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Maalouf Amin

(Libano)

 

Nato in Libano nel 1949 da una famiglia di letterati e giornalisti. Dopo gli studi universitari nel campo dell'economia e della sociologia, si è trasferito a Parigi nel 1976.

Il suo primo libro, Le Crociate viste dagli arabi, è ormai un classico tradotto in moltissime lingue. Ha pubblicato i romanzi: Leon l'Africain, Samarcande, Les Jardins de lumière, Le Rocher de Tanios, (edito in Italia con il titolo Col fucile del console d'Inghilterra), Les Échelles du Levant, Le Périple de Baldassare, Le Premier Siècle après Bèatrice.

Nel 1999 gli è stato conferito il Premio Nonino per la sua opera, e nel 2004 il Prix Mediterranée per Origini.

 

FILATELIA

IRAN  Anno 1992, LIBANO Anno 2013

 

 

Mc Caffrey Ann Inez

(USA)

 

Nata a Cambridge, Massachussetts nel (b. 1926) 1926.

Autrice di libri di fantascienza è nota per l’opera  Dragonriders serie di Pern.

Anne McCaffrey , figlia di  George Herbert e Anne McCaffrey Dorothy McElroy , fu istruita presso la Stuart Hall, una scuola per ragazze di Staunton, Virginia. In seguito frequentò la scuola  Montclair High School, nel New Jersey, dove si laureò con lode in Lingue e Letteratura nel 1947. Si sposò nel 1950, ebbe tre figli, e divorziò nel 1970  dopo il suo trasferimento in Irlanda.

Nel 1968 McCaffrey scrisse una breve storia Weyr Search, la prima della serie Dragonriders Pern, con la quale vinse il premio Hugo Award per il miglior Novella. McCaffrey divenne così la prima donna a vincere un Hugo per la fantascienza. 

 Al Premio Nebula del 2005 fu nominata il 22 ° Gran Maestro da parte della Science Fiction Writers of America. Nel 2006 è stata inserita  nella Science Fiction Hall of Fame ed è stata ospite d'onore all’ Albacon  del 2008.

 

FILATELIA

SIERRA LEONE  Anno 1996   (Mic.  2711, foglietto 320)

 


MacCall Smith Alexander

(Zimbabwe)

 

Nato a Bulawayo il 24 agosto 1948.

Scrittore e giurista di origini scozzesi, crebbe e studiò a Bulawayo prima di trasferirsi in Scozia all’Università di Edimburgo per studiare diritto.

Terminati gli studi ritornò  nel Botswana per insegnare all’Università statale. In seguito si trasferì a Edimburgo per fissarvi stabile dimora.

Rinomato esperto di diritto applicato alla medicina e alla bioetica, ha fatto parte di comitati britannici e internazionali.

È molto conosciuto per le sue opere letterarie, in particolar modo per la serie di racconti che hanno come protagonista la detective Precious Ramotswe, responsabile della “Ladies’ Detective Agency”.

Le sue opere sono comprese in diverse serie. Oltre a quella già citata sono da ricordare le serie The 2½ Pillars of Wisdom,  Isabel Dalhousie - Il club dei filosofi dilettanti, 44 Scotland Street, Corduroy Mansions,  il romanzo Orchestra Saves the World (2008), e molti racconti tra i quali una serie dedicata ai giovani.

 

FILATELIA

BOTSWANA 2009  (1018)

 

 

MAcCarthy Cormac

(USA)

 

Nato a Providence il 20 luglio 1933.

Figlio di un avvocato di successo, è cresciuto nel Tennessee, dove la famiglia si trasferì nel 1937. A Knoxville ha frequentato una scuola cattolica. Entra nell'università del Tennessee nel 1951 e nel 1953  si arruola nell'esercito, dove rimane per quattro anni, due dei quali passati in Alaska, dove tiene anche un programma radio.

Nel 1957, ritornato nel Tennessee, riprende l'università, durante la quale scrive due racconti pubblicati in un giornale di studenti, che gli valgono il premio Ingram-Merril per due volte.

Sposatosi nel 1961, lascia gli studi senza laurea e si trasferisce con la famiglia a Chicago. Rientra nel Tennessee, quando il matrimonio finisce.

