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LAcis
Vilis
(Lettonia)
Nato a Mangali (Riga) nel 1904. Morto nel 1966.
Scrittore e
politico comunista. Di famiglia della classe operaia, lavorò come manovale
soprattutto nel porto di Riga e si dedicò alla scrittura nel suo tempo libero.
Nel1933, quando
usci suo romanzo Il figlio di un pescatore, che fece di lui uno dei più
popolari scrittori di successo, si dedicò solo alla scrittura. Le sue opere,
commerciali, adatte alla lettura di un vasto pubblico, non furono benevolmente
accolte dall’alta critica, ma ampiamente apprezzate dai normali lettori.
Lācis mantenne sempre un legame sotterraneo col Partito Comunista lettone
(vietato nel 1934 dal dittatore Ulmanis) e lo scrittore rimase a lungo
nel mirino della sorveglianza dei servizi segreti lettoni a causa della sua
attività politica.
In seguito, per la crescente popolarità acquisita,
Lācis divenne uno dei favoriti di Kārlis Ulmanis, (il dittatore della Lettonia
dal 1934 al 1940,) il quale fece distruggere i file di sorveglianza che la
polizia conservava. In compenso Lācis scriverà editoriali altamente favorevoli
di Ulmanis, anche se segretamente rimase un sostenitore del comunismo.
In tale regime ebbe anche sovvenzioni per produrre un
film sul suo primo romanzo
In campo politico Lācis diventò il primo ministro lettone del SSR dal 1940 al
1959 e in tale veste si occupò della questione relativa ai crimini stalinisti
contro l'umanità, firmando degli ordini per l'arresto e la deportazione di oltre
40.000 persone.
Lācis sono stati tradotti in più di 50 lingue, con traduzioni in russo. Egli
rimane lo scrittore lettone maggiormente tradotto,
FILATELIA
URSS Anno 1983, 1984 Annullo speciale
e busta postale,

Laco Teodor
(Albania)
Nato a Dardhe
nel 1934.
Ha studiato
agronomia presso l’Università di Tirana.
Diplomatico di
carriera è stato Ministro della Cultura dal 1994 al 1997, ambasciatore
straordinario e plenipotenziario della Repubblica di Albania per la Federazione
russa.
Come scrittore ha
pubblicato le seguenti opere: Era e tokes (1965) ( La brezza di terra);
Shtëpia në rrugicë (1968) (La casa sulla strada; NJE Usa për Stasin (1970) ( Una
sposa per Anastas; , Toke e ashpër (1987), Korbat MBI Mermer (1981); Të gjithë
lumenjtë rrjedhin (1987) (Tutti i fiumi); Pushimet e kolonelit (1990) (Le
vacanze del Colonnello); Shi në Plazh (Pioggia al faggio); Vrasja e buzëqeshjes
( L'omicidio del sorriso; NJE dritare në
Cremlino (: Una finestra sul Cremlino); Mjegull (2009) ( Nebbia).
FILATELIA
ALBANIA Anno
2009 (3011)

LADA JOSEF
(Boemia)
Nato a il 17 dicembre 1887 a Dorfchen, Hrusice. Morto a Praga il 14 dicembre
1957. Autodidatta, ha lavorato come grafico e illustratore,
Scrisse anche fiabe, ma è noto soprattutto per aver illustrato il libro
Le avventure del buon soldato Svejk
di Jaroslav Hasek.
Con l'amico
Hašek negli anni venti, fu tra i fondatori del Partito per il progresso
moderato nei limiti consentiti dalla legge, che raggranellò solo qualche
decina di voti alle elezioni immediatamente successive alla sua fondazione,
prima di cadere nell'oblio.
È sepolto a
Praga nel cimitero Olšany.
FILATELIA
BULGARIA Anno 1983, CECOSLOVACCHIA Anno 1970 (1781), 1987, 1997, 2007,
2008, RUSSIA 1995 (6100/2)
LA FONTAINE JEAN de
(Francia)
« Une ample comédie à cent actes divers e dont la scène est
l’univers. » così vengono definite le fiabe di La Fontaine.
Jean de La Fontaine nasce a Chateau Thierry l’ 8 luglio del 1621.
Suo padre Charles era controllore delle acque e delle foreste reali e il ragazzo
ha così agio di condurre una vita libera e tranquilla, all’aperto, una vita un
poco vagabonda in cui i sogni e la lettura ebbero una parte principale. Dopo un
momento di misticismo nel quale pensa ad una vocazione ecclesiastica, (era
entrato nel 1641 nella congregazione dell’Oratorio e poi nel seminario di Saint
Magloire), subito se ne allontana. Il padre ritiene opportuno trasmettergli la
sua carica di controllore delle foreste e di cercargli una moglie: due offerte
che il giovane non respinge. Le accetta passivamente ma dopo un poco diventano
per lui insopportabili. La moglie Marie Héricart, figlia del luogotenente
criminale della Ferté-Millon e nipote di Jannart, sostituto di Fouquet il
procuratore generale al Parlamento di Parigi, incurante dei suoi impegni
domestici, preferisce una vita libera non in armonia con un marito sognatore e
negligente.
Dal matrimonio nasce nel 1653 un figlio, Jean. Poi il matrimonio si va sempre
più disgregando. Lui se ne andava spesso a Parigi per incontrarsi con giovani
poeti e scrittori, lei viveva la vita oziosa della provincia, finché nel 1658 i
due coniugi ottengono la separazione dei beni e dopo, nel 1670, la separazione
definitiva.
Si trasferisce a Parigi dove gode l’amicizia di Fouquet, allora personaggio
importante presso la corte. Costui gli fa ottenere una pensione in cambio della
quale gli si chiedeva solo di scrivere di tanto in tanto epistole, madrigali,
ballate, poesie. Nel 1567 dedica al sovrintendente il suo poema Adone.
Conosce in quel periodo personaggi importanti come M.me de Sevigné, M.lle de
Scudery, Chapelain, Desmarets.
Nel 1661 vive un momento passeggero che lo turba. Fu quando Fouquet, caduto in
disgrazia del re Luigi XIV, fu esiliato nel Limousin. La Fontaine lo segue e in
quell’occasione dimostra la sua sincera amicizia e il suo coraggio. Scrive per
il re l’Elegia alle ninfe di Vaux, appellandosi alla sua clemenza. Al
suo ritorno a Parigi diviene il protetto di Maria Mancini, duchessa di Bouillon
e grazie ad altri suoi protettori può condurre una esistenza tranquilla,
leggera, priva di fastidi.
Tuttavia la sua vita non fu esemplare perché il senso morale e la volontà gli
facevano difetto. Aveva abbandonato moglie e figlio per vivere oziosamente,
protetto dalla ricchezza di amici ricchi e compiacenti. La Fontaine, in fondo,
si rivelò alquanto egoista, ma di quell’egoismo perdonabile, tipico dei
fanciulli, che altro non è se non un istinto naturale.
In quel periodo le sue letture erano alquanto eclettiche: andavano dai favolisti
e dai narratori greci a quelli latini, indiani, italiani. Era solito dire:
“leggo tutto quello che viene dal nord e dal mezzogiorno.”
Nel 1664 pubblica la sua prima raccolta di Contes (Racconti) sotto il
titolo di Novelle tratte da Ariosto e Boccaccio. Si trattava di novelle
alquanto licenziose e immorali (questo il giudizio dell’epoca) che non piacquero
a Luigi XIV. E ancor meno piacquero al re le raccolte successive apparse negli
anni 1666, 1671 e 1675, sotto il titolo di Contes et nouvelles en vers.
L’avversione regale divenne palese quando venne proposta l’elezione di La
Fontaine nell’Academie Française in quanto Luigi XIV rifiutò di ratificarla.
Sembra che l’abbate della Camera, scelto per rispondere al discorso fatto da La
Fontaine agli accademici, lo abbia rimproverato quasi fosse stato un fanciullo
Il discorso del poeta fu, invece, esaltato da Mme de la Sablière. Il poeta
comunque, di fronte alle accuse di immoralità, promise di rinsavire e di non
scrivere più racconti licenziosi, promessa non mantenuta perché ne pubblicò
ancora nel 1685.
Tra le sue opere migliori sono ricordate Amore di Psiche e di Cupido
(1669), La cattività di San Malco (1673), poema cristiano in versi
alessandrini, Quinquina (1682), Il fiorentino (1686).
La Fontaine si occupò anche di teatro per il quale produsse Les rieurs du
Beau-Regard (1659), Dafne (1674), la tragedia Achille di cui
compose solo due atti, La coupe enchantée (1688), Ragotin (1684).
L’anno 1672 rappresenta una data importante nella sua vita. Mme de la Sablière,
moglie di un ricco finanziere, gli offre nel suo palazzo una ospitalità che durò
oltre vent’anni. E quando la contessa si ritirò nel 1683 nell’Hotel des
Incurables, gli lasciò un appartamento dove visse sino alla morte della sua
benefattrice.
Venne in seguito ospitato dagli Hervart, ricchi finanzieri protestanti, dove,
colto da una grave malattia, cessò di vivere il 13 aprile del 1695, munito dei
conforti religiosi.
Alla sua morte si scoprì che portava il cilicio.
LE FAVOLE: La raccolta di favole
abbraccia un lavoro durato una trentina d’anni e ne contiene duecento quaranta,
suddivise in dodici libri. Cominciarono ad essere pubblicate nel 1668 sotto il
titolo Fiabe d’Esopo raccontate in versi da M. de La Fontaine. I primi
sei libri, preceduti dalla Vita di Esopo, furono dedicati al delfino, il
figlio di Luigi XIV, futuro allievo di Bossuet. Nel 1678 e 1679 seguirono altri
cinque libri, dedicati a M.me di Montespan, i quali contengono le favole
migliori.
Nel 1694 apparve il dodicesimo libro, che La Fontaine dedicò al duca di
Borgogna, allievo di Fénelon. Fra tutti l’ultimo libro rappresenta la parte più
debole di tutta l’opera.
Apparentemente le favole hanno tutte un carattere didattico e terminano con una
massima morale, quasi obbligatoria secondo la tradizione. Non è, comunque la
morale la parte che interessa l’autore perché spesso la morale è censurabile e
fu censurata. Ciò che finisce per apparire il vero scopo dell’opera è l’arte.
Le favole toccano tutti i generi: la famiglia, il racconto tragico, realistico,
divertente, elegiaco, la politica, il costume.
La Fontaine non inventa nulla, si limita ad attingere a piene mani nelle opere
di Esopo, di Fedro, di Bidpay, di Marot, di Rabelais e di tutti i favolisti con
cui le sue letture lo portarono a contatto. Al poeta non interessa solo di
istruire, ma di piacere. Le sue favole compongono un immenso quadro umano in
cui, attraverso i più disparati personaggi emergono pregi e difetti degli
uomini.
La favola esigeva che gli uomini venissero rappresentati sotto forma di animali
e La Fontaine ha l’abilità di trovare nelle attitudini dei vari animali gli
aspetti e le caratteristiche che contraddistinguono gli uomini per cui una
tartaruga cammina come un senatore, l’ostrica grassa e bianca evoca la persona
paciosa e indolente, il gatto vellutato, umile, dall’occhio sornione altri non
è che colui che trama nell’ombra, nel lupo che accusa l’agnello è presente il
prepotente sempre pronto a colpire.
Ciò che non convince e intriga il lettore è il fatto che mentre gli antichi
costruivano una favola con l’intento di concluderla con una morale geometrica e
giusta, La Fontaine non segue la geometria alla lettera. Per lui la morale
naturale è spesso inferiore alla morale sociale: “Chi è più forte ha sempre
ragione; Per meglio emergere si ha sovente bisogno di uno che ci sia inferiore;
Qualsiasi cosa accada occorre sempre considerare il fine ed è sempre meglio
trovarsi dalla parte del più forte; Cerchiamo di far comunella solo con gli
eguali.”
Rousseau e Lamartine lo hanno accusato di immoralità perché nelle sue favole ci
sono troppe lezioni di egoismo, di interesse, di doppiezza: ad esempio vi si
insegna la durezza (La cicala e la formica), l’ipocrisia (Il corvo e la volpe).
Si può ribattere con l’altra faccia della medaglia e cioè che occorre insegnare
ai giovani che entrano nella vita che occorre tenersi sempre sulla difensiva.
Di lui scrivono J.Lanson e P. Tuffrau: “È la morale di un uomo onesto,
illuminato, indulgente, attaccato unicamente al suo benessere, sensibile
tuttavia all’amicizia, il quale non chiede agli uomini che di puntare verso il
loro benessere in modo moderato, senza distruggere il benessere altrui.”
La cicala e la
formica: vedi Esopo
La rana e il
bue Una rana, vedendo un bue bello grosso e grasso, volle diventare come
lui. Cominciò a gonfiarsi inspirando aria. Ma ogni volta che chiedeva a qualcuno
se fosse grossa come il bue, quello rispondeva di no. La rana continuò a
gonfiarsi… finché scoppiò.
La gallina
dalle uova d’oro Un
tale possedeva una gallina che faceva le uova d’oro.. Pensando che avesse un
mucchio d’oro nelle viscere, la uccise. Scoprì che dentro era fatta come tutte
le galline. Così sperando di trovare la ricchezza d’un sol colpo, rimase
deluso. Mai essere insaziabili.
Il gatto, la
donnola e il coniglietto Un coniglio lasciò la sua tana incustodita per
recarsi nei campi a raccogliere cibo. Quando rientrò la trovò occupata da una
donnola che non volle andarsene, dicendo che ormai era sua. Per avere un
giudizio equo, si recarono da un grosso gatto, ritenuto da tutti un buon
giudice. Il gatto li ascoltò e alla fine, quando li ebbe a tiro, con due zampate
li fece fuori.
L’ostrica e i
due litiganti Un
giorno due pellegrini che passavano lungo una spiaggia videro un’ostrica che non
bastava certo a sfamarli entrambi. Cominciarono così a bisticciarsi tra di loro
su chi per primo l’avesse vista. Non riuscendo a mettersi d’accordo, chiesero ad
un certo Perrin Danrin che passava di lì di fare da giudice. Questi raccolse
l’ostrica, l’aprì, la mangiò e diede salomonicamente ad ogni pellegrino una
valva dell’ostrica
Il leone e il
topo: vedi Esopo
La lepre e la
tartaruga : vedi Esopo
Il lupo
diventato pastore Volendo impadronirsi di tutto un gregge un lupo pensò di
travestirsi da pastorello. Mentre il vero pastore e il suo cane dormivano,
cominciò a spingere le pecore verso il bosco. Pensando che incitandole anche con
la voce quelle si sarebbero affrettate di più, cominciò a dare ordini, senza
pensare che la sua voce l’avrebbe tradito. E così fu. Il pastore e il cane,
risvegliatisi, lo presero a bastonate che il lupo, impacciato dal suo
travestimento, non poté evitare con la fuga.
Il lupo e
l’agnello Un lupo e un agnello si trovarono assieme a bere in un ruscello.
Il lupo, che stava a monte, accusò l’agnello di intorbidargli l’acqua. “Ma come
faccio se l’acqua scorre da te a me?”. “Io dico di sì e poi l’anno scorso hai
sparlato di me.” “Ma l’hanno scorso non ero ancora nato”. “Allora saranno stati
i tuoi fratelli.” “Io non ho fratelli. “ “ O basta,! Sarà stato uno dei tuoi
simili a dir male di me. Quindi, pagherai tu.” E se lo mangiò.
La scimmia e
il leopardo In un circo due imbonitori vantavano la bellezza e le
caratteristiche di due animali: un leopardo e una scimmia. Il primo magnificava
la pelle maculata del leopardo, degna di un manto regale; l’altro decantava
l’arte di saper far ridere della scimmia che sapeva ballare, saltare, andare su
un carrozzino. Tra i due animali quale è il più interessante? La scimmia,
ovviamente. Non basta avere una veste sontuosa, tutti possono indossarla, mentre
il talento è prerogativa di pochi.
Il topo di
campagna e il topo di città Un topo di campagna venne invitato da un suo
parente che abitava in città. Il pranzo offerto era sontuoso, ma fu
continuamente disturbato da rumori che costringevano i commensali a fuggire. Il
topo campagnolo concluse la sua visita dicendo: “In campagna si mangerà in modo
più parco e parsimonioso, ma almeno si mangia in santa pace.”
La volpe e il
corvo: vedi Esopo
La volpe e
l’uva. Sotto un pergolato da cui pendevano grappoli d’uva matura passò una
volpe affamata. Cominciò a spiccar salti per raggiungere i grappoli, ma il
pergolato era troppo alto. Rimasta a bocca asciutta, si allontano dicendo: “Ma
che m’importa! Tanto era ancora acerba.”
La volpe e la
cicogna Una volpe invitò a cena una cicogna e le offrì il cibo in un
largo piatto. La cicogna col suo lungo becco non riuscì a mangiar nulla. Quando
toccò alla cicogna invitare l’amica volpe, le servì un ottimo pranzo mettendolo
un alti vasi dal collo stretto, entro i quali la volpe non potè infilare il
muso… e rimase digiuna.
FILATELIA
ALBANIA 1975 (1640/1), 1995 (3 valori + BF),
BELGIO 1929, BURUNDI 1995 (677/80), CECOSLOVACCHIA 1975 (2084),
DAHOMEY 1972 (315/7), FRANCIA 1938 (397), 1978 (2024/5),
1995 (2943/8), GRENADA GRENADINE 1986/7, MONACO 1972 (868),
MONGOLIA 1970, NIGER 1972 (196/8), NUOVA CALEDONIA 1978 (186 P.A.),
SIRIA 1976 (476-477-480), POLONIA 1968 (1679), UNGHERIA 1958,
1959 (1959), 1960 ZAMBIA 1990 (528)
Sri Lanka 2007
LAGERLÖF SELMA OTTILIA LOUISA
(Svezia)
Scrittrice per adulti e per ragazzi, Selma Lagerlöf nasce a Märbacka, Värmland,
il 20 novembre del 1858.
Compie i suoi studi a Upsala dove si diploma maestra, professione che esercita
per oltre dieci anni a Landskrona dal 1885 al 1995.
Selma trascorre una tranquilla esistenza nel suo paese natale.
Alla morte del padre deve però vendere la proprietà. Ciò la spinge alla
scrittura che le permette di superare il dolore per la perdita della casa e le
permette di poter rivivere i momenti trascorsi tra quelle mura, dove aveva
ascoltato le fiabe e le leggende raccontate dal padre e dalla nonna per
rallegrare la sua solitudine e la precaria possibilità di giocare come gli altri
bambini a causa di una lussazione all’anca
Il suo primo romanzo è anche il suo primo capolavoro. La saga di Gosta
Berling (1891) racconta le gesta dei cavalieri di Ekebu e del loro capo,
utilizzando leggende udite da bambina. Il romanzo le da fama internazionale.
L’opera riecheggia la tradizione più autentica della narrativa svedese,
rifiutando il naturalismo allora imperante a favore di un romanticismo basato
sulle leggende popolari. E per tutta la sua carriera letteraria che la portò nel
1909 al Premio Nobel, la scrittrice si mantiene costante a questa linea
letteraria, fatta di semplicità e di sincerità, di verità ideali e morali.
Un altro successo lo ottiene nel 1894 con la pubblicazione di Legami
invisibili, una raccolta di novelle per la quale le viene assegnata una
pensione dal re di Svezia.
Nel 1895 abbandona l’insegnamento per dedicarsi alla letteratura e a qualche
viaggio. Viene in Italia e soggiornò in Sicilia dove ambienta il suo romanzo
I miracoli dell’Anticristo (1897). Successivamente visita la Palestina, che
le suggerisce il volume Jerusalem (1901-02), storia di un gruppo di
contadini danesi che si trasferiscono in Terrasanta.
Nel 1907 riceve la medaglia d’oro dall’Accademia delle Scienze ed è incaricata
dal Ministero dell’Educazione a comporre un libro di lettura di carattere
geografico per la scuola. Nasce così il suo secondo capolavoro Viaggio
meraviglioso del piccolo Nils Holgerson attraverso la Svezia (1906-07).
Sempre per l’infanzia scrive i racconti Una saga intorno a una saga
(1908), i romanzi I soldi del signor Arne (1904); La casa di
Liliecrona (1911), storia legata alla sua infanzia, al ricordo della nonna,
in cui compaiono di nuovo i Cavalieri di Ekebu. Nel 1912 pubblica Il
carrettiere della morte e nel 1914 esce il libro L’imperatore di
Portugallia, altra opera indovinata per l’infanzia. Molte le sillogi di
novelle: Le regine a Kungahälla (1899), Le leggende di Gesù
(1904), Uomini e gnomi (1915-21), Autunni (1933), Racconti di
Natale (1938).
Tra gli altri suoi romanzi per adulti sono da ricordare: La leggenda di un
vecchio maniero (1899); Marbacka (1922) autobiografico; Ricordi
d’infanzia (1932);la trilogia L’anello dei Löwensköld (1925),
Carlotta Löwensköld (1925) e Anna Swärd.
Nel 1814 la scrittrice è ammessa a far parte dell’Accademia di Svezia.
Dopo il Nobel e con i proventi del premio riacquista la casa paterna di
Märbacka dove tornò a vivere per tutto il resto della sua vita.
Muore a Märbacka nell’anno1940.
Dalle sue opere in cui la scrittrice aveva saputo ricreare antiche leggende
nordiche furono tratti film: La saga di Gösta Berling con regia Stiller
(1923); Il carretto fantasma di Sjostrom (1920). Il soggetto venne in
seguito ripreso nel 1939 da J.Duvivier.
LIBRI. Il viaggio meraviglioso di Nils Olgerson Il piccolo Nils,
guardiano di oche, dispettoso e perdigiorno, cattura un folletto ma viene da
questi miniaturizzato. Spaventato, raggiunge l’oca Mårten che sta partendo per
seguire la migrazione delle sue compagne e viene trasportato in volo. Nils si
accorge di capire il linguaggio delle oche e si rende conto che la sua oca non è
bene accetta nello stormo. Arrivano in Lapponia dove il ragazzo per necessità è
costretto ad aiutare gli altri. Si guadagna l’amicizia delle oche e in
particolar modo della loro capitana, dopo aver salvato un’oca dalle fauci di una
volpe. Libera dai topi un castello e un giorno incontra l’autrice delle sue
avventure che lo salva dall’attacco di una civetta. Intanto i genitori di Nils
si trovano in difficoltà e stanno per vendere la fattoria. Il ragazzo arriva in
tempo per salvare la sua amica Mårten, che lo ha preceduto, dal finire in
pentola. La buona azione e quelle precedenti gli meritano il perdono del
folletto. Ritornerà un bimbo normale, generoso, assennato e altruista.
FILATELIA
ALTO VOLTA 1917 (428), GUINEA BISSAU Anno 2009 (3035),
RUSSIA 1959 (2149), SIERRA LEONE 1995 (2030), SURINAME 2006,
SVEZIA 1958 (434/6), 1968 (637), 1969 (644), 1971 (707),
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LAGERVIST PÄR
(Svezia)
É nato il 23 maggio del 1891 a Växjö, Kronoberg, dove il padre lavorava come
ferroviere nella locale stazione.
Dopo una rigida educazione nel pietismo protestante, aderì al socialismo e,
durante un soggiorno a Parigi, venne a contatto con movimenti di avanguardia
letteraria, attraverso i quali giunse gradatamente all’espressionismo. Nella sua
opera sono sempre presenti i motivi religiosi ed esistenziali, l’ossessione del
peccato e dell’angoscia che lo ricollega alla filosofia di Kirkegaard. Tale
posizione traspare nelle poesie raccolte nei volumi Motivi (1914);
Angoscia (1916); La via del beato (1921); Canti del cuore
(1926), Genio (1937); Terra della sera (1953).
Anche nella prosa emergono tali posizioni e contraddizioni che scaturiscono dal
mondo interiore dello scrittore.
Dopo aver pubblicato poesie, saggi, novelle su giornali d’avanguardia, allo
scoppio della prima Guerra mondiale scrisse una serie di racconti raccolti nel
volume Ferro e uomini (1917), subito notato dalla critica per l’acuta
penetrazione psicologica che lo ispira. Seguirono Il mistero del cielo
(1919), Il sorriso eterno (1920), Saghe cattive (1924), Ospite
della realtà (1925) e Vita superata (1927), due volumi a sfondo
biografico; La vita vinta (1927). Dopo l’avvento del nazismo scrisse
Il carnefice (1933), Il nano (1944), storia di un nano criminale che
si svolge nella fastosa cornice di una corte del Rinascimento italiano.
Dopo la guerra la sua ricerca alla soluzione o comprensione di problemi
religiosi è proseguita con il suo capolavoro Barabba (1850), con La
sibilla (1956) La morte di Assuero (1960), Pellegrino sul mare
(1962), La terra santa (1954) e Marianne (1967),
Anche nella sua produzione teatrale sono presenti i problemi religiosi ed
esistenziali. Nella scia di Strindberg scrisse L’ultimo uomo (1917),
Il tunnel (1920), L’invisibile (1923), Colui che poté rivivere la
sua vita (19289, Il re (1932), L’uomo senz’anima (1936),
Vittoria nelle tenebre (1939), Lasciamo vivere gli uomini (1949)
Nel 1940 fu eletto membro dell’Accademia svedese e nel 1951 gli fu conferito il
premio Nobel.
Morì nel 1974 a Stoccolma
OPERE
Barabba. Liberato al posto di Cristo, Barabba assiste alla crocifissione
e mentre osserva si sente oppresso da un oscuro turbamento. Tornato alla sua
vita dissipata nei quartieri malfamati di Gerusalemme, avverte continuamente un
senso di colpa. Si reca al sepolcro di Cristo ma lo trova scoperchiato. Quando
iniziano le persecuzioni contro i seguaci di Cristo, una donna da lui
violentata, è tra le prime vittime. Durante la lapidazione la vendica uccidendo
colui che ha scagliato la prima pietra contro di lei. Poi cerca di immergersi
nella sua vita violenta di bandito, ma non riesce più a comprenderla.
Trascorrono anni e Barabba si ritrova schiavo nelle miniere di rame di Cipro,
incatenato ad un lavoratore cristiano. I due sono trasferiti nella casa di un
tribuno romano. Qui Barabba al contrario dell’amico, rinnega la fede cristiana,
ma quando lo vede crocifisso come Cristo, rivive la tragedia del Golgota. In
tarda età arriva a Roma col padrone. In città la persecuzione imperversa e
Barabba si unisce ai cristiani, sicuro di aver finalmente trovato la sua strada.
Convinto che il Salvatore sia giunto, appicca il fuoco alle case della città,
senza sapere che così facendo favorisce le mire di Nerone che farà ricadere la
colpa sui cristiani i quali, a due a due, verranno condotti al martirio. Per
puro caso Barabba rimarrà solo e sarà crocifisso lontano dagli altri.
Barabba è il primo uomo salvato da Cristo. Ma può l’uomo abbrutito dal vizio e
dal delitto risalire la china fino all’altezza del Golgota? Il romanzo racconta
il dramma di quest’ascesa, in una lotta fra bene e male, nell’angosciata
incertezza di quest’anima primitiva, abbacinata dall’insondabile abisso della
bontà divina.
Ospite della realtà Opera a carattere biografico dalla quale è
possibile ricavare tracce ed episodi della sua vita, poco noti ai suoi
contemporanei a causa della sua natura schiva dalla pubblicità e carente di
contatti umani. Visse la sua infanzia nella stazione della città natale, in cui
suo padre era ferroviere, e descrive le inquietudini della sua giovinezza. Altre
notizie si possono anche trovare nell’altra opera biografica Vita superata
del 1927:
FILATELIA
SVEZIA Anno 1981 (1143)

LAGO MARIO
(Brasile)
Nato a Rio de
Janeiro, 26 novembre 1911 e ivi morto il 30 maggio 2002.
Poeta, attore e
autore di samba brasiliano, nacque da una famiglia di origini italiane.
Compositore,
attore di teatro, cinema e televisione, poeta e scrittore, riassume in sé ciò
che può essere inteso come cultura popolare del Brasile del XX secolo. Figlio
unico del maestro Antônio Lago, si laureò in Diritto ma esercitò la professione
di avvocato per appena sei mesi. Fu funzionario pubblico, capo della sezione di
statistiche sociali e culturali del Dipartimento di Statistiche dello Stato di
Rio de Janeiro. Nominato membro del consiglio dell`Istituto Brasiliano di
Geografia e Statistica, non ne prese mai la carica. Attivista politico di
sinistra, conobbe la prigione sia durante il periodo dell`Estado Novo, sia nel
1964.
Mario Lago
scrisse oltre un centinaio di canzoni, da solo e in collaborazione con altri
autori. Risale al 1935 la sua prima composizione musicale, `Menina, eu sei
de uma coisa`, di cui ha scritto il testo, mentre la musica fu composta da
Custódio Mesquita. Sempre con Mesquita scrisse nel 1938 `Nada além`. Nel
1940 compose la sua prima musica, Devolve. Sempre dello stesso anno è una
delle sue più famose composizioni, Aurora, che ebbe successo nel
Carnevale del 1941 e che si diffuse oltre i confini del Brasile grazie
all`interpretazione di Carmen Miranda. Con Ataulfo Alves
compose famosi samba tra i quali `Ai, que saudades da Amélia` (1942) e `Atire
a primeira pedra` (1944). Altro grande successo fu `É tão gostoso, seu
moço` (1953). Nel 1962 scrisse quella che rimarrà la sua ultima
composizione, il samba `Três sorrisos`.
In qualità di
scrittore pubblicò primo poema, Revelação, nel 1926 sulla rivista
“Fon-Fon”. Nel 1975 pubblicò un`opera di ricerca sul folclore intitolata
Chico Nunes das Alagoas. Nel 1976 fu la volta del libro
Na rolança do tempo, a cui fecero seguito Bagaço de beira-estrada
(1977) e Meia porção de sarapatel (1986).
Lago fu pure
autore teatrale e per il teatro debuttò nel 1933 con Figa de Guiné e
Grande estréia. Nel 1942 debuttò come attore in O Sábio.
Iniziò a
lavorare in radio nel 1942 alla `Pan-Americana` di San Paolo passando poi alla `Nacional`
di Rio de Janeiro dal 1945 al 1948, alla `Mayrink Veiga` e `Bandeirantes` di
San Paolo per tornare alla `Nacional` nel 1950. Produsse vari programmi tra i
quali `Presídio de mulheres`, costantemente in onda per cinque anni.
Debuttò in televisione nel 1954 nel programma `Câmera Um`, nella TV-Rio.
Dal 1966, per `Tv Globo`, partecipò, tra l`altro, alle telenovelas `Pecado
capital`, `O casarão` e `Brilhante`.
Ha partecipato
come attore in vari film tra i quali `Balança mas não cai` (P. Vanderlei,
1953), `Terra em transe` (G. Rocha, 1967) e `São Bernardo` (L.
Hirszman, 1973).
Nel 1991, in
omaggio ai suoi 80 anni, i suoi familiari pubblicarono il libro Segredos de
família.
Nel 1997 Mônica
Veloso scrisse la sua biografia, Mário Lago - boêmia e polítics.
FILATELIA
BRASILE Anno 2011.

Lake Stuart N.
(USA)
Nato nel 1889. Morto nel 1964.
Scrittore di storie ambientate nel Vecchio West è ricordato per aver scritto
Frontier Marshall (1931) , una
autobiografia ampiamente romanzata di Wyatt Earp, che fornì da base per parecchi
film western tra cui “My dear Clementine” di John Ford, nonché la serie
televisiva “The Life and Legend of Wyatt Earp”. Fu anche scrittore di altri
testi per film.
FILATELIA
MALDIVE Anno 1993 (1540)

Lalić Mihailo
(Serbia)
Nato a Tresca,
Montenegro nel 1914. Morto a Belgrado nel 1992.
É considerato tra
i maggiori autori montenegrini.
I suoi più importanti romanzi sono Svadba, Hajka, Zlo proljece, Ratna sreća,
e il suo capolavoro, Lelejska gora.
Ha vinto il Premio NIN per Ratna sreća nel 1973, e il premio "Njegoš”
per Lelejska gora.
Nei suoi romanzi ha dipinto i grandi eventi della storia moderna del Montenegro,
le guerre mondiali, e, in particolare, la lotta tra partigiani e cetnici.
Visse a Herceg-Novi e Belgrado, dove è stato membro di Accademia delle Scienze e
Arti, di cui ricoprì la carica di vicepresidente.
FILATELIA
YUGOSLAVIA Anno 1999 (Mic 2925)

LALON SHAH
(India)
Nato nel 1774 a
Kushtia, Bengala. Morto il 17 ottobre 1890 a Cheuriya. Kushtia.
Santo, poeta
mistico, compositore di canzoni, riformatore sociale e pensatore laico. Le sue
opere e la sua ideologia hanno un'influenza immensa sulla cultura bengalese.
Egli è diventato una figura emblematica per predicare la tolleranza religiosa e
la laicità. La sua filosofia, articolata in canti, ha ispirato e influenzato
molti poeti e pensatori sociali e religiosi tra cui Rabindranath Tagore, I suoi
discepoli vivono in grandi parte in Bangladesh e nel Bengala Occidentale. Mentre
predicava la tolleranza religiosa e l’abolizione di tutte le distinzioni di
casta e di credo, è stato sia lodato e criticato sia in vita e anche dopo la sua
morte .
Esistono poche
fonti affidabili su cui poter delineare i dettagli della sua vita. Si ritiene
che sia nato da genitori indù Kayastha e durante un pellegrinaggio a Murshidabad
Bauls con altri del suo paese natale, ha contratto un tipo virulento di vaiolo
ed è stato abbandonato dai suoi compagni in una condizione precaria sul rive del
Gange. Un tessitore mussulmano Malam Shah, e sua moglie Matijan lo portarono a
casa loro e lo allevarono come un figlio. Lalon cominciò a dedicarsi alla
poesia e alla musica, in quest’ultima sotto la guida del musicista Shiraj Shai.
Utilizzò la musica e la poesia per diffondere il suo credo contrario alla
discriminazione e alla violenza religiosa.
Opere: compose
numerose canzoni e poesie, che descrivono la sua filosofia. Tra le sue canzoni
più popolari sono Sob Loke Koy Lalon Ki Jat Songsare, Khachar Bhitor Auchin
Pakhi, Jat Gelo Gelo Jat Bole, Dekhna lun Jhokmariay Duniyadari, Paare Loye Jao
Amay, Milon Hobe Koto Dine, Aar Amare Maa Marishne, Tin Pagoler Holo Mela,
ecc
FILATELIA
INDIA Anno 2003

