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SAAVEDRA ANGEL Duca di RIVAS

(Spagna)

 

Nato a Cordoba il 19 Marzo 1791. Morto il 22 giugno 1865.

Poeta, drammaturgo  e uomo politico, appartenente al partito liberale, combatté durante la guerra di indipendenza contro Napoleone. Condannato a morte per le sue idee liberali,  fuggì in Inghilterra. Visse successivamente in Italia, Malta e Francia, fino alla morte di Ferdinando VII nel 1833 e l'amnistia del 1834, quando tornò in Spagna. Poco dopo, successe al fratello come duca di Rivas.

Nel 1835 divenne ministro degli interni sotto Istúriz, e insieme con il suo capo dovette nuovamente lasciare il paese. Rientrato nel 1837, si unì al partito moderato, divenne primo ministro, e fu  successivamente ambasciatore a Parigi e a Napoli e Presidente della Real Academia Española.

Nel 1813 pubblicò Poéticos Ensayos, e tra questa data e il suo primo esilio alcune delle sue tragedie Ataulfo (1814), e Lanuza (1822) furono messe in scena.

Tracce di influenza straniera sono osservabili in  Il faro di Malta (1828) in El Moro Expósito (1833), un poema narrativo dedicato a Giovanni Hookham Frere, e nel  Don Álvaro o La fuerza del sino (rappresentato il 22 marzo 1835 a Madrid), un dramma diede vita ad una polemica letteraria.

Don Alvaro è di importanza storica per aver diffuso il nuovo romanticismo francese in Spagna. Il dramma fu utilizzato da Francesco Maria Piave per il libretto dell’opera di Verdi La forza del destino (1862).

Come poeta, è noto per l’opera Históricos Romances (1841), adattamenti di leggende popolari in forma di ballata.

 

FILATELIA

SAN MARINO Anno 2001  (1738)

 

 

SABA UMBERTO

(Italia)

 

Nacque a Trieste nel 1883 e morì a Gorizia nel 1957.

Figlio di una ebrea, fu abbandonato dal padre di cognome Poli (che conobbe solo vent’anni dopo), rinunciò al nome paterno per assumerne uno più vicino alla razza materna (Saba, in ebraico significa ‘pane’).  Non terminò gli studi e cominciò a lavorare in una casa di commercio triestina e poi fu mozzo su una nave mercantile. Durante la guerra fu arruolato, ma non andò mai al fronte.

Il suo esordio poetico avvenne nel 1903 con la pubblicazione del volume di poesie  Il mio primo libro di poesia, cui seguì la ristampa nel 1912 col titolo di Poesie. In seguito apparvero le liriche Coi miei occhi (1912) e il saggio Quello che resta da fare ai poeti (rifiutato dalla rivista “Solaria”).

Le sue condizioni fisiche non furono mai eccellenti, anzi andarono gradualmente peggiorando col passare degli anni, tanto da spingerlo nel 1929 ad assoggettarsi a cure psicoanalitiche. Non contribuirono  certo le leggi razziali promulgate dal fascismo che lo costrinsero a rifugiarsi a Parigi e poi a Firenze, dove fu aiutato dagli amici intellettuali antifascisti.  Dopo la guerra divenne proprietario di una libreria che costituì il suo mezzo di sostentamento e il suo rifugio intellettuale.

Nel 1921 pubblicò il Canzoniere, che raccoglie le poesie di un ventennio (1900-21). Seguirono Preludio (1923), Autobiografia e I prigionieri (1924), Figure e canti (1926), Preludio e fughe (1928). La seconda edizione del Canzoniere  (1945) ottenne il Premio Viareggio. Nel 1953 gli fu conferita dall’Università di Roma la laurea honoris causa.

Posteriori alla terza edizione del Canzoniere (1948) sono le raccolte Uccelli (1950), Epigrafe (postuma 1959).

Saba scrisse pure opere in prosa: Scorciatoie e raccontini (1946), Storia e cronistoria del Canzoniere (1948), Ricordi-Racconti (1956) e un romanzo incompiuto Ernesto (uscito postumo nel 1975). Di lui è pure pubblicato un vasto epistolario.

La fama non aiutò Saba a superare le sue crisi depressive. Nel 1953 fu ricoverato in una clinica e nel 1956, dopo la morte della moglie Lina, si ritirò in isolamento a Gorizia  dove morì.

 

FILATELIA

ITALIA  Anno 1983  (1631)

 

 

SABBE  MAURICE

(Belgio)

 

Nato il 9 febbraio 1873 a Bruges. Morto ad Anversa il 12 febbraio 1938

Figlio del politico liberale e scrittore Giulio Sabbe, era il maggiore di sette figli. Ha studiato filosofia e letteratura presso l'Università Genste. Studiò l’inglese presso il Royal Ateneo a Bruges. Nel 1903 fu insegnante a Mechelen e dal 1907 insegnò presso il Conservatorio Reale Fiammingo di Anversa. Poi, nel 1919 si occupò del Museo Plantin ad Anversa e dal 1923 fu nominato professore di letteratura olandese presso l'Università di Bruxelles.

Era sposato con Gabriella De Smet.

Maurits Sabbe è stato un famoso letterato e un campione del Movimento fiammingo.

Autore versatile, scrisse romanzi, racconti, poesie, canzoni. Si occupò di critica letteraria e di musica. Il suo lavoro di impronta romantica, tende all’impressionismo specie nella descrizione dei personaggi e delle atmosfere in cui li immerge.

Tra le sue opere: Pietro Benoit (1892),  Schizzi sulla vita di Bruges (1893), A maggio la pietà (1903), La prosa nella letteratura fiamminga (1909), La filosofia di van Sashuis (1907),  Caritate (1914),  Letteratura varietà (1928),  De muziek in Vlaanderen (1928) La musica nelle Fiandre (1928).

 

FILATELIA

BELGIO  Anno 2005  (3449)

 

 

Sabina Karel

(Cecoslovacchia)

 

Nato nel 1813. Morto nel 1877.

É autore di una nota  silloge poetica  Bàsné (1841). Tuttavia la sua poesia   più significativa non venne mai pubblicata perché censurata. Anche il suo romanzo Gli Ussiti, prima di essere conosciuto dal pubblico dovette subire i rigori del censore per ben cinque volte e apparve con titolo mutato nel 1844.

Nel 1848 lavorò come giornalista di tendenza radicale e nel 1849 fu più volte fermato dalla polizia e successivamente accusato di attività sovversive e condannato a morte, sentenza poi commutata in 18 mesi di reclusione.  Uscì dal carcere nel 1857.

 

FILATELIA

BULGARIA  Anno 1970  (1822), CECOSLOVACCHIA Anno 1957 (930), 1966 (Fog.128)

 

 

Sabir (Mirza Alekber Tahirzade)

(Azerbaigian)

 

 

Nato  il 30 maggio 1862 a Shamakhy.  Morto nel 1911.

Visse in un’atmosfera patriarcale-religiosa. All’età di dodici anni entrò nella scuola di  Seyid Azim Shirvani, un poeta brillante che lo condusse sulla via della poesia e della letteratura.

Per tutta la vita la  povertà contraddistinse l’esistenza di Sabir, costretto a prendersi cura della famiglia e ad impedirgli di percorrere la via della cultura.  Lavorò come commerciante, ma il suo  spirito di poeta mal si adattava al lavoro che era costretto a svolgere.

 Per lavoro viaggiò attraverso l’Asia centrale e il Medio Oriente e le esperienze acquisite  rinforzarono in lui il desiderio di illustrare la situazione della gente, l’arretratezza, la vita senza scopo. 

La rivoluzione russa di 1905 ebbe un effetto potente sulla scrittura di Sabir, infondendogli uno spirito rivoluzionario. La sua vena satirica cominciò ad affiorare nella collaborazioni al giornale “Molla Nasreddin„, edito da un letterato illuminista Jalil Mammadgulizade. Sulle pagine del giornale Sabir scrisse le cose migliori.  I versi satirici di Sabir erano spietati e colpivano ferocemente i funzionari zaristi, i proprietari terrieri, il clero arretrato, la sottomissione della donna, la situazione sociale di lavoratori.

La poesia dil Sabir acquistò popolarità e il rispetto della gente. Fu, ovviamente esposto alla persecuzione, agli attacchi e agli insulti dei funzionari, dei mullah e degli intrallazzatori che lo minacciarono di  rappresaglie. Per difendersi dovette scrivere nascondendosi sotto una infinità di pseudonimi.

Una situazione che alla lunga ebbe effetti deleteri anche sulla sua salute. Nel 1910 gli fu diagnosticata una grave malattia di fegato. L’anno successivo, sul letto di morte, disse agli amici: “Fino ad oggi ho messo la mia carne al servizio della gente; se Dio mi desse più tempo sono pronto a mettere al servizio anche le mie ossa”.

 

FILATELIA

URSS  Anno 1962  (2544), 1976, 1985  Annulli speciali, buste e cartoline postali.), AZERBAIGIAN Anno 2012

 

 

SABIT MUKANOV

(Kazakistan)

 

Nato  il 26 aprile 1900 a Tauzar Volost di Akmola Gubernia (ora Nord Kazakistan. Morto ad Almati  il 18 aprile 1973.

Poeta , attivista sociale , accademico, e membro dell'Unione degli Scrittori del Kazakistan.

Era nato in una famiglia di allevatori di bestiame e prese parte alla guerra civile 1918-1920.  Ha studiato presso l'Istituto di Cattedra Red dal  1930 al 1935. 

E 'autore di diversi romanzi, come Figlio di Bai (1928), Love Pure (1931), e Temirtas (1935). Botagoz, Syrdaria e di una trilogia autobiografica.

Mukanov ha studiato storia e teoria della letteratura, in particolare kazaka, dei secoli 19 e 20, in particolar modo le opere dei prosatori e poeti kazaki Saken Seifullin , Mukhtar Auezov , Tair Zharokov e Abdilda Tazhibayev .  Ha pure studiato il patrimonio scientifico e letterario di Shokan Ualikhanov e Qunanbayuli Abay ed è stato il primo ad esporre la vita e le opere del grande poeta kazako Zhambyl Zhabayev .  Nel 1974 la sua opera etnografica National Heritage pubblicata postuma, comprendeva la ricerca sulle tradizioni popolari antiche, shezhire, l'economia e la vita dei pre-rivoluzionari kazaki, e la loro vita materiale e spirituale.

 Premi e riconoscimenti : Premium dell'Accademia delle Scienze di Kazakh SSR “Shokan Ualikhanov” (1966),  Premio di Stato di Kazakh SSR “Abay Qunanbayuli”,   Premio Lenin (due volte),   Premio Lavoro Rosso (due volte). Simbolo del premio d'onore.

 

FILATELIA

KAZAKISTAN  Anno  2000

 

SACHS HANS

(Germania)

 

Nato a Norimberga nel 1494 e ivi morto nel 1576.

Dopo alcuni viaggi in alcune scuole tedesche del Meistersang, si stabilì a Norimberga dove esercitò la professione di calzolaio. Nella sua città fu accolto nel 1517 tra la corporazione dei Maestri Cantori, nella quale acquistò prestigio per la sua la sua bravura e l’abbondante produzione letteraria, comprendente più di 6000 opere di carattere lirico, satirico, comico, divise  in 4000 canzoni. 1800 componimenti sentenziosi e didattici in versi e 280 componimenti teatrali (tragedie, commedie e farse carnevalesche). Trattò temi classici, biblici e medievali, ma i protagonisti sono personaggi del suo tempo. Fu amico di molti umanisti, oltre che del pittore Durer.

Scrisse anche brevi racconti in versi  di contenuto moraleggiante che hanno fatto di lui il massimo rappresentante della letteratura borghese del suo tempo.

  Disprezzato dai letterati umanisti e illuministi, fu rivalutato in seguito dal movimento dello Sturm und Drang e dal romanticismo.

Il suo capolavoro è costituito dalle farse carnevalesche, circa 80. scritte tra il 1517 e il 1563. .

Wagner fece di Hans Sachs l’eroe del suoi Maesti cantori di Norimberga.

 

FILATELIA

BOEMIA e MORAVIA Anno 1943 (107),GERMANIA  Anno 1976  (726), 1994 (1595).

 

 

SACHS NELLY

(Germania)

 

 Nata a Berlino il 10 dicembre 1891, morì a Stoccolma il 12 maggio 1970.

Di famiglia ebraica, ricevette  una seria preparazione culturale attraverso precettori privati. A 17 anni cominciò a scrivere versi di  impronta romantica, raccolti in Leggende e racconti (1921), che la poetessa dedicò a Selma Lagerlöf, alla quale fu legata da una forte amicizia.

Quando nel 1940 dovette lasciare la Germania per le persecuzioni naziste contro gli ebrei, la Sachs si rifugiò a Stoccolma dove, con la protezione della Lagerlöf, visse sino alla morte.

Nel 1966 le fu assegnato il premio Nobel

Nella sua produzione lirica si risente l’attaccamento alle tradizioni ebraiche, ma soprattutto riecheggiano le sofferenze e le speranze del suo popolo.

È autrice di drammi Eli (1950); di poemi drammatici  Segni sulla sabbia (1962), Incantesimo (1970); di liriche Nelle dimore della morte (1947),  Le stelle si oscurano (1949), E nessuno sa continuare (1957), Fuga e trasformazione (1959), Al di là della polvere (1961), Poesie scelte (1963), che la resero nota all’estero,  Enigmi ardenti (1964), Alla ricerca dei viventi (1971).

 

FILATELIA

GAMBIA  Anno 1995  (1830),  GERMANIA  Anno 1991 (1407),  2001  (1991), GUYANA Anno 1995 (3949), , PARAGUAY  Anno 1977, SVEZIA Anno  2000  (2182), UGANDA Anno 1995  (f. 232)

 

 

Sackville-West Vita

(Inghilterra)

 

Nata a Knole House il 9 marzo 1892. Morta nel Castello di Sissinghurst il 2 giugno 1962. 

Figlia del terzo barone di Sackville, sposò nel 1913 Harold Nicolson, giornalista, diplomatico,  membro del Parlamento e scrittore di biografie e racconti.

Sia Vita che il marito ebbero varie e consecutive relazioni omosessuali. Per Vita la relazione più duratura fu quella con Violet Trefusis, raccontata in un resoconto autobiografico, Ritratto di un matrimonio, pubblicato nel 1918 dal figlio Nigel.  Il racconto Challenge, pubblicato dalla stessa Vita fornisce un ulteriore testimonianza della relazione.  Un’altra relazione, meno travolgente, fu quella con Virginia Woolf alla fine delle Anni venti,

Anche di questa relazione rimangono echi in un libro scritto dalla Woolf: Orlando.

La frequenza di tali relazioni non impedì comunque una stretta relazione con il marito, come si può verificare dallo scambio di lettere quotidiano (il carteggio fu pubblicato anch'esso dal figlio Nigel), e da un'intervista che la coppia rilasciò alla BBC radio poco dopo la fine della Seconda guerra Mondiale.

Vita ebbe una vera passione per il giardinaggio e per la cura artistica dei giardini e fu certo più conosciuta  per tale hobby che per i suoi libri. Creò assieme al marito il giardino del Castello di Sissinghurst, il più visitato in tutta l’Inghilterra.

Opere: Poems of West and East (1917), Orchard and Vineyard (1921), The Land (1927),  The Garden (1946). I Racconti: Heritage (1919), Challenge (1923), The Edwardians (1930), All Passion Spent (1931), The Dark Island (1934), Grand Canyon (1942). Le Biografie: Knole and the Sackvilles (1922), Pepita (1937), Saint Joan of Arc (1936), Daughter of France (1959), The Eagle and The Dove (1943).

 

FILATELIA

INGHILTERRA  Anno 2009

 

 

SA’DI o SAADI (pseud. di MUSLIHAL-DIN ABDULLAH)

(Persia)

 

Nato a Shiraz nel 1184 circa; morì nel 1290.

Si recò a Bagdad per studiare presso l’università fondata  dal vizir Nizam al.Mulk dove approfondì le dottrine mistiche del sufi,

Viaggiò a lungo nell’Oriente, compi più volte il pellegrinaggio alla Mecca, si spinse nel Turkestan e in Siria dove cadde prigioniero dei Crociati. Venne riscattato da un ricco mercante che gli diede in moglie la figlia. Dopo altre peregrinazioni tornò alla città natale e lì visse in un eremo appartato dove morì ultracentenario.

La sua opera comprende varie raccolte di liriche e rappresenta una sorta di enciclopedia dello spirito persiano.  Le poesie sono state raccolte nel Canzoniere. Il suo capolavoro poetico è Il roseto,

Scrisse raccolte di racconti ed esempi morali. Le sue opere più celebri sono il Gulistan e il Bustan che contengono racconti morali.

Di natura mistica e contemplativa, la sua opera contiene una morale umana e la materia è tratta dalle esperienze dei suoi numerosi viaggi.

Fu il primo autore antico persiano ad essere tradotto in una lingua europea.

 

 

FILATELIA

IRAN  Anno 1952  (779/81),  1984  (1906),  RUSSIA Anno 1959  (2162)

 

 

SADOVEANU MIHAIL

(Romania)

 

Nato a Pascani, Moldavia, nel 1880. Morì a Bucarest nel 1961.

Vicino al gruppo degli scrittori riuniti attorno alla rivista letteraria “Il seminatore”, pervenne al successo con la pubblicazione di una raccolta di racconti.

Scrisse anche romanzi e tentò  diversi generi letterari, dal romanzo storico La stirpe dei falconieri (1912/13), Il segno del cancro (1929), la trilogia  I fratelli Jder (1935,1936,1942), al racconto folkloristico L’osteria di Ancutza (1928), La scure (1930, alla narrativa infantile Il bosco incantato (1950).

Altre opere: Il mulino sul Siret (1925), Mitrea Cocor (1949).

Sadoveanu usa una prosa semplice, accessibile a tutti e i suoi argomenti favoriti sono gli eventi della grande storia nazionale e  quelli della piccola storia quotidiana, nonché la presentazione di costumi, di tradizioni romene e di fiabe attinte dai ricordi popolari.

 

FILATELIA

ROMANIA  Anno 1980  (3284)

 

 

SafArik Pavel Jozef

(Cecoslovacchia)

 

Nato il 13 maggio 1795 a Kobeliarovo, morto il 26 giugno 1861  Praga.

Poeta, filologo, storico, etnologo, scrisse la maggior parte dei suoi testi in ceco e in tedesco.

Nato in una famiglia protestante, suo padre era un pastore e un  insegnante, la madre lavoratrice per sostenere la numerosa famiglia, composta di quattro figli.  Alla sua morte nel 1813, il padre sposò una vedova, sebbene i figli fossero contrari a tale unione.

Spostatosi in Serbia Pavel si sposò a 19 anni con Julia Ambròziovà, appartenente ad una ricca famiglia borghese che lo sostenne negli studi.  Imparò lo slovacco, il serbo,  il russo  cui in seguito aggiunse il latino e l’ungherese, e poi si spostò a Praga con la moglie e sei figli.

Pavel si  laureò in diverse discipline: filosofia, fisica, teologia, diritto, che gli permisero di ottenere una borsa di studio presso una università germanica come insegnante privato nella famiglia di Davide Goldberger Kežmarok nel 1812 – 1814.

La prima produzione letteraria fu un volume di poesie dal titolo Il Muse di Tatras pubblicato nel 1814. Si occupò attivamente di traduzioni. Nel 1816 divenne un membro nell’Università di Jena della Societas Jenensis latina. Dovette però lasciare l’Università di Jena nel 1817 per motivi sconosciuti (probabilmente la mancanza di denaro).

Dal 1817 al 1919 visse in Ungheria  e poi si spostò in Serbia dove rimase fino al 1833 dove nel 1826 pubblicò Slawischen Geschichte der Sprache und Literatur nach Mundarten Allen, il primo tentativo di dare un sistematico assetto  delle lingue slave.

Spostatosi in Boemia per cercar lavoro come insegnante bibliotecario, riuscì solo ad ottenere l’aiuto dell’amico scrittore Jan Kollar e di altri amici che gli assegnarono un vitalizio di 380 gulden a patto che scrivesse solo opere in lingua ceca. Fu redattore della rivista “Svetozor” (1834/5). Tra il 1838 e il 1843  fu prima editor e poi conduttore della rivista  [ edit ] Bohemia (1833 - 1861)  “Časopis Českého musei” , e dal 1841 un custode della  Biblioteca Universitaria di Praga.

A Praga, pubblicò la maggior parte delle sue opere, soprattutto il suo più grande lavoro Slovanské starožitnosti nel 1837. Curò, inoltre, il primo volume della Výbor (selezioni da vecchi scrittori cecoslovacchi, che apparve sotto gli auspici della società letteraria Praga nel 1845.

Durante la Rivoluzione del 1848 si occupò della raccolta di materiale per i libri sulla storia più antica della Slovacchia. Nel 1848 fu nominato direttore della Biblioteca Universitaria di Praga e professore di filologia slava. Si dimise da quest’ultimo lavoro nel 1849 e rimase solo capo della biblioteca universitaria. La ragione delle dimissioni  fu la conseguenza della  partecipazione ad un  Congresso slavo a Praga nel giugno 1848, che lo rese sospetto alle autorità austriache. Durante il periodo successivo alla sconfitta della rivoluzione, visse una vita appartata e si dedicò soprattutto allo studio  della  vecchia  letteratura ceca e dei testi della vecchia Chiesa slava.

Nel 1856/57, a seguito della persecuzione, delle ansie, del superlavoro e dei problemi di salute, si ammalò fisicamente e mentalmente tanto da tentare il suicidio, gettandosi nelle acque della Moldava, Fu salvato. Nel 1860 ottenne dall’Imperatore d’Austria una pensione a vita.

Morì a Praga nel 1861.

 Tra le sue opere sono da ricordare: Ode Festiva ... (1814), un inno al barone e colonnello Ondreja Máriassy, il patrono del liceo Kežmarok, in occasione del suo ritorno dalla guerra contro Napoleone; Tatranská múza s lyrou slovanskou (1814),  poesie ispirate dalla letteratura europea classica contemporanea  e da tradizioni e leggende slovacca. 

 

FILATELIA

UCRAINA  Anno  1995, CECOSLOVACCHIA  Anno  1955, 

 

 

SAFARLI  ISLAM

(Azerbaigian)

                                                                                                                           

Nato a Shakarabad, nel  quartiere Babak, (AR ) il12 febbraio 1923. Deceduto il 6 Novembre 1974.

Dopo la laurea prese parte alla Grande Guerra Patriottica come volontario. Durante la guerra  scrisse Dedicato per l'esercito, Giovinezza letteraria , Onuclər,  Assicurarsi che il padre! ,  Salici gemelli... Il tema della guerra si riflette nelle sue poesie giovanili e attirò l'attenzione dei lettori.

Riscosse pure  un grande successo nel campo teatrale con le commedie Medico degli occhi , Madre Cuore,  Limite  di percorso, Il Bene e il Male, Dadagunash Legend , e così via.

Islam scrisse saggi, racconti brevi, libretti per opere e articoli, tra cui:  I due fratelli  (1950) , La figlia del villaggio" (1955); i saggi , I nuovi insediamenti della risata , Le vittime di Məzhəkli (1973); le novelle  Two Hearts One" (1947) ; i libretti  I vincitori del Est (1960) , " Una tazza di tè " (1971) e molti articoli su vari temi.

Islam è stato impegnato in attività di traduttore per le visite di. Puskin, MM Svetlov, S. Marshak , M. Karim, M. Tursunzadə, K. Koladze  Y. Dolmatovski e altri. Si occupò di traduzioni delle opere di noti artisti.

Al fine di perpetuare il nome di Islam Seferli una delle navi nel Mar Caspio porta il suo nome e cosi pure alcune strade e la scuola dove studiò.

 

FILATELIA

AZERBAIGIAN  2013 (830)

 

SAFFO

(Grecia)

 

Nacque nell'isola di Lesbo intorno al 650/612 a.C e morì intorno al 580 a.C.

Una leggenda narra che sia morta per suicidio a causa di un amore non corrisposto. Le notizie che abbiamo a disposizione per poter ricostruire la sua vita sono davvero poche.

Saffo trascorse gran parte della sua esistenza a Militene, ad eccezione di un breve periodo di esilio in Sicilia (595/580), nella ristretta cerchia di un tiaso, una specie di associazione in cui le fanciulle di nobili famiglie si formavano all'esperienza della vita collettiva nella pratica rituale del canto e della danza.

Saffo, poetessa lirica monodica, rappresenta ormai un mito senza tempo per tutti coloro che amano l’amore e la poesia. La sua voce, così straordinariamente limpida ed intensa, ci giunge dalle remote lontananze della Grecia arcaica, un mondo legato a tradizioni etiche e di costume.

La sue poesie, dal linguaggio sempre raffinato e prezioso, ricco di immagini visive, scaturirono emozioni vissute all'interno del mondo femminile, e l'incanto dei suoi versi sta nell'assoluta naturalezza con cui si esprimono le vibrazioni sottili e tormentose dei sentimenti: per Saffo l’amore rappresenta una forza che sconvolge i tempi e la mente, che trova le sue occasioni poetiche nella gelosia o nella contemplazione della bellezza delle fanciulle e che è causa di turbamenti ma anche di accensione del desiderio.

Il suo è quindi un amore fatto anche di turbamenti, paure, insicurezze simili a quelle di una fanciulla ancora vergine. Ed è al tema della verginità che Saffo dedica una lirica, nella quale paragona una ragazza vergine ad una mela posta sul ramo più alto di un albero e che di seguito riprendiamo molto brevemente: "Come quel dolce pomo rosseggia in cima al ramo, alto, sul ramo più alto, e se ne scordano i coglitori di mele: anzi, non se ne scordano, ma non riescono a raggiungerlo".

 

FILATELIA

BULGARIA  Anno 1947  (551),   CAMBOGIA  Anno 1983  (392),  GERMANIA  Anno 1976   (758),  GRECIA Anno 1996  (1888),

 

 

SAGIT AGISH 

(Russia)

 

Nato nel 1905 nel villaggio di Isangildino, distretto di Sharlik, Orenburg).  Morto  nel 1973.

Si è laureato nella scuola musulmana "Khusaniya", nel collegio pedagogico dell’Istituto statale baschiro.

Cominciò nel 1930 ad occuparsi di letteratura. Nelle sue storie Makhmudov (1939), Ragazzi (1939), Nella casa di Mazin (1940)  illustra alcuni momenti particolari della vita del popolo sovietico.

Sensazioni di contenuto patriottico sono, invece, descritte nei suoi libri lmurza, il cavaliere (1942), Akhmulla (1944), La parte anteriore (1944), I miei tre mesi (1944).Nel suoi libri Con il fiume (1961), Storie scelte  (1953), Due timidi (1961), Sulla strada (1967), Gnedko (1972), creò indovinate caratterizzazioni dei suoi contemporanei.

 

FILATELIA

RUSSIA  Anno  2005  busta postale

 


Sahay Acharya Shivpujan

(India)

 

Nato  a Unsvan, distretto di Bohjpur, Bihar, il 9 agosto 1893. Morto il 21 gennaio 1963 a  Patna, Bihar.

Dopo la sua prima educazione e una breve esperienza come insegnante di lingua hindi ad Ara (1903-1921) si recò a Calcutta, poi a Lucknow dove lavorò nella redazione di alcuni giornali come  editor .

Ritornato a Calcutta collaborò con diverse riviste come “Samanway”, “Mauji”, “Golmal”, “Upanyas tarang”. Infine si trasferì a Varanasi per lavorare come redattore freelance.  Ne 193l-1932 si occupò della modificazione di “Jagaran”, un quindicinale letterario.

Nel 1935, si trasferì a Laheria Sarai  per  lavorare come redattore di “Balak” e di altre pubblicazioni . Nel 1939, entrò a far parte del College Rajendra, come professore di lingua hindi. Nel 1946, in congedo per un anno, si trasferì a Patna per occuparsi  di “Himalaya”, un mensile letterario.

Nel 1949, Sahay lavorò come segretario del Bihar Rashtra Bhasha Parished, l'Accademia del governo, dove curò la pubblicazione di 50 volumi di opere in Hindi.

Le sue opere sono state raccolte e pubblicate in 4 volumi  nel 1956-59. 

Shivpujan Sahay è anche ricordato per la sua redazione di vari volumi di commemorazione letteraria, soprattutto Dwivedi Abhinandan Granth (1933), Rajendra Abhinandan Granth (1950) e Jayanti Smarak Granth (1942). Nel 1960 gli è stato conferito il Premio Padma Busham.

Morì a Patna il 21 gennaio 1963. Alcuni suoi libri sono stati pubblicati postumi Wey Wey Log Din (1965), Mera Jeevan (1985), Smritishesh (1994), Hindi Bhasha Aur Sahitya (1996), e Gram Sudhar (2007).  

 

FILATELIA

INDIA  Anno  1998 (1404)

 

 

SAHIR LUDHIANVI (Pseud di SYED ABDUL HAYEE)

(Punjab-India)

 

Nato L’8 marzo 1921 a Ludhiana, Punjab in India. E

E’ stato un famoso poeta paroliere e compositore urdu e hindi.

Di famiglia musulmana, benestante, ebbe una infanzia, molto instabile socialmente a causa dei matrimoni di suo padre, di separazioni legali, di affidamenti e custodie, di questioni finanziarie, che influirono sulla sua psiche di ragazzo. Il divorzio dei suoi genitori lo portò a conoscere la povertà e la lotta nella vita.

Sahir riuscì, comunque, a studiare e a laurearsi alla High School Khalsa a Ludhiana. Al momento dell'immatricolazione, si unì al Chander Satish Dhawan Government College per i ragazzi dove si rese molto popolare per le sue composizioni poetiche di ghazals e nazms.

Fu espulso dal collegio per essersi fatto trovare con una donna di classe maté nel prato del preside.. Dopo l’espulsione si trasferì a Lahore dove  completò la scrittura del suo primo lavoro Urdu, Talkhiyaan (Amarezza). Ha poi iniziato la ricerca di un editore e, dopo due anni, ne trovò uno nel 1945. A pubblicazione avvenuta, ne iniziò la modifica su quattro riviste urdu, “Adab-e-Lateef”, “Shahkaar”, “Prithlari” e “Savera”, ottenendo un grande successo. Poi è diventato un membro dell'Associazione degli scrittori progressisti. Tuttavia, scritti infiammatori su riviste comuniste ebbero come conseguenza  l'emissione di un mandato di cattura da parte del governo del Pakistan. Così, nel 1949, Sahir fuggì da Lahore a Delhi. Dopo un paio di mesi  trascorsi a Delhi, si trasferì a  Bombay con la motivazione Bombay ha bisogno di me".

La sua più famosa storia d'amore fu quella con Amrita Pritam, che divenne la sua fan più ardente, come scrisse in interviste e in alcuni. A parte Amrita, incontrò diverse altre donne nella sua vita, ma  rimase  scapolo per tutta la vita.

Molti libri su di lui sono stati pubblicati sia in India e Pakistan. Nel 2010 Iqbal scrisse la commedia Sahir' sulla sua vita. Fu un successo commerciale. Per la prima volta nella storia del teatro indiano, le canzoni sono state usate come narrazione di ricreare la vita e le lotte di Sahir.

Shair vinse il Filmfare Award per due volte, nel 1964 e nel 1977, e nel 1971 gli fu assegnato il Padma Shri.

 

FILATELIA

INDIA Anno 2013.

 

SAIKO GEORGE EMMANUEL

(Austria)

 

Nato a Seestadt, Boemia il 5 febbraio 1892. Morì a Rekawinkel, Vienna, il 23 dicembre 1962.

Studioso di storia dell’arte, archeologia, psicologia, filosofia, si laureò in lettere.

Dal 1939 fu collaboratore della Collezione Albertina di disegni e stampe.  Nella sua produzione di romanzi, alla quale si dedicò solo nel dopoguerra,  si colgono influssi di Joyce, Faulkner, Musil, Canetti.  Scrisse:  i romanzi Sulla zattera (1948),  L’uomo nel giuncheto (1955), i racconti Giraffa sotto le palme (1962), Il ceppo sacrificale (1962), Racconti (1972)..

Le sue opere si inseriscono nel filone che analizza il tramonto della società asburgica, fissata in una prospettiva cupa che sta lentamente perdendo i suoi valori.

 

FILATELIA

AUSTRIA  Anno 1992  (1880)

 

 

SAIN   ZHUMAGALI

(Kazakistan)

 

Nato 1912, nell’aul (villaggio) n ° 7, l'attuale Aryk Kolkhoz, Aryk-Balyk Raion, Oblast Kokchetav. Morto il 28 Maggio 1961, ad Alma-Ata.  Poeta kazaka, membro del PCUS da 1940.

. Durante la Grande Guerra Patriottica (1941-1945), Sain era l'istruttore politico di un distaccamento partigiano. Di professione insegnante scrisse diverse opere  pubblicate nel 1928. Fu autore di Poem of Happiness (1936), Marching Songs (1944), Aigak (1948) e Samal (1957). Sain scrisse pure poesie, antologie di versi e poemi narrativi, tra cui Poem of Happiness (1936), Canzoni Marching (1944), Aigak (1948), e Samal (1957). Tutte le sue opere si distinguono per un forte spirito civico. Nel 1961, Sain pubblicò il romanzo On the Way. Ottimo traduttore tradusse  Un eroe del nostro tempo di Lermontov.

.

FILATELIA

KAZAKISTAN  2012 (657)

 

SAINT-CLOUD PIERRE DE

(Francia)

 

Vissuto tra il 1100 e il 1200

Poeta abile e colto ,è noto per aver fatto conoscere Le avventure di Renart la Volpe, (noto in precedenza solo in latino) a un più ampio pubblico francofono. I due primi rami del Roman de Renart, II e V (ca. 1174-1177), che si riferiscono alla storia d'amore di Renart e Hersent la lupa, sono attribuiti a lui.

Le Roman de Renart è una raccolta di racconti medievali francesi del dodicesimo(tredicesimo secolo , con gli eroi raffiguranti animali, capaci di  agire come gli esseri umani. Ogni animale rappresenta, la società nel Medioevo. Il personaggio principale è Renart, allora noto come la "volpe"

In realtà non si tratta di un romanzo , ma di un mosaico di storie in ottonari a lunghezza variabile, chiamati "rami". composto da diversi autori, fin dal Medioevo.  I rami più antichi (risalenti al  1170 ca.) sono assegnati ad un certo Pierre de Saint-Cloud. Dal tredicesimo secolo i rami sono raggruppati in collezioni, comprendenti sempre nuove aggiunte,  Gli autori sono per lo più ignoti. Di alcuni si conosce il nome come: Richard de Lison, Pierre de Saint Cloud e il Sacerdote della croce a Brie

Sebbene Pierre de Saint Cloud abbia imitato Ysengrimus per tre episodi ("Renart e Chantecler", "Renart e la Cincia", "Renart e Hersent") e Marie de France per un altro ("La volpe e il corvo"), di suo ha aggiunto l’episodio "Renart Tibert e il Gatto" in cui prende in giro il sistema giudiziario, i legati pontifici e alcune istituzioni religiose, i principi e i nobili, attraverso una parodia sottile, (destinata in gran parte a muovere  il riso del lettore), le chansons de geste e  il romanticismo delle leggende  sulla corte di Re Artù.

Il libro è 'stato letto e imitato da autori francesi e stranieri di poemi epici , come Jacquemart Gielée, Heinrich der Glîchezâre, e Chaucer, da narratori e scrittori di exempla (Eudes de Cheriton, Nicole Bozon, Jacques de Vitry), e da Philippe de Navarra. (Jean Dufournet

 

FILATELIA

BELGIO Anno 1992 (2467), LUXEMBURGO Anno , 1972

 

 

SAINT DENIS GARNEAU HECTOR

(Canada)                   

 

Nato a Montreal nel 1912. Morto nel 1943.

Imparentato col poeta Alfred Garneau e cugino della poetessa e scrittrice di romanzi Anna Hebert, si interessò di poesia  sin dalla più giovane età..

Studiò presso i Gesuiti e frequentò inizialmente le scuole di Santa Maria (1923)  e l’anno appresso quella di Jean de Brébeuf, prima di iscriversi alla Scuola delle Belle Arti di Montreal.

Sofferente di reumatismo cardiaco, dovette sospendere gli studi nel 1934.

Dopo aver frequentato un gruppo di intellettuali cattolici, dal 1934 al 1937, pubblicàla sua prima raccolta di poesie Sguardi e giochi nello spazio

Benevolmente accolta dal pubblico, decise di isolarsi nel feudo familiare di Sainte.Catherine de Fossambault, dove morì poco tempo dopo a causa di una crisi cardiaca.

Le sue opere vennero pubblicate postume sotto il titolo  Poesie completeGiornale.

 

FILATELIA

CANADA Anno 2003   (2016)



 

SAINT-EXUPÉRY ANTOINE de

(Francia)

 

Aviatore francese e scrittore fu un autentico eroe che guardò all’avventura e al pericolo con gli occhi di un poeta, talvolta dal punto di vista di un bambino.

Saint-Exupery Nasce a Lione il 29 giugno del 1900 in una vecchia famiglia della nobiltà provinciale, aristocratica, cattolica, tradizionalista (uno dei suoi antenati aveva combattuto con gli Americani a Yorktown). Suo padre, ispettore di una compagnia di assicurazioni, muore  improvvisamente nel 1904. La vedova, Marie Fonscolombe, pittrice, dotata di talento artistico, si trasferì nel 1909 con la famiglia a Le Mans nella grande dimora di Saint Maurice de Rémens dove il ragazzo trascorre una infanzia felice, un po’ troppo viziata, circondato da sorelle, zie, cugini, balie e “frauleins” e, soprattutto compagni di gioco tra i quali è il più fantasioso, prepotente, avventuroso. Un piccolo principe, insomma. E quel periodo, inconsciamente fu un punto decisivo che guidò in seguito la sua fantasia.

È  educato in una scuola gesuita prima a Montgré, in seguito a Le Mans e poi dal 1915 al 1917 in Svizzera, a Friburgo, presso una scuola cattolica gestita dai padri Maristi.

Dopo il fallimento del suo esame finale alla scuola preparatoria all’Università, entra nella scuola delle Belle Arti per studiare architettura.

Il punto di svolta nella sua vita giunge nel 1921, quando inizia il servizio militare nel 2° reggimento di Cacciatori ed è mandato a Strasburgo per essere addestrato come pilota. Il 9 luglio 1921 fa il suo primo volo da solo in un Sopwith F-CTEE. L’anno dopo ottiene  il brevetto di pilota e gli viene offerto un trasferimento nella forza aerea. Quando la famiglia della fidanzata si oppone, egli si stabilisce a Parigi dove inizia  un lavoro di contabile in un ufficio, poi di venditore di auto. È pure il periodo  in cui comincia ad occuparsi anche di scrittura. Gli anni che seguono sono sfortunati. Il suo rapporto con Louise de Vilmorin si rompe;  negli affari non ha successo.

La sua prima storia, L’aviatore, è pubblicata nel 1926 sulla rivista di  letteratura “Le navire d’argent”.

In quegli anni Saint-Exupery, mettendo a frutto la sua esperienza e abilità di aviatore, trova la sua vera occupazione nel recapitare la posta per via aerea su incarico della Compagnia Commerciale Aeropostale Latécoère. Per tre anni trasporta la posta  volando sopra il Nord Africa  e rischiando la vita più volte. Nel 1928 diventa direttore del vecchio campo di aviazione Cap. Juby, vicino a Rio de Oro, nel Sahara. La sua casa era una capanna di legno ed egli dormiva su uno spesso materasso di paglia “Non ho mai amato la mia casa più di quando vissi nel deserto”, soleva dire.

Nel suo isolamento   impara ad amare il deserto,  e usa la sua aspra bellezza come sfondo de Il piccolo principe (1943) e della  sua raccolta di meditazioni e pensieri  La cittadella, opera uscita postuma nel  1948.

Saint-Exupery comincia ad affermarsi come  scrittore dopo la pubblicazione del suo primo romanzo, Corriere Sud (1929), una celebrazione del coraggio dei primi piloti che volavano ai limiti della sicurezza per trasportare la posta e  per battere la concorrenza e un entusiastico appello al superamento del quotidiano attraverso la tensione morale ed emozionale. Un’altra storia parallela in quel lavoro è la descrizione dell’amore fallito dell’autore con la scrittrice Louise de Vilmorin.

Nel 1929 Saint-Exupery  si sposta in Sud America dove è nominato direttore della Compagnia Argentina di Posta Aerea. Il suo lavoro consiste nel trasportare la posta aerea attraverso le Ande. Questa esperienza pone le basi per il suo secondo romanzo, Volo di notte (pubblicato con la prefazione di André Gide), che diventa un best seller internazionale; vince il  “Prix Femina” ed è adattato per gli schermi in un film del 1933, interpretato da Clark Gable e Lionel Barrymore.

Nel 1931 sposa Consuelo Gomez  Carillo, una vedova che tra i suoi amici annoverava Maurice Maeterlink e Gabriele D’Annunzio. “Non era come gli altri – scrisse Consuelo in Memoires de la rose, - ma era come un bambino o un angelo caduto giù dal cielo”. Il matrimonio fu tempestoso. Consuelo era gelosa per buoni motivi e si sentiva trascurata perché il marito non trascorreva molto tempo a casa e per di più aveva relazioni con altre donne.

Dopo il fallimento del business della posta aerea in Argentina, Saint-Exupery inizia a consegnare posta aerea tra Casablanca e Port Etienne e poi fa il pilota presso l’Aire France e altre compagnie aeree. Alla sua abilità aviatoria unisce pure la capacità di osservatore e di reporter, collaborando con il giornale “Paris Soir”, dove si occupa degli eventi del Giorno di Maggio a Mosca nel 1936, e scrive una serie di articoli sulla guerra civile spagnola.

Quella di Sant-Exupery fu una vita avventurosa. Convince l’Aire France a lasciarlo volare su un Caudron Simoun  ed ha un incidente aereo nel 1935 in Nord Africa. Deve vagare nel deserto per molti giorni prima di essere salvato da una carovana. Nel 1937 compra un altro Caudron Simoun ed è seriamente coinvolto in un incidente aereo in Guatemala. Incoraggiato dal suo amico André Gide, scrive durante la sua convalescenza un libro sulla professione del pilota. Terra degli uomini. Apparve nel 1939 e vinse il Gran Premio del romanzo dell’Accademia Francese e il National Book Award negli Stati Uniti. Il direttore Jean Renoir  pensò di trarne un film ambientato nei luoghi descritti nel testo e ne discusse con l’autore soprattutto riguardo ai soggetti letterari che egli ricordava. Il libro, pur avendo avuto successo negli Stati Uniti non trovò alcuno sponsor intenzionato a produrre il film.

Prima della guerra, abbandonato il lavoro, dopo aver organizzato il servizio delle linee della Patagonia, diventa pilota-collaudatore. Compie i raids Parigi-Saigon, New York-Terra del Fuoco.

Scoppiata la seconda  guerra mondiale Saint-Exupery  entra nell’esercito ed è adibito solo a audaci voli di ricognizione su piccoli apparecchi in quanto era considerato poco adatto a guidare aerei militari a causa dei suoi molti incidenti avvenutigli durante la sua carriera di aviatore. Comunque per il suo lavoro ottenne la Croce di guerra. In quel periodo abita con  sua sorella nella Zona non occupata della Francia. In seguito, dopo l’occupazione della Francia da parte della Germania, è costretto a rifugiarsi negli Stati Uniti.  Quando il regime di Vichy lo nomina membro preso  il Consiglio Nazionale, protesta per questa “inopportuna nomina” ed è criticato dai suoi connazionali di non voler accettare le Forze Libere Francesi di De Gaulle a Londra.

In Pilota di guerra (1942), pubblicato a New York, descrive il suo volo senza speranza sopra le linee nemiche, quando la Francia era già battuta. Il libro fu bandito in Francia dalle autorità tedesche. Nel 1943, rientrato nelle forze aeree francesi in Nord Africa, di stanza in Algeria, non cessa mai la sua attività di scrittore. Dopo un brutto atterraggio il suo comandante decide che era troppo vecchio per volare, ma dopo una pausa gli fu concesso di  rientrare nella sua unità.

Nel 1943  pubblica il suo lavoro più conosciuto, il Piccolo principe, una storia di bambini per adulti, tradotto in più di 150 lingue. È stato dichiarato che Il piccolo principe è il libro più di successo dopo la Bibbia e Il capitale di Marx. L’Autore dedicò il libro al suo amico Leon Werth, un ebreo che, ammalato vecchio, cercava di lasciare la Francia per sottrarsi alle persecuzioni naziste.

In quello stesso anno pubblica un’opera che di poetico aveva poco: la  Lettera ad un ostaggio, messaggio di un esule all’amico ebreo rimasto nella Francia occupata, la stessa persona cui aveva dedicato il Piccolo principe. 

Il 31 luglio del 1944 Saint-Exupery decolla da un campo d’atterraggio in Sardegna per un volo sopra la Francia del Sud. Il suo aeroplano scompare sopra il Mediterraneo. Non si conobbe mai la causa: si pensò ad un incidente, all’abbattimento da parte di un caccia tedesco o addirittura ad  un suicidio.  Sembra che il pilota avesse avuto il sentore che la sua squadriglia fosse isolata e abbandonata per cui era pessimista riguardo al futuro. Chi lo ritenne un incidente di volo, si basò sul fatto che in una delle missioni precedenti egli aveva già avuto problemi con la maschera d’ossigeno.

 Saint Exupery lasciò un manoscritto incompleto  La cittadella e altri lavori che furono pubblicati postumi: Lettere di gioventù (1953), Taccuini (1953), Lettere a mia madre (1955), Un senso alla vita (1956)

 Saint-Exupery fu un umanista colto, sensibile ai valori perduti della Francia prerivoluzionaria. Riuscì ad attuare un singolare incontro tra avventura e filosofia, tra azione e pensiero. Sui giovani che leggono le sue opere lo scrittore esercita un fascino particolare perché in esse sono racchiuse la fede nella natura dell’uomo e l’esaltazione dell’eroismo individuale

 L’ultimo suo volo  ispirò il fumetto Saint Exupery (1996) di Hugo Pratt.

 Nel 1998 un pescatore trovò in fondo al mare, a 150 chilometri a ovest di Marsiglia, il braccialetto dello scrittore con il suo nome e quello di Consuelo Gomez Castello ancora visibili. Comunque, a seguito di indagini successivamente svolte, il ritrovamento del braccialetto fu considerato un  falso. Solo nel maggio del 2000 l’aereo, un Lockeed Lightning P-38, fu recuperato.  (da Internet)

LIBRI: Corriere  Sud   Jacques Bernis, pilota di linea nella Compagnia Aereopostale che fa servizio tra l’Europa e l’America del Sud scrive in un diario le sue esperienze di volo. Deve sorvolare il Sahara dove soffia il simun, deve volare basso per sottrarsi ad esso ma col pericolo di incappare nel tiro dei fucili di alcune tribù fanatiche. Per lui è un trovarsi continuamente a tu per tu con la morte. Nel diario è descritta una sua personale vicenda sentimentale, un intrigo amoroso che lo assilla. Quando, a seguito du un incidente aereo, cadrà e morirà nel Sahara, la sua Geneviève sarà già morta. Entrambi subiscono la stessa sorte, quella di non aver potuto godere di una verità completa e durevole. L’opera contiene vivide pagine di poesia.