Il primo romanzo di McCarthy, Il guardiano del frutteto viene pubblicato dall’editore Random House.
Nel 1965, grazie ad una borsa di studio visita l’Irlanda dove incontra  la seconda moglie.  In seguito, un’altra borsa di studio gli permette di visitare l’Europa del sud.

Si ferma a Ibiza, dove conclude il suo secondo romanzo, Il buio fuori (1968). Nel 1969 torna nel Tennessee, a Louisville, dove compra un fienile e scrive Figlio di Dio (1973).

Nel 1976 si separa anche dalla seconda moglie  e si trasferisce a El Paso nel Texas.

Nel 1979 pubblica Suttree,  da molti critici considerato il suo capolavoro. Nel 1985 dà alle stampe Meridiano di sangue.

Dal 1992 la sua produzione letteraria aumenta con La trilogia della frontiera,  Cavalli selvaggi, Oltre il confine,  Città della pianura.

Nel 2005 esce il thriller  Non è un paese per vecchi; nel 2007 pubblica la sua ultima opera narrativa, La strada, che prosegue nello stile dei romanzi anni novanta, ma con un'ambientazione fantascientifico-catastrofica.

MacCarthy vive attualmente nel Nuovo Messico, a Tesuque, con la terza moglie Jennifer. (Da Internet-Wikipedia)

 

FILATELIA

GUINEA  Anno 2008  (3781)

 

 

MAC CRAE  John

(Canada)

 

Nato a Guelph, Ontario,  nel 1872. Morì in Francia il 28 gennaio 1918.

Studiò alla scuola normale della sua città natale, nel Collegio di Guelph e alla Highland Cadet Corps, dove a 15 anni divenne trombettiere di un reggimento di artiglieria comandato da suo padre. 

All'età di 16 anni, ottenne una borsa di studio per l'Università di Toronto.  Dovette interrompere gli studi a causa di una malattia asmatica, superata la quale ritornò a Toronto dove studiò medicina.  Ottenuta la laurea, esercitò  presso l'Ospedale Garrett.

Durante il periodo degli studi e anche dopo la laurea non ruppe mai i suoi contatti col reggimento di artiglieria di stanza a Guelph e, in più, entrò a far parte della milizia di Toronto, il Queen's Own Fucilieri, in cui salì al rango di capitano.

Sin dai tempi dell’università  iniziò a pubblicare poesie,  racconti brevi, articoli scientifici e libri di testo per medici. Alla letteratura abbinò anche le arti visive, dilettandosi nell’abbozzare schizzi e disegni. 

Nel 1899 si aggiudicò una borsa di patologia per la McGill University a Montreal. Il premio  coincise con l'inizio della Guerra Boera (1899-1902) e John rinviò l’accettazione della borsa, per  andare nel Sud Africa con  il suo reggimento di artiglieria. Ritornato col suo contingente in Canada nel 1901, dopo la partecipazione a diverse campagne militari, accettò la borsa e frequentò l’Università McGill fino al 1905. 

Fu nominato professore di patologia all’University del Vermont, una posizione che ricoprì fino al 1911. Durante questo periodo fu anche nominato associato di Medicina e Chirurgia presso il Royal Victoria Hospital di Montreal e docente di patologia e medicina presso la McGill University.

Quando la prima guerra mondiale ebbe inizio nel 1914, McCrae offrì la sua esperienza quale chirurgo nella prima Brigata di Artiglieria canadese.

Inviato in Francia fu tra i chirurghi che si occuparono dei feriti della battaglia di Ypres avvenuta nella primavera del 1915 e fu in quell’occasione che cominciò a scrivere il suo capolavoro poetico  Nei campi delle Fiandre. La poesia, scritta il 3 maggio del 1915 fu  pubblicata per la prima volta sul Punch” quello stesso anno.

Nell'estate del 1915, McCrae fu trasferito dalla Brigata artiglieria nell’Ospedale Generale Canadese, dove si ammalò di polmonite, complicata da meningite. 

Morì il 28 gennaio 1918, e fu sepolto con onori militari nel Cimitero di  Wimereaux in Francia.

 

FILATELIA

CANADA  Anno 1968  (408)

 

 

MAC Culley Johnston

(USA)

 

Nato  il 2 febbraio  1883 a Ottawa, Illinois. Morto il 23 novembre 1958.