LAMARTINE ALPHONSE de
(Francia)
Nacque a Mâcon il 21 ottobre 1790 in una famiglia della vecchia nobiltà. Suo
padre, uomo d’arme era di una rettitudine e probità estrema. Sua madre fu una
delle donne più distinte del suo tempo per intelligenza e per cuore. Conosciamo
il suo carattere attraverso le Confidenze ma ancor più attraverso il suo
Journal e non si esagera dicendo che ebbe una parte importante nel genio
del figlio.
Dopo la Rivoluzione la famiglia si installò e visse nella terra di Milly, presso
Mâcon. Alphonse era il più giovane di sei figli (unico maschio fra cinque
femmine). A dieci anni fu messo in pensione a Lione, poi a Bellay dove rimase
per quattro anni e dove compì ottimi studi.
Dal 1807 al 1811 ritornò a Mâcon e subito dimostrò il suo carattere
indipendente. Per lui fu un periodo fecondo: legge, scrive, medita, sogna.
Scrisse molte poesie di cui la sua Corrispondenza è piena. Lo stile e i
contenuti sono quelli in auge in quel momento. Un viaggio in Italia (1811-1812)
aggiunse nuove sensazioni, colori, a quelli acquisiti nella terra di Mâcon.
Nel 1814, con la Restaurazione, divenne guardia del corpo di Luigi XVIII, ma
dopo i Cento Giorni, non riprese servizio e ritornò nell’ozio della campagna,
viaggiò, visse da uomo di mondo. Durante un viaggio nel 1816 a Aix-les-Bains si
innamorò di una giovane donna, Mme Charles, moglie del fisico Jacques Alexandre,
gravemente ammalata che morì l’anno dopo. Sotto l’influenza di quell’amore
infelice scrisse Le meditazioni poetiche, pubblicate nel 1820, dove la
donna è ricordata sotto il nome di Elvira. Il successo dell’opera fu grande.
Luigi XVIII lo nominò segretario d’ambasciata a Firenze,
Nel 1821 sposò una donna inglese, M.lle Marianne Elise Birch, che fu ammirevole
compagna nei duri anni che seguirono,
Nel 1823 sono pubblicate Le nuove meditazioni e la Morte dl Socrate,
poi nel 1825 L’ultimo canto del pellegrinaggio di Aroldo e Le armonie
poetiche e religiose (1830). Quello stesso anno fu ammesso all’Accademia
francese.
Dopo la caduta di Carlo X Lamartine diede le dimissioni e intraprese un viaggio
in Oriente, di cui pubblicherà la cronaca nel 1835. Il viaggio fu funestato
dalla morte di una figlia.
Nel 1833 fu nominato deputato di Bergues (Nord) e iniziò la sua vita politica,
pur continuando la sua attività di scrittore. Produsse un reportage sul suo
Viaggio in Oriente (1835), Jocelyn (1836), La caduta d un angelo
(1838), due episodi di un poema incompiuto, Visioni, e i Raccoglimenti
poetici (1839). Del 1847 è un’opera in prosa la Storia dei Girondini.
La rivoluzione del 1848, nella quale contribuì a preparare nel corso della
famosa “Campagna dei banchetti” e che cerca di dirigere, lo fa diventare
ministro degli Affari esteri e capo del governo provvisorio. Ma la caduta della
Rivoluzione è rapida e totale. L’elezione di Luigi Napoleone gli fa abbandonare
l’agone politico e lo restituisce alla letteratura.
Pur in mezzo al caos politico aveva scritto nel 1849 le Confidenze, le
Nuove confidenze (1851), il romanzo Lo spaccapietre di Saint-Point
(1851), Graziella (1852), Rafael. Poi, per uscire dalle
ristrettezze economiche in cui era caduto per la sua imprevidenza e prodigalità,
si assoggettò a quelli che definì “lavori forzati letterari”.
L’intenso lavoro di quegli anni diede vita ad opere quali Storia della
Rivoluzione del 1848, Storia della Russia, Memorie politiche. Il volume
Il manoscritto di mia madre uscì postumo nel 1871.
Trascorse una vecchiaia coraggiosa, dolorosa, addolcita dall’affetto di una sua
nipote, Valentina de Cessiat. Scrisse in quel periodo Corso familiare di
letteratura, La Storia della Restaurazione. Sollecitò, attraverso
sottoscrizioni, la generosità del pubblico, il quale, però, già aveva
dimenticato le sue Meditazioni. Comunque il governo imperiale decretò a
suo favore una somma di 500.000 franchi a titolo di ricompensa nazionale per la
sua opera.
Lamartine morì a Parigi il 2 febbraio 1868
Rinnegato dai parnassiani, trascurato dai simbolisti per la musicalità del suo
verso, Lamartine conserva una sua importanza storica in quanto segna, dopo
secoli, un ritorno della poesia francese alla lirica.
OPERA
Meditazioni poetiche e Nuove Meditazioni poetiche. Due raccolte di
poesie apparse in un clima saturo di poesia didattica e descrittiva di sapore
settecentesco, furono accolte come una grande rivelazione e segnarono l’inizio
dell’era romantica. In esse si rilevano influenze di Ossian, di Byron e spunti
attinti dalla Bibbia. Felici sono le composizioni elegiache; prolisse e troppo
oratorie quelle che affrontano temi metafisici, religiosi e si dilungano in
dibattiti animati da spiritualismo religioso più vicino al deismo che
all’ortodossia cristiana,
FILATELIA
BULGARIA Anno 1947 (545), 1990 (5313),
FRANCIA Anno 1948 (795) 2007 (Mic 59), 2009 (4239),
MONACO Anno 1970 (840)
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LAMB CHARLES
(Inghilterra)
Nasce a Londra il
10 febbraio del 1775 e ivi muore il 29 dicembre del 1834.
Studia al
Cristo’s Hospital dove conosce Samuel Taylor Coleridge, una amicizia che durerà
per tutta la vita. La sua gioventù non è felice: soffre saltuariamente di turbe
psichiche, come pure la sorella Mary, con la quale scrisse alcune opere. La
sorella fu in seguito chiusa in una casa di cura dopo aver ucciso la madre in
una crisi di follia. Ne uscì e fu affidata alla tutela del fratello.
Con la sorella
Mary scrive alcuni libri per l’infanzia, Racconti tratti da Shakespeare
(1807) nei quali tenta di avvicinare i giovani al grande drammaturgo, volgendo
in prosa le sue opere maggiori e più note. Assieme alle Avventure di Ulisse
tali scritti divennero classici per l’infanzia.
Assieme ad un
gruppo di scrittori, Percy B. Shelley, William Hazlitt e Leigh Hunt, collabora
con i suoi scritti a favorire le riforme politiche. Dopo aver tentato con poco
successo la poesia, si dedica alla critica, rivolgendo l’attenzione agli autori
drammatici dell’epoca elisabettiana e contribuisce alla riscoperta del teatro
inglese del XVI e XVII secolo con la sua opera Esempi di poeti drammatici
inglesi che vissero all’epoca di Shakespeare (1808).
Il suo nome è
legato soprattutto ai Saggi di Elia, raccolti in due volumi (1823 e 1833)
che segnano la nascita di un nuovo genere letterario: il saggio romantico dove
una vena di lirismo s’intreccia all’umorismo e ad osservazioni di costume.
FILATELIA
INGHILTERRA 1879 (BF)

LAMPMAN ARCHIBALD
(Canada)
Nato a Morpeth, Ontario, nel 1861. Morto a Ottawa nel 1899.
Subì l’influsso poetico di Wordsworth e di Keats nella sua prima raccolta di
liriche Fra il miglio (1884-88) da cui gradatamente si staccò per una sua
personale interpretazione della sua poesia. Nel suo secondo volume di versi,
Liriche della terra (1895), e ancor più in Alcione (1899) traspare
l’interesse per i problemi sociali del suo tempo.
FILATELIA
CANADA Anno 1989 (1102)

LANDIVAR RAFAEL
(Guatemala)
Nato a
Guatemala il 27 ottobre del 1731. Morto a Bologna il 27 settembre del 1793.
Entrato a far
parte della Compagnia di Gesù, dopo lo scioglimento dell’ordine da parte del re
Carlo III, dovette ritornare in Italia e si trasferì a Bologna.
L’unica sua
opera importante è il poema in latino, in quindici libri, Rusticatio
mexicana (1781) in cui illustra, secondo lo stile virgiliano, la geografia,
la fauna e la flora e gli usi e costumi del popolo.
FILATELIA
GUATEMALA Anno 1984 (782/3)

LANDOLFI TOMMASO
(Italia)
Nato a Pico
Farnese il 9 agosto del 1908. Morto a Roma l’ 8 luglio del 1979.
Rampollo di
nobile famiglia, si laurea nel 1932 in lingua e letteratura russa all’Università
di Firenze, discutendo una tesi sulla poetessa Anna Achmatova. Inizia a
collaborare con alcune riviste e giornali (“Letteratura”, “Campo di Marte”. “Il
mondo di Pannunzio” e “ Corriere della Sera”).
Al 1937 risale la
pubblicazione della prima raccolta di racconti, in precedenza apparsi su
riviste, Dialogo dei massimi sistemi. A questi seguono altri racconti,
tra il fantastico e il grottesco, che caratterizzano la produzione del primo
Landolfi, tra i quali spicca la novella gotica Racconto d'autunno, del
1947..
Dopo alcuni
viaggi all’estero, Landolfi si stabilisce a Roma dalla quale si allontana per
brevi soggiorni a Sanremo e Venezia, per frequentare i casinò locali, e a Pico
Farnese dove risiede la sua famiglia. Nonostante la sua vita mondana, non
tralascia la passione per la scrittura e i suoi lavori sono apprezzati da
Montale e da Calvino (che ne curerà una antologia nel 1982).
Landolfi è uno
scrittore poco noto al grande pubblico, forse per la lingua baroccheggiante che
usa nei suoi scritti o per essersi tenuto ai margini dei movimenti letterari
italiani e stranieri che si susseguirono durante la guerra e nel dopoguerra.
Si dedicò anche
alla letteratura per i giovani, scrivendo per essi Il principe infelice e
altre storie per ragazzi (1943), La raganella d’oro (1954),
Colloqui, racconti per bambini (1967), Filastrocche e nuove filastrocche
(1968),
Tra le opere
principali sono da ricordare: La biere du pecheur (1953), Rien va
(1963), Des mois (1967), A caso, che nel 1975 vince il premio
Strega. E ancora: La pietra lunare. Scene della vita di provincia (1939),
II mar delle blatte e altre storie (1939); La spada (1942),
Mezzacoda, (1958), Un amore del nostro tempo, romanzo (1965);
Racconti impossibili (1966). Faust '67, testo teatrale (1969);
Breve canzoniere, dialoghi e poesie, (1971), Viola di morte, poesie,
(1972), Le labrene, racconti, (1974), Il tradimento, (1977),
Del meno (1978)
Nel 1996, per
volontà della figlia Idolina, nasce il Centro Studi Landolfiani, che pubblica il
bollettino “Diario perpetuo”.
FILATELIA
ITALIA 2008

LANDSBERGIS-ŽEMKALNIS GABRIELIUS
(Lituania)
Nato nel 1852. Morto nel 1916)
Drammaturgo, autore della prima opera lituana Birutė.
L’opera, rappresentata per la prima volta il 6 novembre 1906. La premiere si
svolse a Vilnius. Ebbe come interpreti attori famosi quali Marija Šlapelienė,
Kipras Petrauskas e altri.
La messa in scena dell’opera Birutė fu un evento significativo nella
storia della cultura lituana.
FILATELIA
LITUANIA Anno 2006 (799).

LANDSTAD MAGUS BROSTRUP
(Norvegia)
Nato a Masoy il 7 ottobre del 1802. Morto l’8 ottobre del 1880.
Pastore ecclesiastico, raccolse e scrisse salmi e canzoni popolari. Fu pure
autore di poesie religiose. Criticato per il suo stile, oggi è accettato per
aver contribuito alla conservazione delle ballate tradizionali. Ottenne gli
ordini teologali nel 1827 e visse per sei anni a Gausdal.. In seguito fu
assegnato ad altri centri. Nel 1828 sposò Wilhelmine Margrete Marie Lansen.
Introdusse il linguaggio popolare nelle sue opere, contribuendo a conservare lo
spirito romantico dei Norvegesi.
Il suo nome è legato all’Istituto Landstad di Seljord.
FILATELIA
NORVEGIA Anno 2002 (1402/3)
 
Langen
Annette
(Svizzera)
Nata nel 1967.
Visse l’infanzia
tra i libri. Viaggiò con i genitori e conobbe molti paesi, una passione, quella
del viaggio, che, col passar del tempo, non è venuta mai meno. La conoscenza,
quindi, di popoli, persone, culture diverse e le varie esperienze e conoscenze
influenzarono notevolmente la sua immaginazione e condizionarono le trame dei
vari libri destinati ai giovani.
Lavorò come
redattrice di libri per bambini. Cominciò a pubblicare nel 1989 e da allora
scrisse oltre sessanta libri, alcune antologie e traduzioni dall’inglese.
Il personaggio
maggiormente presente è il leprotto Felix, (Felix esplora il pianeta Terra,
Il Natale di Felix, In giro per il mondo, Al circo…)
FILATELIA
SVIZZERA 2005 (1849/59)
 
LANGENHOVEN JACOBUS
(pseud. Sagmoedige Neelsie)
(Sud Africa)
Nato il 13 agosto
1873. Morto ilo 15 luglio 1932.
Ebbe un ruolo
importante nella letteratura e nella storia culturale del Sud Africa, e fu uno
dei principali promotori del linguaggio moderno Afrikaans. E’ anche noto per
aver scritto le parole dell’inno nazionale del suo paese,
Langenhoven è
nato a Hoeko, Ladismith, Colonia del Capo e in seguito si trasferì a Oudtshoorn.
Nel 1897 sposò la vedova Lenie van Velden e nel 1914 divenne membro del
parlamento (il primo membro della House of Assembly, e più tardi fu eletto
senatore). Partecipò attivamente alle discussioni che ebbero come obiettivo il
riconoscimento ufficiale del paese a livello internazionale.
Fu tra i
fondatori del giornale “Die Burger”.
La sua opera più
famosa è il South African Die Stem Anthem che egli scrisse nel 1918.
La sua carriera
di scrittore toccò diversi generi letterari, dalla poesia alle storie
avveniristiche. Fu traduttore in Afrikaans di diverse opere, tra cui il
Rubaiyat di Omar Khayyam. Ha creato nuovi proverbi Afrikaans e (curiosità)
ha pure scritto una poesia d'amore al suo cane (anche se in versi nonsense).
Langenhoven è
stato determinante nel movimento per l'accettazione dell’afrikaans come prima
lingua nelle scuole, al posto dell’olandese. Nel 1927 è stata riconosciuta come
lingua ufficiale del Sud Africa, insieme con l'inglese.
In campo
letterario fu uno degli scrittori più versatili in Afrikaans; era il maestro
della forma breve di prosa ed è ricordato più per le sue opere umoristiche e
satiriche. Langenhoven era noto per il suo spirito mordace, tagliente seppur
con modi gentili. Egli possedeva un elefante immaginario di nome Herrie
("Harry") che è apparso in molte delle sue storie. Il suo nome è stato inciso su
un masso vicino all'autostrada nei pressi di Meiringspoort N12 (al di fuori
Oudtshoorn) nel 1929. Questo masso, noto come la Pietra Herrie (il "Herrie up
Klip" in afrikaans), è stato dichiarato monumento nazionale sudafricano.
Le sue opere sono
state raccolte in 16 volumi.
FILATELIA
SUD AFRICA Anno 1973

LANIER SIDNEY
(U.S.A.)
Nato a Macon, Georgia, il 3 febbraio 1842, morì a Lynn, Carolina del Nord, il 7
settembre 1881.
Di famiglia
ugonotta trasferitasi in America, imparò presto a suonare il flauto e organizzò
una orchestra con i suoi compagni. Laureatosi all’università Oglethorpe nel
1860, si arruolò nell’esercito sudista con i volontari di Macon. Fatto
prigioniero, trascorse quattro mesi in una prigione nordista, dove spesso
allietò i compagni con il suo inseparabile flauto. In prigionia si ammalò di
tubercolosi. Le vicissitudini di tale periodo sono descritte nel romanzo
Gigli tigrati del 1867. La sua vita non fu felice in quanto passò attraverso
diverse amare esperienze. Esercitò parecchi mestieri: fu impiegato d’albergo,
insegnante, esercitò anche la professione legale. Si ammogliò e dal 1873 in
poi si dedicò interamente alla poesia e alla musica.
Scrisse
Musica e poesia (1898), dove profetizzò l’avvenire della musica americana.
Malato di
tubercolosi, si rifugiò nelle montagne della Carolina del Nord dove morì.
Le prime
poesie furono pubblicate dal “Lippincott’s Magazine” nel 1875. Studioso della
poesia e della musica elisabettiana, gli fu offerta la cattedra di professore
d’inglese alla John’s Hopkins University. Pubblicò diversi studi sulla musica e
sulla poesia, su Shakespeare e sul romanzo inglese. Scrisse pure per vivere
opere minori per guadagnarsi la vita, come Boy’s Froissart, King Arthur,
Mobinogion, Percy nel periodo 1879-82, e anche una guida Florida (1876).
FILATELIA
USA Anno 1972
(944)

Lanoye Tom
(Belgio)
Nato il 27 agosto 1958, a Sint-Niklas è
uno scrittore di romanzi e di poesie, il cui lavoro si è svolto in Belgio e nel
Sud Africa a Cape Town. È uno dei più versatili e apprezzati autori della sua
generazione, anche al di fuori della zona di lingua olandese.
Dal 1981 ha fatto parte di un duo
insieme a James Bordello, col quale ha pubblicato libretti, e in un anno sono
passati da prestazioni senza preavviso, nei bar degli studenti a Gand ad
un’apparizione alla manifestazione 'Notte della Poesia' di Utrecht.
Lanoye ha anche scritto pezzi
polemici per riviste come 'De Zwijger', 'Propria Cures' e 'Humo'.
In prosa ha debuttato nel 1985 con
una raccolta di racconti sotto il titolo Figlio di un macellaio con gli
occhiali. Dopo il successo di Guerra dei Roses, divenne uno dei più
importanti scrittori di drammaturgia contemporanea in Germania. Il suo lavoro è
stato pubblicato in oltre dieci lingue. Altre opere il romanzo Le scatole di
cartone, Monster Goddelijke Het ('Il mostro divino') che insieme a
Tranen Zwarte e Tongen Boze costituisce una trilogia. La TV belga ha
annunciato una serie TV in dieci parti.
Lanoye è presente in tutte le
forme di testi e di scrittura, di libri, giornali, riviste e altri stampati,
così come in commedie, cabaret e spettacoli di canto, tutti nella più ampia
varietà di forme e nel senso più ampio del termine.
Nel 2005 è stato classificato
all’ottantaquattresimo posto della versione fiamminga del 'De Grootste Belg').
FILATELIA
BELGIO Anno 2009
(3951)

Lardé Alice
di Venturino
(San Salvador)
Nata a San Salvador
il 29 giugno 1895. Morta a Ditto il 13 ottobre 1983.
Figlia di Jorge Lardé ingegnere
chimico e dell’insegnante Bourdon Arthès Amelia Echeverria, aveva tredici
fratelli.
Le sue composizioni
letterarie apparvero sulla Gazzetta ”Spiral”ed ottennero subito il plauso e il
riconoscimento di scrittori come Salarrué, Miguel Angel Espino e Lars Claudia.
Nel 1924 sposò il
sociologo cileno Agustin Venturino col quale viaggiò a lungo. Rimase lontano
dalla sua terra per mezzo secolo ma non cessò mai di collaborare con il giornale
“Patria” d Buenos Aires.
E’ stata un
poetessa, pedagogista, insegnante di scienze ed è considerata una delle
scenziate salvadoregne più rappresentative negli anni Venti.
Apparteneva a varie
organizzazioni scientifico-letterarie, tra cui: la Società di Geologia e
Geografia della Francia, l'Accademia delle Scienze di Cordoba, Spagna ; il
centro culturale di Ica del Perù, l’Ateneo de El Salvador,la Tavola Rotonda Pan
Americana. E 'stata anche onorata dalla Assemblea Legislativa di El Salvador nel
1976.
Il 27 ottobre 1979
è stata insignita del titolo di Women of the America (1979-80).
Tra le sue opere
letterarie: Petali dell'anima, della poesia, (1921), Virile anima, la
poesia, (1925),. Wild bellezza, la
poesia, (1927), Polar The New World, la poesia, (1929).
Lavori scientifici:
L'elettricità è l'origine della vita e della morte?, Saggio, (1943), Elettricità,
Alma Mater Universal: Fenomeni cosmologici e Bio-test psicologici, (1954),
La frigidità sessuale femminile, saggio, (1967).
FILATELIA
SAN SALVADOR Anno 1968.
Lardner wilmer Ringgold
(USA)
Nato il 6 marzo
1885 a Niles, Michigan. Morto il 25 settembre 1933 a East Hampton, New York.
Appassionato di
sport, diventò giornalista, commentatore sportivo e scrittore, famoso
soprattutto per le pungenti satire sul mondo dello sport e sul teatro.
Fin
dall’adolescenza si dedicò allo sport e riuscì a realizzare il suo sogno nel
1907 quando ottenne un contratto con l’Inter-Ocean di Chicago. Negli anni
1910/11 fu direttore dello “Sporting News” di Saint Louis e collaborò con altre
testate quali “Boston American”, “Chicago American” e altri giornali finché nel
1919 si associò ad un’agenzia di stampa.
Il primo libro di
successo fu You Know Me Al. Si tratta di un epistolario tra due amici
sportivi in cui Lardner mette alla berlina la stupidità di certi atleti. Il
libro apparve nel 1916 e venne pubblicato a puntate sul “Saturday Evening
Post”.
I racconti che seguirono furono di carattere popolare come
Haircut, Some Like Them Cold, The Golden Honeymoon,
Alibi Ike, e A Day in the Life of Conrad Green. Continuò anche
a scrivere il seguito (sempre a carattere epistolare) di You Know Me Al,
che aveva per sfondo la Prima guerra mondiale, le lettere furono raccolte nel
volume Treat 'Em Rough.
Appassionato
anche di teatro, ottenne un certo successo con la commedia June Moon,
scritta assieme a George S.Kaufman. Produsse per il teatro una serie di lavori
brevi, per lo più nonsense, con proposte di soluzioni umoristiche e assurde
quali "Il sipario viene abbassato per sette giorni per suggerire che è trascorsa
una settimana".
Fu amico di
Francis Scott Fitgerald e di altri scrittori dell’epoca del jazz.
Non scrisse mai
un romanzo vero e proprio ma molti racconti tanto da essere considerati uno dei
migliori autori di racconti della letteratura statunitense.
Opere: Bib Ballads (1915), You Know Me Al
(1916), Gullible's Travels (1917),
Treat 'Em Rough (1918),
The Big Town (1921),
How to Write Short Stories (1924),
Haircut (1925),
Round Up (1929)
.
Morì di tubercolosi a East Hampton.
FILATELIA
GAMBIA Anno 1993 (1281, nella serie
Film sul base ball)
 
La Rochefoucauld Francois de
(Francia)
Nato a Parigi il 15 settembre del 1613. Morto il 17 marzo del 1680.
Di nobili origini ebbe l'opportunità di avere un'ottima educazione scolastica.
A sedici anni non ancora compiuti decise di arruolarsi nell'esercito e nello
stesso periodo debuttò nella vita pubblica francese. Per alcuni anni prese parte
alle campagne militari, nelle quali dimostrò il suo carattere coraggioso, senza
però ottenere riconoscimenti per i suoi meriti militari.
Dopo l'esperienza militare, incontrò Madame de Chevreuse, la prima delle tre
donne che più influenzeranno la sua vita. Per sua intercessione ebbe la
possibilità di avvicinarsi alla regina
In tale periodo si trovò di fronte ad alcune avversità tra cui la morte del
padre e una ferita ricevuta durante la battaglia di Faubourg Saint Antoine nel
1652, a causa della quale rischiò la cecità.
Dopo la convalescenza, iniziò a frequentare i salotti di Madame de Sable e pose
mano alle sue Memorie e Massime che furono pubblicate nel 1665.
La pubblicazione gli permise di entrare di diritto tra i migliori letterati del
tempo.
Nello stesso anno iniziò la sua amicizia con Madame de la Fayette, che rimase al
suo fianco sino alla fine della sua vita.
Dopo una lunga e tormentata malattia, Francois de La Rochefoucauld morì Parigi
il 17 marzo 1680.
FILATELIA
FRANCIA Anno 1965 (1442)

LARRETA ENRIQUE, (pseud. di ENRIQUE RODRIGUEZ
de LARRETA)
(Argentina)
Nato a Buenos Ayres il 4 marzo del 1875, ivi morì nel 1961.
Si laureò in diritto e per alcuni anni insegnò storia nel collegio della sua
città. Avvertì subito la passione per la letteratura e, essendo ricco di
famiglia, abbandonò l’insegnamento.
Viaggiò a lungo in Europa anche per missioni diplomatiche affidategli dal
governo argentino, visitò a fondo la Spagna dove nacque il suo capolavoro La
gloria di don Ramiro (1908).
Nel 1910 andò a Parigi come ambasciatore del suo paese e vi rimase per sei anni,
dopo di che tornò a Buenos Ayres preceduto dalla fama letteraria acquistata in
Europa con le sue opere.
Fra queste sono da citare: Zagoibo o il romanzo della pampa (1925),
La naranja (1848), Sponde dell’ Ebro (1949), El Gerardo
(1956).
Le poesie sono raccolte in La via della vita e della morte (1943).
Fu anche autore di drammi: El Lyniera (1932), Santa Maria del Bien
Aire (1936), Passione per Roma (1937), La que buscaba don Juan
(1945), Artemis e Discorsi entrambi del 1945, Tempi illuminati
(1939) e Memorie autobiografiche.
FILATELIA
ARGENTINA Anno 1965 (710)

LARS CLAUDIA
(Armenia)
Nata in Armenia nel 1899. Morta a San Salvador nel 1974.
Il suo vero nome era Carmen Brannon. Trasferitasi in San Salvador divenne una
nota scrittrice salvadoregna e appartiene al gruppo degli scrittori dell’America
latina.
Scrittrice intimista, compose poemi tra cui sono noti Le stelle nel pozzo
(1934) e Presenza nel tempo (1962). La sua fu una lirica femminile, non
di carattere femministico, permeata da una sensibilità ottocentesca. Cantò
l’amore erotico; l’amore materno; la bellezza della maternità paragonandola allo
spargere il seme nella terra dal quale germoglia una nuova vita.
Appartiene al gruppo di scrittrici dell’America Latina di cui fecero parte
l’uruguaiana Juana Ibarborou, l’argentina Alfonsina Storni, l’uruguaiana Delmira
Agustini e la cilena Gabriela Mistral.
La poesia di Claudia Lars è trasparente e allo stesso tempo profonda. Nel
leggerla talvolta la forma fa dimenticare il messaggio, ma il contenuto apre
visioni inedite alla sensibilità, comunicando uno stato di grazia che raramente
si incontra nella poesia scritta da donne.
Tra le sue opere: Estrellas en el Pozo, (1934). Il romanzo Norte y Sur,
(1946). Donde Llegan los pasos, (1953). Fábula de una Verdad,
(1959). Tierra de Infancia, (1959). El Día de la Cruz , Presencia en
el Tiempo, (1960). Girasol, (1961). Sobre el Angel y el Hombre,
(1962). Del fino Amanecer, (1964). Nuestro Pulsante Mundo (appunti
e visioni su un mondo nuovo, (1969). Poesía Ultima, (1972).
FILATELIA
SALVADOR Anno 1975 (809)

Larsson KarL Stieg Erland
(Svezia)
Nato a Skellefteå, 15 agosto 1954.
Morto a Stoccolma, 9 novembre 2004.
Cresciuto dai nonni materni, inizia
a lavorare facendo i mestieri più vari. Nel 1983 diventa grafico presso
l'agenzia di stampa svedese Tidningarnas Telegrambyrå. Poco alla volta si
orienta verso il giornalismo diventando critico letterario (romanzi polizieschi
e fumetti soprattutto).
Nel 1995, dopo l'omicidio di cinque ragazzi a Stoccolma per mano di estremisti
di destra, lascia Tidningarnas Telegrambyrå per fondare la rivista
trimestrale EXPO, con intenti antirazzisti, rivista che sarà schierata in
prima linea contro il rigurgito neofascista in Svezia
Dieci anni dopo pubblica (con
Mikael Ekman) Sverigedemokraterna: den nationella rörelsen ("Democratici
svedesi: il movimento nazionale"). Comincia a tenere conferenze in tutto il
mondo, Londra compresa, dove viene invitato da Scotland Yard, con cui inizierà a
collaborare. In più occasioni riceve minacce di morte.
Politicamente, Stieg Larsson fu
inizialmente un attivista della Kommunistiska Arbetareförbundet (Lega
Comunista dei Lavoratori), che lasciò di sua volontà nel 1987 in contrasto con
la scarsa democratizzazione dei Paesi del socialismo reale.
Grande fan di Pippi Calzelunghe,
il personaggio creato da Astrid Lindgren, Larsson è stato anche lettore
appassionato e profondo conoscitore di fantascienza.
Sino al 2004, anno della sua morte,
Larsson aveva pubblicato solamente saggi sulla democrazia svedese e sui
movimenti di estrema destra. Solo poco prima di morire Larsson contattò una
delle principali case editrici svedesi, la Norstedts, e consegnò una serie di
tre romanzi polizieschi che costituiscono la trilogia Millennium.
La trilogia è composta da:
Uomini che
odiano le donne (Män som hatar kvinnor), 2006., La ragazza che
giocava con il fuoco (Flickan som lekte med elden), 2007, La
regina dei castelli di carta (Luftslottet som sprängdes), 2009.
FILATELIA
SVEZIA Anno 2010

LASCHER-SCHULER ELSE
(Germania)
Nata a Wuppertal-Elberfeld in Vestfalia nel 1869. Morì a Gerusalemme nel 1945.
Discendente da una famiglia ebraica, educata in un ambiente dell’alta borghesia,
sposò nel 1894 il medico Berthold Lascher e si trasferì a Berlino. Il matrimonio
durò solo cinque anni. Anche un secondo matrimonio non durò lungo. Nel 1933
abbandonò la Germania e dopo alcuni anni di peregrinazione, si stabilì a
Gerusalemme
Di lei qualcuno scrisse che era “l’incarnazione lirica dell’ebraico e del
tedesco in una sola persona”.
Di spirito libero e di natura fantasiosa amava frequentare il mondo letterario e
artistico di Berlino, in particolar modo i circoli legati all’espressionismo. Fu
amica e corrispondente dei massimi esponenti dell’avanguardia da Kraus, a Werfel
a Walden, che sposò. Con l’avvento del nazismo fu costretta a lasciare la
Germania e a rifugiarsi in Svizzera prima di partire per la Palestina.
La sua opera è caratterizzata da una profonda nostalgia e da una religiosità che
affonda le sue radici nell’ebraismo.
Autrice di drammi e prose, ottenne nel 1932 il Premio Kleist.
Scrisse La notte di Tino di Bagdad (1907), I Wupper (1909), il
romanzo Il mio cuore (1912), Il principe di Tebe (1914), Malik
(1919), Il mio pianoforte azzurro (1943). Nelle opere prevale il
tema della persecuzione degli ebrei che è preminente in Arturo Aronymus e i
suoi padri (1932) e in altre opere pubblicate postume.
Le sue opere furono incluse dai nazisti tra quelle proibite dal regime. Vennero
raccolte nel 1985 in volumi che contengono anche la versione integrale delle
Ballate ebraiche apparse nel 1913.
FILATELIA
GERMANIA OCC. Anno 1975 (677)

Latif Shah
Abdul Bhitai
(Pakistan)
Nato nel 1689.
Morto nel 1752
Poeta pakistano
venerato ancora oggi nel suo paese.
Nato in una
rispettabile famiglia, si allontanò dagli agi per vivere una vita appartata e
ascetica. Iniziò a viaggiare attraverso il paese per venire incontro alla gente
comune, seguito dai suoi seguaci. Sposò Bibi Saidha Begum che morì ancora in
giovane età.
Latif scelse
quale dimora un rifugio su una collina di sabbia (bhit), accanto al lago Kiran.
Fu autore di
molte poesie. Si racconta che in punto di morte le bruciasse ma un suo
discepolo le riscrisse tutte, avendole memorizzate.
FILATELIA
PAKISTAN Anno 1964 (206)

LAURENCE MARGARET
(Canada)
Nasce nel 1926 a Neepava (Manitoba)da una famiglia scozzese emigrata in
America.
Si laureò nel 1947 e nello stesso anno sposò un ingegnere che seguirà negli
anni 1950/1957 in Africa.
Scrittrice canadese, continua la tradizione ottocentesca con le opere The
stone angel (1965), The diviners (1974). Altre opere: Cavalli
nella notte, La prima volta di Rachel, Giocare col fuoco appartengono ad una
saga di cinque romanzi, di cui anche L'Angelo di pietra fa parte,
dedicata all'immaginaria cittadina di Manawaka.
Ritiratasi nel 1973 a Lakefield, nell'Ontario, Margaret Laurence visse là fino
al 1987, anno della sua morte.
FILATELIA
CANADA Anno 1996 (1488)

Laurents Arthur
(USA)
Nato a New York
il 14 luglio 1918.
Scrittore,
librettista, sceneggiatore e regista, fu uno dei più importanti esponenti del
teatro americano, in particolar modo del teatro musicale.
Di genitori
ebraici, dopo aver studiato presso la Cornell University, iniziò a lavorare come
sceneggiatore per la radio nel 1945 e scrisse il suo primo dramma dal titolo
Home of the Brave ("Casa del Coraggio") ambientato durante la seconda guerra
mondiale. Durante il periodo del maccartismo fu inserito nella lista nera di
Hollywood tanto che per diversi anni molte delle sue sceneggiature rimasero
volutamente nei cassetti degli studios.
Trascorse l’infanzia nel quartiere
di Brooklyn (dove frequentò la Erasmus Hall High School, che ebbe tra i suoi
alunni anche Barbra Streisand, Barbara Stanwyck, Neil Diamond e Mae West).
A lui venne affidata la scrittura
del libretto di un nuovo musical che narrava la lotta tra due bande di giovani
nella New York degli anni '50. Il libretto West Side Story ebbe notevole
successo e diventò lo spettacolo che rivoluzionò la storia del musical americano
e che permise Laurents di continuare una promettente carriera come uno tra i più
autorevoli autori teatrali americani. (da Internet).
FILATELIA
GAMBIA Anno 1998
(2638), SAN MARINO Anno 1999 (1620), SIERRA LEONE Anno 1997
(2774).

