA

UNGHERIA  Anno 2008 (4276/9, 4281/4, 4294/5, 4305/6)

 

 

PIET FRANS

(Olanda)

 

Nato a Harlem nel 1905.  Morto nel 1997.

Studiò arte a Londra e a Parigi e fece il suo debutto con alcuni fumetti, tra cui  Wo-Wang e Simmie, storia di un cinese, pubblicato su “Aarlems Dagblad and Zonneschijn”  nel  1932.  Successivamente pubblicò dei comics su altri quotidiani e riviste negli anni dal 1937 al 1954.

La sua opera cominciò ad essere apprezzata quando uscì la serie, Sjors van de Rebellenclub, sulla rivista “Sjors”  (1938/1969, e sulla rivista “Panorama” (1942/63). La serie, che  si diffuse rapidamente in Olanda, cambiò nome  in Sjors it Sjimmie e continuò, affidata a diversi altri artisti,  ad essere pubblicata anche quando Piet si ritirò in pensione.

A continuare la serie furono J.Kruis, J.Steeman e Robert van der Kroft, che diedero ai personaggi una svolta più moderna.

Piet continuò  ad occuparsi di fumetti producendo per la televisione la serie Ti TovenaarTa (1974). 

 

FILATELIA

OLANDA  Anno 2000 (1789/92)

 

 

 

PINCHON JOSEPH PORPHYRE

(Francia)

 

Nato a Noyons nel 1871. Morto nel 1953.

“Studia lettere ma si sente maggiormente attratto dalla pittura, espone più volte e con successo, esegue incisioni, crea manifesti; il fratello Emile, più giovane di un anno, diventerà invece un apprezzato scultore (suoi bassorilievi sono visibili nel palazzo municipale di Noyons).

Nel 1903 comincia a illustrare soggetti per l'editoria infantile, nel 1904 pubblica sul “Petit Journal de la Jeunesse” e nel 1905 crea per il settimanale “La semaine de Suzette”  il personaggio di Becassine, su testi di Jacqueline Rivière e di Caumerie (pseudonimo di Maurice Languerau, editore della testata). Continuerà il personaggio fino al 1936, sempre su testi di Languerau  .

Nel 1920-1921 inizia la collaborazione con lo sceneggiatore Jaboune (Jean Nohain). Nascono nuovi personaggi di successo come Frimousset; per il periodico "Benjamin" crea la Famille Amulette e Grasouillet; per il belga "Will",  Gilles du Maquis, Gringalou, Olive et Bengali, Suzel. Per i suoi meriti viene insignito della Legion d'onore.

Muore il 20 giugno 1953.

Con protagonista Becassine dal 1913 al 1939 uscirono 25 album.Il personaggio continua a essere ricordato, a cento anni dalla nascita, gli albi vengono ristampati e al film del 1939 e ai dischi si aggiunge un lungometraggio a disegni animati nel 2001”.  (da  Internet FFF.Fondazione F.Fossati)

Protagonisti: Bécassine. Sul giornale per ragazzi “La Semaine de Suzette” nel 1905 fece la sua comparsa il personaggio di Bécassine , i cui testi erano firmati   da Maurice Languereau in arte Caumery e le illustrazioni a cura di Joseph-Porphyre Pinchon. Dal 1960 fu Jean Trubert a continuare la serie,  alla quale diede una nuova svolta, senza per’altro tradirne la matrice.

Annaïk Labornez, detta Bécassine (da bécasse, scervellata), è un'ingenua ragazzona che abbandona la nativa Bretagna per andare a fare la cameriera presso la marchesa di Grand Air. Si mette continuamente nei pasticci, ma riesce sempre a cavarsela grazie al suo buonsenso contadino, sia che abbia a che fare con le pretese della sua padrona sia che si trovi impegolata nelle vicende della Prima guerra mondiale. Ma non si limita a fare la servetta, comincia a girare per il mondo e diventa, a modo suo, una pioniera dell'automobilismo e dell'aviazione. La narrazione tranquilla e tradizionale non è fumetto in senso stretto, perché le caratteristiche nuvolette sono sostituite da lunghe didascalie che possono essere lette indipendentemente dai disegni, ma è così riccamente e variamente illustrata da essere comunque accettata nell'Olimpo fumettistico.