Piccolo principe  Costretto ad atterrare  in pieno Sahara per un incidente  al motore, un aviatore incontra un ragazzo che sembra trovarsi a suo agio nella solitudine che lo circonda. Parlando con lui, l’aviatore scopre che si tratta di un bimbo scappato da un lontano pianeta di cui era l’unico abitante. Era fuggito a causa di una rosa che, piena di capricci, era diventata la sua tiranna. Nel suo viaggio attraverso il mondo incontra molte persone che gli parlano di problemi, per lui incomprensibili e stravaganti. Una volpe, però, gli rivela il senso dell’amore per cui, desideroso di rivedere la sua rosa, si fa avvelenare dal morso di un serpente per poter ritornare sul suo pianeta.

Il racconto è accessibile ai bambini per il suo incanto di fiaba, ma è diretto anche agli adulti per i simboli che racchiude. Contiene pure spunti autobiografici come la rosa, che ricorda la moglie Consuelo, e il suo incidente aereo nel Sahara.

Pilota di guerra  Il libro è un lungo monologo in cui l’A. espone pensieri, ricordi incertezze che nascono durante un volo di ricognizione sulla città di Arras, effettuato nel 1940, quando la Francia era stata occupata dalle truppe germaniche. L’A. avverte la consapevolezza di essere stato defraudato e sacrificato da coloro che danno gli ordini e lui non comprende per chi va a morire. Durante il volo affiorano ricordi d’infanzia ai quali si abbraccia come ad uno scudo  contro le difficoltà del presente. E spaziando sopra la città di Arras avverte una tensione quasi liberatoria in quanto il suo pensiero si precisa e si consolida: “combatterò contro chiuque pretenda di asservire ad un solo individuo o ad una massa di individui, la libertà dell’uomo. Combatterò per l’Uomo.” Confessione nitida di chi ha maturato la sua ideologia attraverso una intelligenza lucida e toccante.

 Volo di notte  L’azione si svolge nel periodo in cui i primi voli aerei iniziavano a competere con le ferrovie.. A Buenos Ayres fanno tappa e scalo i tre aerei postali che provengono dalla Patagonia, dal Cile e dal Paraguay.  Rivière, il direttore  della rete aerea è un uomo d’azione, responsabile ma duro, che sa come utilizzare al meglio i suoi piloti. Nel romanzo segue le vicende dei suoi tre piloti che si imbattono i situazioni impreviste, cicloni, tempeste, necessità di sottrarsi ai pericoli col rischio di rimanere senza carburante. Alla drammaticità di alcune situazioni si inseriscono anche drammi personali, umani. Il direttore da Buenos Ayres segue l’agonia e la paura dei suoi piloti, ascoltando brani di conversazione. Ma il corriere che dovrà raccogliere la posta per portarla in Europa, non può attendere. Lo scrittore ha utilizzato nel libro i suoi ricordi personali in quanto, come capo dell’Aeropostale argentina fu lui ad organizzare i trasporti sulla via della Patagonia.

 

FILATELIA 

ARGENTINA 1997  (BF P.A.),  CENTRO AFRICA 1994 (1018/9),  CROAZIA 1994 (253),  FRANCIA 1948 (A21/2 P.A.), 1970 (A44 P.A.), 1994 (Aereogamma),  1998 (3151/5),  2000 (3311),  GABON 1995 (292), GERMANIA 2014,   GUINEA  Anno 2008 (3684),  ISRAELE 1995 (1246),  MAROCCO  1994 (1165), 2000 (1272),  MESSICO 1994 (1579),  NUOVA CALEDONIA 2000 (348),  POLONIA 2005 (SENEGAL 1989 (804/6),  SLOVACCHIA 1994 (159),   UNGHERIA 1994 (3453),  WALLIS & FUTUNA 1994 (183)

 

 

 

SAINT JOHN PERSE (pseud. Saint Léger)

(Guadalupa)

 

Nasce il 31 maggio del 1887 a Pointe-à.Pitre (Guadalupa) e muore sulla penisola di Giens (Francia) il 20 settembre del 1960.

Era l’unico maschio di cinque figli. Sua madre, Françoise Renée Dormoy, discendeva da una famiglia di bianchi creoli residenti da lungo tempo nelle Antille; gli antenati di suo padre, l'avvocato Amédée Léger, avevano vissuto in Guadalupa sin dal 1815. La famiglia divideva il proprio tempo fra le due piantagioni possedute: una di caffé e l'altra di canna da zucchero.

Alexis Léger trascorse un'infanzia paradisiaca in Guadalupa fino al 1899, a stretto contatto con la natura, sviluppando una sensibilità particolare per gli animali e godendo dell'atmosfera di grande libertà e scambio culturale dell'isola. Da bambino prese lezioni private da un vecchio ufficiale di marina, da un botanico e da un maestro di latino e nel 1896 cominciò gli studi liceali.

Nel 1897 la situazione economica e politica in Guadalupa si deteriorò a causa della crisi nel settore della canna da zucchero e dell'elezione del primo presidente, nativo di Guadalupa, Hégésippe Légitimus, il quale assunse un atteggiamento vendicativo nei confronti dei coloni. La famiglia andò in rovina e fu costretta a trasferirsi in Francia, a  Pau. Il giovane Alexis visse il trasferimento come un esilio; tuttavia, trascorse molto tempo praticando sport: gite, scherma, equitazione, vela. Ebbe inoltre l'occasione di frequentare il poeta Francis Jammes, conosciuto nel 1902.

Dopo aver frequentato il liceo del posto e aver conseguito il baccalauréat nel 1904, a partire dallo stesso anno cominciò gli studi di diritto a Bordeaux, dove seguì anche i corsi di lettere, filosofia e medicina. Le sue letture preferite erano Pindaro, Baudelaire, Bossuet.

Prestò servizio militare nella fanteria a Pau. Nei circoli culturali e negli ambienti frequentati ebbe l'occasione di incontrare Odilon Redon, Jacques Rivière, André Gide e Paul Claudel, che lo incoraggiarono nella carriera letteraria. Nel 1907,  fu costretto a interrompere gli studi a causa del peggioramento della situazione economica familiare susseguente alla morte del padre. Tuttavia  riuscì lo stesso a conseguire la laurea nel 1910.

La sua prima opera pubblicata fu Images à Crusoé, una serie di prose poetiche incentrate sulla figura dell'esiliato che apparvero il primo agosto 1909 sul settimo numero della “Nouvelle Revue Française” ".

Pubblicò Éloges, la sua prima raccolta di poesie, con lo pseudonimo Saint-Léger.

Decise di impegnarsi nella carriera diplomatica nel 1914, anno in cui vinse il concorso per entrare al Ministero degli Affari esteri; cominciò a viaggiare in Spagna, Germania e Inghilterra. Dal 1916 al 1921 fu segretario dell'ambasciata francese a Pechino, dove effettuò il suo reale apprendistato politico; il soggiorno cinese gli consentì inoltre di maturare un importante percorso filosofico e intellettuale a contatto con la spiritualità orientale. Nel 1921 partecipò a una conferenza sul disarmo a Washington e venne notato da Aristide Briand, che lo fece diventare il proprio assistente.

L'adozione dello pseudonimo di Saint-John Perse sottolinea la volontà di separare produzione poetica e attività diplomatica: le due identità vennero mantenute distinte; il letterato non si doveva sovrapporre al diplomatico.

Nel 1924 pubblicò la raccolta Anabase, utilizzando per la prima volta lo pseudonimo di Saint-John Perse; l'opera costituisce uno dei momenti più importanti dell'attività letteraria del poeta. Nello stesso anno fu nominato direttore del gabinetto diplomatico di Briand, incarico che mantenne fino alla morte di quest'ultimo, avvenuta nel 1932. In questo periodo perseguì con Briand una politica di acquietamento delle relazioni internazionali, segnata dalla ratifica di numerosi patti e alleanze, fra cui il famoso patto Briand-Kellogg (1928).

Dopo la morte di Briand, continuò ugualmente a ricoprire importanti posti governativi; nel 1933 fu nominato ambasciatore e segretario generale del Ministero degli Affari esteri, carica che gli permise di influenzare la politica estera francese continuando la linea di Briand. Alla Conferenza di Monaco del 1938 si oppose invano alla cessione della Cecoslovacchia alla Germania: la Francia ratificò l'Accordo di Monaco. Era ormai chiaro che la sua posizione era diventata difficile; venne rimosso dal suo incarico nel 1940, anno in cui scelse di lasciare la Francia per esiliarsi negli Stati Uniti, non prima di aver transitato per l'Inghilterra. Venne privato della Legion d'Onore e della nazionalità francese dal regime di Vichy.

Il periodo americano fu prolifico dal punto di vista della produzione letteraria: una volta dimessi i panni del diplomatico, il poeta ebbe campo libero. Pubblicò Exil nel 1942, Pluies e Poème à l'étrangère nel 1943, Neiges nel 1944; cominciò la stesura di Amers, la sua più ampia raccolta poetica.

Gli venne restituita la nazionalità francese nel 1944, alla liberazione della Francia, ma restò negli Stati Uniti per molti anni ancora, pur viaggiando a lungo. Pubblicò Amers nel 1957; nello stesso anno alcuni ammiratori e mecenati americani gli offrirono una villa nel Var in Provenza, per cui tornò finalmente a trascorrere lunghi soggiorni in Francia, sulla penisola di Giens. Nel 1958 sposò Dorothy Milburn Russell, una facoltosa donna americana.

Nel 1960 ottenne il Premio Nobel per la Letteratura e la consacrazione a livello mondiale. 

Pubblicò le poesie brevi di Chronique nel 1960, i Oiseaux nel 1962, Chant pour un équinoxe nel 1971. Infine, si accinse a scrivere le poesie di una raccolta che rimase però incompiuta.

Nell'ultimo periodo della sua vita si dedicò alla cura del volume contenente le sue Opere complete, lavoro che lo tenne impegnato per una decina d'anni e che venne pubblicato da Gallimard nella prestigiosa collana della Pléiade. Fu questo volume, apparso nel 1972, a costruire la sua leggenda.

Morì nel 1975 a ottantotto anni nella sua villa in Provenza ed è seppellito a Giens.

Poco prima della sua scomparsa, aveva donato tutta la sua collezione alla città di Aix-en-Provence: manoscritti delle sue opere, corrispondenza, foto, oggetti personali, opere d'arte. Per valorizzare questo inestimabile patrimonio, e per diffondere la conoscenza del poeta Saint-John Perse, è stata creata un'apposita fondazione.   (da Internet)

 

FILATELIA

FRANCIA Anno 1980 (2099),  GUYANA Anno 1995 (3958),  ISOLE VERGINI  Anno 2001  (948) , PARAGUAY 1977 ( firme di Premi Nobel)

 

 

SAINT-PAUL-ROUX (pseud. di Paul Pierre Roux)

(Francia)

 

Nato a Marsiglia nel 1861. Morto a Brest nel 1940.

Esordì in campo letterario nel 1886 con il poema Lazzaro che gli aprì le porte del “Mercure de France”, la rivista del movimento simbolista, dal quale si considerò sempre dissidente, restando vicino ai romantici e precorrendo i surrealisti.

Nel 1832 fu insignito della Legion d’Onore.

La sua opera preannuncia il surrealismo attraverso forme suggestive e un linguaggio ricco di neologismi.

Scrisse: Il capro espiatorio (1889), i drammi lirici Epilogo delle stagioni umane (1893), La signora con la falce (1899 e numerose prose liriche Dalla colomba al corvo attraverso il pavone (1903), Le magie interiori (1907), La morte del pastore (1938), La supplica del Cristo (1939), Bretagna e l’universo (1941).

Fu soprannominato Il Magnifico. Cominciò col fare della propria vita una creazione sublime nel suo castello bretone di Coecilian, che i tedeschi bruciarono nel 1940.

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno 1968  (1552)

 

 

SAINT-SIMON LOUIS de ROUVROY

(Francia)

 

Nato il 15 gennaio 1675 a Parigi, ivi morto il 2 marzo 1755.

Di costituzione delicata e di carattere ombroso,  fu educato nel culto di Luigi XIII dal padre che gli trasmise anche il suo odio per Richelieu.

Nel 1691 entrò a far parte dei moschettieri del re, ma presto se ne allontanò perché vittima di una ingiustizia. Sposò una dama di corte e, pur abitando a corte, fustigò i costumi e le vanità delle dame  e al tempo stesso coltivò ambizioni politiche aggregandosi al duca d’Orleans e poi al duca di Borgogna.

Alla morte nel 1715 di Luigi XIV  entrò a far parte del consiglio di reggenza; nel 1721 venne nominato ambasciatore di Spagna, ma rinunciò due anni dopo alla morte del reggente. Si ritirò nel suo castello di Ferté-Vidame dove trascorse il resto della sua vita afflitto da sventure familiari, da ristrettezze economiche, attendendo alla composizione delle sue Memorie, iniziate nella prima giovinezza.

Dalle sue descrizioni emerge una Versailles grandiosa e meschina, solenne, intrigante e squallida. Fu sincero nei suoi giudizi ma parziale e violento negli odi.

Si riscatta per la bellezza delle sue descrizioni di un mondo del quale egli è esponente e vittima. Le sue riflessioni sulla morte e sulla nullità della grandezza umana hanno la forza del moralismo cristiano.

 

FILATELIA

FRANCIA Anno 1955 (1008), MONACO  Anno  1975  (1010)

 

 

SAINTE- BEUVE CHARLES-AUGUSTIN

(Francia)

 

Nacque a Boulogne-sur-Mer  il 23 dicembre 1804. Morì a Parigi il 13 ottobre 1869.iniziò a studiare nella sua città e venne a completare gli studi a Parigi, dove si dedicò allo studio del latino e del greco.

Dal 1824 al 27 seguì anche corsi di medicina e si abituò alla ricerca scientifica accostandosi al positivismo. Nel 1824 un suo professore, Dubois, fondò “Il globe”, di cui  Sainte-Beuve  divenne uno dei principali collaboratori. Un articolo del 1827 Odi e ballate lo mise in contatto con Victor Hugo che lo  introdusse nel ‘Cenacolo’. Iniziò così a scrivere poesie e a pubblicare nel 1829 Vita, poesie e pensieri di Joseph Delorme e nel 1830 le Consolazioni.

In sostanza però Sainte-Beuve rimase sempre un critico. Del 1828 è Quadro della poesia francese nel XVI secolo.

In quel periodo ebbe una crisi religiosa e dal cattolicesimo  sospetto di Lamennais, passò al saint-simonismo, senza peraltro accettarlo completamente.

Nel 1834 pubblicò il romanzo Voluttà.  Nel 1837-38 tenne un corso pubblico su Port-Royal davanti ad un auditorio protestante.

La poesia continuò a sedurlo e nel 1837 diede alle stampe  Pensieri d’agosto.

Nominato nel 1840 bibliotecario alla Biblioteca Mazarina, venne accolto tra gli Accademici di Francia.

Nel 1848, subito dopo la rivoluzione, tenne a Liegi un corso su Chateaubriand.

Lavorò ai giornali “Le Costitutionnel” e il “Moniteur”..

Nel 1855 gli venne offerta una cattedra di latino al Collegio di Francia, ma non poté occuparla per invidie dovute alle sue tendenze politiche favorevoli al regime imperiale. Accettò invece una nomina  alla Scuola normale superiore dove rimase per quattro anni.

Nel 1865 fu nominato senatore. Morì nel 1869.

Oltre a poesie e romanzi Sainte-Beuve lasciò scritti di storia della letteratura, diversi volumi di ritratti letterari, quindici volumi delle Causeries du lundi e altri tredici del Nouveaux Lundi. I tre volumi del Premiers Lundi uscirono postumi.

Occorre aggiungere i Quaderni in cui  lascia libero il pensiero ad accuse contro i suoi detrattori: una specie di “armadio dei veleni”.

Viene considerato come uno dei maestri della critica, sebbene come giudice dei suoi contemporanei commise errori di valutazione. Più giusti sono i giudizi sugli uomini del passato sui quali formulò verdetti di buon gusto.

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno 1969  (1592)

 

 

Saito Mokichi

(Giappone)

 

Nato nel 1882 nel villaggio di Kaminoyama, Yamagata.

Mokichi Saito fu un poeta del periodo di Taisho, membro della Scuola Araragi, e svolse l’attività di psichiatra. Ebbe un figlio, Kita  Morio autore di romanzi,

Saito è nato in un villaggio, ora parte della Kaminoyama, Yamagata.

Ha studiato sotto Sachio Ito, direttore di riviste tra cui “Araragi”.

Prima della sua scomparsa Saito scrisse diciassette raccolte di poesie. 

Fu il medico di famiglia dell’autore Ryūnosuke Akutagawa e assistette al suo suicidio.

 

FILATELIA

GIAPPONE  Anno 2003  (3448)

 

 

Salama Hannu

(Finlandia)

 

Nato il 4 ottobre 1936.

Trascorse  l’infanzia nel Pispala distretto della città di Tampere. Seguendo le orme di suo padre, lavorò prima come elettricista e poi come bracciante in una fattoria.

Debuttò in campo letterario con l’opera Tavallinen Se tarina  (1961). Nel 1966 fu condannato per blasfemia per il suo libro Juhannustanssit (1964) ma fu in seguito graziato nel 1968 dal presidente finlandese Urho Kekkonen.  Comunque le edizioni successive furono  pubblicate in versione censurata.

Salama scrisse storie brevi e romanzi. In Scandinavia ricevette molti premi letterari tra cui l’ “Eino Leino” (1985).

Nonostante la sua appartenenza alla classe operaia Salama non ha mai ammesso di essere uno scrittore legato solo al mondo operaio;  mantenne sempre la sua autonomia critica sia a sinistra sia a destra.

Salama per la sua opera gode di grande fama letteraria nel suo paese in particolar modo per  Kosti Herhiläisen perunkirjoitus, Raju Kolera su bandi e Pasi Harvalan tarina I-III.

Ha pure  pubblicato raccolte di poesie.

Opere:  Se tavallinen tarina (1961) , Mina, e Olli Orvokki , Juhannustanssit (1963) , Siinä näkijä missä tekijä (1972), Näkymä kuivaushuoneen ikkunasta (1988)Elämän opetuslapsia IV (2004)

 

FILATELIA

FINLANDIA  Anno 1997

 

 

Salamov Varlam Tichonovič

(Russia)

 

Nato a Vologda il 18 giugno 1907. Morto a Mosca il 17 gennaio 1982.

Figlio di un prete ortodosso e di un’insegnante', si diploma al ginnasio nel  1923. Dopo due anni di lavoro, viene ammesso nel 1926 all’Università statale di Mosca, nella Facoltà di Diritto, dove, durante gli studi, si unisce ad un gruppo troskista. Fu arrestato il 19 febbraio 1929  e condannato a tre anni di lavori forzati nella città di Vysera, sugli Urali settentrionali; l'accusa fu quella di aver distribuito le Lettere al Congresso del Partito, note anche come Testamento di Lenin, (in cui vengono sollevate critiche all'operato di Stalin), nonché di aver partecipato ad un gruppetto dimostrativo per il decimo anniversario della Rivoluzione d’ottobre con lo slogan "Abbasso Stalin!".

Rilasciato nel 1931, lavora nella città di Berezniki fino all'anno seguente, quando rientra a Mosca e riprende a dedicarsi alla scrittura. Nel 1936 vede la luce il suo primo romanzo Le tre morti del Dottor Austino.

Il 12 gennaio 1937, durante le grandi purghe, è nuovamente arrestato per "attività troskiste contro-rivoluzionarie" e mandato ai lavori forzati per cinque anni nella Kolyma, tristemente nota come "la terra della morte bianca". Nel 1943 gli viene comminata una seconda pena, stavolta per dieci anni, per "agitazione antisovietica". Tra le accuse, l'aver definito Ivan Bunin "un classico scrittore russo".

Nel lungo periodo di prigionia lavora dapprima nelle miniere d’oro, quindi in quelle di carbone. Le condizioni di vita dei forzati sono rese ancora più penose dal clima della regione.

Salamov si ammala di tifo e più volte è posto in regime punitivo, sia per reati d'opinione sia per tentativi di fuga.

Nel 1946 è ridotto allo stremo. La sua vita viene salvata dal medico, pure lui prigioniero, A.M. Pantjuchov che, correndo qualche rischio, riesce a prenderlo come proprio assistente presso l’ospedale del campo. Dopo un corso inizierà a lavorare stabilmente come infermiere negli ospedali e cantieri forestali del Daľstroj, Direzione centrale dei cantieri dell'Estremo Nord. Questa nuova sistemazione gli consente di sopravvivere e, successivamente, di riprendere a scrivere. Rilasciato nel 1951, continua a lavorare ed a scrivere nello stesso ospedale. Nel 1952 spedisce alcune sue poesie a Boris Pasternak, che le apprezza pubblicamente. Al termine della prigionia la sua famiglia non esiste più: la figlia, ormai adulta, rifiuta di riconoscerlo

Nel novembre 1953 ottiene il permesso di lasciare Magadame e si trasferisce nel villaggio di Turkmen, nella provincia di Kalinin, non lontano da Mosca. Inizia a lavorare alla raccolta di racconti ispirati alla vita di forzato, I racconti di Kolyma, che completerà nel 1973.

Nel 1956 avviene la sua riabilitazione ufficiale e, nel 1957, può tornare nella capitale sovietica, dove trova un impiego come corrispondente della rivista letteraria "Moskva".

Le sue condizioni di salute, nel frattempo, dopo la lunga e dura prigionia, sono peggiorate tanto che, ormai invalido, gli viene assegnata una pensione. 

Trascorre gli ultimi tre anni della sua vita in una casa di riposo a Tusino  per scrittori anziani,  disabili e in precarie condizioni economiche. Tornato a Mosca, muore nel 1892.

Opere: Kolyma: trenta racconti dai lager staliniani, Nel lager non ci sono colpevoli: gli ultimi racconti della Kolyma, Parole salvate dalle fiamme: lettere 1952-1956, I libri della mia vita, La quarta Vologda, o, Il destino di poetaAlcune mie vite: documenti segreti e racconti inediti. (Da Wikipedia. Internet)

 

FILATELIA

RUSSIA  Anno 2007  (Busta Postale)

 

 

Salarrué (Salvador Efraín Arrué Salazar)

(El Salvador)

 

Nato a Consonate il 22 ottobre del 1899. Morto a San Saldador il 27 novembre 1975.

Conosciuto con lo pseudonimo di "Salarrué" (una derivazione del suo nome), è considerato uno dei maggiori esponenti della narrativa salvadoregna e uno dei fondatori di una nuova scuola di latino-americano di narrativa folcloristica (Narrativa costumbrista).

Poeta, pittore e scrittore, fu considerato il massimo esponente della narrativa cuzcatleca e uno dei fondatori della nuova narrativa latino-americana attuale. Nel suo Cuentos de Barro  e Cuentos de Cipotes (Storie di bambini), egli riesce a identificare e a fondere  completamente il mondo agricolo con il paesaggio in un modo che non ha precedenti nella narrativa salvadoregna

Tra le sue opere: El Cristo negro, El senor de la Barbuja, O Yrakandal, Remontando el Uluan, Cnjeturas en la penumbra, Eso y mas, El trasmallo, La espada y otres narraciones, El libro desnudo, Ingrimo, Catleya luna, Mundo nomasito.

 

FILATELIA

SAN SALVADOR  Anno 1999  (1418) , 2008 (2489)

 

 

Salgàri Emilio Carlo Giuseppe Maria

(Italia)

 

Nato a Verona il 21 agosto 1862. Morto a Torino il 25 aprile 1911.

Autore straordinariamente prolifico, è ricordato soprattutto per il ciclo dei pirati della Malesia. Scrisse anche diverse storie fantastiche ed è considerato uno dei precursori della fantascienza in Italia.

Nacque in una famiglia di piccoli commercianti nel 1862, da madre veneziana e padre veronese. Crebbe a Valpolicella, nel comune di Negrar, nella frazione di Tomenighe di Sotto, poi abbandonata per trasferirsi all'attuale "Ca' Salgàri".

A partire dal 1878 studiò al Regio Istituto Tecnico e Nautico "P. Sarpi" di Venezia, ma non arrivò mai ad essere capitano di marina, come avrebbe voluto, anche se per tutta la vita amò fregiarsi impropriamente di questo titolo. In questo contesto navigò le coste dell'Adriatico per tre mesi a bordo della nave Italia Una e questa fu l'unica sua esperienza di mare significativa, mentre non gli fu mai possibile viaggiare nei paesi lontani in cui ambientò la maggior parte dei suoi romanzi, e che lui conobbe solo tramite le letture dei libri.

Il suo primo lavoro edito fu un racconto in quattro puntate, I selvaggi della Papuasia, scritto all'età di vent'anni e pubblicato su un settimanale milanese. A partire dal 1833 riscosse notevole successo con il romanzo La Tigre della Malesia, pubblicato a puntate sul giornale veronese “La nuova Arena”, ma non ne ebbe nessun ritorno economico significativo. Nel 1884 pubblicò a puntate il suo primo romanzo, La favorita del Mahdi, che aveva scritto nel 1877.

Nel 1889 vi fu il suicidio del padre. Nel 1892 sposò Ida Peruzzi, attrice di teatro, e si trasferì a Torino.

Dal 1892 ql 1898, sotto contratto con l'editore Speirani, pubblicò una trentina di opere. Nel 1897 venne insignito da Umberto I del titolo di "Cavaliere della Corona d'Italia". Dal 1898 invece lavorò con l'editore Antonio Donath, inizialmente a Genova, poi di nuovo a Torino. Nel 1906 passò all'editore Bemporad.

Molti suoi romanzi ebbero grande successo, ma a causa della sua ingenuità furono soprattutto gli editori a beneficiarne finanziariamente, mentre per Salgari le difficoltà economiche furono una costante spina nel fianco, fino alla fine. In particolare a partire dal 1903, quando la moglie iniziò a dare segni di follia, si moltiplicarono i debiti che fu costretto a contrarre per poter pagare le cure. Nel 1910 la salute mentale della donna peggiorò, e nel 1911 Salgari fu costretto a farla ricoverare in manicomio.

Era un forzato del lavoro. I contratti l'obbligavano a scrivere tre libri l'anno: per mantenere questi ritmi era costretto a scrivere tre pagine al giorno. Se una domenica voleva riposare, o se un giorno era preso dalla febbre, all'indomani le pagine da scrivere erano sei. Inoltre, dirigeva un periodico di viaggi, “Per terra e per mare” (Donath Editore, Genova, 1904-1906)  su cui venivano pubblicati romanzi e articoli di Salgari, ma era aperto a racconti e scritti di chiunque volesse parteciparvi, oltre a raccogliere notizie e scoperte provenienti da tutto il mondo.

Salgari scriveva fumando cento sigarette al giorno e bevendo vino marsala.

Finché i nervi non cedettero. Nel 1910 tenta per la prima volta il suicidio, ma viene salvato. La mattina del 25 aprile 1911 lascia sul tavolo tre lettere ed esce con un rasoio in tasca. Le lettere sono indirizzate ai figli, ai direttori di giornali, ai suoi editori.

Ai figli Omar, Nadir, Romero e Fatima scrive: « Sono un vinto: non vi lascio che 150 lire, più un credito di altre 600 che incasserete dalla signora... »

Ai suoi editori scrive: « A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche di più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che vi ho dati pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna. »

Avverte i familiari circa il luogo dove potranno trovare il suo corpo, in uno dei burroncelli del bosco della Madonna del Pilone. Ma a trovarlo per caso è una lavandaia. Lo scrittore ha la gola e il ventre squarciati. In mano stringe ancora il rasoio. Si è ucciso come avrebbe potuto uccidersi uno dei suoi personaggi: facendo harakiri, con gli occhi rivolti al sole che si leva.

La tragedia colpirà anche i figli dello scrittore: nel 1931 è di nuovo il suicidio la causa della morte di Romero, uno dei suoi quattro figli; ed anche il più piccolo, Omar, si uccide buttandosi dal secondo piano del suo alloggio nel 1963.

Salgari deve la sua popolarità ad una impressionante produzione romanzesca, con più di ottanta opere (oltre 200 considerando anche i racconti) distinte in vari cicli avventurosi, con l'invenzione di personaggi di grande successo come Sandokan, Yanez de Gomera  e il Corsaro Nero..

La popolarità degli eroi salgariani è provata anche dalla grande diffusione di apocrifi: più di un centinaio, che editori privi di scrupoli gli attribuivano; alcune di queste opere furono messe in giro addirittura dai figli dello scrittore.

Egli stesso pubblicò con vari pseudonimi numerose opere, spinto da motivazioni diverse la più nota delle quali fu l'urgenza di aggirare la clausola contrattuale di esclusiva che lo teneva legato all'editore Donath. Tuttavia per lo stesso Donath pubblicò con lo pseudonimo di Enrico Bertolini tre romanzi, nonché diversi racconti e testi di vario genere.

Le sue opere sono per lo più comprese in vari cicli narrativi: Ciclo dei pirati della Malesia  (11 voll.), Ciclo dei corsari delle Antille  (5 voll.), Ciclo dei corsari delle Bermude (3 voll.), Ciclo delle avventure nel Far West (4 voll.), Ciclo delle avventure in India (3 voll.).

 Cicli minori: I due marinai  (2 voll.),  Il fiore delle perle (2 voll.),  I figli dell’aria (2 voll.), Capitan Tempesta  (2 voll.). 

Romanzi singoli, non legati ad alcun ciclo (55 voll.). 

Scrisse pure numerosi racconti per varie testate giornalistiche; molti apparvero sul giornale da lui diretto 

Quarantadue 42 dei suoi romanzi furono utilizzati per altrettanti film. (da Internet Wikipedia)

 

FILATELIA

ITALIA Anno  1980  (Annullo speciale illustrato Trento), 1984 (Annullo speciale illustrato Verona), Anno 2011,  annullo speciale torino 2011

 

 

SALMINEN SALLY

(Finlandia)

 

Nata a Vardo, Isole Aland nel 1906. Morta a Copenhagen nel 1976.

Esordì nel 1936 con Katrina, romanzo semibiografico  nato dalle sue esperienze di domestica in Svezia e negli Stati Uniti e inteso come una riflessione sul ruolo della donna.

La componente biografica è pure presente in altre opere successive Lars Laurila (1943), La terra dell’infanzia (1948), Principe Efflam (1950).

Numerosi volumi sono dedicati alle memorie e  ai racconti di viaggio come Viaggi in Israele (1971), Il mondo si apre (1972).

 

FILATELIA

ALAND  Anno  1996  (113)

 

 

Salomon Jean Verdi (pseudonimo Dox)

(Madagascar)

 

Nato il 13 Gennaio 1913 a Manakavaly. Morto ad Antananarivo nel 1978.

Figlio di un dottore, sin da giovane manifestò il desiderio di diventare un pittore, musicista o poeta. Nel 1931, si iscrisse all'Ecole des Beaux Arts per imparare il disegno e in seguito al College Paul Minault  per seguire corsi di pittura.

Il metodo in questa scuola era quello di permettere agli studenti di acquisire conoscenze liberamente attraverso la lettura. Così il giovane Jean, mentre il padre desiderava per lui una carriera in medicina, si nutrì soprattutto con  letture delle opere di grandi scrittori del passato. Scoprì così che i suoi autori preferiti erano Victor Hugo, Alfred de Musset, Baudelaire, Albert Samain.
Tra le attività del Collegio “Paolo Minault” vi era anche quella di tenere un diario scritto dal quale si ricava  il suo talento artistico nella musica, poesia e teatro. Jean iniziò a pubblicare le prime poesie e i suoi compagni gli affibbiarono lo pseudonimo di "DOX", che conservò per tutta la  vita. La sua prima esperienza nella vita artistica fu quella di fondare una compagnia teatrale. Ma per l’ostracismo della famiglia dovette abbandonare l’attività.

Egli però cominciò a farsi conoscere pubblicando poesie in diversi giornali della capitale ("Fandrosoana Vaovao", "Ny Mpandinika", "Ny Tatsinanana", "Ny Kintan'ny Maraina ") e andò a Fianarantsoa, dove  pubblicò la sua prima raccolta poetica ("Ny Hirako, 1941).

In seguito divenne un insegnante in una scuola di Antsirabe, dove incontrò la futura moglie Razanabololona Pearl.

La giovane coppia decise di occuparsi di agricoltura e  si trasferì in una fattoria a Mandoto. Qui, a diretto contatto con la natura, visse felice , senza più avvertire il bisogno di scrivere. Fu una felicità  di breve durata in quanto la moglie, malata, lo costrinse a ritornare  in città e a trovarsi un lavoro d'ufficio. Il periodo 1945-1954 fu duro e doloroso: perse il padre, due figli, la moglie.  Lasciò il lavoro e riprese a scrivere 

Fondò un giornale che presto fallì. Per cui decise di vivere solo del suo lavoro letterario.

E 'stato uno dei fondatori dell'Unione degli Scrittori e Poeti del Madagascar (UPEM) ha anche creato un'associazione chiamata "Tsiry”, destinata a prestare assistenza e consulenza a giovani autori. Vivere interamente alla sua arte, è fu per lui una scelta produttiva e in particolar modo per il suo apporto di paroliere per canzoni. Un lavoro che lo mise in contatto con molti cantanti e col mondo della musica.

Scrisse poesie: Hirako NY (1941), Hira andando? (1949), Rakimalala (1955), Fahatsiarovan-Tena (1958), Telomiova (1959), Folihala "(1968),  Capricorniens Songs "(1975).

Opere teatrali: Amboninkazo (1945), Apokalipsy (1957),"Amina Batsola (1958), Tsimihatsaka ny, Savik'ombalahy (1960) Ombalahibemasonny (1960), Andriammihaja (1961), Ester Rainandriamampandry, Rasalama Martiora, Ravahiny Maritiora, Varavaran'ny Fahazavana, Karen-allagamento aho Ataon? (1962) Tritriva.

Tradusse opere  dai classici francesi: Hay Andrianina (Le Cid di Pierre Corneille) Ny avelon'ny vady Lalaina né il suo aina ain'ny ny menaky? (Andromaca di Jean Racine), Poliuto e Orazio di Pierre Corneille, Giulietta Romeo sy di William Shakespeare.

Il 28 agosto 1975, Dox è diventato un membro della Académie malgascia.

Morì 14 giugno 1978 ad Antananarivo.

 

FILATELIA

MADAGASCAR Anno 1979 (630)

 

 

SALTEN FELIX (pseud. di Sigmund Salzmann)

(Austria)

 

Studiò a Vienna  e inizialmente visse dei proventi del suo  lavoro come critico teatrale del “Wiener Allegemeine Zaitung” e poi del “Neuen Frein Presse”.

Presidente del Club Penn  austriaco dal 1925 a 1934, scrisse numerose novelle e piecés teatrali, ma ottenne maggiori successi con le sue opere legate al mondo animale come  La storia di quindici lepri (1292),  Buona Compagnia (1930), Storia di un giardino zoologico (1921), Florian il cavallo dell’imperatore (1933) e Renni (1941). 

Fra tutti  i suoi libri fu Bambi o una vita nel bosco a conferirgli una notorietà mondiale, in particolar modo dopo che Disney ne trasse il soggetto per il suo lungometraggio.

Per contro Salten scrisse anche una delle novelle più  erotiche ed oscene e contagiose del XX secolo, Josephine Mutzenbacher.

 L’occupazione di Vienna da parte dei nazisti nel 1938, unita alla morte di suo figlio e della moglie, lo costrinsero a emigrare negli Stati Uniti e posteriormente in Svizzera.  Morì nel 1945 a Zurigo.

 

FILATELIA 

Albania , 2002, Belgio , 2006, Benin , 2003, Dominica , 1984, Fujeira , 1972, Ghana , 1996,

Grenada Grenadines , 1980, Grenada Grenadines , 1984, 1986, 1988, Guyana  1991, Palau , 1996, Sierra Leone , 1993, St. Vincent , 1992, Tanzania , 1991, Togo , 1971, USA , 2004,

 

 

  

SALTIKOV MICHAIL EVGRAFOVIC’ (pseud. Scedrin)

(Russia)

 

Nato nel villaggio di Spas-Ugol’, governatorato di Tver, il 15 gennaio 1826.  Morì a Pietroburgo il 28 aprile 1889.

Terminati gli studi al liceo di Zarkoe-Selo, entrò come impiegato al Ministero della guerra di Pietroburgo dove rimase sino al 1844. In quegli anni venne a contatto con i circoli progressisti e cominciò a scrivere per la stampa di tendenza occidentale.

A causa del racconto Un affare imbrogliato (1848) fu sospettato di liberalismo e inviato a Vjatka, dove lavorò fino al 1856. Tornato a Pietroburgo trovò un impiego nel Ministero degli Interni..

Dal 1858 al ‘68 svolse lavori come vice governatore in diverse città della provincia, acquisendo esperienze e conoscenze sul mondo della burocrazia che si ritrovano in molte sue opere successive. Sicuro della propria preparazione, chiese  di essere dispensato dal servizio e  collaborò con le riviste “Il contemporaneo” e il “Tempo” su cui pubblicò I racconti innocenti  e le Satire in prosa.

Nel 1864 venne richiamato in servizio e inviato in varie città con incarichi diversi. Nel 1868 ottenne che le sue dimissioni fossero accettate permanentemente.

Assunse con Nekrassov, la direzione de Gli annali patrii e si dedicò interamente alla letteratura. Dal 1868 all’88 scrisse opere su temi e problemi legati a vizi e abusi del potere e satire contro la burocrazia.

Scrisse Segni dei tempi, Lettere dalla provincia, I signori di Taskent, Diario di un provinciale, Discorsi benintenzionati, I Pompadour e le Pompadour, Storia di una città. Il suo capolavoro narrativo è Famiglia Golovlev (1880),  mentre il suo capolavoro teatrale fu La morte di Puzuichin (1857). Meritano ancora di essere ricordate le Favole, i Racconti di Posechon, Le antichità di Posechon, documenti biografici che contengono anche la storia  del suo tempo.

 

FILATELIA

RUSSIA  1939  (730/1),  1958  (2096),  1976  (4222)

 

 

Sama Bal Krishna

(Nepal)

 

Nato nel 1902 a  Gyaneshwor. Morto nel 1981.

Secondo figlio del generale Samer Shumshere Jung Bahadur Rana e Kirti Rajya Laxmi, fu  in grado di ricevere la migliore istruzione disponibile nel paese e  non ha mai avuto problemi finanziari a differenza di molti scrittori del suo tempo.

Sama frequentò il liceo di Durbar.  Durante il suo secondo anno di studi accademici, fu mandato a Dehradoon per l'addestramento militare come un capitano dell'esercito, in seguito divenne tenente colonnello. A quel tempo, il popolo nepalese doveva sottostare alle norme e ai regolamenti del governo autocratico di Rana e le prime esperienze di Sama, nei contatti con la popolazione sottomessa, furono alquanto traumatiche. Ha cominciato a pubblicare i suoi scritti su riviste importanti come “Sarada”, “Udhyog”, “Shahitya Shrot” e altre, firmando i suoi articoli solo col nome Sama.

Il suo dramma Bhater, pubblicato nel 1953, mostra chiaramente i suoi sentimenti sulla questione dei diritti umani.

Bal Krishna Sama è conosciuto come uno dei più grandi drammaturghi del Nepal, tanto da essere definito lo "Shakespeare" del Nepal. In realtà molti dei suoi drammi sono stati ispirati da opere  shakespeariane. I suoi drammi come Prem Pinda, Buhartan, Tapobhumi, Atyadhunikta, Mukunda Indira" Mutuko Byatha mostrano il lato emozionale e romantico di Sama. Amit Basana, Boksi, Talamathi, e Andhabeg sono basati sull’analisi della psicologia umana. Scrisse anche  drammi su personaggi storici Amar Singh, Bhimsen Ko Antya, e Bhakta Bhanubhakta; filosofici "Birami Ra Kuruwa"; religiosi Prahlad e Deruba

Sama ha scritto anche racconti, poesie, saggi, composizioni, e le biografie.

Per diversi anni e ha lavorato come docente di lingua nepalese e letteratura nel Collegio Tri Chandra. Nel 1955, divenne direttore di Radio Nepal e capo redattore del “Gorkhapatra”. Nel 1967, quando fu fondata l’Accademia Reale del Nepal, ne divenne membro e poi  vice cancelliere. Si è ritirato dal lavoro nel 1971.

Dopo il suo ritiro, continuò a scrivere  e a pubblicare drammi e poesie su riviste di fama nazionale. Altri lavori, incompleti, non furono stampati.

Sama è stato premiato con il Puraskar Tribhuwan dal Nepal Rajakiya Pragya Prathistan nel 1972. Lo stesso anno ha ricevuto il upadhi Bishesh dall’Università Tribhuvan e nel 1978, il Prithvi Pragya Puraskar da Pragya Pratisthan. Morì nel 1981.

 

FILATELIA

NEPAL  Anno 1982.

 

 

Samandar Khan Samandar

(Pakistan)

 

Nato nel villaggio Badrashee, Tehsil Nowshera nel gennaio del 1901. Morì il 17 gennaio 1990

Janas Khan, meglio noto come Samandar Khan Sarnandar, incominciò ad appassionarsi alla poesia fin da ragazzo.  Inizialmente, frequentò la scuola tradizionale Masjid e  più tardi fu ammesso alla scuola primaria a Nowshera Cantt, dove ricevette l'istruzione formale fino a classe quarta. 

Iniziò a lavorare come operaio semplice, senza però dimenticare il suo amore per la poesia e per la prosa.

Nel corso del 1929 divenne un membro del "Tehreek-I-Islam-I-Afaghanan";  in seguito lavorò  nel  Movimento Khaksar e, infine, aderì alla  Lega musulmana.

Nel 1943 entrò  a far parte di Radio Service Pashto, Stazione Peshawar, come sceneggiatore e autore di innumerevoli talk show e di drammi radiofonici. 

La sua opera poetica è raccolta in 10 volumi sotto il titolo  Da Tawheed Trang. Pubblicò pure una vasta produzione in prosa e fu un solerte traduttore.

 

FILATELIA

PAKISTAN  Anno 2001.

 

 

Samchuk Ulas Alekseevich

(Ucraina)

 
Nato nel 1905.  Morto nel 1987.

Scrittore e giornalista, studiò presso l’ Università di Breslau (ora Wrocław, in Polonia) e presso la Libera Università di Praga (1931). La sua carriera letteraria inizia nel 1926 con storie brevi pubblicate su “Dukhovna e besida” di Varsavia e su “Literaturno-naukovyi Vistnyk”, e, successivamente, ripubblicate nella raccolta Vidnaidenyi rai (1936).

E'stato redattore del giornale “Rivne Volyn” (1941-43), e si rifugiò in Germania nel 1944, dove diresse l'organizzazione MUR artistico-letteraria (1945-48). Emigrò in Canada dopo il 1948 e divenne un capo per lunga data della filiale canadese dell’Associazione of degli scrittori ucraini in esilio.

La sua prosa è profondamente legata alla tradizione realista del 19 ° secolo. I suoi romanzi trattano cronache dell’Ucraina nel 20 ° secolo, come si avverte nella trilogia Volyn ' ( Volhynia, 1932, 1935, 1937), nel  racconto Kulak (1932), nel romanzo Iunist 'Vasylia Sheremety (La giovinezza di Vasyl Sheremeta, 1946-47), in  Hovoriat Hory' (1934), in Mariia (1934)World, nella trilogia Ost (Est, 1948, 1957, 1982) basata sul lavoro forzato ucraino.

Altri romanzi sempre a sfondo sociale e  storico sono: Choho ne hoït (1959), Na tverdii zemli (1967) e Pioneriv Slidamy: ukraïns Epos ' koi Ameryky (Sulle tracce di Pionieri: La Saga dell’ America Ucraina, 1979).

Le sue esperienze non raccontate nei romanzi fanno comunque parte di alcuni libri di memorie: Piat 'po dvanadtsiatii (Cinque dopo Dodici, 1954), Koni bilomu Na (Su un cavallo bianco, 1965), Na Koni voronomu (Su un cavallo nero, 1975), Planeta e Di-Pi (Il pianeta delle DPS, 1979). DPS, 1979). An

A Toronto esiste un archivio-museo dedicato alla sua opera, fondato nel 1988. (da Internet)

 

FILATELIA 

UCRAINA  Anno1955, 2005, (Annulli speciali e Buste postali)


 

 

Samijlenko Vladimir Ivanovič

(Ucraina)

 

Nato a Velikie Soriocincy, Poltava nel 186. Morto a Bojarka, Kiev nel 1925.

Poeta ucraino. I suoi versi (che raccolse in Z poezii Volodymyra Samiilenka "Dalla poesia di V. S.", 1890, e Ukrajini "All'Ucraina", 1906) sono permeati da un profondo idealismo, con rari accenti satirici.

Autore di drammi (Marusia Churajivna, 1896), tradusse l'Iliade, la Divina Commedia, Molière, Byron, ecc.

 

FILATELIA

URSS  anno 1988  Cartolina postale.

 

 

Samivel (psed. di Paul Gayet-Tancrède)

(Francia)

 

Nato l’11 luglio 1907 a Parigi. Morto il 18 febbraio del 1992 a Grenoble.

Scrittore, poeta, illustratore, regista, fotografo, esploratore, docente, è parigino di nascita e savoiardo di adozione. Terminò gli studi alla scuola di Chambery dove in seguito fu professore di storia e geografia.

Prese lo pseudonimo sotto il quale scrisse da una lettura della sua infanzia, Il circolo Pickwich di Dickens.

Si dedicò inizialmente al disegno e a illustrazioni per riviste, libri e album di montagna in quanto appassionato alpinista. Iniziò la carriera  nel 1928 con collaborazioni a riviste di alpinismo e con illustrazioni di opere di François Villon. Rabelais, La Fontaine, Swift, C.F.Ramuz e altri.  Scrisse e illustrò anche opere per bambini come Brun l'Ours, Les malheurs d'Ysengrin, Goupil, François de France, Trag le Chamois, Parade des diplodocus, Canard et Les blagueurs de Bagdad. Realizzò pure la serie dei Dumollet, una piéces teatrale La grande Nuit de Merlin et Bonshommes de neiges, disegni animati per un piccolo romanzo umoristico.

Il primo racconto per adulti,  L’abisso, risale al 1940.

Nel 1948 prese parte alla prima spedizione francese in Groelandia e diresse tre documentari sulla spedizione.

Suoi temi di elezione sono la natura e la storia e soprattutto il mondo artico. Nel 1954 viaggia attraverso l’Egitto dove filma I tesori d’Egitto, poi visita la Grecia e l’Islanda, traendo motivi per film, disegni e libri.

Ma il mondo cui è più legato  e che maggiormente l’affascina è quello delle altitudini, dei ghiacciai perenni, delle nevi. Il romanzo Le fou d’Enderberg viene premiato con il Goncourt. Con I grandi selvatici Oisans vince il Premio Louis-Barthou dell’Accademia francese.

Scrisse anche commedie e un libretto Canzoni di montagna.

Fu anche abile oratore e conferenziere.

Scrisse una cinquantina di libri, diresse e girò una quindicina di film, collaborò a riviste, scrisse prefazioni e articoli e si occupò anche di pubblicità

La sua opera è tradotta in diverse lingue.