Laurie
James Hugh Calum
(Inghilterra)
Nato a Oxford l’11 giugno 1959.
Attore, scrittore, musicista e
doppiatore britannico è noto al pubblico italiano per il suo ruolo nella serie
televisiva Dr.House – Medical Division.
Nato da una famiglia molto ricca, è
il minore di quattro figli (ha un fratello di sei anni maggiore di lui e due
sorelle). È cresciuto a Oxford, dove si è formato alla Dragon School.
Successivamente ha frequentato l’Eton College e poi il Selwyn College di
Cambridge, alla facoltà di antropologia ed archeologia, dove ottiene un
Third-Class Honours degree.
È stato, come il
padre, un canottiere sia al college che all’università; nel 1977 ha vinto le
Nazionali Britanniche, nella categoria juniores, prima di rappresentare, con il
suo co-partner, il Britain Youth Team al Campionato Mondiale Giovanile del ‘77.
Costretto ad abbandonare il canottaggio perché ammalatosi di mononucleosi,
decide di unirsi alla compagnia teatrale dei Footlights di Cambridge.
Nel 1996 esordisce anche come
romanziere, pubblicando il thriller comico The Gun Seller, uscito anche
in Italia con il titolo Il venditore di armi. Il suo secondo lavoro, dal
titolo The Paper Soldier, è inedito in Italia.
Nel 1998 ha partecipato ad un
episodio della sitcom Friends e nel 2004 ha partecipato al film Il
volo della Fenice, un remake dell’omonimo film del 1965.
Conosciuto soprattutto per aver
interpretato personaggi inglesi prevalentemente comici, Laurie ha ottenuto vero
riconoscimento con la serie della Fox Dr. House-Medical Division nella
parte di un dottore misantropo, irascibile e poco socievole. Nel maggio 2007 è
stato insignito dalla Regina Elisabetta con una decorazione per meriti speciali.
FILATELIA
GUINEA Anno
2008 (Mic 5991)
 
LAVANT CHRISTINE (pseud. di Ch. Thonhuiser)
(Austria)
Nata a St. Stephan, Corinzia il 4 luglio 1915. Morì a Wolfsberg il 7 giugno
1973.
Ebbe una vita assai infelice. Colpita da malattia, considerò la poesia come uno
sfogo e un’alternativa a ciò che le era stato negato. Non ebbe un’istruzione
regolare e pertanto venne per lungo tempo misconosciuta e giudicata una mistica
di provincia.
La sua poesia è a sfondo religioso, ma di una religiosità del tutto particolare
tanto che L.von Ficker, un mecenate che si occupò di lei, ebbe a dire che le sue
poesie sono delle “preghiere-bestemmia”, in quanto capovolgono, attraverso
ardite metafore, immagini bibliche, interpretando la storia della salvazione
dell’uomo come storia di dannazione.
Le sue poesie sono raccolte nei volumi La scodella del mendicante (1956),
Il fuso sulla Luna (1959), Il verso del pavone (1962).
Nel campo della narrativa scrisse Beruscha (1952) e altri quattro
racconti nel 1969.
Ottenne il Premio Georg Trakl nel 1964 e nel 1970 il Premio Grosser
östereichischer Staatpreis für Literatur”.
FILATELIA
AUSTRIA Anno 1998 (2085)

LAVATER JOHANN KASPAR
(Svizzera)
Nato a Zurigo il
15 Novembre 1741. Morto il 2 Gennaio 1801.
Terminò gli studi
ginnasiali sotto la guida di JJ Bodmer e JJ Breitinger
Nel 1769 prese
gli ordini sacri nella chiesa di Zwinglian di Zurigo,e in essa rimase fino alla
sua morte come diacono e pastore. Con il suo fervore oratorio e la profondità
genuina della sua convinzione religiosa Lavater ebbe una grande influenza
personale, fu spesso consultato come un casista, e fu accolto con entusiasmo nei
suoi viaggi in tutta la Germania. I suoi scritti sul misticismo erano molto
popolari.
Nell’anno 1769,
Lavater provò a convertire al cristianesimo Moses Mendelssohn, inviando lui una
traduzione di Charles Bonnet Palingénésie philosophique, e chiedendogli
un dibattito pubblico che Mendelssohn rifiutò.
Il nome di
Lavater sarebbe stato dimenticato se non avesse pubblicato il suo lavoro nel
campo della fisiognomica, Physiognomische Fragmente zur Beförderung
Menschenkenntnis und der Menschenliebe (1775-1778).
La fama di questo
libro, trovò ammiratori in Francia, Germania e in Inghilterra. Le due fonti
principali dalle quali Lavater sviluppò i suoi studi fisiognomici sono stati gli
scritti del poliedrico italiano Giambattista della Porta, e le osservazioni
fatte da Sir Thomas Browne nella sua Religio Medici (tradotto in tedesco
nel 1748 e lodato da Lavater).
Come poeta,
pubblicò: Lieder Christliche Lavater (1776-1780) e due poemi epici,
Gesù il Messia (1780) e Joseph von Arimatea (1794), nello stile di
Klopstock. Più rilevante per il temperamento religioso dei tempi di Lavater sono
la sua introspettiva Aussichte in die Ewigkeit (4 voll.
1768-1778), Geheimes Tagebuch von einem Beobachter seiner
selbst (2 voll., 1772-1773), e Ponzio Pilato, oder der Mensch in allen
Gestalten (4 voll., 1782-1785).
Nel 1774 Goethe
conobbe intimamente Lavater, ma in seguito ebbe con lui uno scontro, avendolo
accusato di superstizione e ipocrisia.
Lavater palesò
una mistica indifferenza verso il cristianesimo storico, e, anche se considerato
come un campione dell'ortodossia, era in realtà un antagonista del razionalismo.
Durante i suoi
ultimi anni, l'influenza di Lavater svanì, anche a causa della sua vanità. Il
suo comportamento durante l'occupazione francese della Svizzera lo condusse alla
morte.
Nel 1799, durante
la presa di Zurigo da parte dei francesi, Lavater, mentre cercava di placare gli
aggressori, fu colpito da un granatiere infuriato, è morì un anno più tardi,
dopo lunghe sofferenze sopportate con grande forza d'animo.
Opere:
Vermischte Schriften (2 voll., 1774-1781), Kleinere prosaische Schriften
(3 voll., 1784-1785), Nachgelassene Schriften (5 voll., 1801-1802),
Sämtliche Werke (poesie in 6 voll., 1836-1838), Ausgewählte
Schriften (8 voll., 1841-1844).
FILATELIA
SVIZZERA Anno 1941

Lavrenyov Boris Andreevich
(pseud. di Boris Sergeev)
(Russia)
Nato
a Kherson nel 1891. Morto il7 gennaio a Mosca nel 1969)
Figlio di un insegnante di letteratura russa, nel 1905, all’età di 15 anni
compose un poema di 1500 versi. Dopo che il padre gli fece notare gli errori
metrici e i versi non chiari, il giovane seppellì il manoscritto ai piedi di un
albero di acacia.
Fuggito da casa, s’imbarcò su una nave a vela e dopo due mesi fu prelevato dalla
polizia italiana. In seguito lo scrittore racconto tale esperienza in una sua
opera.
Tornato a casa, Lavrenyov riprese gli studi e, nel 1909, s’iscrisse alla Facoltà
di Giurisprudenza dell'Università di Mosca, in cui si laureò nel 1915.
La prima pubblicazione avvenne nel 1911, quando il giornale “Kherson
Rodnoi Kraj” accettò alcune sue poesie. Più tardi collaborò con poesie ad un
almanacco di poeti Simbolisti.
Negli anni successivi seguì la corrente futurista e pubblicò alcune poesie
nell’Almanacco Mezonin Poeziya nel 1913 e 1914.
Durante la prima guerra mondiale, militò come artigliere nell’esercito zarista,
un’esperienza, a suo dire, assai proficua per il suo lavoro.
Scrisse un romanzo antibellico, subito ritirato dalla censura. Solo nel 1925 la
storia fu ripubblicata.
Dopo la rivoluzione d’ottobre, spaventato da alcuni eccessi , seguì il consiglio
del padre di ritornare a Mosca. Ma nella capitale si accorse che i suoi amici
futuristi avevano travisato il concetto base delle loro poesie e perciò si
allontanò da loro, entrando a far parte dell’ Armata Rossa solo per allontanarsi
dalla città.
Servì su un treno blindato e poi quale direttore d'artiglieria sotto il
Comandante Podvoisky. Ferito ad una gamba, ritornò a Mosca.
In seguito lavorò come corrispondente a Samara e a Tashkent per giornale
“Krasnaya Zvezda”. In quel periodo scrisse varie raccolte di racconti.
Nel dicembre del 1923, tornò a Leningrado, e fu smobilitato nella primavera del
1924.
Nello stesso anno pubblicò Rasskaz o Prostoi Veshchei. L’anno successivo
si dedicò al teatro.
Nel 1926 diede alle stampe Nebesnii Kartuz, una parodia di Sherlock
Holmes in versione sovietica. .
Con La caduta della Repubblica di Lit (1926) si occupò del genere
satirico, descrivendo un immaginario intervento straniero nella Russia
meridionale e la creazione di una cosiddetta repubblica democratica, con l'aiuto
di "Nautilia", con evidente riferimento all’Inghilterra.
L'anno successivo pubblicò Il settimo Satellite (Sedmoi SputnikThe
whole street was peeling.
)
Risale al
1927 la pubblicazione di Commendant Pushkin, e al 1928 quella di
Xilografia di lavoro (Graviura nd Dereve) dove affronta i problemi della
intellighenzia e della cultura.
Nel 1927, in onore del 10 ° anniversario della Grande Rivoluzione socialista
d’ottobre, scrisse un lavoro drammatico, La rottura (Razlom), che rimase
in scena continua per circa 50 anni.
Lavrenyov
fu uno dei creatori del dramma eroico-rivoluzionario e del dramma politico,
come Voce dell’America (Golos Ameriki) (1950).
Nel corso degli anni,
molti sue opere sono state adattate per il film.
Lavrenyov fu conosciuto sia come socialista-realista e sia socialista-romantico.
Lo scrittore accettò entrambi i ruoli affermando che egli si adoperò per
amalgamare un "sano romanticismo rivoluzionario con una visione realistica
della vita". Nel 1930, egli riassunse il suo atteggiamento verso la letteratura
in questo modo: "La letteratura deve essere chiara, basata su un piano
fantastico che potrebbe essere creduto ....La letteratura dovrebbe essere
eccitazione e brivido”.
Lavrenyov fu anche un pittore dilettante.
Boris Lavrenyov è morto il 7 gennaio 1959 a Mosca.
FILATELIA
USSR
, 1991,
URSS, Anno 1991,
Busta postale.
LAWRENCE EDWARD THOMAS
(Inghilterra)
Nato a Tremadoc, Galles, il 16 agosto 1888. Morto a Bovington, Dorset, il 19
maggio 1935.
Fu agente segreto, ufficiale britannico, archeologo e scrittore. Nella sua vita
avventurosa usò molti pseudonimi tra cui T.E. Smith, T.E. Shaw e John Hume
Ross, ma è soprattutto meglio conosciuto col nome di Lawrence d’Arabia in
quanto fu uno dei capi della rivolta araba di inizio Novecento.
Nella sua veste di archeologo fu mandato al Cairo come ufficiale dei servizi
segreti inglesi durante la prima guerra mondiale: divenne leggendario per aver
organizzato la rivolta delle tribù arabe contro i turchi (1916-17). Dopo la
guerra, amareggiato per la politica adottata dagli inglesi verso gli arabi, si
dimise (1922) e si arruolò come aviere sotto falso nome nella RAF. Smobilitato
nel 1935, si trasferì a Dorset: morì a Bovington Camp [Dorsetshire] nel '35,
pochi mesi dopo in un incidente automobilistico. Per la sua attività militare
fu decorato con la legion d'Onore.
Nel 1926 pubblicò privatamente, in pochissime copie, autocensurato in molti
passi autobiografici scottanti (su consiglio di G.B. Shaw), il resoconto della
sua impresa: I sette pilastri della saggezza, uscito poi in edizione
ridotta nel 1927 con il titolo Rivolta nel deserto. Autoritratto
complesso, il libro uscì in edizione integrale nel 1936. Riflette il gusto
esoticizzante di opere del genere.
Lawrence è autore anche de La fonte. (in edizione italiana il libro uscì
col titolo L'aviere Ross, nel 1955) in cui l’autore narra con toni
allucinati la sua esperienza di aviere della Raf.
FILATELIA
BURKINA FASO Anno 1955 (928), , GUYANA Anno 1999 (5007),
NICARAGUA Anno 1994 (1885), SAO TOME’ & PRINCE Anno 1990 (607).
Nel 1963 le Poste inglesi hanno emesso due annulli speciali
illustrati.

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LAWSON HENRY
(Australia)
Nasce a Gtrenfell,
Nuovo Galles meridionale, , il 17 giugno 1867. Muore a Sydney il 2 settembre
1922).
Sua madre, Louisa Lawson (1848-1920), fu un'importante figura nella lotta per
il suffragio femminile, editrice e proprietaria del giornale “The Dawn”;
suo padre, Niels Larsen, era un pescatore norvegese che emigrò in Australia.
Dopo la nascita di Henry, il cognome delle famiglia venne inglesizzato in Lawson.
A sette anni, per una infezione
alle orecchie diventa sordo. Dopo aver lasciato la scuola a causa della
malattia, lavora col padre nell’edilizia, poi come pittore. Nel frattempo
frequenta una scuola per completare la sua formazione, aiutato in questo dalla
famiglia che ebbe su di lui grande influenza.
Nel 1888 viene pubblicata la sua
prima storia His Father's Mate.
Nel 1896 si sposa ma si separa
presto dalla moglie dopo un soggiorno a Londra (1900-1902).
Pur dedito all’alcool, fu una delle
celebrità più note in Australia. Purtroppo i suoi concittadini lo incontravano
per le strade di Sydney, particolarmente a Circular Quay a mendicare. Fu più
volte arrestato e imprigionato nel carcere di Darlinghurst, una esperienza che
raccontò nel volume One Hundred and Three (103) - il numero della sua
cella – pubblicato nel 1908.
Alla sua morte, data la notorietà e
la fama acquistata in tutta l’Australia, ebbe un funerale di stato, presenziato
dal primo ministro W. M. Hughes e da suo cognato Jack Lang (politico
australiano), e da migliaia di cittadini.
Nonostante la sua vita difficile,
ma in omaggio della sua opera Henry Lawson venne rappresentato sulle banconote
da 10 Dollari Australiani emesse nel 1966, quando la valuta decimale fu
introdotta per la prima volta in Australia. La banconota venne sostituita nel
1993 quando furono introdotte le banconote in polimero. Su di esse lo scrittore
venne ritratto con lo sfondo della città di Gulgong in New South Wales.
Tra le sue opere maggiori sono da
ricordare: Gente del Bush (raccolta), I gerani della signora Spicer
(romanzo breve), Racconti australiani (raccolta), When I was King and
other verses (raccolta di versi), For Australia and Other Poems
(raccolta di versi), The Country I Come From (raccolta), Children of
the Bush (raccolta), Triangle of Life and Other Stories (raccolta),
St Peter (poema),.A Child in the Dark, and a Foreign Father
(storia), In the days when the world was wide (raccolta di versi), Joe
Wilson and His Mates (raccolta), On the Track (raccolta), Verses,
Popular and Humorous (raccolta di versi), While the Billy Boils
(raccolta, include The Drover's Wife) .
Scrittore di
poemi e di racconti diffusi anche tra la gioventù, tra cui White the Bikky
Boils, On the Track and Over, The Sliprails, rappresenta con vivo rilievo la
vita delle foreste.
Nelle sue opere
descrive le condizioni della realtà australiana. Appartiene alla corrente
narrativa del Novecento che vuole trasformare gli avvenimenti e le esperienze
del secolo precedente fornendo una immagine del passato e del presente
australiano in cui la nazione possa riconoscersi.
FILATELIA
AUSTRALIA
1957,
1991 (1227)
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LAXNESS HALLDOR KILJAN
(Islanda)
Nacque a
Reykjavik il 23 aprile 1902.
Di famiglia
contadina il cui patronimico era Gudhjonsson, fu da lui sostituito col nome
della compagna di suo padre Laxness.
Visse una vita
errabonda attraverso l’Europa e l’America. Sin dall’età giovanile fu aperto a
vari influssi tra cui il misticismo che lo portò a convertirsi al cattolicesimo
e ad entrare nel convento di Saint Maurice-de-Clervaux nel Lussemburgo. Ma ne
uscì presto per riprendere la sua attività di scrittore.
Aveva esordito
in campo letterario con Il figlio della natura (1919), contenente ricordi
personali; e Lettere a Laura (1919). Dopo l’uscita dal convento seguì
Sotto la sacra vetta (1924), Il punto di vista cattolico del 1925. e
Il grande tessitore del Kashmir (1927), un romanzo caotico e
contraddittorio.
Viaggiò
attraverso l’America e la Russia e i contatti con i due popoli diversi lo
spinsero a scrivere saggi poi raccolti in Il libro del popolo (1929).
In seguito si
diede alla vita politica, considerandosi un “socialista di sinistra”. E in
questa prospettiva scrisse cicli narrativi: quello di Salta Valka con i
romanzi Tu, pura vite! (1931), L’uccello sulla spiaggia (1932); la
tetralogia su Olafur Karason Liosvikingur La luce del mondo (1937), Il
castello del paese dell’estate (1938), La casa dello scaldo (1939),
Bellezza del cielo (1940).
Il periodo
della seconda guerra mondiale gli ispirò una trilogia su Jhòn Hrggvidsson: La
campana dell’Islanda (1943), La fanciulla bionda (1945), Incendio
a Copenhagen (1948).
Fra le opere
del secondo dopoguerra si ricordano la satira antiborghese La stazione
atomica (1948) e il romanzo parodistico Eroica (1948).
Autobiografica è l’opera Partii da casa (195().
Molto attivo
nel movimento comunista dei “Partigiani della Pace” venne insignito del Premio
Stalin e nel 1955 dal Premio Nobel.
Nell’ultima
fase della vita scrisse romanzi a sfondo autobiografico Sul campo, a casa
(1975), Ero giovane (1976), La saga del signore del mare (1978),
L’anno della Grecia.
FILATELIA
ISLANDA Anno 2002 (957) ,
SVEZIA Anno 1995 (1347) ,
 
Lazar Lagin Yosifovych
(Russia)
Nato nel 1903. Morto nel 1979.
Lazar
Lagin (nato Lazar Ginzburg), scrittore satirico e scrittore per bambini. E'
conosciuto per il suo libro «Il vecchio Hottabych» (1937), una favola
(molto colorita a favore della ideologia comunista) in cui racconta la storia di
un genio che viene liberato dalla sua prigionia da uno scolaro sovietico. Il
genio, come prevedibile, ha qualche difficoltà ad adattarsi alla vita moderna e
allo stile di vita comunista. Dal libro, molto popolare tra i bambini, è stato
tratto un film nel 1956.
FILATELIA
BIELORUSSIA
2003/04/12, Annullo speciale e
Belarus
, 2003,
Cartolina postale

LAZAREVIĆ LAZA
(Serbia)
Nato a Šabac nel 1831. Morto a Belgrado il 10 gennaio 1891.
Scrittore, psichiatra e neurologo. L'interesse primario di Lazarević fu per la
scienza della medicina, ma la letteratura fu per lui la letteratura una
vocazione e si considerò anche un uomo di lettere tanto che fu uno dei migliori
scrittori serbi del 19 ° secolo. E 'stato spesso indicato come il serbo
Turgeniev .
Lazarević visse la sua infanzia nell'atmosfera di una tipica famiglia
patriarcale serba. Perse il padre all’età di undici anni e la madre subito
assunse la cura dei figli, favorendo un profondo sentimento di unità familiare
e di affetto, che ha influenzò Lazarević per tutta la sua breve vita.
Studiò a Belgrado dal 1866 fino al 1871, prima di andare a studiare all'estero.
A Belgrado frequentò la scuola superiore e nel 1867 entrò alla facoltà di
giurisprudenza di Belgrado ma ben presto decise che la medicina era la sua vera
vocazione.
Il periodo della vita di Lazarević come uno studente a Belgrado (1866-1871)
favorì lo sviluppo della sua notevole attività intellettuale. Nel 1867 partecipò
al secondo incontro della Omladina Ujedinjena Srpska, una organizzazione
giovanile, di ispirazione romantica, che si era assunta il compito, di unire i
serbi, al fine di aumentare la coscienza nazionale e la cultura considerata
come mezzo per raggiungere la liberazione di tutti i serbi.
Lo sviluppo generale della vita intellettuale serba nel 1860 portò i giovani
verso un crescente interesse per la cultura europea, in particolare la
letteratura e le riviste letterarie “Danica” (1860) e “Matica” (1866) a Novi Sad
e Stojan Novaković, di “Vila” (1863) a Belgrado contenevano molte traduzioni
dalle letterature francese, tedesca, russa e inglese. Lazarević, assorbito
dalle prospettive politico-letterarie che venivano proposte, si assunse il
compito di tradurre Gogol, un lavoro che ebbe una influenza profonda su
Svetozar Markovic e altri membri della Omladina.
Tra la sua produzione letteraria, modello di perfezione stilistica e di
intensità espressiva, meritano rilievo le novelle La Tedesca (1872), La prima
volta col padre al mattutino (1879), Sei racconti (1886).
Nei suoi scritti fu difensore della società patriarcale serba, da lui
considerata insuperabile modello morale e garanzia di stabilità economica. La
sua prosa è adombrata da un velo di tristezza, che è riflesso anche
dell'amarezza a lui derivante dal proprio personale destino umano.
Lazarević morì a Belgrado alla giovane età di 39 anni, vittima della tubercolosi
.
FILATELIA
SERBIA Anno 2011,
(402)

Lazarus Emma
(USA)
Nata
a New York nel 1849. Morta nel 1887.
Poetessa americana cominciò ad affermarsi nel 1883
per il suo sonetto “Il nuovo colosso”, parte del quale è stato inciso su bronzo
alla base della Statua della Libertà nel 1912. Il sonetto era stato sollecitato
da William Maxwell Evarts come donazione ad un’asta per raccogliere fondi per la
costruzione del basamento della statua.
Quarta di sette figli di ebrei portoghesi sefarditi,
giunta in America nel periodo coloniale, studiò letteratura americana ed europea
e lingue europee tra cui il tedesco il francese e l’italiano. I suoi scritti
attrassero l’attenzione di Ralph Waldo Emerson, col quale mantenne i rapporti
fino alla morte.
Lazarus è sepolta nel cimitero di Beth-Olom a
Brooklyn.
Scrisse poesie originali e adattamenti da poesie
tedesche e italiane, in particolar modo quelle di Goethe ed Heine. Fu pure
autrice di un romanzo e di due commedie.
Lazarus, data la sua discendenza ebraica, cominciò ad
interessarsi del problema ebraico dopo la lettura del romanzo di George Eliot
Daniel Deronda e dopo essere venuta a conoscenza dei pogrom russi del 1880.
Si occupò degli immigrati europei affluiti a New York
negli anni intorno al 1882 e si prodigò ad insegnar loro a diventare
autosufficienti.
Ciò ha condotto Lazarus a scrivere articoli
sull’argomento. Inoltre iniziò a tradurre le opere dei poeti ebrei in inglese.
Ritornò in visita in Europa due volte, nel maggio
del 1885, dopo la morte del padre, e ancora nel settembre 1887.
Morì New York molto probabilmente colpita dal morbo
di Hodgkin.
E’ conosciuta come precorritrice del movimento
sionistico e cominciò a parlare a favore della creazione di uno stato ebraico un
decennio prima che Herzl cominciasse ad affrontare il problema.
FILATELIA
TURKS & CAICOS Anno
1985 (fog. 58)

LAZECNIKOV
IVAN IVANOVIC
(Russia)
Nacque a Koloma nel 1792.
Morì a Mosca nel 1869.
Fu direttore del ginnasio di
Penza (1821-1837), poi vice-governatore a Tver' e a Vitebsk. Scrisse il suo
primo romanzo storico, genere ancora poco diffuso nella Russia del tempo,
L'ultimo Novik (1831-1833), sul periodo di Pietro il Grande.
Suo capolavoro è La casa di
ghiaccio (1835), che si svolge all'epoca della zarina Anna, ma è pieno di
echi del movimento e dell'ideologia decabrista. Scrisse poi Basurman
(1838).
Per il teatro scrisse:
Opricnik (1843) musicato poi da Ciaikovskij . (da Enc. Le Garzantine)
FILATELIA
Russia
2007 Annullo speciale.

LEACOCK STEPHEN BUTLER
(Canada)
Nato a Sweanmoor, Hampshire, Inghilterra, il 30 dicembre del 1869, morto a
Toronto il 28 marzo del 1944.
Si trasferì con la famiglia in Canada e visse la gioventù in una fattoria.
Frequentò scuole private. L’infanzia non fu molto felice, Il padre, alcolizzato,
se ne andò di casa e non ritornò più.
Il giovane frequentò l’Università di Toronto. Un periodo duro durante il quale
riuscì a pubblicare The Varsity.
Fu professore all’università MacGill di Montreal e nel 1906 pubblicò il saggio
Elementi di scienze politiche.
Ma non si occupò solo di economia. A lui si devono numerosi saggi, una
autobiografia e molti raccolti intrisi di fine umorismo.
FILATELIA
CANADA Anno 1969 (425)

LEAL ALVARO MENENDEZ
(El
Salvador)
Nato a Santa Ana, il 13 marzo
de1931, drammaturgo, narratore, giornalista, e poeta.
Entrò nell’Accademia militare, ma
venne allontanato per aver scritto una poesia “sovversiva”. Collaborò con “El
diario de Hoy” fino a 1953, quando fu arrestato per cospirazione contro il
regime. Lavorò spesso nel campo radiofonico e televisivo.
Ha vissuto in Messico, Guatemala e
in Europa e in Africa dove per due anni è professore presso l'Università di
Algeri..
Ha scritto ventitre 23 commedie,
sette libri di racconti, tre romanzi e poesie. Il suo lavoro più diffuso Luz
Negra, rappresentato con grande successo in patria e all'estero, ha vinto nel
1965 il primo premio al Concorso del Teatro Quezaltenango, durante i Giochi
Floreali Centroamericani.
Durante la carriera
letteraria ha ricevuto numerosi riconoscimenti per le sue opere, alcune delle
quali sono: "La chiave" (1962), "Wonderful e Short Stories" (1963)
, La strana abitante, El Circo y Otras Piezas Falsas (1965), La città,
la casa di tutti" (1966), "Una
corda di nylon e d’oro (Premio Nazionale per la Cultura nella storia, 1968),
"Rivoluzione nel paese che ha costruito
un castello di fate" (Premio "Miguel Angel Asturias (1970),
"L'illustre famiglia androide"
(1972). "I vizi del padre" (1978), ,
Dos Ciegos en la Muralla China,(1974), Il ciclismo ai piedi del muro
(2000), La bici sul muro (1991), "Hacer el
Amor en el Refugio Atómico"
Tra le sue opere inedite: Un
pizzico di Pan (commedia).
FILATELIA
El SALVADOR Anno
2005 (1599)

LEAR EDWARD
(Inghilterra)
Ultimo di ventun fratelli, Lear nasce a Holloway (Londra) il 12 maggio 1812.
Trovatosi nella necessità di guadagnarsi la vita, inizia a quindici anni ad
illustrare e disegnare uccelli e lo fa con tale abilità e talento da essere a
diciannove anni assunto presso la Società zoologica di Londra.
Nel 1832 pubblica la sua prima opera organica di disegni a colori dal titolo
Illustrations of the Family of Psittacidae. Prepara molti disegni per vari
naturalisti. Raggiuge tale rinomanza che il conte di Derby gli affida l’incarico
di dipingere a colori gli esemplari zoologici della sua tenuta di Knowsley.
Entrato nelle grazie del conte e in particolar modo dei suoi nipoti, Lear
disegna e scrive per loro il Libro delle sciocchezze, che, dato più tardi
alle stampe, lo rese celebre.
Dal 1836 oltre al disegno degli animali alterna quello dei paesaggi. Nel 1837, a
causa della salute precaria, si trasferisce a Roma, dove allestisce uno studio.
Da Roma si spinge a visitare diverse parti d’Italia; va in Corsica, in Albania,
in Grecia, in Turchia, Egitto, Siria, Palestina, persino in India dove fu
ospite del viceré lord Northbrook. Di tutti questi viaggi rimane traccia nei
Journals e in numerosissimi disegni di gusto classicheggiante, assai diversi
da quelli umoristici e grotteschi che illustrano le sue opere ricche di humour.
Dal 1837 in poi fa sporadici viaggi in Inghilterra e fu in una di quelle
occasioni che nel 1845, ha l’onore di dare lezioni di disegno alla Regina. Nel
1850 la Royal Academy ospita una mostra dei suoi disegni,
Amico di Tennyson, fin agli ultimi anni della sua vita, trascorsi per lo più a
Sanremo, gode fama di brillante conversatore.
Muore a Sanremo il 30 gennaio 1888.
Tra le sue opere vanno ricordate Il libro dei nonsensi (1846), Ancora
nonsensi, vignette. Canzoni botanica (1872), Liriche buffe; un nuovo
libro di nonsensi (1877), Nonsense Drolleries, The Owl and the
Pussy-Cat, the Duck and the Kangaroo (1889). Nel 1889 illustra una edizione
delle poesie di Tennyson. Una raccolta di lettere di Lear viene stampata nel
1911. Postumi sono pure stampati The Jumblies and Other Nonsense Verses
(1900) nonché nel 1952 una scelta di ‘Journals’ inediti.
Il suo nome è uno dei primi in cui i bambini inglesi, quando incominciano a
leggere, si imbattono e cominciano ad amare. A ciò li induce la forma metrica
dell’Autore, il limerick. Si tratta di una breve forma rimata e ritmata (aabba)
di origine settecentesca. Lear portò alla perfezione il genere del nonsenso,
grazie ad un uso originalissimo della cantilena del limerick, facendo sì
che il ritorno finale della rima e delle parole iniziali suggellasse
l’istantanea colorata e caricaturale di personaggi, abitanti un mondo
astrattamente folle.
Il gusto del paradosso, dell’ironia, per altro verso presente in Lewis Carroll,
rappresenta nella letteratura vittoriana una reazione al conformismo, una
celebrazione della logica dell’assurdo,
OPERE: Limerick e nonsensi. Sulla rivista di letteratura giovanile “LG
Argomenti”, Genova, 1993, n.1, gennaio-marzo, p. 49, si legge “Limerick è il
nome di una città del sud dell’Irlanda, nelle vicinanza del fiume Shannon, ed è
anche il nome di un tipo di breve poesia popolare che una volta pare venisse
recitata in coro con accompagnamento musicale. Non si hanno prove certe che
spiegano i motivi per cui il nome della città sia passato ad indicare quel tipo
di filastrocca. Uno studioso inglese ha avanzato l’ipotesi che l’origine del
limerick debba collegarsi all’attività di una brigata militare, formatasi
nella città di Limerick, per andare a combattere in Francia agli ordini e al
soldo di Luigi XIV, il famoso Re Sole. L’ipotesi si basa sul fatto che, a quanto
pare, nei primi limerick appaiono come protagonisti gli uomini di quel
gruppo militare. I soldati della città di Limerick certamente non saranno stati
raffinati ed eleganti signori in cravatta e doppiopetto, ma piuttosto rudi e
bruschi giovanotti. Pare che quei militari si divertissero per passare il tempo
ad inventare delle stroffette in versi, forse prendendosi in giro fra di loro e
dicendosene magari di tutti i colori. Si sa come fanno e parlano e cantano i
soldati quando si trovano in gruppo. Se tra di loro, nei momenti di allegria
collettiva, cantavano e inventavano versi e strofe si sarà trattato certamente
di antiche filastrocche popolari riutilizzate per l’occasione.
Si dice che i primi limerick fossero abbastanza indecenti e sconci. In
quella brigata di irlandesi ciascuno inventava e cantava la propria filastrocca.
Poi tutti in coro la ripetevano. Ma sarà andata veramente così? Chi lo sa!
Secondo un’altra congettura il nesso tra il nome della città di Limerick e il
componimento in versi pare debba spiegarsi con un gioco di composizione di versi
scherzosi che obbligava a ripetere il ritornello: “Will you come up to
Limerick?”
Quel che si sa bene è come è fatto un limerick, nel senso di strofetta.
Il limerick è una poesia senza senso, uno scherzo in versi, una bizzarrìa
divertente. Quel che dice è pura invenzione. Per esempio:
C’era vecchio di Dronero
C’era una signorina di Lodi
Che leggeva con un piede
in aria Omero; Di cui tutti cantavano le lodi;
Quando dal crampo si
sentì trafitto Si dedicava insieme all’arpa
Saltò giù dalla rupe a
capofitto, e alla pesca della carpa,
Così finì quel vecchio di
Dronero Quella compita signorina di Lodi.
(C. De Luca)
FILATELIA
GRAN BRETAGNA 1988 (1334/37),
MALTA Anno 2012
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LEBLANC MAURICE
(Francia)
Nato a Rouen nel 1864. Morto a Perpignan nel 1941.
Giornalista, autore di racconti, conobbe la notorietà a seguito di una serie di
libri polizieschi che hanno per protagonista il ladro-gentiluomo Arsenio Lupin.
La serie iniziò nel 1907 con Arsenio Lupin ladro-gentiluomo, cui
seguirono Arsenio Lupin contro Herlock Sholmes (1908), L’aguglia cava
(1909), 813 (1910), I tre delitti di Arsenio Lupin (917 e
altri.
FILATELIA
FRANCIA Anno 1996 (3008)

LECONTE DE LISLE CHARLES-MARIE
(Francia)
Nato a Saint Paul, Reunion nel 1818. Morto a Louvenciennes nel 1894.
Partecipò al movimento
fourierista, collaborò a «La Phalange» e a «Démocratie pacifique», fu poi tra i
promotori del parnassianismo.
Di idee repubblicane e
progressiste, fu tra l'altro propugnatore dell'abolizione della schiavitù dei
neri nelle isole, contro i suoi stessi interessi. Accolse con entusiasmo i moti
del 1848, ma se ne ritirò deluso dopo il colpo di stato bonapartista del 1851.
Si guadagnò da vivere con lavori editoriali e traduzioni di classici
greco-latini. Nel 1886 fu proprio lui a succedere a Hugo all'Académie.
La sua poetica
anti-romanticista è espressa nella prefazione alle Poesie antiche (Poèmes
antiques, 1852). A esse seguirono le Poesie barbare (Poèmes barbares,
1862), Poesie tragiche (Poèmes tragiques, 1884), e le postume Ultime
poesie (Derniers poèmes, 1895). Scrisse anche volumi divulgativi in cui
espresse le sue convinzioni laiche (si ricorda una sua "Storia popolare della
rivoluzione francese" Histoire populaire de la révolution française, 1871).
La poesia di
Leconte-de-Lisle si oppone all'effusione romanticista dei sentimenti, ma non
rifiuta l'uso fastoso delle parole. Ammira la civiltà ellenica, ideale di
bellezza classica, ma è attratto anche dalla natura selvaggia. In questo gioco
di contrasti e di sfumature, condotto con uno stile fervido ma anche
impassibile, sono le caratteristiche fondamentali del movimento parnassiano.
(da Le Garzantine)
FILATELIA
FRANCIA Anno 1978 (1988)

LEDUC VIOLETTE
(Francia)
Nato a Valenciennes nel 1907, morì a Faucon nel 1972.
La sua opera è tutta costruita sulla sua autobiografia, sui ricordi
dell’infanzia, sui rapporti con la madre e sulla sua omosessualità.
Il primo romanzo L’asfissia del 1946 rimase ignorato dalla critica e dal
pubblico e lo stesso destino ebbero L’affamata (1949) e altre opere.
Solo nel 1964 attirò su di sé l’attenzione con l’opera La bastarda.
Scrisse altri testi tra cui La follia in testa (1970) e La caccia
all’amore, uscito postumo nel 1973.
FILATELIA
FRANCIA Anno 1980 (2095)
 
lee harper nelle
(USA)
Nata a
Monroeville, Alabama il 28 aprile 1926.
Nelle Harper Lee, figlia
dell’avvocato Amasa Coleman Lee, ex redattore di un giornale e proprietario, era
la più giovane di quattro figli. Maschiaccio per natura (come uno dei suoi
primi personaggi femminili, la Scaut di Il buio oltre la siepe, trascorse
una infanzia spensierata con il compagno di giochi Truman Capote.
Diplomatasi nel 1944 presso la Monroe County High School a Monroeville,
si iscrisse al collegio femminile di Montgomery per conseguire la
specializzazione in legge. Durante gli studi si occupò di diverse pubblicazioni
studentesche in qualità di redattrice. Non completò la laurea in giurisprudenza
e, dopo aver trascorso un breve periodo ad Oxford, trovò un impiego presso la
Eastern Air Lines e vi rimase fino al 1958. Dopo di che si dedicò alla scrittura
per completare nel 1959 il romanzo Il buio oltre la siepe che divenne
subito un best seller e fu premiato col Pulitzer per la narrativa nel 1961.
To Kill a Mockingbird
details
Molti dettagli di Buio oltre la
siepe sono apparentemente autobiografici. Come Scout, la figlia di un
rispettato avvocato di una piccola città dell'Alabama e il suo amico Dill,
ispirato dall’amico d'infanzia Truman Capote.
Dopo la pubblicazione del Buio
oltre la siepe, pose mano ad un secondo romanzo, Il lungo addio,
rimasto incompiuto. Durante la metà degli anni 1980, sulla scia del
successo del libro dell’amico Capote A sangue freddo, cominciò ad
occuparsi della stesura di una storia analoga, ma l’abbandonò ritenendosi
insoddisfatta del lavoro.
Sebbene il suo primo romanzo avesse
ottenuto un enorme successo, Lee non proseguì nella sua carriera letteraria,
anche se lavorò per anni ad un libro di saggistica.
Nel giugno 1966, Lee fu una delle
due persone nominate dal presidente Lyndon B. Johnson al Consiglio Nazionale
delle Arti.
Nel 2007, fu premiata con la
Medaglia Presidenziale della Libertà, da George Bush.
FILATELIA
GUINEA Anno
2008 (3785).

LEFEBVRE de LABOULAYE ÉDOUARD RENÉ
(Francia)
Nasce a Parigi il 18 gennaio 1811.
Studia diritto e contemporaneamente, con la collaborazione del fratello
Charles, cura la conduzione di una fonderia di caratteri tipografici. Ma nel
1842, ottenuta l’avvocatura e l’iscrizione al foro di Parigi, abbandona
l’industria.. Nel 1839 pubblica un saggio la Storia del diritto delle
proprietà fondiarie in Europa da Costantino ai nostri giorni, opera premiata
dall’Académie des Inscriptions, come altre due sue opere Ricerche sulla
condizione civile e politica delle donne dai Romani sino ai giorni nostri
(1843) e Saggio sulle leggi criminali dei Romani concernenti la
responsabilità dei magistrati (1845).
Nel 1845 viene eletto membro dell’Accademia stessa.
Nel 1849 occupa la carica di professore di legislazione comparata al Collegio di
Francia. Collabora al periodico “Debats” e nel 1855 fonda la “Rivista storica di
diritto”.
In politica, esponente dell’opposizione liberale, combatte la politica
autoritaria del secondo Impero. Solo sotto il ministero Ollivier, che gli sembra
vicino alle sue idee, cessa ogni opposizione al governo.
Dopo la caduta dell’Impero viene eletto all’Assemblea Nazionale, fa parte del
centro-sinistra e sostiene Thiers. Nel 1875 viene eletto senatore inamovibile
nella lista approvata dalla Assemblea Nazionale. Nel 1873, pur avendo cessato
l’attività di insegnante presso il Collegio di Francia, ne ottiene la nomina ad
amministratore..
Fu autore di diversi saggi: La libertà religiosa (1858), La proprietà
letteraria in Francia nel XVIII secolo (1859), Storia politica degli
Stati Uniti (1855-66 in 3 volumi), Il partito liberale: il suo programma
e il suo avvenire (1863), Discorsi popolari (1869).
Si rivelò anche brillante scrittore con due romanzi a sfondo satirico e polemico
sul conformismo e sulla mancanza di libertà democratiche nella società francese,
Parigi in America (1863) e Il principe cane (1868).
Lefebvre fu anche un raccoglitore di fiabe, racconti di ogni tempo e paese,
raccolti nel volume Fiabe blu (1846) e successivamente nelle Nuove
fiabe blu (1868)
Muore a Parigi il 25 maggio 1883.
FILATELIA
CUBA 2000 (3881)

LEFORT GERTRUD
(Germania)
Nata a Minden, Westfalia, nel 1876. Morta nel 1971
Protestante, si convertì al cattolicesimo nel 1925, dopo aver pubblicato una
raccolta di
Inni alla Chiesa (1924).
È considerata la più importante scrittrice cattolica della Germania, soprattutto
per i suoi romanzi;
Il sudario della Veronica (1928)
col seguito intitolato
La ghirlanda degli Angeli
(1946), Le nozze di Magdeburgo (1938). L’opera più bella è un racconto L’ultima
al patibolo (1931)
da cui G. Bernanos ha tratto i suoi
Dialoghi con le carmelitane
(postumi 1949). (Da enc. Rizzoli Larousse)
FILATELIA
GERMANIA OCC. Anno 1975 (678)

Legouvé Gabriel Jean Baptiste Ernest
(Francia)
Nato a Parigi il 5 febbraio del 1807. Morto il
14 marzo del 1903.
Figlio del poeta Gabriel-Marie Legouvé, perduta
la madre nel 1810 e subito dopo padre, rimase erede di una considerevole
fortuna. Fu educato da
Jean Nicolas Bouilly,
insegnante privato che gli trasmise la passione per la letteratura.
Ottenuto nel
1829 un premio dell’Accademia francese, pubblicò nel 1832 un curioso volume di
versi, intitolato Les Morts Bizarres. Alla poesia cominciò ad alternare
la narrativa con il primo romanzo Édith de Falsen che ottenne un notevole
successo.
Nel 1847
iniziò a lavorare su un tema da lui preferito, argomento che accompagnerà la sua
attività per tutta la vita: lo sviluppo e la formazione della mente femminile e
l’interesse per l’educazione dei bambini. Iniziò tenendo conferenze presso
l'istituto universitario francese sulla storia morale delle donne e i testi dei
suoi interventi furono raccolti in un volume nel 1848.
Si occupò anche
di teatro a l’opera che gli permise l’accesso tra i membri dell’Accademia
Francese fu la Medea (1855).
La sua fama è,
comunque legata alla sua attività di conferenziere e propagandista dei diritti
delle donne e della formazione dei bambini. Su tali temi scrisse le opere La
donna in Francia nel XIX secolo (1864), I signori bambini, un saggio
del 1868, Conferenze parigine (1872), Educazione delle fanciulle
(18845) e altri.
Nel 1886/7
pubblicò Sessant’anni di ricordi, la sua biografia. Nel 1887 ottenne la
Legion d’onore. Nel 1888 divenne presidente dell’Accademia francese, incarico
che tenne sino alla morte avvenuta nel 1903.
FILATELIA
FRANCIA Anno 1983 (3439).