In Francia Bécassine è popolarissima negli anni Dieci e tra le due guerre, quando molte delle sue avventure, continuamente ristampate, sono trasmesse anche per radio.

Viene portata anche sullo schermo cinematografico nel 1939, e nel 2002, quasi centenaria, riappare nel lungometraggio "Bécassine. Le trésor viking" di Philippe Vidal”. (da Internet FFF Fondazione Franco Fossati)

 

FILATELIA

FRANCIA Anno 2005  (3778)

 

 

 

PIRINEN JOAKIM

(Svezia)

 

Nato a Solna nel 1961.

Illustratore, autore, creatore di fumetti.

È considerato uno dei più acclamati artisti nel suo genere. Fece il suo debutto nel 1980, sulla scia dell’”ondata artistica” del fumetto svedese dedicato ai ragazzi e agli adulti.  Pirinen è stato ed è tuttora un regolare collaboratore della rivista “Galago”.

Si affermò nel 1984 con la creazione dell’opera  Välkommen Till Sandlådan ( "Benvenuti al Sand-Box"), ma la vera conquista è venuta con Socker-Conny nel 1985, che ha per protagonista un  anarchico. L’opera fu lodata dalla critica.

Tra le altre sue opere: Gaz, Kvarteret Kniven, Den Sjunde Bjornen, Split Vision. Ha scritto anche racconti e commedie.

Pirinen si è distinto per uno stile illustrativo personale e  unico.

 

FILATELIA

SVEZIA  Anno 2008 (2646)

 

 

 

POL JEAN

(Francia)

 

Jean-Christophe, meglio noto con lo pseudonimo di Jicépol, ha cominciato la sua carriera  illustrando  un album della  serie Voltige et Ratatouille, personaggi creati da  Bruno e da Pascal Jousselin e pubblicati da “Treize Étrange”  in Bon baiser d’Alabyss.

È inoltre l'autore di Le Chant du Corbeau   con le edizioni “La Comédie Illustrée” (2004).

Sotto il vero nome ha fatto gli album Une ame a l'amer,  edizioni Carabas, e Du Rififi che les Clébards con  le edizioni “La Boite a Bulles”.

 

FILATELIA

BELGIO  2006   (3561)

 

 

POLITIKIN ZABAVNIK  (Giornale)

(Serbia)

 

Creato da Zefirino Grasi, Politikin Zabavnik è una rivista in serbo cirillico pubblicata da Politika Giornali e riviste. In principio è stato stampato in forma di giornale  con scadenza bisettimanale. Oggi esce solo il venerdì. Un terzo della rivista è dedicato ai fumetti mentre gli altri due terzi contengono articoli su scienza, natura, storia musica, eventi interessanti, pubblicità. Famoso è lo slogan della rivista "Za sve od 7 do 107 "(Per tutti dai 7 ai 107anni). Lo slogan, inizialmente era: "Per tutti 7-77", ma fu  cambiato, dopo che l'editore ricevette una lettera da un assiduo lettore, che scriveva: “Ho da poco compiuto 77 anni: sono ancora in grado di leggerlo?”

Il primo mutamento del giornale rispetto all’impostazione iniziale, venne dai collaboratori intellettuali di sinistra che decisero di fare un  giornale non solo basato sulle notizie di attualità ma anche romanzi, racconti, fumetti, mantenendo un equilibrio tra i testi dei vari generi.

Come editor di fumetti Duda Timotijević era responsabile della traduzione dei comics americani e delle strisce domenicali in cui apparvero molti personaggi disneyani con nomi serbi. Oltre a Diseny furono pubblicati personaggi come  Jungle Jim, La piccola Annie, Red Ryder, Brick Bradford… personaggi comici, fumetti legati al folklore serbo, romanzi a puntate di Poe, Twain, Wells ecc.  , racconti, adattamenti, poesie. Pubblicò per i giovani anche una rubrica di parole incrociate, notizie di sport ecc. 