Tra i suoi lavori più importanti. : L'abisso Amateur 1940, Cappelli a punta. Fiabe, 1945 Contes à pic . Racconti a picco 1951,Contes des brillantes montagnes avant la nuit . Storie di montagne prima scuro brillante 1980, Le Fou d'Edenberg. 1967, Tesoro d'Egitto 1954, Il sole sorge in Grecia 1959, Gold d'Islanda 1963, Grand Oisans sauvage 1978, I principali passaggi delle Alpi 1983, Canti di montagna 1941,  Il flautista di Hamelin, 1990.

Film : L'Aiguille Verte 1934, Tesori d'Egitto 1954, Oro d'Islanda 1963, Cimes meraviglie e il 1952 e 1973, Gran Paradiso 1956, Soleil de Provence 1968, Giganti universo, o il nuovo viaggio di Gulliver 1957, Cronaca della spedizione in Groenlandia nel 1948, Uomo sigillo.

 

FILATELIA

TERRE AUSTRALI  Anno 2008 (501)

 

 

SAMOKOVLIJA ISAK

(Bosnia Erzegovina)

 

Nato a Goradze il 3 dicembre del 1889. Morto a Serajevo il 15 gennaio del 1955.

Di famiglia ebrea, sefardita, si laureò in medicina ed esercitò la professione, cui affiancò quella di scrittore per illustrare nei suoi lavori la vita degli ebrei bosniaci sefarditi.

Autore del libro  Samuel il facchino in cui si raccontano storie di abitanti del rione ebraico di Sarajevo, che vivono in condizioni miserrime, vittime delle prepotenze di chi è appena un po’ meno povero.  Quasi una saga familiare che si svolge nell’arco temporale di un secolo, dall’occupazione austriaca della Bosnia ottomana fino al secondo dopoguerra novecentesco. É il quadro di una faticosa e dolorosa conquista della propria libertà e dignità.

Opere: Da primavera a primavera (1929), "Samuel the Carrier", 1946. Samuel il facchino, (1946). "Solomun's letter", 1949. La lettera di Solomun (1949), "Hanka" (the drama) Hanka, "The Blond Jewess" (the drama) Blond Jewess,  "He is crazy" (the drama) É matto,  "Fusion" (the drama) Fusione ,"Track of life" Jerdan,  "Talks about joys" Parla di gioie.

 

FILATELIA

BOSNIA  ERZEGOVINA  Anno 2006  (319)

 

 

SAMPER JOSÉ MARIA

(Colombia)

 

Nato a Honda il 31 marzo 1841. Morì a Amopaina, Bogotà, il 22 luglio 1888.

Di famiglia aristocratica in cui patriottismo e letteratura erano una costante di vita, Samper seguì una formazione culturale eclettica e mista. Fu statista, oratore, giornalista politico, storico, storico d’arte. Rimase comunque un improvvisatore, senza affermarsi in nessuno di questi campi.

Scrisse moltissime opere tra cui si ricordano quelle storiche: Appuntamenti  per la storia della Nuova Granata dal 1810 (1853), Storia critica del Diritto Internazionale in Colombia.

Scrisse i romanzi Florencio Conde (1875), Los Claveles de Julia (1881), Martìn Florez (1866); il dramma Dio corregge, non uccide (1857), la commedia Un dia de pagos (1857); libri di versi Echi delle  Ande (1860), Ultimi canti (1874) e la satira Un vampiro (1863).

Scrisse anche raccolte di cronaca: Galleria nazionale di uomini illustri (1879), Pensieri sopra la morale, la politica, la letteratura, la religione e i costumi (1856)

 

FILATELIA

COLOMBIA  Anno 1976  (600 PA.)

 

 

SANCHEZ FLORENCIO

(Uruguay)

 

Nato a Montevideo il 17 gennaio 1875. Morto a Milano il 7 novembre 1910.

Primo di undici figli, seguì il padre a Minas dove completò gli studi superiori. Sotto la firma di Jack lo Squartatore, attaccò  la corruzione della pubblica amministrazione e dovette riparare a Montevideo dove collaborò al “El Siglo” e a “La razon”. Dopo un breve periodo di militanza nel Partito Bianco, si iscrisse al Centro di Studi Sociali di tendenze libertarie, rappresentandovi  lo scherzo in un atto Puerta adentro.

Nel 1898 si trasferì a Rosario e fu cronista dei giornali “El Pais” e del settimanale anarchico “Il sole”. Il suo lavoro di critico gli permise di venire a contatto delle compagnie teatrali di Ermete Zacconi ed Eleonora Duse.

A Rosario incorse ancora nei rigori della censura e la Intendencia Municipal gli proibì la rappresentazione della rivista La gente onesta, cinica satira dei costumi della borghesia rampante.

Nel 1903 il pubblico salutò con successo la commedia Mio figlio dottore. Da allora si dedicò al teatro e scrisse i drammi In fondo al burrone (1905), La Straniera (1905),  I morti (1906). Tra le commedie a tesi sono da ricordare I diritti della salute e I nostri figli (1907.

Fu inviato in Italia dal governo uruguayano quando già minato dalla tisi e le sue forze cominciavano a declinare, come rappresentante ufficiale dell’Esposizione Artistica di Roma.

Morì a trentacinque anni durante un suo viaggio a Milano.

Fu un riformatore delle scena  nazionale ancora legata al ‘gauchismo’ e si dedicò ad un  teatro a tesi nutrito di suggestioni psicologiche, scientifiche e moralizzatrici. Vi giunse dopo letture di drammaturghi come Ibsen, Giocosa , Hauptmann, Echegaray e altri.

 

FILATELIA

URUGUAY  Anno 1935  (490/2), 2010 (2437)

 

 

 

 

 

SAND GEORGE (pseud. di AMANDINE AURORE DUPIN)

(Francia)

 

A Parigi il primo luglio del 1804 nasceva Amandine Lucile Aurore Dupin, figlia di Maurice, un brillante ufficiale dell’Armata Imperiale e di una modista parigina. Morto il padre nel 1808 in seguito ad una caduta da cavallo, Amandine di appena quattro anni fu inviata a Nohant dalla nonna, Mme Dupin, figlia naturale di Maurizio di Franconia, maresciallo di Francia.  

Nella Champagne berrichonne, vasta pianura coperta di pascoli, con prati, campi di grano, vigne e frutteti, Amandine crebbe liberamente fra studi, intense letture e cavalcate a cavallo durante le quali indossava un abito maschile, scandaloso per una giovinetta, ma che la futura scrittrice predilesse in seguito, aggiungendovi anche  l’abitudine di fumar sigari. La campagna del Berry con i suoi contadini intenti a seminare, a concimare i campi, i maggesi fumanti sotto la lama dell’aratro, i canti melanconici dei lavoratori, le  storie intessute di fantasia e realtà, le ore passate a sognare, d’estate cercando nei luoghi ombrosi refrigerio e silenzio, d’autunno e d’inverno ad ascoltare i racconti degli operai nei frantoi della canapa o dei contadini accanto al fuoco, fecero breccia nella sua mente, vi si sedimentarono, pronti ad essere utilizzati negli futuri scritti.

Nel 1817 Amandine fu inviata a Parigi dove, nel Couvent des Anglaises, perfezionò la sua educazione  A sedici anni, tornò a Nohant  dove sposò il barone Casimir Dudevant col quale visse per dieci anni e dal quale ebbe due figli. Col marito, uomo mediocre e volgare, fu presto in disaccordo e si urtò  anche con la nonna. Abbandonata Nohant, si trasferì con i due figli a Parigi decisa a vivre de plume, una attività cui si era dedicata durante i dieci anni di matrimonio, ma senza pubblicare nulla. Trovò rifugio nel Quartiere Latino presso Jules Sandeau, uno studente di legge incontrato a Nohant, e, in una atmosfera boehemienne, abbandonandosi  con lui a una vita di disordine studentesco, cominciò a scrivere sul ‘Figaro’  la novella  Prima donna e poi  assieme a Sandeau un romanzo Rose e Blanche che la scrittrice firmò con lo pseudonimo di  Jules Sand. L’amicizia con Sandeau durò meno di due anni. Nel 1831, sotto il nome di George Sand (che in seguito non abbandonò più) scrisse il suo primo romanzo Indiana , cui seguirono Valentina (1832)  e Lelia (1833). Divenne subito famosa per la  vivacità e fecondità letteraria cui non vanno disgiunte le vicende della sua vita disinibita e anticonformista,  basate su una completa indipendenza e su spregiudicate passioni d’amore. Dal 1833 al 1835 si legò ad Alfred de Musset che accompagnò in Italia dove lo tradì a Venezia col medico Pietro Pagello. Seguì nel 1837 un appassionato legame con Chopin che si spense lentamente dando vita ad un curioso sentimento di protezione materna. È il periodo più sfrenatamente romantico della scrittrice il quale ha la sua matrice nel romanzo Jacques Mauprat, in cui la scrittrice esalta la passione che per lei va posta al di sopra delle leggi sociali.

Appassionato fu anche il suo impegno politico. La conoscenza con Lamennais, Michael de Bourges, la conoscenza delle nuove tendenze innovatrici e democratiche,  la spinsero a scrivere romanzi di ispirazione mistico umanitaria e socialista. Ardente sostenitrice della classe operaia, partecipò attivamente alla lotta e si compromise durante la rivoluzione del 1848, tanto da dover fuggire da Parigi per rifugiarsi a Nohant presso la nonna, dove in seguito decise di risiedervi stabilmente, tranne  brevi e frequenti viaggi a Parigi per partecipare ai ‘Diners de la quinzaine’ assieme Saint-Beuve, Flaubert,  Goncourt, Taine, Renan, Zola.

A Nohant condusse una vita tranquilla, attorniata da fanciulli e giovani per i quali scriveva racconti e romanzi. Alcuni di essi furono trasposti in pièces teatrali e messi in scena dal figlio Maurice nel teatrino di marionette creato dalla Sand.

A Nohant si spense nel 1876.

George Sand lasciò una vasta produzione: oltre 140 tra romanzi e racconti, una cinquantina di scritti vari e 24 commedie.

L’opera letteraria di George Sand può essere divisa in quattro periodi, ognuno con una visione e una matrice particolare. Allieva di Rousseau, di spirito romantico, ferita nella sua giovinezza da una esperienza matrimoniale  negativa, la donna che è in lei si sente attratta dall’amore  supremo e sacro, un amore che deve essere senza freni e senza misura e condanna la società che sottomette la passione all’interesse, alla ragione, alla legge.

Le sue prime opere sono piene di romanticismo e di idealismo portato all’eccesso. Ne è l’emblema l’opera Indiana, scritta nel 1832 all’età di 28 anni. In essa domina il romanticismo alla Chateaubriand e l’individualismo alla Rousseau. Come matrice occulta, ma non troppo, ci sono esempi delle sue vicende personali, dei suoi sentimenti di donna feriti da un matrimonio fallito. Indiana può essere considerato un  romanzo autobiografico, una confessione romanzata.

Nel castello di Lagny vive il colonnello Delamare con la moglie Indiana, nativa dell’isola di Borbone (oggi Reunion). Assieme a loro vive Ralph, un baronetto inglese cugino di Indiana, segretamente innamorato di lei.  Ma quando nella vicenda si inserisce Raimondo Ramiére, un bellimbusto di bell’aspetto, questi diventa l’amante riamato da Indiana. Dissesti  finanziari inducono il colonnello e la moglie a trasferirsi  nell’isola di Borbone. Indiana, riluttante a partire, si rifugia presso l’amante che non vuole più saperne di lei. La giovane tenta il suicidio ma il cugino la salva. I tre partono  per l’isola dove Indiana continuerà a struggersi per il suo Maurice. In seguito ad una lettera dell’amante la giovane fugge, seguita dal cugino, lo raggiunge ma l’ex amante  l’accoglie con freddezza e le dichiara di essere sposato. Disperata, torna all’isola assieme al cugino che l’aveva seguita  e, tormentata dalle proprie delusioni, trova pace solo gettandosi da una rupe nelle acque turbinose di una cascata. Ralph, figura enigmatica di tutto il romanzo, la seguirà nelle tragica sorte.

Il romanzo è denso di avvenimenti e di passionalità a volte morbosa. Ha i difetti dell’immaginazione non ancora controllata della scrittrice, ma il talento narrativo spicca in molte pagine. “Il romanzo non è tropicale solo per l’evocazione dei paesi in cui si conclude – scrive Thibaudet – è tropicale per l’eccesso della passione perduta che vi scorre; è tropicale per la temperatura della sua poesia”.

Di quegli anni sono pure i romanzi Valentina (1832),  Lelia (1933) e Mauprat (1837) forse il meglio riuscito perché è meno autobiografico e perché il lirismo è più temperato.

Nel XVIII secolo la famiglia Mauprat è composta da sette fratelli e da un ramo cadetto formato dalla sola erede Edmée.  I sette fratelli terrorizzano il Berry e tengono sotto il loro potere la giovane Edmée, che però riesce a far breccia nel cuore del più giovane della banda, Bernard,  tanto da indurlo a fuggire con lei. Bernard pur essendo innamorato della cugina ha uno spirito ribelle e il suo umore è alquanto mutevole. Occorre tempo prima che Edmée riesca a far breccia nel cuore di Bernard. Solo la sua appassionata difesa in una accusa di assassinio fanno comprendere a Bernard che sua cugina lo ha sempre amato”.

Nel secondo periodo si inseriscono le opere Spiridion, (1838), Il Compagno del Giro di Francia (1840), Consuelo (1842), Il mugnaio di  d’Angibault (1845), Il peccato del signor Antonio (1847). È il periodo romantico-politico-umanitario della scrittrice, in quegli anni imbevuta di idee mistico-socialiste sviluppatesi in lei dai rapporti con Lamennais,  Pierre Leroux, Michel de Bourges.  

È anche il periodo della sua attività giornalistica sulle riviste da lei fondate assieme ad altri: la ‘Revue indipendente’ (1841) e la ‘Revue sociale’ (1845).

Negli scritti appartenenti a tale periodo George Sand  esprime i suoi sogni sull’avvento di una età dell’oro in cui si potrà avere l’uguaglianza, la fraternità e la fusione delle classi, il tutto basato e cementato dall’amore. Un’idea troppo semplicistica che traspare in molte sue pagine e che, come scrivono G. Lanson e P.  Tuffrau,  si potrebbe così sintetizzare: Un giovane  bello e geniale, operaio o paesano, ama una bella, ricca e nobile damigella; si incontrano, si amano, si sposano ed ecco avvenuta la fusione delle classi.

La rivoluzione del 1848 in cui credeva di veder realizzati i suoi sogni, la trascinò all’azione diretta. Partecipò alla redazione del ‘Bulletin de la Republique’. Ma le giornate di giugno troncarono le sue rosee speranze. Significativo quanto afferma nella premessa al romanzo,  scritto un anno dopo,  La piccola Fadette: un lungo racconto  rivolto ai giovani.

“Dopo le infauste giornate di giugno del 1848, turbato e affranto nel più profondo dell’anima, dalle tempeste esteriori, cercai di ritrovare nella solitudine, se non la calma, almeno la fede. Se io facessi professione di filosofo, potrei credere, o pretendere, che la fede nelle idee porti con sé la calma dello spirito, pur davanti ai fatti disastrosi della storia contemporanea. … Per gli uomini d’azione che prendono parte di persona al fatto politico, c’è in ogni partito, in qualunque situazione una febbre di speranza o d’angoscia, una  collera o una gioia, l’ebbrezza del trionfo o l’indignazione della sconfitta. Ma per il povero poeta, come per la donna aliena dalla politica, che mirano agli avvenimenti senza trovarvi un interesse diretto e personale, quale che sia l’esito della lotta, c’è l’orrore profondo del sangue versato e una specie di disperazione alla vista dell’odio, delle ingiurie, delle calunnie…Predicare l’unione mentre ci si sgozza, è predicare al deserto… Dopo quelle giornate di giugno… l’autore del racconto che segue s’è imposto di essere amabile ad ogni costo, dovesse scoppiarne dallo sforzo”. (Nohant ).

Ed essere ‘amabile’ diventa per la scrittrice un imperativo categorico che caratterizzerà tutta la sua opera sino alla morte. È il terzo periodo letterario, quello che potrebbe essere definito “campestre”.  La “bonne dame de Nohant”, come veniva chiamata,  nel profondo e rinnovato  amore per la campagna scrive  le migliori opere:  La pozza del diavolo ((1846), Francesco il trovatello (1848), La piccola Fadette (1949), I maestri suonatori (1853). In esse si alternano quadri rustici e popolari, descrizioni poetiche della campagna del Berry dove trascorse la sua infanzia, la descrizione dell’anima paesana spogliata dalla crudezza della vita, intessuta di semplicità e di ingenuità, una visione forse troppo chimerica, ma non per questo meno gradevole.

La  Pozza del Diavolo è una delle opere più riuscite.

La vicenda dura due giorni e la parte migliore è il dialogo notturno fra Germain e Marie.  Germain, giovane contadino rimasto vedovo con tre figli, viene spinto dal suocero a  risposarsi per dare una nuova madre ai  i  suoi  nipoti. Più per amore dei figli che per decisione propria il giovane  si reca in un vicino paese per conoscere e chiedere in moglie una giovane donna. Durante il viaggio lo accompagna uno dei figli e una ragazza, Marie, che si reca anche lei in quel paese per allogarsi presso una famiglia benestante. Un improvviso temporale costringe i tre a rifugiarsi presso la Pozza del Diavolo. Nel silenzio notturno, davanti al fuoco, Germain e Marie parlano e dalle parole discrete e velate traspare l’inizio di un idillio.  Marie si sente però trattenuta dalla sua condizione sociale, diversa da quella di Germain. Raggiunto il paese i due si separano.  Ma bastano poche ore perché la situazione si evolva. A Germain la probabile futura sposa non piace, mentre Marie trova nel suo datore di lavoro una persona eccessivamente sanguigna, volgare e repellente. I due ritorneranno al punto di partenza  dove potranno dichiararsi apertamente il loro amore.

Un romanzo puramente idilliaco dove la realtà, pur senza essere deformata, è trasfigurata dalla poesia.  Benedetto Croce non è di questo parere: “Non sembra che in questi romanzi venga alfine alla luce  qualcosa di poetico, quanto piuttosto che vi trionfi bellamente la virtuosità della esperta compositrice di libri piacevoli… vi si sente il proposito di commuovere e deliziare con una storia di innocenza e tenerezza.”  Thibaudet, pur sostenendo che è un capolavoro di delicatezza e di narrazione, lo trova alquanto prolissoe dice: “Maupassant e Paul Arène ne avrebbero fatto una novella di non più di trenta pagine”.

Francesco il trovatello fu pubblicato a puntate nel “Journal des debats” nel 1848.  La trama è lineare.

Francesco vive presso Isabella, una vecchia che lo ha adottato per avere  solo un sostegno e con la speranza di trarre da lui  futuri vantaggi. Il giovane è protetto da Maddalena, una giovane mugnaia tiranneggiata in casa dalla suocera e dal marito. Quest’ultimo ha una amante che, invaghitasi,  ma respinta dal  trovatello, divenuto  un bell’adolescente, insinua nella mente dell’amante il tarlo che Francesco lo tradisca con Maddalena.  Venuto a conoscenza della calunna, per farla cessare, Francesco abbandona il paese  e va a lavorare altrove. Ritorna dopo la morte del mugnaio e i suoi sentimenti per Maddalena riprendono vigore, finché il loro rapporto si conclude felicemente col matrimonio.

Delicatezza e amorosa sensibilità avvolgono persone e cose, il tutto descritto con uno stile vivace, luminoso, limpido. La Sand nella costruzione del romanzo non dimentica certi echi settecenteschi e una romantica effusione dei sentimenti talvolta ingombrano le pagine rendendole un poco prolisse. Ciononostante la scrittrice riesce a trovare sempre una nitida visione delle cose attraverso la descrizione della natura, dei sentimenti di chi ama e vive la campagna.

Con La piccola Fadette si chiude la trilogia che ha reso famosa George Sand.

Landry e Sylvinet sono gemelli, figli di contadini poveri, legati strettamente l’uno all’altro. Divenuti adulti, Landry si innamora di Fadette, figlia di una fattucchiera, da tutti disprezzata. Solo Landry comprende la purezza della fanciulla, celata da ingannevoli apparenze. I due tengono nascosto  il loro amore, ma Sylvinet ne viene a conoscenza e informa il padre il quale dapprima ostacola i due ma poi finisce  col cedere ad acconsentire alle loro nozze.

La trama è tenue per cui la bellezza del racconto si regge solo su una fresca visione del mondo agreste. La realtà della situazione viene trasfigurata, avvolta in un alone di fiaba. La piccola Fadette fu scritto in un momento di sconforto, alla luce di illusioni e di sogni perduti, di speranze dissolte in una rivoluzione e  rappresenta un messaggio, un atto di fede nell’amicizia e nell’amore. La cenciosa Fadette,  impertinente, da tutti disprezzata, altro non è che  l’Amandine Aurore senza il suo contorno di benessere, capace di trasfigurare la realtà in magia attraverso l’amore.

Al quarto periodo si possono attribuire le opere mondane, i romanzi di ambiente borghese-aristocratico, alleggeriti  e lontani dalle teorie giovanili eccessivamente passionali  e femministe che hanno caratterizzato i suoi primi libri. Fanno parte di questo gruppo  I bei  signori del Bosco Dorato (1858), Il Marchese di Villemer (1861), Mademoiselle de la Quintinie (1863)  da lei adattati al teatro come altri suoi scritti. Produsse pure per i giovani  Il castello di Pictordu, La torre di Percement, La storia del vero Gribouille e dei  racconti-fiaba in cui realtà e fantasia si fondono.

Nella  Storia della letteratura francese di Lanson e Tuffrau si legge una analisi dell’opera della Sand basata su tre punti: idealizzazione, verità psicologica, amore della natura.  Si è portati – scrivono gli autori - a contrapporre George Sand l’idealista al realista Balzac. Nulla di più errato perché nelle opere di  entrambi i due termini tendono spesso a confondersi. Se notiamo un eccessivo idealismo nelle prime opere non si può fare a meno di pensare che la scrittrice attingeva i suoi personaggi dalla realtà. Per trovare il soggetto per un romanzo basta guardarsi attorno. George Sand riusciva, più di Balzac, a cogliere il senso psicologico degli atti, delle passioni, delle reazioni interne.  George Sand scriveva senza una scaletta predeterminata; seguiva l’impulso del momento e questa ‘anarchia’ aveva il vantaggio di non seguire formule, di lasciare i personaggi in una specie di sfera ondeggiante, aperta  dalla quale potevano uscire in modo positivo o complicarsi, imitando così il perpetuo evolversi della vita. I suoi personaggi vivono per lo più nel gran mondo, un mondo da lei conosciuto per tradizione, attraverso la nonna Mme Dupin. Ma la Sand pur  immersa nella vita mondana non si trova a suo agio in nessuna parte se non  nel suo amato Berry, nella  sua Nohant di cui conosce sia l’anima che la forma. E ciò traspare in tutta la sua opera. “Elle s’unit à la nature par une sympathie entiére, elle aime partout la vie, elle mêle familièrement son âme aux choses: sa description, pittoresque et poetique à la fois, emplit l’oeil et le coeur, nous livres à la fois l’objet et le sujet, le peintre ajouté et comme fondu dans son model”.

Completamente diverso, negativo e pesante è il giudizio espresso sull’opera di George Sand da parte di Baudelaire.  “Non è mai stata una artista; possiede solo il famoso “stile scorrevole” caro ai borghesi. È stupida e pesante e chiacchierona. Nelle idee morali ha la profondità di giudizio e la delicatezza di sentimento dei portieri e delle mantenute”.

 

FILATELIA

AJMAN  Anno 1972 (Mic. 1322), FRANCIA  Anno 1957   (1112),  1999  (3287), 2004  (3645),  GUYANA 1998 (4707),  POLONIA 1999 (3564), ROMANIA  Anno 2004  (491/2)

 

 

SANDBURG CARL

(USA)

 

Nato a Galesburg, Illinois, il 6 gennaio 1878; morì a Falt Rock, Carolina del Nord, il 22 luglio 1867.

Di umile famiglia di emigrati svedesi, il padre era un fabbro analfabeta, non seguì studi regolari e trascorse la giovinezza svolgendo umili lavori facendo il lattaio, lo sguattero, il barbiere e persino il cantane itinerante.

Nel 1902 lavorò nello staff del Partito socialdemocratico e nel 1910 si trasferì a Milwaukee dove iniziò la carriera giornalistica. Nel 1912 lavorò presso il ”Chicago Daily World” e poi passò al  “Daily News” di Chicago. Nel 1916 pubblicò le Poesie di Chicago, precedute nel 1904 da una raccolta poetica Nell’estasi sfrenata. Le raccolte successive furono I trebbiatori (1918) che gli meritarono il Premio Pulitzer, Fumo e acciaio (1920), Good Morning, America (1928), Il popolo, sì (1936). L’interesse per la cultura popolare traspare in The American Songbag (1927) e The New American Songbag (1951)

Studioso di folklore, raccolse i canti americani che presentava pubblicamente, accompagnandosi con la chitarra. Da vecchio divenne il poeta della Casa Bianca, un simbolo stereotipato della nazione.

La sua fiducia in un progresso della giustizia sociale trova il suo affresco nello studio storico su Abramo Lincoln, che uscì nel 1926 con il titolo Gli anni della prateria, completato nel 1939 con quattro volumi dal titolo Gli anni della guerra.

 

FILATELIA

SVEZIA  Anno 1988  (1460), USA  Anno 1978  (1184)

 

 

Sandy Isabelle

(Francia)

 

Nata a Cos, Artiège nel 1884. Morta  nel 1975.

Scrittrice e poetessa nota per il suo regionalismo, è una delle poche donne letterate che, nel periodo tra le due guerre, ricevette . Le fu il Premio Montyon dalla Academie Française per l’opera Chantal Daunoy (1917.

Scrisse:  LÈva douloureuse (1912), Chantal Dauno (1917), Montségur Cathare tempio: Histoire figlio, figlio messaggio,  Je nai jamais vu Dieu,  Madonne aux cheveux blancs,  De Granit et de pourpre: Le Cardinal Saliège,  Trencabel, Pirenei,  Lhomme qui fabriquait de lor,  L’enchantement Lincanto,  Les grandi visioni dAnne-Catherine Emmerich,  Les Vertes sottane,  La tonaca insanguinata,  Lhomme et la Sauvageonne,   Andorra ou Les hommes dairain (1923),  Livia ou Les Coeurs tragiques (1926), Kaali (1931),  L’homme et la sauvageonne La Maison des femmes seules (1949),  Maryla, Printemps de feu, La Vierge au collie( 1931),  La Tempête sur lamour (1948), Sang et or ou La paix par les femmes  Sang et o ou par les femmes La Paix,  Un homme à la mer (1932). 

 

FILATELIA

ANDORRA  Anno 1996 (238)

 

 

 

SANMAO  o CHEN MAO PING

(Taiwan)

 
Nata il 26/03/1943 a Chongqing, Sichuan , Cina. Morao il  4 gen 1991.

 Romanziere, traduttrice e scrittrice. Nata come Chen Mao Ping è stata adottata. In Inghilterra è conosciuta come  Eco o Echo Chan,  il primo nome che ha usato in alfabeto latino, legato all’omonima ninfa greca.

 Il suo lavoro spazia dalla scrittura autobiografica, ai ricordi di viaggi, ai romanzi, alle traduzioni di fumetti europei.

Nata a Chongqing, cresciuta a Nanchino,  si trasferì a Taiwan. Si laureò presso il Dipartimento di Filosofia , Cultura cinese University. Suo padre , Chen Siqing , era un avvocato . Sua madre era Miao Jinlan

Sanmao  dice di aver letto il Sogno della camera rossa , un famoso classico cinese , all'età di cinque anni e mezzo. Durante la sua formazione ha avuto conflitti  con i suoi insegnanti. Una sua insegnante la definì inaccettabile. Durante il suo secondo anno di liceo, si chiuse in se stessa a causa di un incidente traumatico e si rifiutò di andare a scuola . Suo padre le comprò molti libri da leggere a casa, e le  permise di prendere lezioni di pianoforte e pittura pratica .

Dal 1965 al 1969 ha studiato filosofia a Taiwan , e fu in questo periodo che ha vissuto il suo primo amore. Le cose non hanno funzionato, così ha deciso di andare il più lontano possibile  e si recò in Spagna.

Tra il 1967 e il 1970 ha studiato in Spagna e in Germania  e poi trovato lavoro in una biblioteca giuridica, nello stato dell'Illinois negli Stati Uniti. Alla fine , è tornata a Taiwan dove iniziò a lavorare come insegnante di tedesco . Il suo fidanzato, di 45 anni,  morì per un attacco di cuore e lei di nuovo lasciò Taiwan e tornò in Spagna.

Nel  1976 ha pubblicato il suo primo lavoro autobiografico I Racconti del Sahara , sulle sue  esperienze di vita nel Sahara insieme al marito spagnolo Josè , che incontrò a Madrid e poi sposò nel 1973 .

Dopo il grande successo del libro in Taiwan , Cina continentale e Hong Kong , i suoi primi scritti sono stati raccolti in un secondo libro, pubblicato con il titolo Gone With la stagione delle piogge  Ha continuato a pubblicare i suoi scritti e le sue esperienze nel Sahara e le isole Canarie. in diversi altri libri.

Nel 1979 suo marito annegò durante una immersione. Nel 1980 tornò a Taiwan , e nel novembre dello stesso anno, percorse il Centro e Sud America, su commissione degli editori di Taiwan . Queste esperienze sono state registrate negli scritti successivi. Dal 1981 al 1984, ha insegnato e tenuto conferenze alla sua alma mater all'Università Culturale Cinese di Taiwan. Dopo questa esperienza ha deciso di dedicarsi completamente alla scrittura.

Dal 1976 al momento della sua morte, nel 1991, Sanmao ha pubblicato più di 20 libri . Ha anche tradotto il fumetto Mafalda dallo spagnolo al cinese.

Morì nel 1991, all'età di 48 anni in un ospedale di Taipei , impiccandosi con un  paio di calze di seta. Ciò avvenne dopo aver saputo di essere ammalata di cancro. Alcuni fan, in particolare Zhang Jinran, sostennero che la sua morte fosse dovuta a un omicidio .

 

FILATELIA

GUINEA 2012 (4643)

 

SANNAZARO JACOPO

(Italia)

 

Nato a Napoli nel 1457 ivi morì il 24 aprile del 1530.

Fu discepolo del Pontano che lo introdusse nella corte aragonese dove divenne intimo di Federico il quale gli fece dono di una bellissima villa a Mergellina. Quando Federico, tradito da Ferdinando il Cattolico, un suo congiunto, fu spogliato del regno, lo seguì in esilio in Francia e gli fu fedele fino alla morte.. Tornato a Napoli si rinchiuse in solitudine nella sua villa, trovando conforto negli studi e nell’affetto di una gentildonna napoletana, Cassandra Marchese, già moglie di un nobile albanese.

Fece parte dell’Accademia napoletana col nome di Azio Sincero e fu duramente avverso al Poliziano.

Scrisse opere in  latino, le Eclogae piscatoriae, Elegie, Epigrammi, De partu Virginia, poemi religiosi  e opere in volgare, Rime.

Arcadia è il suo miglior lavoro. Composto di 12 prose e di 12 egloghe, racconta il suo viaggio in Arcadia per cercare conforto ad un amore giovanile. Prende parte alla vita dei pastori, ma richiamato da funebri presentimenti e accompagnato da una ninfa ritorna a Napoli per vie sotterranee e al suo arrivo apprende la morte della sua amata.

L’Arcadia ebbe fortuna nel Rinascimento sia per il contenuto idillico sia per la forma boccaccesca. Dall’ Arcadia nasce la voga della poesia pastorale.

Scrisse anche opere in volgare alle quali diede il titolo di Gliommeri (gomitoli) per il loro svolgersi come un dipanarsi di filastrocca e che sono una miscellanea di leggende, sentenze, proverbi in endecasillabi, composti per la recitazione.

 

FILATELIA

AJMAN  Anno 1972 (1987), CAMBOGIA Anno1983  (388).

 

 

SANTACRUZ  ROSENDO

(Guatemala)

 

Nato a Cobàn nel 1915. Morto nel 1948.

E’ autore dei volumi  Quando cade ma notte (1943), Ramon Gallardo e altri racconti (1944), Temas de lumbres (1938)..

Morì all’età di 33 anni

 

FILATELIA

GUATEMALA 1989  (P.A. 833)

 

 

SANTARENO BERNARDO (PSEUD. DI ANTONIO MARTIN DEL ROSARIO)

(Portogallo)

 

Nato a Santarém il 19 novembre 1920. Morto a Oeiras il 29 agosto 1980,

Ha studiato al Liceo Nazionale di Santarem fino al 1939, dopo di che ha frequentato corsi di preparazione per la Facoltà di Medicina e Chirurgia, all’Università di Lisbona. Nel 1945 si trasferisce all'Università di Coimbra , dove si è laureato in  psichiatria nel 1950 .

Nel 1957 e 1958, a bordo delle navi Melgueiro David , Signora del Mare e la nave ospedale Gil Eanes , ha seguito le campagne di pesca del merluzzo bianco come medico. La sua esperienza in mare avrebbe ispirato molte delle sue opere, come Il trabaccolo , The Promise e il volume di racconti Oltre i mari del mondo .

Intellettuale di sinistra, ha avuto diverse volte problemi con il regime di Salazar, e la sua commedia The Promise fu rimossa dalle scene dopo la pressione  della Chiesa cattolica. Dopo la rivoluzione del 1974 milita attivamente nel partito MDP / CDE e il Movimento unitarie dei lavoratori intellettuali .

Egli è stato onorato tre volte con il Premio della Stampa .

Morì nel Carnaxide, Oeiras , nel 1980, all’età di 59 anni. E’ sepolto nel cimitero Prazeres a Lisbona.

Opere. Poesia: Death in Root (1954) , Romance del Mare (1955), L'Eye of the Viper (1957).

Teatro: The Promise (1957), Scomunicato e The Dancer (1957), Il trabaccolo (1959), Il crimine del vecchio villaggio (1959), Seaman Anthony Alfama o di Edipo (1960), Angeli e sangue (1961), The Duel (1961), Sin agonia di Giovanni (1961), Annunciazione (1962), L'Ebreo (1966), L'Inferno 1967), Il tradimento di padre Martin (1969), Portoghese, Writer, 45 anni di età (1974), Gli Outsiders e della Rivoluzione ("Resti", "The Confession", "Monsanto", "La vita breve in tre fotografie") (1979), Il Fist (pubblicato postumo nel 1987),

 

FILATELIA

PORTOGALLO  Anno 2011

 

 

 

 

SANTIC’ ALECSA

(Serbia)

 

Nato a Mostar, Erzegovina 1868-1924,

Scrisse i poemi drammatici Sotto la nebbia (1907),  La donna dell’agha Hasan  (1911) e  sei volumi di poesie di ispirazione romantica, che si ricollegano al folklore nazionale.

 

FILATELIA

BOSNIA ERZEGOVINA  Anno 1997  (250),   JUGOSLAVIA  Anno 

1969  (1196)

 

 

 

Sarajlić Izet

(Bosnia Erzegovina)

 

Nato a Doboj il 16 marzo 1930. Morto a Serajevo il 2 maggio del 2002.

Fu un poeta, storico e filosofo.

Soprannominato Kiko, nacque da famiglia musulmana. Nel 1945 si trasferì a Sarajevo, dove conseguì la laurea in lettere alla facoltà di filosofia della locale università.

Fondatore nel 1954 del "Gruppo 54", movimento d'innovazione poetica, ed uno fra gli organizzatori delle "Giornate poetiche di Sarajevo" nel decennio successivo. È stato un rinomato e pluripremiato scrittore jugoslavo, conosciuto anche nei paesi dell'allora Patto di Varsavia e spesso invitato come personalità culturale nella stessa Mosca.

Durante la guerra in Bosnia (successiva allo scioglimento della Jugoslavia) e l'assedio di Sarajevo perse le due sorelle (Nina e Raza), e fu una delle pochissime personalità a voler rimanere nella città a cui era molto legato, che apprezzava principalmente per il carattere laico e multietnico. Subito dopo la fine degli eventi bellici perse la moglie (cattolica figlia di ortodosso) Nel 1997 fu spinto verso Salerno per via dei legami di amicizia avuti con Alfonso Gatto, e successivamente intrecciò una collaborazione con la struttura "Casa della Poesia"  di Baronissi (SA), della quale fu nominato presidente onorario. L'ultimo premio (il "Moravia") lo ricevette in Italia nel 2001 per la raccolta Qualcuno ha suonato. I

Il  2 maggio del 2002 a Sarajevo, dopo un'intervista rilasciata ad un'emittente televisiva polacca, fu trovato morto dalla figlia per infarto. È sepolto nel cimitero della capitale bosniaca.

Fu autore di numerose raccolte poetiche, memoriali. Studi filosofici e politici. (da Internet)

 

FILATELIA

BOSNIA ERZEGOVINA  Anno 2005  (469/70)

 

 

SARAMAGO JOSÉ

(Portogallo)

 

Scrittore contemporaneo nato a Azinhaga (Golegã) il 16 novembre 1922.  Narratore, poeta, giornalista, prima di dedicarsi alla letteratura affrontò diversi mestieri. A Lisbona, dove si trasferì, collaborò con giornali e riviste tra cui “Seara Nova” e il “Diario de Noticias” di cui fu anche condirettore.

Esordì nella letteratura nel 1947 con il romanzo Terra del peccato; scrisse le Poesie possibili (1966) e nel 1970 Probabilmente allegria, una raccolta poetica in cui prevalgono  l’ironia, i temi dell’amore, dell’erotismo. Si occupò anche di teatro con la pièce Che farò con questo libro? (1890) e poi di nuovo si immerse nella narrativa con Manuale di pittura e calligrafia (1977),  Una terra chiamata Alentejio (1980), un affresco della società alentejiana in cui dimostrò maturità stilistica  e Memoriale del convento (1982) che ottenne il premio del Club portoghese. In esso racconta la storia del convento di Mafra,  che D.João V aveva promesso di far costruire se gli fosse nato un figlio maschio, erede al trono. Una storia costruita su documenti.

Risale al 1978 una raccolta di racconti pubblicati sotto il titolo Oggetto, quasi. Nel 1985 pubblicò l’opera L’anno della morte di Riccardo Reis, che ottenne  nel 1986 il premio della critica.

Recenti sono le opere: La zattera di pietra (1986), Storia dell’assedio di Lisbona (1989), Vangelo secondo Gesù (1992), un’opera assai discussa.  Nel 1987  ritornò al teatro con La seconda vita di Francesco d’Assisi e In nomine dei (1993).

Nel 1998 gli fu assegnato il premio Nobel per la letteratura

 

FILATELIA

PORTOGALLO  Anno 1998  (fog.149),  ZAMBIA Anno 2001 (1188)

 

 

Sardou Victorien

(Francia)

 

Nato a Parigi 5 settembre 1831 ivi morì il l8 novembre 1908.

La sua famiglia originaria di Le Cannet, un paese vicino a Cannes,  dopo una rovinosa gelata che distrusse tutti gli uliveti, si trasferì a Parigi in cerca di un impiego. Il padre si dedicò a diversi lavori: contabile in un'azienda commerciale, insegnante di contabilità, direttore di una scuola provinciale, insegnante privato e editore di grammatiche, dizionari e altri testi. Ma riuscendo a malapena a sostenere la famiglia, ritornò al paese natale.

Victorien dovette interrompere gli studi di medicina e cominciare a provvedere a se stesso insegnando francese a ragazzi stranieri, dando lezioni private di latino, storia e matematica e scrivendo articoli per enciclopedie.

Contemporaneamente cercava di farsi strada nel mondo letterario. Una sua commedia, La Taverne des étudiants, fu rappresentata all'Odeon il 1 aprile 1854, ma ebbe pessime critiche e fu smontata dopo solo cinque serate. Un altro dramma, Bernard Palissy, fu accettato dallo stesso teatro, ma la rappresentazione fu cancellata per un cambio di direzione. Anche altre commedie, Fleur de Liane, Le Bossu, Paris à l'envers, per varie ragioni non riuscirono a recargli nessun successo.

La sua fortuna cambiò quando conobbe Mlle de Brécourt, che lo introdusse nell'ambiente teatrale. Dopo un'altra commedia, Candide, bloccata dalla censura, iniziò ad avere successo con Les Premières Armes de Figaro, Monsieur Garat, e  Prés Saint Gervais, messe in scena in rapida successione e ancor di più con Les Pattes de mouche (1860).

Nel 1882 scrisse Fédora espressamente per Sarah Bernhardt e presto divenne uno dei più importanti drammaturghi dell'epoca, insieme con Augier e Dumas. Le sue opere comprendono molte satire sociali: si prende gioco della volgarità delle classi medie emergenti in Nos Intimes (1861), dei vecchi studenti in Les Vieux Garçons (1865), dei moderni tartufi in Seraphine (1868), della gente di campagna in Nos Bons Villageois (1866), dei costumi e delle idee politiche antiquate in Les Ganaches (1862), dello spirito rivoluzionario e chi ci prospera sopra in Raba gas (1872) e in Le Roi Carotte (1872), delle leggi sul divorzio in Divorçons (1880).

In molti drammi introdusse invece molti elementi storici. Trasse Théodora (1884) dagli annali dell'Impero bizantino, La Haine (1874) dalla cronache italiane, La Duchesse d'Athénes dalla storia medievale greca, mentre La Sorcière (1904) è ambientata nella Spagna del XVI secolo. Tre drammi sono ambientati nella Rivoluzione francese, Les Merveilleuses, Thermidor (1891) e Robespierre (1902) e l'epoca imperiale è rivissuta in La Tosca (1887) e in Madame Sans Gêne (1893).

Sardou ebbe due mogli: sposò Mlle de Brécourt, la sua benefattrice, che morì otto anni dopo e si sposò di nuovo, poco dopo la Rivoluzione del 1870, con Mlle Soulié, figlia dell'erudito Eudore Soulié che fu per molti anni il sovrintendente del Museo di Versailles.

Fu eletto nell'Académie française al posto del poeta Joseph Autran (1813-1877), e tenne il suo seggio fino al 22 maggio 1878.

Morì a Parigi l'8 novembre 1908.

Opere: Les Pattes de mouche (1860),Patrie! (1869), ,L’Oncle Sam (1873), La Haine (1874), Dora (1877), Divorçons! (1880), Fédora (1882), Théodora (1884), La Tosca (1887), Cléopâtre (1890), Thermidor (1891), Madame Sans-Gêne (1893), Gismonda (1894), Spiritisme (1896), Robespierre (1899), Dante (1903), La Sorciere (1894).

 

FILIATELIA

AUSTRIA Anno 1970 (1160), 1982 (1980),  CUBA 1989 (2986), FRANCIA Anno 2000  (2402),  FUJERA 1972 (Mic. 1140),  ITALIA Anno 2000 (2402),  MONACO Anno 1994 (1963), MOZAMBICO 2002 (fog. 107), URUGUAY  Anno 2000 (Mic. 2552), BRASILE  Anno 2006, BULGARIA Anno 1947 (559), 1970 (1823), NICARAGUA  Anno 1975 (834 PA),  ROMANIA  Anno 1964 (1963), ,  SAN MARINO Anno 1999 (1617), SAO TOME’ & PRINCIPE Anno 2008 (2499/501), SAINT VINCENT  Anno 1997 (3907/8), URUGUAY  Anno 2000 (1914).

 

 

SAROYAN WILLIAM

(USA)

 

Nato a Fresno, California il 31 agosto 1908 e ivi morto il 18 maggio 1981.

Armeno di origine, esercitò in gioventù diversi mestieri prima di occuparsi di letteratura.. Cresciuto in un orfanotrofio e vissuto fra la gente della strada fu strillone e fattorino del telegrafo. Iniziò la sua carriera di scrittore nel 1934 con il racconto L’ardimentoso giovane sul trapezio volante cui seguirono una serie di racconti Che ve ne pare dell’America nei quali, pur violando ogni regola, riuscirono ad imporlo  all’attenzione del pubblico,..

Sue opere successive furono: Il mio nome è Aram (1940), La commedia umana (1943) da cui fu tratto un film, Tra ragazzi e  ragazze (1963), Un ritorno nel pomeriggio del mondo (1964).

Saroyan scrisse pure commedie Il mio cuore sugli altipiani (1939) sui sogni degli sfruttati,  degli umili e dei deboli in una società che privilegia i forti; I giorni della vita, per la quale ottenne il Premio Pulitzer che rifiutò perché lo ritenne troppo borghese, Gente magnifica (1941), I cavernicoli (1958)..

Scrisse pure opere di argomento autobiografico come Ecco, voi sapete chi (1962), In bicicletta a Beverly Hills (1952)

Scrittore spontaneo, a volte ingenuo anche da un punto di vista stilistico, si adagia talvolta sul sentimentalismo per proporre le sue tesi.

 

FILATELIA

ARMENIA  Anno 2000  (346/81),  RUSSIA Anno 1991  (5860),  USA  Anno 1991  (1942)

 

 

SARTRE JEAN-PAUL

(Francia)

 

Nato a Parigi il 21 giugno 1905, ivi morto il 15 aprile 1980.

Suo padre, Jean.Baptiste, era ufficiale di Marina e sua madre Anne-Marie Schweitzer, era  cugina del celebre dottor Schweitzer. Dal 1924 al 28 frequentò la Scuola Normale di Parigi e a questi anni risale l’amicizia con Simone de Beauvoir che durò per tutta la vita. Insegnò in istituti di provincia della Francia e poi a Parigi. Il suo primo exploit di scrittore fu nel 1938 quando venne pubblicato il romanzo La nausea.

Un soggiorno in Germania gli fece conoscere l’opera del filosofo Heidegger.  Sull’onda filosofica del tedesco iniziò a pubblicare L’immaginazione (1936), La trascendenza dell’ego (1938), Abbozzo di una teoria fenomenologia delle emozioni (1939) e nel 1940 un’opera più impegnativa Immagine e coscienza.

Nel periodo della guerra venne catturato e imprigionato dai tedeschi, ma riuscì a farsi liberare. Partecipò attivamente alla Resistenza e nel frattempo maturò la sua opera filosofica L’essere e il nulla (1943). Terminata la guerra, fondò e diresse assieme a Merlau-Ponthy la rivista “Tempi moderni” su cui sviluppò temi politici legati alla crisi ungherese, a Stalin, all’Algeria, al Congo fino alla guerra del Vietnam.  Nel 1968 aderì al movimento operaio e ai fatti studenteschi del “Maggio del ‘68”.

Nel suo impegno legato alla sinistra rientrano i temi di molte sue opere teatrali Le mosche (1943), A porte chiuse (1945), i romanzi L’età della ragione (1945), Il rinvio (1945), Le vie della libertà (1945)

La sua fecondità produttiva proseguì con Morti senza sepoltura (1946). La sgualdrina timorata (1946),  Le mani sporche (1948), L’ingranaggio (1948), Il diavolo e il buon Dio (1959), Kean (1953) adattamento da Dumas, Nekrassov (1955), I sequestrati di Altona (1960) saggio filosofico.

Nel 1949 uscì il terzo romanzo dal titolo La morte dell’anima.