LEINO EINO
(Finlandia)
Nato il 6 luglio 1878 a Paltamo, Finlandia. Muore il 10 gennaio 1926 a
Tuusula, Finlandia.
Di famiglia numerosa (era il settimo tra dieci fratelli), il suo nome era Armas
E.Leopold Lonnbohm, iniziò precocemente a dedicarsi alla poesia. All’età di 12
anni scrisse il suo primo poema e all’età di 18 anni ne pubblicò una prima
raccolta. Sposatosi tre volte ebbe due figlie.
Poeta e giornalista, è considerato uno dei pionieri della poesia finlandese.
Fondò circoli letterari e si guadagnò la fama come traduttore.
Dopo la guerra
civile finlandese, i suoi ideali nazionalisti subirono un crollo e la sua
influenza come giornalista diminuì. Anche se la sua produzione letteraria fu
abbondante, si trovò spesso ad affrontare incresciosi problemi finanziari. Di
salute cagionevole morì all’età di 47 anni.
Leino ha
pubblicato oltre 70 libri tra i poemi, racconti e romanzi tra cui due
collezioni di poemi Helkavirsiä (1903 e 1916), in cui usa estesamente
la mitologia ed il folclore finlandesi.
Tradusse in
finlandese la Divina Commedia , Goethe, Racine, ma le sue cose migliori
sono i volumi Miraggi (1902), e Canti Helka (1903-1916), in cui la
rielaborazione di ballate, leggende e miti finnici raggiunge alti esiti
stilistici Fra le altre opere emergono Notte d'inverno (1905) in cui
fornisce una patetica autobiografia lirica, di tonalità romantica. Notevoli
anche i drammi, come Il re della Carelia (1917) e lo scritto
autobiografico de Il libro illustrato della mia vita (1925).
FILATELIA
FINLANDIA Anno 1978 (794)

LEIP HANS
(Germania)
Nato ad Amburgo nel 1893. Morto a Fruthwilen, Turgovia, nel 1893.
Figlio di un portuale, seguì la carriera dell’insegnamento. Fu critico d’arte e
grafico. Collaborò alla rivista “Simplicissimus”.
Si dedicò alla produzione letteraria che fu varia e vasta. Tra i temi trattati
mantenne costante il legame col mare, inteso come espressione di potenza,
violenza, orrore ma anche bellezza.
Fra le sue opere di narrativa: Lanternen (1920),
DieBertgung (1939), Der Gast (1943), Ein Neues Leben (1946),
Abschied in Triest (1949), Die Sonnenflote (1952), Aber die
liebe (1969).
Scrisse pure commedie, Idothea (1941), liriche raccolte in volume nel
1937 e un libro di memorie Die Tanzrad (1979).
Una delle sue prime liriche Lili Marleen (1915) è divenuta famosissima
quando fu musicata da N. Schultze.
FILATELIA
GERMANIA Anno 1993 (1526)

LEIPOLDT CHRISTIAN FREDERICK LOUIS
(Sud Africa)
Nato a Worcester, provincia di Capo di Buona Speranza nel 1974, ivi morì nel
1947.
La sua varia opera comprende raccolte di racconti
Lo zio Gert racconta
( (1911), drammi La strega (1923), e volumi di liriche
Consolazione della bellezza
(1932).
Influenzato dalla cultura europea, e tuttavia dotato di una forte originalità,
Leopoldo ha dato un nuovo impulso e un nuovo orientamento alla letteratura
afrikaans.
FILATELIA
SUD AFRICA DEL SUD Anno 1980 (478)

LEIRIS JULIEN MICHEL
(Francia)
Nato a Parigi il
20 aprile 1901. Morto a Saint Hilaire, Essonne, nel 1990.
Scrittore
surrealista ed etnografo.
Conseguì il
baccalaureato in filosofia presso il Lycée Janson de Sailly nel 1918 e dopo un
breve tentativo di studiare chimica, sviluppò un forte interesse per il jazz e
per la poesia. Tra il 1921 e il 1924, Leiris ha incontrato un certo numero di
importanti personaggi come Max Jacob, Georges Henri Rivière, Jean Dubuffet,
Robert Desnos, Georges Bataille e l'artista André Masson, che presto divenne il
suo mentore. Attraverso Masson, Leiris è diventato un membro del movimento
surrealista, scrisse un romanzo surrealista Aurora (1927-28), pubblicato
la prima volta nel 1946). Nel 1926 viaggiò in Egitto e la Grecia.
A seguito di un
litigio con il leader surrealista André Breton nel 1929, Leiris contribuì con
un saggio al pamphlet anti-Bretont Un Cadavere.
In tema di
etnografia scrisse un articolo su"L’occhio dell'etnografo” (concernente la
missione Dakar-Gibuti ) prima di partire nel 1930 come segretario-archivista in
ambiziosa spedizione etnografica di Marcel Griaule. Dopo questa esperienza,
Leiris pubblica il suo primo libro importante nel 1934, L'Afrique fantôme,
combinando uno studio etnografico e un progetto autobiografico, che ha rotto con
lo stile tradizionale della scrittura etnografica di Griaule. Al suo ritorno, ha
iniziato la sua pratica come un etnografo presso il Musée de l'Homme, una
posizione che ha mantenuto fino al 1971.
Nel 1937, Leiris
ha collaborato con Bataille e Roger Caillois a fondare il Collège de sociologie.
Sempre più impegnato in politica, ha preso parte a una missione importante per
la Costa d'Avorio nel 1945, la cui relazione ha portato alla soppressione della
schiavitù nelle colonie francesi. Come membro del comitato editoriale di
Jean-Paul Sartre per “Les Temps Modernes”, è stato coinvolto in una serie di
lotte politiche, compresa la guerra d'Algeria, e fu uno dei primi a firmare la
Déclaration sur le droit à l'insoumission dans la guerre d'Algérie, del
1960, manifesto sostegno alla lotta contro le forze coloniali in Algeria.
Nel 1961, Leiris
fu messo a capo della ricerca in etnografia al CNRS (Centre national de la
recherche scientifique) e pubblicato numerosi testi critici sugli artisti che
ammirava.
Michel Leiris ha
lasciato una notevole quantità di opere diverse come L'Age d'homme (1939), La
Règle du jeu (1948-1976) e il suo Journal 1922-1989 (pubblicato
post-mortem nel 1992), la critica d'arte come le immagini Verso Au des
(1980) o Francis Bacon faccia et Profilo (1983); critica musicale come
Operratiques (1992), e contributi scientifici come La Langue secrète des
Dogon de Saga (1948) e Race et civiltà (1951).
Con Jean Jamin,
Leiris fondòGradhiva, una rivista di antropologia nel 1986..
Leiris era anche
un poeta di talento, e la poesia è stata importante nel suo approccio al mondo.
Opere: Simulacro
(1925), Le Point Cardinal (1927), Aurora (1927-28), L'Age d'homme (1939),
Le Mal Haut
(poesie) (1943), La Langue secrète des Dogon de Saga (1948), Civilisation et
Race (1951), La Possessione e suoi aspetti teatrali presso gli Etiopi di Gondar
(1958), Brisées (1966),
Au verso des
immagini (1980), Francis Bacon faccia et profil (1983), Operratiques (1992),
La Règle du jeu (1948-1976), Journal 1922-1989 (pubblicato nel 1992),
FILATELIA
BRASILE Anno 1998 (2468)
(fa parte della serie di 8 valori dedicati alla
24° Biennale di Sao Paulo. Ritratto di Michel Leiris di Francis Bacon)

LEM STANISLAV
(Polonia)
Nato nel 1921 a Lwòw in Polonia.
Dopo aver studiato per qualche anno filosofia, si laurea in medicina alla Lwòw
University. Dopo la Seconda guerra mondiale, si trasferisce a Cracovia. Poi
abbandona la medicina per dedicarsi alla biologia e alla cibernetica.
Nel 1946 compone versi e scrive il primo romanzo L’uomo di Marte e,
alcuni anni dopo, nel 1951’ il romanzo di fantascienza Astronauti. Ad
essi segue negli anni successivi un’opera autobiografica sul periodo
dell’occupazione nazista, dal titolo Il tempo non perduto.
Dopo tali exploit letterari Lem comincia a scrivere romanzi brevi e
racconti che hanno fatto di lui un maestro del genere fantascientifico: La
nuvola di Magellano, descrizione della vita di bordo di un’astronave di
dimensioni colossali, S’ledztwo (1959), Powròt z Gwiazd (1961),
storia di un astronauta che torna sulla Terra dopo un lunghissimo viaggio nello
spazio, che ha creato una sfasatura temporale, e scopre un nuovo mondo il cui
sistema di vita è fondato sull’edonismo, Niezwyciezony i Inne Opowiadania
(1964), alcuni cicli di racconti imperniati sulle figure anti-eroiche dello
studioso Ijon Tichy (1954…1984 e del pilota Pirx (1959…1971) e Le fiabe dei
robot (1965), raccolta di 15 favole robotiche, scritte con sapienza
scientifica e poesia.
La fama di Lem è tuttavia legata soprattutto ai romanzi Eden (1959) e
Solaris (1961), portati entrambi sullo schermo (Solaris firmato dal
regista Andrej Tarkovskij, fu premiato al Festival di Cannes del 1971 e fu
accolto come risposta sovietica a 2001. Odissea nello spazio di Stanley
Kubrick.
Altre opere: Raffreddore (1975), Golem XIV (1981), Visione
locale (1984), Il pianeta del silenzio (1986). Lem è anche autore di
saggi tra i quali Provocazione (1983), Vuoto assoluto (1990).
Nel 1987 l’autore ha comunicato la sua intenzione di voler concludere la
carriera di romanziere per scrivere soltanto saggi e articoli.
Lem è stato probabilmente lo scrittore più importante di fantascienza non
anglo-americana dopo il 1945 (i suoi libri sono stati tradotti in circa trenta
lingue ed hanno venduto più di 12 milioni di copie). (Da internet)
FILATELIA
POLONIA Anno 2000 (3594)
Le May
Alan
(USA)
Nato il 3 gennaio 1899. Morto il 27
aprile 1964.
E’ stato uno scrittore e
sceneggiatore statunitense più ricordato per i romanzi su cui la Motion Pictures
produsse i film The Searchers (1956) con John Wayne e The
Unforgiven (1960) con Burt Lancaster e Audrey Hepburn, che non per la sua
produzione letteraria.
Fu anche autore e co-autore di
sceneggiature come Vento selvaggio (1942) con John Wayne e Paulette
Goddard, e Il pirata Barbanera (1952) con Robert Newman. Scrisse pure il
romanzo Along Came Jones (1945), una commedia e molti racconti.
Ha scritto e diretto nel 1950
High Lonesome.
Altre sue opere: The
SearchersThe Bells of San Juan
Painted Ponies Painted
Ponies, Old Father
of Waters Reap the Wild Wind, Hell For Breakfast (Useless
Cowboy), Thunder in the DustReap the Wild Wind,
Mirino Trail, I Dream of Jeanie.
FILATELIA
GUINEA , Anno 2007 (639), MALDIVES Anno, 1993 (1539), 1993 (fogl.
252), MALI Anno1997 (966), USA Anno 2004 (3584).
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LEMONNIER CAMILLE
(Belgio)
Nasce a Ixelles
il 24 marzo 1844 e muore a Bruxelles il 13 giugno del 1913.
Il padre era
avvocato presso la corte d’Appello di Bruxelles. La madre morì quando aveva solo
due anni e, assieme alla sorella, fu allevato dalla nonna.
Concluse in modo
mediocre gli studi all’Ateneo reale di Bruxelles e nel 1858 compose un
Almanach instructif et amusant à lire. Iscrittosi ad un corso preparatorio
di diritto, cominciò ad interessarsi sempre più di letteratura. Trova lavoro
come impiegato in un ufficio statale e durante tale periodo pubblica nel
giornale “’Uylenspiegel, journal des débats artistiques et littéraires”
un racconto dal titolo Brosses et tampons, nonché un’opera di carattere
critico artistico per l’Esposizione delle Belle Arti di Bruxelles.
Dopo la morte
del padre affitta con la parte della sua eredità il castello di Burnot. Continua
ad occuparsi di arte ma dopo una visita assieme ad alcuni amici al campo di
battaglia di Sedan, si sente sempre più attratto dalle lettere e scrive nel 1881
I quaderni, un’opera che piacque a Emile Zola.
Nel 1881 sposa
Julie Flore Bichot dalla cui unione nascono due bambine.
Lemonnier
continua a dividere il suo interesse tra arte e letteratura. Scrive Contes
flamands et wallons (1873), Histoires de gras et de maigres (1874),
Derrière le rideau (1875). E pubblica Un coin de village per il
quale riceve una lettera di elogi da parte di Flaubert.
Si occupa anche
di teatro per il quale scrive L’Hallali. Le droit au bonheur,
opera in due atti rappresentata a Parigi nel 1907. Nel 1912 produce ancora
qualche testo teatrale tra cui Edenie (1912). Dà ancora alle stampe
Félicien Rops, l’homme et l’artiste ed espone undici suoi quadri al Salon
des Écrivains-Peintres à Bruxelles (1908).
Muore a
Bruxelles a seguito di una grave operazione.
FILATELIA
BELGIO Anno 1977 (1842)

Lenartowicz Teofil
(Polonia)
Nato a Varsavia nel 1822. Morì a Firenze nel 1893.
Poeta polacco, cui fu dato il titolo di Bardo della Masovia, fu autore di
testi storici, religiosi e patriottici. Costretto all’esilio nel 1849, visse in
diverse parti d’Europa e nel 1860 si trasferì a Firenze dove morì.
Le sue migliori raccolte di versi sono Piccola lira
(1855), Nuova piccola lira (1859),
Immagini della terra Polonia (1848), in
cui il paesaggio della Masovia e lo spirito della sua gente sono cantati con
tono sentimentale e idealizzante.
FILATELIA
POLONIA Anno
1972 Annullo speciale

LENAU NIKOLAUS (pseud.
Di Niembsch von Strehlenau)
(Austria)
Nato a Csatad,
Ungheria, nel 1802, morto a Oberdobling, Vienna, 1850.
A Vienna studiò
filosofia, diritto e poi medicina. Trasferitosi a Stoccarda, frequentò gli
artisti della scuola romantica sveva, Nel 1832 partì per la Pennsylvania, dove
intendeva dedicarsi all’agricoltura, ma tornò presto a Vienna.
Un amore
infelice per Sophie Lowenthal, che gli ispirò alcune poesie, acuì la sua crisi
spirituale. Nel 1844 si manifestarono i primi segni di pazzia. Morì in
manicomio.
La sua lirica
Poesie (1832), Nuove poesie (1938), evoca paesaggi di struggente
malinconia. I racconti sono costruiti attorno a temi che ricordano la moda del
tempo: Faust (1836), Savonarola (1937), Gli Albigesi
(1942), Don Giovanni (1851) incompiuto.
A lungo esaltato
come esponente per eccellenza dello spirito romantico, ha acquistato nuova
attualità alla luce di una interpretazione che dà rilievo alla sua vena
nichilista. (da Enc. Le Garzantine)
FILATELIA
AUSTRIA Anno 1952 (815), ROMANIA Anno 1998 (4473).
 
Lengyel Melchior
(Ungheria)
Nato a Lebovics Menyhért nel 1880. Morto a Budapest
nel 1974.
Scrittore, drammaturgo e sceneggiatore
cinematografico, iniziò la carriera come giornalista,
lavorando prima a Kassa (Kosice) e poi a Budapest. Nel 1907 fu rappresentata la
prima commedia, Il grande principe e nel 1908 seguì il dramma Halas
utokòr, per il quale ricevette il Premio Vojnits dell’Accademia Ungherese
delle Scienze. La commedia Taifun, scritta nel 1909 divenne un successo
mondiale, tanto da essere adattata a film negli USA nel 1914.
I suoi articoli furono spesso pubblicati sulla
rivista letteraria “Nuygat”, la più importante rivista letteraria ungherese.
Durante la prima guerra mondiale, fu inviato come un
cronista in Svizzera dal quotidiano ungherese “Az Est” (la sera). I suoi
articoli di impronta pacifista e altre pubblicazioni scritte nel 1918 furono
pubblicati anche in francese e tedesco in un libro dal titolo Egyszerű
gondolatok.
Nel 1916 uscì la pantomima grottesca Il mandarino
meraviglioso, La storia nel 1924 ispirò Bela Bartok a creare l’omonimo
balletto.
Dopo la guerra si recò negli USA per un lungo
soggiorno e tale esperienza è documentata nel libro Amerikai Naplò
(1922). Nel 1920 si dedicò al cinema. Tornato in patria fu nominato
co-direttore del teatro di Budapest negli anni 1929/30. Nel 1931 fu inviato a
Londra dal giornale “Pesti Naplò” come reporter.
Nello stesso anno pubblicò il romanzo utopistico
Una boldog vàros (La città felice) che ha per soggetto la vita di cittadini
in una città costruita in una profonda voragine creatasi durante un tremendo
terremoto.
Nel 1937 si trasferì a Hollywood e continuò il suo
lavoro di sceneggiatore cinematografico, di cui si ricorda il film Ninotchka
del 1939.
Nel 1960, ritornato in Europa, si stabilì in Italia e
nel 1963 ottenne il Gran Premio di Roma per le sue opere letterarie.
Dopo la rivoluzione ungherese del 1956 si recò
spesso in Ungheria.
Morì a Budapest nel 1974, all’età di 94 anni.
FILATELIA
MONGOLIA Anno 1981
(1153)

LENNGREN ANNA MARIA
(Svezia)
Nata a Uppsala nel 1754 Morta a Stoccolma nel 1817.
Nella sua opera poetica rimase sempre attaccata al classicismo in cui si
inserisce il tipico realismo della poesia nordica.
Pubblicò, anonimi, i suoi lavori sul giornale “Stockholmpost”, di
proprietà del marito. Tra le opere La festa allegra e La signorina
Giuliana .
La sua produzione poetica fu pubblicata postuma nel 1819 col titolo Saggi
poetici.
Fu anche autrice di composizioni satiriche,
FILATELIA
SVEZIA Anno 1954 (387/8)

lEONHARD fRANK
(Germania)
Nato il 4 settembre 1882 a Würzburg . Morto il 18 agosto 1961 a Monaco di
Baviera.
Studiò pittura e arte grafica a Monaco di Baviera. Si dedicò anche alla
letteratura ed esordì con il romanzo Robber band (1814).
Emigrato prima in Svizzera, si trasferì successivamente negli Stati uniti dove
rimase fino al 1933. Poi fece ritorno, a Monaco di Baviera. La sua opera più
nota è In the Last Coach (1925)
FILATELIA
DDR Anno 1972 (1423), Germania 1991
(1393)

LEONOV Maksimovic Leonid
(Russia)
Nato a Mosca nel 1899.
Esordì come poeta ed in
seguito scrisse brevi prose di alta qualità tecnica, Buryga (1922),
Tuatamur (1923), a imitazione dello stile "ornamentale" di N. Leskov e A.M.
Remizov. Dopo alcuni racconti di ambiente contemporaneo, nel 1925 ha pubblicato
I tassi, storia di due fratelli contadini che, inurbati, si trovano di
fronte come nemici nella guerra civile.
Leonov adombra l'insanabile
frattura tra città e campagna, tema ripreso in Il ladro (1927) in cui
allarga la sua analisi al declino della legalità comunista nel periodo della
NEP. Il romanzo Sot' (1929) è dedicato al primo piano quinquennale.
Skutarevskij (1932) da cui Leonov trasse, come da altri suoi romanzi,
un'opera teatrale, delinea sullo sfondo del piano quinquennale un conflitto di
generazioni. In La foresta russa (1953) e Eugenia Ivanovna (1963)
ambientato nella seconda guerra mondiale, Leonov tratteggia simbolicamente lo
scontro tra presente e passato, tra forza razionale e istinto primitivo, tra
collettivismo creativo e acceso individualismo.
Rispettoso della grande
tradizione ottocentesca, aperto alle esigenze di gusto imposte dalla nuova
realtà, ha tratto dal modello dostoevskijano gli spunti migliori per la sua
fertile vena di narratore.
FILATELIA
BIELORUSSIA Anno 1999, RUSSIA Anno 1999
Busta e cartolina postale

LEOPARDI GIACOMO
(Italia)
Nacque a Recanati nel 1798, dal conte Monaldo e da Adelaide Antici Mattei,
genitori rigidi nell'educarlo che lo privarono di ogni affetto.
Il padre era uomo debole, retrogrado, legato ad idee antiquate e ai pregiudizi,
la madre era dispotica, bigotta, fredda, preoccupata di ricostituire il
patrimonio familiare, minato dalle sfortunate speculazioni del conte. Nella casa
era inculcata la rigorosa disciplina della religione e del risparmio.
L'infanzia, trascorsa coi fratelli Carlo e Paolina, lasciò nel poeta un ricordo
di poesia infantile (Ricordanze).
Nei primi anni della sua vita studiò in compagnia di due preti; poi il padre
decise di educarlo da autodidatta nell'enorme biblioteca di casa. Giacomo si
impegnò in questi studi acquisendo una straordinaria cultura classica e
filologica, ma soffrendo nel contempo per la mancanza di un'istruzione aperta e
stimolante.
L'innata sete di conoscenza del giovane Giacomo trovò facile esca nella ricca
biblioteca paterna. Inizialmente guidato dal sacerdote Sebastiano Sanchini, ben
presto, Leopardi s’emancipò e s’immerse in letture vaste e profonde.
Tra i dodici ed i diciassette anni lo studio indefesso al quale lo spingevano
sia l'ansia di sapere, sia il bisogno di evadere, almeno spiritualmente,
dall'ambiente angusto del palazzo paterno, minò il suo fisico già indebolito dal
rachitismo. La malattia gli negò anche i più semplici piaceri della giovinezza,
ed il giovane si chiuse nell'angoscia che avvolgeva la sua anima meditando sulla
triste condizione dei viventi.
Nel 1818 il Giordani giunse a casa Leopardi. Giacomo ne divenne amico e vide in
tale conoscenza una speranza per l'avvenire, mentre sempre più gli pesava la
permanenza a Recanati, tanto che nel 1819 tentò inutilmente la fuga. Tale
tentativo ebbe come conseguenza, da parte dei famigliari, una stretta
sorveglianza.
Quando, due anni più tardi (1822) riuscì a soggiornare brevemente nella
capitale, presso lo zio, rimase deluso dall'atmosfera e dalla corruzione della
chiesa. Rimase invece entusiasmato dalla visita della tomba di Torquato Tasso,
al quale si paragonava per l'innata infelicità.
Mentre Foscolo viveva tumultuosamente tra avventure, amori, libri, Leopardi
riusciva a stento a sfuggire all'oppressione domestica. A Leopardi Roma apparve
squallida e modesta al confronto con l'immagine idealizzata che egli si era
figurata fantasticando sulle "sudate carte" dei classici. Già prima di lasciare
la dimora avita egli aveva provato una cocente delusione amorosa a causa
dell'innamoramento per la cugina Geltrude Cassi. Il male fisico, acuitosi,
contribuì alla caduta delle residue illusioni, Virtù, Amore, Giustizia, Eroismo
parvero al poeta vane parole.
Nel 1824 il libraio Stella lo chiamò a Milano, affidandogli alcuni lavori, tra i
quali una Crestomazia della prosa e della poesia italiane.
Durante tale periodo il poeta visse tra Milano, Bologna, Firenze e Pisa.
Nel 1828, a Milano, Leopardi conobbe il Manzoni, senza che nascesse una
reciproca simpatia, a Firenze strinse salde amicizie, ritrovò il Giordani e
conobbe il Colletta.
Il poeta, di salute malferma e affaticato dal lavoro, dovette rifiutare una
cattedra a Bonn o a Berlino, offertagli dal ministro di Prussia a Roma e nel
1828, dovette lasciare anche il lavoro presso lo Stella e tornare a Recanati.
Il Colletta, nel 1830 gli offrì, grazie ad una sottoscrizione degli "amici di
Toscana", l'opportunità di tornare a Firenze. La successiva stampa dei Canti
permise al poeta di vivere lontano da Recanati fino al 1832.
In seguito un vitalizio della famiglia gli permise di stabilirsi presso l'amico
Ranieri, a Napoli, dove sperava di trarre giovamento dal clima, ma morì durante
l'epidemia di colera del 1837 e fu sepolto nella Chiesa di San Vitale a
Fuorigrotta. (da internet)
OPERE
Tra poesia, prose e saggi sono notevoli. Da ricordare: Storia dell’astronomia
(1813), Saggio sopra gli errori popolari degli antichi (1815), L’inno
a Nettuno, L’appressamento della morte (1816), le poesie All’Italia,
Sopra il monumento di Dante, Lo zibaldone, che comprende note
letterarie, filosofiche, critiche scritte tra il 1817 e il 1832, gli Idilli,
composti tra il 1819 e il 1821; le canzoni Ad Angelo Mai, Nozze della sorella
Paolina, A un vincitore nel pallone, Bruto minore, Alla primavera o delle favole
antiche, Ultimo canto di Saffo, composti tra il 1820 e il 1822. I
dialoghi, Le operette morali. Tra il 1828 e il 1830 scrisse le sue poesie
migliori: A Silvia, Il passero solitario, La quiete dopo la tempesta, Le
ricordanze, Il sabato del villaggio, Il canto notturno di un pastore errante
dell’Asia, Il pensiero dominante, Amore e morte, Aspasia, A se stesso.
A Napoli, dove visse gli ultimi suoi giorni compose Dialogo di Tristano e di
un amico, I paralipomeni della Batracomiomachia, La ginestra, Il tramonto della
Luna, Sopra il ritratto di una bella donna, Palinodia al marchese Gino Capponi.
FILATELIA
DODECANNESO e COLONIE ITALIANE hanno emesso valori sovrastampati del valore
ITALIA Anno 1932 (308), 1937 (428), 1998 (2393), SAN
MARINO Anno 1998 (1615/8)
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LE PRINCE DE BEAUMONT JEANNE MARIE
(Francia)
Nasce Rouen il 26 aprile del 1711 e muore a Chavanod, presso Annecy, l’8
settembre del 1780.
Sorella del pittore Jean Baptiste, si occupò attivamente dell’educazione dei
bambini per i quali scrisse molte fiabe e romanzi per la gioventù.
Viene considerata come la prima scrittrice ad aver volontariamente adottato uno
stile semplice, adatto a giovani lettori. Quantunque non fosse ben predisposta
verso il genere fiaba, che considerava” pernicioso per i ragazzi”, fu
soprattutto a questo genere che rivolse le sue attenzioni letterarie.
Nel 1748 pubblica a Nancy il suo primo romanzo Il trionfo della verità,
che dedica al re di Polonia Stanislav Leszczynski, ma la notorietà gli viene
quando sulla rivista “Le magazin des enfants” pubblica la fiaba La Bella e la
Bestia, ripresa da una precedente fiaba scritta da Gabrielle-Suzanne del
Villeneuve.
Tra le sue opere sono da ricordare: Le Triomphe de la
vérité, ou Mémoires de M. de La Villette (1748), Lettre en réponse à
l’Année merveilleuse (1748) ; Le Nouveau magasin françois, ou
Bibliothèque instructive et amusante (1750-51), Lettres de Mme Du Montier
à la marquise de ***, sa fille, avec les réponses, où l'on trouve les leçons les
plus épurées et les conseils les plus délicats... pour servir de règle dans
l'état du mariage (1756) , Magasin des adolescentes, ou Dialogues
d'une sage gouvernante avec ses élèves de la première distinction (1760),
Principes de l'histoire sainte, mis par demandes et par réponses, pour
l'instruction de la jeunesse (1761), Instructions pour les jeunes dames
qui entrent dans le monde et se marient, leurs devoirs dans cet état et envers
leurs enfans (1764), Lettres d’Emerance à Lucie (1765) , Mémoires
de Madame la Baronne de Batteville, ou la Veuve parfaite (1766), La
Nouvelle Clarice, histoire véritable (1767) , Magasin des enfans, ou
Dialogues d'une sage gouvernante avec ses élèves de la première distinction,
dans lesquels on fait penser, parler, agir les jeunes gens suivant le génie, le
tempérament et les inclinations d'un chacun... on y donne un abrégé de
l'histoire sacrée, de la fable, de la géographie, etc., le tout rempli de
réflexions utiles et de contes moraux (1756-Londres), Magasin des
pauvres, artisans, domestiques et gens de campagne (1768), Les
Américaines, ou la Preuve de la religion chrétienne par les lumières naturelles
(1770), Éducation complète, ou Abrégé de l’histoire universelle, mêlé de
géographie et de chronologie (1772), Contes moraux (1774), La
dévotion éclairée, ou magasin des dévotes (1779) ,
Fiabe : Aurore et Aimée,
La belle e la bete, Belote et Laidronette, Conte des trois
souhaits , Conte du pêcheur et du voyageur, Joliette, La
curiosité, La veuve et ses deux filles, Le Prince charmant
Le Prince Chéri, Le Prince Désir, Le Prince Fatal et le Prince
Fortuné, Le Prince Tity
OPERA: La Bella e la Bestia Un mercante al ritorno da un viaggio trova
riparo in un palazzo apparentemente disabitato. Prima di ripartire raccoglie nel
giardino una rosa per sua figlia Bella. A questo punto appare la Bestia che gli
impone di rimanere al suo servizio a meno che non venga sostituito con sua
figlia. La figlia accetta. Viene trattata come una signora e padrona ma non
vuole sposare il mostro. Dopo qualche mese ritorna a casa per una breve visita.
Durante la visita viene avvertita che il suo padrone giace in fin di vita. La
fanciulla si precipita al suo capezzale e il quel momento capisce di amarlo e
decide di sposarlo. La promessa rompe l’incantesimo e la Bestia si trasforma in
un bellissimo principe.
Dalla fiaba Walt Disney trasse un film a cartoni animati.
FILATELIA
GRAN BRETAGNA (Jersey) 2005 (1207), GRENADINES 1997
(2155), NEVIS 1996 (949), S.ELENA 2000 (757), S.VINCENT
1992 (1640/54+BF 194/5),
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LERMONTOV MICHAIL JUREVIC
(Russia)
Nato il 3 ottobre 1914 a Mosca, morì a Pjatigorsk il 15 luglio 1841.
Figlio di un ufficiale, perse la madre a tre anni e crebbe sotto l’ala
protettrice della nonna materna, una signora molto in vista nella società
moscovita, e in un ambiente difficile per l’ostilità tra il padre e la nonna,
Risentì di questa situazione e la malinconia insita nel suo carattere lo spinse
verso la poesia. Suo modello fu Byron, sia nella poesia sia negli
atteggiamenti.
Nel 1830 entrò all’università di Mosca che lasciò dopo due anni per condotta
ribelle. A Mosca aveva conosciuto l’amore, amando due fanciulle, Katerina
Suskova, che lo aveva respinto, e Varvara Lopuchina, che aveva risposto al suo
affetto, ma era stata costretta a sposare un altro.
Pensò di riprendere gli studi a Pietroburgo e invece entrò nella scuola per
ufficiali della Guardia, dove dapprima si trovò a disagio, ma poi si adattò,
avendo preso la decisione di soffocare l’idealismo romantico in una sorta di
cinismo alla Byron. Fu spinto ad azioni non proprio nobili, come la diffusione
di una lettera contro la Suskova che lo aveva abbandonato.
La vita militare non gli impedì di continuare a dedicarsi alla poesia. Compose
ottimi lavori tra il 1834 e il 1838: La canzone dello zar Ivan Vasilievic,
i racconti Un eroe del nostro tempo, il dramma Un ballo mascherato
e altre liriche famose come In morte di Puskin del 1837 nella quale
stigmatizzò l’atteggiamento dei cortigiani che avevano portato alla morte il
poeta. Ciò gli provocò l’ostilità della corte che riuscì a farlo inviare in una
piccola guarnigione della Guardia nel Caucaso. Fu salvato per intervento della
nonna che riuscì, invece, a farlo riammettere nella Guardia di Pietroburgo.
La vita mondana di Pietroburgo minacciò di sommergerlo in altri scandali.
E, infatti, ebbe un diverbio con figlio dell’ambasciatore di Francia, finito in
un duello incruento. Fu arrestato e di nuovo trasferito in Caucaso dove
partecipò a spedizioni contro i montanari ribelli e si distinse in coraggio e
abilità.
La nonna stavolta non poté far nulla, tranne ottenere per lui una licenza di tre
mesi che trascorse a Pietroburgo.
Durante il ritorno in Caucaso si fermò alla stazione termale di Pjatigorsk dove
incontrò un suo ex compagno di corso, Martjnov. Entrambi innamorati della stessa
ragazza, dallo scherzo passarono alle offese e ne derivò un duello in cui
Lermontov venne ucciso.
Tra le sue opere sono da ricordare: L’angelo (1831) una raccolta poetica
romantica, una delle migliori scritte da un poeta russo; il poema Il boiaro
Orsa (1835), Il demone (1829-41), i poemetti Saska (1836) e
La tesoriera di Tambiov (1838), alquanto licenziosi; Il novizio
(1939), ambientato nel Caucaso.
Scrisse pure drammi: Gli spagnoli, Un uomo strano, I due fratelli.
L’opera di Lermontov è essenzialmente romantica, a tratti triste ed esprime
l’indole di un ribelle, contrario alla tirannia e all’ingiustizia.
FILATELIA
RUSSIA Anno 2008 (7041), USSR Anno 1939
(752/4), 1941 (843/4), 1956/7 (1889), 1964 (2873/5),
1968 (2873/5), 1975 (4216), 1981
(4979), SERBIA 2014.
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LEROUX GASTON
(Francia)
Nacque a Parigi
nel 1868 e morì a Nizza nel 1927.
Svolse
inizialmente l’attività di avvocato, poi di giornalista. Lasciò il lavoro di
giornalista dopo aver ereditato un milione che sperperò nel gioco in breve tempo
per cui fu costretto a riprendere il lavoro. Fu giornalista parlamentare per
“Le Matin” , poi cronista giudiziario e teatrale per l’”Echo de Paris”. Viaggiò
come inviato speciale in Russia, in Italia e in Marocco.
Nel 1907 lasciò
definitivamente il lavoro di giornalista per quello di scrittore, mettendo a
profitto tutte le esperienze acquisite.
Nel 1907 apparve
sull’ “Illustration” il suo primo lavoro Il mistero della camera gialla,
poi pubblicato in volume e nel 1908 e stampato anche in Inghilterra e in
America. Protagonista principale è un reporter dell’ “Epoque”, Rouletabille, che
diventerà protagonista fisso di molti altri libri.
Altri personaggi
creati da Leroux e legati al mondo del giallo sono Chéri Bibi e Hardigras.
I romanzi di
Leroux presentano una straordinaria ricchezza di motivi ambientali, che offrono
una testimonianza dell’epoca e dei costumi della belle epoque.
Oltre al ciclo
su Rouletabille, Leroux scrisse una sessantina di romanzi basati su avventure
poliziesche, su misteri, ora terrificanti, ora fantastici, venati di umorismo.
Tra essi sono da ricordare, Il fantasma dell’Opera (1910) , I
Mohicani di Babele.
OPERE
Joseph
Rouletabille è un eroe dei romanzi polizieschi. Giovane giornalista dell’
“Epoque”, svolge spesso il compito di detective dilettante. Fu creato
dall’Autore nel 1907 nel primo romanzo Il mistero della camera gialla. La
sua spalla nelle indagini é l’amico Sinclair, una specie di dottor Watson. Lo
ritroviamo nei romanzi: Il mistero della camera gialla (1907), Il
profumo della dama in nero (1908), Rouletabille alla corte dello Zar
(1913), Rouletabille alla guerra (1914), Il castello nero (1916),
Le strane nozze di Rouletabille (1916), Rouletabille presso i Krupp
(1917), Il delitto di Rouletabille (1921), Rouletabille presso i
Boehemiens (1922.
Le peripezie di Rouletabille hanno offerto lo spunto a molti
registi cinematografici, tra cui M. Tourneur, M,L’Herbier, H.Aisner, B.
Podalydés, E.Chautard, L.Dauquin, una serie televisiva in 10 episodi di Y.Boisset
e F. Caillaud.
FILATELIA
ANTIGUA Anno 1997 (2128), FRANCIA Anno 1996
(3009), SIERRA LEONE Anno 1997 (2762), USA Anno 1997
(2665).
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LES HOMIN
(Ukraina)
Nato nel 1900. Morto
nel 1958.
Scrittore ucraino.
FILATELIA
USSR, Anno 1990, Busta postale.