Nel periodo precedente la Seconda guerra  mondiale il giornale aveva una tiratura di oltre 40.000 copie. Fu interrotta la pubblicazione col numero 220, il 4 aprile 1941, due giorni prima del bombardamento di Belgrado.

Dopo il conflitto, col nuovo regime comunista, restio ai fumetti, questi vennero messi al bando in quanto considerati un prodotto del capitalismo. Con il periodo della distensione politica riapparvero le prime caricature, e in seguito anche i fumetti.

Si racconta che il “disgelo fumettistico” avvenne dopo una visita del rappresentante di Atene della Walt Disney Company che suggerì al presidente Tito di riprendere la pubblicazione dei fumetti in Jugoslavia.  "Perché no, mi piace Donald Duck” fu la risposta di Tito. Il fatto è che i personaggi Disney occupavano uno spazio significativo in Politikin Zabavnik.

La ripresa avvenne nel 1968, con una pubblicazione a colori e con l’ubicazione della rubrica al centro della rivista. Nel 1971  Politikin Zabavnik fu anche stampato in alfabeto latino e in lingua slovena e al suo picco ha raggiunto il  numero di 330.000 copie ogni numero (1975). All'inizio del 1993, a causa delle sanzioni contro la Jugoslavia imposte dalle Nazioni Unite Politikin Zabavnik interruppe nuovamente la pubblicazione dei fumetti Disney. Solo dopo la conclusione della guerra jugoslava i personaggi disneyani  riapparvero.

 

FILATELIA

SERBIA  Anno 2009 (275).

 

 

POPESCU GOPO ION

(Romania)

 

Nato a Bucarest  il primo maggio1923 e ivi morto il 29 novembre 1989.

E’stato il creatore di molti cartoni animati in cui il personaggio principale era "il piccolo uomo Gopo”, il personaggio che lo ha reso famoso. Vinse nel 1957, il "Palme d'or" al Festival Internazionale del Cinema di Cannes, in Francia. Il suo cortometraggio A Breve Storia e ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali.  Fu anche, attore e sceneggiatore e regista .

Ion Popescu-Gopo all’età di 16 anni ha fatto il suo ingresso nel mondo dell’illustrazione con la pubblicazione di caricature sulla stampa locale. Ha frequentato i corsi dell'Accademia di Belle Arti di Bucarest. Non si laureò. In compenso seguì un corso di animazione a Mosca.

Nel 1949 Gopo debuttò nella produzione di cartoni animati con La Borsa con due monete (Punguta cu doi bani ), in stretta collaborazione con il padre e Aslan Matty.

Nel 1950 iniziò a lavorare nello Studio film di Bucarest, dipartimento di animazione. I primi cartoni animati erano zoomorfi e favole  e seguivano lo spirito educativo del tempo.

A partire da quel momento, lo Studio Cinematografico di Bucarest diventò una seconda casa per lui dove cominciò a lavorare nel reparto animazione. La sua produzione si concretizzò nei lavori The Duck Naughty (Ratoiul neascultator), L’ape e la colomba (Albina SI porumbelul), Due conigli (Doi iepurasi), Marinica, (O cu Musca bani), The Hedgehog dannoso (Ariciul rautacios), Galatea.  Tutti lavori che potevano competere con i film d'animazione Disney, proprio per il suo  spirito innovativo e anticonformista.

Gopo creò Little Man (Omuletul), un personaggio nudo realizzato solo con semplici linee, ma che è estremamente assorto nelle questioni del mondo.

Nel 1957 Popescu Goto vinse la Palma d’oro a Cannes per il racconto Scurta istorie e l’anno successivo raggiunse l’apice con il premio per il miglior film di cartoni animati  con"7° Arts” all'interno del Festival del Cinema di Tours (Francia).

 Altre opere:Răţoiul neascultător ("L'anatroccolo disubbidiente", 1951), Scurta istorie ("Breve storia", 1957); Şapte arte ("Le sette arti", 1958); Homo sapiens (1959); Eu+eu=eu ("Io+io=io", 1969); Trei mere ("Tre mele", 1979); Umorsportiv ("Lo humour degli sportivi", 1983). Dal 1956 fu anche regista di lungometraggi non di animazione: O zi pierdută ("Una giornata perduta", 1960); S-a furat o bombă ("Hanno rubato una bomba", 1962); Paşi spre lună ("Passi verso la luna", 1963); Povestea dragostei ("Una storia d'amore", 1977).