Numerosi saggi hanno avuto una particolare importanza come L’esistenzialismo è un umanesimo (1946), Riflessioni sulla questione ebraica (1947), Beaudelaire (1947), Che cos’è la letteratura (1947), Saint-Genêt commediante e martire (1951), saggio critico su Jean Genet.

Del 1964 è l’opera autobiografica Le parole, il saggio monografico L’idiota di famiglia: Gustave Flaubert (1971), il saggio filosofico Critica della ragione dialettica (1950); il saggio Apologia degli intellettuali (1972) a carattere  ideologico-politico. Gran parte della sua opera è stata raccolta nei volumi Situazioni in 10 volumi (1947-76).

Nel 1964 gli venne assegnato il premio Nobel, che rifiutò adducendo motivi personali e ragioni obiettive.

Postume sono uscite le opere Quaderni per una morale  (1983),  Taccuini di guerra, Oeuvres romanesque (1981)

Sartre filosofo, saggista, narratore, drammaturgo, si sforza di far prevalere tra lo spiritualismo cristiano e il materialismo marxista, un esistenzialismo ispirato al filosofo tedesco Heiddeger. Non ci troviamo, pertanto, di fronte a un caposcuola letterario in cerca di una giustificazione filosofica per dimostrare le sue tendenze, ma davanti ad un filosofo che prende in prestito, per meglio farsi comprendere, la via delle dimostrazioni attraverso la letteratura

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno1985  (2359)  MONACO  Anno  2005  (2473),  NICARAGUA  1995  (2046), PARAGUAY  Anno 1977( (firme premi Nobel). SAINT VINCENT  Anno 1995  (2670)

 

 

SASHKO LIRNIK

(Ucraina) 

 

Nato nel 1964.

 Lirnik Sashko, il cui vero nome è Alexander Vlasyuk, è musicista ucraino e autore di racconti per bambini.

 

FILATELIA

UCRAINA  Anno 2007  (Busta postale)

 

 

Sassoon Siegfried

(Inghilterra)

 

Nato a Matfield l’8 settembre 1886. Morto a Heytesbury il 1° settembre 1967.

Di madre anglicana e di padre ebreo, formò la sua educazione e istruzione alla New Beacon Preparatory School, nel Kent; poi al Marlborough College nel Wiltshire; quindi al Clare College di Cambridge dove studiò legge e storia dal 1905 a 1907. Tuttavia, abbandonò l'Università senza aver conseguito la laurea e trascorse gli anni successivi dedicandosi alla caccia e al cricket; pubblicò privatamente alcuni volumi di poesia che, però non riscossero particolare successo: le sue rendite gli consentivano di vivere senza lavorare, ma non con un elevato tenore di vita. Con lo pseudonimo di "Saul Kain" diede alle stampe nel 1913 un'opera dal titolo The Daffodil Murderer.

Allo scoppio della prima guerra mondiale si arruolò e quando l’Inghilterra entrò in guerra, non poté essere inviato al fronte causa malattia. Solo nel 1915 fu inviato in Francia col corpo dei fucilieri in qualità di ufficiale. Venne a contatto col poeta Robert Graves e tra i due nacque una profonda amicizia, basata anche sulla comunità di idee. In entrambi vi era una profonda ripugnanza per la guerra, che emerge in particolar modo nei  versi di Sassoon, il quale peraltro fu protagonista di imprese coraggiose e di particolare efficienza nel comandare i suoi uomini. Paradossalmente più odiava la guerra più si sviluppava in lui un coraggio folle.

Nonostante tale eroismo e la premiazione del suo valore, nel 1917 decise di compiere una pubblica denuncia contro la guerra. Amico di Bertrand Russel, pacifista, fu da questi spinti a continuare a scrivere contro la guerra e Sassoon pubblicò La dichiarazione di un soldato. Le autorità militari lo dichiarano minabile e fu ricoverato in un ospedale militare.

Durante io ricovero strinse amicizia col poeta Wilfred Owen che lo spronò a perseverare lungo la strada della poesia. Entrambi tornarono al fronte dove Owen venne ucciso nel 1918.

Durante la guerra,  Sassoon sviluppò simpatie socialiste  e  divenne redattore  della pagina letteraria del giornale socialista “Daily Herald”.

Sassoon viaggiò largamente per gli Stati Uniti e l'Europa. E intanto cercava di trovare nuove direzioni per le sue opere.

Nel 1928 con i Memoirs of a Fox-Hunting Man, diede alle stampe, anonimamente, il primo volume di una autobiografia romanzata, che fu quasi immediatamente assunta come un classico di scrittura umoristica. I Memoirs of an Infantry Officer (1930) e Sherston's Progress (1936) ne rappresentano idealmente il seguito. Negli anni successivi ripercorse la propria giovinezza con tre volumi genuinamente autobiografici: The Old Century, The Weald of Youth e Siegfried's Journey.

Nel dicembre 1933, fra la sorpresa di molti, Sassoon, che non aveva mai tenuta segreta la sua omosessualità,  sposò Hester Gatty, di molti anni più giovane. Il matrimonio portò alla nascita di un figlio. Il matrimonio si ruppe dopo la Seconda guerra mondiale, nel 1945.

Dopo il divorzio, Sassoon visse in isolamento a Heytesbury, nel Wiltshire. Alla fine della sua vita, si convertì al cattolicesimo presso la Downside Abbey. Morì sette giorni dopo il suo 81° compleanno, nel 1967.  (tratto da Internet)

 

FILATELIA

SANT’ELENA  Anno 2008  (991)

 

 

Sathe Annabhau

(India)

 

Nato il primo agosto 1920. Morto il18 luglio 1969.

Nato nel villaggio di Wategaon in una povera famiglia appartenente alla  comunità dalit Matang.

La povertà aveva impedito  a Sathe di acquisire una formazione formale. Suo fratello Shankarbhau racconta nella sua biografia, intitolata Majhe Bhau Annabhau, che i membri della famiglia lavorarono come operai  nella costruzione della  galleria Kalyan.

Nonostante la mancanza di istruzione formale, Sathe scrisse in Marathi 35 romanzi, tra i quali Fakira (1959), che raggiunse la  19a edizione, ed ottenne un riconoscimento dal governo statale nel 1961.

Esistono 15 raccolte di racconti  di Sathe. Un gran numero dei suoi racconti sono stati tradotti in molte lingue indiane e in 27 lingue non indiane.

Oltre a romanzi e racconti, Sathe scrisse una commedia, un diario di un viaggio in Russia, 12 sceneggiature, e 10 ballate. 

Nelle sue opere descrisse le sue esperienze  di vita, e i suoi romanzi celebrano lo spirito di lotta del popolo indiano.

La rivista governativa “Lok Rajya" , pubblicò il 1 ° novembre 1993, un numero speciale commemorativo della sua vita e della sua opera e nel   1998 promosse una raccolta delle sue opere col titolo Lokshahir Annabhau Sathe Nivadak Sahitya.

Sathe lavorò spesso tra i poveri. Per generare consapevolezza sociale, organizzò nelle zone rurali Maharashtra spettacoli popolari,  danze etniche eseguite principalmente da donne.

Attratto dal comunismo dopo un viaggio in URSS, fondò assieme ad altri membri ìl Partito Comunista nel Maharashtra.

Visse in miseria. Dopo aver trascorso 22 anni in una baraccopoli, si trasferì in una modesta  casa a Goreagon, fornitagli dal governo nel 1968, un anno prima della sua morte.

 

FILATELIA

INDIA Anno 2002  (1675)

 

 

Satıroglu Asik Veysel

(Turchia)

 

Nato nel villaggio Sivrialan nel distretto di Sivas il 25 ottobre 1894. Morto il 21 marzo 1973.

Era un menestrello turco e un poeta altamente considerato nella letteratura turca.

All’età di sette anni, colpito dal vaiolo, perse la vista. Il padre gli donò un saz, (strumento turco a corde), col quale il ragazzo accompagnava le sue poesie iniziali. Si fece una cultura ascoltando  il padre e gli amici del padre che lo avviarono alla poesia.

Aveva vent’anni quando scoppiò la prima guerra mondiale e avrebbe desiderato parteciparvi ma, a causa della cecità,  rimase  solo con la sua saz.

Oltre che dalla cecità, la sua vita fu assai travagliata. Dopo la guerra, sposò una donna che gli diede una figlia e un figlio. Il figlio morì dieci giorni dopo la nascita. Seguì poi l’abbandono della moglie, fuggita con un servo,  la successiva morte della figlia e  la morte del padre,.

La sua vita ebbe una svolta favorevole quando incontrò  Ahmet Kutsi Tecer, un insegnante di letteratura, il quale, insieme ad altri colleghi, aveva fondato l'Associazione per la tutela dei Poeti. Fino al 1933, Veysel aveva solamente suonato e cantato le poesie di altri. 

In occasione del decimo anniversario della Repubblica, su direttive di Ahmet Kutsi Tecer, tutti i poeti folk scrissero poesie sulla Repubblica e su Mustafa Kemal. Veysel era uno di quei poeti. La sua  prima opera è stata la poesia "Atatürk è la rinascita della Turchia". Fu invitato ad Ankara e da quel momento cominciò a viaggiare attraverso la Turchia per cantare e far conoscere i suoi versi.

Nel 1965, la Grande Assemblea Nazionale Turca deliberò di assegnargli una retribuzione mensile.

Veysel morì a Sivrialan, dove era nato.

Nel 2000 venne pubblicata una compilation delle sue opere.

 

FILATELIA

TURCHIA Anno 1992 

 

 

 

SATRIJOS RAGANA-PECKAUSKAITE

(Lituania)

 

Nata a Medingenmai, Telsiai, il 24 febbraio del 1878. Morta a  Zidikai il 24 luglio del 1936.

Di famiglia nobile maturò la sua cultura tra uomini e donne di tendenze democratiche, umanistiche e religiose. Fu attratta dalla letteratura e dai vari movimenti culturali del suo tempo. Pubblicò nel 1895  Varpas (La campana) e articoli e novelle sul periodico  “Ukinikas” (La fattoria). Lontana dal liberalismo lituano e dell’indifferentismo religioso, seguì la corrente nazionalista.

Nel 1905 ricevette per l’opera Ziburetis ( La piccola luce)  una borsa di studio che le permise di recarsi in Svizzera  dove studiò pedagogia all’Università di Zurigo e poi di Friburgo.

Tradusse molte opere in lituano.

Dal 1904 al 1914 occupò un posto di insegnante e supervisore presso la scuola secondaria femminile di Marijampole. Dopo tale incarichi trascorse la sua vita a Zidikai, nel nord della Lituania, continuando la sua attività di scrittrice.

La sua opera comprende  racconti brevi, romanzi Viktute, Sename dvare , Irkos tragedija e  saggi.

L’edizione delle sue opere fu pubblicata in sei volumi nel 1928.  Comprende: Motion aukletoja (1936),  Sexualethik und Sexualpadagogik (1923), Schule und Character (1928), Christ’s und das menschliche Leben (1931), Lebenskunde (1934), e Hendryk Sienkiewicz's W pustyni iw puszozy (1921, e ed. successive del 1927-1929).

 

FILATELIA

LITUANIA  (Catalogo Mic. 783)

 

 

Satylganov Toktogul

(Kirghisistan)

 

Nato nel 1864. Morto nel  1933.

E’  stato un poeta e cantante kirghiso. Fu il più famoso akyn (poeta improvvisatore) e cantante folkloristico.

La sua fama raggiunse il culmine durante l'era sovietica quando i suoi lavori (risalenti all'epoca pre-rivoluzionaria) erano promossi dallo stato in quanto i contenuti  riflettevano la lotta di classe. Per questo motivo gli fu attribuito il titolo di "Musicista del popolo"; sebbene gli studi moderni tendano a interpretare questi poemi come il racconto di rivalità tra clan dando alle opere una connotazione molto meno politica. Toktogul accolse comunque favorevolmente la rivoluzione giungendo a scrivere come ode per un festeggiamento: "Che donna diede alla luce una persona come Lenin?".

Ancora oggi, dopo la caduta dell’Unione  Sovietica e la conseguente indipendenza del Kirghisistan, le canzoni di Toktogul restano popolari tra gli interpreti chirghisi e la sua figura è tuttora celebre.

Molte strade, parchi, scuole e persino la sua città natale gli sono stati intitolati.

 

FILATELIA

RUSSIA Anno 1964 (2818)

 

 

SAVARD FELIZ-ANTOINE

(Canada)

 

Nato a Quebec nel 1896 e ivi morto nel 1982.

Ordinato sacerdote nel 1922, divenne docente  nel 1943 presso l’università di Laval.

Conoscitore della letteratura classica scrisse poemi descrittivi e poetici e romanzi incentrati sulla vita dei lavoratori. Tra le sue opere: Maineau, maitre-graveur (1937), L’abatis (1943), La mezzanotte (1948), Martin e il povero (1959). Fu autore di drammi in versi, La pazza (1960), La dalle-des-morts (1965); di poesie Le bouscueil (1972).

I suoi ricordi sono raccolti in due volumi  Journal et souvenirs 1961/64 (1973) e Carnet du soir intérieur (2 voll. 1978/9).

 

FILATELIA

CANADA  Anno 1996  (1491) 

 

 

SAVIN VICTOR ALEKSEEVICH (Victor Nobdinska)

(Russia)

 

Nato il 10 novembre 1888 nel villaggio di Nebdino, in quello che oggi è Kortkeros Raion, Komi ASSR. Morto nell’agosto 1943..

 Poeta, drammaturgo, attore, cantautore, giornalista e uomo politico, Ńobdinsa Vittor (cioè "Victor Ńobdin") ha avuto un ruolo importante nello sviluppo del linguaggio e della cultura della rivoluzione nella seconda guerra mondiale. Colpito dalla purghe staliniste nel 1937, morì in esilio.

 Primo figlio di una modesta famiglia contadina praticamente analfabeta, frequentò la  scuola elementare Ńobdino (1895-1899), dopo di che i genitori cercarono in qualche modo di finanziare gli studi liceali (1901-1904) durante i quali si interessò alla musica in generale e il particolare alla canzone.

Savin è uno dei fondatori della letteratura e della drammaturgia sovietica Komi. Il suo primo lavoro è stato pubblicato nel 1918. E’ autore di versi e poemi narrativi che glorificano il partito e la rivoluzione, canti lirici in stile folk, feuilleton satirico e favole. Ha scritto circa 30 commedie, tra cui Un fiorellino appassito a Sunrise (1919), Heaven (1922), Anima Restless (1927), L'Ust'-Kulom Uprising (1928), e La figlia di Parma (1930).

Tra le sue opere: Poesie:   Canzoni e poemi, 1924,  Teatro: Domanda di matrimonio, 1918, Un grande errore (1918), La fumata (1918, In Paradiso 1921, Un’anima in pena 1926, L’insurrezione di Ust-Kulom 1927, Il bilancio, La fortezza 1937.

L’opera omnia è raccolta in volumi : Gijöd chukör, voll. 1-2. Syktyvkar, 1931-32. Kïvbur "Yas, Poemayas, P'esayas, Vis't" Yas, Ocherk "Yas . Syktyvkar, 1962.

 

FILATELIA

URRS Anno 1988  (Busta postale)

 

 

SAYERS DOROTHY LEIGH

(Inghilterra)

 

Scrittrice di libri gialli (inventò la figura del detective aristocratico Lord Peter Wimsey), nacque a Oxford nel 1893.  Negli anni Venti fu una notissima scrittrice di gialli sul cui genere scrisse un saggio l’Omnibus del delitto (1929). Nelle sue opere tenta di dar dignità letteraria al genere  poliziesco grazie alla rappresentazione di ambienti e di personaggi che ben conosceva.

Fu una delle prime donne a laurearsi a Oxford e, al di là dalla letteratura poliziesca, si occupò anche di letteratura europee. È da ricordare una sua traduzione della Divina Commedia.

Nel campo del giallo pubblicò tre antologie dei migliori racconti polizieschi, presentate con accurate e interessanti introduzioni. Il suo autore preferito era Wilkie Collins che le fu modello nel romanzo The document in the case (1930), scritto in collaborazione con Robert Eustace..

Tra le sue molte opere sono da ricordare quelle pubblicate in Italia dall’editrice Mondadori: Lord Peter e l’altro (1933), Peter Wimsey e il cadavere sconosciuto (1928), Per morte innaturale (1927), Il gatto dagli occhi verdi, (1927), Bellona Club (1928),  Alta marea per Lord Peter,  Il segreto delle campane,  Cinque piste false, Veleno mortale,  (1930).

Doroty Sayers morì a Londra nel  1957.

 

FILATELIA

NICARAGUA  Anno 1972 (755 PA.)

 

 

Scalabrini Ortiz RaUL

(Argentina)

 

Nato a Corrientes il 14 febbraio 1898. Morto il  30 maggio 1959.

Fu giornalista, saggista e poeta, amico di Homero Manzi e associato al gruppo politico "Fuerza de Orientación radicale de la Joven Argentina ( FORJA) ".

Studiò presso la Facoltà di Scienze Esatte e divenne un geometra,  poi si trasferì a Buenos Aires dove fu coinvolto nei conflitti letterari dei gruppi Boedo e Florida.

La sua carriera letteraria iniziò con la composizione di poesie e soprattutto di racconti, poi raccolti in un libro dal titolo La Manga.

Nel 1923 collaborò come giornalista con alcuni quotidiani: “La Nacion”, “El Mundo” e “Graficas Noticias”. In seguito fondò un suo giornale “La Reconquista”.  

Nella sua giovinezza, Scalabrini Ortiz ha partecipato ad un gruppo marxista chiamata Insurrexit, ed ha visitato diverse province per motivi di lavoro. Nel 1926 visitò la Francia da dove tornò,  deluso dal comportamento xenofobo dei suoi cittadini. Come tutti in Argentina, sentì gli effetti della Grande Depressione e poi assistette al colpo di stato contro il presidente Yrigoyen.

Nel corso del 1930 denunciò lo sfruttamento del paese per il beneficio dell’oligarchia e degli interessi stranieri. Dalla sua fondazione nel 1935 in poi, si legò a FORJA (Fuerza de Orientación radicale de la Joven Argentina). Fu accusato di essere ora marxista, ora nazista, ora filoamericano,  etichette da lui sempre respinte.

Dal 1942, Scalabrini Ortiz rimase senza lavoro e dovette far ricorso ad un giornale di annunci di lavoro, indicando che possedeva una cultura ampia, esperienza e conoscenze in diversi campi. Finalmente trovò lavoro come geometra, di cui si occupò fino all'età di 61 anni.

La bibliografia di Scalabrini Ortiz è per lo più incentrata su argomenti politici, articoli di giornali, note di diario, articoli di economia e di politica.

In campo puramente letterario, oltre ai racconti (La Manga, 1923), scrisse pure Nada Sin Tierra, tierra de profetas, (poesie e saggi, 1946).

 

FILATELIA

ARGENTINA  Anno 2009

 

 

Schaefer Jack Warner

(USA)

 

Nato il 19 novembre 1907. Morto il  24 gennaio 1991).

Autore del Novecento noto per i suoi western. Dalla sua opera più famosa,  Shane,   stato tratto un film.

Figlio di un avvocato si laureò all’Oberlin College nel 1929 con specializzazione in lingua inglese. Frequentò  la scuola di specializzazione presso la Columbia University nel 1929-30, ma abbandonò gli studi senza completare il suo Master of Arts. Poi andò a lavorare per la United Press. Nella sua lunga carriera di giornalista, avrebbe occupato posizioni editoriali, curando  molte pubblicazioni orientali.

Il primo successo di Schaefer come romanziere nel 1949 arrivò con il suo memorabile romanzo Shane, ambientato nel Wyoming. Sebbene non  avesse mai visitato le località dell’ovest dove ambientò le sue storie. Tuttavia, egli continuò a scrivere western di successo, vendendo la sua casa in Connecticut e trasferendosi nel 1955 a Santa Fé nel Messico.

Nel 1975 Schaefer ricevette il premio Distinguished Achievement.

Anche da un suo successivo romanzo, Monte Walsh, è stato tratto un film nel 1970, con Lee Marvin, e ancora nel 2003 come film-tv con protagonista Tom Selleck.

Opere: Shane (1949), First Blood (1953), L'ampia gamma (1953) (racconti brevi), Il Canyon (1953), The Pioneers (1954) (racconti brevi), Out West: un'antologia di racconti (1955), Società di vigliacchi (1957), Il Land Kean e altre storie (1959), Old Ramon (1960), Tales from the West (1961), Incidente sul sentiero (1962), Le pianure (1963) (il libro per bambini), Monte Walsh (1963), The Great Horse Endurance Race: 600 miglia su un unico monte, 1908, da Evanston, Wyoming, a Denver (1963), Stubby Pringle's Christmas (1964) (libro per bambini), Eroi senza gloria: Alcuni Goodmen del vecchio West (1965), Collected Stories (1966), Adolphe Francesco Bandelier Alphonse (1966), New Mexico (1967) (il libro per bambini), I racconti di Jack Schaefer (1967), Mavericks (1967) (libro per bambini), Hal West: Galleria Western (1971), Un bestiario americano (1973), Conversazioni con un Gopher Pocket e altri paesi limitrofi Outspoken (1978), Jack Schaefer e il West americano: otto storie (1978) (a cura di CEJ Smith), I Racconti di Jack Schaefer (1985).

 

FILATELIA

MALDIVE  Anno 1993 (1541),  UMM AL QUIWAIM  Anno 1969  (25 P.A.)

 

 

Scharrer Adamo

(Germania)

 

Nato nel 1889. Morto nel 1948.

Di professione fabbro, poi combattente spartachista, in seguito dirigente del KAPD, dal quale fu espulso nel 1930, fu un attivista antifascista, autore di romanzi come Vaterlandslose Gesellen. Das erste Kriegsbuch eines Arbeiters (1930) and Maulwürfe. Das Erste Kriegsbuch Arbeiters (1930), Maulwürfe. Ein deutscher Bauernroman (1933), scritti mentre era in esilio a Praga.

A partire dal 1934 risiedette a Mosca.  Fu considerato nella Germania orientale un "pioniere della letteratura proletaria".

 

FILATELIA

DDR  Anno  1989

 

 

Scheffel Joseph Viktor von

(Germania)

 

Nato a Karlsruhe nel 1026 e ivi morto nel 1886.

Iniziò a Säckingen la carriera forense, interrompendola per recarsi in Italia (1852), dove si associò a un gruppo di pittori tedeschi. A Capri scrisse Der Trompeter von Säckingen (1854), poema sentimentale percorso da una fresca ironia, che ebbe un'immensa fortuna (270 edizioni fino al 1905). Recatosi a Heidelberg per prepararsi alla libera docenza, si dedicò alla stesura del romanzo storico Ekkehard (1855), ambientato nel Medioevo tedesco, opera quasi altrettanto fortunata ma più felicemente compiuta. Contribuì alla sua popolarità la raccolta di canti goliardici Gaudeamus (1868), che s'iscrivono brillantemente in una tradizione assai fiorente in Germania. È autore anche di Frau Aventiure (1863), un'altra raccolta di canti d'ispirazione medievale, del racconto Juniperus (1866), anch'esso d'ambiente medievale, e della storia antica Hugideo (1884). (da Internet)

 

FILATELIA

GERMANIA  Anno 1986.  Annullo speciale

 

 

 

SCHILLER FRIEDRICH JOHANN CHRISTOPH 

(Germania)

   

Nacque a Marbach (Württemberg) il 10 novembre 1759 e morì a Weimar il 9 maggio 1805. 

Il padre, medico chirurgo militare, alle dipendenze del duca Carlo Eugenio,  fu da questi sollecitato a far entrare il figlio nella Karsschule, l’accademia militare del ducato, dove rimase dal 1773 al 1780 e  conseguì la laurea in medicina. Fu un periodo di insofferenza per il giovane che anelava  ben altre aspirazioni, quelle letterarie.

Appena libero dagli studi, scrisse nel 1782 il dramma I masnadieri, rappresentato con trionfale successo a Mannheim. Il dramma attaccava le situazioni politiche e sociali del suo tempo e la figura del tiranno. Il motto “In tyrannos”, presente nell’opera, non piacque al principe Carlo. Per assistere alla, rappresentazione, Schiller che allora era ufficiale medico in un reggimento, si allontanò  senza autorizzazione. Sotto tale pretesto il duca lo fece arrestare e gli impose di non scrivere più.

Il giovane, per sfuggire al carcere, abbandonò il Württemberg  e viaggiò per la Germania. Un periodo di ristrettezze economiche alleviate dalla generosità di amici e ammiratori che gli offrirono ospitalità, tra cui Henriette von Wolzogen a Bauerbach (Turingia) e poi da  Christian Körner Gottfried   che lo accolse a Dresda e a Lipsia (1785-87).

Nel 1783 mandò sulle scene  il dramma La congiura dei Fieschi; nel 1784 Amore e raggiro o Cabala e amore. Del 1787 è il dramma politico Don Carlos.

Schiller in quel periodo attraversò una crisi personale nelle quale trovò il conforto dell’amico Gottfried. Nel 1787 si stabilì a Weimar dove scrisse alcune odi che inneggiavano tutte all’arte intesa come guida all’armonia dell’uomo.

Nel 1789, per intercessione di Goethe, ottenne  la nomina a professore di storia all’Università di Jena. Il granduca Carlo Augusto lo nominò consigliere, uno stato sociale che gli permise di sposare nel 1790 Charlotte von Lengefeld, dalla quale ebbe quattro figli.

Durante il periodo trascorso all’università si diede a studi filosofici e alla composizione di poesie e di ballate. L’amicizia con Goethe, nata nel 1794, una amicizia senza ombre, produsse un ampio Carteggio (pubblicato postumo nel 1829) e una pubblicazione le Xenie (1796), scritta in collaborazione tra i due poeti. Assieme diressero le riviste “Die Horen” (1795-97) e “Propilei” (1798-1800). Furono anni fecondi per la sua poesia tanto che l’Inno alla gioia del 1785  diede a Beethoven lo spunto per la sua nona sinfonia.

 Alcune sue ballate, unitamente a quelle di Goethe, furono pubblicate  sull’  Almanacco delle Muse dell’anno 1798.

Il loro contributo congiunto valse a dare alla poesia tedesca i suoi capolavori classici.

Una grave malattia lo costrinse a rinunciare alla cattedra universitaria, ma una cospicua donazione del principe  ereditario danese Federico Cristiano e dal conte Schimmelmann. gli offrì un periodo di indipendenza economica, durante il quale si diede agli studi filosofici, storici ed estetici. Scrive Dell’arte tragica (1792),  Della grazia e dignità (1793). Abbozza un romanzo Il visionario, lasciato incompiuto. Nel 1793 termina la sua opera storica La guerra dei trent’anni.

Ma l’arte di Schiller si rivelò soprattutto  nel teatro e in particolar modo nell’età matura in cui alla passione politica subentrò un vasto disegno che comprendeva gli avvenimenti della storia e le grandi idee propugnate dai personaggi storici. A partire dal 1796 Schiller utilizzò il vasto materiale, raccolto per la Storia della guerra dei trent’anni per trarne una trilogia la  Wallenstein (1796-99), composta da Il campo di Wallenstein, I Piccolomini, La morte di Wallenstein.

Nel 1789, oltre al trattato Del sublime, compose il dramma Maria Stuarda e terminò La pulzella d’Orleans.

Nel 1802, stabilitosi definitivamente a Weimar, ricevette un titolo nobiliare.  Scrisse ancora La fidanzata di Messina (1803), il Guglielmo Tell (1804). Incompleto rimase il dramma Demetrio  sull’usurpatore russo che succedette allo zar Boris Gudonov

Di suo sono ancora da ricordare, le ventisette Lettere sull’educazione estetica dell’uomo (1793-94) e il trattatello Sulla poesia ingenua e sentimentale (1795)

Nel 1804 poté assistere a Berlino alla rappresentazione di alcuni suoi drammi. L’ultimo incontro con Goethe avvenne alcuni giorni prima della sua morte, dovuta ad una affezione polmonare che lo tormentava da anni

Quella di Schiller è da considerarsi la vera opera classica della letteratura tedesca dell’Ottocento. Importante fu la sua influenza in campo europeo e fecondissimo fu il suo rapporto con la musica, dall’Inno alla gioia alle opere di Verdi Giovanna d’Arco, I masnadieri, Luisa Miller, Intrigo e amore, Don Carlos. Il significato dei suoi scritti ha ancor oggi una grande influenza, soprattutto nell’arte intesa come libero gioco degli affetti e l’espressione più completa dell’uomo.

 

FILATELIA

ANTIGUA  Anno 1999 (2538/40), 2001 (2954), 2005  (3620/2 +BF),  AUSTRIA Anno 1969 (1128), BULGARIA  Anno  1955  (839), 2006 (4104),  CECOSLOVACCHIA Anno   1955  (832),  COREA DEL NORD 1982 (Mic.fog.122), DOMINICA  Anno 2005  (3184/5+ BF),   GAMBIA Anno 2005  (4416),  DDR Anno 1955 (fog.6), 1959 (449/50), 1967 (1027), 1973 (1551), 1982 (fog.64), 1989 (2863/4), 1990 (2948), DOMINICA Anno 2005 (1781/3), GAMBIA Anno 1999 (2808/10), 2005 (4116/8 , fog. 637), GERMANIA  Anno 1926/7 (380),  1934 (522/3), GERMANIA Zona Francese 1945/6 (12),  Zona Sovietica 1946 (fog 3),  Turingia (1945/6  (6+fog 2),  Wurtemberg 1947/9 (otto valori), GERMANIA-BERLINO  Anno 1959  (169), 1961 (188), GERMANIA  Anno 1995 (86), 1961 (230), 1995 (1624), 1996 (1709), 1997 (1771),  1999 (1860), 2004 (fog. 64), 2005 (2285),   GHANA  Anno  1999 (2449/51), 2006  (3112/4),  GRENADA  Anno 1999 (3401/3), 2001 (3900+fog. 587), 2005  (4720/2+BF), GRENADA  GRENADINES Anno 1999 (2435/7), GUINEA Anno 1999(1781/3),

 GUYANA Anno 1999 (4831/3) 2005  (5833/4), LESOTHO Anno 1999 (1490/2),  LIBERIA  Anno 2005  (4285/7+BF518),  LITUANIA Anno 2006 (784/5), MICRONESIA Anno 2005  (1391/3+BF),  MOLDAVIA Anno 2007  (500), MONGOLIA Anno 1981 (fog.76),  NEVIS  Anno  2005  (839/41+BF),  PALAU  Anno 2005  (2117/9+BF),  ROMANIA  Anno 1955  (1426),  RUSSIA  Anno 1955  (1761), SAN MARINO Anno  2991 (1739), SAINT THOMAS & PRINCIPE  2010  (3377),  St.VINCENT-GRENADINES  Anno 2005  (4863/5),  SIERRA LEONE  Anno  1999 (2763/5, 2790/1), 2005  (4055/7),  TOGO  Anno 2006  (2009/11+BF),  UNGHERIA Anno 1959  (1311/3+fog.35), 1967 (1922), 1984 (2902), ZAMBIA Anno 1999 (848/50.

 

SCHLINK BERNHARD

(Germania)

 

Giurista e scrittore tedesco, nacque a  a Bethel, in Germania, da padre tedesco (Edmund Schlink) e madre svizzera, Entrambi i suoi genitori erano studenti di teologia. Suo padre perse il lavoro come professore di Teologia a causa dei nazisti, e dovette accontentarsi di essere solo un pastore.

Bernhard fu portato a Heidelberg a partire dall'età di due anni. Ha studiato giurisprudenza presso l'Università Libera di Berlino Ovest, diplomandosi nel 1968.

Nel 1988 Schlink è diventato un giudice della Corte Costituzionale dello stato federale del Nord Reno-Westfalia e nel 1992 professore di diritto pubblico e filosofia del diritto presso la Humboldt University, di Berlino.

Nel 1992 iniziò la  carriera di scrittore  creando il personaggio Selb: primo romanzo fu Per punizione.

Tra i romanzi successivi, Die gordische Schleife, vinse il Premio Glauser nel 1989. Nel 1995 pubblicò Der Vorleser, un romanzo su un adolescente che ha una relazione con una donna  molto più anziana di lui. Il libro divenne un bestseller sia in Germania sia negli Stati Uniti e fu tradotto in 39 lingue. E 'stato il primo libro tedesco a raggiungere la prima posizione tra i bestseller del New York Times. Nel 1997 vinse il Premio Hans Fallada,  e il Premio Laure Bataillon per le opere tradotte in francese. Nel 1999 ottenneil "WELT Literaturpreis" del quotidiano Die Welt. Nel 2000, Schlink pubblicò una raccolta col titolo  Voli d'Amore.

Nel 2008 Stephen Daldry diresse un adattamento cinematografico di Der Vorleser .

Nel 2010 la sua storia politica, Senso di colpa per il passato è stata pubblicata da Bella Books Limited (Regno Unito).

Attualmente divide il suo tempo tra New York e Berlino.

 

FILATELIA

GUINEA,  Anno 2009 (4182/3)

 

SCHMID-GERMANN SUSANNA

(Svizzera)

 

Nata nel 1954.

Nel 1956 si trasferisce nella Saanenland, dove il padre apre uno studio come un veterinario.  Frequenta la scuola primaria  a Spiez e nel 1974 completa il corso di formazione per maestre d’asilo. Perde il padre nel 1977.

Dal 1996 scrive e illustra libri per ragazzi. E’ autrice del libro  Muggestutz, il Nano Hasli, avventura sul sentiero del Nano. Il testo è stato utilizzato da una azienda svizzera  per dar vita ad un percorso turistico tra Hasliberg Käserstatt e Lischen.

 

FILATELIA

SVIZZERA  Anno 2011  (2219)

 

 

Schmidt Annie Maria Geertruida

(Olanda)

 

Nata  nel 1911. Morta nel  1995.

Scrittrice olandese del ventesimo secolo (considerata  come  “la regina dei Paesi Bassi„) fu donna assai originale, dotata di vasta cultura e di un senso infallibile dello humour. Le sue trasmissioni alla radio e alla televisione, le commedie e i musicals le hanno procurato una popolarità senza precedenti. Molti dei suoi libri sono stati filmati e molte poesie utilizzate per canzoni e spettacoli vari.

I suoi libri per  bambini hanno fatto di lei una istituzione nazionale.

Durante la carriera ricevette premi nazionali olandesi ed austriaci per la letteratura infantile. Molte sue opere sono state tradotte all’estero.

Nel 1988 la scrittrice Astrid Lingren le fu al fianco quando la giuria del Premio Andersen le assegnò l’alta onorificenza “per la sua opera ironica, critica, spiritosa e per lo stile divertente, chiaro, ribelle e semplice al tempo stesso”.

 

FILATELIA 

OLANDA   1967 (860/4),  1999  (fog. 62)

 

 

SCHNEIDER REINHOLD

(Germania)

 

Nato a Baden-Baden il 13 maggio 1903. Morto  a Friburgo in Brisgovia il 6 aprile 1968.

Di padre protestante e di madre cattolica, fu allevato cattolicamente e nel 1938 aderì alla Chiesa di Roma. Da giovane si dedicò al commercio, passò una grave crisi esistenziale, tentò persino il suicidio, ma si riprese ritrovando se stesso durante alcuni viaggi in Europa.

Nel 1932 si dedicò all’attività letteraria. Visse prima a Postdam e poi a Friburgo.

Avverso al nazismo gli fu vietata ogni pubblicazione, divieto aggirato con edizioni clandestine. Nel 1945 fu accusato di tradimento, ma la fine del conflitto lo salvò dalla morte.

È soprattutto noto per rievocazioni biografiche e per ricerche storico-letterarie. Le sue opere a metà tra forma narrativa e meditazione sono sempre equilibrate. Fu autore fecondissimo: scrisse oltre 120 opere.

Si ricordano I dolori di Camoes, tramonto e trionfo della potenza portoghese (1930), Filippo II (1931), La corona dell’imperatore Lotario (1937), La Casas di fronte a Carlo V (1938), La pace del mondo (1956), Inverno a Vienna (1958).

In campo teatrale produsse Il principe ereditario (1948), Il gran rifiuto (1950) e Innocenzo e Francesco (1953).

In campo poetico scrisse I sonetti dell’amore e del tempo, della fede e della storia (1953).

 

FILATELIA

GERMANIA  Anno 2003  (2171)

 

 

SCHNITZLE ARTHUR

(Austria)

 

Nato a Vienna nel 1862 e ivi morto nel 1931.

Figlio di una ricca famiglia ebraica che ebbe parte attiva nella vita culturale viennese, studiò medicina, approfondendo le tematiche legate alla psicoanalisi.

Laureato, esercitò per qualche tempo la professione, che lasciò presto per dedicarsi alle lettere.

Fu tra i fondatori del movimento Joung Wien da cui prese le mosse l’impressionismo letterario austriaco.

Il suo primo lavoro fu Anatol (1893) cui fecero seguito il dramma La fiaba  (1894),  Amoretto (1896). Girotondo (1897), Il pappagallo verde (1900).

Particolarmente frequenti sono i temi erotici, trattati come motivi di analisi psicologica, con riferimenti a temi freudiani.

Sono da ricordare ancora le opere Il tenente Gustavino (1901), Il velo di Beatrice (1901), Verso la libertà (1908),  Il professor Bernhardi (1913) Il ritorno a casa di Casanova (1918), La signorina Elsa (1924), Teresa (1928), Fuga nelle tenebre (1931).

Fu per anni considerato il poeta dei facili amori, risulta invece uno dei più significativi scrittori di fine secolo e anticipa il tema del tramonto  della letteratura austriaca tra le due guerre.

 

FILATELIA

AUSTRIA  Anno 1987  (1712)

 

 

SCHOGOLEV YAKOV IVANOVICH

(Ukraina)

 

SCHOGOLEV YAKOV IVANOVICH

(Bielorussia)

 

Nato nel 1824 nella città della provincia di Kharkov Ohtyrka, studiò prima alla scuola di Kharkov, poi al liceo e infine all’Università Kharkov, dove i suoi compagni erano NF Shcherbina e NI Kostomarov. Dopo la laurea Schogolev  fu impiegato presso il Dipartimento di proprietà dello Stato. Segretario del  consiglio comunale; accumulò una piccola fortuna e  nel 1871 si ritirò e condurre una a vita ritirata, occupata dalla stesura  di poesie. Morì a Kharkov il 28 Maggio 1898 .

Schogolev scrisse solo poesie, a cominciare dalla scuola elementare 4 °, sotto la guida di un insegnante Inozemtsev (fratello del famoso medico). Verso la metà degli anni Quaranta, sotto l'influenza di una parte delle recensioni dure di Belinsky, abbandonò il suo passatempo per poi riprenderlo nel solo nel 1876, già in età avanzata.

Nella sua gioventù, Schogolev scrisse in russo  Piccole poesie russe (pubblicate solo durante la vecchiaia) Le sue opere migliori sono comprese in due collezioni: "Vorskla" (Kharkov, 1883) e "Sloboda" (Kharkov, 1898). La prima collezione di 75 poesie, la seconda di 103; Inoltre, alcune poesie sono state collocate in pubblicazioni galiziano-russe.

Il carattere generale della poesia Schogoleva  era cupo e  pessimista.  Era  un uomo di fede, estremamente conservatore, un uomo molto religioso, un grande appassionato di musica. Schogolev era ostile alla scienza, e all’idea di progresso in particolare. Tutte queste caratteristiche, insieme con tracce della vecchiaia e della malattia,si riflettono  nelle sue poesie. Tra esse sono da ricordare eccellenti opere, come "Do poly", "Kvitka", "Barcaioli", "Capanna", "Pozega", "Primavera", "Zaporozhets" "Pantofole", "Vechir", "Kosari "" Miroschnik "(in" Vorskla "),"Ferite invernali "," Hortytsya "," Traven "," Klimentovo Mulino "," Barvinkova Stink "," Nitsch "," In Dibrova "  Winter Way "," Dmytro santità della domenica "," Babusina kazka "(in" Sloboda Ucraina ").

Il suo stile era espressivo, poetico e curato nel  linguaggio. Schogolev amava soffermarsi su credenze popolari, leggende, canzoni e racconti. Le sue migliori poesie sono ispirate dall’amore per la patria, appreso in giovane età. In generale, in molte sue poesia si manifestava uno stato d'animo cupo. Nelle due collezioni, in particolare sulla "Slobozhanshchina", pubblicata alla vigilia del funerale del poeta, si avverte lo spettro minaccioso della morte. Molte poesie portano l'impronta della perdita degli ideali di vita e le ultime da lui scritte fanno riferimento a perdite dolorose avvenute nella sua  famiglia

 Sono temi che si avvertono per lo più in poesie come  "La santità della domenica di Dmytro", una serie di dipinti di maestose processioni di ombre dei morti, con la ripetizione del coro riferendosi alla misericordia di Dio. Da questa e altre poesie successive  si avverte che Schogolev nella vecchiaia  e alla fine della sua vita continuava a manifestare  una sola speranza quella religiosa.

 
FILATELIA

Ukraine, Anno 1998, Busta postale. BIELORUSSIA

 

SCHONHERR KARL

(Austria)

 

Nato ad Axams,  Tirolo, nel 1867,  morì a Vienna nel 1943.

Da giovane studiò medicina, che subito abbandonò non appena ottenne i primi successi teatrali.

Iniziò col comporre drammi dialettali a tesi sociale ambientati nel mondo tirolese, per arrivare ad una forma d’arte  in cui l’ispirazione si risolve nel simbolo al confine tra la realtà e la fantasia.

Scrisse: La terra (1907), Fede e patria (1910), L’indemoniata (1915), La signora Suitner (1916), Popolo in travaglio (1916), Tragedia infantile (1919),  Es (1922), Il medico dei poveri (1927).

 

FILATELIA

AUSTRIA   Anno 1967  (1068)

 

 

SCHREINER OLIVE CRONWRIGHT

(Africa del Sud)

 

Nata a Wittebergen, Basutoland, il 24 marzo 1855, morì a Città del Capo il 10 dicembre 1920.

Di origine tedesca, nona di dodici figli di un missionario tedesco e di madre inglese, crebbe nella solitudine dell’altopiano sudafricano in un periodo di grandi mutamenti.  Di famiglia povera, autodidatta iniziò a leggere la Bibbia e altre opere religiose.  Reagì presto alla rigida educazione calvinista manifestando  una precoce indipendenza.  Svolse un lavoro di governante in diverse famiglie e cominciò a farsi una cultura leggendo Spencer, Darwin, Comte.

Si trovava a Kimberley all’epoca della scoperta dei diamanti e la situazione che ne derivò si ritrova in alcune sue opere.

Nel 1891 raggiunse i fratelli a Londra e decisa a imporsi in campo letterario, cercò un editore per un romanzo già pronto, la Storia di una fattoria africana, uscita nel 1883 sotto il nome di Ralph Iron. Le succcessive edizioni furono stampate sotto il suo vero nome. Oggi l’opera è diventata un classico.

Fra le altre opere vi sono raccolte di racconti quali Sogni (1891), Sogni, vita e realtà (1893), Storie, sogni e allegorie (1924), la parabola narrativa  Il soldato Peter Halket di Mashonaland (1896), Una veduta anglo-sudafricana della situazione (1899).

Scrisse due romanzi, usciti postumi, Undine (1929) e Da uomo a uomo (1926).

A Londra frequentò ambienti socialisti e divenne amica di Eleanor Marx, H. Ellis, E. Carpenter.

Nel 1889 rientrò in Sud Africa e sposò un avvocato che allevava struzzi in una fattoria e divenne una delle figure più note del paese. Amica e poi nemica del finanziere Cecil B. Rhodes, si schierò dalla parte degli oppressi e delle vittime, partecipando a dibattiti sociali e politici. Scrisse per varie riviste e i suoi articoli e saggi vennero raccolti nel 1923 in Thoughts on South Africa. Nel 1897 denunciò Rhodes e il razzismo bianco.

Durante il conflitto anglo-boero si schierò dalla parte dei boeri e assistette alla deportazione di civili da parte dell’esercito britannico.

In questo periodo il suo matrimonio entrò in crisi e la scrittrice si sentì sempre più sola.

Nel primo Novecento si batté per i diritti dei negri e degli ebrei. Nel 1906 pubblicò Lettera sugli ebrei e nel 1911 Donne e lavoro, opera fondamentale nella storia del dibattito femminile.

Nel 1913 partì per l’Inghilterra dove intendeva rimanere per il resto dei suoi giorni, ma in condizioni di  salute precaria preferì ritornare a  Città del Capo per morirvi.

Donna di genio, è considerata una delle grandi figure del femminismo e straordinaria scrittrice  per il suo talento,  per la sua forza visionaria e per aver aperto una nuova strada alla donna moderna.

 

FILATELIA

AFRICA DEL SUD  Anno  1884  (549)

 

 

SCHRODER RUDOLF ALEXANDER

(Germania)

 

Nato a Brema nel 1878. Morto a Badwiessee, Baviera, nel 1962.

Pittore, architetto, decoratore, svolse anche l’attività di scrittore e poeta.

Fondò una rivista letteraria “Die insel” sulla quale pubblicò le sue prime poesie.

La sua ispirazione è di matrice classica e umanistica.  Scrisse poemi Empedocle (1900),  Elisio (1906), raccolte di Sonetti (1904,1908, 1909), Elegie (1911), Odi tedesche (1913).

Dopo la prima guerra mondiale si orientò verso liriche impregnate di spiritualismo religioso, scrivendo versi raccolti in Nel mezzo della vita del 1930.

Durante la seconda guerra mondiale divenne pastore luterano e compose liriche raccolte in Poesie religiose (1948, 1949, 1951).

È autore di saggi, traduttore di opere dal latino, francese, inglese, fiammingo.

Di notevole importanza il suo Carteggio con Hofmannsthal.

 

FILATELIA

GERMANIA  Anno 1978  (803), LIECHTENSTEIN Anni 1993 (1016)

 

 

Schubarts Christian Friedrich Daniel

(Germania)

 

Nato a Obersontheim di Svevia nel 1739. Morto nel 1791.

Nel 1758 studiò teologia all’Università di Erlange. Durante il periodo di studio condusse una vita dissoluta tanto da essere  richiamato in famiglia. Per guadagnarsi da vivere cominciò a impartire lezioni private e, dato il suo talento musicale, riuscì ad essere nominato organista di Geislintgen e successivamente di Ludwigsburg. Purtroppo, per la sua tendenza ad una vita scioperata e alla blasfemia, fu espulso dal paese.  Viaggiò attraverso il paese soffermandosi a Heilbron, Mannheim , Monaco di Baviera e Ausburg. In quest’ultima località iniziò a scrivere  la Deutsche Chronik (1974/1978) (organo di diffusione delle idee politiche dello Sturm und Drang) e vi pubblicò articoli e poesie a favore dei coloni americani e contro l’oscurantismo religioso e dispotico e favole esopiche e liriche di intonazione popolaresca che ebbero grande successo.

 Ma anche da Ausburg fu cacciato a causa di un violento attacco ai Gesuiti e dovette riparare a Ulm, dove fu arrestato e confinato nella rocca di Hohenasperg. Il trattamento da recluso fu per lui indulgente tanto che gli permise di studiare opere di mistica e di comporre poesie. Nel 1785/6 fu pubblicata  in due volumi  la sua Sümtliche Gedichte.