LESAGE ALAIN–RENÉ
(Francia)
Nato a Sarzeau, Bretagna, il 13 dicembre del 1668 . Morì a Boulogne-sur.mer il
17 novembre del 1747.
Figlio di un notaio, rimasto orfano fu affidato ad un tutore che dissipò tutti
i suoi beni. Fu educato in collegio di gesuiti a Vannes in Bretagna.
Trasferitosi a Parigi, iniziò una carriera legale che subito abbandonò. Visse
stentatamente di traduzioni e di adattamenti del teatro spagnolo prima di
dedicarsi interamente all’attività di scrittore. Fu sostenuto dall’abate di
Lyonne che tra l’altro lo iniziò alla conoscenza della lingua e della
letteratura spagnola. Dopo aver tradotto nel volume Teatro spagnolo
(1700) testi di De Rojas e Lope de Vega, adattati al gusto francese, pubblicò
nel 1707 le sue prime opere: il romanzo Il diavolo zoppo, rifacimento del
Diablo cojuelo di L.Velez de Guevara; una satira garbata della vita
parigina e la sua prima commedia satirica in prosa Crispino rivale del suo
padrone (1707) in cui manifesta il suo interesse per il teatro comico
italiano.
La sua satira comincia a pungere maggiormente nella successiva commedia
Turcaret o il finanziere (1709), scritta in collaborazione con Dorneval e
Fuzelier per i Teatri della Foire, venne rappresentata a corte. In essa Lesage
si dimostra feroce fustigatore degli uomini d’affari di cui traccia un profilo
spietato. La dura reazione dei finanzieri lo costrinse ad allontanarsi dalle
scene del Teatro Francese, per quelle più libere dei théatres forains.
Dal 1712 vi presentò le sue commedie, oltre cento, che daranno il via
all’Opera comique. Le commedie vennero in seguito raccolte in 10 volumi dal
1721 al 1737.
A fianco dell’attività teatrale si impegnò nella stesura di romanzi. Nel periodo
1715-1731 scrisse i quattro volumi di Gil Blas di Santillana, La storia di
Guzman de Alfarache (1732), La storia di Stefanino Gonzales (1734),
Il baccelliere di Salamanca (1736), Le avventure di M.de Beauchène,
capitano dei filibustieri nella nuova Francia (1732). Tranne Gil Blas
i romanzi che derivano da originali spagnoli, assumono caratteristiche
prettamente francesi. Si tratta di romanzi picareschi nei quali Lesage ritrae un
quadro satirico della società francese del tempo. Il suo stile semplice e chiaro
rende la lettura agevole e piacevole. Possiede anche qualità drammatiche. Ogni
personaggio parla il linguaggio consono al suo carattere e alla sua condizione.
Per i soggetti trattati, Lesage può essere considerati un autentico
rappresentante del vero realismo, quello che si concepisce per i romanzi.
FILATELIA
FRANCIA Anno 1968 (1558)

LESHCHUK
IEVHENIIA STEPANOVNA
(Ukraina)
Nata nel 1928.
Poetessa ukraina.
FILATELIA
UKRAINA Anno, 2002, Busta postale

LESKOV NIKOLAJ SEMENOVIC
(Russia)
Nato il 4 febbraio 1831 a Gorochovo, morto a Pietroburgo il 21 febbraio 1895.
Figlio di un prete e di una nobile crebbe nella ricca famiglia degli zii
materni, ma non poté terminare gli studi liceali perché la tenuta degli zii
bruciò interamente e Leskov dovette impiegarsi nella cancelleria del tribunale.
In seguito passò a Kiev e i frequenti viaggi per conto del suo ufficio gli
permisero di visitare molte parti della Russia e di incontrare uomini di cultura
e gente comune.
Lasciato il servizio per andare a vivere con altri zii, continuò i suoi viaggi
durante i quali nacquero i primi scritti e articoli di carattere etnografico
pubblicati su giornali e riviste a partire dal 1860. Il successo di questi primi
saggi lo spinse a dedicarsi interamente alla letteratura. Ma la tendenza a
considerare i fatti dal punto di vista polemico lo mise in disaccordo col mondo
liberale e per un suo articolo fu accusato dagli studenti di tendenza
rivoluzionaria che si erano sentiti offesi. Vane furono le sue spiegazioni.
Durante un suo viaggio all’estero, ancora adirato per l’accaduto, scrisse il
primo romanzo Senza via d’uscita che fu accolto con attacchi aspri e
ingiustificati. Il suo atteggiamento antinichilistico tuttavia continuò in
successivi romanzi. Ma presto comprese che la carriera di romanziere politico
non faceva per lui e dopo l’ultimo romanzo Ai ferri corti del 1870-71,
passò a descrivere un mondo a lui ben noto con i romanzi Il clero del Duomo o
Gente di chiesa o ancora di Ecclesiastici (1872) e L’angelo sigillato
(1874). Scoprì che il mondo religioso era quello a lui più congeniale, nel quale
si muoveva meglio.
Scrisse romanzi e racconti: La famiglia caduta (1867), Pavlin
(1868), Il viaggiatore incantato (1873).
Un affresco realistico si trova in Una Lady Macbeth di Mtzensk (1866) e
anche in La donna bellicosa (1868), e Cher amour (1869).
Un vena umoristica è presente nel racconto Il fabbro mancino e la pulce
d’acciaio (1882)
Negli ultimi anni della sua vita le polemiche attorno a lui si calmarono tanto
che ebbe favori dalla corte. Fu membro del Ministero dell’Istruzione, poi della
Sezione pedagogica. Nel 1883 andò in pensione e poté dedicarsi interamente ai
lavori letterari.
Scrisse opere attingendo alla Bibbia, a racconti bizzarri e fantasiosi e alla
vita primitiva cristiana: La montagna, Il brigante di Ascalon, La bella Aza.
Attorno a lui si formò una scuola leskoviana che contò molti seguaci.
Gorki lo definì “Il mago della parola”.
FILATELIA
RUSSIA Anno 1956 (1818/9)

LESSING GOTTHOLD EPHRAIM
(Germania)
Nato a Kamenz, Sassonia, nel 1729. Morto a Brunswick nel 1781.
Figlio di un pastore studiò teologia e lettere classiche all’Università di
Lipsia. Attirato dal teatro, lasciò gli studi per andare a Berlino. Fece
dapprima il giornalista e collaborò con Nicolai e Mendelssohn alla rivista “Betreffend”.
Nel 1748 iniziò a scrivere opere teatrali. Ebbe contrasti con Voltaire, allora
ospite di Federico II, e non poté da questi ottenere alcun privilegio.
Dal 1760 al 1765 fu segretario del generale Tauenzien e lo seguì in Slesia
durante la Guerra dei sette anni. A questo periodo risalgono le opere Gli
ebrei del 1749 e Miss Sara (1755) e le Epistole sulla letteratura
contemporanea (1759-1765). Del 1759 sono la Favole di modello
esopiano. Una sua opera fondamentale, il saggio Laocoonteo Dei confini tra
pittura e poesia, in cui sostiene il primato della poesia, apparve nel 1766.
Chiamato nel 1767 come consulente dalla direzione del Teatro Nazionale di
Amburgo, pubblicò Minna von Barhelm e la Drammaturgia di Amburgo
(1767-69), una raccolta di articoli critici.
Terminato il lavoro di consulenza presso il teatro, Lessing si trasferì a
Wolfenbüttel, in Sassonia, in qualità di bibliotecario. Scrisse ancora due
drammi Emilia Galotti (1772), ambientato in piccola corte rinascimentale.
Il dramma fu accolto con molte polemiche. L’altro Nathan il Saggio
(1779) è un apologo sulla tolleranza religiosa in contrasto e in polemica col
pastore amburghese Goeze.
Lessing è una delle figure più importanti dell’illuminismo tedesco e le sue idee
teologiche e pedagogiche sono espresse nell’Educazione del genere umano
(1780)
FILATELIA
GERMANIA-REICH Anno 1926/27 (386),
GERMANIA FEDERALE 1961(228), BERLINO Anno 1961 (186), DDR Anno
1954 (146), 1979 (2078)
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LEVERTOV DENISE
(USA)
Sua madre, Beatrice Adelaide
(nata Spooner-Jones) Levertoff, proveniva da un piccolo villaggio di minatori
del Galles del Nord. Suo padre, Paolo Levertoff, era stato un insegnante
all'Università di Lipsia e, come ebreo russo hassidica, fu tenuto agli arresti
domiciliari durante la prima guerra mondiale come un 'nemico straniero' in virtù
della sua origine etnica. Emigrato nel Regno Unito diventò sacerdote anglicano,
dopo la conversione al cristianesimo. Nella convinzione che avrebbe voluto
predicare in un quartiere ebraico, fu inviato a Ilford, nei pressi di una
parrocchia a Shoreditch, nell'East London.
Levertov, educata a casa, ha
mostrato un entusiasmo per la scrittura fin dalla più tenera età e ha studiato
danza classica, arte, pianoforte e francese. Diversa dalle sue coetanee, ha
descritto la strana sensazione che avvertiva quando, durante la crescita,
entravano in conflitto le sue diverse nature: la parte ebraica e quella tedesca,
gallese e inglese. Non si sentiva sicura di appartenere ad una sola di esse.
Avvertiva la sensazione di
essere qualcosa di speciale e scrisse di aver cominciato a capire quando aveva
dieci anni di avere un destino particolare. Tale sensazione nacque osservando
quello che le accadeva attorno: la politica umanitaria di suo padre nel vederlo
su un palco protestare contro l’invasione italiana dell'Abissinia, sua sorella
protestare per la mancanza di supporto per la Spagna, la madre che assieme al
padre e alla sorella lavoravano per conto dei profughi tedeschi e austriaci.
Aveva cinque anni quando
dichiarò che da grande avrebbe fatto la scrittrice. All'età di 12 anni, inviò
alcune sue poesie a TS Eliot, che le rispose con una lettera di due pagine di
incoraggiamento. Nel 1940, a 17 anni, Levertov pubblicò la sua prima poesia.
Durante il blitz, Levertov servito a Londra come infermiera civile. Il suo primo
libro, The Double Image, fu pubblicato sei anni dopo. Nel 1947, si sposò
con lo scrittore americano Mitchell Goodman e si trasferì con lui negli Stati
Uniti l'anno seguente e vissero per un certo tempo a New York. Dall’unione
nacque un figlio, Nikolai, poi si divisero. Nel 1955, diventò una cittadina
americana naturalizzata.
I primi due libri di
Levertov si erano concentrati sulle forme e sui linguaggi tradizionali. Poiché
aveva accettato gli Stati Uniti come la sua nuova casa, divenne sempre più
affascinata dall’idioma americano e cominciò a subire l'influenza dei poeti
Black Mountain e soprattutto William Carlos Williams. Il suo primo libro
americano di poesia, mostra gli inizi di questa transizione e trasformazione. La
sua poesia "Con gli occhi nella parte posteriore del Our Heads" stabilì il nuovo
indirizzo,
Durante gli anni 1960 e '70,
Levertov diventò molto più attiva politicamente sia nella sua vita sia nel suo
lavoro. Come editor di poesia pubblicò opere sulle attività delle femministe e
di altri poeti attivisti di sinistra. La guerra del Vietnam è stato un obiettivo
particolarmente importante della sua poesia. Riusciva, comunque, ad intrecciare
il suo mondo familiare e personale con quello politico, come nel suo poema
The Sorrow Dance, che parla della morte della sorella. Anche in risposta
alla guerra del Vietnam, Levertov si unì alla War Resisters League, e nel 1968
firmò la " War Tax Protest" degli editori e degli scrittori, giurando di
rifiutare i pagamenti fiscali in segno di protesta contro la guerra.
Dopo essersi trasferito nel
Massachusetts, Levertov insegnò alla Brandeis University, e alla Tufts
University. Nel 1989 si è trasferì da Somerville, Massachusetts, a Seattle,
Washington, per vivere vicino a Seward Park, al lago di Washington e al suo
amato Mountain Ranier.
Sulla West Coast, aveva un
part-time di insegnamento presso l'Università di Washington e per 11 anni
(1982-1993) ha tenuto una cattedra presso la Stanford University, dove ha
insegnato nel programma Stegner Fellowship. Nel 1984 ha ricevuto una Litt. D.
dal Bates College. Dopo il ritiro dall'insegnamento, ha viaggiato per un anno
facendo letture di poesia negli Stati Uniti e la Gran Bretagna.
Nel dicembre 1997, Denise
Levertov morì all'età di 74 per complicazioni dovute ad un linfoma. Fu sepolta a
Lake View Cemetery di Seattle, Washington.
La prima biografia completa
su di lei apparve nel mese di ottobre 2012, curata da Dana Greene Denise
Levertov: La vita di un poeta (Chicago:. University of Illinois, 2012).
Denise Levertov in tutta la
sua carriera scrisse molte poesie con temi religiosi. Queste poesie vanno da
immagini religiose a metafore implicite di religione. Nelle sue ultime poesie,
ha sviluppato un tema particolare: il pellegrinaggio spirituale del Levertov
verso una comprensione più profonda della verità.
Levertov ha scritto e
pubblicato 20 libri di poesia, critica e traduzioni. Ha inoltre curato diverse
antologie. Tra i suoi numerosi premi e riconoscimenti, ha ricevuto il Shelley
Memorial Award, la Medaglia del Premio Robert Lenore Marshall, il Premio Lannan,
e altri.
FILATELIA
USA Anno 2012

LEVI PRIMO
(Italia)
Nato a Torino, il 31 luglio 1919 e
ivi morto l’11 aprile 1987.
Figlio di Cesare ed Ester Luzzati,
entrambi ebrei piemontesi. Primo Levi si diploma
nel 1937 al liceo classico Massimo D’Azeglio e si iscrive al corso di laurea in
chimica presso la facoltà di Scienze dell’Università di Torino. Nel '38, con le
leggi razziali, si istituzionalizza la discriminazione contro gli ebrei, cui è
vietato l’accesso alla scuola pubblica. Comincia la sua carriera di chimico,
che lo porta a vivere a Milano. Durante l’occupazione tedesca , il 13 dicembre
del '43 viene catturato a Brusson e successivamente trasferito al campo di
raccolta di Fossoli, da dove viene inviato ad
Auschwitz.
Sopravvissuto miracolosamente, riprese il suo lavoro di chimico ma
contemporaneamente si rivelò in campo letterario attraverso le sue numerose
opere, offrendo una delle più alte testimonianze sulla tragica realtà dei lager
in particolar modo nella sua opera Se questo è un uomo (1947), dove ha
descritto la sua esperienza di ebreo deportato ad alla sua successiva
produzione.
Tra le sue opere
, La Tregua (Premio Campiello);
Storie naturali (1967), scritto sotto lo pseudonimo di Damiano Malabaila;
Vizio di forma (1971), La chiave a stella (1978 , Premio Strega);
La ricerca delle radici (1981); Lilìt e altri racconti (1981); Se
non ora quando? (1982), Premio Viareggio e il Premio Campiello); Ad ora
incerta (1984); L’altrui mestiere (1985). I sommersi e i salvati
(1986)
Morì nel 1987.
FILATELIA
ITALIA 2012

LEVSTIK FRAN
(Slovenia)
Nato a Spdje Retnje il 28 settembre 1831 e morto a Lubiana il 16 dicembre 1887.
Iscritto al liceo di Lubiana, non riuscì a ottenere la maturità. Durante il
periodo scolastico cominciò a farsi conoscere per una serie di poesie che fece
pubblicare nel 1854. In quell’anno, non avendo titoli per frequentare
l’università, entrò in seminario e fu aggregato al collegio germanico di Olomouc
dove imparò il ceco e nel 1885 tradusse i manoscritti apocrifi di Kràlo Dvor.
Il suo libro di poesie aveva intanto suscitato l’entusiasmo dei giovani, il
biasimo degli ambienti conservatori e l’intervento del clero e delle autorità.
Il libro fu confiscato e in seminario gli fu imposto di rinnegare l’opera o di
lasciare la carriera ecclesiastica. Lasciò il seminario e si recò a Vienna dove
seguì i corsi dello slavista Miklosic. Poi tornò a piedi in patria e per vivere
si diede a varie occupazioni. Fu insegnante, bibliotecario, segretario della
Matica, la società letteraria centrale slovena, e attivo collaboratore del
giornale “Ljubljanski Zvon”.
Continuò a pubblicare poesie, saggi in forma di diario come Viaggio da
Litijaa Katez e il romanzo Martin Krpan di Vrhà (1958), in cui
elaborò motivi folkloristici e per il quale è maggiormente conosciuto. Racconta
la storia di un uomo forte, contrabbandiere di sale nel periodo in cui gli
inglesi detenevano il monopolio. Durante un trasporto clandestino si imbatte
nell’imperatore e lo aiuta ad uscire da una incresciosa situazione, usando solo
la sua forza. Un anno dopo a Vienna lo stesso imperatore, di fronte ai vani
tentativi dei suoi soldati di liberare la città dal gigante Brdavs, memore
della erculea forza di Krpan, richiede il suo intervento. Martin, per la sua
vittoria, ottiene il controllo del sale nella regione.
Levstik si occupò anche di critica estetica, linguistica e sociale.
I suoi ultimi anni furono duri perché colpito da una malattia che lo faceva
soffrire penosamente. Per alleviare i dolori si rivolgeva a Dio cercando in Lui
un sostegno.
FILATELIA
JUGOSLAVIA Anno 1965 (1304), 1981 (1792),
SLOVENIA Anno 2002 (355/7)
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LEWIS CLIVE STAPLES
(Inghilterra)
Poeta, critico, apologeta cristiano, scrittore di fantascienza e narratore per
bambini, Lewis nasce a Belfast il 29 novembre del 1898.
Rimasto orfano di madre in tenera età, la sua infanzia è piena di solitudine, di
stanze piene di libri, di mondi immaginari, come lui stesso scrisse nella sua
autobiografia Sorpreso dalla gioia. I primi anni della mia vita (1955) e
A Grief Observed (1961), un’opera toccante in cui racconta la sua breve
esperienza del matrimonio con una donna gravemente ammalata.
Il suo libro Pilgrim’s Regress (1922) documenta la sua adesione al
cristianesimo. Anche nel libro curioso Le lettere a Berlicche (1942)
affronta il tema religioso, raccontando le tecniche che si devono usare quando
si vuole far opera di tentazione.
Dal 1926 al 1954 Clives è insegnante nel Magdalen College di Oxford e
successivamente professore a Cambridge fino al 1963. In quel periodo stringe
amicizia con J.K.K.Tolkien e Charles Williams e fa parte del circolo degli
‘Inklings’ (gli imbrattatori di inchiostro).
Scrisse parecchie poesie raccolte in Spirits in Bondage (1919), Dymer
(1926); i romanzi di fantascienza Lontano dal pianeta silenzioso (1938),
Peralandra (1943), Questa orribile forza (1945).
Per i giovani creò in sette romanzi il ‘Ciclo di Narnia’ (1950/56), la saga di
un mondo parallelo al nostro, dominato dalla saggia volontà del leone Aslan.
La sua fama di specialista del Rinascimento e di critico letterario è legata
all’opera La letteratura inglese del secolo XVI (1954) e allo studio
sulla tradizione allegorica dall’amor cortese in Spencer, L’allegoria
d’amore (1936).
Lewis muore a Oxford il 22 novembre del 1963.
LIBRI: Il ciclo di Narnia comprende i romanzi per giovani, ma per
l’Autore validi anche oltre perché, afferma, “un libro non merita di essere
letto a dieci anni, se non merita di essere letto anche a cinquanta”. La saga è
composta da Il nipote del mago (1950), Il leone , la strega e
l’armadio (1950), Il principe Caspian (1951), Il viaggio del
veliero (1952), La sedia d’argento (1953), Il cavallo e il ragazzo
(1956), L’ultima battaglia (1956).
L’Autore racconta all’amico Tolkien, cui lesse i primi capitoli del Leone,
la strega e l’armadio, che a ispirarlo a scrivere il ciclo fu un sogno
popolato di leoni al quale si unì lo stimolo di un rinnovato interesse per la
simbologia cristiana. Quattro ragazzi si incontrano e vengono proiettati in un
mondo parallelo, governato dal leone Aslan. In varie avventure si imbattono in
protettori e nemici, fauni, ninfe, streghe, animali parlanti, guerrieri eroici e
persino Babbo Natale. Ricevono doni magici, devono affrontare prove difficili
per arrivare a scoprire il loro mondo interiore. Il ciclo è una allegoria
cristiana che impone l’accettazione di responsabilità, di sofferenze con la
consapevolezza che ad ognuno è affidato un compito diverso.
FILATELIA
AUSTRIA 2005, INGHILTERRA 1998 (2037), 2011, NUOVA
ZELANDA 2005 (2206/10+BF 203/7)
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LEWIS SINCLAIR
(USA)
Nato a Sauk Center, Minnesota, il 7 febbraio 1885. Morto a Roma il 10 gennaio
1951.
Visse la sua infanzia in un piccolo centro del Middle West. Nel 1907 si laureò a
Yale e per un po’ di tempo lavorò presso alcuni giornali e case editrici.
Il rapporto col mondo locale, con l’editoria e col giornalismo lasciarono in lui
tracce profonde che si riverberarono sulle sue opere. Iniziò la sua attività di
scrittore con il romanzo del 1914 Il nostro Signor Wrenn, bene accolto
dalla critica, e coi successivi Le donne lavorano (1917) e L’amore e
in automobile del 1919.
Il decennio iniziato nel 1921 con Main Street è quello più interessante
per la sua attività. Nel 1922 pubblica Babbitt, ritratto di un piccolo
uomo d’affari che riassume i falsi valori della classe sociale. Il romanzo può
essere considerato come il prototipo del suo metodo di interpretare le storie:
raccolta di dati, introspezione dei personaggi, descrizione dell’ambiente,
realismo, gusto per la satira e per il grottesco.
Nei romanzi successivi si rivolge ad ambiti più circoscritti come la ricerca
scientifica in Il dottor Arrowsmith (1925) romanzo per il quale l’Autore
rifiutò il Premio Pulitzer: l’ambito clericale con Elmer Gantry o Il figlio
di Giuda (1927) contro gli eccessi e le mistificazioni religiose. Entrambi i
libri suscitarono polemiche accese le quali ottennero l’effetto di confermare
l’importanza delle sue opere. A queste si aggiunge L’uomo che conobbe
Coolidge (1928) una satira contro l’uomo d’affari americano, Dodsworth
(1929), che ebbe anche una riduzione teatrale.
Il suo prestigio toccò l’apice nel 1930 quando ottenne il Premio Nobel.
Ma da quell’anno cominciò il declino o meglio un minor impegno letterario. Si
ricordano Anna Vickers (1933), Opera d’arte (1934), Velocità
e altri racconti (1935), Qui non è possibile (1935), Gideon
Planish, una satira sulle organizzazioni filantropiche, Sangue reale
(1947) sul problema razziale, Il giudice Timberlane (1945), Il
cercatore di Dio (1949)
Da alcune sue opere vennero tratte trame cinematografiche.
FILATELIA
PALAU Anno 2001 (1695), NUOVA ZELANDA Anno 2005
(2206/10), USA Anno 1985 (1564)
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LEZAMA LIMA JOSÉ
(Cuba)
Nato a L'Avana,
19 dicembre 1910. Morto l’ 8 agosto 1976.
E’ stato un
poeta, scrittore e saggista cubano, considerato una delle figure più influenti
della letteratura del suo paese.
Proveniente da
una famiglia di tradizioni militari (suo padre era colonnello d'artiglieria), si
laureò in giurisprudenza nel 1938 divenendo in seguito responsabile del settore
culturale del ministero dell'educazione. Nel 1949 fece un viaggio in Messico e
uno in Giamaica; nel 1950 divenne editore di alcune riviste letterarie.
Dopo la
rivoluzione (1959) Lezama Lima fu nominato da Fidel Castro direttore della
sezione dedicata alla letteratura del Consiglio Nazionale della Cultura.
Nel 1962 divenne
vicepresidente della UNEAC (Unión de Escritores e Artistas de Cuba). Nel corso
della sua attività di ricerca per l'istituto di letteratura e linguistica e per
l'ente culturale Casa de las Americas pubblicò svariati articoli in riviste
culturali e letterarie.
Opere in italiano
: Paradiso (frammenti). Selezione pubblicata in “Carte Segrete” n°7,
Roma, luglio-settembre 1967. Traduzione italiana a cura di Ignazio De Logu.;
Paradiso, Milano, Il Saggiatore, 1971. A cura di Arrigo Storchi e Valerio
Riva. Include un saggio di Julio Cortázar e un poema biografico di Juan
Goytisolo; Le ere immaginarie (saggi)|, Parma-Lucca, Pratiche Editrice,
1978. Antologia di saggi a cura di Dario Puccini; Oppiano Licario, Roma,
Editori Riuniti, 1981; Paradiso, Torino, Einaudi, 1995; 2001 (nuova
edizione, con un saggio di Mario Vargas Llosa); Racconti, Torino,
Einaudi, 2004
FILATELIA
CUBA Anno 2011 (4902).
LI PO o LI BAI o LI TAI PO
(Cina)
Nato forse Suiye, vicino alla moderna Tomak in Kirghisistan nel 701 ?. Morto
nel 762?.
Era figlio di un ricco mercante di possibile origine cinese. Li Po, all'età di
cinque anni, si trasferì con la famiglia a Jiangyou, vicino l'attuale Chengdu
nella provincia del Sichuan.
Nonostante fosse
ritenuto un genio poetico, oltre che un raffinato calligrafo, pittore e
musicista, si rifiutò di sostenere gli esami imperiali di ispirazione confuciana
che avrebbero potuto garantirgli una posizione nell'amministrazione dell'impero.
Dall'età di 25
anni cominciò a viaggiare e a diffondere la sua fama. Verso il 742 fu introdotto
alla corte imperiale e fu apprezzato dall'imperatore Xuan Zong tanto da
diventare membro dell'Accademia Hanlin. Per motivi sconosciuti questa posizione
a corte fu mantenuta solo per meno di due anni.
Riprese a
viaggiare e fu in questo periodo che incontrò nel 744 e poi nel 745 il poeta Du
Fu. Da questi incontri nacquero dodici poesie di Du Fu e una di Li Po.
Con l'esplodere
della Ribellione di An Lushan Li Po fu coinvolto nel tradimento del fratello
dell'imperatore che appoggiò le truppe che si erano rivoltate contro l'autorità
imperiale. Il fallimento e la sconfitta delle forze ribelli provocarono il suo
esilio temporaneo a Yelang.
Li Po morì a
Dangtu nella provincia del Anhui nel 762. Varie sono le versioni della sua fine:
si dice a casa del copista delle sue opere Li Yangbing, oppure intossicato dal
mercurio di preparati alchemici taoisti, annegato per una caduta dalla barca
mentre era ubriaco o, infine, per cirrosi epatica.
FILATELIA
CINA-FORMOSA Anno 1967 (569)
Liasides Pavlos
(Cipro)
Nato a Cipro. Nel 1901. Morto nel 1985.
Insieme a Michaelides e Lipertis, è annoverato tra i
primi tre poeti Cipro.
Durante la sua lunga presenza nella produzione
letteraria cipriota, Liasides scrisse poesie e opere teatrali.
I temi delle sue poesie variano dai temi idilliaci
alle poesie d'amore con spunti derivanti dalla vita rurale di Cipro, a
componimenti poetici di più ampio contesto sociale nei quali il poeta esprime
una prospettiva personale, che mescola l'anima con la sua filosofia, l’estetica
e la composizione linguistica. Nell’ epicentro di questa visione del mondo sono
la sua visione per un mondo di giustizia sociale e libertà incondizionata per
l'uomo. (Symeou Thomas)
FILATELIA
CIPRO Anno 2001

LIATURINSKA OKSANA
MIKHAILOVNA
(Ukraina)
Nata nel 1902. Morta nel 1970.
Poetessa Ukraina.
FILATELIA
UKRAINA Anno 2002.02.01, Annullo speciale.
Anno 2001 Busta postale.

LIBERTIS DIMITRIS
(Cipro)
Nato a Larnaca nel 1866. Morto a Nicosia
nel 1937.
Poeta greco-cipriota è considerato uno dei
poeti più importanti di tutta l'isola.
Il padre proveniva da Kyrenia, ma si
trasferì a Larnaca, dove fondò una società commerciale.
Dimitris ha ricevuto la sua educazione di
base da diverse figure letterarie di Larnaca. Ha poi perfezionato gli studi a
Beirut (1880-1884) presso lla locale 'Università americana e l'Università
gesuita Saint-Joseph specializzata in inglese e francese. Al suo ritorno a
Cipro, ottenne un incarico clericale (1885-1890) presso lil tribunale di Larnaca
e per il decennio successivo ha lavorato in vari dipartimenti governativi, come
ufficiale di stipendi nel dipartimento dei lavori pubblici, ispettore delle
malattie agricole, guardia costiera.
Durante le sue varie atttività entrò in
contatto con la campagna cipriota e con i suoi abitanti imparando a conoscere i
vari dialetti parlati nelle diverse regioni di Cipro.
Nel 1900 ha lasciato Cipro per Napoli dove
studiò filosofia e poi ad Atene per studi teologici. Egli ha anche viaggiato in
Egitto in cerca di occupazione. Al suo ritorno iniziò a lavorare come insegnante
nella capitale Nicosia. In primo luogo ha lavorato come insegnante di lingua
francese e poi di lingua inglese. E 'anche stato il preside dell’accademia
commerciale Mitsis di Lemythou.
Lipertis morì a Nicosia nel 1937.
Opere: ha scritto e pubblicato alcune
poesie in katharevousa ma il corpo principale del suo lavoro è in
dialetto cipriota. Alcune sue poesie sono state musicate dal compositore
cipriota Achilleas Lymbouridis e compositore greco Dimitris Layios.
Ha pubblicato 3 raccolte di poesie: 1891
L'arpa rilassata, 1898 Stoni, 1923 Le Canzoni cipriote. Inoltre le sue
lettere private a varie persone sono state caratterizzate da un contenuto vivace
e intelligente, con umorismo intelligente e merito letterario.
FILATELIA
CIPRO Anno 1978 (477)

Lichtenberg Georg Christoph
(Germania)
Nato a Oberramstadt [Darmstadt] nel 1742 (morì
a Göttingen nel 1799).
Scienziato, dal 1769
professore di fisica all'Università di Gottinga, fu scrittore non secondario.
Gli aforismi sparsi nei «Göttinger Taschenkalender», almanacchi di cui curò la
pubblicazione a partire dal 1778, fanno di lui uno degli scrittori tedeschi più
originali.
Divertenti e profonde anche
le Lettere dall'England che nacquero, come l'Illustrazione
particolareggiata delle incisioni di Hogarth, da due viaggi fatti in
England, nel 1770 e nel 1774-1775. Le pagine aforistiche di Lichtenberg partono
da motivi ideologici, considerazioni psicologiche, dalla curiosità per costumi e
forme sociali. Polemizzò aspramente contro la superstizione religiosa, i
passatisti, i conformisti, e i cultori della "sensibilità", i giovani dello
sturm-und-drang e i pre-romanticisti. Nemico del luogo comune, provvisto di una
intelligenza tagliente e ironica, i suoi atteggiamenti scettici e denigratori
derivano da una sincera passione morale. (da Enc. Le garzantine)
FILATELIA
GERMANIA Anno 1992

LIE JONAS LAURITZ EDEMIL
(Norvegia)
Nato a Eiker,
Modum nek1833. Morto a Stavern, Cristiania nel 1908.
Compì studi
giuridici ed esercitò l’avvocatura.
Esordì con il
romanzo Il veggente ( o La seconda vista) (1870) nel quale evocò
la natura severa dell’estremo nord della Norvegia, ricco di superstizioni e di
leggende e con questo romanzo raggiunse subito la notorietà.
Il senso del
mistero e motivi realistico-sociali dominano anche nei romanzi successivi,
allora molto letti e oggi dimenticati. Alcuni furono scritti in Italia, Il
tre alberi ‘Avvenire’ (1972), Il pilota e sua moglie (1974).
Lie dimorò a
lungo a Parigi dove partecipò alla vita culturale. Di ambiente borghese e di
stile realistico sono i romanzi di questo periodo La famiglia di Gilje
(1883) e Le figlie del comandante (1886). Nei romanzi Le potenze
malefiche (1990) e I Troldi (1981/2) mescolò ai temi psicologici e
socialisteggianti alcuni motivi della tradizione nordica. (da Enc. Le Garzantine)
FILATELIA
NORVEGIA Anno 1983 (846)
LIECHTENSTEIN ULRICH
(Austria)
Nato nel 1200 a Murau (Austria). Morì nel 1278 Seckau.
Fu un nobile cavaliere, politico, e minnesanger. Fin da bambino
ricevette l’educazione classica destinata ai cavalieri, nell’ambito della quale
era compreso il servizio per una nobile dama, dapprima in qualità di paggio e
poi come cavalier servente per tutta la vita. Nel 1215 fu scudiero del
Margravio Enrico d’Istria e poi fu creato cavaliere da Leopoldo VI e come tale
partecipò alla vita politica, ma, contemporaneamente, si dedicò alla
letteratura,
Nel 1255 completò la sua opera Frauendienst, che raccoglie canzoni
d’amore.
Poche sono le notizie sugli ultimi anni di vita nella sua carica di Scalco
(governatore) di Stiria. Sembra che sia stato fatto prigioniero assieme ad
alcuni nobili dal re Otokar II di Boemia nel 1269 Si presume che Ulrich abbia
collaborato alle operazioni di annessione della Stiria all’Impero absburgico,
tuttavia l’uomo politico fu soprattutto un famoso Minnesänger.
Morì alla veneranda età di 78 anni e fu sepolto a Seckau.
Possedeva tre castelli uno dei quali nel Liechtenstein, vicino a Judenburg, dal
quale prese il nome.
L’opera principale è Frauendienst («Al servizio della Signora»)..
Egli scrive di se stesso come un protagonista che rende grandi onori alle
nobildonne sposate, seguendo le convenzioni di corte sul casto amore. L’opera è
divisa in due parti. Nella prima descrive giostre, tornei, sfide condotte in
onore della sua dama. Nella seconda assume un ruolo simile a quello di Re Artù e
dei Cavalieri della Tavola rotonda. Terminò l’opera nel 1255.
Altra opera è Frauenbuch, un dialogo, pubblicato nel 1257, nel quale
lamenta il decadimento del corteggiamento cavalleresco.
FILATELIA
LIECHTENSTEIN Anno 1937 (151), 1961 (369) , PARAGUAY Anno
1984 (2081 fog.)