 

FILATELIA

ROMANIA  Anno  2008  (5311/12)

 

 

 

POULBOT  FRANCISQUE

(Francia)

 

Nato nel 1879. Morto nel 1946.

Fu un pittore, scultore e illustratore francese.

Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento le opere di Poulbot furono pubblicate sulla rivista ”Le Péle-Méle” e, durante la Prima guerra mondiale occuparono le pagine  della rivista ”La baionette” con i fumetti Les six Mioches, scritto da Charles Derennes.

Il lavoro più famoso di Poulbot fu il suo libro I  bambini di Montmartre, nel quale espose e spiegò gli effetti della guerra ai più giovani.

Precedentemente aveva disegnato le stampe Les souliers de Baluche e Le Réve de Nini per l’”Imagerie Quantin” di Parigi.

 

FILATELIA

FRANCIA Anno  1979  (2038)

 

 

 

POUPON NICOLAS

(Francia)

 

Nato il 1 gennaio 1972.

Fino a diciannove anni è indeciso nelle scelte di una professione, finché non opta per il disegno. Ma i sogni d’arte falliscono miseramente e si trova legato al mondo della piccola editoria  dei fumetti. Nel 1999 si mette a studiare le specie acquatiche e da tale passione nasce l’opera Il fondo del  vaso attraverso la quale può raccontare le sue esperienze e le sue osservazioni.

Tra le sue opere: Noemie contro voce (1999), Miti di piccole dimensioni per la pioggia (1999), Kirouek! (2001), Fondo del vaso 1, 2, 3, 4 (2001, 2002, 2003, 2005), Super sensibili: Sig Jose (2004).

 

FILATELIA

BELGIO, Anno 2009.  40° anniversario del fumetto per ragazzi

 

 

 

 

PRAT  UGO EUGENIO  (Pratt)

(Italia)

 

Nato a Rimini nel 1927. Morto a Losanna nel 1995.

“Nel 1937 il padre si trasferisce in Etiopia con tutta la famiglia, e Hugo rientrerà in Italia nel 1942, stabilendosi a Venezia. Alla fine della guerra esordisce nel mondo del fumetto disegnando l'Asso di picche, un eroe mascherato dall'aderente costume giallo pubblicato sull'omonima testata, della quale  fanno parte anche  Alberto Ongaro, Mauro Faustinelli, Dino Battaglia.

Dopo la chiusura dell'Asso di picche lavora per il Sud America e nel 1950 gli viene proposto dalla Editorial Abril di trasferirsi a Buenos Aires, insieme a Ongaro e Faustinelli, passando successivamente alla Editorial Frontera.

In Argentina continua Junglemen e dà  vita a numerosi personaggi di successo, dal Sergento Kirk (Sgt. Kirk) nel 1952, al corrispondente di guerra Ernie Pike  nel 1957 e a Ticonderoga.

Dopo una breve parentesi in Gran Bretagna (fine anni Cinquanta) e nel West Virginia, torna in Argentina nel 1959 e dà vita sulle pagine di “Supertotem” ad  Anna della giungla, una serie ambientata in Africa.

Nel 1961 si trasferisce in Brasile, dove collabora con Enrique Lipszyc alla creazione della Escuela panamericana de arte; alterna l'insegnamento a escursioni avventurose in Amazzonia e nel Mato Grosso.

Dopo un'altra breve sosta in Argentina, torna in Italia negli anni Sessanta e inizia a collaborare al “Corriere dei Piccoli”..

Qui pubblica tra l'altro Anna della giungla e, su testi di Ongaro, L'Ombra, un simpatico eroe mascherato che ricorda il vecchio Asso di Picche. Realizza anche diverse riduzioni di capolavori della letteratura come L'isola del tesoro e Il ragazzo rapito.