Liberato nel 1787 da Federico il Grande di Prussia, di cui avevo lodato l’assolutismo illuminato, espresse la sua gratitudine con l’inno Friedrich Hymnus auf den Grossen.  Entrato a far parte degli intellettuali progressisti, fu nominato direttore musicale del teatro di Stoccarda. Continuò a scrivere la Deutsche Chronik e iniziò la sua autobiografia in due volumi. Schubarts Lebenr e Gesinnungen (1791-1793), ma morì prima del suo completamento a Stoccarda.

La sua Gesammelte Schriften und Schicksale apparsa in 8 voll (Stoccarda, 1839-1840) e la sua storia della musica Aesthetik Ideen zu einer der Tonkunst sono un  importante contributo per la lettura di Schumann, come critico musicale, e anche per Brahms. Esercitò una notevole influenza sul giovane Schiller, che gli deve fra l’altro il tema dei Masnadieri.

 

FILATELIA

MALI  Anno 1978 (P.A. 318) , GERMANIA  Anno 1989  Cartolina postale

 

 

SCHUJER SILVIA

(Argentina)

 

Nata a Olivos, Buenos Ayres il 28 dicembre 1956.

Ha frequentato la Facoltà di Lettere Latino-castigliane e partecipato a vari seminari tra cui quello di critica letteraria presso il Seminario sulla gioventù e sulla letteratura per l’infanzia presso l’Università  di  Buenos Ayres e quello di produzione teatrale tenuto da Roberto Cossa.  Ha lavorato per case editrici discografiche e si è avvicinata alla letteratura giovanile collaborando come co-direttore del supplemento per bambini del giornale ”La Voz”, per il quale produsse materiale assai originale.  In seguito ha collaborato con diverse testate tra cui i giornali "Cronaca" e "Persone" e le riviste "Anteojito", "Cosmik", "Billiken", "Humi" e "La Nazione dei ragazzi".

La sua produzione si rivolge a bambini e ad adolescenti, attraverso poesie, racconti e la produzione di testi per canzoni.  Ma nella sua sfera di interessi letterari entrano anche gli adulti ai quali propone giochi fonetici, semantici e ortografici

Dal 1988 al 1998 ha servito come autore e coordinatore del Dipartimento di Letteratura per bambini Gioventù Editoriale Sudamericana, dove ha  svolto varie attività per la promozione e la diffusione di libri per bambini e giovani

 

FILATELIA

ARGENTINA  Anno 2008

 

 

SCHULZ BRUNO

(Polonia)

 

Nato a Drohobycz (Leopoli) il 12 luglio 1892, ivi morì il 19 novembre 1942.

Il padre era negoziante di stoffe e la sua figura, fortemente radicata nel ragazzo, ritorna spesso nelle sue opere.

Iniziò a studiare architettura, ma le vicende finanziarie del padre, la di lui morte seguita da quella di un fratello, lo costrinsero a rinunciare agli studi.

Si ha notizia di un suo primo racconto andato perduto, Il ritorno, scritto in tedesco, come perduta è tutta la sua corrispondenza con T. Mann e il romanzo Il Messia. Tradusse Il processo di Kafka e fece una interessante postfazione.

Dal 1924 fino alla morte esercitò  l’attività di insegnante di disegno e lavori manuali nel ginnasio e in altre scuola della sua città. Nel 1938 si recò per un breve viaggio a Parigi.

Della sua attività non letteraria si sono conservati pochi disegni e  incisioni.

La produzione letteraria si compone di romanzi Le botteghe color cannella (1934) che lo portarono al successo, Il sanatorio all’insegna della clessidra (1937) da lui illustrato, La cometa (1938).

Schulz fu assassinato per strada da un nazista ubriaco.

I suoi racconti sono biografici e fantastici e sono dominati dall’immagine del padre, una figura gigantesca, quasi demoniaca, impegnata  nella patetica e grottesca lotta contro la piattezza della vita. I suoi racconti, come quelli di Afta, sono grotteschi; in essi si mescolano favole ad apparizioni, a ricordi biblici. Rappresenta una pietra miliare nella narrativa del Novecento polacco.

 

FILATELIA

POLONIA  Anno 1992  (3198)

 

 

Schuurman Anna Maria Van

(Olanda)

 

Nata Colonia, 1607. Morta a Wiewerd, Frisia, 1678)

Di vasta erudizione, conosceva le lingue francese, italiano, inglese, tedesco, latino, greco, ebreo e l’etiope, fu nota e apprezzata in tutta l’Europa.

Nell’ultima parte della sua vita si accostò eccessivamente alla religione con una punta di bigottismo.

Tra le sue opere emergono: Dissertatio de ingeni muliebris ad doctrinam et meliores litteras aptitudine (1641), Opuscula Hebraea, Graeca, Latina, Gallica, prosaica et metrica (1648 y 1650), e Eucleria seu melioris partis electio (1673).

 

FILATELIA

OLANDA  Anno 1978  (1086)

 

 

SHWARZ EVGENIJ

(Russia)

 

Nato a Kazan il 21 ottobre 1896. Morto a Leningrado il 15 gennaio del  1958.

Studiò presso la Facoltà di giurisprudenza di Mosca senza terminare gli studi. Nel 1917 si dedicò con altri giovani al teatro, fondando lo studio teatrale Teatralnaja Masterkaj.

Nel 1921 si trasferì a Leningrado e, dopo aver recitato in diversi teatri con un certo successo, decise di dedicarsi alla letteratura, scrivendo la commedia Inderwood, cui ne seguirono altre tra cui  Il re nudo (1934), L’ombra (1940) e Il drago, una fiaba filosofica. Si occupò di sceneggiature  cinematografiche come Cenerentola (1946) e Don Chisciotte per il film di Grigorij Kozincev. Fu questa l’ultima sua fatica .

Morì a Leningrado nel 1958.

 

FILATELIA

RUSSIA  2001  (6590)

 

 

Sciascia Leonardo

(Italia)

 

Nato aRacalmuto - Agrigento nel 1921. Morto a Palermo nel 1989.

Interpretò la vita siciliana con partecipazione drammatica ma anche con mordente ironia. Hanno carattere spiccatamente saggistica Le parrocchie dì Regalpetra (1956), Il Consiglia d'Egitto (1963) e Morte dell'Inquisitore (1964), mentre la sua narrativa si è espressa nei racconti, a partire da Gli zii di Sicilia (1958), e nei romanzi brevi Il giorno della civetta (1961) e A ciascuno il suo (1966), coraggiose denunce dei delitti della mafia. In Il contesto (1971), Il mare colore del vino (1973), Todo moda (1974) ripropose un'analisi pessimistica della società italiana. Riconfermò le sue straordinarie doti di moralista moderna in La scomparsa di Majorana (1975); I pugnalatori (1976); Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia (1977); L'affare Moro (1978); Dalle parti degli infedeli (1979). Le sue ultime opere sottolineano un nuovo impegno di analisi psicologica tra storia, costume e vita popolare come ne Il teatro della memoria (1981), La sentenza memorabile (1983) e Storia della povera Rosetta (1983) . Molto successo hanno avuto infine la riduzione teatrale del romanzo Candido (1982) e l'atto unico La signora e il sicario (1985). Nello stesso anno di quest'ultimo sono stati pubblicati anche Cronachette e Per un ritratto dello scrittore da giovane seguiti da La strega e il capitano nel 1986; Porte aperte nel 1987; Il cavaliere e la morte nel 1988, e poca prima della morte Una storia semplice (1989) insieme a due volumi di saggi.

Il suo impegno politica a livello locale lo portò al comune di Palermo nel 1976 come indipendente nelle liste del PCI, mentre sul piano nazionale venne eletto deputato nel partito radicale nel 1979.

 

FILATELIA

ITALIA Anno 2010

 

 

SCOTT WALTER sir

(Inghilterra)

 

Nasce a Edimburgo il 15 agosto 1771 e muore ad Abbotsford  il 21 settembre del 1832.

Scott non ha una infanzia felice a causa di una malattia che lo rese leggermente zoppo.

 Dopo aver frequentato le scuole primarie, si iscrive all’Università dove seguì studi di avvocatura e può così seguire le orme del padre avvocato.

Nel 1797 sposa Charlotte Margaret Charpentier e con lei si stabilisce in una casa del villaggio di Lasswade. Le opere storiche lette nell’infanzia suscitano in lui la passione per le storie e i paesaggi romantici. Dopo aver a lungo studiato il tedesco, traduce le ballate di Burger e Goethe.  Per sette volte fa escursioni  nelle remote regioni angloscozzesi dove raccoglie materiale folkloristico e numerose ballate a lui raccontate dalla viva voce dei contadini.  Questa fu l’origine dell’opera Canti giullareschi della frontiera scozzese, formati di ballate stroriche e romantiche (1802).

La sua prima opera originale è Il lamento dell’ultimo menestrello (1805). É il primo di una lunga serie di poemi-ballate che precedette  Marmion (1813), La storia della battaglia di Flodden (1808), La donna del lago (1810), La visione di Don Roderigo (1811), Le nozze di Trierman (1813), Il signore delle isole (1815), L’intrepido Aroldo (1817).

Tale attività di scrittore non gli permette di occuparsi dell’esercizio di avvocatura, sebbene fosse stato nominato sceriffo di Selkirkshire e occupasse il posto di cancelliere della Corte Suprema di Edimburgo.

Nel 1804 diventa comproprietario di una tipografia che inizialmente gli procura lauti guadagni tanto da costruirsi un castello gotico ad Abbotsford e ad ottenere nel 1820 il titolo di baronetto. Ma alla lunga il suo amico e socio d’affari, il tipografo Ballantyne, fallisce e  Scott è oberato da debiti e si trova sull’orlo della rovina. Per pagare i creditori si dà ad lavoro sfibrante di scrittura che gli mina il fisico.Malato di cuore, al ritorno da un viaggio in Italia dove aveva sperato di ristabilirsi,  muore ad Abbotsford nel Roxburghshire, il 21 settembre 1832.

Dopo la serie delle ballate Scott si dedicò alla stesura di numerosi romanzi di ispirazione scozzese tra cui L’antiquario (1916),  La sposa di Lamermoor (1816), Ivanhoe (1820), Il monastero e L’abate (1820), Le avventure di Nigel (1820), Il talismano (1825) e molti altri.

Si tratta di romanzi avvincenti nella trama, pieni di elementi pittoreschi e patetici.  Si avverte qualcosa di artificioso e di convenzionale, ma un occhio è sempre rivolto alla tradizione popolare. Scott dimostra una grande perizia nell’arte del narrare

Viene considerato l’iniziatore di un genere letterario, il romanzo storico,  e influì non poco su molti scrittori che lo seguirono

 

FILATELIA 

GUINEA Anno 1911  (Mic. 8374), INGHILTERRA  1971 (642),  2006, MALTA 1990  (818),

 

 

 

SCRIBE Augustin Eugène

(Francia)

 

Nato a Parigi il 24 dicembre 1791e ivi morto il Parigi, 20 febbraio 1861. 

Figlio di un mercante di seterie, Eugène Scribe compì i suoi studi presso il collegio di Santa Barbara in Parigi. Appassionato di teatro, a diciotto anni con alcuni suoi amici scrisse delle pièces teatrali che passarono inosservate: I dervisci (1811), L'Albergo, ovvero Briganti senza saperlo (1812), Thibault, conte di Champagne (1813), Il Baccelliere di Salamanca, La Pompa funebre (1815). Finalmente, nel 1815, la commedia Una notte della guardia nazionale, ebbe successo e diede inizio alla sua carriera di drammaturgo. Da allora per Scribe ci fu una lunga serie di successi.

Scribe fu uno dei più prolifici scrittori francesi ed uno dei librettisti d'opera più fecondi.

Le sue pièces teatrali, in gran parte vaudevilles, erano il frutto di una ripartizione quasi industriale del lavoro. Scribe forniva le idee e distribuiva una indicazione generale dei contenuti ai suoi numerosi collaboratori, ciascuno dei quali doveva scrivere un tipo di scena specificamente assegnatagli: dialoghi, strofe, facezie, etc.

Compose circa cinquecento lavori: commedie, vaudevilles, drammi, libretti d'opera. Scrisse anche alcuni romanzi, i quali tuttavia non ebbero il successo delle sue opere drammatiche.

Scribe ha ideato un tipo di pièce teatrale che conquistò il pubblico con il suo impianto drammatico perfetto ma raggiunse la fama internazionale come librettista di numerosi e famosi compositori d'opera.

Fu eletto membro dell'Académie française il 27 novembre 1834.

In totale le opere di Scribe superano il numero di 400 titoli, che però, dopo il lungo periodo di successi, passarono rapidamente di moda.

Tra le sue opere non teatrali sono sa ricordare: Maurice, Piquillo  Allaga, Gli occhi di mia zia.   (Da Internet-Wikipedia)

 

FILATELIA

SAN MARINO  Anno 2001   (1736/7),  NICARAGUA Anno  1975 (836 PA.) , SAINT KITTS Anno 2000 (999/1002 + fog. 40).

 

 

Sealsfield Charles (pseud. di Carl Anton Postl)

(Austria)

 

Nato in Moravia il 3 marzo 1793. Morto in Svizzera il 26 maggio 1864.

Completati  gli studi, entrò nell’ordine dei  Cavalieri della Croce con la stella rossa a Praga , dove divenne sacerdote.

Nell'autunno del 1822, a causa del governo repressivo di Metternich , fuggì  negli Stati Uniti, dove assunse il nome di Charles Sealsfield

Nel 1826, tornato in Germania, pubblicò un libro sull’America (Die Vereinigten Staaten von Nordamerika). In seguito pubblicò un’aspra critica all’Austria, pubblicata prima in tedesco, poi adattata in lingua inglese (Austria così come è:  schizzi di tribunali continentali, da un testimone  oculare, 1828) che fu pubblicato anonimamente a Londra. Il libro offese le autorità austriache.

Tornato in America, pubblicò il suo primo romanzo, in inglese, Tokeah, o la Rosa Bianca (1828, tradotto in tedesco da Gustav Höcker ). Trasformatosi in seguito in giornalista, prima a New York e successivamente a Parigi e Londra, scrisse resoconti sulla vita americana come corrispondente per  diverse riviste. Nel 1832 si stabilì in Svizzera , e nel 1860 acquistò una piccola proprietà vicino a Soletta, dove morì nel maggio 1864.

Ottimo romanziere, la His Tokeah appeared in German under the title Der Legitime und die Republikaner (1838), and was followed by Der Virey und die Aristokraten oder Mexiko im Jahre 1812 (1835), Lebensbilder aus beiden Hemisphären (1835-1837), Sturm-, Land- und Seebilder (1838), Das Kajütenbuch, oder Nationale Charakteristiken (1842). sua Tokeah apparve in tedesco con il titolo Der legitime und die Republikaner (1838), e fu seguito da Der Virey und die Aristokraten oder im Jahre Mexiko 1812 (1835), Aus Lebensbilder beiden Hemisphären (1835-1837), Sturm-, Land- und Seebilder (1838), Das Kajütenbuch, oder Nationale Charakteristiken (1842).

Sealsfield occupa una posizione importante nello sviluppo del tedesco romanzo storico in un periodo in cui l’influenza di Walter Scott cominciava a svanire. Ha cercato di ampliare la portata del romanzo storico, per descrivere il grande movimento nazionale e politico, senza perdere la simpatia dei suoi lettori per i singoli caratteri della storia.

 

FILATELIA

AUSTRIA  Anno  1993 (1919),  USA

 

 

Sedykh Konstantin Fëdorovič

(Russia)


Nato nel 1908. Morto nel 1979.

Scrittore russo,  è l’autore del romanzo Dauria e della sceneggiatura dell’omonimo  film, diretto da Viktor Tregubovich.

Mentre il film è stato criticato per imprecisioni sul suo contenuto storico, ha ricevuto, invece, lodi  per la sua portata epica, per l’accurata ambientazione e per gli inserti paesaggistici  della Russia siberiana.

La storia si svolge tra i cosacchi nella provincia siberiana di Dauria al momento della rivoluzione comunista e nel periodo successivo ed è  incentrato sulla vita di  un villaggio cosacco e sulle vicende di una grande famiglia guidata da un forte capo.

 

FILATELIA

RUSSIA  Anno 2008   Annullo speciale e busta postale

 


SEFARIM MENDELA MOJER (pseud.di Shalom Jacob Abramovitz)

(Lituania)

 

Nacque presso Kaunas (Lituania) nel 1836. Morì a Odessa nel 1917.

Trascorse una infanzia movimentata e disordinata, parte della quale in compagnia di una banda di vagabondi. Desideroso di scrivere la vita del ghetto contemporanea, fece ricorso all’yddish.

Nel 1864 pubblicò a Odessa una veemente satira, Das kleine Menshele. Scrisse in seguito Die Klyatshe (1878), storia di una vecchia accusata di essere una ruffiana. Si tratta di una specie di allegoria sul popolo giudaico.

Negli ultimi anni di vita ritornò all’ebraico, traducendo in tale lingua alcune opere che aveva scritto in yddish e utilizzando uno stile nuovo. A causa dei pogrom russi si stabilì a Genova nel 1905 per un breve periodo.

La sua opera comprende 20 volumi in yddish e sette in ebraico.

 

FILATELIA

(ISRAELE)  Anno 1996  (1327) 

 

 

SEFERIS GHIORGHOS (pseud. di SEFERIADIS)

(Grecia)

 
Nato a Smirne il 29 febbraio 1900, morì ad Atene il 20 settembre 1971.

Figlio di un giurista assai noto, lasciò la città natale alla volta di Atene dove iniziò gli studi di legge che perfezionò in seguito a Parigi. Incominciò a seguire la carriera diplomatica dopo la prima guerra mondiale e durante la seconda guerra mondiale seguì il governo greco in esilio in Egitto. Fu viceconsole  a Londra nel 1931,  console in Albania dal 1936 al 1937 e dal 1957 al 1962 ambasciatore a Londra.

Trascorse gli ultimi anni di vita ad Atene, angustiato per la dittatura dei colonnelli.

Seferis visse  nel periodo in cui le popolazioni greche furono costrette all’esodo dall’Anatolia in forza del Trattato di Losanna che  segnò la fine della millenaria presenza greca in Asia Minore. Ciò contribuì a lasciare una profonda traccia nel suo animo.

Esordì nel 1931 con una raccolta di liriche La svolta. Nel 1932 pubblicò il poema La cisterna in cui si avverte l’influsso di Valéry e Mallarmé Successivamente l’incontro con le opere di Eliot, di cui fu traduttore, gli suggerirono  le raccolte Leggenda (1934) e Gimnopedia (1935),

Nel 1935 cominciò a collaborare con la rivista “Lettere nuove” che eserciterà per dieci anni un forte influsso sulla poesia neogreca.

Nel 1940 uscirono nuove liriche raccolte in Quaderno d’esercizi, il Primo diario di bordo, Il re d’Asine.

Nel 1944 apparvero L’ultima tappa  e  Il secondo diario di bordo. Il terzo diario di bordo verrà pubblicato l’anno successivo. Nel 1966 vennero pubblicate Tre poesie segrete.

Le sue poesie riflettono la desolazione della sua Grecia e nei temi trattati traspaiono le difficoltà per riuscire a recuperare un rapporto tra noi stessi, gli altri e la natura. Comunque è sempre presente la cultura millenaria della Grecia e la bellezza dei suoi paesaggi.

 

FILATELIA

GABON Anno 1995 (850), GRECIA  Anno 1980  (1389), PARAGUAY Anno 1977 (firme dei premi Nobel),UGANDA  Anno 1995 (1311).

 

 

Segal Erich

(USA)

 

Nato a Brooklyn il 16 giugno 1937. Morto a Londra il 17 gennaio 2010.

Figlio di un rabbino, Segal frequentò la Midwood High School e partecipò a corsi estivi in Svizzera. Nel 1958 si laureò all’Università di Harward in poesia classica e latino, nel 1959 ottenne un master e nel 1065 un dottorato in letteratura comparata.

Segal è stato insegnante di letteratura greca e latina alle università di Harvard, Yale, Princeton  e al Wilson College di Oxford.

Nel 1967, basandosi sulla storia scritta da Lee Minoff, stese lo screenplay per il film del 1968 Yellow Submarine, con protagonisti i Beatles.

Nel 1970 preparò la sceneggiatura per il film Love Story, dalla quale trasse anche un romanzo; ne esplose un fenomeno sia letterario sia cinematografico. Bestseller in vetta alla classifica stilata dal “New York Times”, Love Story divenne il libro di fiction più venduto negli USA nel 1970 e venne tradotto in 33 lingue in tutto il mondo.

Segal proseguì a scrivere altri romanzi e sceneggiature, incluso il sequel di Love Story, Oliver’s Story (1977).

Opere: The Comedy of Plautus (1968),  Fairy Tales (1973), Man, Woman and Child (1980), The Class (1985), Dottori (1988),  Atti di fede (1992),  Prizes (1995), Only Love (1998),  The Death of Comedy (2001),  Oxford Reading in Greek Tragedy (2001), Oxford Readings in Menander, Plautus and Terence (2002).

È scomparso nel 2020 all'età di 72 anni per un attacco cardiaco nella sua abitazione di Londra. (Da Internet – Wikipedia)

 

FILATELIA

GUINEA  Anno 2008  (3799)

 

 

SEGALEN VICTOR

(Francia)

 

Nato a Huelgoat (Brest) il 14 gennaio del 1878 ivi morto il 21 marzo del 1919..

Medico, viaggiatore, archeologo e scrittore. Studiò alla Scuola di medicina navale di Bordeaux, coltivando contemporaneamente i suoi interessi musicali e culturali. Nel 1902 diede alle stampe la sua tesi di laurea Les Cliniciens ès lettres. Nel 1903 fu inviato a Thaiti dove giunse tre mesi dopo la morte di Gauguin. Come medico di bordo rimase in Polinesia dal 1902 al 1904. Raccolse documentazioni di miti maori e scrisse il romanzo Gli immemorabili, pubblicato in Francia nel 1907. In quel periodo scrisse articoli su riviste il cui argomento era Rimbaud e Gauguin.

Dal 1906 al 1907 ritornò a Brest dove si occupò a mettere  a punto molti suoi scritti e note. La pubblicazione della novella  In un mondo sonoro (1907) attirò su di lui l’attenzione di Debussy che gli propose di scrivere il dramma lirico Orfeo re. Vi lavorarono assieme, ma la versione definitiva è priva della partitura musicale.

Nei suoi tre soggiorni in Cina  (1909/13; 1914/15; 1917/18) compì  alcune missioni archeologiche di rilevo. Nel frattempo aveva incontrato Claudel a Tien-Tsin.  I primi scritti cinesi confluirono nel volume Briques et tuiles contenenti testi del 1909/12 e poi un dossier dal titolo Imaginaires Oltre ad alcune novelle come La testa, La sede dell’anima e all’abbozzo di un Saggio sul misterioso, lavorò al suo capolavoro poetico Stele, 64 poesie pubblicate a Pechino nel 1912.

Altre importanti opere sono Pitture (1916), il romanzo René Leys o Il mistero del Palazzo imperiale (1921), le Odi (1926) e soprattutto il romanzo di una spedizione archeologica nel cuore della Cina, la cui esperienza confluì nel libro Scorribande (1929). E ancora gli scritti Missione archeologica in Cina (1923/24), L’arte funeraria all’epoca degli Han (1935).

Nel terzo periodo cinese, che avvenne dopo un periodo passato al fronte, scrisse testi quali China, La grande statuaria e il poema Thibet. Tornato a Brest fu colpito da un male misterioso che lo portò alla perdita di ogni energia vitale finché morì dissanguato in una foresta di Huelgoat vicino a Brest, per una emorragia provocata da una ferita ad una gamba.

Scrittore di straordinaria efficacia. La sua evocazione di mondi primitivi e civiltà lontane ha un fascino particolare e umano che gli ha  assicurato la fortuna nel tempo.

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno 1979  (2034)

 

 

SEGEDIN PETAR

(Croazia)

 

Nato l’8 luglio 1909 a Zrnovo, una città sull'isola dalmata di Korcula.

Ha studiato a Dubrovnik per essere un insegnante, poi ha continuato la sua formazione nella capitale croata. Alla fine, si è laureato alla Facoltà di Filosofia dell'Università di Zagabria. Ha insegnato in Kula Norinska, Racisce, ed è tornato finalmente a insegnare a Zagabria. Il suo debutto come scrittore avvenne è relativamente tardi. La sua prima opera pubblicata, Odlomak proze (Un frammento di prosa), apparve nel 1939 sulla rivista “Pecat Miroslav Krleza “, sotto lo pseudonimo di Petar Kruzic

Partecipò al secondo congresso degli scrittori jugoslava a Zagabria nel 1949, Segedin, con un discorso intitolato "Sulla nostra critica," diretto contro l'esclusività del realismo socialista. Fu presente con lo stesso spirito al Terzo Congresso a Lubiana nel 1952.

Segedin stato due volte nominato presidente della Società degli scrittori croati, e dal 1946 al 1947 ha servito come segretario della casa editrice Dal 1956 al 1960 ha ricoperto l'incarico di addetto culturale presso l'Ambasciata jugoslava a Parigi. Dopo la cessazione dal servizio diplomatico, è diventato uno scrittore a tempo pieno. Fu eletto all'Accademia iugoslava di Arti e Scienze (Jugoslavenska Akademija znanosti i Umjetnosti) nel 1964.

Il primo romanzo di Segedin  Božja Djeca, ricorda l'atmosfera dell'isola dalmata e la mentalità invocata dal celebre scrittore croato Vladimir Nazor una generazione prima. La storia è ambientata in Zrnovo, villaggio natale Segedin sull'isola di Korcula, e corrisponde cronologicamente per infanzia dell'autore, durante la prima guerra mondiale. Come fa Nazor nei suoi racconti di vita di provincia della Dalmazia, Segedin mantiene una tensione in tutta la sua narrativa tra la quasi - claustrofobica limitatezza della vita del villaggio, con la sua ignoranza, la noia, e meschinità, e il senso illimitato di meraviglia per la maestosità della natura e il mistero della Chiesa cattolica romana.

 

FILATELIA

CROAZIA Anno 2009.

 

 

SEGHERS ANNA (pseud. di Netty Reiling)

(Germania)

 

Nata a Magonza nel 1900.

Moglie dello scrittore ungherese László Radványi, fin dal 1928 si iscrisse al partito comunista tedesco. Nel 1933 fu esule in Francia, Spagna e Messico. Nel 1947 tornò in patria, stabilendosi nella RDT.

La sua produzione narrativa segue il realismo programmatico, ma ravvivato da toni d'intensa drammaticità e corretto da venature surrealiste.

Alla 'nuova oggettività' corrisponde in parte il suo primo notevole romanzo, La rivolta dei pescatori di Santa Barbara (1928). Scrisse poi con La settima croce (1942) uno dei migliori romanzi prodotti  sulla Germania nazista.

Tra le altre sue opere si ricordano: La via di febbraio (1935), Visto di transito (1948); I morti non invecchiano (1949) , in cui vi è il tentativo di cogliere la continuità della lotta rivoluzionaria in Germania tra il 1918 e il 1945. Più vicine al realismo socialista ortodosso sono le ultime opere: La decisione (1959), e i racconti La forza dei deboli (1966). Tre donne da Haiti (1980). Nel 1990 è uscito postumo Il giudice giusto, risalente al 1983.

 

FILATELIA

CECOSLOVACCHIA  Anno 1950  (Cartolina postale)

 

 

 

Sei Shōnagon

(Giappone)

 

Nata tra il 965 e il 967. Morta dopo il 1010.

È stata una scrittrice e dama di corte a Kyoto nel periodo Heian presso l’imperatrice Teishi. La sua fama  letteraria è legata all’opera Matura no Soshi (Note del guanciale).

Era costume per le dame di corte aristocratiche dell'epoca di prendere un nome composto da quello del loro clan e dalla carica ricoperta a corte da un parente prossimo: "Sei" indica l'appartenenza al clan Kiyowara mentre "Shōnagon" indica un incarico di governo. Non è noto quale dei suoi parenti ricoprisse la carica di shōnagon, ed anche il suo vero nome è tuttora sconosciuto.

Della sua vita si sa ben poco, eccetto quel che lei dice di sé stessa nei suoi scritti. Era figlia di Kiyowara no Motosuke, studioso e famoso poeta waka e nipote di Kiyowara no Fukayabu, anch'egli famoso poeta waka. Sia il padre sia il nonno, però, avevano un grado modesto a corte e non fu loro  mai concesso nessun ufficio (e quindi neanche nessuno stipendio), il che causò delle difficoltà economiche alla famiglia.

Si sposò almeno una volta, ed ebbe almeno una figlia; quando entrò al servizio dell'imperatrice Teishi, moglie dell'imperatore Ichijō, forse ha divorziato e si è risposata. Fu affascinata dall'imperatrice, che al momento del loro incontro era una bellissima adolescente.

Non si sa cosa fu di lei dopo la morte dell'imperatrice Teishi, che morì di parto nell'anno 1000, ma si pensa che le Note del guanciale siano state completate tra il 1001 e il 1010. Secondo una leggenda Sei Shōnagon avrebbe vissuto i suoi ultimi anni negletta e in povertà, ma fu probabilmente una voce messa in circolazione da coloro che criticavano la sua promiscuità.

Opere: le Note del guanciale,  è una raccolta di osservazioni, aneddoti, elencazioni di cose piacevoli e spiacevoli, curiose e insopportabili, un catalogo di preferenze e di giudizi, poesiole, lamentele, pettegolezzi e qualunque cosa avesse catturato il suo interesse negli anni che trascorse a corte: in particolare Shōnagon racconta i problemi che l'imperatrice Teishi dovette affrontare dopo che il padre morì e Fujiwara no Michinaga diede una delle sue figlie in sposa all'imperatore Ichijō. A causa del rischio di incendi, la famiglia reale viveva al di fuori del Palazzo, e l'imperatrice Teishi viveva in una parte del Chugushiki, l'Ufficio di Servitù dell'Imperatrice. Sei Shōnagon parla della morte della sua più grande benefattrice con toni leggeri, e non fa riferimento a proprie difficoltà. La sua scrittura rappresenta la corte della giovane imperatrice come avvolta da un'atmosfera elegante e gioiosa.

È molto nota anche per la sua rivalità con Murasaki Shikibu, autrice del Genji monogatari e dama di corte dell'imperatrice Shoshi, la seconda moglie dell'imperatore Ichijō. Come Murasaki occupa un posto di estremo rilievo nella letteratura giapponese di quell’epoca di quest'epoca. Era di spirito arguto, brillante ed estroverso e interpretava in modo talvolta ossessivo la normalità quotidiana e la tramutava in liste che interpretavano la rigidità delle categorie ufficiali. (Tratto da Internet – Wikipedia)

 

FILATELIA

GIAPPONE 2009

 

 

 

SEIFERT JAROSLAV

(Cecoslovacchia)   

 

Nato a Praga il 23 settembre 1901, ivi morì il 10 gennaio 1996.

Passò la sua giovinezza nel quartiere operaio di Zizkov, collaborando a lungo con la stampa comunista, fino a quando venne espulso dal Partito per dissensi.

Esordì con una raccolta di poesie liriche che trattavano temi proletari, La città in lacrime (1921), Nient’altro che amore (1923), Sulle onde del telegrafo senza fili (1925), L’usignuolo canta male (1926), Il colombo viaggiatore (1929), Viaggio di nozze (1938). In queste poesie il lettore si sente disorientato per la presenza di immagini  talvolta non collegate tra di loro.

Il periodo bellico e le tragiche vicende dell’occupazione nazista gli ispirarono le liriche L’elmo d’argilla (1946).

Il poeta reagì allo sconforto di quegli anni trovando rifugio nel passato come si nota in Il ventaglio di Bozéna Nemcovà (1978) in cui emerge l’amore per la terra natia, suggestioni  musicali e visioni della sua Praga.

La produzione postbellica risente di accenti filosofici in cui si intrecciano l’amore e la morte, Mamma (1954), Il concerto sull’isola (1956), Rondò amorosi (1969) La colonna della peste e altri versi (1977), Tutte le bellezze del mondo, poesie autobiografiche. Scrisse anche libri per l’infanzia. Da uno di essi fu tratta una canzone.

Nel 1984 ottenne il premio Nobel.

 

FILATELIA 

CECOSLOVACCHIA  1991  (2881),  2008,   DOMINICA   1995  (1809)

 

 

SEIFULLIN SAKEN

(Kazakistan)

 

Nacque il 15 ottobre del 1894 a  Agadar (distretto di Karaganda nel Karashilik).  Scrittore, attivista politico, è  considerato il fondatore della letteratura kazaka. Membro dal 1918 del Partito Comunista, partecipò all’affermazione del potere sovietico nel Kazakistan.

Nel 1905 iniziò la scuola elementare  nell’istituto religioso del collegio di Akmolinsk e poi nel seminario di Omsk.  Nel 1914 incominciò la sua attività poetica con poesie e poemi inneggianti la Rivoluzione e scrisse articoli sul giornale “Tirshilik”.

Nel 1918 venne eletto membro dell’ Akmolian Sovdep e in seguito commissario dell’educazione. Durante i moti antirivoluzionari fu arrestato, ma riuscì a sfuggire dal luogo di  prigionia e rientrò  a casa

Solo nel 1920 ritornò ad Akmolinsk, dove occupò cariche pubbliche, diede alle stampe alcuni suoi poemi e collaborò con i giornali locali. Gli venne assegnato l’incarico di Commissario del Popolo per l’educazione.

Al 1924 risalgono alcuni suoi poemi in occasione delle cerimonie dedicate a Lenin. In essi esaltò il regime comunista e illustrò il mutamento sociale avvenuto nella società a seguito dell’affermazione degli ideali comunisti diffusi dal regime.

Nel 1930 scrisse i poemi Albatros , La casa rossa,  Aisha, il romanzo storico Tar zhol, taigak keshu  e altre opere  che ebbero vasto successo

Continuò la tradizione democratica nel campo della letteratura educativa attraverso la produzione di poesie e di drammi, introducendo nuove forme poetiche.

Il suo libro La letteratura kazaka è una delle prime ricerche sulle opere del suo paese. Raccolse materiale folkloristico che classificò in base ai generi di appartenenza. Si occupò pure di opere letterarie rivolte alla scuola e di volumi scolastici.

 

FILATELIA

KAZAKISTAN  2004,  RUSSIA  Anno  1964  (2814)   

 

 

 

SEIFULLINA LIDJA NIKOLAJEVNA

(Russia)

 

Nata a Varlamv, Oremburg 1889. Morta a Mosca nel 1954.

Affidò il suo nome ad una serie di racconti I trasgressori della legge (1922),  Humus (1923),  Virginea (1925) in  cui con crudo realismo tratta temi legati all’infanzia abbandonata,  ai drammi e alle speranze suscitate dalla Rivoluzione di Ottobre.

Si dedicò in prevalenza al giornalismo e alla saggistica. Tra i racconti sono da ricordare Nella propria terra (1948).

Scrisse anche opere per il teatro.

 

FILATELIA 

KAZAKISTAN   (415),  RUSSIA  (2184)

 

 

Sekora Ondřej

(Repubblica Ceca)

 

Nato il 25 settembre 1899  Morto il  4 luglio 1967.

Ondřej Sekora è conosciuto da generazioni di bambini per i suoi cattivanti personaggi animali e in particolar modo per la formica Ferdi.

Iniziò a studiar legge ma presto si iscrisse ai corsi dell’Accademia di Belle Arti a Praga nel 1929.  Quando si laureò nel 1931, era già al lavoro come editor e fumettista del  “Lidové Noviny”.  Nel corso del 1930, disegnò molte vignette su politici tedeschi e sovietici, così come sugli assi dello sport, essendo un appassionato di calcio e rugby, giocatore egli  stesso.  Dopo l'accordo di Monaco, quando la Repubblica Ceca divenne un protettorato, Ondřej Sekora dovette rinunciare alla sua carriera giornalistica.  Il suo lavoro si concluse  in un campo di lavoro nel 1944/45.

Il suo più famoso personaggio, Ferda Mravenec (Ferdi la formica), apparso per la prima volta nel 1935, divenne subito molto popolare.  Ondřej Sekora scrisse e illustrò anche libri su altri animali, come il pollo Napipi e Aninka il Bumblebee.  Il suo lavoro è ancora noto nella  Repubblica Ceca tanto da essere raffigurato su un valore postale.

 

FILATELIA 

REPUBBLICA CECA  Anno 1999.

 

 

Sekulić Isidora

(Serbia)

 

Nata a Mosorin Backa nel 1877. Morta a Belgrado nel 1958.

Scrittrice, scrisse per lo più racconti e novelle, raccolti in volume: Saputnici (Compagni di viaggio, 1913); Kronika palanačkog groblja (Cronaca di un cimitero di borgata, 2 voll., 1940-58).

È pure nota per aver scritto saggi dei quali è da ricordare l’opera Pisma iz Norveške (Lettere dalla Norvegia, 1914).

Fu un’ottima traduttrice.

 

FILATELIA

Jugoslavia Anno 1996 (2635)

 

 

Selimović Mehmet "Meša"

(Bosnia)

 

Nato il 26 aprile del 1910 a Tuzla. Morto a Belgrado nel 1982.

Scrittore serbo-bosniaco-jugoslavo è uno dei maggiori romanzieri del 20° secolo dell'Europa sud-orientale. Ha scritto in lingua serbo-croata, con inflessioni bosniache. His novels deal with Bosnia and Herzegovina and Muslim culture in the province in the Ottoman era. Nei suoi romanzi evidenzia la cultura della Bosnia-Erzegovina e la cultura musulmana in epoca ottomana.

Frequentò le scuole a Tuzla, sua città natale, e nel 1930 si iscrisse alla Facoltà di lingua e letteratura serbo-croata presso l'Università di Belgrado. Nel 1936, tornò a Tuzla per insegnare nella scuola che oggi porta il suo nome. Nel 1943, fu arrestato per aver partecipato  al Movimento di resistenza partigiana antifascista.

Dal 1947 al 1971 visse a Sarajevo, poi si trasferì a Belgrado fino alla sua morte, avvenuta nel 1982.

Selimović ha scritto una diecina di  romanzi tra cui il più significativo è Derviš i smrt. Nel romanzo Selimovic ricorda il tormento per la morte di suo fratello, e affronta il problema della futilità di un individuo che combatte contro il sistema repressivo del regime e il cambiamento che avviene in quell’individuo dopo che diventa parte di quel sistema. Il romanzo fu tradotto in diverse lingue.

 

FILATELIA

BOSNIA ERZEGOVINA  Anno 1997  (62),  2011, SERBIA Anno 2010 (369)

 

 

SELISKAR TONI

(Slovenia)

 

Nato nel 1900. Morto nel  1969.

Poeta, pubblicista e scrittore per giovani, dopo aver concluso gli studi per diventare maestro, insegnò in numerose località slovene tra cui Dramlje, Trbollje e Transferrina.

Durante la Seconda guerra mondiale Seliškar militò nel movimento di liberazione e combatté con i partigiani nel 1943. Dopo la guerra lavorò  come un giornalista e redattore nell’editoria per la gioventù.

La sua poesia è considerata come  il passaggio dall’ Espressionismo alle nuove correnti moderne e nel campo della narrativa come un avvicinamento al  Naturalismo.

Seliškar è noto particolarmente per i suoi libri per adolescenti, tradotti in molte lingue straniere. Il più famoso di questi, Il gabbiano azzurro, pubblicato nel 1936-È la storia di un ragazzo coraggioso, Ivo, e dei suoi amici, che affrontano una dura lotta contro i contrabbandieri

 

FILATELIA 

SLOVENIA  2000 (261)

 

 

SELVA de la  SALOMON

(Nicaragua)

 

Nato nel 1893 . Morì nel 1859

È l’autore del romanzo  Il soldato sconosciuto. Scrisse pure liriche trasportando nella sua opera un profondo e sottile ermetismo.

 

FILATELIA

NICARAGUA  Anno 1986  (1421)

 

 

Sel'vinskij Il'ja  L'vovic

(Russia)

 

Nato a Simferopol', Crimea,  nel 1899; morto a Mosca nel 1968.

Ebbe una giovinezza avventurosa: fu attore girovago, soldato dell'Armata Rossa, marinaio, pellicciaio.

Nel 1922-1930 fu a capo, insieme a K. Zelinskij, del costruttivismo, che propugnava un'arte, espressione del progresso tecnico e del ritmo industriale. Si veda il Codice del costruttivista (1929).

La sua opera poetica, ricalcando le cadenze della romanza tzigana, delle arie cosacche, delle cantilene infantili, dissacra le leggi ortografiche tipografiche e accentuative. I momenti migliori della sua opera sono il poema  La banda di Ulialaev (1924) sulle vicende di una banda anarchica durante la guerra civile; Pustorg (1928) romanzo in versi, i lavori teatrali (1928) e Pao Pao(1933) commedia satirica sul trapianto di un cervello umano in uno scimmione.

Negli anni '30 la sua lirica perse di vigore, assunse toni prevalentemente filosofici. Si dedicò alla tragedia storica in versi: Il cavaliere Giovanni (1937), Babek (1941). Durante la seconda guerra mondiale lavorò a una grande trilogia di tragedie in versi intitolata Russia: la guerra di Livonia (1941-44, Il regno di Ivan il terribile). Compose Da Poltava a Calcutta (1949), Il grande Kirill (1957), che ha per protagonista Lenin. Nel 1962  scrisse l'ultimo lavoro teatrale, L'uomo è superiore al suo destino.

 

FILATELIA

URSS  Anno 1989   Busta postale

 

 

SEMENOV  ISMAIL

(Russia)

 

Nacque nel 1891 a Uckulan, situato nella parte occidentale dei monti Elbruz. Morì nel 1981.

Nel 19° secolo il villaggio di Uckulan sul fiume Kuban era il centro commerciale e culturale del popolo Malkar Karachay.  Il mercato di Uckulan non solo raccoglieva i rappresentanti di tutti i popoli caucasici che venivano per fare la spesa, ma anche il punto di scambio e di diffusione di idee e culture diverse.  Ismail Semenov è cresciuto in una famiglia agiata.  Dal nonno e dal padre, persone colte, ricevette una educazione religiosa e imparò a leggere e scrivere in arabo. Dalla madre imparò   leggende e modi di dire e anche l'arte di scrivere e cantare canzoni. 

Tuttavia la fonte principale della sua ispirazione fu la natura del Caucaso e i sogni che il  paese gli ispirò. Si diceva che il Monte Elbruz,  sulle pendici del quale nacque,  fosse abitato da una Divinità del popolo Malkar Karachay sin dai tempi più antichi, quando era chiamato Mingi Tav, che significa Montagna Eterna, e aveva anche un significato particolare per Ismail Semenov.

Semenov si interessò alla cultura e alle danze folkloristiche del Popolo Malkar Karachay.le quali gli ispirarono poesie sin dall’età molto precoce, poesie che furono apprezzate dalla sua gente.

Semenov vinse il primo premio nel Concorso dei Menestrelli popolari organizzato nel quadro della celebrazione del Millesimo della Leggenda armena di "David Sasun", che si tenne nel 1936 ad Erivan, nella capitale della Repubblica socialista sovietica di Armenia. In seguito vinse numerosi premi assegnati a poeti in Unione Sovietica fino al 1940.  Tuttavia, a partire dal 1940, le sue idee e i testi della sua poesia iniziarono ad essere in contraddizione con il regime sovietico.

 Il 2 novembre 1943, partecipò al movimento del Popolo Karachay che si opponeva al regime sovietico. Fu accusato di essere un dissidente e inviato in esilio in Siberia.  Mentre era in esilio, i dirigenti del regime sovietico avviarono una campagna per sbarazzarsi della sua fama e del suo lavoro presentando le sue opere come composizioni anonime.  Tuttavia, con il crollo dell'Unione Sovietica all'inizio del 1990  gli intellettuali Karachay-Malkar ripubblicarono i suoi lavori.

 Ismail Semenov, le cui poesie e le canzoni sono una testimonianza del suo forte impegno per il Caucaso e per la  sua patria Karachay, morì nel 1981.

 

FILATELIA

RUSSIA Anno 2011-09/15 Annullo speciale .

 

SEMENOVSKY KONSTANTIN SERGEEVIC

(Russia)

 

Nato nel 1916. Morto nel 1917.

Poeta russo.


FILATELIA

MOLDAVIA  Anno 2003 .  12, 18 Busta Postale

 

Şemsettin Sami

(Turchia)

 

Nato nel 1850. Morto nel 1904.

Compì gli studi nella città di Giannina (1868), durante i quali imparò diverse lingue: italiano, francese, greco, arabo, persiano.

Trasferitosi ad Istambul, iniziò a lavorare come impiegato in un ufficio stampa (1871) e a collaborare per i giornali “Sirac”, “Ibret” e “Hadika”.

Esiliato a Tripoli, gestì il giornale “Trablusgarb Vilayet” (1874). Graziato, tornò a Istambul e si occupò di giornalismo scrivendo articoli e recensioni nel periodo 1876-80. 

Fu poi nominato Primo Segretario della Commissione d’inchiesta militare, incarico che tenne sino al termine della sua vita. Tuttavia, nel 1890, fu messo sotto sorveglianza, costretto a reclusione domiciliare e gli fu inibito di aver rapporti con estranei.

Dopo la morte fu inizialmente sepolto nel cimitero Sahrayı Cedid a Erenköy, ma più tardi il suo corpo fu trasferito nel cimitero di famiglia a Feriköy. 

Oltre all’attività giornalistica coltivò anche quella di  scrittore di romanzi e libri di grammatica.

 Scrisse  Taaşşuk-I Talat ve Fitnat (Amore di Talat e Fitnat), che è considerato il primo libro della letteratura turca (1872). Lavorò per l'editore armeno Mihran Efendi, traducendo I miserabili (1880), Robinson Crusoe  (1884), Orhun Yazıtları (Orhun Iscrizioni) dal turco.

Scrisse libri di linguistica, preparò il più grande dizionario della lingua turco-ottomana Dizionari-i Turco (1900) e la più grande enciclopedia della sua epoca, Kamusu'l-A 'lâm ( Dizionario dei nomi propri).

 

FILATELIA

ALBANIA  Anno1950, 1960, 1979, MACEDONIA  Anno 2004  (317).

 

 

SENDAK MAURICE

(U.S.A.)

 

Nato a New York nel 1928.

Disegnatore statunitense, frequentò l’Art Student League di New York  e iniziò subito la sua carriera di disegnatore per libri per l’infanzia nel 1951, affermandosi soprattutto con dei disegni per cinque libri della serie Storie di un orsacchiotto di E.H.Minarick e con storie da lui stesso scritte  oltre che disegnate, dove le immagini giocano un ruolo primario nel restituire la vita emotiva e psicologica di un bambino dal suo stesso punto di vista: la Biblioteca del guscio di noce (1962), ; la trilogia Nel paese dei mostri selvaggi, Nella cucina di notte  e Fuori lassù.

Si è occupato anche di scenografia e nel 1990 è stato tra i fondatori della compagnia del teatro per bambini The night Kitchen.  (Da Internet)

 

FILATELIA 

USA  Anno 2006   (3740).

 

 

SENDER GARCES RAMÓN JOSÉ

(Spagna)

 

Nacque a Chalamera de Cinca, Huesca, il 3 febbraio 1901. Morì a San Diego, California, il 16 gennaio 1982.