Fu autore di centinaia di racconti, cinquanta romanzi, numerose sceneggiature per film e televisione e creatore di un personaggio ormai diventato un classico: Zorro.

Scrisse sotto molteplici pseudonimi quali Harrison Fort, Raley Brien, George Drayne, Monica Morton, Rowena Raley, Frederic Phelps, Walter Pierson, e John Mack e altri.

Iniziò la carriera come cronista  e servì durante la prima guerra mondiale con l’incarico di ufficiale degli affari pubblici.

Nelle sue opere usò assai spesso la California come ambiente per le sue storie e, oltre a Zorro, creò altri personaggi tra cui Black Star, The Mongoose, Thubway Tharn.

Il personaggio Zorro, apparso per la prima volta nel 1919 sulla rivista ‘pulp’ “All-Story Weekly” e nel libro La maledizione di Capistrano,  divenne subito un serial di cui fecero parte i volumi Zorro Riodes Again (1931), Il Segno di Zorro (1941), Zorro's Fighting Legion (1939).

Zorro approdò subito al cinema e l’attore Douglas Fairbanks diede al personaggio un cliché particolare, rimasto immutato nel tempo: la maschera, la spada, la frusta, il mantello nero e il cappello nero.

 

FILATELIA

FUJERA  1972  (Mic. 1124)  POLONIA  2005  (3920)

 

 

 

MAcCulloug-ROBINSON  ColleEn

(Australia)

 

Nato a Wellington il 1 giugno 1937.

Si impose all’attenzione di tutto il mondo con il best-seller Uccelli di rovo (1977), che fu sceneggiato per la TV

Figlia di Giacomo e Laurie McCullough (di origine neozelandese e di discendenza Maori), seguì i vari spostamenti della famiglia finché non si stabilì a Sidney dove frequentò  la Holy Cross College,  manifestando un forte interesse per le discipline umanistiche.

Fece diversi lavori tra cui la bibliotecaria, l’insegnante e giornalista. Il suo desiderio era quello di diventare dottore in medicina ma  ne fu impedita da una allergia (dermatite) per il sapone chirurgico. Si applicò invece alla neuroscienza e lavorò presso il  Royal North Shor Hospital di Sydney.

Nel 1963 si trasferì per quattro anni nel al Regno Unito,  all’Ormond Street Hospital Great a Londra, dove incontrò  il presidente del dipartimento di neurologia presso dell'Università di Yale che le offri un lavoro di ricercatrice  associata presso l'Università di Yale. In questo periodo scrisse i suoi due primi  libri.

Il successo  che ottenne le permise di abbandonare la  carriera di neurologa per dedicarsi interamente alla scrittura, isolandosi col marito a Norfolk Island nel Pacifico.

McCullough è un membro della New York Academy of Sciences e fa parte della Associazione Americana per l'Avanzamento della Scienza.

Alcuni suoi romanzi suscitarono polemiche e critiche come L’indipendenza della signorina Bennet (2008), una rielaborazione di personaggi  di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen; Le signore di Missalonghi, troppo legato al romanzo Il castello Blue dell’autrice canadese  Lucy Maud Montgomery

Altri opere: I giorni del potere Le donne di Cesare, Cesare, Il genio e la passione, I favoriti della fortuna (tutti romanzi storici tradotti in Italia dalla BUR), Tim (1974). Uccelli di rovo (1977), An Obsession Indecent(1981),  Un credo per il Terzo Millennio (1985), The Ladies of Missalonghi (1987), Il Canto di Troia (1998), Morgan's Run (2000),  The Touch (2003) Puss Angel (2004), On, Off (2006) L’ultimo orizzonte (2004),  Omicidi Too Many (2010).

 

FILATELIA

AUSTRALIA Anno 2010 (3206/7)

 

 

MacCutcheon George Barr

(USA)

 

Nato a Tippecanoe County, Indiana,  il 26 luglio 1866. Morto nel 1928.

Incoraggiato dal padre, dopo aver affrontato in gioventù diversi mestieri, si dedicò alla letteratura. Studiò alla Purdue University e durante il periodo scolastico si occupò del giornale “Dayly Lafayette” lavorando con l’amico e umorista George Ade. Durante tale periodo scrisse un romanzo satirico ambientato sul fiume Wabsha.