Nella seconda metà del 1967 esce a Genova “Sgt Kirk”, una rivista mensile di storie avventurose dell'editore Fiorenzo Ivaldi che dedica molto spazio ai suoi fumetti e dove appare per la prima volta La ballata del Mare Salato, una saga gremita di personaggi, tutti di ottimo livello, tra i quali spicca Corto Maltese, eroe romantico alla Conrad, che diventerà protagonista di una lunga serie di avventure e darà all'autore una meritata fama internazionale.

Tra le cose realizzate in seguito dobbiamo ricordare almeno Jesuita Joe, gli Scorpioni del deserto, la conclusione di Wheeling e la sceneggiatura di due storie realizzate da Milo Manara: Tutto ricominciò con Un'estate indiana e Il gaucho.

Collabora con la Cepim (Bonelli) realizzando ben 4 volumi della prestigiosa collana “Un uomo, un’avventura”  (tra il 1976 e il 1980).

Muore a Losanna (Svizzera) il 20 agosto.  (da  Internet FFF.Fondazione F.Fossati)

Personaggi: Corto Maltese.  Nel 1967 un editore genovese, amico di Pratt cominciò a pubblicare la rivista “Sgt.Kirk” su cui pubblicò le  storie argentine di Pratt e alcuni inediti americani. Esordì con Una ballata del mare salato, la prima avventura di Corto Maltese, una pietra miliare del fumetto, poi ristampata sul “Corriere dei Piccoli”.

Si tratta di una storia di pirati ambientata nelle isole del Pacifico che abbraccia un arco di tempo che va dal 1900 al 1929. Corto Maltese è un marinaio ed avventuriero degli inizi del XX  secolo. Il padre è un marinaio inglese la madre una gitana di Siviglia.  Trascorre la prima infanzia prima a Gibilterra, poi a Cordova. Viene in seguito mandato dalla madre a La Valletta a studiare alla scuola ebraica del rabbino Ezra Toledano, che lo inizia ai testi dello Zohar e della Cabbala. Quando una  cartomante si accorge che Corto non possiede la linea della fortuna sulla mano sinistra, Corto Maltese prende un rasoio d'argento di suo padre e se ne incide una da solo. Porta un orecchino all'orecchio sinistro, seguendo una tradizione già presente nel XIX secolo nella marina mercantile inglese.

Corto Maltese impersona lo scetticismo dell'autore riguardo alle convinzioni nazionalistiche, ideologiche e religiose. Corto fa amicizia con persone di tutti i tipi: il criminale russo Rasputin, il piccolo ereditiero inglese Tristan Bantham, la strega voodoo Bocca Dorata, lo sciamano Shamael e il professore universitario ceco Jeremiah Steiner. Inoltre incontra molte figure storiche reali, fra cui Jack London, Ernest Hemingway, Gabriele d’Annunzio, Herman Hesse, Butch Cassidy, il generale russo Roman von Ungern-Sternberg ed il turco Enver Pasha. Le persone che incontra lo trattano con grande rispetto, come quando una telefonata a Stalin  lo libera dagli arresti mentre è incarcerato sul confine fra Turchia e Anatolia. Le storie di Corto Maltese spaziano dalle avventure storiche alle sequenze oniriche

Oltre alla Ballata del mare salata, Corto Maltese è presente sulle pagine della rivista francese “Pif”, in ventuno brevi storie di cui il è l'assoluto protagonista: la prima di queste storie si intitola Il segreto di Tristan Bantam.

Nel 1974 Pratt iniziò a disegnare Corte Sconta detta Arcana, operando un primo notevole cambiamento stilistico e da allora le storie di Corto Maltese ebbero sempre la forma di romanzi più o meno lunghi (Favola di Venezia, La Casa Dorata di Samarcanda). La serie termina con Mu, disegnato nel 1988 e pubblicato in volume nel 1992.

 

FILATELIA

ITALIA Anno 1996  (2281),  SAN MARINO  Anno 1997  (foglietto – 1575/1590)

  

 

PRUGNE PATRICK

(Francia)

 

Di professione designer è l’autore di una storia di fantasia in due volumi pubblicata da “Vento dell’Ovest” e della serie Trafalgar e Nelson su testo di  Goupil, pubblicata dallo  stesso editore,.