Già durante gli anni giovanili rivelò la sua propensione per la protesta civile. Nel 1918 venne sospeso perché si mise a capo di disordini studenteschi.  Fuggì spesso da casa per aggregarsi a gruppi anarchici.

Il servizio militare lo portò in Marocco e venne decorato per il coraggio dimostrato in combattimento durante la guerra coloniale che poi denuncerà nei suoi scritti. Dal 1924 fino al 1930 lavorò presso il giornale “Il Sole” e nel 1930 collaborò con testate varie come giornalista indipendente, manifestando le sue tendenze anticlericali, anarchiche, antimilitariste e lottò contro il il regime poliziesco. Nell’opera Crimine di Cuenca (1926) denunciò l’uso della tortura.

Nel 1933 si accostò al Comunismo senza mai prendervi parte attiva.

Il romanzo Mr. Witt en el Canton  (1936) gli valse il Premio National de Literatura.

Combatté durante la guerra civile nella quale vide uccidere un fratello e la moglie. Dovette riparare in Francia.. Nel 1939 andò con due figli oltreoceano e dal 1939 al 42 soggiornò in Messico, per passare nel 1943 negli USA dove si risposò.

Lavorò come docente di lingua spagnola all’Università della California del Sud e a Los Angeles. Dal 1971 visse a San Diego dove si era trasferito per motivi di salute.

Scrisse racconti per diverse riviste.

Autore di oltre 80 libri è uno degli autori più significativi della sua generazione.

Ha dato il  meglio di sé nei libri di guerra, Contrattacco (1938),  I cinque libri di Arianna (1957), Requiem per un contadino spagnolo (1960), e nei romanzi in cui parla della sua infanzia Cronaca dell’alba in  nove volumi (1942-66), Il luogo dell’uomo (1939),  La luna dei cani (1962), Lo sguardo immobile (1979). Ha tratto ispirazione anche dal mondo messicano in  Mexicayotl.

 

FILATELIA

SPAGNA  Anno 2003   (3568)

 

 

SENECA LUCIO ANNEO

(Roma antica)

 

Nato a Córdoba nel 4  a.C.  Morto a Roma nel 65 d.C.

Figlio del retore Lucius Anneus Seneca in Vecchio. ebbe due fratelli: Marcus Anneus Novatus, fratello maggiore e Marcus Anneus Mela che sarà il padre di Lucanus.

Educato a Roma, alla scuola del padre e di declamatori come Papirius Fabianus, e di filosofi come lo stoico Attalus e il cinico Demetrios, fece per un anno pratica di vita pitagorica con il filosofo Sotio, avviandosi a un ideale di vita ascetica. A causa della salute cagionevole trascorse una quindicina di anni in Egitto, presso una zia materna Nel 31 tornò a Roma e venne avviato dal padre alla carriera forense, rivelandosi un brillante oratore. Grazie agli appoggi della zia, tornata a Roma con lui, ottenne la questura. Membro del senato sotto Caligola, rischiò la pena di morte nel 37 per un duro discorso anti-Caligola: l'imperatore decise di condannarlo a morte ma una sua favorita lo convinse che non ne sarebbe valsa la pena: viste le condizioni di salute di Seneca, sarebbe morto tra breve di consunzione.

Seneca, a causa di una storia di adulterio e per il suo coinvolgimento negli intrighi politici di corte sotto Claudius, fu relegato in Corsica per otto anni. Secondo quanto ne sappiamo, dietro la sua condanna c'era Messalina, che non vedeva di buon occhio l'amicizia di Seneca con Iulia Livilla sorella di Caligola e di Agrippina; Iulia Livilla fu anche lei esiliata e poi fatta ammazzare.

Nel lungo periodo della solitudine maturò i suoi interessi per la meditazione filosofica approfondendo la tematica, sul significato dell'esistenza,  e sullo stoicismo.

Seneca tentò in tutti i modi di tornare a Roma, e tale desiderio lo spinse ad adulare Claudius. Decisamente poco stoico è un opuscolo come La consolazione di Polybius dedicato a un potente liberto di Claudius, cui era morto il fratello. Sfacciate adulazioni che non servirono a nulla, perché l'ostilità di Messalina, moglie di Claudius, rimase costante.

Tornò a Roma nel 49, dopo la morte di Messalina. La nuova moglie di Claudio, Agrippina, gli affidò l'educazione del figlio Domitius Enobardus (il futuro Nerone).

Seneca divenne pretore, personaggio di corte potentissimo; sperava di realizzare il sogno che era già stato di Platone: mettere la filosofia al vertice del potere, assicurare agli uomini una guida razionale e giusta.

Nel 54 Claudio morì avvelenato (forse da Agrippina), Nerone diventò il nuovo imperatore e Seneca il suo consigliere. Nerone forzò le tappe verso un governo di tipo autocratico, scontrandosi con la classe dirigente e le ambizioni della madre. Seneca accettò l'assassinio di Britannicus e di Agrippina, accumulò enormi ricchezze (le fonti parlano di un valore di 300 milioni di sesterzi).

Dopo la morte del prefetto del pretorio Afranius Burrus (62) l'influenza politica di Seneca finì. Burrus era co-consigliere, con Seneca, di Nerone. L'elezione di Tigellinus al posto di Burrus rese la posizione di Seneca insostenibile. Sfuggì a un tentativo di avvelenamento da parte di Nerone. Si ritirò a vita privata in una sua villa in Campania, dopo aver offerto tutti i suoi beni all'imperatore; fece vita da anacoreta, confortato dall'affetto della seconda moglie Paolina, e dell'amico Lucilius.

Scoperta nel 65 la congiura dei Pisoni, Seneca venne coinvolto insieme a altri noti personaggi - senatori, consoli, filosofi, poeti. Nerone ne decretò la morte. Seneca si tolse la vita cercando di affermare con quel gesto, che divenne poi esemplare, l'indipendenza e la libertà del saggio.

Fu autore di dialoghi composti nell’arco di 25 anni, raccolti in epoca successiva in 12 volumi tra cui Consolatio ad Marciam,  De ira, Consolatio ad Elvia,  De constantia sapientis, De vita beata, De tranquillitate  animi, De otio, De providentia,

Scrisse pure 9 tragedie fatte per essere lette e non recitate:  Hercules furente, Troadi, Phoenissae, Medea, Phaedra, Oedipus, Agamennon, Thyestes, Hercules Eteo. (da Internet)

 

FILATELIA

SPAGNA  Anno 1966   (P.A. 296) ,  1986  (2479)

 

SENEFELDER JOHAN ALOIS

(Austria)

 

Nato a Praga il 6 novembre 1771. Morto a Monaco di Baviera il 2 febbraio 1834.

Attore teatrale, commediografo e inventore.  Si deve a lui la   la tecnica di stampa della litografia (1798),  all'origine dell'odierna tecnologia Offset.

Suo padre era un attore. Studiò a Monaco e, successivamente, vinse una borsa di studio per studiare legge a Ingolstadt. Alla morte del padre, nel 1791, fu costretto ad abbandonare gli studi per sostenere la madre e i suoi otto fratelli. Divenne quindi attore e scrisse la commedia di successo Conoscitore di ragazze. A causa di problemi con l'edizione della sua commedia, contrasse debiti e non poté permettersi di pubblicare una  nuova commedia che aveva scritto.

Si dedicò allora a compiere esperimenti con una nuova tecnica di incisione usando l'inchiostro litografico (oleoso, resistente all'acido) e utilizzando una pietra particolare: il Calcare di Solnhofen. Scoprì che il processo poteva essere impiegato per permettere la stampa dalla superficie piatta della pietra: si realizzò così il primo processo litografico nella storia della stampa.

Senefelder inventò il torchio strisciante, che a differenza di quello a due piani a pressione, che avrebbe potuto causare la rottura della pietra, permette di esercitare la forte pressione necessaria su un solo tratto trasversale della pietra stessa.

 

FILATELIA

CECOSLOVACCHIA Anno 1991,  Germania 1954, 1972

 

 

SENGHOR LEÓPOLD SÉDAR

(Senegal)

 

Nato a Joal, Dakar, il 9 ottobre 1906, morto nel  2001.

Appartenente alla borghesia senegalese in buoni rapporti con l’amministrazione coloniale francese, studiò in Francia e, rientrato in patria,  ricoprì alcune cariche amministrative. Nel 1945 fu deputato dell’Assemblea Costituente Francese e dal 1956  deputato all’Assemblea Nazionale.

Dal 1948 al 1958 fu docente all’Università francese d’oltremare. Dopo la decolonizzazione del Senegal, tornò in patria e venne eletto presidente della Federazione del Mali e poi della repubblica del Senegal, carica che occupò fino al 1980.

La sua vasta produzione letteraria comprende soprattutto poesie raccolte in  Canti d’ombra (1945), Canti per Naet (1945), Antologia della poesia nera e malgascia in lingua francese  (1948), Ostie nere (1948),  Etiopiche (1956), Notturni (1961).

É autore di numerosi saggi politici tra cui Nazione e via africana al socialismo (1962) e Negritudine e umanesimo  (1964).

Nel 1983 venne ammesso  all’Accademia di Francia,

 

FILATELIA

BENIN Anno  2006 (896),  BRASILE Anno 1964 (762), BURKINA FASO Anno 2006  (1322/4), COMORES  2008 (6 valori), CONGO Anno 2006 (1116), COREA DEL SUD  Anno 10979 (1023), COSTA D’AVORIO Anno 2006 (1249),  DOMINICA  Anno 2006   (3291),  FRANCIA  Anno  2002  (3506),  LAOS  Anno  2006  (1626),  LIBANO Anno 2007 (434),  LAOS Anno  2006, MACAO  Anno  2006  (370),  MACEDONIA  Anno  2006  (370),  MADAGASCAR  Anno  2006  (1889),  MONACO  Anno  (2533),  NIGER  2006  (1664),  ROMANIA  Anno 2006  (5078),  SENEGAL Anno  1975 (452),  1976 (4491), 1996 (1217A), 2003 (1700), 2006  (1755/6), TOGO   Anno 2006  (1993/2000), VIETNAM  Anno  2006  (2243), BURUNDI  Anno 2011 (BF 166); GUINEA BISSAU  Anno 2012 ( 4430/33 + BF 800)

 

 

SENNA FERNANDES HENRIQUE DE

(Macao)

 

Nato il 15 ottobre 1923 a  Macao. Morto il 4 ottobre 2012.

Appartenente ad una vecchia e numerosa famiglia, (aveva 10 fratelli), la quale si era stabilita a Macao da 250 anni , studiò giurisprudenza presso l' Università di Coimbra prima di diventare uno scrittore. Il suo lavoro, scritto in portoghese, evoca l'atmosfera degli anni 1930, 1940 e 1950.  Spesso concentrandosi sulla vita dei personaggi di origini razziali miste, il suo lavoro rappresenta un punto di vista unico sulla evoluzione del territorio nel XX secolo.

Oltre a scrivere era un insegnante e direttore presso la Scuola commerciale di Pedro Nolasco. Dal 1998 al 2009 è stato presidente dell 'Assemblea Generale del CAM e operatore presso l’Aeroporto Internazionale di Macao.

Nel 2006 ha ricevuto la laurea honoris causa dalla Università di Macao e la Medaglia al Merito Culturale nel 2001.

Opere: Van Nam - Contos de Macau 1978; A Trança Feiticeira (The Bewitching Braid) Un tranca Feiticeira (La treccia ammaliante); Amor e Dedinhos de Pé (Love and Tiny Toes) 1986 Amor e Dedinhos de Pé 1986; Mong Há 1998 Mong Há 1998; Pai das Orquideas (Father of the Orchids) Pai Das Orquideas (Padre delle orchidee); A-Chan, A Tancareira A-Chan, A Tancareira

 

FILATELIA

MACAO 2012

 

   

SENOA AUGUST

(Croazia)

 

Nato a Zagabria il 14 novembre 1838 ivi morì il 13 dicembre 1881.

Figlio di un pasticciere al servizio del vescovo Alagovic’, fu tra i primi rappresentanti di una casta formatasi dopo la disgregazione della società agrario-nobiliare.

Frequentò il ginnasio e i primi anni di università a  Zagabria e poi continuò gli studi a Praga con l’appoggio del vescovo Strossmayer, ma avendo dimostrato poca propensione agli studi  di giurisprudenza, perse la protezione del vescovo. Si recò a Vienna per esercitare il giornalismo, lavorando per le riviste

Nel 1868 fu nominato segretario comunale di Zagabria e curatore del locale teatro

Narratore, giornalista, regista, autore teatrale, fu uno dei rappresentati più significativi della letteratura di fine Ottocento. Segnò il passaggio dal romanticismo al realismo e contribuì a formare la nuova coscienza letteraria croata con le sue novelle Il cannone di Turopoje (1865), La bella Anka (1873) e con i suoi romanzi storici Il tesoro dell’orefice (1872), Dio ne scampi dai Segnani (1875), La ribellione dei contadini (1877), rievocazione dell’insurrezione antifeudale di Matita Gubec.

La morte gli impedì di concludere il romanzo storico La maledizione, portato a termine  e pubblicato postumo a cura di J.E.Tomic.

Completano le sue opere numerose traduzioni e saggi di critica teatrale.

 

FILATELIA

JUGOSLAVIA   Anno 1981  (1801)

 

 

SERAFIMOVIC’ ALEKSANDR (pseud. di A.S. POPOV)

(Russia)

 

Nato a Nizne-Kurmojarskaja sul Don  nel 1863, morì a Mosca nel 1949.

Legato al gruppo di Gorski si distinse nella stesura di novelle e romanzi in cui descrisse il proletariato russo Tra le sue opere La prigione vivente (1907), La città nella steppa (1910), Il torrente di ferro (1924)  in cui rievoca le lotte civili.

Nel 1943 ottenne il Premio Stalin,

 

FILATELIA

RUSSIA  Anno  1963  (2627) 

 

 

SERAFIN JOSÉ GARCIA

(Uruguay)

 

Nato nel 1905 . Morto a Montevideo nell’aprile del  1995.

Si trasferì con la famiglia a Vergara dove frequentò la scuola. Cominciò a scrivere nel 1917.

Ancora  ragazzo,  imparò la musica e lavorò come giornalista nel giornale locale. Ottenne un lavoro stabile come bibliotecario in un Club sociale di Vergara. Tra le sue letture preferite vi erano gli scrittori Barbusse, Rolland, Andrea e Yorki, e  molti altri classici spagnoli. 

Nel l934, si sposò con Elena González Blanca, un donna intelligente e raffinata che lo  avrebbe costantemente incoraggiato nella sua carriera di scrittore.

Pubblicò nel 1936 Tacuruses, una  raccolta di poesie gaucho, che divenne un best-seller.  Produsse  oltre a poesie anche opere in prosa, racconti, favole, cronache, saggi e ritratti di colore locale, e pagine umoristiche sotto lo pseudonimo di "Simplicio Bobadilla”.

Scrisse anche molte opere per i giovani e alcune sue raccolte di novelle per bambini sono state adottate nelle scuole e sono entrate a far parte di varie antologie. Alcune di queste sono state tradotte in inglese, francese, italiano, portoghese e Idish.

Nella sua carriera letteraria fu spesso insignito di premi e vinse vari concorsi.

Il suo lavoro Piquín y Chispita è stato selezionato tra i dieci migliori  libri per bambini pubblicati nel 1967-1968 nel mondo, e classificato tra i migliori scrittori nella "Hans Christian Andersen Children's Literature World Contest” tenutosi il 4 aprile del 1970 a Bologna, Italia.

Ha vinto il "Premio Rodó" (Uruguay) e nel 1981-1983  il Concorso Triennale di Letteratura, organizzato dalla Ministero dell'Istruzione e della Cultura uruguayana. Nel 1974, è stato nominato membro della Accademia Nazionale  Uruguayana di Letteratura, posizione occupò fino al 1983. García, morì il 29 aprile del  1985 a Montevideo, pochi mesi prima del 50 ° anniversario della prima edizione di Tacuruses. Le Poste uruguayane lo hanno ricordato con un  francobollo che raffigura alcune illustrazioni dal suo libro Piquín y Chispita.

 

FILATELIA

URUGUAY  Anno 1998  (Mic. 2404)

 


SERAO MATILDE

(Italia)

 

Nata in Grecia nel 1856 da padre italiano e madre greca, venne in Italia nel 1860 e trascorse la sua fanciullezza e giovinezza a Napoli, dove frequentò la Scuola normale, uscendone col diploma di maestra.  Per due anni lavorò presso le Poste e Telegrafi e iniziò a collaborare con giornali e riviste locali. Nel 1878 entrò nella redazione del “Corriere del mattino”

Nel 1882, trasferitasi a Roma, collaborò col “Capitan Fracassa”, il “Fanfulla della Domenica”, la “Nuova Antologia”, la “Cronaca bizantina”. Conobbe e sposò Edoardo Scarfoglio nel 1885 e con lui fondò il “Corriere di Roma”, poi “Il Mattino”, che abbandonò nel 1904, dopo la separazione dal marito avvenuta nel 1902. Diede in seguito  vita al giornale “Giorno” che diresse fino alla morte, avvenuta a Napoli nel 1927.

La Serao fu una donna oltremodo dinamica e di indubbie capacità giornalistiche e organizzative. Ebbe un posto di primo piano nella vita culturale napoletana a cavallo dei due secoli.

La sua attività di scrittrice passò attraverso il tardo romanticismo, la lezione del naturalismo francese, del verismo italiano per finire in uno psicologismo mistico, improntato all’opera di P. Bourget.

Il meglio della sua produzione va ricercato nel bozzetto, nella raffigurazione del mondo napoletano e nell’esame delle psicologie femminili. Le sue opere principali sono: La virtù di Cecchina (1884), Il ventre di Napoli (1884), La conquista di Roma (1885), Vita e  avventure di Riccardo Joanna (1887), i racconti All’erta sentinella (1989), Addio amore (1890), Il paese della cuccagna (1891), La ballerina (1899),  Suor Giovanna della Croce (1901), Storia di due anime (1904), Temi il leone (1916), Mors tua (1926).

All’agiografia dedicò alcuni volumi  Nel paese di Gesù (1898), La Madonna e i Santi nella fede e nella vita (1902), San Gennaro nella leggenda e nella vita (1909).

 

FILATELIA

ITALIA  Anno 1978   (1416 )

 

 

SERGEEV-CENSKIJ SERGEI NIKOLAEVIC

(Russia)

 

Nato a Preobrazenskoe (Tyup) nel 1875. Morto ad Alusta, Yalta, 1985.

I primi racconti, La campanella !1903), Medusa (1904), li dedicò al mondo contadino. Nel 1905 pubblicò un racconto, Il guardiano, in cui accennava ai movimenti rivoluzionari du quell’anno.  Nei primi romanzi, pur subendo l’influsso del modernismo, Babae (1907), La tristezza dei campi (1909), continuò a denunciare gli squilibri sociali.

Con La trasfigurazione (1914) iniziò un vasto ciclo narrativo, destinato a rimanere incompiuto, nel quale voleva rappresentare la società russa prima e dopo il 1917.

Segui un silenzio durante il  quale si dedicò solo a scrivere profili di scrittori, Michail Lermontov (1933), La fidanzata di Puskin (1934) e poi episodi della prima guerra mondiale Masse, macchine, materie prime  (1936) o di storia precedente Il martirio di Sebastopoli  (1937-39).

Durante la Seconda guerra mondiale continuò il ciclo dei romanzi dedicato all’Armata Rossa (La breccia di Brusilovsk, 1943; I cannoni hanno preso la parola, 1944)

Negli ultimi anni lavorò a romanzi incompiuti, Primavera in Crimea e Incontro, pubblicati postumi nel 1959. (da Enc. Le Garzantine)

 

FILATELIA

RUSSIA Anno 2000,  URSS  Anno 1965, 1974,  1974, 1980  Cartoline e buste postali

 

 

SERLING ROD

(USA)

 

Nato il 25 dicembre 1924 a Syracuse, New York. Morto il 28 giugno 1975.

Dopo il diploma alla Scuola di Alta Binghamton, decise di arruolarsi nell'esercito degli Stati Uniti per combattere durante il secondo conflitto mondiale. 

 Nell'esercito ha servito come un paracadutista e si è specializzato in demolizioni.  Durante un combattimento, fu ferito al polso e al ginocchio ed è stato successivamente premiato con il cuore viola e la stella di bronzo al valor militare.  Nell'esercito,durante il tempo libero ha partecipato a incontri di pugilato.

 Dopo la guerra, Rod tornato a casa, decise di studiare letteratura presso l’Antiochia College di Yellow Springs, Ohio.  Durante la scuola, ha vinto un premio in un concorso di scrittura per il popolare programma radiofonico "Dr. Christian".   Dopo la laurea nel 1950 si trasferì a Cincinnati, dove ha ottenuto un lavoro presso la Radio WLW.  Nel 1951, iniziò a scrivere sceneggiature per telefilm come Hallmark Hall of Fame e Kraft Television Theater.  Nel 1955, oltre 70 dei suoi testi furono usati  per vari spettacoli.  Il suo lavoro  più popolare, "Patterns" è stato per lui un enorme successo e un aumento di  domande per il suo lavoro.

 Tuttavia, Rod, stanco di vedere i suoi soggetti  curati in TV da altri, decise di avviare una propria serie televisiva CBS dal titolo  "The Twilight Zone"  (Oltre i confini della realtà). Il primo episodio andò in onda nel 1959.  Per lo spettacolo, assunse altri scrittori famosi in camp0o fantascientifico come Richard Matheson e Charles Beaumont.

Lo show è stato un successo in quanto gli spettatori rimanevano  colpiti e  ipnotizzati di fronte alle sue storie di fantascienza.  Ha funzionato per cinque stagioni e ottenendo molti elogi da parte della critica e degli spettatori.  Nel 1964, lo spettacolo è stato definitivamente cancellato. 

Nello stesso anno, scrisse una sceneggiatura su un immaginario colpo di stato militare che è stato trasformato in 1964 nel film "Sette giorni a maggio".  Ha scritto anche sceneggiature per il "Il pianeta delle scimmie" (1968) e nel 1972 per  "The Man".

 Nel 1969, Rod ha scritto una sceneggiatura per un nuovo spettacolo per la NBC chiamato "Galleria".  Mentre  i cortometraggi di "The Twilight Zone" si erano concentrati sulla fantascienza, questo spettacolo ebbe per base  l’horror.  Scrisse  circa un terzo delle storie  ma nel 1973 i suoi episodi furono respinti dai produttori.

 Oltre a scrivere episodi isolati per spettacoli televisivi Serling scrisse pure  diversi racconti e romanzi brevi. 

 Nel 1975, Serling ebbe due infarti.  Purtroppo, al terzo attacco cardiaco, durante l'operazione,  morì il giorno successivo, 28 giugno 1975.

Opere: Patterns (1955), Requiem for a Heavyweight (1956), The Comedian (1957), A Town Has Turned to Dust (1958), The Velvet Alley (1958), The Twilight Zone (1959–1964 serie televisiva), Seven Days in May (1964), Night Gallery (1970–1973 serie televisiva), It Has Begun (1974 UFO Documentary), Planet of the Apes (1968), scritto con  Michael Wilson, The Loner (TV serie), The Man, Phantom of the Paradise (1974), Encounter with the Unknown (1975), The Undersea World of Jacques Cousteau as the Narrator; prodotta da Alan Landsburg nel 1960-1970.,

 

FILATELIA

USA  Anno 2009

 

SERPAS LILIAN

(El Salvador)

 

Nata a San Salvador il 24 marzo 1905. Ivi morta il 10 ottobre 1985.

Poetessa e giornalista salvadoregna

Figlia di Carlos Serpas, vive sin da piccola in un ambiente letterario in quanto la casa di suo padre era frequentata da artisti e poeti tra cui Francisco Gavidia che scrisse la prefazione al suo primo libro Nàcar (1929).

Prima di trasferirsi negli Stati Uniti collabora con la rivista “Pareceres”.   

Trascorre alcuni anni nel Messico e negli Stati Uniti, nella città di San Francisco (1930 - 1938), dove collabora con la rivista “ Sequoia” della Stanford University.

Tornata nel Salvador, è pienamente impegnata a lavorare per El Diario de Hoy principalmente nella sezione Pajaritos Libro (1941). In quel periodo sposa un pittore americano dal quale ha tre figli.

Nel 1970, mentre si trova all’estero, apprende  la morte di uno dei figli, ucciso durante la guerra del  Vietnam, . Subisce un forte choc che la distrugge mentalmente e fisicamente.

Nei suoi ultimi anni lavora per la Direzione delle pubblicazioni di San Salvador.  Muore   in ospedale.

Fu la prima donna salvadoregna ad occuparsi della poesia moderna. La sua composizione preferita fu il sonetto.

Scrisse: Urna de ensuenos (1927), Nàcar (1929), Valutazione dell’eternità (1947), Il flauto di petali (1951), Girofonia de la estrellas (1970),  Isla de Trinos (1980), Meridiano de Orquidea.

 FILATELIA

SALVADOR  Anno 2005  (1599)

 

 

 

SERVICE ROBERT WILLIAM

(Canada)

 

Nato a Preston nel 1874. Morto a Lancieux Cotes du Nord nel 1958.

Impiegato  di banca, si trasferì nel 1894 a Vancouver e in seguito nello Yukon dal 1902 al 1912.   Tali ambienti gli suggerirono argomenti paesaggistici, storici, situazionali che fecero di lui il cantore dei cercatori d’oro tanto da essere soprannominato il  “Kipling canadese”.   Nel 1907 vennero pubblicati due volumi che contengono le ballate più celebri quali Song of a Sourdough  e The Spell of the Youkon, seguiti da raccolte di racconti e dal romanzo Tre Trail of ’98 (1911).

Si trasferì successivamente in Francia dove pubblicò il romanzo The pretender, la raccolta di racconti e ballate Bar-room ballads e l’autobiografia Ploughman of the moon.

 

FILATELIA

CANADA  Anno 1976  (609)

 

 

SESPEL MYKHAILO

(Ukraina)

 

Nato nel 1899. Morto nel 1922.

Poeta Chuvash.


FILATELIA

UKRAINA Anni, 1999.11.18, Annullo  speciale. Oster. ; 1999  Busta postale;  Russia Anno1999  1992.07.10 Buste postali; USSR Anno 1989 Busta postale.

 

Seton Ernest Thompson

(USA)

 

Nato il 14 agosto 1860. Morto il 23 ottobre 1946.

È noto soprattutto per essere stato l’anticipatore dello scoutismo, un movimento che in seguito si diffuse sotto lo stimolo  di Robert Baden-Powel, di cui Seton fu amico.  In seguito divenne uno dei fondatori dei Boy Scout of America e trasportò all’interno del movimento scautistico la conoscenza della  cultura degli Indiani d’America.

Seton nacque in Scozia e si trasferì con i genitori in Canada, dove trascorse l’infanzia a contatto con la foresta e con i suoi animali,

Di carattere introverso amava la solitudine per sfuggire ad un rapporto difficile col padre, che sfociò in un rifiuto totale, tanto da spingerlo a cambiare nome.

Nel 1902 fondò il gruppo “Gli indiani dei boschi, una esperienza che in seguito raccontò nel libro Due piccoli selvaggi. Le attività dei ragazzi che aderirono al gruppo  furono raccontate nel giornale “Ladies Home Journal” e poi raccolte in volume nel 1906.  Fu quello l’anno in cui Seton incontrò Baden-Powell.

 Dopo la nascita dell’Associazione Scautistica ne divenne il capo dal 1910 al 1915, quando dovette lasciare la direzione  a causa di vari problemi familiari, tra cui l’attivismo della moglie impegnata nel movimento del suffragio universale e anche a causa della sua cittadinanza britannica non vista di buon occhio da alcuni dirigenti dell’associazione e da alcuni politici che avevano preso in seria considerazione l’associazione giovanile in rapida crescita.

Nel 1931 ottenne la cittadinanza americana.

 Morì nel Nuovo Messico e fu cremato ad Albuquerque. Nel 1960 le sue ceneri furono disperse da un aereo sopra la cittadina che porta il suo nome.

 

FILATELIA

ANTIGUA  2002  (3316 + fog. 551),  LIBERIA  1998  (Mic. 2204),  2000 (2688)

 

 

 

SEUME JOHANN GOTTFRIEED

(Cecoslovacchia)

 

Nato a Poserna nel 1763.  Morto a Teplitz nel 1810.

Ebbe vita avventurosa e fu persino soldato in Canada, poi insegnante di lingue e impiegato presso un editore di Lipsia.

Grande viaggiatore, attraversò a piedi tutta l’Italia, fino in Sicilia, ricavandone un libro Passeggiata a Siracusa (1802-1803) che gli diede la notorietà.

Di un altro viaggio in Russia e in Scandinavia lasciò una cronaca vivace in La mia estate del 1805 (1806).

 

FILATELIA

DDR  Anno 1963   (657)

 

 

SEUSS THEODOR GEISEL

(U.S.A.)

 

Nato nel 1904 a Springfield. Morto nel 1991.

Firmò il suo primo libro per bambini nel 1955 con lo pseudonimo Dr, Seuss e ad esso ne seguirono molti altri, ritenuti negli Stati Uniti degli autentici classici.

La sua storia Come  il Grinch ha rubato il Natale  (1957) è stata trasformata nel 1966 per la TV  e successivamente, nel 2000, è diventata un lungometraggio.

Seuss ha ricevuto il Premio Pulitzer nel  1984. Ha pure ricevuto un premio speciale per un reportage storico sulla Germania e su Hitler.

Tra le sue cinquanta e più opere per bambini in Italia l’editrice Giunti ha pubblicato:  Il gatto e il cappello matto, L’uovo di Ortone,  Il Grich, C’è un mostrino nel taschino!,  Il gatto col cappello.

  

FILATELIA 

U.S.A,  Anno 1999,  2004.

 

 

Sevag Rupen

(Armenia)

 

Nato il 15 febbraio 1885 ad Asqanazian . Morto il  26 agosto 1915.

Poeta, prosatore, e medico, a studiato a Asqanazian, all'interno della scuola preparatoria.

Il 24 aprile 1915 , assieme a molti altri suoi compagni di lotta, fu arrestato durante i torbidi  del genocidio armeno, e ucciso il 26 agosto 1915.

La prima poesia di. Sevag fu stampata nel 1905.

Sevag per lo più è conosciuto come un poeta lirico che ha scritto liriche d'amore nello stile della poesia armena. Ha anche composto molte canzoni d'amore, che sono state acclamate per la loro sensibilità e profondità. La freschezza e la precisione del linguaggio sono caratteristiche della sua poesia. Inoltre, la sua poesia è nota per la metrica varia e per la sua musicalità.

Sevag è annoverato tra i poeti patriottici e oggi viene onorato come un eroe armeno. La sua poesia coglie l'essenza della storia e della letteratura armena occidentale, creando un genere completamente nuovo.

 

FILATELIA

ARMENIA Anno 2011

 

 

SEVAK PARUYR

(Armenia)

 

Nato nel villaggio di  Sovetashen (ora Zangakatun), Armenia sovietica, il 26 gennaio del 1924.. Morto  il 17 giugno del 1971  presso  Yerevan.

IL suo vero nome era Paruyr Rafaeli Ghazaryan. Viene considerato uno dei maggiori poeti armeni.

Studiò alla Yerevan State University e a Mosca  presso il  Gorky Istituto di Letteratura dove conseguì la laurea in filologia,. Lavorò quale ricercatore all’Istituto di  Letteratura di Yerevan. Morì a causa di incidente automobilistico.  Non è stato chiarito se si sia trattato di un incidente o di un attentato alla sua persona in quanto Sevak aveva in precedenza espresso il suo dissenso verso il governo sovietico. Alcuni ritengono persino che la sua morte sia da attribuirsi al KGB.  Anche sua moglie, Nelly Menagharishvili,  morì in un analogo incidente. Fu sepolto nel cortile della sua casa, in Zangakatun, che più tardi divenne un museo.

Scrisse: : "Sayat-Nova", (1981); Unsilenceable il campanile ( 1959 ).

 

FILATELIA

ARMENIA  Anno 2000  (362)

 

 

 

SEVCENKO TARAS GRIGORIEVIC’

(Ucraina)

 

Nato il 10 marzo 1814 a Morynci, Kiev. Morto l’11  marzo 1861 a Pietroburgo.,

Servo della gleba, presto orfano, visse una infanzia misera. Imparò a leggere e a scrivere dal sagrestano del paese. A 13 anni pascolava armenti, poi venne al servizio del padrone il quale, notata la sua predisposizione per il disegno, decise di farlo studiare per utilizzarlo come decoratore. Andò a Mosca e alcuni compatrioti lo presentarono al pittore Brjulov, di cui divenne  l’allievo prediletto. Questi, con l’aiuto di alcuni amici, lo riscattò dal suo padrone. Nel 1838, uomo libero, cominciò ad occuparsi di pittura e di poesia e nel 1840 stampò la sua prima raccolta di liriche Kozbar, seguita nel 1841 dal poema Hajdamaki.

Terminati gli studi all’Accademia di belle arti, ritornò in Ucraina e subito diventò centro della vita nazionale.

Accusato di idee sovversive, fu imprigionato nel 1847 e inviato quale soldato semplice a Orenburg, sul Mar Caspio, con la proibizione di scrivere e di dipingere. Cosa che non fece.  Nel 1857 i suoi amici riuscirono a farlo  ritornare a Pietroburgo.

Sognava di stabilirsi in Ucraina, ma il suo cuore non resse. La salma venne portata nel suo paese. Nei giorni del suo anniversario la polizia zarista circondava la tomba per evitare pellegrinaggi del popolo.

Le sue opere si compongono di poesie Caterina (1840), Testamento (1845); dai poemi Ivan Pidkova (1839), Tomba scavata (1843), Sogno (1844), Prigioniero e Caucaso (1845), Maria (1859); della commedia Nazar Stodolja e di un diario.

Lasciò anche molti quadri.

 

FILATELIA

BULGARIA Anno 1961 (1067), CECOSLOVACCHIA  Anno  1959  (793),  1989  (2793),  GEORGIA Anno  2002  (301),  PARAGUAY Anno 1971 (627 PA.), SAN MARINO  Anno 2004 (1964), RUSSIA 1939  (711/3),  1957  (1935),  1961  (2392/4),  1964  (2777/82), 1969 (3514), 1979 (4639), 1982 (4873), 1958 (5609).   UKRAINA  Anno 1919 (140), 1923 (149), 1995 (231, 238C),  1997 (282, 292), 1998 (320), 2001  (435J),  2007  2002 (481/4, fog.55), 2008 (866/7) ,Anno 2010  (2 fogG)

 

 

Sevelingen Meinloh von

(Germania)

 

Non si conosce nulla della vita di Meinloh.

Sevelingen, oggi Söflingen, è un rione di Ulm e i signori di Sevelingen erano dei funzionari della contea di Dillingen, legati nel 1258 al convento delle suore clarisse di Söflingen.

Meinloh de Sevelingen, il primo minnesänger di origine sveva, cantò probabilmente di fronte all’imperatore Federico Barbarossa, quando visitò Ulm nella metà del XII secolo.

Ci sono pervenute in tutto tre poesie - di 73 versi complessivi - raccolte nel Codice Manesse che «definiscono con la massima evidenza la nuova tematica della poesia d'amore [...] Meinloh insiste sul dovere del servizio d'amore, sulla segretezza, condanna come mentitori gli "osservatori" e in genere "la gente"» - cioè coloro che esprimono giudizi sugli amanti - «e sa che gli osservatori devono essere ingannati con quelle rapide manovre di astuzia che distinguono il vero cavaliere». 

 

FILATELIA

BERLINO Anno 1970  (330).

 

 

SEVERIN FERNAND

(Belgio)

 

Nato a Grand-Manil, Namur, nel 1867. Morì a Gand nel 1931.

Professore all’Università di Gand, scrisse poesie di classica fattura, ispirate a un senso elegiaco della vita e della campagna, raccolte in volumi: Il giglio (1888), Poesie ingenue (1899), La solitudine felice (1904),  La sorgente in fondo al bosco (1924), contribuendo con un suo tono personale al rinnovamento della letteratura  belga del 1880.

 

FILATELIA

BELGIO  Anno 1981  (2026), 

 

 

SÉVIGNÉ MARIE DE RABUTIN CHANTAL marchesa di

(Francia)

 

Nata a Parigi il 5 febbraio 1626.  Morta nel Castello di Grignan nel’aprile del 1699.

Perso il padre, ucciso in un combattimento contro gli Inglesi, e sei anni dopo la madre, la piccola, Chantal viene affidata alla nonna  materna. Morti pure i nonni, la tutela passa all’abate di Coulange, suo zio, che prende in mano le redini della sua educazione affidandola ai migliori maestri, tra gli altri Chapelain. Impara il latino, lo spagnolo,  l’italiano.

Nel 1644 sposa il marchese  Henri de Savigny, assai più  vecchio di lei. Il matrimonio le offre garanzie della famiglia e la fortuna, ma non è felice. Il marchese viene ucciso in un duello per un’altra donna,  dopo aver dilapidato la sua fortuna. La marchesa si ritira nelle terre di Bretagna con un figlio e una figlia, e cerca di ricostituire il patrimonio.

Quando i figli raggiunsero la maggior età, si stabilisce con essi a Parigi, e abita all’Hotel de Rambouillet, presso la corte. Il figlio parte con l’armata e la figlia, cui era teneramente legata, sposa nel 1669 il conte di Grignan e va ad abitare con lui molto lontano, in Provenza. Il distacco tra le due donne è doloroso, almeno per la madre, morbosamente attaccata alla figlia. Da allora lunghe separazioni e brevi incontri nei quali la tenerezza materna viene costantemente ferita dalla freddezza della figlia. A ciò si aggiungono le continue richieste di denaro da parte dei figli, specie da parte della figlia il cui orgoglio non le permetteva di ridurre il tenore di vita; col marito si manteneva a forza di espedienti, tanto da mettere in convento la loro figlia per non fornirle una dote e da far sposare al loro figlio la figlia di un ricco  sovrintendente terriero.

La marchesa, non osando mettersi contro la figlia, la asseconda a malincuore.

Muore nel 1696 per vaiolo

Nella sua vita ci fu, quindi, un solo avvenimento particolare, il matrimonio della figlia e il suo allontanamento. Ma a questo fatto dobbiamo uno dei capolavori della letteraturafrancese: Le lettere, raccolte in volume a distanza di trent’anni dalla sua morte.

Si tratta della storia di un anima. In esse troviamo la sua grazia naturale, il suo spirito, la sua sensibilità, impressioni di letture fatte, riflessioni sul mondo, sulla natura,  tristezze e gioie.

Sono anche la storia della società dell’epoca. In esse c’è l’eco di fatti conosciuti (il processo di Fouquet, il Passaggio del Reno, la morte di Turenne, l’esecuzione di Brinvilliers, le nozze di M.lle de Louvois, aneddoti).  Storia, dunque, di un’anima e cronaca di un’epoca. Nel leggerle, sembrano conversazioni scritte.

In totale sono 1115 lettere di cui 798 indirizzate alla figlia, le altre a vari corrispondenti tra cui Mme de La Fayette, il cardinale F.D.de Retz, il ministro Fouquet e altri.

 

FILATELIA

FRANCIA  1950  (874), 1996  (2987),  MONACO 1976  (1068)

 

  

Sewell Anna

(Inghilterra)

 

Nata a Great Yarmouth, Norfolk, nel 1820. Morta nel 1877.

Di famiglia quacquera, il padre era scrittore  di libri per l’infanzia.

Educata in casa dalla madre, donna di forti convinzioni religiose e pedagogiche, all’età di dodici anni si trasferì con la famiglia a Stoke Newington dove le fu permesso di frequentare la locale scuola e di accostarsi a materie nuove come la matematica e le lingue straniere. A quattordici anni ebbe un grave incidente alle gambe e suo padre  si trasferì a Brighton dove Anna ebbe maggiori possibilità di curarsi. Purtroppo rimase zoppa per tutta la vita e dovette usare le stampelle e spostarsi solo in carrozza, una situazione che le permise di conoscere meglio i cavalli e il modo di trattarli.

Su questa esperienza scrisse il suo unico libro Black Beauty tra il 1871 e il 1877.

Morì  di epatite o di tisi il 25 aprile 1878.

 

FILATELIA 

SIERRA LEONE  2001  (3401)

 

 

SEYFETTIN OMER

(Turchia)

 

Nato a Gonen, Balikesir, nel 1884. Morto a Istambul nel 1920.

Fu autore fecondissimo di novelle, prevalentemente di tono umoristico e satirico, assai importanti per la formazione dello stile narrativo turco moderno.

 

FILATELIA
TURCHIA  Anno  1966/67  
(1762)

 

 

Shabazi Shalom

(Israele)

 

Nato nel 1619 a Sharab, vicino a Taizz ivi morì nel 1720..

Visse  la maggior parte della sua vita in Taizz da cui era  stato espulso, insieme con la maggior parte degli ebrei yemeniti nel 1679..

Poeta, scrisse il Diwan, che comprende circa 550 poesie, e fu pubblicato per la prima volta dal Ben-Zvi Istituto nel 1977. Scrisse  in ebraico, aramaico e arabo.

Shabbazi è pure autore di un trattato di astrologia e di un commento sulla Torah. In Taizz è venerato sia dagli ebrei sia dai  musulmani.

Alcune sue poesie furono musicate e i versi di  Im Nin'Alu  divennero un successo a seguito dell’interpretazione della cantante israeliana Ofra Haza.

 

FILATELIA

ISRAELE  Anno 1999

 

 

SHABTAI YASKOV

(Israele)

 

Nato nel 1934. Morì nel 1981

Appartiene alla generazione degli “scrittori di mezzo”, cioè dopo la guerra mondiale.

Le sue opere Promemoria (1977) e Conclusione (1984)  sono testimonianze di un talento autentico di narratore e di artista.

 

FILATELIA

ISRAELE  Anno  1996  (1321) 

 

 

SHADI ABU AHMAD ZAKI 

(Egitto)

 

 Nato il 9 Febbraio 1892, al Cairo.  Morto 12 aprile 1955 a Washington.

 Arabo (egiziano) scrittore, filologo, traduttore.  Ha studiato presso l'Università di Londra (1912-1922) ,e si è Laureato in medicina batteriologica.

 Abu Shadi è stato il fondatore del circolo letterario Apollo al Cairo (1936) e del periodico “Apollo”, attorno al quale sono stati raggruppati esponenti di varie correnti di poesia egiziana.  Ha pubblicato il magazine “Adabi”“ad Alessandria dal 1939.  Nell'aprile del 1946 si trasferisce negli Stati Uniti.  Ha curato giornali e riviste della comunità araba a New York ed era un professore di letteratura araba presso l'Istituto asiatico. 

Ha scritto Qasidas lirici, storie e drammi in versi, i quali appaiono nelle antologie Rugiada all’aurora (1910), Raggi e ombra (1931) e Visioni di primavera (1933), i racconti storici Ibn Zaydun in prigione (1925) e La morte di al-Immirù Kaysa (1925) ed altri. 

Abu Shadi ha svolto ricerche sulla poetica araba ed ha scritto articoli di critica letteraria.  Ha tradotto poeti europei orientali e occidentali, compresi i ghazals di Hafiz, il Rubaiyat di Omar Khayyam, e le tragedie di W. Shakespeare.

Opere:    Al Muntakhab min Shi 'ar Abu Shadi, 1926.

 

FILATELIA

EGITTO  1992  (1471)

 

SHAFFER  MARY ANN

(USA)

 

Nata a Martinsburg West Virginia nel 1934. Morta nel  febbraio del 2008.

Durante la sua vita si occupò di biblioteche, librerie, ma li suom sogno era quello di "scrivere un libro che qualcuno avrebbe pubblicato". E anche se non visse abbastanza per vederlo, il sogno si realizzò con La patata letteraria di Guernsey Peel Pie Society.

Si interessò di  Guernsey, mentre era in visita a Londra nel 1980. Per un capriccio, decise di viaggiare in aereo sino all’isola di Guernsey dove rimase bloccata a causa di una fitta nebbia  che impedì alle navi e agli aerei di muoversi. Mentre nella sala d’attesa dell’aereoporto aspettava che la nebbia diradasse, lesse tutti i libri e le riviste che descrivevano l’isola.

Molti anni dopo, quando spronata da un Club del libro a scrivere un romanzo, Mary Ann pensò a Guernsey. Scelse  di scriverlo sotto forma forma epistolare, perché, "per qualche strana ragione, ritenne che le sarebbe stato più facile". Dopo diversi anni di lavoro La patata letteraria di Guernsey Peel Pie Society fu accolta con entusiasmo, prima dalla sua famiglia, poi dal suo gruppo di scrittura, e, infine, dagli editori di tutto il mondo.

Purtroppo, la salute di Mary Ann cominciò a declinare poco dopo, e chiese alla nipote, Annie Barrows (autrice della serie Ivy Bean  per i bambini, e di La mia metà magica), di aiutarla a finire il libro.

Mary Ann è morta nel febbraio del 2008, sapendo che il suo romanzo sarebbe stato pubblicato in inglese e nella traduzione in molte lingue in tutto il mondo.

 

FILATELIA

GUERNSEY , Anno 2011. (Mic. 1344/9)

 

 

Shaffer Sir Peter Levin

(Inghilterra)

 

Nato a Liverpool, 15 maggio 1926.

Di famiglia  ebraica si trasferi con i genitori a Londra nel 1936 dove frequentò la St.Paul's School. Mostrò fin da ragazzo una notevole predilezione per la musica.
Dal 1944 al 1947 lavorò nelle miniere di carbone come tanti altri Bevin Boys (dal nome di Ernest Bevin, politico laburista e ministro del Lavoro di quel periodo).

Dopo una laurea in Storia a Cambridge nel 1950, svolse numerosi lavori prima di approdare al teatro. Tra il 1951 ed il 1954 lavorò come bibliotecario nella biblioteca pubblica di New York.

Rientrato a Londra nel 1954, Shaffer iniziò a scrivere per la radio e la televisione.
Shaffer ottenne un notevole successo nel 1958 con il dramma Esercizio di cinque dita, diretto a Londra da John Gielgud, e replicato anche negli Stati Uniti l'anno successivo. L'opera divenne anche un film nel 1962.

La grande strage dell'impero del sole del 1964 confermò il successo di Shaffer presso il pubblico americano ed inglese. In essa il drammaturgo scelse di affrontare il tema della distruzione dell'impero degli Incas da parte di Francisco Pizarro. Il regista Irving Lerner ne fece un film nel 1969.

Nel 1965 scrisse Black Comedy, una rocambolesca commedia degli equivoci.

Con il dramma psicoanalitico del 1973 Equus vinse il Tony Award nel 1975 e ricevette recensioni entusiastiche dalla critica americana. Nel 1977 Sidney Lumet ne trasse l'omonimo film da lui diretto.

Nel 1979, scrisse Amadeus, ispirato al Mozart e Salieri di Puškin, che vinse il Tony Award nel 1981, dopo un notevole successo di pubblico dello spettacolo sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti. L'adattamento cinematografico, Amadeus di Milos Forman portò Shaffer a vincere il premio Oscar per la miglior sceneggiatura non originale nel 1985.

Nel 1994 diventò Visiting Professor di teatro contemporaneo all'Univerisità di Oxford e nel 2001 fu insignito del cavalierato dalla regina Elisabetta II.