Ligne
Charles Joseph de
(Belgio)
Nato a Bruxelles il 23 maggio 1735.
Morto a Vienna il 13 dicembre 1814.
Militare, scrittore, commediografo
e memorialista, il principe de Ligne, di nobile famiglia belga, è stato un
personaggio di rilievo per la storia del Settecento.
Entrato in giovane età
nell’esercito austriaco, si distinse particolarmente in fatti d’armi avvenuti
durante la Guerra dei Sette Anni. Raggiunse rapidamente un grado elevato
nell’esercito e divenne anche amico e consigliere dell’imperatore Giuseppe II.
Negli anni successivi continuò la carriera, sempre ai massimi livelli. Nel 1787
si recò in Russia dove ricevette particolari riconoscimenti dall'imperatrice
Caterina II che aveva accompagnato nel suo viaggio in Crimea.
Dopo la morte dell'imperatore si
ritirò definitivamente a Vienna, dedicandosi ad amministrare le cospicue
proprietà di famiglia.
Fu anche autore di numerose opere
letterarie ed è soprattutto noto per i suoi Mélanges in 34 volumi. In
quest'opera autobiografica raccolse una enorme massa di notizie sui personaggi
più noti del secolo, documentando gli incontri avuti con Voltaire, Rousseau,
Caterina II di Russia, Federico II, Maria Antonietta, La Du Barry, Goethe,
Casanova, Madame de Stael, Talleyrand e altri personaggi che scrissero la storia
politica, culturale e del costume del Settecento.
Opere;
Mélanges militaires, litéraires et sentimentaires,
34 voll. pubblicato a Dresda dal 1797 al 1811.
(da Internet)
FILATELIA
BELGIO Anno 1944 (666)

Liiv Juhan
(Estonia)
Nato ad
Alatskiovi nel 1864. Morto nel 1913.
Nacque in una
famiglia povera nel villaggio di Alatskiovi. Nonostante la povertà, i genitori
lo inviarono a Tartu per studiare giornalismo. Una malattia lo costrinse a
lasciare la scuola e a tornare a casa, dove scrisse poesie occasionali nelle
colonne del giornale “Olevik”, versi totalmente in contrasto con quelli dei
contemporanei e per questo a lungo ignorati.
il successo nel
1894, quando il primo racconto, L'ombra, fu pubblicato.
It was dark and gloomy, foreshadowing his future
works of both prose and poetry. Una storia cruda e cupa come in futuro
furono le opere in prosa e poesia. Molti lettori che lo conoscevano
personalmente furono indotti a tracciare un confronto tra Liiv e il personaggio
principale del racconto, Villu, descritto come un uomo fisicamente debole, ma
forte di mente.
Liiv continuò a
scrivere altri racconti brevi, che non raggiunsero l’altezza dell’Ombra.
La malattia
mentale persistente lo costrinse ad una cura psichiatrica in una clinica di
Tartu, dove gli fu diagnosticata la paranoia. Nella sua fantasia malata riteneva
di essere figlio dello zar, idea che rimase costante nella sua mente fino alla
morte.
Nel 1909, fu
pubblicato un libro contenente 495 poesie.
Molte di esse
sono dominate da un senso di tristezza, probabilmente portato dal suo stato
mentale, dalla povertà e dalla mancanza di amicizie. Le poche poesie che
presentano toni meno cupi descrivono la natura e un senso di adorazione per il
suo paese.
Il 1 ° dicembre
1913, Liiv fu trovato a bordo di un treno. Era senza biglietto, perché non aveva
potuto permettersene uno. Fu fatto scendere in una zona deserta e il poeta
s’incamminò verso casa. Poiché la stagione era inclemente e la temperatura sotto
zero, si buscò una polmonite che lo condusse alla tomba.
Nel 1965 fu
creato il Premio per Poesia “Juhan Liiv”, a cura della parrocchia di Alatskivi.
Viene assegnato il 30 aprile di ogni anno. Il premio consiste in un pastore con
una borsa di pelle in mano, eseguito da uno scultore locale.
FILATELIA
USSR
, 1964,
URSS, Anno 1964,
busta postale, ESTONIA
Anno 2014

LILIEV NIKOLAI (pseud. di NIKOAJ POPIVANOV)
(Bulgaria)
Nato a Stara Zagora il 26 maggio 1885 e morto a Sofia il 6 ottobre 1960.
Ancora in tenera età rimase orfano dei genitori. Compiuti gli studi di
commercio, lavorò come impiegato e poi come insegnante in varie città. Dal 1909
al 1912 studiò economia a Parigi. Durante la prima guerra mondiale fu
corrispondente al fronte. Rientrato in patria, si legò d’amicizia con alcuni
letterati il cui impegno era quello di avvicinare la letteratura bulgara alle
correnti europee.
Dal 1924 sino alla morte lavorò nella direzione del Teatro di Sofia.
La sua poesia si ricollega al movimento simbolista. All’inizio si tratta di
versi solari e cristallini che, dopo le esperienze della guerra, si tingono di
dolore, di solitudine, dell’idea della vanità della vita e dell’impossibilità di
realizzare i propri ideali. Il poeta si rifugia così nel sogno nel
soprannaturale, nell’ascetico.
Sue opere poetiche Uccelli della notte (1919), Macchie di luna
(1922), Poesie (1932).
Importante la sua opera di traduttore e critico.
FILATELIA
BULGARIA Anno 1985 (2900)

LIMA BARRETO de AFONSO HENRIQUEZ
(Brasile)
Nato a Rio de
Janeiro nel 1881. Morto nel 1922.
Mulatto, dalla
condizione di piccolo uomo borghese di colore trasse materia di riflessione per
vari romanzi fra i quali eccellono Ricordi dello scrivano Isaias Caminha
(1909), Triste fine di Policarpo Quaresima (1915), Vita e morte di M.J,
Gonzaga de Sà (1919), Clara degli Angeli (1948),
Scritti in lingua
dimessa, impressionista, secca fino alla sciatteria, che si oppone al rutilante
parnassianesimo dei narratori coevi, i suoi romanzi sono caratterizzati da una
nota di sofferta denuncia delle ingiustizie sociali e della discriminazione
razziale. (da Enc. Le Garzantine)
FILATELIA
BRASILE Anno 1981 (1469)

LINDGREN ASTRID
(Svezia)
“La Selma Lagerlöf di Vimmerby” come, con suo grande disappunto, veniva
chiamata a scuola dai compagni, nasce il 14 novembre del 1907 nella Svezia
meridionale, nella regione dello Smaland.
Seconda figlia del fattore Samuel August Ericson e della di lui moglie Hanna,
trascorre una infanzia felice e spensierata accanto al fratello Gunnar e alle
sorelle Stina e Ingegern, in un ambiente che in seguito fu fonte principale di
ispirazione in buona parte dei suoi libri.
Una prole, quella dei Lindgren destinata a lasciare un segno nel campo
letterario: il fratello scrisse satire, una sorella era traduttrice e l’altra
giornalista.
Terminate le scuole, a causa di una gravidanza al di fuori del matrimonio,
Astrid deve trasferirsi a Stoccolma per sfuggire al clima di moralismo e di
disapprovazione da cui fu subito circondata. Dopo la nascita di Lars, la
Lindgren, a causa di difficoltà economiche, è costretta a dare il neonato in
affidamento ad una famiglia di Copenhagen.
A Stoccolma trova una occupazione come segretaria in un ufficio dell’Automobil
Club del Regno e nel 1931 spos il suo direttore, Sture Lindgren. Nel frattempo,
essendosi ammalata la madre affidataria, la Lindgren porta il figlio nella casa
dei genitori e solo a mseguito del matrimonio lo riprende con sé. Nel 1934 nasce
la figlia Karin.
Astrid non aveva mai pensato di diventare una scrittrice. Divenne innanzitutto
una narratrice quando nel 1941 la figlia Karin, settenne, costretta a letto da
una polmonite, inizia a raccontarle una storia che continuava sera dopo sera,
inventando sempre nuovi personaggi attorno alla figura di una bimba
particolare, dotata di una forza prodigiosa e di una inventiva senza limiti, che
la figlia battezzò Pippi Calzelunghe.
In seguito, è Astrid a dover rimanere immobile per una distorsione ad una
caviglia, dovuta ad uno scivolone sul ghiaccio.. Costretta all’immobilità… ne
approfitta per diventare scrittrice, iniziando a scrivere le varie storie da lei
inventate attorno alla figura di Pippi. Il manoscritto originale, da lei
illustrato è il suo dono alla figlia in occasione del decimo compleranno.
Una copia del manoscritto viene inviata ad un ’editore il quale lo rifiuta,
ritenendolo troppo trasgressivo. Ma ormai la mania di scrivere per ragazzi era
iniziata e non fu troncata dal rifiuto. La scrittrice invia alla casa editrice
Rabén e Siogren, che aveva bandito un concorso, un altro manoscritto
Britt-Mari (1944), un libro di genere rosa che ottenne il secondo premio e
la pubblicazione. L’anno successivo manda alla stessa casa editrice Pippi
Calzelunghe, opportunamente riveduto. Il romanzo fu subito pubblicato e fu
un successo.
Nel 1945 la scrittrice divenne caporedattrice presso la stessa casa editrice,
dove rimase fino al 1970.
Astrid Lindgren nella sua carriera di scrittrice per l’infanzia ha pubblicato
oltre cinquanta libri, tra i quali emergono i gialli con protagonista Kalle
Blomqvist (1946-1953); Il libro di Bullerby (1946-52), Mio,
piccolo Mio (1954), Karlsson sul tetto /1955); Rasmus il vagabondo
(1956) che ottenne premio internazionale Andersen del 1958; Emil (1963),
Emil il terribile (1966); Vacanze all’Isola dei gabbiani (1964),
sul tema delle vacanze estive lontano dai genitori; I fratelli Cuordileone
(1973) sul tema della morte; Ronja (1981), storia ambientata tra i
briganti.
Per tutte le sue storie e per i personaggi la scrittrice ha attinto ai ricordi
della sua infanzia, alle storie legate alla sua terra e al mondo agreste in cui
aveva vissuto. Molte le traduzioni nel mondo e parecchi i film e gli sceneggiati
televisivi tratti dalle sue opere.
Ottenne riconoscimenti e premi tra cui l’Andersen Award nel 1958; la medaglia
d’oro dell’Accademia svedese nel 1971; il Lewis Carroll Shelf Award nel 1973;
l’International Book Award dell’Unesco nel 1993. Le furono conferite varie
lauree ad honorem dall’Università di Linkoping, Svezia (1973), della
Leicester University, Gran Bretagna, nel 1978 e dell’Università di Varsavia nel
1989.
Nel 1997 fu nominasta personaggio svedese dell’anno. Curiosa è la reazione della
scrittrice che inm quell’occasione disse: “Non capisco come possiate nominarmi
personaggio dell’anno, io che sono cieca e sorda e mezza pazza. Faremo meglio a
non dirlo tgroppo in giro, sennò penseranno che tutti in Svezia siano come me.W”
Astrid Lindgren muore a Stoccolma, all’età di 94 anni, il 28 gennaio del 2002.
Nello stesso anno il governo svedese ha istituito un premio letterario per la
letteratura rivolta ai giovani, dedicato alla scrittrice del valore di cinque
milioni di corone svedesi (pari a circa 540.000 euro) Attualmente è il premio di
maggior rilievo per questo settore.
Sempre nel 2002 la sorella minore Stina Hergin pubblica il libro C’era una
volta una fattoria che racconta l’infanzia delle due sorelle nella fattoria
paterna.
OPERE: Emil Emil è un supermonello, sempre immerso in una fantasmagoria
di situazioni esilaranti, ambientate nella campagna nordica. Nel romanzo non vi
è una traccia unitaria, ma una serie di episodi in cui Emil è coinvolto,
combinandone di tutti i colori. Infila la testa in una zuppiera; solleva la
piccola Ida sull’asta di una bandiera; rovescia una pentola di sanguinacci
addosso al padre; intaglia il suo centesimo cavallo di legno; terrorizza con un
cavallo tutto il villaggio; combina affari pazzeschi all’asta di Backhorva;
inventa sistemi per strappare molari; mette ranocchie nel caffè e altro ancora.
Un vero Giamburrasca del nord.
Karlson sul tetto Nel caseggiato di una via di Stoccolma abita la
famiglia Svantesson, composta da padre, madre e tre figli. Il più piccolo,
Svante, detto Fratellino, ha sette anni. Nel palazzo abita anche un ometto
strano: abita sul tetto, non si lascia mai vedere da nessuno ed è capace di
volare, avendo un’elica sulla schiena. Gli basta azionare un pulsante che ha
vicino all’ombelico.Fratellino, durante una delle sue scorribande con guai
annessi, lo incontra e parla con lui. Quando lo dice, nessuno gli crede. Tutti
pensano che sia un suo amico immaginario su cui Fratellino riversa la colpa di
tutte le sue marachelle. Per essere creduto cerca di organizzare un incontro fra
i suoi familiari e altri membri del caseggiato col misterioso omettino ma questi
non si fa vedere. Lo vedranno solo due amici di Fratellino, venuti in visita
assieme al loro cane. I genitori, preoccupati, decidono di regalare al figlio un
cane affinché trovi nell’animale un amico vero. Solo allora Karlson si lascerà
vedere da tutti.
Pippi Calzelunghe Nella Villa Villacolle vive Pippi, una bimba di nove
anni, orfana. Con lei vivono un cavallo e una scimmietta. Pippi si è resa
indipendente, non vuole nessuno attorno a lei. È capace di provvedere a se
stessa e per vivere attinge ad una una valigia piena di monete d’oro lasciatale
dal padre, capitano di marina, morto per essere volato via dal ponte di una nave
durante una tempesta. Pippi però è convinta che non sia morto, anzi sia
diventato il re di una tribù indigena e prima o poi tornerà. Pippi non va a
scuola e fa quello che le pare. I suoi vicini di casa sono Tommy e Annika, bimbi
educati, ordinati e puliti i quali, quando conoscono Pippi, vengono soggiogati
dalla sua vitalità tanto che la loro vita diventa piacevole, movimentata e
caotica. Ciò non piace ai genitori i quali, saputo che Pippi vive da sola, nel
più completo disordine, cercano di farla chiudere in un orfanotrofio. Ma Pippi,
dotata da una forza prodigiosa: riesce persino a sollevare il suo cavallo, mette
in fuga gli agenti venuti per condurla via; sconfigge alcuni ladri; discute con
la maestra e la convince a concederle di non frequentare la scuola finché non
sarà più grande. Intanto, come aveva sperato, il padre ritorna e confessa di
essere veramente il capo di una tribù che vive nell’Isola di Cip Cip. Invita la
figlia a seguirlo, ma al momento dell’imbarco Pippi ci ripensa. Vuole rimanere
con i suoi amici Tommy e Annika. Sull’isola andrà l’anno dopo, in vacanza e in
compagnia degli amici.
FILATELIA
SVEZIA 1969 (638), 1987 (1415/24), 1996
(1926), 2000 (2136/8), 2002 (2257/63), SVIZZERA 1984
(1215), RUSSIA Anno 2012 (7355)
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LINDO HUGO
(El Salvador)
Nato nel
Salvador il 13 ottobre del 1917. Morì il 9 settembre del 1985
Scrittore
discendente da ebrei sefarditi, importante nella letteratura salvadoregna, colto
e dai tratti eleganti.
I suoi antenati
avevano per cognome Jesurum, ma uno di essi firmava sempre col nome di Lindo,
quello che lo scrittore adottò per firmare i suoi scritti.
Secondo quanto
ricordano i figli e in particolare la moglie Carmen Fuentes, Hugo era molto
orgoglioso di appartenere al ramo sefardita, scacciato dalla Spagna nel 1492
dai re cattolici Isabella e Ferdinando. Sempre secondo la moglie il marito dava
importanza alla cultura ebraica e alla Bibbia.
Lavoratore
accanito passava il suo tempo alla scrivania fino alla conclusione del libro cui
si dedicava.
Alla letteratura
alternava i suoi impegni sociali di avvocato e quelli di uomo politico in quanto
era stato nominato dal governo quale ambasciatore in diversi paesi, tra cui la
Spagna.
Scrisse romanzi,
racconti e poesie. Tra le sue opere sono da ricordare: Aquí se cuentan
cuentos, Espejos Paralelos, Maneras de Llover, Guaro y Champaña.
FILATELIA
EL SALVADOR Anno1986, (P.A. 632)

LINDSAY NORMAN WILLIAM
(Australia)
Nato a Creswick,
Vittoria, il 22 febbraio del 1897. Morto il 21 novembre del 1969.
Artista,
scultore, produttore, vignettista. Era figlio di un chirurgo, il quinto di dieci
figli.
Divenne un
artista assai noto in Australia per le sue illustrazioni, le acqueforti, gli
acquarelli, i quadri ad olio e le sculture in calcestruzzo e in bronzo.
Le sue opere
pittoriche erano alquanto discutibili. Nel 1940 la seconda moglie, Rosa, per
proteggerle dall’imminente conflitto, decise di trasferirle in luogo sicuro.
Scoperta dai funzionari americani che le ritennero pornografiche, vennero
bruciate.
La sua abilità
pittorica fu da lui utilizzata in opere illustrate, fumetti, stampe di vario
tipo e per illustrare opere da lui scritte e destinate all’infanzia.
Scrisse e
illustrò nel 1918 un classico per bambini Il pudding magico e una novella
Redhea, basato sul suo luogo natio. Quest’ultima venne vietata dalla
censura.
Lindsay nel
1901, assieme al fratello Lionel, aveva fondato ”Il bollettino di Sydney” un
settimanale che durò per oltre cinquant’anni e sul quale pubblicò vignette,
illustrazioni a carattere satirico-politico.
Legato a
scrittori quali Kenneth Slessor, Francis Webb e Hugh McCrae, illustrò le loro
opere e al tempo stesso scoprì altri nuovi illustratori: Roy Krenkel, Frank
Frazetta e Ernest Moffitt.
Lindsay viaggiò
a lungo, venne anche in Italia e a Napoli illustrò a penna e inchiostro il
Satyricon di Petronio.
Molti suoi
romanzi furono adattati in cinematografia e per la televisione.
Tra le sue opere sono da ricordare:
Curate in Boemia (1913), Redheap (1930), Miracoli tramite Arrangement (1932),
Saturdee (1932), Filtri nel salone (1933), Amorist prudente (1934). Età di
consenso (1935), Cugino dal Fiji (1945). Dovunque a metà strada (1947),
Polvere (1950) , nonché i libri
dei bambini: Il pudding magico (1918)
La strada principale Flyaway (1936)
FILATELIA
AUSTRALIA Anno 1985 (917)

LINHART ANTON TOMAZ
(Slovenia)
Nato a Radovijica nel 1756, morì a Lubiana nel 1795.
Illuminista democratico, iniziò nel suo paese la storiografia moderna con il
Saggio di storia della Carniola e delle altre terre degli slavi meridionali
d’Austria (17891-84) e creò il teatro in lingua slovena con le commedie
Micka, la figlia del sindaco (1789) e La Festa ovvero Maticek prende
moglie (1790), rielaborazione del Matrimonio di Figaro di
Beaumarchaix.
FILATELIA
JUGOSLAVIA Anno 1957 (737), SLOVENIA Anno 1995
(99)
 
Linkow
Mikhas
(Bielorussia)
Nato il 18
novembre del 1899 a Zazyby, regione del Vitsebsk. Morto nel 1975.
Mikhas Linkow,
scrittore in prosa, autore di opere per bambini, critico letterario, studioso e
personaggio politico, era figlio di un ferroviere.
Dopo aver
conseguito la laurea, lavorò come insegnante.
Durante
l'invasione tedesca del 1918, Linkow fu uno dei comandanti della guerriglia.
Dopo la guerra tornò all’insegnamento e contemporaneamente collaborò con varie
testate giornalistiche. Nel 1930 si trasferì a Minsk, dove lavorò per l'Unione
bielorussa degli scrittori.
Durante la
Seconda Guerra Mondiale fu corrispondente di guerra in prima linea e a guerra
conclusa, divenne il direttore dell’Istituto di Letteratura, Lingua e Arti
presso l'Accademia delle Scienze della Bielorussia. Dal 1940 al 1975 fu eletto
deputato al Consiglio supremo della Bielorussia.
Pubblicò la
prima poesia nel 1919 e il primo racconto nel 1926. Dedicò la sua attività
letteraria non solo agli adulti ma anche ai ragazzi, toccando in entrambi i casi
l’argomento guerra, rivoluzione, cambiamento della mentalità e delle prospettive
a seguito di un nuovo ordine sociale.
Fu insignito di
tre Ordini di Lenin, tre onorificenze della Bandiera Rossa del Lavoro, della
Medaglia Rossa e diverse altre medaglie.
Fu anche nominato
membro della Accademia delle Scienze della Bielorussia '(1953). Nel 1968
ottenne il Premio azionale Yakug Kolas.
Varie strade in
Bielorussia portano il suo nome.
FILATELIA
BIELORUSSIA 1999 Annullo speciale e cartolina postale.

LINNA VAINO
(Finlandia)
Nato a Urjala
nel 1920. Morto a Helsinki nel 1992.
Operaio,
autodidatta, si affermò come romanziere con Croci in Camelia (1954),
epopea del soldato finlandese nella seconda guerra mondiale.
Nella trilogia
Qui sotto la stella polare (1959/62) descrisse gli avvenimenti della
guerra civile del 1918.
È anche autore
del saggio Contribuiti (1970). (da Enc, Le Garzantine)
FILATELIA
FINLANDIA Anno 1997 (1371), 1996 (1306)
 
LINNANKOSKI JOHANNES (pseud. VIHTORI PELTONEN)
(Finlandia)
Nacque ad Askola il 18 ottobre 1869. Morì a Helsinki il 10 agosto 1913.
Scrittore finlandese di lingua finnica, era figlio di contadini ed esercitò
presto mestieri manuali quali il taglialegna e l’operaio. Riuscì tuttavia a
frequentare la scuola magistrale di Jyväskylä e poi ad impiegarsi a Porvoo
presso una casa editrice. Abbandonò presto il lavoro per dedicarsi alla
letteratura.
Idealista, dotato di senso pratico, si adoperò per la gente meno abbiente.
Partecipò alla lotta per l’indipendenza nazionale.
La sua narrativa risente di temi popolari ed è intrisa di intenti moralistici e
spontanei.
Dopo il successo delle sue opere dimorò a lungo all’estero, anche in Italia.
Tra i suoi lavori: La canzone del fiore scarlatto del 1905, dove
traspaiono allusioni al poema nazionale Kalevala; il racconto La
lotta per il podere di Heikkilä, (1907), I fuggiaschi (1908),
Schegge (1913) raccolta di novelle.
Scrisse pure dei drammi tra cui La lotta eterna (1903) il conflitto fra
Caino e Abele, Le maledizioni (1907), Sansone e Dalila, La
figlia di Jefte entrambi del 1911.
FILATELIA
FINLANDIA Anno 1969 (630)

Lins do Rego José Cavalcanti
(Brasile)
Nato nel 1901. Morto nel 1957.
Noto romanziere brasiliano, reso noto dalla sua semi-biografia Il ciclo
della canna da zucchero.
Il libro fu ridotto per il cinema e fu distribuito in tutto il mondo di lingua
inglese.
FILATELIA
BRASILE Anno 2001 (2684)

LIONNI LEO
(Italia)
Nato ad Amsterdam
il 5 maggio 1910. Morto a Radda in Chianti l’11 ottobre 1999.
Pittore, grafico,
scrittore e illustratore di libri per ragazzi, nato da famiglia italiana
trasferitasi ad Amsterdam, rientrò in Italia nel 1929 per studiare economia e si
laureò nel 1935. Cominciò subito ad interessarsi de design. Nel 1939, causa le
leggi razziali italiane, dovette emigrare negli Stati Uniti. A Philadelphia si
indirizzò all’attività grafica, divenne art director per alcune campagne
pubblicitarie e lavorò per la rivista “Fortune”. Collaborò in quegli anni con
Steinberg, Andy Warhol, Calder, de Kooning, Léger.
Tornato in Italia
nel 1962 iniziò una nuova carriera come scrittore e illustratore di libri per
bambini.
Morì nel 1999
all’età di 89 anni.
Per ragazzi
scrisse: Piccolo blu e piccolo giallo, Un colore tutto mio, Federico,
Pezzettino, Un pesce è un pesce, Guizzino, La casa più grande del mondo, Il
sogno di Matteo, Il topo dalla coda verde, Alessandro e il topo meccanico,
Cornelio.
FILATELIA
USA Anno 2006 (3743)

Lipatov Vil Vladimirovich
(Russia)
Nato in Siberia nel 1927. Morto nel 1979.
Figlio di un giornalista, fece della Siberia il grande amore della sua vita,
tanto da descriverla in tutte le sue storie. Zecca, Il Cilindro, Uno
straniero mettono il lettore a contatto con le grandi distese siberiane,
con la bellezza dei suoi fiumi, delle foreste e con il forte, coraggioso popolo
che le abita.
Fyodor Aniskin, l'eroe dei suoi racconti, è un ispettore della milizia che vive
in un piccolo villaggio siberiano per quaranta anni. Aniskin è un personaggio
solido, enormemente grasso, inaspettatamente agile, con un forte spirito, un
cuore d'oro e una coscienza adamantina. Ricorda un poco Sherlock Holmes, un
detective dallo sguardo sempre vigile, professionalmente capace di ricostruire
gli eventi da un unico dettaglio, una mente logica e una comprensione innata di
persone. Sul “Moskovsky Komsomolets” (marzo 1968) un giornalista scrisse: "Il
libro combina gli attributi di avventura e la detective-story con una storia
contemporanea e la realtà ambientate in un villaggio.”
FILATELIA
RUSSIA Anno 1999 busta postale.

Lira Carmen
(Maria Isabel Carvajal)
(Costarica)
Nata nel 1888. Morta il 13 maggio1949.
Attivista ed esponente attiva del Partito
Comunista, scrisse nel 1918 il primo romanzo, En una silla de ruedas. E’ la
storia di un ragazzo paralizzato che cresce fino a diventare un artista. Nella
vicenda si amalgamano sentimentalismo e descrizioni della vita boehemienne di
San Josè. Seguì una raccolta di racconti popolari che la rese nota al pubblico,
Cuentos de mi tia Panchita (1920), opera
che fu continuamente ristampata. Fu tradotta in inglese col titolo “La
voce della sovversiva Carmen Lira”
Carmen Lira fu un’educatrice. Lavorò
inizialmente come infermiera, poi come giornalista, fondatrice nel 1910 del
Centro di corsi serali “Germinal” e avviò la prima Scuola Montessori
nell’America Latina (1926).
Ebbe un ruolo nel piano di organizzazione
femminile che culminò con l’incendio di una sede giornalistica e col
rovesciamento della dittatura dei fratelli Tinoco (1916).
Ricevette una borsa di studio che le permise di
frequentare la Sorbona a Parigi.
Nel 1920 tradusse in spagnolo Il
Manifesto Comunista. Allontanata nel 1933 dal
suo lavoro di insegnante, assunse la guida dei lavoratori di banane,
organizzando uno sciopero nazionale nel 1934. Scrisse per l’occasione il libro
Bananos y Hombres.
Organizzò per i bambini un teatro di burattini.
Nel 1948, costretta all’esilio politico
in Messico dopo la guerra civile in Costarica, vi morì.
L’Assemblea Legislativa della
Costarica la onorò nel 1976 col titolo di Benemerita della Cultura Nazionale.
FILATELIA
COSTARICA Anno 2007 (844)

LIRNIK SASHKO
(Ucraina)
Nato nel 1964
Lirnik Sashko, il cui vero nome è Alexander Vlasyuk, è un musicista ucraino,
autore di racconti per bambini.
FILATELIA
UCRAINA Anno 2007, (Busta Postale)

LISPECTOR CLARICE
(Brasile)
Nata a Tchetchelnik, Ucraina, il 10 dicembre 1920. Morta a Rio de Janeiro il 9
dicembre 1977.
Di famiglia
ebrea, emigrò con la famiglia in Brasile quando aveva appena due mesi. Sin da
bambina, quando abitava a Recife, inizia a scrivere. Conosceva parecchie
lingue, ma in famiglia parlava solo l’ Iddish.
Pubblica nel
1944 il primo romanzo: Vicino al cuore selvaggio (1944) col quale
sorprende benevolmente la critica. Il suo romanzo migliore è L’ora della
stella (1977), pubblicato poco prima della sua morte.
Altre opere
importanti: La passione secondo G.H. e Acqua viva, cui si
aggiungono una ventina di altre opere minori tra cui. La mela al buio
(1961), La passione secondo G.H. (1964), Un apprendistato o Libro dei
piaceri (1969), Legami di famiglia (1960).
FILATELIA
BRASILE Anno 1998 (2382)
LJUBISA MITROV STJEPAN
(Serbia)
Nato a Budva nel 1824. Morto a Vienna nel 1878.
Scrittore serbo e politico. Anticipò la narrativa realistica serba scrivendo
Racconti montenegrini e del litorale (1871) e Racconti di Vuk Dojcevic
(1877), imperniati sulla società patriarcale serba e montenegrina,
FILATELIA
YUGOSLAVIA Anno 1975 (1498), 1999
(2774)
 
LLANO AMALIA TERESA RAMONA DE
(Spagna)
Nata il 29 aprile
del 1822 a Barcellona. Morta il 6 luglio del 1874 a Madrid.
Contessa di
Vilches e Viscontessa della Cervanta, fu una figura di spicco nella vita
culturale del XIX secolo a Madrid.
Cresciuta in seno
ad una ricca famiglia della borghesia commerciale, dopo la morte del padre, sua
madre sposò il nono marchese Almonacid degli Oteros, per cui poté frequentare
tutti i circoli aristocratici della capitale.
Amalia sposò il
12 ottobre 1839 Gonzalo de Vilches e Parga (1808-1879), Conde de Vilches, II
visconte de La Cervanta.
La Contessa di
Vilches partecipò e organizzò spettacoli e circoli letterari frequentati da
artisti e figure intellettuali del suo tempo. Grande appassionata di
letteratura, tentò la fortuna come scrittrice, pubblicando due romanzi:
Ledia e Berta.
Della sua cerchia
di amici faceva parte il pittore Federico de Madrazo, che la ritrasse nel 1853.
La Contessa di Vilches sostenne incondizionatamente Elisabetta II ed era molto
favorevole alla restaurazione borbonica.
Amalia morì il 6
luglio 1874 a Madrid e la sua scomparsa fu profondamente sentita da tutta la
società madrilena, come risulta dagli articoli che le furono dedicati sui
giornali del tempo. Fu sepolta nel cimitero di San Isidro a Madrid, nella tomba
di famiglia del marchese de Almonacid le Oteros, vicini ai resti di sua madre e
del patrigno.
FILATELIA
SPAGNA Anno 1977

LLOSA MARIO VARGAS
(Perù)
Nato a Arequipa [Perù] nel
1936.
Laureatosi a Lima, vinse un
dottorato a Madrid e si trasferì in Europa. Visse a lungo tra Parigi, London e
Barcellona, collaborando a diversi giornali. Il successo avuto con La città
e i cani (1963) gli permise di dedicarsi a tempo pieno all'attività
letteraria. Ha svolto il mestiere di conferenziere, girando il mondo, ottenendo
ovunque premi e riconoscimenti. Nel 1990 è stato candidato in Perù per le
elezioni presidenziali, uscendone sconfitto.
Opere : La città e i cani (1963), La casa verde (1965),
Conversazione nella cattedrale (1969), Pantaleone e le visitatrici
(1973), La zia Giulia e lo scribacchino (1977), La guerra della fine
del mondo (1982), La storia di Mayta (1985).
Altri titoli: I cuccioli
(1967), L'orgia perpetua (1975), Chi ha ucciso Palomino Molero?
(1986), Il narratore ambulante (1987), Elogio della matrigna
(1988), Il caporale Lituma sulle Ande (1993), I quaderni di don
Rigoberto (1997), La festa del caprone (2000).
Vargas Llosa è stato anche
saggista: ha scritto libri su Garcia Marquez (1971) e su Flaubert
(1975), che considera tra i suoi autori preferiti, e La verità delle
menzogne (1990).
FILATELIA
SPAGNA Anno 2010,
2011, PERU’ Anno 2006,


LOBATO JOSÈ BENTO MONTEIRO
(Brasile)
Usò durante la sua carriera letteraria una molteplicità di pseudonimi. Il suo
vero nome era Josè Renato e si racconta che all’età di dieci anni, avendo
trovato un bastone con sopra incise le iniziali J.B.M.L., cambiò il suo nome in
Josè Bento e lo mantenne per tutta la vita.
Nato a Taubaté (S.Paolo) il 18 aprile 1882, si trasferisce a tredici anni con la
famiglia a S. Paolo per continuare gli studi che conclude nel 1904, ottenendo la
laurea in legge. Profondo lettore di autori come J. De Alencar, M.Coelho Neto,
A.Herculano, A.Daudet, J.M. de Macerd, comincia subito a dedicarsi alla
letteratura, collaborando con le riviste locali e formando con R.Gonçalves,
G.Ranger, L.Moreira e A.Nogueira il gruppo “Minarete”, di formazione parnassiana
ma attento agli interessi del suo paese.
Dal 1904 al 1911 presta servizio nella magistratura. Lascia tale lavoro in
seguito ad una eredità ricevuta, consistente in una tenuta agricola. La sua
intenzione è quella di occuparsene e di tentare esperimenti attraverso la
meccanizzazione e usando nuovi sistemi produttivi.
Contemporaneamente si occupa anche di letteratura con articoli e racconti
pubblicati su “O estado de São Paulo”.
L’esperimento nel campo agricolo fu un fallimento, tanto che nel 1917 è
costretto a vendere la tenuta agricola. Nel 1918 acquista la “Revista do
Brasil”, pubblica il suo primo libro di racconti Urupès e crea la Casa
editrice Monteiro Lobato. Il suo intento era quello di lanciare sul mercato una
gran quantità di libri, attraverso l’uso di costosi macchinari, e di raggiungere
con le sue opere tutti coloro che sapevano leggere. Fu un altro fallimento. Nel
1925 la sua editrice, acquistata da altri, diventerà “La Companhia Editora
Nacional”.
Trasferitosi a Rio de Janeiro, entra nel campo diplomatico e vi rimane, di
stanza a New York e a Washington, dal 1926 al 1931, in qualità di addetto
commerciale..
Uomo inquieto e amante della libertà, al suo rientro in Brasile prende parte
alle lotte democratiche per il miglioramento e lo sviluppo del settore minerario
e petrolifero. I suoi attriti con il presidente G. Vargas, lo portano a
conoscere, nel 1941, il carcere. Purtuttavia dal carcere suggerisce al
presidente brasiliano l’idea della nazionalizzazione del petrolio.
Uscito dal carcere, deluso e amareggiato, trascorre il resto del suo tempo a
rivedere e a curare l’edizione completa delle sue opere: 34 volumi di cui 17 per
bambini, tutti legati al ciclo Narizinho
Sin dal 1922 nel campo letterario si era proclamato contrario al modernismo e
nelle sue opere si era sempre battuto a favore dell’arretratezza e delle miserie
dei coloni dell’interno di cui il governo si era sempre disinteressato
La sua fama nel paese e oltre confine gli derivò dalla pubblicazione di
diciassette libri per ragazzi che hanno fatto di lui uno dei migliori autori nel
campo della letteratura per l’infanzia brasiliana. Lobato si rifà spesso ad
autori europei, in particolar modo La Fontaine, di cui ‘brasilianizza’ le
favole, lasciando opere che sono dei piccoli capolavori, come Reinações de
Narizinho (1921), Il Marchese di Rococò (1922), Viaggio al cielo
(1932); un romanzo di fantascienza O coque das raças ou o presidente negro
(1926), in cui immagina gli Stati Uniti nel 2228 sotto la guida di un presidente
nero; volumi di cronache, di memorie, di viaggi: Idéias de Jeca Tatu
(1919), Ferro (1931) America (1932), O escândalo do petròleo
(1936). A questi si aggiungono i racconti Urupês, Cicades mortas (1919),
analisi di cittadine della Valle di Paraida dove si trovavano estese
coltivazioni di caffè, ormai in decadenza.; Negrinha, (1920), L’onda
verde (1921), Mundo de lua (1923), Il macaco che divenne uomo
(1923).
Nel campo del racconto furono suoi maestri, e ne segui le orme, Maupassant,
Castelo Branco, Eça de Queiròs. Usò spesso una prosa piena di metafore, di
neologismi, di aggettivi. La sua è una prosa di tipo orale con largo uso nei
racconti della prima persona.
Monteiro Lobato muore a S.Paolo il 5 luglio 1948.
LIBRI: Narizinho Si tratta di varie opere che hanno per protagonista
Narizihno, una bimba che vive nella Fattoria del Bosco Giallo assieme alla nonna
e ad una tata di colore. L’intera serie ebbe una diffusione straordinaria. Dalle
50.000 copie della prima edizione si passò a centinaia di riedizioni in Brasile
e in altre nazioni. I bambini brasiliani ebbero così la possibilità di
conoscere le fiabe europee attraverso l’interpretazione di un autore brasiliano
che le adattò alla loro vita quotidiana.
FILATELIA
BRASILE 1955 (612), 1973 (1055/9), 1982
(1528)
 
LOBO Francisco Rodrigues
(Portogallo)
Nato
a Leiria nel 1580, morì annegando nel Tago nel 1622.
Poeta e prosatore, è autore
di buone egloghe e romanzi pastorali, e de La corte nel villaggio (1619),
galateo in sedici dialoghi (ispirato al Cortigiano di Castiglione), che
trasporta il modello italiano in ambiente rurale, usando una lingua viva e
raffinata.
Modelli italici segue anche
nel romanzo pastorale, articolato in tre parti: La primavera (1601),
Pastore e pellegrino (1608), e Disingannato (1614).
FILATELIA
PORTOGALLO Anno 1948 Cartolina postale

LOCKRIDGE ROSS FRANKLIN, JR.
(USA)
Nato a
Bloomington, Indiana nel 1914. Morto nel 1948.
E’ stato
uno scrittore americano della metà del 20 ° secolo, noto per avere scritto
L’albero della vita (1948), un tentativo di espansione teso a
creare il "grande romanzo americano".
Si è
laureato presso l'Indiana University nel 1935 con la media più alta nella
storia dell'università. Lockridge si sposò ed ebbe quattro figli. Il
suo romanzo fu pubblicato all'inizio del 1948, con grande
successo di critica. In esso l’autore ripercorre la storia di una
contea immaginaria del Midwest del 19° secolo attraverso le reminiscenze
del suo protagonista, John Wickliff Shawnessy. Lockridge
soffriva di gravi depressioni, tanto da suicidarsi per avvelenamento da
monossido di carbonio poco dopo la pubblicazione del romanzo. La sua
tomba si trova nel cimitero di Rose Hill a Bloomington. Nel 1957, la
MGM portò sullo schermo la versione cinematografica di L’albero della
vita, interpretato da Elizabeth Taylor, Montgomery Clift ed Eva Marie
Saint ottenendo successo tra i critici e tra gli spettatori.
FILATELIA
GUINEA Anno 2011