Nel  1999 ha cominciato la serie Fol disegnando sia le vignette sia scrivendo il testo.

Nel 2004 ha iniziato la serie L’auberge au bout di monde in collaborazione con lo scrittore Tiburce Oger . È stato il suo primo contributo al catalogo dell’editrice Casterman. 

Vive a Cournon, nel Puy-de-Dome.

Patrick Prugne ha vinto il premio Alph'Art Avenir al Festival di  Angoulême nel  1990.

 

FILATELIA

FRANCIA Anno1993 (2837)

 

 

 

 

 

QUINO  vedi  LAVADO JOAQUIN SALVADOR

 

 

 

QUINTERNO DANTE

(Argentina)

 

Nato nel 1909. Morto a Buenos Aires nel 2003.

“Dopo essere stato l'assistente di Diogénes Taborda e Arturo Lantgeri, firma il suo primo fumetto Pan y Truco su “El Suplemento” nel 1925. L'anno dopo è la volta delle Avventure di Manolo Quaranta, che appaiono su “La Novela Semanal”, e della serie Don Fermín per la rivista “Mundo Argentino”; quest'ultimo personaggio è un duro e autoritario padre di famiglia, che diventerà Don Fierro quando passerà su “Patoruzú”.

Il 24 agosto 1927 appare a sua firma sul quotidiano “Crítica” la serie Un porteño optimista, destinata a chiamarsi successivamente Aventuras de Don Gil Contento. Proprio in questa serie il 19 ottobre dell'anno seguente comincia la sua saga più famosa, quella dell'indio dall'impronunciabile nome Curuga Curiguagüia, meglio noto come Patoruzù. Un personaggio destinato ad assumere, a partire dai primi anni Trenta, la titolarità della serie: dal 1931 infatti si chiamerà Patoruzú y Don Julián.

Nel 1936 Quinterno dà vita a una propria casa editrice, anche se i suoi eroi compaiono settimanalmente anche su “Mundo Argentino”, e dal novembre dello stesso anno pubblica il quindicinale “Patoruzú”.

L'11 ottobre 1945, crea il personaggio di Patoruzito e l'omonima rivista con le avventure del celebre indio da bambino, accompagnate dalla presenza di ben 23 altri personaggi. Ottiene un nuovo grande successo, tanto che nel 1957 le avventure degli eroi di Quinterno sono pubblicate in albi: un dato significativo rileva come nella metà degli anni Sessanta le pubblicazioni dell'Editorial Quinterno raggiungono mensilmente un milione e centomila copie di venduto. Negli anni Settanta, tuttavia, il cambiamento dei gusti e delle situazioni editoriali segna il declino di “Patoruzù”, che cessa le pubblicazioni con il numero 2.045 del 30 aprile 1977.

Quinterno, che ha scritto e realizzato le storie dei suoi personaggi soltanto per i primi anni, lasciò poi le varie serie nelle mani di un'équipe di soggettisti e disegnatori  limitandosi a sovraintendere il tutto e a coordinare il suo piccolo impero”. (da Internet  FFF Fondazione  Franco Fossati)

Personaggi: Patoruzù – Patoruzito. Tra i personaggi più popolari in Argentina, ingenuo e conformista, sempre pronto a farsi in quattro per aiutare gli altri, c’è Patoruzú un ricchissimo indio patagone la cui grande forza può essere paragonata solo alla sua generosità.

Visto il grande successo ottenuto, nel 1945 Quinterno dà vita anche a una serie parallela, incentrata sulle avventure del celebre indio da bambino, Patoruzito. Alla realizzazione collabora un’équipe di sceneggiatori e disegnatori, alla maniera Disney, tra i quali possiamo ricordare almeno Mirco Repetto, Toño Gallo e Tullio Lovato”.  (da Internet FFF Fondazione Franco Fossati)

 

FILATELIA

ARGENTINA  Anno 1998  (3050), 2004  (2460/5,  2466/71)

 

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