 

FILATELIA

INGHILTERRA

 

 

 

Shaginyan Marietta Sergeevna

(Russia)

 

Nata a Mosca nel 1888. Morta nel1992.

Figlia di un medico, frequentò il ginnasio Rzhevskaya, uno dei migliori a Mosca. A 15 anni, iniziò a scrivere per giornali, e il suo primo volume di poesie  Primi incontri venne pubblicato nel 1909. Nel 1912 si laureò in storia e filosofia.

Durante una visita a Pietroburgo, incontrò  Gippius e Merezhkovsky ed ebbe il suo primo approccio col simbolismo che la spinse a scrivere O blazhenstve imushchevo Poeziya ZN Gippius   

Raggiunse la fama nel 1913 con la pubblicazione del suo libro di poesia, Orientallia.

Lavorò in quel periodo come giornalista, specializzata in opere letterarie e artistiche.
Nel 1914, dopo un viaggio a Weimer scrisse Viaggio a Weimar, in cui si ritrovano temi di metafisica e filosofia.

Tra il 1915 e il 1918, Shaginyan visse a Rostov-sul-Don, dove insegnò  estetica e storia dell'arte.

Nel 1920, scrisse alcune opere di narrativa, tra cui il romanzo anti-freudiano Il proprio destino (1923) e il romanzo eclettico K e K (1929).

La guerra civile sul Don e la sua nuova società si riflettono nei romanzi Cambia, Avventure di una Signora, e il racconto breve Agitazione.

Di genere umoristico è il volume Un Yankee a Petrograd, uno “spy thriller” in cui è presente commedia e fantascienza sapientemente uniti. Il tema è un complotto americano che ha per fine l’assassinio di Lenin e dell’intero governo sovietico.

Hydrocentral (1931) è stato uno dei primi romanzi sull’industrializzazione e sul lavoro creativo socialista.

Nel 1942  Shaginyan divenne un membro del Partito Comunista.

Un soggiorno  quattro anni nei villaggi di montagna dell’ Armenia, le offrì il materiale per scrivere  Viaggio attraverso l'Armenia sovietica (1950), opera per la quale le venne assegnato il Premio di Stato nel 1951.

Produsse un romanzo storico sul compositore ceco Josef Myslivecek, Risurrezione dai morti (1964), La famiglia Ulyanov (1938-1957) e In primo luogo russo (1965).

Scrisse una serie di saggi su Lenin pubblicati con il titolo di Quattro lezioni con Lenin (1970).

Un libro di ricordi L'uomo e il tempo, è stato pubblicato nel 1980.

Nel corso della sua vita, scrisse ritratti di autori da lei conosciuti o amati, tra cui Tikhonov, Khodasevich, Rachmaninov, Shevchenko, Krylov e Goethe.


FILATELIA

USSR , 1988, Marietta ShaginyanURSS, 1988   (Mic. 5812)

 

SHAHRIAR (pseud  di  Seyyed Mohammad Hossein Behjat-Tabrizi.

(Persia)

 

Nato a Tabriz nel 1906. Morto nel 1988.

E’ stato un leggendario poeta iraniano di origine azera.Scrisse in lingua persiana e in lingua Bangla.

Shahriar nacque  in un villaggio vicino a Tabriz nel 1906. Ricevette la sua istruzione elementare, compresa la Divan di Hafez, sotto la supervisione del padre. La prima educazione formale avvenne nella  scuola secondaria Motahari di Tabriz. Successivamente studiò presso la Darolfonun (ex Scuola di Istruzione Superiore) a Teheran (1921)  e dopo aver conseguito la laurea nel 1924  presso la Scuola Superiore continuò gli studi dedicandosi  alla medicina, ma li abbandonò dopo circa un anno prima di ricevere il grado di  MD grado, per andare a Khorasan. Tornato a Teheran nel 1935 e iniziò  a lavorare presso la Banca agricola dell’Iran.

Inizialmente pubblicò le sue poesie sotto il suo nome, Behjat, ma poi scelse quello di Shahriar

Shahriar è stato il primo iraniano a scrivere poesie  in turco. Pubblicò il suo primo libro nel 1929. Il suo più famoso poema Heydar-Babaya Salam, (1954), in turco, è considerato tra i migliori componimenti moderni in lingua turca.

Appassionato poeta, iniziò a comporre poesia tragica. Molti dei suoi ricordi agrodolci si riflettono nei suoi libri Hazyan-e Del, Heydar Baba, e Mumiyai.

Heydar Baba, con le sue opere in azero e poi tradotte in persiano, rimase per lungo tempo nella lista dei Dieci Best-seller a Teheran.

Heydar Baba è il nome di una montagna dove il poeta trascorse la sua infanzia.

Ha scritto anche un libro di poemi epici, Takht-e Jamshid.

 

FILATELIA

AZERBAIGIAN  Anno 1998.

 

 

SHAIRANI AKHTAR

(India)

 

Nato il 4 maggio 1905 a Tonk, Rdajastan, India Britannica. Morto il 9 settembre 1948 a Lahore, Pakistan.

Akhtar Shairani (scritto anche 'Sheerani', 'Sherani', 'Shirani', 'Shairani') è considerato uno dei più prolifici poeti romantici in Urdu.

Nasce come Muhammad Daud Khan in una  tribù afgana  venuta in India al seguito del sultano  Mahmood Ghaznawi. Figlio di Hafiz Mahmood Shairani, studioso e insegnante, si trasferì con la famiglia  a Lahore in età molto giovane e lì ha vissuto per tutta la vita. Ha fatto il suo Munshi Fazil nel 1921 e l’Adeeb Fazil (laurea in arabo e persiano ) nel 1922  nel Collegio Orientale di Lahore.

Nonostante gli sforzi di suo padre, non poté continuare gli studi  e divenne un poeta a tempo pieno. Il suo insegnante di poesia è stato Maulana Tajwar Najibabadi, una personalità nei circoli letterari di Lahore.

 La sua vita fu un susseguirsi di tragedie: perse uno dei suoi figli; un suo caro amico  si suicidò, il genero morì; fu abbandonato dalla donna  che amava. Ad aggravare tale situazione vi fu l’alcoolismo che gravò sulla sua condizione fisica e mentale,

Per quanto riguarda la sua abilità letteraria, Akhtar era abbastanza innovativo e ha introdotto nuove modalità di poesia Urdu e, nonostante la giovane età, scrisse poesie mature e stimolanti. Fu chiamato (il poeta del romanticismo). Le sue migliori raccolte sono Akhtaristan , Subh-e bahaar  e Shahnaz .

Fu editor  per le riviste letterarie “Intikhab” , “Bahaaristan” , “Khyaalistan”  e “Romaan” 1923-1939. Ha scritto articoli  per i quotidiani “Hamdard” e “Zamindar”.

In totale, ha lasciato nove raccolte di versi e altri lavori come traduzioni, saggi su argomenti letterari, critici e storici.

Le sue poesie più famose sono: Ai Ishq Kahin. O des se aane Waale bataa., Ae Ishq hamein Barbad na kar

Morì a Lahore il 9 settembre 1948.

 

FILATELIA

Pakistan  Anno  2005

 

 

SHAKESPEARE WILLIAM

(Inghilterra)

 

Nacque a Stratford-on-Avon, nel Warwickshire, il 28 aprile del 1564.  Morì a Stratford il 23 Aprile del 1615 all’età di 52 anni.

Fu il terzo di otto figli di John, un ricco guantaio e  proprietario terriero, e di Mary Arden una ricca ereditiera. Dai registri della Chiesa di Stratford si apprende che fu battezzato tre giorni dopo la nascita e che si sposò a 18 anni con Anna Hataway, dalla quale ebbe subito un figlio (causa delle affrettate nozze). In seguito nacquero due gemelli di cui uno presto morì.

Nulla vi è di certo nei primi decenni della sua vita. Studiò alla scuola di Stratford, ma dovette abbandonare gli studi quando il padre si trovò in ristrettezze economiche. Qualche biografo sostiene che fosse figlio di un macellaio; che facesse il maestro di scuola; che fosse stato costretto ad abbandonare la città perché sorpreso a cacciar di frodo i caprioli nel parco del signorotto del  luogo, sir Thomas di Charlecote e che in seguito si sarebbe vendicato scrivendo su di lui una feroce satira. Qualcuno lo vuole guardiano di cavalli davanti ai teatri di Londra; amante della moglie di un taverniere di Oxford, morto per una gozzoviglia col drammaturgo Ben Johnson e il poeta M. Drayton. Altri critici hanno contestato persino la paternità delle sue opere, dando origine ad una “questione shakespiriana”.

Una prima notizia certa la fornisce lo scrittore Robert Greene che nel romanzo Un soldo di spirito per un milione di pentimento (uscito postumo nel 1592) parla con dispetto di un Johannes factotum che si pavoneggia con le penne degli altri.

Il primo lavoro di Shakespeare, pubblicato nel 1593, fu il poemetto mitologico Venere e Adone a cui seguì il poemetto Lucrezia, pubblicato l’anno successivo, entrambi dedicati a Henry Wriothesley col quale sembra abbia compiuto un viaggio in Italia tra il 1592 e il 1594. Risalgono a questo periodo  i Sonetti (1609)

Nel 1594, alla riapertura dei teatri dopo la peste dell’anno precedente, Shakespeare entrò come attore, autore e comproprietario della compagnia protetta dal Lord ciambellano che aveva a disposizione il primo teatro stabile d’Inghilterra. In quell’anno venne rappresentata la tragedia Tito Andronico, pubblicata anonima e senza l’autorizzazione della compagnia, proprietaria esclusiva delle opere dei drammaturghi. Gli attori allora erano organizzati in compagnie che godevano della protezione di qualche  esponente della corte. Gli scrittori fornivano commedie a getto continuo e Shakespeare con le quote della sua comproprietà riuscì ad acquistare una casa a Stratford.

Nel 1594 esce una prima versione della Bisbetica domata , in cui non si avverte la mano di Shakespeare. Viene rappresentata a teatro La prima parte della contesa fra tra le due celebri famiglie di York e di Lancaster, La verace tragedia di Riccardo, duca di York (1595).  Le opere che escono in quegli anni sono anonime e non si  possono attribuire con sicurezza allo scrittore, se non con riserva di  verifica.

Nella sua opera Palladis Tamia. Tesoro dello spirito (1598), Francis Meres, ne  attribuisce dodici  di sicura mano shakespiriana: I due gentiluomini di Verona, La commedia degli errori, Pene d’amor perdute, Pene d’amor vinte (l’opera è andata persa), La bisbetica domata o Tutto è bene quel che finisce bene,  Sogno di una notte di mezza estate, Il mercante di Venezia, Enrico IV, Riccardo II, Riccardo III, Re Giovanni, Tito Andronico, Romeo e Giulietta.

Il prosperare delle sue condizioni economiche dovute al lavoro di attore e autore è attestato dalla concessione di uno stemma gentilizio per il padre e dall’acquisto della grande casa di Stratford, dove si ritirò nell’ultima parte della sua vita.

Qualche biografo afferma che Shakespeare prese parte alla congiura del conte di Essex (1601), nella quale fu coinvolto il suo protettore Southampton, ma la notizia non è documentata.  Alla morte della regina Elisabetta (1603) la compagnia di cui Shakespeare faceva parte passò sotto la protezione di Giacomo I. Shakespeare attore in quella compagnia, recitò una parte nel Seiano di Ben Johnson (1603). Fino al 1608 fu costantemente sul palcoscenico su cui vennero rappresentate le sue commedie e tragedie. 

Nel 1608 i teatri a causa di una nuova peste vennero chiusi. Furono riaperti l’anno successivo, ma le opere di Shakespeare cominciarono a non essere più rappresentate.

L’ultima sa fatica fu  l’Enrico VIII.

Il 25 marzo del 1616 dettò a Stratford il testamento e  morì il 23 aprile. La sua tomba è nella chiesa della Santa Trinità di Stratford..

La pubblicazione completa delle sue opere drammatiche fu curata dagli attori del King’s Men, John Heminges e Henry Condell, nell’edizione in folio del 1623. Vi compaiono trentasei drammi divisi in commedie e storie ispirate alle vicende nazionali  e le tragedie. Oltre a quelle già citate appaiono:La tempesta, Le allegre comari di Windsor, Misura per misura, Molto rumore per nulla, Come vi piace,  La dodicesima notte, Il racconto d’inverno, Re Giovanni. Riccardo II, Riccardo III. Enrico IV, V, VI, VIII. Le tragedie Coriolano, Timone d’Atene, Giulio Cesare, Macbeth, Amleto, Re Lear, Otello,  Antonio e Cleopatra, Cimbellino. Tra le storie Troilo e Cressida

Da ricordare ancora, non comprese nell’in folio, Pericle, I due nobili parenti, Il pellegrino appassionato (1599), un breve componimento poetico La fenice e la tortora (1601) e il poemetto Lamento dell’innamorato compreso nei Sonetti (1609).

OPERE

Le allegre comari di Windsor  (1600) Sir John Falstaff invia lettere d’amore identiche alla signora Page e alla signora Ford, due nobildonne di Windsor, le quali decidono di vendicarsi.  Danno a lui vari appuntamenti. Nel primo il grasso Falstaff finisce nel Tamigi in una cesta di panni sporchi. Nel secondo, al quale si presenta vestito da donna,  riceve una bastonatura. Nel terzo viene assalito nella foresta di Windsor da fate e folletti. Alla vicenda si intreccia  la storia d’amore di Anne, figlia della signora Page,  corteggiata da tre uomini. Dei tre Anne sceglierà quello da lei amato, Fenton, col quale fugge. Gli altri due corteggiatori rapiranno due ragazzi in vesti femminili, credendo di rapire lei.

Amleto (1600)   Amleto, principe di Elsinore, erede al trono, vede apparire sugli spalti del castello lo spettro del padre, che gli rivela di essere stato assassinato dal proprio fratello Claudio che, dopo la di lui morte ha sposato la sua vedova Gertrude, anche lei complice del delitto.. Per vendicarsi Amleto simula la follia. Ma, torturato da dubbi e incertezze, alterna  slanci emotivi ad azioni decise. Respinge l’innamorata Ofelia. Uccide il di lei padre Polonio, consigliere della regina, mentre ascoltava un colloquio nascosto dietro una tenda. Lo zio Claudio tenta di farlo uccidere. Ofelia si suicida annegandosi e suo fratello Laerte decide di vendicare lei e il padre. Claudio propone tra i due un duello incruento, ma la spada di Laerte e il vino da offrire ad Amleto sono avvelenati. Amleto viene ferito ma uccide Laerte. La regina muore per aver bevuto parte del vino destinato al figlio.  Amleto, prima di morire affida all’amico Orazio il compito di raccontare la verità. Il regno passerà a Fortebraccio, principe di Norvegia.

La bisbetica domata  (1594)  La bisbetica Caterina, figlia maggiore di Battista, signore di Padova, per volere del padre deve maritarsi prima della sorella Bianca.  Petruccio, un giovane gentiluomo veronese, un po’ per aiutare l’amico Ortensio a conquistare Bianca e un po’ allettato dalla cospicua dote di Caterina, chiede e ottiene la mano della giovane. S’accorge subito del carattere di Caterina, una fanciulla alquanto bisbetica e prepotente. Per ridurla alla ragione la porta in casa sua e la circonda di molte premure, sottoponendola al tempo stesso a molte umiliazioni, celate in un’aura di amore e di premure con cui la circonda. . Rimanda in cucina i cibi asserendo che non bon degni di lei; le impedisce di dormire fingendo che il letto sia malfatto, scaccia sarti e fornitori dicendo che le stoffe presentate non son degne di lei. Caterina alla fine comprende la lezione e  ritorna alla casa paterna dove otterrà la palma della più docile delle mogli.

Come vi piace  (1599)  Il duca, padre della bella Rosalind, è stato spodestato dal fratello, padre di Celia, amica fedele di Rosalind. Orlando, amico del duca deposto, è costretto a subire le angherie del fratello maggiore Oliver. Orlando e Rosalind si innamorano. Rosalind viene bandita dalla corte e si rifugia, vestita da paggio, in una foresta, assumendo il nome di Ganimede. Con lei fuggono anche Celia, Aliena, e il buffone di corte. Orlando li segue per scoprire l’identità di Ganimede. Nella foresta incontrano una coppia di pastorelli, Silvio e Febe. Questa, vedendo Ganimede, se ne innamora. Il buffone corteggia in maniera rusticana Audrey una ragazza del villaggio. Alla fine, scoperta l’identità di Rosalind, le coppie si riuniscono. Giunge intanto la notizia che l’usurpatore si è ravveduto e il duca può riprendere il suo posto. La commedia deriva dal romanzo Rosalind di Thomas Lodge.

I due gentiluomini di Verona (1594)  Valentino ama Silvia, figlia del duca di Milano, che il padre ha invece destinato a Turio. Ma anche Proteo, amico fraterno di Valentino, si innamora della ragazza e per lei dimentica la fidanzata Giulia. Per raggiungere il suo scopo tradisce l’amico, rivelando al duca il progetto di Valentino di rapirle la figlia. Valentino, bandito da Milano, diventa capo di una banda di masnadieri. Proteo tenta di conquistare Silvia, ma questa lo respinge. Frattanto Giulia, travestita da paggio,  raggiunge Milano per riconquistare l’infedele Proteo. Silvia, per non sposare Turio fugge e cade nelle mani dei masnadieri. Mentre la conducono dal loro capo, giunge Proteo, ignaro che Giulia, sempre travestita da paggio, lo ha seguito e che Valentino è il capo dei briganti. Valentino svela la perfidia di Proteo e nel frattempo riceve la notizia che il duca  di Milano ha acconsentito alle sue nozze con la figlia.  Proteo, ravveduto, torna all’amore di Giulia che lo ha perdonato.

Enrico IV  (1597) Il dramma è basato sulla Cronaca di Holinaed,  mentre le parti comiche legate a Falstaff e Oldcastle si basano su un dramma preesistente.. Narra alcuni episodi delle lotte sostenute dalla casa di Lancaster per conservare a Enrico IV il trono da questo strappato a Riccardo II. Alla potenza tragica si mescola una vena comica, grazie al personaggio di Falstaff, figura di gaudente, cinico, sfrontato, vanaglorioso e poltrone. Il tipico miles glorioso di plautiana memoria

Enrico V   (1598)    Narra le vicende del principe del Galles, divenuto re e impegnato nella guerra contro la Francia.. Il giovane gaudente, che nel precedente dramma seguiva Falstaff nelle osterie, ha mutato completamente la sua vita e compare nella luce dell’eroe a simboleggiare l’amor di patria e il valore militare. Laurence Olivier,. che portò sulle scene il dramma con successo, nel 1944 ne trasse una versione cinematografica di cui fu protagonista. Il film è considerato un classico del cinema.

Enrico VI  (1590-1591)   Si tratta di una trilogia. Descrive la fine della Guerra dei Cento Anni e la lotta tra le case York e Lancaster, una guerra civile detta delle Due rose, coprendo i regni di Enrico VI e di Edoardo IV. Tra i personaggi compare anche Giovanna d’Arco, raffigurata come una strega e una donna di facili costumi  

Enrico VIII  (1612)  È probabilmente l’ultima opera del poeta. Nato dietro la richiesta della regina Elisabetta, il dramma risente dell’imbarazzo dell’autore nel dover parlare del padre della regina e di tutte le vicende che coinvolsero le sue mogli, in particolar modo di Anna Bolena, madre di Elisabetta.

Macbeth (1605)  Dopo aver vinto un esercito di ribelli, i due generali di Duncan, Macbeth e Banquo, incontrano tre streghe le quali predicono che Macbeth sarà il futuro signore di Cawdor e Banquo un  progenitore di re. . Arriva l’annuncio che Macbeth è effettivamente eletto signore di Cawdor e che Duncan il re di Scozia viene a rendergli visita. La moglie di Macbeth trama subito un regicidio. Il marito uccide il re durante il sonno, ma non i suoi figli, Duncan, Malcom e Donalbain che riescono a fuggire. Nominato re di Scozia, Macbeth provvede a eliminare Banquo. Comincia però a non sentirsi più sicuro e a temere per la sua corona e per la sua vita. Le streghe, da lui interpellate predicono  enigmaticamente che nessun nato da donna potrà vincerlo e che il suo regno durerà finché la foresta di Birnam non giungerà a Dunsiname. Malcom, il figlio di Duncan, assassinato da Macbeth,  e Macduff, signore di Fife, muovono contro l’usurpatore. Macbeth riesce a  far assassinare la moglie e il figlio di Macduff.  Ma ormai si sente abbandonato da tutti; sua moglie impazzisce e muore. Intanto l’esercito si muove verso di lui, protetto da una cortina di rami tagliati nella foresta di Birnam. Macduff, che era nato anzitempo, estratto dal ventre della madre morta improvvisamente,  uccide Macbeth e diventa re di Scozia.

Il mercante di Venezia  (1596)  Bassanio chiede al ricco mercante Antonio la somma di tremila ducati per corteggiare degnamente Porzia. Antonio, non avendo la somma a disposizione perché impegnata in una operazione mercantile, si fa prestare la somma dall’usuraio ebreo Shylock, il quale accetta col patto che se la somma non sarà restituita nel tempo fissato, lui preleverà una libbra di carne sul corpo di Antonio. Bassanio, accompagnato dall’amico Graziano, ottiene la mano di Porzia: A sua volta Graziano sposa Nerissa, ancella di Porzia. Intanto Gessica, figlia di Shylock è fuggita con Lorenzo, un cristiano, sottraendo del denaro al padre ed è stata diseredata. Arriva notizia che le navi di Antonio hanno fatto naufragio e che non può restituire la somma alla scadenza.. .Shylock pretende la libbra di carne. Porzia, travestita da avvocato, difende Antonio sostenendo la di lui ragione nel richiedere la libbra di carne, ma non deve, secondo le leggi di Venezia, versare neppure una goccia di sangue da Antonio se non vuole incorrere nella legge che vieta a chiunque di attentare alla vita di un veneziano. Il doge non condanna l’ebreo, ma confisca i suoi beni che saranno divisi tra Antonio e la repubblica di Venezia. Antonio rinuncia alla sua parte purché Shylock diventi cristiano e leghi i suoi beni a Lorenzo e Gessica. Nel frattempo alcune navi di Antonio, non affondate nella tempesta, riescono a raggiungere il porto.

Molto rumore per nulla (1598)   Commedia ad intreccio fondata su diversi equivoci. Si ispira  a diverse fonti tra cui ad una novella del Bandello e ad un’opera dell’Ariosto. Più che la vicenda principale che coinvolge il principe d’Aragona e la sua innamorata Ero, spicca la storia di Benedetto e Beatrice, prima nemici poi lieti di cedere ad una burla di amici che scommettono di farli innamorare.

Otello  (1604)   Desdemona, figlia di Brabanzio, senatore veneziano,  sposa il Moro Otello, abile generale al servizio della Serenissima. Il padre accusa il Moro di avergli sedotto la figlia e Otello si deve scagionare. Intanto arriva una flotta turca che minaccia Cipro. Otello viene inviato a combatterla. Desdemona lo segue e pure l’alfiere Jago, geloso di Cassio che Otello ha promosso luogotenente. Per vendicarsi di quello che lui ritiene un sopruso,  lo fa ubriacare mentre è in servizio. Cassio cade in disgrazia. Jago lo induce a chiedere a Desdemona di  aiutarlo e di perorare la sua causa presso il marito, ma al tempo stesso trama per far  passare Cassio come amante di Desdemona, portando al Moro una prova, un fazzoletto che questi aveva dato alla moglie. Il Moro, convinto, uccide Desdemona e ordina a Jago di uccidere Cassio. Ma è un altro a morire al posto di Cassio e sul corpo dell’ucciso vengono trovate le prove del tradimento di Jago e dell’innocenza di Cassio e di Desdemona. Il Moro, disperato, si uccide con la spada.

Re Lear (1605)  Lear, re di Britannia, intende dividere il regno fra le sue tre figlie, due delle quali gli fanno pubbliche proteste d’affetto, mentre la terza, Cordelia, è più riservata.  Re Lear pensando di non essere da lei amato, la disereda. Solo il conte di Kent la difende, e per questo viene esiliato. Il re di Francia sposa Cordelia e la porta con sé, mentre il regno di Britannia viene diviso fra le sorelle Gonerilla, sposa del duca d’Albany,  e Regana, sposa del duca di Cornovaglia. Re Lear si riserva il diritto di vivere a turno, con cento cavaliere, nei due regni. Ma ottenuto il potere, le due sorelle cacciano il padre, che, privato d’ogni cosa, impazzisce e vaga in mezzo ad una tempesta. Intanto a Dover è  sbarcato l’esercito francese guidato da Cordelia che vuole salvare il padre. Il conte di Kent, che ha trovato il padre lo conduce dalla figlia dalla quale è amorevolmente accolto. I francesi vengono, però, sconfitti e Cordelia viene impiccata per ordine di Edmondo, usurpatore della contea di Gloucester. Lear muore di dolore. Gonerilla, intanto, innamorata di Edmondo, avvelena la sorella Regana e trama l’assassinio del marito. Scoperta, si uccide

Riccardo III  (1592)  Fratello di re Edoardo IV, il duca Riccardo, ambizioso e spietato, aspira a diventar re. Fa uccidere il fratello maggiore e sposa Anna, vedova del principe del Galles, dopo un corteggiamento iniziato durante il funerale del principe.. Morto il re, diventa protettore del regno e reggente in attesa che il figlio  di Edoardo IV raggiunga la maggiore età. Ma fa subito rinchiudere il ragazzo nella Torre di Londra. Eliminando chiunque gli sia ostile, diventa re. Fa uccidere i figli di Edoardo; ripudia Anna e aspira alla mano di Elisabetta. Ma il duca di Buckingam si ribella e assieme al conte di Richmond muove contro l’usurpatore. Buckingam viene catturato e giustiziato, ma nella battaglia di Bosworth il conte di Richmond sconfigge Riccardo che muore combattendo.

Romeo e Giulietta  (1594)  L’inimicizia tra Montecchi e Capuleti insanguina Verona. Romeo Montecchi ad un ballo incontra Giulietta Capuleti e se ne innamora. Appreso che anche lei lo ama, la sposa segretamente davanti a frate Lorenzo. Poco dopo Romeo incontra Tebaldo, cugino di Giulietta, che lo insulta  ma Romeo non reagisce, memore della parentela che ora lo unisce ai Capuleti. Interviene Mercurio, amico di Romeo,  che è ucciso da Tebaldo. A questo punto Romeo deve reagire e uccide a sua volta Tebaldo. Il principe di Verona lo bandisce dalla città e Romeo ripara a Mantova. Intanto il padre di Giulietta, ignaro delle nozze clandestine, vuole che Giulietta sposi il conte Paride. Padre Lorenzo ricorre ad uno stratagemma. Giulietta deve fingere di accettare ma alla vigilia delle nozze berrà una pozione che le darà una morte apparente. Al suo risveglio nella cripta raggiungerà Romeo. Ma quest’ultimo, ignaro di tutto, apprende solo la morte di  Giulietta. Si procura un veleno e torna a Verona. Al sepolcro dell’amata si imbatte in Paride, che lo assale. Romeo si difende e l’uccide. Poi beve il veleno e muore. Quando Giulietta si risveglia e lo vede morto, gli toglie il pugnale e si trafigge. Il padre Lorenzo, accorso troppo tardi, svela ogni cosa e davanti ai due giovani sposi morti Capuleti e Montecchi si riconciliano.

Sogno di una notte di mezza estate (1595)  Per celebrare le nozze di Teseo, duca di Atene, e di Ippolita, la regina delle Amazzoni, alcuni artigiani, capeggiati dal tessitore Bottom, decidono di rappresentare la tragedia  Piramo e Tisbe e si recano in un bosco per la prove. Nel bosco si trovano gli innamorati Lisandro ed Ermia; Demetrio che ama Ermia e Elena che a sua volta ama Demetrio. Oberon, il re delle fate, e il folletto Puck, suo servo, si divertono alle spalle dei quattro innamorati e di Titania, sposa di Oberon, suscitando passioni a forza di incantesimi. Titania è la vittima principale. Stregata da un filtro si innamora di Bottom, cui il folletto Puck ha mutato la testa in quella di un asino. Equivoci, litigi, confusioni cessano quando Oberon scioglie tutti gli incantesimi.. Gli artigiani possono così recitare la loro tragedia,  trasformandola in una farsa e divertendo cosi il duca di Atene e la sua corte.

Tutto è bene quel che finisce bene (1601)   Elena, figlia di un famoso medico, riesce a guarire il re di Francia, gravemente ammalato, usando un pozione lasciatale da suo padre. Il re la ricompensa dandola in moglie a Beltramo, conte di Rossiglione, che la fanciulla ama. Ma da lui non è riamata. Istigato dal ribaldo Parolles, Beltramo, prima di partire per la guerra, avverte Elena che potrà considerarsi sua moglie solo se riuscirà ad impadronirsi di un anello che porta al dito e da cui non si separa mai, e se potrà dire di aspettare un figlio da lui. Elena, sotto mentite spoglie, lo segue e scopre che si è invaghito di una locandiera, Diana, la quale però lo respinge. Elena la convince ad accettare un convegno, poi si sostituisce a lei e riesce a scambiare un anello regalatole dal re con quello di Beltramo. Padrona dell’anello e incinta, dopo aver trascorso la notte con lui, riesce a conquistare l’amor di suo marito.

 

FILATELIA

ANTIGUA Anno 1964 (142), AUSTRIA Anno 1988 (1088), BAHAMAS  Anno 1964 (190), BECHUANALAND Anno 1964 (136), BHUTAN 1987 (fog.133), BULGARIA Anno 1969 (1722),  1997 (3713), 2007 (4128), CANADA Anno 1999 (1752),  CAYMAN Anno 1964 (175), CILE Anno 1997 (1800), CIPRO Anno 1964 (225/6), 1999 (fogl17), (CECOSLOVACCHIA  Anno 1964  (1328), 1972 (1951), 1980 (2385),  DDR Anno 1964 (714), 1973 (1545/6), DOMINICA Anno 1964  (179), 2001 (2742/44), FALKLAND Anno 1964 (143),  FUJERA  Anno  1969  (311/9),  GAMBIA Anno 1964 (185), 2000 (3149), 2001 (3408 + fog 510), GEORGIA Anno Anno 2005 (403/4), GERMANIA Anno 1976 (760), GHANA Anno 1989 (1030/50), GIBILTERRA  Anno 1964  (162), 1998 (844), 2014GRAN BRETAGNA  Anno 1964  (382/6),  1982 (1045), 1988 (1318), 2006 (2781),  GRAN BRETAGNA-Bernera Anno 1979,  GRENADA Anno 1989 (1855), 1998 (3274),  GRENADINES  Anno 1989  (1042/5+BF), 1990 (10 valori), GUINEA  Equatoriale Anno 1993 (229), UYANA Anno 1993 (3099), 1998 (1706), INGHILTERRA Anno 2011 ( Mic. 3051, 3085/94),  IRLANDA  Anno  2000  (1239),   LIBERIA  Anno 1987  (1047/54),2001 (3085), LIECHTENSTEIN Anno 2006 (1368), 2012, MACEDONIA Anno 2012, MALDIVE Anno 1989 (1263), MOLDAVIA 2001 (336), MONTSERRAT Anno 1964 (155), 2013, NICARAGUA Anno 1975 (991), 1976 (959 PA.), NIGER Anno 1998 (1308), OLANDA Anno 1978 (1098),   PANAMA 1967 (385 PA), PARAGUAY 1966 (5 valori), POLONIA Anno 1969 (1792), 1991 (3203),  RAS AL KHAIMA  Anno  1969  (281),  ROMANIA  Anno 1964  (2023), 1983 (3438),  1997 (4378/81),  RUSSIA Anno 1998 (6347), 2000 (6505), SAINT KITTS & ENVIS Anno 1970 (242), SAINT THOMAS & PRINCIPE  2010  (3374), SAN MARINO  Anno 1990  (1285/6),2001 (1741/2),  SANT’ELENA  2005  (890),  SANTA LUCIA  Anno  1964  (194), St. VINCENT Anno 2000 (2937, 2001 (4183/6),  St.VINCENT & GRENADINES  Anno 1990  (598/605+ 2 BF),  SENEGAL Anno 1972 (362 + 118 PA.), SERBIA E MONTENEGRO  Anno 2003 (2967), SIERRA LEONE  Anno 1989  (649/56 +BF),  1989  (966/73 + BF),   1990  (1171/4), 1996 (2135), 2000 (2828), 2001 (3472), SVEZIA Anno 1975 (904),  TANZANIA Anno 1999 (3079),  TURKS & CAICOS Anno  1964  (182),  UNGHERIA  Anno  1948  (80PA),  1964  (1646), 2014, URSS  Anno 1964  (2810),  URSS Anno 1961 (2486), 1964 (2810), 1966  (3072), USA Anno  1964  (766) , VATICANO Anno2001  (1229), VERGINI  Isole Anno 1964 (141), YAR 1971 (1313), ZAMBIA Anno 2001 (1153/6 fog. 90).,

BOSNIA (SARAJEVO) Anno 2014, BOSNIA ERZEGOVINA Anno 2014, CROAZIA Anno 2014 (apr.),  CURACAO Anno 2014, JERSEY Anno 2014, SERBIA Anno 2014 (apr,),  SERBIA-PALE  2014,

 

 

 

 

Shalamov Varlam Tikhonovich

(Russia)

 

Nato a Vologda nel 1907.  Morto a mosca il 17 gennaio 1982 ..

Nacque nella famiglia di un insegnante,  ministro religioso ortodosso, nel 1914 entrò nel ginnasio di S. Alexander's e si laureò nel 1923. Durante gli e studi, aderì ad un gruppo  trotzkista e il 19 febbraio 1929 fu arrestato e condannato a tre anni di duro lavoro nella città di Vishera, nel Nord degli Urali. Fu rilasciato nel 1931 e si recò a lavorare nella città di Berezniki fino al suo ritorno a Mosca nel 1932.

Tornato nella capitale, Shalamov lavorò come giornalista, pubblicando anche il suo primo racconto (del 1936) Le tre morti di Dottore Austino.

All'inizio della Grande Purga, il 12 gennaio 1937, fu arrestato di nuovo e inviato a Kolyma, nota anche come "la terra della morte bianca", per un periodo di cinque anni. Era già in carcere nella attesa di condanna, quando uno dei suoi racconti fu pubblicato  nella rivista letteraria "Letteratura Contemporanea". Nel 1943 la condanna fu prolungata per altri  10 anni, per attività anti-sovietica. 

Fu adibito a lavori in miniere di carbone e contrasse il tifo. Fu ripetutamente spostato di carcere a seguito dei suoi tentativi di fuga.

Solo nel 1946, ammalatosi gravemente, ottenne di lavorare come guardiano in un campo di lavoro. Poté così sopravvivere e riprendere a scrivere. poesie.

Rilasciato nel 1951, non ritornò in famiglia, che nel frattempo si era dispersa e lavorò come assistente medico nei campi di lavoro. Poté ritornare vicino a Mosca , nel villaggio di Kalinin Obast, solo nel 1953, dopo la morte di Stalin.

Dal 1954 al 1973 lavorò al suo libro Racconti di Kolyma. Nel 1956 fu ufficialmente  riabilitato ed ebbe il permesso di tornare a Mosca, dove lavorò presso la rivista letteraria “Moskva” e le sue poesie ricominciarono ad essere pubblicate.  Per il suo stato di salute ricevette una pensione da invalido.

Conobbe Alexander Solzhenitsyn, Boris Pasternak e Nadezhda Mandelstam. I manoscritti di  Racconti di Kolyma, prima della loro definitiva pubblicazione in Russia, furono  contrabbandati all'estero e distribuiti attraverso il samizdat. Le traduzioni sono state pubblicate in Occidente nel 1966. L’edizione completa in lingua russa fu pubblicata a Londra nel 1978, ristampata e, poi, tradotta in inglese (Kolyma Tales).

Con il peggioramento della salute, trascorse gli ultimi tre anni di vita in una casa per anziani e disabili nel lavoro. Morì il 17 gennaio 1982 e fu sepolto  a Kuntsevo.

Il libro fu infine pubblicato sul suolo russo nel 1987, a seguito della politica di distensione di  Mikhail Gorbachev, quando il crollo dell'Unione Sovietica era imminente.

 

FILATELIA

RUSSIA  Anno 2007, annullo speciale e Busta postale.

 

 

Shamiakin Ivan Petrovich

(Bielorussia)

 

Nato a Karma, regione Homel, nel 1921. Morto nel 2004.

Scrittore, drammaturgo e politico, è nato in una famiglia contadina nel villaggio di Karma. Nel 1940 ha terminato i suoi studi in una scuola tecnica di materiali da costruzione in Homel. Durante la Seconda Guerra Mondiale ha combattuto nelle file dell'Unione Sovietica.

Dopo la guerra ha insegnato nella scuola di un villaggio e completato un corso di corrispondenza per insegnante, presso il Collegio di Homel.

Nel 1963, come delegato dalla Bielorussia, ha preso parte ai lavori della 18a Sessione dell'Assemblea delle Nazioni Unite. Per molti anni  è stato uno dei leader dell’Unione Europea degli scrittori; deputato del Soviet supremo della Bielorussia, e dal 1980 fino al 1992 ha lavorato come redattore capo per l'Enciclopedia di Stato.

Ha iniziato a scrivere prima della Seconda Guerra Mondiale e la sua prima opera è stata pubblicata nel 1945.

In seguito ha scritto molti racconti, novelle e romanzi.

Shamiakin è stato uno dei fondatori del nuovo movimento letterario  della Bielorussia nel dopoguerra prosa

É stato insignito del  titolo di  Scrittore del Popolo della Bielorussia (1972), Accademico della Accademia delle Scienze della Bielorussia (1994) e Eroe socialista del lavoro (1981). Ha pure vinto il Premio di letteratura (1951), il premio letterario Yakub Kolas (1957, 1967) e il Premio Nazionale Bielorussia (1982).

 

FILATELIA

BIELORUSSIA  Anno 2006 (552)

   

 

SHANT LEVON (SEGHOPOSIAN)

(Armenia)

 

Nato il 6 aprile 1869 a Costantinopoli. Morto il novembre 1951 a Beirut , Libano.

Fu drammaturgo, romanziere, poeta e fondatore della  Hamazkayin National Cultural Foundation.  

Ha fatto parte per tutta la vita della Federazione Rivoluzionaria Armena. Ha  frequentato la scuola armena a Scutari fino al 1883, poi il seminario Gevorgian a Echimkadzin fino al 1891.  Tornato a Costantinopoli per insegnare, cominciò a scrivere e  la sua prima opera letteraria fu accettata da Hairenik di Costantinopoli. 

Dal 1892 visse per sette anni in Germania dove studiò scienza, psicologia infantile, educazione, letteratura e storia nelle città di  Lipsia, Jena e Monaco di Baviera.  Tornato a Costantinopoli si iscrisse  al partito Dashnak.  Ha lavorato come scrittore e insegnante. 

Come autore è noto per le sue commedie: Hin Astvadsner (Dèi antichi, 1909), Kaisre (L’imperatore, 1914), Inkads Berdi Ishkhanuhin ( La principessa del Castello caduto, 1921), Oshin Payl (1929 ).

Fu uno dei vicepresidenti del Parlamento armeno durante la Repubblica. 

Ha guidato la delegazione armena a Mosca nel mese di aprile 1920 per negoziare con i comunisti.  Dopo dopo la sovietizzazione armena, si stabilì a Beirut. 

Fu preside del Collegio Palandjian Nshan Djemaran di Beirut, dal 1929 fino alla sua morte. 

Le sue opere sono state pubblicate nell’Armenia sovietica nel 1968.  Levon Shant è considerato da molti come il più grande drammaturgo armeno.  Le opere Kaisre e Hin Astvadsner sono tra i drammi  più rappresentati nei teatri armeni.

 Quando nel 1913 fece rappresentare drammi simbolisti a Tiflis, rivoluzionò il mondo della letteratura armena. Le sue opere sono state tradotte in tedesco, italiano, francese e russo.

Altre opere:  L'uomo "I" 1901,  Per Someone Else 1903 ,  On the Road 1904 .

 

FILATELIA

ARMENIA  Anno 1994

 

Sharkawi Abdel Rahman El

(Egitto)

 

Nato nel 1920. Morto nel 1987.

Laureato in giurisprudenza nel 1943, lavorò come avvocato, funzionario civile, e giornalista. Fu poi responsabile del dipartimento di scrittura e sceneggiatore di una società cinematografica.

Sharkawi è stato anche un autore socialmente impegnato e profondamente attaccato  alla vita rurale del Basso Egitto, in particolare alla sua nativa Menoufia. E’ noto per il suo romanzo Al-Ard (La terra), che scrisse nel 1954. Tradotto in inglese da Desmond Stewart, fu trasformato in un film dal regista egiziano Youssef Chahine. Il suo secondo  romanzo fu  Ash-shawari ' ul-khalfiyya   (Vicoli).
Autore anche di poesie, scrisse due commedie in versi, Ma'sah Jamila (La tragedia di Jamila) e Al-Fata Mahran.

 

FILATELIA

EGITTO Anno 2004 (1891)

 

 

Sharp Margery

(Inghilterra)

 

Nata nel 1905. Morta nel 1991.

«Rescuer»Scrittrice assai prolifica, produsse durante la carriera letteraria ventisei romanzi per adulti, quattordici storie per bambini, quattro commedie, due gialli e molti racconti brevi.

 Nacque nel quartiere di Salisbury, nella contea di Wiltshire, anche se la sua famiglia proveniva dal nord dello Yorkshire. Trascorse gran parte della sua infanzia a Malta. Nel 1938 sposò Geoffrey Castle, un ingegnere aeronautico.

La sua opera maggiore e per la quale è più nota è Rescuers (I soccorritori)  o Le avventure di Bianca e Bernie, riproposte anche in due lungometraggi animati I soccorritori e I soccorritori Down Under

 

FILATELIA

GHANA 1966, GRENADA GRENADINES 1982, MAURITANIA 2003, PALAU 1996, St. VINCENT 1991.

 

SHASHKEVICH MARKIAN SEMENOVICH

(Ucraina)

 

Nato a  Lvov (Urss) nel 1811. Morto nel 1843.

Markiyan Shashkevych è stato un famoso poeta, scrittore e interprete. Assieme a Ivan Vahylevych e Yakiv Holovatsky fondò un gruppo letterario noto come il “Ruska Triytsia” (La Triade russa).

Nel 1832, organizzò assieme a studenti un gruppo che si occupava della crescita di un dialetto ucraino lontano dallo slavo ecclesiastico e alieno da altri 'stili' letterari.

Le attività del circolo Shashkevych rappresentarono non solo un fenomeno letterario, ma un movimento sociale e democratico. La sua più grande conquista fu la pubblicazione di un almanacco intitolato Rusalka Dnistrova ('La sirenetta del Dniester'), che fu la prima raccolta di letteratura ucraina a comparire nell’Ucraina occidentale (1837).

Studiò nel Seminario greco-cattolico presso l'Università di Leopoli, dove si laureò nel 1838.

Dopo una breve vita, fu prima sepolto nel cimitero Novosilki (Le Montagne Bieszczady) nel 1843, e poi nel 1891 le sue spoglie mortali sono state traslate nel cimitero Lychakivskiy a Lviv.

 

FILATELIA

URSS   Anno 1986  (Busta postale) , Anno 1991  (Annullo speciale)

 

 

 

Shatrov Mikhail Filippovich

(Russia)

 

Nato a Mosca nel  1932.

Drammaturgo, fece della figura di Lenin il personaggio dei suoi drammi, portando sulla scena una serie di argomenti incentrati sul fondatore del Partito Comunista, sulla preparazione della Rivoluzione russa,  temi che lo esposero ad attriti con la censura e col governo sovietico. Shatrov fu tra coloro che sostennero  il dissidente Andrei Sinyavsky e lo scrittore e Yuri Daniel.
Nel 1964 venne messo in scena Il 6 luglio in molti teatri dell'Unione Sovietica. Il dramma, in seguito adattato nel film eponimo nel 1968, con Vassilij e Lanovoy Alla Demidova, diventò un classico nel repertorio di centinaia di teatri in tutta l'Unione Sovietica. Altre opere di Shatrov su Lenin e la rivoluzione russa sono i seguenti: Cavalli Blu sull’erba rossa (1979), I bolscevichi (1983), Così si vince (1982), Dittatura della coscienza (1986), Più lontano, più lontano, più lontano! (1988). Ha scritto anche liriche su temi contemporanei.

A Shatrov è stato assegnato il Premio di Stato dell'Unione Sovietica nel 1983, per il suo ciclo di riproduzioni su Lenin e la rivoluzione russa. Egli è membro dell’Unione scrittori della Russia. Ha insegnato  all'Istituto Superiore di Corsi per sceneggiatori di film, in cui Yuri Shchekochikhin, Nikolaj Andreev, e Aleksandr Buravsky sono stati tra i suoi apprendisti. Ha insegnato in seminari presso la Harvard University nel 1992-1993. È il presidente del "Krasnye kholmy" Centro Internazionale di Cultura a Mosca e presidente dell’Accademia di Scrittura, Regia e Televisione russa del Ministero della Cultura.

 

FILATELIA

URSS  Anno 1969, 1984  cartolina e busta postale


 

SHAW GEORGE BERNARD

(Irlanda)

 

Nacque a Dublino il 26 luglio 1856. I genitori appartenevano alla buona borghesia, ma il padre, anglo-irlandese come la moglie, si lasciò trascinare dal vizio del bere, si estraniò dalla famiglia. La madre, da parte sua,  si occupò sempre poco dei figli  in quanto il suo solo scopo era la musica. Shaw stesso scrisse in seguito  che la madre non fu mai “né madre, né moglie”. La sua infanzia solitaria e abbandonata a se stesso lo rese scontroso, timido e gli costruì attorno una corteccia di egoismo. Solo uno zio seguiva il ragazzo, ma a modo suo: lo teneva come ascoltatore delle sue barzellette non certo morali e istruttive. 

La situazione familiare portò la famiglia allo sfascio. Tale condizione creò in Shaw un terrore per la povertà e lo spinse considerare il denaro come il solo rimedio utile.

Nel 1876 raggiunse la madre a Londra dove questa insegnava canto. Avendo al fianco il musicista Vandeleur Lee, con il quale sembra avesse un rapporto sentimentale,  la madre cercò di educare la voce del figlio, il quale, in casa Lee, venne a contatto con le grandi opere liriche e riuscì a formarsi una ottima cultura musicale. Quando non  leggeva o studiava, Shaw amava bighellonare tra le strade di Londra con bande di ragazzi poco raccomandabili.

Quando la madre si legò stabilmente a Lee,  si trasferì in casa sua assieme alle due figlie. Una soluzione che non soddisfece il giovane Shaw.

Questi rimase a vivere col padre in Irlanda dove assimilò l’atmosfera della sua isola. Ma l’Inghilterra offriva più possibilità di successo, ricchezza e fama. Shaw fu sempre contrastato da questi due poli, insanabili, ed ancor più dalla sua situazione di fanciullo infelice; argomenti che, assieme ad altri maturati in quel periodo, sono presenti nelle commedie L’altra isola di John Bull (1904), Il maggiore Barbara (1905), Il dilemma del dottore (1906), La prima commedia di Fanny (1811), Pigmalione (1912).