Lofting
Hugh John
(Inghilterra)
Nato a Maidenhead, Berkshire il 14
Gennaio 1886 . Morto a Topanga, California il
(1886/1/14) 26 settembre 1947 .
Ebbe la sua prima educazione presso
il St.Mary Colleghe a Sheffield, dopo di che si recò negli Stati Uniti nel 1904
per ottenere la laurea in ingegneria civile presso il Massachussets Institute of
Technology. A Londra studiò presso il Politecnico.
Viaggiò molto come ingegnere
civile, in Canada, con la Ferrovia Lagos, e le Ferrovie di La Habana, Cuba. Nel 1912, sposò Flora Piccolo dalla quale ebbe due figli.
Si arruolò nella Guardia irlandese per servire durante la prima guerra mondiale.
Cominciò in quel periodo a scrivere
lettere di fantasia ai suoi figli per spiegar loro la brutalità della guerra.
Furono quelle l’embrione da cui in seguito nacque la sua opera più famosa e di
successo: il Dottor Dolittle.
Gravemente ferito in guerra, si trasferì nel 1917 con la
famiglia a Killingworth, nel Connecticut, e fu impiegato nel Ministero della
Guerra, nel Reparto Informazioni. La sua prima moglie morì nel 1927,
e la seconda moglie nel 1928. Passò in terze nozze
con Josephine Fricker, nel 1935.
La Storia del dottor Dolittle
ebbe inizio nel 1920 e continuò in un lungo sequel di venti romanzi sino al
1940. Nel 1922 il terzo romanzo I viaggi del dottor Dolittle (1922),
vinse il prestigioso Newbery Medal. La serie è stata adattata per il cinema, la televisione e la
radio.
John Dolittle è un medico
molto apprezzato e stimato, ha una bella moglie e due figlie adorabili. Tutto
sembra girare per il verso giusto, quando comincia ad accadere qualcosa di
strano. Dolittle, scopre di avere la capacità di poter parlare con gli animali.
Dopo i primi momenti di terrore, i nuovi "pazienti" animali, affollano il suo
studio. Tutta la sua famiglia lo crede pazzo. Ma a poco a poco l'effetto
sorpresa si attenua e Archer, il padre di Dolittle, spiega alla nuora che John
ha avuto questa capacità sin da piccolo.
Altre opere per ragazzi:
The Story of Mrs Tubbs (1923) and
Tommy, Tilly, and Mrs. Tubbs (1936) are picture books aimed at a younger
audience than the Doctor Dolittle books. La storia della signora
Tubbs (1923); Tommy, Tilly, Tubbs e signora (1936), libri
illustrati rivolti a un pubblico giovanile in cui una vecchia donna parla con i
suoi animali che l’aiutano a tirarsi fuori dai guai. Porridge di Poesie
(1924);. Noisy Nora (1929), un ammonimento alle ragazze che mangiano
troppo. The Twilight of Magic (1930), storia
rivolta ai lettori adulti in cui l’autore parla della magia che sta morendo e
dell'inizio della scienza. Vittoria per i morti (1942), libro per adulti. Si tratta di
un poema in sette parti circa l'inutilità della guerra, in cui è presente il
ritornello "In guerra i vincitori sono solo gli uccisi".
(da Internet)
FILATELIA
JERSEY Anno 2010
(1540)
 
LO-JOHANSSON IVAR
(Svezia)
Nacque a Ösmo, Sörmland nel 1901. Morì a Stoccolma nel 1990.
Di umili origini, autodidatta, scrisse per lo più romanzi autobiografici in cui
i personaggi affondano le radici nei ceti più bassi. Ciò non toglie che siano
esaminati anche altri ambienti sociali.
Tra le sue opere: I proletari della terra (1941), L’Analfabeta
(1951), Il ciclo Pubertà (1978), Asfalto (1979), La soglia
(1982), Libertà (1985), Gli arrampicatori (1969.
Fu autore del libro di viaggio Vita di vagabondi in Francia (1927).
FILATELIA
BULGARIA Anno 1997 (2319), SVEZIA Anno 2001 (2217/8)


LO KUAN-CHUNG o LO PEN
(Cina)
Nato
probabilmente sotto la dinastia Yuan (1280-1367) ma assai conosciuto sotto
quella successiva dei Ming (1368-1644). Sua patria di origine sembra sia stata
lo Shansi o forse il Chekinag: avrebbe dimorato a lungo nello Hangchou.
Prosatore
girovago scrisse molte composizioni drammatiche in una lingua assai popolare e
nota. Gli vengono attribuite le opere Shui Hu Chuan e la compilazione
del San Kuo Chih Yen I, un’opera molto popolare.
A lui sono
pure attribuiti decine di romanzi popolari tra cui il Romanzo di Sui e dei T’ang
e Il romanzo dei T’ang, forse in origine appartenenti ad una opera unica.
LIBRI:
Il San-kuo ien I o Romanzo dei tre regni è stato definito l’Iliade dei
cinesi, per la sua enorme popolarità. Opera di genio e al tempo stesso
straordinaria. Suddiviso in 120 libri, è folto di episodi che si connettono
alla storia dei tre regni di Su, Wei e Wu e riportano episodi accaduti. L’autore
ha il difetto di distribuire simpatie e antipatie, falsando il contenuto. Più
che romanzo storico, è una storia romanzesca
Sui hu
Chuan o Storia della riva del lago o I briganti della palude,
è superiore al precedente. Si tratta di una epopea che ruota attorno ad un
brigante-eroe. Sung Kiang e alla sua banda che , messo il quartiere generale
sulle rive del lago Liang-Sang, nello Shan.Tung, per anni resistette agli
eserciti dell’ultimo imperatore dei Sung settentrionali (1120-1125). Si tratta
di un racconto vivace, fantasioso, con scene realistiche. Efficacissima è la
rappresentazione di oltre cento personaggi, ognuno dei quali finisce per
diventare un tipo. La lunghezza dell’opera varia nelle varie edizioni da 70 a
150 capitoli. Si diffuse rapidamente in Cina e in Giappone. Esiste una recente
versione in tedesco ad opera di F.Kuhn.
Poiché
l’opera esalta l’azione dei banditi contro lo stato, fu riprovato dai moralisti
confuciani, ma proprio per questo letta sempre avidamente.
FILATELIA
BARBUDA
1999 Anno
(20 valori
in 4 BF),
CINA 1987
(2860/3+BF
46),
1988
(2912/5*BF
48),
1989
(2141/4),
1990
(3035/8),
1991
(3099/102+BF 62),
1992
(3130/3),
1993
(3171/4),
1994
(3258/61+Bf 73),
1998
(3608/11+BF
98),
CONGO 2002
(1522N a
1522 AH+BF 60A e 60D),
FORMOSA 2000
(2519/22+BF 62),
2002
(2665/68+BF 92),
2005
(2924/7+
BF 115),
MACAO 2001
(1057/60+BF 106),
2003
(1142/7+BF
127),
2004
(1201/4+BF
137),
2013 (1635/8 +BF 231), MICRONESIA 1999
(612/6+BF
54),
TAIWAN
Anno 2000, 2002, 2010, 2011,
LOMONOSOV MICHAIL VASILEVIC
(Russia)
Incerto l’anno della nascita, posto tra il 1708 e il 1715 – probabilmente il
1711 – nel villaggio di Denisovka, costruito sull’isola di Kurostrov sulla Dvina
Settentrionale. Morì a Pietroburgo il 4 aprile 1765.
Figlio di un pescatore, trascorse la maggior parte della sua infanzia in barca
assieme al padre. Nel 1730 fuggì dalla casa paterna per recarsi a piedi a Mosca
dove un monaco lo fece ammettere alla scuola slavo-greco-latina. Nel 1735 fu
inviato in Germania per completare gli studi in filosofia e matematica. Entrato
in contrasto con i professori, fuggi e vagabondò per la Germania. Rischiò di
farsi arruolare a forza nell’esercito prussiano. Fu incarcerato in Renania;
riuscì ad evadere e ritornò a Pietroburgo.
Nel 1741 venne nominato professore di chimica e di fisica e iniziò la sua
carriera di scienziato cui aggiunse quella di scrittore.
Per quanto concerne quest’ultima scrisse saggi tra i quali Sull’utilità dei
libri ecclesiastici (1757). Diede alla letteratura russa una Grammatica
(1755), la prima Retorica (1748), odi quali Per la presa di
Chotin (1739), Ode da Giobbe, Meditazioni sulla Maestà divina,
Sull’utilità del vetro (1752). Scrisse un poemetto didascalico Epistola
che è la descrizione della sua personalità di scienziato-scrittore severo
nel suo lavoro e allo stesso tempo capace di infiammarsi per lirica.
Scrisse anche tragedie Temira e Selim (1750), Demofoonte (1757)
FILATELIA
CUBA Anno 1996 (3511), GHANA Anno 1957 (929),
GUINEA Anno 2011 (1234),GUINEA BISSAU Anno
2003 (1085/6), ROMANIA Anno 1947 (954), 1961 (1803),
RUSSIA Anno 2002 (6661), 2004 (6798), 2005 (6856), 2011, SAO
TOME’ e PRINCIPE Anno 2003 (Mic.2476),
TAIWAN Anno 2006 , TOGO Anno 2011
(2391), URSS Anno 1925 (340/1),
1945 (984), 1946 (1008), 1949 (1305/7), 1953 (1667),
1955/6 (1734), 1956/57 (1884), 1957 (1915), 1961
(2478/80), 1970 (3613), 1974 (4009), 1986 (5356), 1991
(5879), 2009 (316).
LONDON JACK o John Griffith London
(U.S.A.)
Scrittore
di avventure immaginate, visse una vita breve ma densa di avventure reali
tanto da sembrare essa stessa un romanzo.
Nasce il
12 gennaio 1876 a San Francisco, California.
Figlio
illegittimo di un avventuriero ed astrologo ambulante, viene legittimato da un
droghiere, John London, che ne sposò la madre. Lascia presto lo studio in parte
spinto dalla necessità, in parte attratto dallo spirito di avventura che lo
costringe quindicenne a lasciar la casa e a cercarsi un lavoro. E di lavori ne
fece molti sui moli di Oakland e nella baia di San Francisco. Fu di volta in
volta marinaio, uomo di fatica tra gli scaricatori del porto, seguì l’esercito
di Coxei, partì per l’Alaska in cerca di oro.
Si
iscrive ad una scuola di Oakland e poi all’Università di California, che lascia
per assumere un posto in una, lavanderia. Frequenta ladri e contrabbandieri che
lo costringono a lavori non sempre legali. Durante il periodo in cui frequenta
l’università legge il manifesto di Marx e Hegel e accetta la tesi socialista
che lo porta a conoscere la prigione. Rimane sempre affascinato dal culto per il
superuomo nietzschiano e dal mito dell’idea imperialistica, basata sulla forza e
sulla conquista.
Si
sentiva sempre dalla parte dei poveri e dei diseredati e non perdonava la
società che lo aveva fatto soffrire. Spese pertanto la sua vita nell’ossessione
di passare dalla povertà alla ricchezza, la sola che gli avrebbe permesso di
vivere libero.
Nel 1898
le riviste cominciano ad accettare i suoi racconti (il primo fu pubblicato dalla
rivista “Overland Monthly”) e attraverso essi inizia a costruirsi la maschera
romantica dell’avventuriero. Guadagna e dilapida in breve tempo dei
patrimoni. Il suo primo romanzo di successo fu Il richiamo della foresta
del 1903. L’anno successivo esce Il lupo di mare, che gli frutta 4000
dollari. Ormai sull’onda del successo decide di seguire la via letteraria e
giornalistica. É corrispondente in Manciuria durante il conflitto
russo-giapponese del 1904. Al suo ritorno tenta la via della politica. Si fa
costruire un battello, “The Snark”, che gli costò 30.000 dollari e sul quale
compose alcuni suoi romanzi, tra cui una autobiografia Martin Eden
(1909).
London
scrisse una cinquantina di volumi, alcuni ancor oggi noti e apprezzati: La
strada (1907) di sapore autobiografico; Radiosa aurora (1910); La
crociera dello Snark (1911); Racconti di mari del Sud (1911); La
Valle della luna (1913); John Barleycorn (1913), L’ammutinamento
dell’’Elsinore’ (1914); e ancora Bagliore d’oro, La figlia delle nevi ,
Il figlio del lupo, Il cuore dei tre, La legge della vita, Michael fratello di
Jerry, Fumo Bellew, La pista dell’oro, Il richiamo della notte, Racconti di
fantastoria e di fantascienza, Straordinarie avventure di cani. I volumi
Jerry delle isole e Michael, cane da circo, uscirono entrambi
postumi nel 1917.
London
non è solamente uno scrittore di avventure. Aperto alle miserie sociali del suo
tempo, le evoca in alcuni suoi romanzi quali Il popolo dell’abisso
(1903), celebre inchiesta condotta di prima mano sulla povertà dell’East End di
Londra. Il tallone di ferro (1907), un tema fantapolitico; L’osteria
dell’ultima fortuna (1913); Il vagabondo delle stelle (1915).
La
produzione di London passa da una lettura di Nietzsche, quasi razzista, ad un
socialista profetico e è tra queste due posizioni che si conquista un vasto
pubblico. Aveva fortuna con i lettori, un po’ meno con la critica e solo in
questi ultimi anni si assiste ad una sua rivalutazione, soprattutto ad opera dei
militanti di sinistra.
London
possiede un talento naturale che trova la sua massima espressione nei racconti
dove riesce ad interpretare i contrasti individuali e quelli collettivi, legati
ai movimenti operai e socialisti nell’America di fine secolo. London è lo
scrittore che ebbe più successo all’estero e dai suoi libri furono tratti
numerosi film.
Genio e
sregolatezza. Dal libro Il popolo dell’abisso ricavò più di un milione di
dollari e li spese tutti nella costruzione di un fastoso castello “La casa del
lupo” che si incendiò prima di essere ultimato. Fece allora costruire un
ranch lussuoso in California, il ‘Beauty Ranch’, dove ospitava regalmente i
suoi ospiti. Nel 1913 i suoi romanzi erano tradotti in molti stati e poteva
essere considerato uno degli scrittori più ricchi. In realtà era un solitario in
un mondo ostile.
Finì la
sua carriera oberato dai debiti e distrutto dall’alcool. Muore suicida nel suo
ranch il 22 novembre 1916. L’ultimo gesto romantico, gesto di libertà e
di evasione dalla sua vita gloriosa che ormai riteneva conclusa.
LIBRI :
Il richiamo della foresta Ambientato nelle gelide terre del Nord
America al tempo dei cercatori d’oro, narra la storia di un cane che, attraverso
i pericoli e le fatiche di una vita avventurosa e crudele sente rinascere in sé
l’istinto primordiale della razza e, dopo la morte del padrone amato, abbandona
la società degli uomini per tornare alla vita libera della foresta.
Zanna
Bianca Figlio di un lupo e di una cagna, viene chiamato Zanna Bianca
dall’indiano che lo alleva. Il lupo comincia a conoscere le leggi della natura e
quelle spietate degli uomini. Quando verrà venduto ad un avventuriero che lo
utilizzerà come cane da combattimento, rovescerà tutta la sua rabbia sugli
avversari, finché un bull-dog non lo ridurrà in fin di vita. A prendersi cura di
lui sarà l’ingegnere Weedon Scott che, pazientemente, farà del lupo un animale
più socievole capace di salvargli la vita quando per vendetta verrà affrontato
da un evaso.
FILATELIA
NIGER 1985 (666),
U.S.A 1986 (1630)
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Londres Albert
(Francia)
Nato nel 1884, morì nel
1932 nell'incendio della nave Georges-Philippar che lo riportava in patria dalla
Cina).
Esordì nel 1914 come
cronista dal fronte, profumatamente pagato per i suoi resoconti da terre
lontane, la sua prosa è tormentata e convulsa. Scrisse diari di viaggi esotici
su «Le Petit Parisien», regalando al lettore borghese, nell'epoca del primo
boom della stampa a larga tiratura, brividi da esploratore e vertigini da
avventuriero.
Londres non è solo uno
scrittore figlio del romanticismo decadentista. Nel 1922 è in Cina alla scoperta
del problema dell'oppio, dei pirati, della guerra civile; nel 1924 i suoi
racconti dalla Caienna sulla vita dei deportati scuotono il sistema carcerario
francese. Al bagno (Au bagne), la sua inchiesta sui deportati, fu messa
in scena in un teatro di Parigi.
Nel 1925 si occupa dei
manicomi, e anche qui suscita polemiche per le crude descrizioni che ne fa; nel
1929 è in Senegal e Niger, le sue parole suonano contro il sistema coloniale;
viaggia anche attraverso l'Europa per occuparsi del problema delle condizioni
degli ebrei soggetti ai pogrom: i suoi articoli saranno poi raccolti in volume e
ripubblicati con il titolo L'ebreo errante (1930).
Di Londres esiste la
pubblicazione dell’opera omnia Oeuvres complète (1992). (da Internet)
FILATELIA
FRANCIA Anno
2007 (4079 + fog.)

Longanesi Leo
(Italia)
Nato a Bagnacavallo il 30 agosto
1905. Morto il 27 settembre 1957 a Milano.
Dopo la laurea in giurisprudenza,
conseguita a Bologna, iniziò la sua carriera come giornalista, proseguita anche
come editore e, più in generale, come eccellente organizzatore culturale.
Fondò e diresse numerose testate:
“ Il Toro”, “L'italiano”, “Omnibus”, "Il Libraio", "Il Borghese"
Diresse inoltre vari giornali e riviste: “Dominio”, “EL'Assalto”, “Index
prohibitorum”, “Il Selvaggio”, “Storia”, “La Gazzetta del Popolo”, “Il Tempo”,
“Il Messaggero”, alcune collane della Rizzoli, divenendo in seguito editore in
proprio a Milano e a Roma. Longanesi è anche noto come pittore e illustratore di
libri.
Dopo la fine della guerra fonda
l'omonima casa editrice. Muore a Milano nel 1957.
Opere: Vade-mecum del perfetto fascista, (1926), Cinque
anni di rivoluzione, (1927 ), L'Almanacco di Strapaese (in
collaborazione con Mino Maccari e altri), (1928),Piccolo dizionario
borghese con Vitaliano Brancati (1941), Parliamo dell'elefante.
Storia di cinquant'anni, Una Vita. Romanzo, (1950), Il destino
ha cambiato cavallo, (1951), Un morto fra noi, (1952) ,
Ci salveranno le vecchie zie (1953), Lettera alla figlia del
tipografo, (1957), La sua Signora, (1957), Il
Meglio di Leo Longanesi, a cura di Mario Monti, (1958), L'italiano
in guerra (1915-1918) (1965) , I Borghesi Stanchi (1973).
FILATELIA
ITALIA Anno
2005 (2796)

LONGFELLOW HENRY WADSWORTH
(USA)
Nato a Portland, Maine, il 27 febbraio 1807. Morto a Cambridge, Massachussets,
il 24 marzo 1882.
Visse nella Nuova Inghilterra. Dal padre, ricco avvocato, ereditò il gusto per
il successo e dalla madre la tendenza romantica. Tranne lo choc subito per la
perdita della seconda moglie, bruciata viva nel 1861 durante un incendio, le
vicende della sua vita non incisero profondamente sulla sua opera.
Completati gli studi al Bowdoin College, viaggiò per l’Europa. Ritornato in
patria insegnò per cinque anni nello stesso collegio in cui aveva studiato; si
sposò; fece un secondo viaggio in Europa, durante il quale la moglie morì.
Tornato in America si stabilì a Cambridge e qui, con amici, cominciò a coltivare
la passione per la poesia. Il primo volume Voci della notte venne
pubblicato quando aveva 32 anni e gli procurò larghi consensi. Tre anni dopo
pubblica Ballate e altre poesie (1841). Le successive Poesie sulla
schiavitù (1842) testimoniano la presa di posizione ai problemi del tempo.
Nel 1947 scrive un poema in esametri Evangelina. Quest’opera segna
l’inizio di una lunga serie di poemi narrativi su temi nazionali i quali ebbero
ampio successo: Il canto di Hiawatha (1855) basato su leggende del
folklore indiano, Miles Standish (1858), I racconti di un’osteria ai
margini della strada (1863) che ricorda i Racconti di Canterbury; una
non ben riuscita traduzione della Divina Commedia, iniziata dopo la morte
della seconda moglie, scritta in collaborazione con J.R.Lowell e C. E. Norton
uscita nel 1867.
Altre sue opere: i volumi di poesie Keramos, Ultima Thule (1880), Nel
porto (1882), una trilogia drammatica intitolata Christus.
Fu uno dei poeti americani più letti nell’Ottocento, per il ritmo delle sue
poesie, il sentimentalismo, il gusto borghese.
Per la sua immensa popolarità fu consacrato ‘poeta laureato’ degli Stati Uniti.
Gli fu assegnata la laurea honoris causa dalle università di Oxford e di
Cambridge ed è l’unico poeta americano ad avere un busto nell’abbazia di
Westminster.
FILATELIA
GAMBIA Anno 1989 (841), 2005 (4500), GRENADA Anno 1984 (1117), GRENADINES Anno
1991 (fog.214), 1998 (2369), Isole MARSHALL Anno 1999 (1087), REDONDA Anno
1984, ROMANIA Anno 1958 (1577), TANZANIA Anno 1991 (622), TURKS &
CAICOS Anno 1985 (721), RUSSIA Anno 1858 (2025), USA Anno 1940 (428),
2007 (3899), ZAMBIA Anno 1990
(528)
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LÖNNROT ELIAS
(Finlandia)
Scrittore
finlandese di lingua finnica, nato a Sammatti (Finlandia meridionale) il 9
aprile del 1802.
Era uno
dei sette figli di un modesto sarto di villaggio. A prezzo di sacrifici da
parte sua e della famiglia riesce a terminare gli studi medi nel 1822, all’età
di vent’anni, mentre era aiuto farmacista a Hämeenliuna, e a laurearsi in
filosofia a Turkau, discutendo una tesi sulle divinità degli antichi popoli
finnici.
Già da
studente manifesta una propensione verso la poesia popolare e nel 1828 inizia a
percorrere a piedi la sua terra, spingendosi fino ai confini settentrionali
della Carelia, con l’intento di raccogliere leggende e racconti antichissimi
ascoltandoli dalla viva voce del popolo o di cantori di rune in lingua finnica.
Nel
frattempo studia medicina a Helsinki dove nel 1832 ottiene la laurea e subito
dopo è nominato medico a Kajaani, una piccola cittadina dove era scoppiata
un’epidemia di tifo.
Nella
calma della cittadina di Kajaani, comincia ad esaminare il materiale raccolto
consistente in una gran quantità di rune, a ordinarlo e a rielaborarlo. Si
trattava di un prezioso insieme di tradizioni letterarie popolari, sino allora
rimaste sconosciute in Europa. Nasce così la prima versione della grande epopea
nazionale finnica il Kalevala.
Lönnrot
nel coordinare il materiale mira soprattutto a conferirgli l’aspetto di un
racconto continuato e a creare un’armonia nella sua scelta.
La prima
edizione del 1835 constava di 32 canti, circa 12000 versi; nella seconda del
1849, la definitiva, i canti salirono a 50 e i versi a oltre 22000.
Il
Kalevala valse a Lönnrot il titolo di Omero della Finlandia.
Nel
frattempo Lönnrot aveva pubblicato altre opere. Nel 1836, in un viaggio che
durò otto mesi, arriva sino alla penisola di Kola dove raccoglie abbondante
materiale che gli permette di scrivere il Kantaletar (1840), una raccolta
di canti popolari, circa 23000 versi, contenente dolci liriche d’amore, meste
elegie, spunti umoristici, satire che rappresentano il carattere del popolo
finnico. In successivi viaggi si spinge fino alla Lapponia e ad Arcangelo.
Seguono nel 1841 i Proverbi del popolo finnico; Enigmi del popolo
finnico (1844); Gli antichi canti magici del popolo finnico (1880).
Professore di lingua finnica all’università di Helsinki e dal 1866 al 1880 si
occupa della stesura del monumentale Dizionario finnico-svedese (1880),
contenente oltre 200.000 voci.
Durante
la sua vita assistette al sorgere di una lingua unitaria nazionale, cui egli
diede un notevole impulso nel contribuire a farla uscire dal caos dei dialetti.
Per questo è considerato il padre della lingua e della letteratura finnica.
Muore nel
1884.
Kalevala
La trama si presta poco a un riassunto, scrive Giacomo Prampolini, che pur
tenta di tracciarlo.
“Eroe
principale è il poeta-mago Väinämöinen, l’inventore della <kantele>, (l’arpa
finnica), luminosa figura di un boreale Orfeo. Nasce nel mare, da Ilmatar (la
figlia dell’aria), la dea creatrice del mondo; promuove l’agricoltura, acquista
ogni sapere, compone canti soavi e possenti; corteggia invano la bella fanciulla
lappone Aino, che non vuole saperne di lui e che, dopo essersi trasformata in
salmone, gli sfugge per sempre. Ilmatar consiglia al figlio desolato di cercarsi
una sposa in Pohjola (il paese del nord. La Lapponia?) la cui regina Louhi gli
promette, infatti, la propria bellissima figlia a patto che egli le procuri il
magico mulino Sampo. Väinämöinen allora si associa il fratello Ilmarinen,
fabbro solerte e geniale; entrambi hanno come rivale il baldo, gaio e
spregiudicato Lemminkäinen. che incarna il tipo dell’avventuriero, e il triplice
corteggiamento si svolge, attraverso mirabolanti vicende nei canti VII-XIX.
Ilmarinen fabbrica il Sampo, ma la fanciulla si rifiuta di sposarlo;
Lemminkäinen, recatosi a Pohjola, soccombe alle insidie di Louhi, è gettato nel
fiume della morte, fatto a pezzi, ma poi risuscitato dalla madre; Vänämöinen,
pentito di aver rinunciato alla figlia di Louhi in favore del fratello, scende
nel regno della morte in cerca di tre <magiche> parole, necessarie per finire la
costruzione di una barca. La figlia di Louhi, cui è lasciata la scelta fra i due
fratelli, preferisce da ultimo Ilmarinen.
I dieci
canti successivi s’indugiano a narrare le feste dello sposalizio a Pohjola,
nonché due sfortunate spedizioni di Lemminkäinen, furibondo perché non lo hanno
invitato alle nozze. Ma Ilmarinen non gode a lungo la compagnia della sposa, che
perisce divorata dagli orsi e dai lupi per opera di Kullervo, il crudele gigante
che inconsciamente si macchia di incesto con la sorella e poi si uccide nella
foresta (canti XXXI-XXXVI). Ilmarinen, ormai avvezzo alla vita coniugale, si
fabbrica una nuova moglie in oro e in argento, ma non riesce ad infonderle vita;
allora rapisce un’altra figlia di Louhi, la quale però si rivela così uggiosa
che egli la trasforma in gabbiano. Negli ultimi canti (XXXIX-XLIX) Väinämöinen,
Ilmarinen e Lemminkäinen compiono di buon accordo una spedizione contro Pohjola
per rubare il Sampo; ucciso un enorme luccio, il poeta fabbrica con le sue
lische una <kantele>, il cui malioso suono attira tutti gli esseri animali; con
esso addormenta la gente di Pohjola e agevola il furto del Sampo. Ma al
risveglio Louhi scatena contro i tre ladri fuggiaschi una furiosa tempesta
durante la quale la <kantele> cade nel fiume; poi li insegue con una nave da
guerra, li raggiunge, impegna battaglia: il conteso Sampo cade in un lago e si
frantuma. Vänämöinen ne ricupera quanto basta per assicurare la prosperità del
Kalevala, cioè della Finlandia; poi si fabbrica una nuova arpa in legno di
betulla. Invano Louhi infierisce, mandando pestilenze e flagelli, rubando il
sole e la luna; i due fratelli sventano le insidie, rintuzzano le offese. Nel
canto finale la vergine Marjotta (la Maria cristiana?), avendo inghiottito una
bacca di mirtillo, partorisce un fanciullo che è proclamato re della Carelia:
Vänämöinen, irritato, parte con la sua barca di rame, lascia però al popolo
finlandese l’arpa e i melodiosi canti che confortano contro il passare del
tempo”.
FILATELIA
FINLANDIA
Anno1935 (183/5), 1985 (921/22), 2004 (1671/2)
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Lopes da Silva Baltasar
(Capo Verde)
Nato a Caleijào,
Sào Nicolau il 23 aprile 1907. Morto a Sào Vicente il 28 maggio 1989.
Scrisse opere sia
in portoghese sia in lingua creola.
Con Manuel Lopes
e Jorge Barbosa fondò la Claridade.
Il suo libro
Ciquinho, considerato il più grande romanzo di Capo Verde, fu pubblicato nel
1947.
In altre opere
usò lo pseudonimo di Osvaldo Alcàntara.
Oltre a
Chiquinho è noto per aver scritto un’opera illustrativa del suo paese dal
titolo O dialecto crioulo de Cabo Verde.
FILATELIA
CAPO VERDE Anno
2007,
2012
 
Lopes Manuel Antonio de Sousa
(Capo Verde)
Nato il 23
dicembre del 1907 a Mindelo, quando l’isola era ancora sotto il dominio
portoghese. Morto il 25 gennaio 2005.
Romanziere, poeta, saggista e
fondatore della moderna letteratura di Capo Verde. Assieme a Baltasar Lopes da
Silva e a Jorge Barbosa creò il gruppo “Claridade”.
Fu autore di molti testi in lingua
portoghese, utilizzati in numerose opere di lingua creola.
Per poter frequentare il liceo, si
trasferì nel 1908 a Coimbra. Terminati gli studi, ritornò a Capo Verde e si
impiegò in una società inglese.
Nel 1936, assieme a Lope e Barbosa,
scrisse lo statuto della carta “Clamidate”.
Nel 1944 si trasferì nell’isola di
Faial nelle Azzorre, e successivamente a Lisbona nel 1959 dove visse fino alla
morte.
La sua opera Os Flagelados do
Vento Leste (1959) è stato adattato a film nel 1987, con la regia di Antonio
Faria.
Altre opere: i romanzi Chuva
Braba (1956 Premio Fernào Mendes Pinto), O que Cantou Galo na Baia
(1959 Premio Fernào Mendes Pinto). Raccolte poetiche: Horas Vagas
(1934), Poema de quem Ficou (1949), Crioulo e outros poemas
(1964), Falucho ancorado (1949).
Fu anche autore di monografie,
saggi, critiche letterarie.
FILATELIA
CAPO VERDE Anno 2007

LOPES DE MENDONÇA HENRIQUE
(Portogallo)
Nato a Lisbona
nel 1856. Morto nel 1921.
E’ stato un
poeta, drammaturgo e ufficiale di marina. Ha scritto diverse opere teatrali, e
con il suo amico, il compositore Alfredo Keil , ha scritto i testi dell’ inno
nazionale portoghese, A Portuguesa, che è stato adottato nel 1911.
FILATELIA
PORTOGALLO Anno 1990

LOPEZ LUCIO
(Argentina)
Autore di romanzi storici alla Dumas, seguì le orme del padre Fidel, che scrisse
La novia de hereje e La loca de la Guardia.
I romanzi di Lucio sono per lo più di storia romanzata e di costume come La
gran Aldea, descrizione umoristica della città di Buenos Ayres prima del
1880.
FILATELIA
ARGENTINA Anno 1966, (766)

López Jaena Graciano
(Filippine)
Nato a Majavjay, il 18 dicembre 1856. Morto a Madrid il 20 gennaio 1986.
Scrittore e giornalista, figlio
di genitori poveri, la madre sarta e il padre operaio, fu posto a sei anni
sotto la tutela educativa di Padre Francisco Jayme che notò la sua precocità
intellettuale, e in particolare il suo dono per l’eloquio pronto e appropriato.
Per volontà della madre fu inviato al
Seminario de
San Vicente Ferrer
in Jaro.
Durante gli anni di studio in
seminario servì come segretario di uno zio, Claudio López, che era il vice
console onorario del Portogallo a Iloilo. Non
portato per il sacerdozio, ma attratto dalla medicina, si iscrisse
all’Università di Santo Tomas. Studiò medicina, ma per varie questioni gli fu
negato di ottenere la laurea.
Nonostante ciò gli fu permesso di lavorare come apprendista all’Ospedale di San
Juan de Dios. Praticò medicina presso comunità isolate, visitando poveri e
gente comune e venendo così a contatto con le ingiustizie comuni.
Dopo aver scritto un libro sulla
figura di un frate corrotto, si attirò le ire di alcune comunità di frati e, in
seguito, non avendo voluto testimoniare per il sindaco della sua città che
voleva far passare per morti naturali alcuni decessi sospetti, dovette fuggire
in Spagna.
Qui
iniziò la sua attività letteraria facendosi portavoce per la causa della libertà
filippina. In tale prospettiva lavorò a fianco di Marcelo H. de
Pilar e José Rizal, dando vita al “triumvirato dei propagandisti filippini”.
Riprese gli studi di medicina presso la scuola di Medicina e Chirurgia
dell’Università di Valencia, ma non completò i corsi.
Nel suo lavoro di giornalista fondò
il giornale bimestrale, la”Solidaridad”.
López Jaena morì di tubercolosi il
20 gennaio 1896. Dopo la sua morte, in
breve tempo morirono il 4 luglio Marcelo H. del Pilar e il 30 dicembre José
Rizal per fucilazione. Terminò così il grande “triumvirato di propagandisti”.
Jaena morì in povertà a quarantanni,
due anni e mezzo prima della dichiarazione di indipendenza delle Filippine dalla
Spagna.
FILATELIA
FILIPPINE ANno 2006
(3071)

LOPEZ LUIS CARLOS
(Colombia)
Nato a Cartagena nel 1883, ivi morì nel 1950.
Poeta post-modernista fu chiamato Tuerto Lopez a causa del suo strabismo.
La
sua produzione spazia nell’ambito di uno spettro composito che racchiude
influssi classici greco latini, ma che ingloba anche Voltaire, Nietzsche e
Shopennhaurer, passando attraverso i poeti orientali.
L’amore per Esopo gli permise di comporre opere irriverenti e grottesche che
avevano nel mirino ritratti psicologici del provincialismo colombiano del suo
tempo.
Pubblicò De mi Villorio (1908), Posturas dificiles (1909),
Varios a varios (1910) e Por el atajo (192).
Scrisse un diario in cui è presente la sua attività in campo politico. Fu
nominato console a Monaco e a Baltimora. A causa di una malattia circolatoria
dovette rientrare a Cartagena dove morì.
La
sua opera poetica completa venne pubblicata nel 1994.
FILATELIA
COLOMBIA Anno 1998.