A vent’anni Shaw lasciò il mondo interiore che l’Irlanda aveva costruito in lui per immergersi nella realtà dell’Inghilterra. Raggiunse Londra dove viveva la madre e pensò di dedicarsi alla carriera letteraria.

Tra il 1884 e il 1888 tentò la via del romanzo scrivendo Immaturità,  Il nodo irrazionale (1885), La professione di Cashel Byron (1885), Amore tra gli artisti, Un socialista non sociale (1984). Nessuno di essi ebbe successo. Solo dopo la raggiunta celebrità furono  riportati a galla e ammirati.

Shaw visse per alcuni anni di stenti, contando solo sui magri aiuti della madre e del padre.

Nel 1884 nella capitale  venne fondata la Fabian Society, un movimento politico socialista al quale aderì e che influì molto su di lui e sulla sua opera successiva. Si dedicò alla diffusione delle idee socialiste e iniziò la sua attività di giornalista come critico d’arte su”The World”, critico letterario su “The Pall Mall Gazette”, critico musicale su “The Star” con lo pseudonimo di ‘Corno di Bassetto’ e su “The Saturday Review”, firmando le sue critiche con le iniziali G.B.S.  Come critico letterario esaltò Ibsen, scrivendo nel 1891 anche il saggio La quintessenza dell’ibsenismo. A Wagner dedicò nel 1898 il saggio Il perfetto wagnerita.

Nel frattempo maturava in lui la passione per il teatro. Nel 1885 scrisse la commedia Le case del vedovo, affrontando il tema  dei padroni di case fatiscenti (gli slums), esosi e strozzini. L’opera  rappresentata per due sere nel  Teatro Inglese Indipendente e il suo successo lo convinsero di aver trovato la via giusta per raggiungere la notorietà. Seguirono Il vagheggino (1986) un omaggio alla donna ibseniana; La professione della signora Warren (1894) in cui affrontò il tema della prostituzione in rapporto all’ordine sociale esistente. L’opera gli attirò i fulmini della censura perché aveva trattato il tema senza intervenire con commenti e osservazioni morali. A questa seguì Il discepolo del diavolo (1897)).

    Nel 1894 in un teatro londinese venne rappresentata la commedia Le armi e l’uomo  contro la guerra e la falsa fama che talvolta deriva agli eroi. L’anno medesimo appare Candida, nella quale l’autore rivendica il ruolo della donna di casa a fianco di quello del marito. Seguì  Non si può mai dire (1897), L’uomo del destino (1897).

A quarantadue anni, per eccesso di lavoro, si ammalò. Durante la malattia fu assistito da una ricca signora, Miss Charlotte Frances Payne-Townshend. E, una volta guarito, la sposò. Da allora si dedicò solo al teatro. Scrisse Cesare e Cleopatra (!899), La conversione del capitano Brassbound (1899), Uomo e superuomo (1903), Androclo e il leone (1913), Casa Cuorinfranto (1920); Ritorno a Matusalemme (1921-21) cinque brevi drammi in chiave  umoristica, il suo capolavoro Santa Giovanna (1923) una tragicommedia sui santi e sugli eroi e  Il carretto delle mele (1929).

Tra i saggi si  ricorda  Guida al socialismo per una donna intelligente (1929).

Nel 1925 gli fu attribuito il premio Nobel che coronò la sua carriera di enfant terribile e di dissacratore saggio.

Le sue commedie ancora oggi sopravvivono per l’acuta caratterizzazione dei personaggi  per l’effetto della battuta, per la scioltezza del linguaggio.

Shaw scrisse commedie sino alla tarda età senza mai perdere la sua arguzia e verve: Troppo vero per essere buono (1932). Ginevra (1938) satira contro la Società delle Nazioni,  Ai tempi di re Carlo (1939). Postumo fu pubblicato Caro bugiardo.    

Morì a Ayot St:Lawrence il 2 novembre 1950 all’età di 94 anni.

 

OPERE

Androclo e il leone Il dramma prende spunto da un episodio narrato da Aulo Gellio. Si tratta della storia di un giovane africano convertito al cristianesimo, il quale, quando aveva vissuto in Africa, si era imbattuto in un leone ferito da una lunga spina che gli si era infilata in una zampa. Androclo gliela aveva tolta. La vicenda inizia quando Androclo, fatto schiavo e portato a Roma assieme ad altri cristiani, viene destinato ad essere abbandonato alle belve in mezzo all’arena. L’imperatore, quel giorno in vena di clemenza, promette la libertà a tutti coloro che abiureranno alla fede cristiana. Cosa che i più fanno per timore di essere divorati dalle belve.  Ad Androclo la libertà non viene concessa, anche perché il direttore dei giochi  non vuole lasciare il suo pubblico privato dello spettacolo. Solo che il leone inviato contro lo schiavo è lo stesso che Androclo aveva liberato dalla spina e uomo e animale, invece di affrontarsi, danzano assieme.  Cesare, di fronte all’inatteso spettacolo, concede la libertà al “mago cristiano”.

Shaw nella stesura del dramma si mostra tollerante verso l’imperatore, ritenendo la sua persecuzione legata solo ad interessi di ordine pubblico e organizzata in nome della giustizia e del rispetto della religione romana. Il tema è trattato con una certa irriverenza ma anche con divertito umorismo e ironia.

Pigmalione   Il professor Higgins, studioso di fonetica, scommette con il colonnello Pickering di essere in grado di educare alla buona pronuncia una piccola fioraia, Eliza Doolittle, che parla solo il dialetto londinese, un cockney atroce. Scommette che imparerà così bene da farla passare per una duchessa. Ha così inizio una  rigorosa opera di  educazione cui dà gli ultimi ritocchi di tipo mondano e di savoir faire la madre del professore. In casa del professore Eliza conosce  Freddy che si innamora di lei.  Nella prova finale, il professore presenta ad una festa d’ambasciata la ragazza, spacciandola per una principessa rumena. La ragazza ha successo e il professore vince la scommessa. Solo che a questo punto Eliza decide di liberarsi dalla sua parte di cavia sino ad allora sostenuta e, con un finale antiromantico,  annuncia che lascerà il professore (che nel frattempo si era innamorato di lei) per sposare  Freddy, sebbene questo sia un giovane fatuo e insulso.

 

FILATELIA

ANTIGUA Anno 1997 (2135), BULGARIA  Anno 1965  (879),  CECOSLOVACCHIA  Anno 1968  (1681),  1981  (2432), COMOREN Anno 1977 (189),  GAMBIA  Anno  2001  (3418),  GIBILTERRA Anno 1995 (753), GRAN BRETAGNA Staffa Anno 1982, IRLANDA  Anno 1980 (418), 1994  (877),  2004 (1615), MALDIVE Anno 1995 (21312),  MALI Anno 1998 (1333), MAURITANIA  Anno 1977 ,  MONACO  Anno 1981  (1291),  PARAGUAY  Anno  1977  ,  ROMANIA Anno  1956 (1480), SVEZIA Anno 2004 (2405),  USA 1993 (2144), 2004 (3604).  URSS 1956 (1870).  

 

 

Shaw Irwin

(USA)

 

Nato il 27 Febbraio 1913 nel Bronx, New York City. Morto il 16 maggio 1984 a Davos, Svizzera.

Di nome Irwin Gilbert Shamforoff era figlio di Rose e Will, ebrei immigrati, e fratello di David Shaw un produttore di Hollywood.   Dopo il trasferimento della famiglia a Brooklyn, cambiò nome ed entrò nel college di Brooklyn dove si laureò come Bachelor of Arts nel 1934.

Iniziò ad occuparsi di sceneggiatura nel 1935 all'età di 22 anni, e lavorò in diverse trasmissioni radiofoniche, tra cui Dick Tracy, Gumps e Studio One. Le esperienze di questo periodo si ritrovano nel racconto Main Currents of American Life.

Shaw scrisse la prima commedia Seppellire i morti nel 1936 e durante il 1940, scrisse sceneggiature per numerosi film, tra cui Talk of the Town , Commandos at Dawn,  Easy Living.

Shaw sposò Marian Edwards (figlia del noto attore del cinema Snitz Edwards.) Ebbero un figlio, Adam Shaw, nato nel 1950, lui stesso uno scrittore di articoli di riviste e non-fiction.

Shaw si arruolò nella US Army ed è stato un maresciallo durante la seconda guerra mondiale.

Young Lions (Giovani leoni) , il primo romanzo di Shaw, è stato pubblicato nel 1949. Basato sulle sue esperienze in Europa durante la guerra, il romanzo ha avuto molto successo ed è stato adattato in un film del 1958. Shaw was not happy with it.

Il secondo romanzo Troubled Air,  fu pubblicato nel 1951.

Falsamente accusato di essere un comunista, e posto sulla lista nera di Hollywood,  nel 1951 lasciò gli Stati Uniti e si recò in Europa, dove visse per 25 anni, soprattutto a Parigi e in Svizzera. Nel 1950 si occupò di sceneggiature per diversi film, tra cui Desiderio sotto gli olmi e Fire Down Below. Mentre viveva in Europa, scrisse diversi libri tra cui Lucy Crown (1956), Due settimane in un'altra città (1960), Rich Man.Poor Man (1970) e la Serata a Bisanzio (trasformato in un film TV 1978).

Dal suo romanzo Cima della collina è stato tratto un film-tv sulle Olimpiadi invernali di Lake Placid nel 1980. I suoi ultimi due romanzi sono stati Pane sulle acque, (1981) e le Perdite accettabili (1982).

Shaw è stato apprezzato come autore di racconti, contribuendo a “Collier’s” , “Esquire”, “The New Yorker”, “Playboy”, “Il Sabato di Evening Post”  e altre riviste.

Nel 1950, Shaw scrisse un libro su Israele, con le foto di Robert Capa , Relazione su Israele.

Durante la sua carriera ha vinto numerosi premi, tra cui due O.Henry Awards, un Istituto Nazionale delle Arti e delle Lettere e tre Premi Playboy.

Opere: The Young Lions (1949)The Troubled Air (1951), Lucy Crown (1956), Voci di un giorno d'estate, Lavoro notturno (1975),  Mendicante, Thief (1977).  Racconti: The Top of the Hill (1979) Sailor off  Brema, Benvenuti nella Città, Atto di Fede, Società miste, Punta su un Jockey Dead, Amore su una strada buia, Dio era lì, ma ha lasciato in anticipo (1973).

Racconti brevi: cinque decenni (1978). Saggi: Alla Compagnia di Delfini,  Paris! Paris!.

 

FILATELIA

FRANCIA  1956  (Annullo speciale)

 

 

SHAWQI AHMED

(Egitto)

 

Nato a nel 1868. Morto nel 1932.

Fu detto il Principe dei poeti.  Profondo conoscitore della cultura araba, dotato di una ricca vena lirica di talento e stile vario, poté trattare tutti i generi poetici, cimentandosi anche, senza molto successo, in tragedie su temi tratti dall’antichità egiziana e araba.

La sua opera principale è il dramma Magnun Layla, il cui soggetto è attinto dalla tradizione araba.

 

FILATELIA

EGITTO  Anno 1957  (407), 1982 (1191), 2007  (1979)

 

 

Shchipachev Stepan

(Russia)

 

Nato nel 1889.

Fu un poeta assai noto. Egli è conosciuto soprattutto per le raccolte di poesie d’amore e per le collezioni Musings (1962), A Man's Hand (1964), e di opere selezionate (1965).

 

FILATELIA

URSS  anno  1988  Busta postale, 1989  Annullo speciale.

 

 

SHECKLEY ROBERT

(U.S.A)

 

Nato a New York nel 1928.

Di padre polacco (il cui nome era Shekowsky (poi americanizzato), cominciò a pubblicare, nel 1952,  numerosi suoi racconti ambientati a New York. A lui si deve, tra le altre cose, la teorizzazione dell'invenzione dell'"alienometro", uno strumento usato per misurare il grado di sanità mentale dei cittadini.

Sheckley, considerato uno degli esponenti di spicco della fantascienza sociale degli anni Cinquanta Sessanta, scrisse  racconti brevi raccolti nel volume La decima vittima (1954), i romanzi Ammazzare il tempo (1958), Il matrimonio alchemico di Alistair Crompton  (1958), Gli orrori di Omega (1960), I testimoni di Joenes (1962), Scambio mentale (1966), L’alternativa draconiana !988)

Nelle sue opere ha illustrato atroci e in parte profetiche utopie.        

La settima vittima è un racconto su un gioco mortale, in cui l'omicidio individuale legalizzato sublima l'aggressività innata nell'uomo (e nella donna). Il racconto è stato portato sullo schermo da Elio Petri nel 1965 col film La decima vittima, interpretato da Marcello Mastroianni e Ursula Andress;

 

FILATELIA

SAN MARINO  Anno 1998  fogl.

 

 

Sheldon Sidney

(USA)

 

Nato a Schechtel Sidney a Chicago, Illinois nel 1917. Morto nel 2007.

Per le sue commedie vinse tre premi a Broadway e, come sceneggiatore, un premio a  Hollywood. Produsse opere per la TV e il cinema:  I sogni di Jeannie (1965-70), Hart Hart (1979-84), e The Patty Duke Show (1963-66.

Autore di best-seller, divenne famoso per Master of the game (1982), L'altra faccia di mezzanotte (1973) e L'ira degli Angeli (1980). 

A 15 anni vendette per 5 dollari la prima poesia. Durante il periodo della depressione si dedicò a diversi mestieri. Nel 1937 si trasferì a Hollywood dove collaborò ad una serie di filmati,

Durante la Seconda Guerra Mondiale prestò servizio come pilota nel Servizio di Formazione, una succursale della Army Air Corps.

Congedato, si trasferì a New York dove iniziò  a scrivere per il musical di Broadway, pur continuando la sua attività di sceneggiatore per la MGM Studios e la Paramount Pictures. Scrittore prolifico, si occupò  contemporaneamente di  tre musical a Broadway: un adattamento della  Vedova allegra, Jackpot, e La musica dei  sogni.

Il successo ottenuto a Broadway lo riportò a Hollywood dove il suo primo incarico fu quello di occuparsi di The Bachelor e Bobby-Soxer, per il quale ottenne l’Oscar per la migliore sceneggiatura (1947).

Quando la televisione cominciò a far concorrenza al cinema, decise di occuparsi del nuovo ‘media’, producendo il Patty Duke Show e scrivendo per sette anni di seguito tutti gli episodi della serie.

Il primo romanzo Sheldon lo scrisse nel 1969,The Naked Face, col quale guadagnò una candidatura per l'Edgar Allan Poe Award.

Sposò Curtright Sheldon, attrice cinematografica a fianco della quale visse per 30 anni. Morta nel 1985 a seguito di  un attacco cardiaco, si risposò nel 1989 con  Alexandra Kostoff, una ex bambina-attrice e pubblicista.

Sheldon morì per complicazioni polmoniari all’Eisenhower Medical Center, nel Rancho Mirage, in California a 89 anni.

Fu cremato e sepolto nel Westwood Memorial Park di Los Angeles.

 

FILATELIA

GUYANA  Anno 1999  (4956)

 

 

SHELLEY WOLLSTONECRAFT MARY

(Inghilterra)

 

Nacque a Sommer Town (Londra)  il  30 agosto 1797.

Figlia del filosofo William Godwin e di Mary Wollstonecraft, autrice della prima dichiarazione dei diritti  delle donne, conobbe a sedici anni il poeta Shelley, amico di famiglia, (già sposato, ma in  rotta con la moglie per un rapporto infelice). Se ne innamorò e fuggì con lui in Svizzera nel 1814.  Shelley abbandonò per Mary i suoi due figli e la moglie che, dopo due anni, si suicidò.  Dopo il suicidio, avvenuto nel 1816,  Mary poté sposare il poeta e da lui ebbe un figlio. Quelli avuti da Shelley e dalla precedente moglie le furono sottratti alla tutela.

In collaborazione col marito scrisse nel 1814  Diario di un viaggio di sei settimane in cui racconta la sua fuga sul continente, a Ginevra,  in compagnia di Shelley e del loro comune amico Byron.

Il libro che le diede fama e notorietà nacque per caso, a seguito di una proposta fatta da Byron nel 1816 a Mary, al marito e allo scrittore Polidori (il medico di Byron), invitandoli a scrivere un racconto dell’orrore. Anche Byron doveva scriverne uno.

In uno stile ancora immaturo ma scegliendo un tema affascinante, Mary scrisse Frankenstein o il Prometeo moderno, pubblicato nel 1818.

Dopo la morte del marito Mary ritornò in Inghilterra

Rimasta sola con il figlio, la scrittrice si immerse nel lavoro e la sua produzione letteraria fu intensa. Pubblicò il libro Valperga o le avventure di Castruccio, principe di Lucca (1823), considerato migliore rispetto a Frankenstein quanto a stile letterario, ma meno noto. L’ultimo uomo del 1826, sull’onda del successo di Frankenstein  ebbe anch’esso grande successo. Si tratta di uno dei primi romanzi di carattere avveniristico in cui si narra la fine dell’umanità a causa di una pestilenza che lascia sulla terra un solo uomo.

A Londra il suocero le concesse un appannaggio annuo purché interrompesse la pubblicazione delle opere di Shelley (già nel 1824 aveva fatto pubblicare i Poemi postumi). La scrittrice fu costretta ad accettare, ma, morto il suocero nel 1839 l’interdizione cessò e la Shelley poté pubblicare le Opere poetiche, una raccolta importante di dati biobibliografici;  nel 1840 curò e fece pubblicare i Saggi, lettere a Abroad.

Nel  1835 pubblicò un  suo romanzo Lodore e nel 1837 apparve il suo ultimo romanzo Peter Falkner. Nel 1844 diede ancora alle stampe un taccuino di viaggi da titolo Viaggi in Germania e in Italia nel 1840,1842 e 1843,

Nel 1891  furono raccolti a cura di R. Garnett molti suoi racconti.

Due sue commedie Proserpina e Mida apparvero nel 1922. Nel 1944 furono pubblicate  le Lettere e nel 1947 il Diario (Journal). Entrambe le opere si rivelarono una fonte di preziose informazioni.

Mary Shelley  morì a Londra il 1° febbraio del 1851.     

 

OPERE

Frankenstein o Il Prometeo incatenato.   Frankenstein, giovane studioso svizzero, asportando parti anatomiche da vari corpi, riesce a costruire un mostro e ad infondergli la vita con un  procedimento noto solo a lui. Malgrado il suo aspetto terrificante, la creatura rivela mitezza e bontà d’animo. Ma quando si accorge di incutere paura e terrore in chi la vede, la sua natura subisce un completo tracollo, una trasformazione generale in cui si scatena effettivamente un mostro non solo nell’aspetto ma anche nel comportamento, tanto che, dopo molti delitti, uccide anche il suo creatore.

L’idea sulla quale la scrittrice lavorò è quella dallo scienziato che si crede simile a Dio. Il libro presenta vari spunti interessanti quali la speculazione sull’origine della vita, il ruolo ambiguo della scienza, il problema della bontà originaria dell’uomo e poi corrotta dal sua contatto con la civiltà.   Il testo ebbe molte trasposizioni cinematografiche, in cui, oltre a seguire il testo originale, i registi si sbizzarrirono nel creare epigoni come La moglie di Frankenstein, Il figlio di Frankenstein e altri.

 

FILATELIA

GRAN BRETAGNA  Anno 1997 (1951), 2008 (3033), palau Anno 2000 (1818),  SIERRA LEONE  Anno 1997 (2770 e fog.368),  SVIZZERA Anno 2007 (1944), USA  Anno 1997 (2668), 2003 (3463).

 

SHENHAV  HAYA

(Israele)

 

Autore di libri per l’infanzia.

Nel 2012  le Poste israeliane in una serie dedicata ai libri per l’infanzia, hanno pubblicato  il suo album  illustrato  da Tamara Likman, Jus de framboise. rivolto ai bimbi che sanno appena leggere.  Racconta la storia di un animale misterioso che nasconde un gran segreto. Un leone e una giraffa cercano di incontarlo per scoprire che cos’è... e quando lo incontrano bevono succo di framboise.

 

FILATELIA

ISRAELE Anno 2012

 

 

SHERIDAN Richard Brinsley

(Inghilterra)

 

Nato a Dublino nel 1751. Morto nel 1816.

Di padre attore e di madre scrittrice di romanzi, Richard fu educato ad Harrow da un tutore.  Dopo la sua fuga nel 1773 con Elisabetta, figlia del compositore Thomas Linley, iniziò a scrivere per il teatro e nel 1776 divenne proprietario in parte e poi  direttore del Drury Lane Theatre.

I suoi capolavori furono Rivals (1775) e La scuola degli scandali (1777), una commedia di costume. Nelle sue commedie sono presenti la satira, la società intesa in senso materialistico, la critica al pettegolezzo e all’ipocrisia.

Tra le sue opere sono ancora da ricordare: Il critico (1779) di argomento drammatico-burlesco, l’opera comica La matrona (1775) e Un viaggio a Scarborough (1777).

(1751–1816)Entrato a far parte del Parlamento nel 1780, si alleò con i Whigs e divenne uno dei più brillanti oratori del suo tempo. Svolse un ruolo preminente nell’impeachment di Warren Hastings e con Charles James Fox difese la Rivoluzione francese. Durante il corso della sua carriera politica fu Segretario del tesoro (1783), Tesoriere della marina (1806), e membro del Privy Council (1806).

L’incendio nel 1809 del nuovo Drury Lane Theatre lo condusse alla rovina finanziaria.  Fu arrestato e imprigionato per debiti nel 1813.

Alla sua morte gli fu tributato uno splendido funerale da parte di suoi amici.

 

FILATELIA

MICRONESIA Anno 2004,  (1284), RUSSIA  Anno1998  (busta postale)

 

 

Shevchenko Taras Grigorievich

(Ucraina)

 

Nato nel 1814. Morto nel 1861.

Nato servo della gleba e orfano precoce,  Shevchenko  trascorse una infanzia infelice al servizio di un sacrestano brutale. Fu apprendista pittore esperto in icone, pittore murale fino a quando fu acquistato e liberato nel 1838 da un gruppo di intellettuali che riconobbero il suo talento.

Shevchenko diventò un pittore realista di primo piano. Si occupò anche di letteratura scrivendo ballate ucraine sulla vita contadina.

Si unì ad una società nazionalista ucraina, e compose opere contro la servitù della gleba e l'autocrazia russa. Nell’opera L'eretico (1845) professò il sogno di libertà  e di fratellanza di tutti gli slavi. Costretto ad un lungo esilio e sottoposto ad una rigida e dura 'esistenza militare in Asia Centrale per le sue idee liberali, scrisse poesie, delicate liriche e numerosi romanzi nel periodo compreso tra il 1847 e il 1857.

Perseguitato dalla sfortuna, il poeta morì sette giorni prima che venisse proclamata l'emancipazione dei servi della gleba.

L’opera di Shevchenko ebbe un'influenza enorme sulla letteratura ucraina.

 

FILATELIA

BULGARIA Anno  1961, Cecoslovacchia Anno 1989,  Georgia  Anno 2002, Paraguay Anno 1971,  SAN MARINO Anno 2004,  TRANSNISTRIA  Anno 2009, UCRAINA  Anno 1919, 1923, 1995, 1997, 1998, 2001, 2002, 2007, 2008, 2009  (36, 37), 2010  (fog. 78, 81), 2011 (995), URSS  Anno 1939, 1954, 1957, 1961, 1964, 1969, 1979, 1982, 1989, 2011, 2012.

 

 

SHI NAI'AN

(Cina)

 

Nato nel 1296. Morto nel 1372.

Scrittore cinese classico, considerato  come primo compilatore del romanzo I briganti della palude. Su di lui non esistono molte informazioni biografiche, tanto che secondo alcuni studiosi egli fu soltanto l'insegnante di Luo Guanzhong, considerato il principale scrittore del Romanzo dei Tre Regni. Viene considerato come il  primo compilatore del Water Margin uno dei quattro grandi romanzi classici della letteratura cinese .

I Briganti è un romanzo storico cinese (del XV secolo)  ambientato nella fase finale della dinastia Song meridionale (circa 1100 d.c.), composto da 114 capitoli raccolti in 25 volumi e fa parte dei Quattro grandi romanzi classici cinesi.

Il romanzo è anonimo.  Alcuni critici hanno pensato di attribuirlo allo scrittore cinese classico, Shi   Nai’an (1296-1372),considerato  come primo compilatore del romanzo I briganti della palude. Senonché il nome non sembra essere quello dell’autore bensì la traduzione del titolo, cioè  “Sul bordo dell’acqua o Storia in riva all’acqua”, noto anche come I briganti o I masnadieri della palude. Sull’autore non esistono, infatti, informazioni biografiche, tanto che secondo alcuni studiosi egli fu soltanto l'insegnante di Luo Guanzhong, considerato il principale scrittore del Romanzo dei Tre Regni.

Il titolo originale del romanzo è Shui-Hu-Chuan, letteralmente  traducibile come Storia in riva all'acqua,fu  pubblicato in Italia col titolo I briganti. È noto anche con altri nomi: Tutti gli uomini sono fratelli e Le paludi del monte Liang.

Vi si narra l’avventurosa epopea di una banda di 108 briganti, invincibili in campo aperto, diabolicamente astuti nella guerriglia, temerari nel pericolo, spietati nella vendetta.

Questi masnadieri non sono soltanto uomini d’arme e di rapina, ma cavalieri fedeli a un semplice e generoso ideale, che accorrono là dove l’ingiustizia opprime i deboli e gli inermi e ovunque ci sia la corruzione; sempre disposti, tra una battaglia e l’altra a concedersi solennissime sbronze.

Ai funzionari del Celeste Impero sorpresi a leggere questo libro le autorità del tempo sospendevano lo stipendio per molti mesi; e questo accanimento della censura indica abbastanza bene la straordinaria vitalità polemica dell’opera.

I briganti sono l’esempio più famoso di un genere di romanzo cinese che, tra l’eroico e il picaresco, si può avvicinare alla Chanson de geste del medioevo occidentale, ed ha schemi narrativi comuni a quelli delle avventure dei Cavalieri della Tavola Rotonda e di Robin Hood.

Gli eroi presenti nel romanzo sono 108.

Cinema

Una prima riduzione cinematografica dell'opera venne realizzata nel 1972 a Hong Kong dallo Studio Shaw, con David Chiang nel ruolo di Lin Chung e Tetsuro Tamba nel ruolo di Kao Chu. Il film durava due ore nella versione originale, e si manteneva fedele all'impianto narrativo del romanzo. Tuttavia la versione distribuita per il mercato internazionale con il titolo The Seven Blows of the Dragon venne accorciata di 40 minuti. In Italia il film venne distribuito con il titolo Piedi d'acciaio per via del filone dei film di Kung fu, all'epoca molto popolare. Il film originale è stato recentemente pubblicato in un'edizione in DVD con sottotitoli in italiano con il titolo: I sette guerrieri del Kung Fu.

La più recente versione cinematografica del romanzo è stata prodotta nel 1992 nuovamente a Hong Kong, e distribuita nei paesi occidentali con il titolo All Men Are Brothers: Blood of the Leopard.

Nel 1973 l'emittente televisiva giapponese Nippon Television produsse Sui Ko Den, una riduzione in 26 puntate di 50 minuti l'una del classico romanzo cinese con gli attori Atsuo Nakamura e Kei Sato nei ruoli principali di Lin Chung e Kao Chu. Lo sceneggiato venne filmato in esterni nella Repubblica Popolare Cinese, e fu la prima co-produzione dal 1949 della Cina con un Paese non comunista. Il successo della serie fu strepitoso in Giappone ed in molti Paesi stranieri, tra cui l'Italia dove venne trasmessa nel 1979 dalla RAI con il titolo La frontiera del drago, e replicata l'anno seguente su Telemontecarlo.

Fumetti.

Una prima versione a fumetti dell'opera venne realizzata dall'artista giapponese Mitsuteru Yokoyama e pubblicata a puntate sul settimanale “Kibô Life” dal 1967 al 1971, ed in seguito raccolta in 8 volumi dalla casa editrice Ushio di Tokyo.

In Italia il romanzo balza agli onori delle cronache, in quanto fonte di ispirazione di un'opera a fumetti, sviluppata a partire dal 1973 dal disegnatore Magnus (al secolo Roberto Raviola), che qui si cimenta anche come sceneggiatore.

Pensata come una saga epica in sei atti (di cui solo quattro realizzati), dai tratti maggiormente realistici e lontana, per tematiche e approccio, dai personaggi grotteschi e caricaturali come Maxmagnus o Alan Ford (che stava continuando a disegnare), è un adattamento della storia dipanata nel romanzo, miscelata con un'ambientazione a tratti contemporanea, o addirittura fantascientifica. Viene realizzata con molta cura, ma in modo assai frammentario, essendo Magnus via via occupato anche con altri progetti.

Dal 1973 al 1975 realizza i primi nove capitoli della saga, lavorando però contemporaneamente, al primo ciclo de Lo sconosciuto.

Tra il 1976 e il 1978 dà vita a La compagnia della forca, ritagliandosi il tempo per completare altri tre capitoli dell'epopea.

Raggiunta la dimensione di dodici capitoli (ossia i primi due atti), l'opera inizia finalmente ad essere pubblicata, dal novembre 1978, ad episodi (e poi in volume l'anno dopo), per la Edifumetto.

Altro periodo di lunga gestazione, ed ulteriori due atti, vedono la luce ( Atto III: Tutti gli uomini della legge, nel 1987, e Atto IV:Governanti e rivali, nel 1988).

La saga è rimasta un'opera incompiuta, infatti per la conclusione erano previsti altri due atti (La Missione Divina e La Battaglia dei Cento Reggimenti), ma l'incredibile perfezionismo del Magnus, che lo ha portato a lavorare per sette anni alla sola realizzazione del Texone, ne ha impedito la conclusione, causa la sua prematura morte nel 1996.

Edizioni:Le prime traduzioni del romanzo in altre lingue di cui si hanno notizie furono quelle in giapponese, di cui la più antica risale al 1757. Ne vennero realizzate in seguito altre, la più famosa delle quali venne pubblicata nel 1805 corredata da stampe realizzate dal famoso artista Hokusai, che riscosse un enorme successo di vendite. Nel 1827 un editore commissionò all'incisore Kuniyoshi Utagawa una serie di stampe raffiguranti i 108 personaggi della storia. Queste stampe, pubblicate tra il 1827 ed il 1830, resero l'autore famoso e sono ancora oggi considerate tra i migliori lavori del genere.

Una delle prime traduzioni in inglese dell'opera fu quella della scrittrice americana Pearl S. Buck, pubblicata nel 1933 con il titolo "All Men Are Brothers". Nonostante essa contenga molte imprecisioni sui nomi dei personaggi, viene tuttavia considerata importante per la diffusione negli USA della conoscenza di questo lavoro letterario.

La prima traduzione parziale del romanzo in lingua italiana venne eseguita da Alfonso Andreozzi e pubblicata a Firenze nel 1883 con il titolo "Il dente di Budda". Per vedere la prima edizione italiana dell'intero romanzo con il titolo I briganti (tradotto non dall'originale cinese ma dall'edizione tedesca) bisognerà attendere il 1956.

La storia editoriale della saga a fumetti è articolata, in quanto pubblicata in tempi e modi differenti nel tempo.

La saga inizia ad essere sviluppata tra il 1973 e il 1974, ma trova la sua pubblicazione (ad episodi - i primi due atti) solo nel 1978, in appendice al periodico FAN edito della Edifumetto.

Nel 1979 la Edifumetto pubblica in volume tutto il primo ciclo di storie.

Nel 1987 l'editore L'isola Trovata, pubblica due volumi brossurati della collana Gli albi di Orient Express (i n.25 e n.28), dal titolo I Briganti 1: Ombre del palazzo e I Briganti 2: Vite Perdute, ristampando le storie già note.

Tra maggio e dicembre 1987 esce a puntate su Comic Art (nn. 33-39) il terzo atto (I Briganti - Tutti gli uomini della legge), poi ristampato, nel 1988, su un volume omonimo, dall'editore L'isola trovata.

Tra settembre 1988 e maggio 1989 esce a puntate su Comic Art (nn.47-55) il quarto atto (I Briganti - Governanti e Rivali), poi ristampato, nel 1990, su un volume omonimo, da Sergio Bonelli editore.

Nel 1993 la Granata Press edita un volume unico (formato album, brossurato) chiamato I Briganti, che riunisce tutti i quattro atti precedentemente pubblicati. (da Internet)

 

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CINA  Anni  1989, 1992,  FORMOSA  Anno 2013  (3536/9), MACAO  2003 (1142/7+BF127), TAIWAN  2012,  FORMOSA  2013 ( 2536/9)

 

 

 

SHI SU

(Cina)

 

Nato nel 1037  a Meishan, vicino al Monte Emei, Sichuan. Morto nel 1101.

Su Shi, conosciuto anche come Su Dongpo,  fu uno dei più famosi poeti della Dinastia Song. Il suo nome di corte era Zizhan .

Apparteneva ad una famiglia di letterati: anche suo fratello Su Che e suo padre Su Xun  erano famosissimi intellettuali. Nel 1057, lui e suo fratello superarono gli esami municipali per il servizio civile e ottennero il titolo jinshi, una laurea e un prerequisito necessario per  accedere ad un posto di lavoro governativo.. Durante i successivi 20 anni  Shi occupò numerose posizioni di governo in giro per la Cina. Nella città di Hangzhou  fu il responsabile della costruzione di un passaggio pedonale sul "Lago d'Occidente", che prese il suo nome: "Sūdī" .

Fu spesso in lotta con la fazione politica capitanata da Wáng Ānshí. Per questi diverbi fu esiliato due volte. La prima (1080-1084) a Huangzhou,  da non confondere con la città Huangzhou (v. sopra), poi (1094-1100) a Huizhou (adesso nella provincia cinese del Guangdong) e nell'isola di Hainan.

L'accademia Dongpo nell'isola di Hainan è stata costruita sul posto dove egli risiedeva quando fu in esilio. A Huangzhou Su Shi visse su una collina chiamata Dongpo (Colle Orientale), e da questa egli trasse il suo pseudonimo. Morì nella provincia del Jiangsu.

 

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Cina Anno 2012

 

Shiba RyOtarō

(Giappone)

 

Nato a Osaka il 78 agosto 1923. Morto il 12 febbraio 1996.

E’ stato uno scrittore giapponese tra i più conosciuti per i suoi romanzi storici, i suoi saggi storici e culturali relativi al Giappone e al suo rapporto con il resto del mondo.

Studiò presso la Scuola di Lingue Straniere di Osaka  e iniziò la  carriera come giornalista con il “Sankei Shimbun” uno dei maggiori quotidiani del Giappone. Dopo la seconda guerra mondiale  cominciò a scrivere romanzi storici. La rivista “Shukan Asahi” stampò numerosi suoi articoli riguardanti i viaggi attraverso il Giappone in una serie che durò per 1.146 puntate.

Shiba ha ricevuto il Premio Naoki per il 1959 romanzo Fukuro no Shiro ( "Il castello di una civetta"). Nel 1993, ha  ricevuto il Premio governativo per Merito Culturale.

 Prolifico autore affrontò temi in cui trattò il drastico cambiamento che il  Giappone attraversò durante il tardo periodo Edo e l'inizio del periodo Meiji. Le sue opere più monumentali comprendono Kunitori Monogatari, Ryoma ga Yuku,  Moeyo Ken, e Saka no Ue no Kumo, ognuna delle quali ha dato origine  a drammatizzazioni, in particolar modo a drammi Taiga, andati in onda per un anno intero sugli schermi televisivi della NHK.

E’ anche autore di numerosi saggi che sono stati pubblicati in raccolte, una delle quali Kaido wo Yuku è un multi-volume-diario che copre i suoi viaggi in tutto il Giappone e in tutto il mondo. Shiba è largamente apprezzato per l'originalità della sua analisi degli eventi storici, e molte persone in Giappone hanno letto almeno una delle sue opere.

Il 14 febbraio 1996 Shiba subì un'emorragia interna e cadde in coma. Morì due giorni dopo.

 

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GIAPPONE  Anno 2000  (2881)

 

 

SHIH HUI

(Cina)

 

Vissuto tra la fine della dinastia Yüan (1279-1368) e l’inizio della dinastia Ming (1368-1644) fu autore  del dramma Pai Yileh T’ing.

Sulla sua vita non si sa nulla perché nella colta classe confuciana nessuno si occupava degli scrittori teatrali. Il genere letterario era avversato in quanto considerato un passatempo frivolo e gli scrittori scrivevano sotto anonimato, anche per evitare le censure dei detentori del potere pubblico.

 

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FORMOSA  Anno  1990  (1880)

 

             

Shiki Masaoka

(Giappone)

 

Nato a Matsuyama il 17 settembre 1867. Morto a Tokyo il 19 settembre 1902.

Il vero nome era Masaoka Tsunenori.  Figlio di un samurai  di modeste capacità economiche, rimase orfano di padre a cinque anni. Venne istruito dallo zio Ohara Kanzan (maestro di scuola e  uomo severo e ligio alla tradizione) allo studio dei classici cinesi.

Trasferitosi a Tokyo nel 1883  con l'intento di studiare filosofia e scienze politiche in previsione di una carriera politica, si iscrisse alla facoltà di letteratura giapponese.

 Affascinato dalla letteratura, lasciò comunque gli studi nel 1892 per un lavoro di giornalista nel quotidiano “Nippon”.

Tsunenori soffrì di tubercolosi per tutta la vita: nel 1889 scelse lo pseudonimo di Shiki perché la sua scrittura in kanji poteva venir letta anche come Hototogisu, cioè "cuculo", un uccello che secondo la tradizione giapponese canta finché tossisce sangue. La situazione peggiorò quando fu scelto come corrispondente di guerra durante la Prima guerra sino-giapponese. Tornato nel 1895, si trasferì a Matsuyama nella casa di Sōseki Natsume, realizzando di essere ormai malato terminale. Dal  1898 fu costretto a restare a letto. Scrisse continuamente, lasciando anche dei diari nel periodo 1901/2 contenenti anche parecchie poesie.

Morì a Tokyo il 19 settembre 1902

Masaoka Shiki fu un convinto riformatore della poesia giapponese. Lui stesso coniò i termini haiku e tanka (sostituendo hokku e waka). Fu un critico severo nei confronti degli autori suoi contemporanei e anche su quelli del passato.

Fondò anche un circolo letterario, il Negishi Tanka Society, per promuovere le sue idee sulla poesia tanka. Uno dei suoi membri, Ito Sachio, continuò il suo operato dopo la sua morte.

La sua eredità è molto imponente; rivitalizzò praticamente da solo la tradizione poetica giapponese. Sebbene all'epoca le sue idee apparissero rivoluzionarie, rimase sempre nei confini della versificazione tradizionale, al contrario dei successivi cultori del verso libero. Le sue opere, con la loro austerità e la loro freschezza, lo mantengono attuale anche ai giorni nostri. Viene considerato uno dei "quattro grandi maestri" della poesia haiku, assieme a Bashō, Buson e Kobayashhi Issa. (Tratto da Internet Wikipedia)

 

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GIAPPONE  Anno

 

 

Shimoni David

(Israele)

 

Nato a Bobruisk nel 1886.  Morì nel 1956.

Studiò inizialmente con insegnanti privati. Appassionato lettore, attratto dalla letteratura, compose la  prima poesia in ebraico all'età di sedici anni.

Per un breve periodo si occupò della composizione di manifesti rivoluzionari, poi nel 1906,  cominciò a scrivere e a pubblicare poesie in yiddish. Con l’approvazione della legge sulle  restrizioni alla presenza di studenti ebraici,  gli fu negata l’ammissione all’università.

Nel 1909 emigrò a Eretz [Palestina], dove rimase per circa un anno. Trovò un’occupazione come raccoglitore di arance e come guardiano. In questo periodo visitò, come semplice turista, tutto il paese, ricavando impressioni che utilizzò in seguito nella sua opera.

Dal 1911 al 1914, rientrato in Europa, studiò filologia orientale e filosofia presso varie università tedesche. La sua prima raccolta di poesie fu pubblicata nel 1911.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale tornò in Russia  e,  scoppiata la rivoluzione, si trasferì a Mosca dove occupò la carica di segretario alla redazione di un giornale. Nel 1921 lasciò la Russia e ritornò in Israele,a Eretz. Si stabilì in seguito a Tel Aviv dove insegnò la  Bibbia e la letteratura ebraica a livello secondario fino alla fine della sua vita.

Fu eletto prima membro e poi presidente dell' Accademia di lingua ebraica e dell’Associazione degli scrittori.

 

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ISRAELE  Anno 2007  (Foglietto 75)

 


Shinkuba Bagrat Vasilyevich

(Abkazia)

 

Nato nel 1917. Morto nel 2004.

Poeta, storico, linguista e politico, fu un profondo studioso delle genti e delle culture Abkazie, Adighe e Ubykh,

 Il suo romanzo più noto, L’ultimo partito,  è dedicato al tragico destino della nazione di Ubykh e del suo popolo, che si estinse nel breve volgere di un centennio.

Shinkuba fu presidente del Presidium del Consiglio supremo della repubblica autonoma dell’Abkazia.

 

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ABKAZIA anno 1999 (354).

 

 

SHINSHOU KOKONTEI

(Giappone)

 

Nato il 10 marzo 1938. Morto il 1 ottobre 2001.

Narratore Rakugo: Rakugo è una forma popolare di monologo comico nel Giappone, in cui un novelliere, (hanashika), racconta  un dramma immaginario o una situazione comica attraverso una narrazione episodica e l'uso abile delle espressioni vocali e facciali per illustrare i vari caratteri. Il novelliere non usa alcuno scenario o sfondo.Veste un kimono normale con un tovagliolo di mano e un ventilatore come suoi unici attrezzi scenografici.

 Il francobollo riproduce un uomo che porta un tamburo sulla schiena. Dal racconto Il tamburo di Kaen.

 

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GIAPPONE Anno 1999 (2519)

 

 

Shiroka Filip

(Albania)

 

Nato a Scutari  nel 1859. Morto a Beirut (Libano) nel 1935.

Terminò gli studi nella scuola francescana di Scutari.

Alla prima poesia, All’Albania all’armi, all’armi!, seguì un poema, senza particolare valore letterario, dedicato alla difesa di Ulcjni, pubblicato in italiano sull’”Osservatore Cattolico” di Milano nel 1878.

Shiroka trascorse la maggior parte della sua vita all’estero.

Nel 1880, dopo la repressione della Lega Albanese di Prizren,  visse in Egitto e per alcuni anni lavorò a Beirut in Libano come ingegnere nel settore delle costruzioni ferroviarie. In quel periodo ebbe il valido sostegno di Vasi Pasko e la durevole e sincera amicizia di Cajupi.

Trascorse gran parte della vita collegato con il movimento degli emigranti albanesi e continuò a scrivere poesie.

Le sue poesie, scritte negli anni a 1896-1903 , sono state pubblicate su giornali albanesi del tempo, per lo più su “Big”. Shiroka  è autore di almeno 60 poesie, tre racconti, articoli e alcune traduzioni. Nelle poesie "Marito", "Kastriot", "Shypnia" chiese apertamente la liberazione dell'Albania dall'Impero Ottomano.

Meditazione sul suo destino, su quello della sua patria, sono i temi preferiti, intrisi di melanconia, di umorismo, versi che portano una nota personale nella poesia del Rinascimento albanese.

 

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MACEDONIA  Anno 2009  (Mic. 526).

 

 

Shishkov Vyacheslav Yakolevich

(Russia)

 

Nato nel 1873 a Bezhetsk, regione di Tver. Morto il 6 marzo del 1945. 

Suo padre era un commerciante, ma, subito un tracollo finanziario, dovette accettare un lavoro di  assistente.

Shishkov studiò nella scuola locale e, fin dalla più giovane età dimostrò un vero talento per la scrittura. A 11 anni scrisse  una Storia di ladri. Frequentò la scuola tecnica di Vyshnevolotskoe e si laureò nel 1891

Shishkov andò a studiare ingegneria civile presso la Scuola tecnica da cui uscì laureato nel 1891. Lavorò a Novgorod e nel 1894 nella regione di Tomsk in Siberia, dove soggiornò per 20 anni. Viaggiò a lungo per lavoro sulle  vie navigabili dei fiumi  Enisei, Irtysh, Ob, Lena, Biya, Katun, Chulym, Angara, e Bassa Tungusk, per tracciare mappe geografiche. I lunghi viaggi lo portarono a contatto non solo con le varie meraviglie della Siberia, ma anche i molti strati della società: i lavoratori, i contadini, i cercatori d'oro, i criminali, gli esiliati politici, i settari.

Nel 1908, l'incredibile vista  e i suoni di un temporale intorno ad un accampamento-minerario lo spinsero a scrivere le sue esperienze. Pubblicò la prima storia, Il Cedro, apparso nel giornale «Sibirskaya Zhizn '» nel 1908, seguita nel 1909 da Pomolilis, pubblicata nella Gazzetta  di Pietroburgo «Zaveti».

Intanto continuò il suo lavoro e le esplorazioni. Nel 1911, trasferitosi per lavoro nella Bassa Tungusk studiò non solamente  il fiume, ma il folclore e la società locale. Raccolse  87 canzoni, che furono pubblicate nel 1914 dalla Irkutsk Geographical Society.

Nel 1914, in un viaggio a Pietroburgo, incontrò Gorky al quale fece leggere il racconto Taiga, incentrato sulla vita in un villaggio siberiano. Anche se considerava la Siberia come una "seconda patria", nel 1915 accettò un lavoro  a Pietroburgo presso il Ministero dei Trasporti.

 La sua prima raccolta di racconti Racconti Siberiani (1916) fu una celebrazione della Siberia  e dei suoi abitanti. Il lavoro comprende anche una visione delle sue idee rivoluzionario-democratiche.

Dopo la Rivoluzione di ottobre, si dedicò interamente alla scrittura. Continuò, comunque, a viaggiare per arricchire il suo bagaglio di conoscenze ed esperienze.

Tra il 1918 e il 1924 intraprese viaggi attraverso Petrograd, Tversk, Smolensk e le regioni di Kostroma. I risultati furono raccolte di racconti rivoluzionario-partigiani La Gang (1924) e Lago Peipus (1925).  Nel 1931 pubblicò Wanderers, sui delinquenti senza tetto a seguito della guerra.

Per dodici anni dal 1920 al 1932, lavorò per completare la sua epica monumentale  Cupo fiume. Si tratta di un grande affresco di 800 pagine sull’avidità, l’amore, il successo, il fallimento e la violenza che circonda la ricerca dell’oro in Siberia. Shishkov trascorse l'inverno del 1941 e il 1942 a Leningrado durante il blocco nazista, poi, per le sue precarie condizioni di salute, fu evacuato a Mosca, dove portò a termine  Emelyan Pugachev, un romanzo panoramico relativa alla famosa ribellione all’epoca di Caterina la Grande. Per questo lavoro gli fu assegnato il Premio di Stato.

 

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URSS  Anno1963, 1969, 1973, Annulli e buste speciali.

 

 

SHKRUMELYAK YURY ANDREEVICH

(Ukraina)

 

Nato nel 1895. Morto nel 1965.

Scrittore e poeta ucraino.

 

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UKRAINA  Anno 1995.04.18,  Annullo speciale.