LOPEZ VELARDE RAMON
(Messico)
Nato a Jerez de García Salinas, Zacatecas, México, il 15 giugno
del 1888. Morto a Ciudad de México il 19 di giugno del 1921.
Primo di nove figli di un avvocato fu avviato dal padre agli
studi, prima in un collegio cattolico di Jerez poi nel seminario di Zapotecas e
in seguito in quello di Aguascalientes per diventare sacerdote. Non vestì
l’abito talare e scelse la toga forense.
Durante le vacanze che trascorreva a Jerez, conobbe Josefa de los Rios che gli
ispirò il primo poema . Cominciò a collaborare con la rivista “Bohemio”,
scrivendo articoli sotto pseudonimo.
Nel 1908 iniziò a studiar legge, ma la morte del padre mise la famiglia in una
difficile situazione economica e Velarde potè continuare gli studi solo con
l’appoggio degli zii materni.
Continuò anche a collaborare con diversi giornali di Aguascalientes (“El
Observador”, “El Debate”, “Nosotros”) e di Guadalajara (“El Regional”, “Pluma
y Lápiz”).
Dopo aver letto le poesie di Amado Nievo e dello spagnolo Andres Gonzales
Blanco, cambia la sua poetica, diventando un fautore del modernismo e scrive un
manoscritto che sarà alla base del suo futuro libro La sangre devota.
In campo politico appoggiò le riforme di Francisco Madero. Diventato avvocato
esercitò la professione a Venado, un piccolo centro, dal quale sperava di
allontanarsi con l’aiuto di Madero, un aiuto che non venne, forse per la sua
militanza cattolica.
Fu un suo antico protettore ad offrirgli una collaborazione con un giornale
cattolico di Città del Messico “La Nazione”.
Venne coinvolto nelle vicende politiche del paese, che lo costrinsero ad
abbandonare Città del Messico per San Luis Potosì dove conobbe Maria de Nevares,
la donna che gli fu compagna per tutta la vita.
Solo dopo il 1915 comincia per lui un periodo di relativa tranquillità sino al
1921 anno della sua morte.
Velarde è considerato il poeta nazionale del Messico.
Tra le sue opere si ricordano: La sangre devota (1916), Zozobra
(1919), El son del corazón (1932), El minutero (1923), El
don de febrero y otras prosas (1952), Correspondencia con Eduardo J.
Correa y otros escritos juveniles (1951).
FILATELIA
MESSICO Anno 1972 (P.A. 336)

LOPEZ WERNER OVALLE
(Guatemala)
Nato a Salcajà.
Dipartimento di Quetzaltenango.
Si dedicò
interamente alla poesia. Fu membro fondatore del Gruppo Saker-Ti. Vinse per tre
volte il primo premio nei Giochi Floreali Centroamericani di Quetzaltenango. Nel
1960 fu nominato Gran Maestre de Gay Saber.
Morì nella
cittàdi Guatemala nel 1970.
Opere: Tempo
conquistado, 1949, El Canto vivo. Poesia suburbana, 1952, Padre nuestro Maiz:
poema en quatro estancias, 1952, Poema de la busqueda,1961, Poeta en orbita,
1961, Raiz de incendio, 1962, Corona de la vida, 1962, Eleghia en la viva
muerte de Enriquez Munoz Meany (1953),
FILATELIA
GUATEMALA Anno 1989 (P.A. 834)
Lorenzo dE’ Medici
(Italia)
Nato a Firenze il 7 gennaio del 1449 e ivi morì il 9 aprile del 1492
Era nipote di
Cosimo de' Medici, detto il Vecchio, fondatore della signoria medicea e
figlio di Piero di Cosimo de' Medici e di Lucrezia Tornabuoni. Ricevette una
profonda educazione umanistica ed un’accurata preparazione politica che gli
permise, giovanissimo nel 1466, di far parte del Consiglio dei Cento,
predisponendosi così alla successione del padre che era di salute cagionevole.
Prima di
assumere la signoria di Firenze ebbe modo di mostrare la sua abilità diplomatica
in occasione delle missioni che gli furono affidate appena sedicenne a Napoli,
Roma e Venezia. Nel 1468, grazie al diretto interessamento di sua madre Lucrezia
Tornabuon, si fidanzò con Clarice Orsini, che sposò l'anno successivo e che gli
diede i figli Piero, Giovanni (il futuro Leone X), Giuliano e quattro figlie
(Lucrezia, Maddalena, Luisa e Contessina). Per la prima volta un Medici sposava
una donna di famiglia nobile, stabilendo un'alleanza tra Medici e Orsini che
sarà la chiave per l'arrivo della prima porpora cardinalizia in famiglia, quella
proprio di suo figlio Giovanni.
Nel 1469 sposò Clarice Orsini ed alla morte del padre, avvenuta lo stesso anno,
Lorenzo, appena ventenne, insieme al fratello Giuliano, assunse il potere su
Firenze. Nel periodo dal 1469 al 1472 riformò completamente le istituzioni
statali, sopì tutte le rivalità tra famiglie e risolse tutti i problemi
familiari in modo da diventare supremo arbitro in ogni questione.
Lorenzo compendiava in sé potere politico ed economico, amore per l'arte e per
la cultura rappresentando l'incarnazione ideale del principe rinascimentale e
divenendo il vero e proprio arbitro della città. Assicurò, inoltre, un periodo
di equilibrio fra le varie potenze.
Dopo aver domato
le ribellioni di Prato e di Volterra, dopo dieci anni di governo, i fratelli
Medici dovettero fronteggiare la recrudescenza degli attacchi delle famiglie
rivali, prima fra tutte quella dei Pazzi, che organizzò la celebre "Congiura dei
Pazzi" con lo scopo di uccidere i fratelli. Il 26 aprile 1478, mentre
ascoltavano la messa in Santa Maria del Fiore, i due fratelli furono aggrediti.
Giuliano fu colpito a morte dal sicario
Bernardo Bandini,
mentre Lorenzo, ferito in modo lieve, si salvò riparandosi in sagrestia aiutato
da alcuni amici tra cui il Poliziano. I congiurati, tra cui erano coinvolti
anche personaggi politici non di ambiente fiorentino, come il Papa Sisto IV e
suo nipote Girolamo Riario, signore di Forlì e di Imola, furono esposti a
crudeli vendette e rappresaglie.
Al ritorno in
città Lorenzo fu salutato dai fiorentini come salvatore della patria. Nel 1480
Sisto IV, rimasto isolato, offrì la pace a Firenze.
Lorenzo il
Magnifico, indicato come il moderatore della politica italiana, seppe creare
quell'equilibrio che fu apportatore di una pace fra gli Stati Italiani durata
fino alla sua morte, avvenuta l'9 aprile 1492.
Nel 1494, al
ricomparire delle discordie tra stati, Carlo VIII invase la penisola.
Lorenzo non fu solo un uomo politico scaltro, ma anche un poeta e cultore
d'arte. Innamorato della cultura e della poesia lasciò opere neoplatoniche
quali
Selve d'amore
,
Altercazione,
Rime. Opere comiche ed economiche come
Caccia col falcone,
Uccellagione di starne,
I
Beoni, la
Nencia da Barberino in cui riprende il tema della "satira del villano",
trattando il personaggio del contadino nella sua tipica rozzezza, semplicità e
villania. È una parodia del tema del pastore innamorato. Corino,
Canzoni a ballo,
Canti carnascialeschi,
destinati ad essere cantati con accompagnamento musicale durante il carnevale,
fra questi ricordiamo la celebre Canzona di Bacco. Lasciò anche opere
religiose
Capitoli,
Laude,
Sacra rappresentazione
dei Santi Giovanni e Paolo.
Letterati ed artisti trovarono in lui un mecenate intelligente e ricettivo,
tanto da fargli meritare appunto l'attributo di Magnifico.
FILATELIA
ALBANIA Anno 1975 (1585), GAMBIA Anno 2000 (2961)GRENADA
GRENADINES Anno 1975 (57),
ITALIA Anno 1949 (547),
1992), MALI Anno 1975 (243 PA.)
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LOSA
ILSE LIEBLICH
(Germania)
Nata il 20 marzo 1913 a Osnabruck, Bassa Sassonia
. Morta a porta il 6 gennaio del 2006.
Scrittrice portoghese di origine
ebraica .
Minacciata dalla Gestapo di essere
inviata in un campo di concentramento a causa della sua origine ebraica, lasciò
il suo paese natale nel 1930 con sua madre e i suoi fratelli Ernst e Fritz. Si
trasferisce prima in Inghilterra dove ebbe il suo primo contatto con asili.
Arrivata in Portogallo nel 1934 , sposò nel 1935 con l'architetto armeno Taveira
Losa , e acquisì la cittadinanza portoghese.
Nel 1943 , l'anno in cui nacque la sua
prima figlia, Daisy Lieblich Losa (morto nel gennaio 1999), pubblicò il suo
primo libro Il mondo in cui vivevo, e da allora ha dedicato la sua vita
alla traduzione e la letteratura per i bambini e la gioventù, ottenendo nel 1984
il Gran Premio Gulbenkian per l'intera sua opera dedicata ai bambini. Nel 1998
ha ricevuto il Gran Premio di cronaca , la EPA ( Associazione Portoghese degli
Scrittori .
Ha collaborato con vari giornali e
riviste, tedesche e portoghesi, è presente in diverse antologie di autori
portoghesi e in antologie pubblicate in Germania. Ha tradotto dal tedesco in
portoghese alcuni degli autori più acclamati.
Il 9 giugno 1995 è stata nominata
comandante della dell'Ordine dell'Infante D. Henrique .
Opere: Il mondo in cui ho vissuto
( 1949 ), Storie quasi dimenticate ( 1950 ), Gradient ( 1951 ), Fiume senza
ponte ( 1952 ), Qui c'era una casa ( 1955 ), Sotto strani cieli ( 1962 ) ,
Incontri in autunno ( 1965 ), La barca affondata ( 1979 ) , Un artista di nome
Duke ( 1990 ), Percorsi senza meta (1991) , Letteratura per bambini : Sparks
racconta la sua storia ( 1949 ) ,Il Fiore Blu (1955), Giovedi 'ciliegia ( 1984
),Queste colture ( 1984 ),Visita Il padrino ( 1989 ), Beatrice e acero (1976),
FILATELIA
PORTOGALLO Anno 2013 (3807)

LOTI PIERRE
(pseud. di Louis-Marie-Julien Viaud detto Pierre)
(Francia)
Nacque a Rochefort (Charente Inferieure) il 16 gennaio 1850. A diciassette anni,
entrato nell’Istituto Navale di Brest e divenuto ufficiale di marina, prese il
mare sulla nave scuola ‘Borda’ e partecipò a numerose spedizioni, in Oceania,
Giappone, Senegal, Tonchino. Visitò Tahiti e alla corte della regina Pomaré
sembra gli sia stato dato il soprannome di ‘Loti’, un piccolo fiore indiano
forse corrispondente alla rosa. Secondo un’altra versione il nome di ‘Loti’,
derivato da una violetta delle isole del Pacifico, gli venne affibbiato per
scherzo. durante gli anni dell’Accademia da alcuni suoi compagni, a causa della
sua timidezza,
Tenente di vascello nel 1898 e capitano di fregata nel 1899, prese parte alla
spedizione contro i boxers in Cina. In seguito, nel 1906, fu nominato
capitano di fregata e nel 1910 fu collocato a riposo.
Durante la prima guerra mondiale riprese servizio fino alla conclusione del
conflitto.
La sua carriera di scrittore è strettamente legata alle sue esperienze di
viaggiatore appassionato ed è disseminata in numerosi romanzi e racconti, volumi
di ricordi, impressioni di viaggio.
Apre la serie delle sue pubblicazioni Aziyadé (1879), pubblicato sulla
“Nouvelle Revue” della sua amica Juliette Adam. Seguirono Rarahu (1880
ristampato col titolo Il matrimonio di Loti 1882); Mio fratello Ivo
(1883); Pescatore d’Islanda (1886) considerato il suo capolavoro; La
signora crisantemo (1887) Al Marocco (1890); Il libro della pietà
e della morte (1891); Fantasma d’Oriente (1892); La Galilea
(1894); Il deserto (1895); Ramuncho (1897) da cui è stato tratto
il primo film a colori francese; Gli ultimi giorni di Pechino (1901);
L’India senza gli Inglesi (1903); Verso Ispahan (1904); I
disincantati (1906); La sfinge del Nilo (1908); Un pellegrino di
Angkor (1912); La Turchia agonizzante (1913); Prima giovinezza
(1919).
Al periodo della Grande guerra appartengono i volumi: La iena arrabbiata
(1918); L’orrore tedesco (1918) un violento pamphlet contro la Germania;
La morte della nostra cara Francia in Oriente (1920). Importanti le
Lettres a Madame Juliette Adam
Nei libri di Loti impera l’esotismo, non come elemento esteriore o capriccio
d’artista, ma come necessità di evasione, in cui la tristezza avvolge tutti i
suoi personaggi. C’è l’amore per terre lontane e diverse a cui si unisce il tema
malinconico della civiltà che muta e che scompare.
Loti ebbe una larga presa sul pubblico del primo Novecento. Scrisse pure un
dramma Judith Renaudin (1904) e tradusse in collaborazione il Re
Lehar di Shakespeare.
Loti morì a Hendaye il 10 giugno 1923. Nel 1891 era stato eletto Accademico di
Francia.
OPERE: Il matrimonio di Loti Il romanzo (inizialmente intitolato
Rarahu) narra la storia del matrimonio avvenuto a Tahiti tra il tenente di
vascello Pierre Loti e Rarahu, un’adolescente selvaggia. Loti, durante una lunga
sosta a Tahiti, incontra la fanciulla in riva ad un fiume dove stava facendo il
bagno con alcune compagne. L’idillio sboccia subito nell’affascinante cornice
della foresta dai mille colori e profumi e si conclude con il matrimonio, di
rito pagano.
Purtroppo arriva imprevisto l’ordine di partenza e Loti deve lasciare la giovane
moglie, che si illude di veder ritornare presto il marito. Rarahu passa ore e
ore in vana attesa, in riva al mare, scrutando l’orizzonte. E in questa sua
attesa il fragile corpo, minato dalla tubercolosi, non regge e la giovane
muore. Quando, dopo mesi, Loti ritorna , troverà solo una tomba.
La dolcezza del clima tropicale, la bellezza della natura, la vita primitiva
degli indigeni e le loro anime semplici, rivivono nel romanzo e sono con
tristezza rielaborati dall’autore.
FILATELIA
FRANCIA Anno 1937 (353), POLINESIA Anno 1972 (76 PA.), 1995
(482), ITALIA Anno 1974 (1191), 2004 (2722), MOLDAVIA Anno
1994 (87), 2007 (fog.40), MONACO Anno 1983 (1390), NIGER
Anno 1998 (1264), RAS AL KHAIMA Anno 1969 (48), SAN MARINO Anno
2008 (2144), SAO TOME’ & PRINCIPE 2oo2 (2499, 2501 + fog. 420),
SAINT PIERRE E MIQUELON Anno 1969 (47 PA.)
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LOVECRAFT HOWARD PHILIPS
(U.S.A.)
Nato a Providence, Road Islands nel 1890.
Morto nel 1937.
Influenzato da Poe e dalla tradizione gotica pubblicò su riviste specializzate
storie di orrore e di fantascienza, raccolte in volumi solo dopo la sua morte,
quando fu annoverato tra gli scrittori del “fantastico contemporaneo”.
Il più famoso dei suoi racconti è Il richiamo di Chthulhu (1929) dove
compaiono i Grandi Anziani, divinità della preistoria capaci di superare le
barriere spazio temporali.Gambia
, 2001,
Tennessee Williams
Altre opere La casa delle streghe (1932), L’orrore di Dunwich
(1927), Le montagne della follia (1936).
Lovecrafty è pure uno scrittore di saggi sul fantastico; scrisse L’orrore
soprannaturale in letteratura (1927).
FILATELIA
SIERRA LEONE Anno 1997 (Mic. 2879)

LOWELL JAMES RUSSEL
(U.S.A.)
Nato a Cambridge Massachussets il 22 febbraio 1819, ivi morto il 12 agosto 1891.
Nel 1838 ottenne la laurea all’Università di Harvard in giurisprudenza, ma ben
presto si dedicò alla letteratura.
La prima raccolta di poesie apparve nel 1844, Un anno di vita. Al 1845
risale il poema La visione di Sir Launfal e nel 1848 A fable for
critics.
I Biglow Papers, iniziati nel 1846 e continuati durante la guerra fra gli
stati (1861-65) sono una satira delle condizioni sociali e politiche. Sono
scritti in lingua yankee e combattono la schiavitù negli stati
meridionali.
Nel 1855 iniziò ad insegnare ad Harvard lingue e letteratura moderne,
succedendo a Longfellow. Fu ministro americano in Spagna e poi in Inghilterra.
Diffuse la cultura europea in America, incrementando le relazioni culturali.
È autore di saggi critici su autori inglesi, francesi, tedeschi che vennero in
seguito raccolti in volumi Tra questi è notevole quello su Dante (1872). Fu
autore di diverse liriche e prose, alcune di ispirazione italiana.
FILATELIA
USA Anno 1940 (430)

Loynaz Dulce María
(Cuba)
Nata
nel 1903. Morta nel 1997.
Poetessa cubana fu un membro dell’Accademia Reale di lingua spagnola. Autrice di
romanzi e poesie, nel 1992 fu destinataria del Premio Cervantes di letteratura.
FILATELIA
CUBA Anno 2002 (4058)

Luca de Tena Juan Ignacio
(Spagna)
Nato nel 1897. Morto nel 1975.
Ottenne nel 1918 la laurea in diritto e durante il periodo
franchista si occupò attivamente di politica. Fu deputato nel 1929 e
direttore del giornale “ABC”.
La sua opera comprende numerose opere teatrali e il suo teatro
appartiene a quella che può essere chiamata “l’alta commedia”, secondo i
parametri stabiliti da Jacinto Benavente.
Luca fu uno degli autori più rappresentativi della tendenza
‘escapista’ del dopoguerra civile spagnolo.
Opere: Las canas de Don Juan (1925). La contessa María (1927)
scritta con Enrique Reoyo, El huésped del sevillano (1927), zarzuela con
musica di Jacinto Guerrero, Quién soy yo? (1935) ,Yo soy Brandel
(1938), seguito. Dos mujeres de a nueve (1949) premio Nacional Jacinto
Benavente, 1949. El cóndor sin alas (1951), Don José, Pepe y Pepito
(1952), ¿Dónde vas Alfonso XII? (1957) , ¿Dónde vas triste de ti?
(1959). Las chicas del taller (1963). El rey de las finanzas
(1972).
FILATELIA
SPAGNA Anno 1936 (545/9)

LUCIC HANIBAL
(Lucio Annibale)
(Croazia)
Nato a Lesina nel 1485, ivi morì il 14 dicembre del 1553.
Nobile per famiglia, ebbe una gioventù travagliata perché coinvolto nelle lotte
politico-sociali che sconvolsero la Dalmazia. All’età di 25 anni dovette fuggire
dalla sua città per rifugiarsi a Traù. Riuscì a ritornare a Lesina solo dopo una
violenta repressione da parte della Serenissima che riportò l’ordine.
Fu giudice dell’isola e ricoprì cariche pubbliche, svolgendo il lavoro nel
chiuso del suo palazzo.
Lucic è considerato un lirico della scuola petrarchista. Ebbe a suo modello il
Bembo e l’Ariosto. Tra le sue prime opere è giunta solo una traduzione da
Ovidio. In onore di Ragusa pubblicò il dramma La schiava dalla trama
abile e avventurosa.
Il figlio adottivo Antonio fece pubblicare a Venezia nel 1556 le opere del
padre, col titolo Componimenti poetici dell’Illustre signor Hanibal Lucic
che comprendono anche i Canti erotici e otto epistole.
FILATELIA
CROAZIA Anno 2003 (610)

LUCINA JANKA
(PSEUD DI IVAN NESLUHOŬSKI)
(Bielorussia)
Nato il 18 luglio
1851 a Minsk e ivi morto il 22 luglio 1897.
Proveniente da
una famiglia nobile, studiò presso la Facoltà di matematica Petersburg
(1870-1871) e terminò la scuola presso l’Istituto tecnologico nel 1877. Negli
anni 1877-1879 lavorò nelle officine ferroviarie di Tbilisi ma, a causa di una
malattia, dovette tornare a Minsk dove fu impiegato in un ufficio tecnico della
ferrovia.
Ha esordito come
poeta nel primo numero della rivista "Minska foglia" (1866). Ha scritto le sue
opere in bielorusso, russo e polacco. Scrisse opere in versi spaziando in
generi diversi, in particolar modo attingendo al folklore della sua terra.
I primi versi
sono stati scritti nel 1887 in bielorusso a seguito di impressioni suggerite da
una commedia rapprtesentata a Minsk da attori ukraini. I versi furono firmati
con lo pseudonimo di Janka Lucina.
Come Ĉasistaj
Palesje, Viajaleta, Hanusja, Andrei, la sue poesie sono collegate alla vita
del popolo bielorusso, artisticamente consapevoli della realtà e legate a idee
democratiche.
In esse seguì
un'idea di Władysław Syrokomla, focalizzando l'attenzione sulle immagini della
vita del villaggio, sulle persone che in esso vivono, con accenti romantici e
al tempo stesso realistici.
Tradusse opere
dal russo, polacco, tedesco.
FILATELIA
BIELORUSSIA Anno 2001
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LUDHIANVI SAHIR
(India)
Sahir Ludhianvi
nato l’8 marzo 1921. Morto il 25 ottobre 1980, è stato un poeta e paroliere del
cinema indiano e scrittore in lingua hindi e urdu. Il suo lavoro ha avuto un
ampio impatto sul cinema indiano, in particolare ha vinto il Filmfare Award per
due volte, nel 1964 e nel 1977, e nel 1971 il Padma Shri. Egli è stato anche
premiato con l'emissione di un francobollo commemorativo in data 8 marzo 2013,
il 92 ° anniversario della sua nascita.
Sahir Ludhianvi è
nato in una famiglia musulmana, a Ludhiana, Punjab in India. Il nome di sua
madre era Sardar Begum. I genitori di Sahir avevano un rapporto molto sciolto e
libero Nel 1934, quando aveva tredici anni, suo padre si è sposato per la
seconda volta. A quel tempo, la madre ha deciso di lasciare di lasciare il
marito, perdendo tutti i crediti verso le attività finanziarie. Il padre di
Sahir fu citato in giudizio dalla madre per la custodia dei figli, ma perse
lscausa. Così minacciò di fare in modo che Sahir non vivesse con sua madre
molto lungo.
La paura e la
deprivazione finanziaria influenzarono gli anni formativi del ragazzo.
La casa dove nacque Sahir, una arenaria rossa, si trova in Karimpura, un
quartiere musulmano di Ludhiana, con una piccola targa che annuncia la sua
importanza sul mughal darwaaza ad arco - l'unico sforzo fattop dalla città per
ricordarlo.
L 'auditorium del
collegio Ludhiyana, porta il suo nome.
Sahir ha studiato
e si è laureato a Khalsa nella High School di Ludhiana. Era molto popolare per i
suoi ghazals e nazms già al tempo del collegio. Fu espulso dal collegio
per essersi seduto sul prato del Committente con un compagno di classe di
sesso femminile. A proposito della sua espulsione, alcuni erroneamente
menzionano c ome partner Amrita Pritam come la ragazza, ma costei non ha mai
vissuto in Ludhiana. Si sono incontratiin seguito dopo la partizione
dell'India, quando è arrivata a Delhi da Lahore nel 1949.
Nel 1943, dopo
essere stato espulso dal college, Sahir stabilì a Lahore. Qui, ha completato la
scrittura del suo primo lavoro Urdu, Talkhiyaan (amarezza). Poi ha
iniziato a cercare un editore e, dopo due anni ne ha trovato uno nel 1945. Ha
collaborato a varie riviste Urdu, Adab-e-Lateef, Shahkaar, Prithlari, e Savera,
ottenendo col suo lavoro un grande successo. In seguito divenne un membro
dell'Associazione degli scrittori progressisti . Tuttavia, per i suoi audaci
scritti e la sua ideologia comunista, fu emesso un mandato di cattura. Così, nel
1949, Sahir fuggì da Lahore a Delhi e dopo un paio di mesi si stabilì a Bombay.
Un suo amico, ricorda Sahir che gli disse "Bombay ha bisogno di me!».
La sua più famosa
storia d'amore fu con Amrita Pritam, ma non si decise mai a sposarla.. Rimase
scapolo per tutta la vita. .
Molti suoi libri
sono stati pubblicati sia in India. Si tratta per lo più di una raccolta di
estratti da un famoso libro denominato Fan-o-shaksiyatt.
"Main Hoon
Sahir" è uno studio approfondito sulla sua vita e opere. Nel 2010 Iqbal
scrisse uno spettacolo teatrale 'Sahir' sulla sua vita, che fu diretto da
NRI direttore Pramila Le Hunt. Questa commedia è diventata un successo
commerciale e ha avuto un notevole succeso a Delhi. Forse per prima volta, nella
storia del teatro indiano, le canzoni sono state usate come narrazione per
ricreare la vita e le lotte di Sahir.
Sahir Ludhianvi
fece il suo debutto nel cinema scrivendo testi per il film Azadi Ki Raah Par
(1949). Il film ha avuto quattro canzoni scritte da lui e la sua prima canzone
era Badal Rahi Hai Zindagi ...
Sahir ha lavorato con molti compositori di musica, tra cui Ravi, SD Burman,
Roshan e Khayyam, e ha lasciato molte canzoni indimenticabili per gli
appassionati del cinema indiano e la sua musica.
Nel 1958, ha
scritto i testi per il film di Ramesh Saigal Phir Subah Hogi, che si basava sul
romanzo di Fëdor Dostoevskij Delitto e castigo.
Il 25 ottobre
1980, all'età di cinquantanove anni, Sahir Ludhianvi subì un attacco cardiaco ed
è morto tra le braccia del suo amico dottor RP Kapoor. Fu sepolto nel cimitero
di Juhu musulmano. La sua tomba fu demolita nel 2010 per fare spazio a nuovi
corpi.
FILATELIA
INDIA

LUGONES LEOPOLDO
(Argentina)
Nato a Rio Seco, Cordoba il 13 giugno 1874, morì a Buenos Ayres il 19 febbraio
1938.
Si interessò di scienze, di filosofia e di politica e iniziò presto ad occuparsi
di giornalismo firmando gli articoli con lo pseudonimo di Gil Pax. In poesia
appartenne al gruppo modernista di Rubén Dario che si riuniva attorno alla
“Rivista de America”. Viaggiò parecchio in Spagna e in diversi paesi europei.
Occupò varie cariche politico-letterarie e rappresentò il suo paese alla Società
delle Nazioni.
Gli fu proposta la direzione della Biblioteca magistrale argentina, che diresse,
mentre rifiutò la direzione della Biblioteca Nazionale.
Iniziò la sua opera ispirandosi al socialismo e ne fu sostenitore come si nota
nell’opera Le montagne d’oro del 1897 e in Poesie. Ma nel 1910
con Odi secolari il suo atteggiamento politico muta per passare ad un
nazionalismo estremo, appoggiando il colpo di stati del 1930 e la dittatura.
Morì suicida.
Tra le sue opere: Il lunario sentimentale (1909), Libro fiel
(1912), Libro dei paesaggi (1917), Le ore dorate (1923),
Romancero (1924), Poema della terra, Poemi della guerra gaucha.
Fu anche autore di opere in prosa: L’impero gesuitico (1904),
L’esercito dell’Iliade (1915) Le industrie di Atene (1919), Studi
ellenici (1924), Politica rivoluzionaria (1931).
Lugones è considerato uno dei maggiori poeti della letteratura argentina dei
primi anni del Novecento.
FILATELIA
ARGENTINA Anno 1965
(711)

LU-HSUN (pseud. Di Chou Shu-jen)
(Cina)
Nato Shaohsing, Chekiang nel 1881. Morto a Shangai nel 1936.
Si dedicò a studi di medicina in Giappone, ma non li terminò.
Fece ritorno in patria nel 1909, dove scelse l’attività letteraria.
Dal
1918 collaborò alla rivista “Gioventù Nuova”, la principale rivista del
movimento per la nuova cuiltura. Aderì al Movimento del 4 maggio del quale
fu la personalità eminente. In seguito insegnò nelle università di Pechino,
Qamoy e Cantoon.
Dopo i massacri del 1927 si ritirò a vivere a Shangai, dove dal 1930 fece parte
degli scrittori di sinistra.
Nelle sue opere, in cui mescola elementi classici a influssi dialettali,
affronta con ironia temi sociali.
Fu autore di alcune raccolte di racconti, di qualche poesie e di numerosi saggi.
La sua opera più nota è La vera storia di Ah Q (1921), storia di un
misero coolie. È autore di una Storia della letteratura cinese (1923) e
la sua opera di traduttore ha avuto grande influenza sulla letteratura
contemporanea.
È considerato uno dei maggiori scrittori cinesi del secolo scorso.
FILATELIA
CINA Anno 1951 (1391), 1966
(1702/4)

LUINTEL BASUDEV o BHUTKO BHINAJU
(Nepal)
Nato nel 1917. Morto nel 2006.
Famoso umorista e scrittore satirico, Luintel diede i suoi importanti contributi
in forma scritta, pubblicando numerose opere, promuovendo al contempo l'umorismo
e la satira nella letteratura nepalese. Una dozzina di opere di Luintel sono
state pubblicate, tra cui "Bhimsenpati," "Chithi-Chapeta", "Bhut Chaina", "Batulbaatul".
Meglio conosciuto come "Bhutko Bhinaju", era considerato il padre della
letteratura umoristico -satirica in Nepal. A lui si deve l’istituzione del
premio Vasudev-Vidhyadev Luintel Trust, che consiste in un premio del valore di
100.000 rupie nepalesi, per promuovere la letteratura umoristico-satirica.
Un anziano scrittore nepalese di letteratura, Ram Kumar Pandey, ha detto, "Luintel
è il saggio dell’ umorismo e della satira nonché fonte di ispirazione per tutti
i letterati".
Basudev Luintel scomparve all'età di 89 anni nella sua residenza in Dhunga Adda
a Kathmandu.
FILATELIA
NEPAL Anno 2012 (1031) (IV valore)

LUIS de LEON
(Spagna)
Nato a Belmonte, Cuenca, 1527. Morto a Madrigal de las Altas Torres, Ávila,
1591).
Era figlio del
consigliere Lope de León e di Inés Varela, di famiglia ebraica convertita al
cristianesimo. Studiò all'Università di Salamanca, dove poi rimase ad insegnare
fino al 1565. Entrò nell'ordine degli Agostiniani.
Il suo
insegnamento universitario fu interrotto da pesanti accuse di eresia mossegli
dall’Inquisizione. In particolare i suoi accusatori lo incolpavano di aver
tradotto in castigliano il Cantico dei Cantici e il Libro di Giobbe
e di aver sostenuto che la tradizione ebraica non aveva alterato il testo
originario della Bibbia. Subì un duro processo e fu incarcerato sino al 1576.
Liberato tornò all’insegnamento.
Negli anni 1580 e 1582 fu nuovamente accusato dal Tribunale. Ma riuscì a
discolparsi.
Frate Luis de
León è uno degli scrittori più importanti della seconda fase del Rinascimento
spagnolo, insieme a San Giovanni della Croce e fa parte della letteratura
ascetica della seconda metà del secolo. La sua poesia è ispirata dal desiderio
di abbandonare gli aspetti terreni per poter ascendere a Dio. I temi morali e
ascetici dominano la sua opera.
Scrisse il
Cantico canticorum explanatio (1580), I nomi di Cristo (1583), La
sposa perfetta (1583). Tradusse poeti lirici greci, latini e italiani. Assai
note sono le sue versioni dei Salmi.
Si racconta che
dopo 4 anni di carcere fu riammesso all'insegnamento e una tradizione spagnola
vuole che abbia iniziato la nuova lezione dicendo Dicebamus externa die...
La frase è divenuta proverbiale nella cultura europea con una larga eco, anche
popolare, in Italia quando Enzo Tortora, riprese il suo ruolo di presentatore
televisivo, dopo la chiusura della sua vicenda giudiziaria, con l'espressione
Dunque, dove eravamo rimasti?, con un chiaro ricalco dall'espressione
attribuita a Luis de León.
FILATELIA
SPAGNA Anno
1991 (2728)

Luisi Luisa Janicki
(Uruguay)
Nata a Paysandu
il 14 dicembre 1883. Morta Santa Lucia il 19 aprile 1940.
Poeta, educatrice uruguaiana,
critico letterario.
Biografía
Figlia di un italiano che portò in America le idee massoniche della libertà, e
di Maria Teresa Josephine Janicki, figlia di esule polacco, emigrati nel 1872
a Entre Rios, Argentina, trasferitisi poi nel 1878 a Paysandu , Uruguay e
stabilitisi definitivamente nel 1887 a Montevideo .
Discendente da una famiglia di lavoratori e di educatori e
vivendo in un clima di resistenza, di ribellione, di pensiero troppo liberale
per l'epoca, assorbì le idee paterne che, in seguito, condizionarono la sua
opera. Luisa studiò presso la Scuola Normale per Giovani donne "María
Munar Stagnero” e si diplomò nel 1903. Iniziò
la sua carriera come assistente alla Terza scuola elementare, poi diresse la
Scuola Pratica di secondo grado e la Scuola di Applicazione. Ancora giovane, fu redattrice di importanti
quotidiani tra cui “La Razon” de Montevideo. Fece parte del Consiglio
Nazionale delle Scuole primarie e normali dal 1925 al 1929 , anno in cui si
ritirò.
Insegnò spagnolo nella sezione
femminile della Pubblica Istruzione, la lettura e il linguaggio presso
l'Istituto di “Munari Maria Stagnaro”. Tuttavia, nella sua vita c'è stato un ampio spazio per la
letteratura. Riuscì a pubblicare quattro
libri di poesie e altri quattro di prose, dedicate all'istruzione. Ha
partecipato come delegato ufficiale al Congresso del Bambino svoltosi a Buenos
Aires nel 1916 e ha servito come segretario nella Sezione Educazione del
secondo Congresso del fanciullo, svoltosi a Montevideo tre anni dopo. Eccelse come critica letteraria.
Fu nominata membro onorario della
Primaria Associazione Insegnanti di Rio de Janeiro.
Murió en 1940.
Opere:
Educazione Artistica, 1919,
Le idee in materia di istruzione, 1922, La poesia di Enrique González Martínez, conferenza,
1923, Feel, 1916, Irrequietezza ,
1922, Poesie e
Canzoni di immobilità sotto il sole, 1926, Polvere
e giorni 1935.
FILATELIA
URUGUAY Anno
1989.

Lunacarskij Anatolij Vasil'evic
(Russia)
Nato a Poltava
nel 1875. Morì a Mentone nel 1933.
Per dodici anni fu ministro
sovietico della cultura (commissario del popolo per l'istruzione, 1917- 1919).
Drammaturgo (anche se
piuttosto scolastico: Faust e la città, 1918; Cromwell, 1920;
Tommaso Campanella, 1921-21), conosceva il cubismo e le avanguardie anche se
non aveva particolari propensioni al riguardo.
Fu autore di interessanti
saggi e interventi critici sulla letteratura e sull'arte (Profili critici,
1923- 25; Teatro e rivoluzione, 1924; Studi critici, 1925). Sotto
di lui il regime sovietico non ebbe particolari intrusioni ideologiche nelle
faccende artistiche.
FILATELIA
URSS Anno 1975
(4195)
Lundberg Ulla-Lena
(Finlandia)
Nata a Kokar, Åland il 14 luglio
1947.
Vive a Porvoo. I suoi libri,
scritti in svedese, sono stati tradotti in diverse lingue tra cui il finlandese,
il danese, il tedesco, il russo e l’olandese.
Debuttò in campo letterario nel
1962, a quindici anni con un’antologia di poesie dal titolo Utgångspunkts. Nel 1964 trascorse
qualche tempo negli Stati Uniti dopo l’assegnazione di una borsa di studio. Su
tale soggiorno scrisse un libro narrando le sue esperienze. Analoga operazione
letteraria fece dopo un soggiorno in Giappone.
La fama le derivò dal libro
Kokar in cui racconta le storie di alcuni isolani. Sempre sul suo paese
natio scriverà più tardi altri due romanzi Kungens Anna e Anna ingens.
Dopo aver vissuto in Africa e
precisamente nelle nazioni del Botswana, Zambia e Kenya, scrisse tre romanzi
sulle sue esperienze.
Nel
1985 ottiene il suo Master
presso la Abo Akademi University e dal 1986 al 1987 è docente presso
l’Università di Minnesota.
Nel 1993 pubblica Sibirien,
che, oltre ad essere un’autobiografia è anche un resoconto di quattro mesi di
soggiorno in Siberia. Questo è stato il maggior
successo a livello internazionale dei suoi libri.
Tra le sue altre opere, le
più importanti comprendono la trilogia marinara di Leo, Världen Stora e
Allt kan man sig Önska, romanzi di fiction su una spedizione nelle Aland.
FILATELIA
FINLANDIA Anno 2009

LUO GUANZHONG
vedi LO KUANG – CHUNG
LUTS OSKAR
(Estonia)
Nato nel
villaggio di Änkküla nel 1887. Morto nel 1953.
Scrittore e
drammaturgo, nacque in una famiglia borghese. Frequentò la scuola locale di
Änkküla e in seguito la scuola parrocchiale Palamuse a Jõgeva che frequentò
durante gli anni 1895-1899. Dal 1899 al 1902 studiò alla Scuola Reale di Tartu.
Nel 1903 iniziò a lavorare come apprendista farmacista a Tartu e poi a Narva.
Dopo aver superato gli esami d’apprendista farmacista, iniziò ad esercitare la
sua professione a Tallinn (1903). Durante il servizio militare in St Petersburg
(1909-1911) lavorò anche nel campo speziale. Rientrato nella vita civile,
concluse gli studi universitari di farmacista.
Nella Prima
Guerra Mondiale fu mobilitato e prestò servizio come militare farmacista in
Pskov, Varsavia, Dvinsk, Vilnos e Vitebsk (1915-1918), dove sposò.
Si dimise
dall’esercito per motivi di salute nell’autunno del 1918 e tornò a Tartu con la
sua famiglia lo stesso anno. Iniziò a lavorare in una farmacia; poi, nel
1919-1920, trovò un’occupazione nella biblioteca universitaria che presto
abbandonò per gestire un negozio.
Solo a partire
dal 1922 si dedicò esclusivamente alla carriera professionale di scrittore.
La sua attività
di scrittore cominciò a svilupparsi nel periodo che precedette la Prima Guerra
Mondiale: un periodo decisamente favorevole dal punto di vista letterario. Creò
diverse commedie popolari, e il romanzo Kevade (Primavera) (parte I,
1912, parte II, 1913), un indovinato e cattivante ritratto della vita dei
giovani di una scuola. L’opera divenne subito popolare. Le due opere scritte
successivamente sullo stesso tema ( Tootsi pulm, Argipäev) e il romanzo
Sugis (Autunno) (parte I - 1938)), le scrisse solo per soddisfare la
domanda del pubblico. Inoltre, dopo la prima guerra mondiale le sue opere
divennero meno divertenti e più cupe. Sügis non incontrò il plauso dei
lettori in quanto era solo l’ombra del suo precedente successo. La seconda
parte di Sügis rimase per decenni un manoscritto e fu pubblicata solo
nel 1988.
Ci furono anche
versioni cinematografiche di Kevade, Suvi e Sügis, tutte con gli
stessi nomi, prodotte dal regista Arvo Kruusement.
Oskar Lut
scrisse anche opere per i bambini. Il suo libro più popolare rivolto
all’infanzia è Nukitsamees (1920), diventato anch’esso un film, con
l’accompagnamento musicale di Olav Ehala, la cui musica è popolare come il film
stesso.
Oskar Lut come
drammaturgo è noto soprattutto per il Kapsapea (Il cavolo). L’animazione
per Kapsapea si basa su fumetti da lui scritti. L’argomento è la
crescita nel giardino di una famiglia lettone di un enorme cavolo, fatto che
provoca una notevole sensazione negli Stati Uniti, in Russia e in Cina.
Le opere di Lut
sono state tradotte in molte lingue.
FILATELIA
URSS 1986, 1987 ,
ESTONIA Anno 2012
 
Lynge Hans
(Groenlandia)
Nato il 6 settembre 1906. Morto il
2 luglio 1988.
Poeta,
pittore scultore, ex catechista e politico, è una delle figure più importanti,
un pioniere dell'arte e della cultura Inuit.
Ha lavorato brevemente come catechista, ma fu
costretto al ritiro già nel 1931 a causa della tubercolosi.
Venne coinvolto nella politica e trattò temi contro la perdita del potere
coloniale e la discriminazione. Allo stesso tempo iniziò una
prolifica carriera artistica.
Nel 1945 decise di ritirarsi dalla politica e di
avvicinarsi alla Accademia di Belle Arti a Copenaghen (1947-1950). Ha effettuato
numerosi viaggi di studio in Europa, ma solo in Groenlandia, trovò le persone,
la natura e il mondo mitico da cui trasse la sua ispirazione principale, sia
come scultore, pittore sia come poeta.
In letteratura esordì con l’opera Tigor
Kârâ pissarâ dramma (1934). Scrisse il romanzo
Ersinnqitsup Piumasaa (1931). Si occupò di raccogliere
racconti e leggende della sua terra e compose per la
radio poesie, programmi su ricordi della vita groenlandese e brevi drammi.
FILATELIA
GROENLANDIA Anno 1991 (210), 1998
(313)
 
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