Divenne famoso per una serie di libri Grausstark (il primo dei quali uscì nel 1901). Non accettò mai l’etichetta di scrittore romantico che gli venne data e preferì identificarsi nella sua produzione di opere teatrali.

Era il fratello del fumettista John T. McCutcheon.

Opere: Brewster’s Millions, Castello Craneycrow (1902), herrods (1903), La giornata del cane (1904), L'Ombrellone Rosso (1905), Jane Cable (1905), Codardia a Corte (1906), Nedra (1905), Il Volantini (1907), La Figlia di Anderson Crow (1907), I mariti di Edith (1908), L'uomo da Brodney's (1908), Viola Gwyn (1922), Accensione e Ashes (1926), Verde Fancy, Il suo peso in oro, Il cavo della mano, Fool e il suo denaro, Dai tetti, La Rosa nel Ring (1910), Sig. Bingle (1915).

Commedie: Brood House (1910), Midthorne Maria (1911), Anderson Crow, Detective (1920).

 

FILATELIA

GAMBIA Anno 1993  (1286 da Film sul Baseball.)

 

 

MACDONAGH, THOMAS

(Irlanda)

 

Nato a Cloughjordan, presso  Tipperary nel  1878. Morto a  Dublino 1916.

Poeta, drammaturgo e rivoluzionario, fu  educato al Rockwell College. Divenuto insegnante, ha lavorato a Fermoy, negli anni 1903-8. 

Alle sue prime raccolte di poesie, Aprile e maggio,  Altri versi (1903) e Attraverso la Porta d'Avorio (1903) seguirono The Joy d'oro (1906), Songs of Myself (1910) e. Liriche (1913) che contengono brani autobiografici e traduzioni.  Nel 1908 viene nominato direttore assistente di Patrick Pearse al Collegio St Enda.  

Ha scritto una tesi di dottorato su Thomas Campion e l'arte della poesia inglese (1913).  Nel 1911 fu nominato docente di inglese presso la UCD. Patrocinò il teatro irlandese come contributo alla rinascita nazionale. Fu autore di commedie tra cui  Metempsicosi (1912), una satira alla teosofia. 

Nel 1912 sposò Muriel Gifford  MacDonagh e si unì ai Volontari Irlandesi  sin dalla fondazione nel 1913, diventando direttore della formazione.  Per il teatro scrisse la commedia Pagani (1915), in cui l'eroe riflette la sua militanza e la sua evoluzione.

I saggi che sono emersi dalle sue riflessioni sulla scrittura irlandese in lingua inglese, sono stati incorporati nella Letteratura in Irlanda (1916), pubblicato postumo.  In esso MacDonagh cercò di definire il carattere speciale della letteratura anglo-irlandese . 

Nell'aprile del 1916 MacDonagh fu uno dei firmatari della Proclamazione della Repubblica irlandese, e prese parte alla Rivolta di Pasqua come comandante dei Volontari della fabbrica di Giacobbe.  Con gli altri leader fu condannato a morte da una corte marziale britannica, e fucilato il 3 maggio 1916. 

Una poesia di Francis Ledwidge ('Lui non ascolta il grido tarabuso') è il suo epitaffio letterario. (da Internet: Answers.com.)

 

FILATELIA

IRLANDA Anno 1966

 

MACEDONSKI  ALEKSANDRU

(Romania)

 

Nato a Craiova il 14 marzo 1854. Morì a Bucarest il 24 novembre 1920.

Fu uno dei poeti più importanti del  secondo Ottocento rumeno.  Pubblicò le sue poesie sulla rivista “Literatorul” da lui fondata, e con articoli si batté per rinnovare la poesia rumena. Condusse una battaglia contro Eminescu e contro la rivista “Junimea” che allora aveva quale capo Maiorescu. Antimonarchico, dovette emigrare a Parigi nel 1884 e nel 1895 pubblicò la raccolta di poesie Excelsior che risente  l’influsso di Baudelaire.

Nel 1897 scrisse in francese il volume di versi  Bronzes (1897) e i volumi in prosa Il libro d’oro (1902), una raccolta di racconti, e il romanzo Il calvario di fuoco (1906) poi riscritto in lingua rumena col titolo di Thalassa.

Dal volume di versi del  1872  Prima verba al volume stampato postumo nel 1927 Poema dei rondò, si delinea tutta la poetica di Macedonski e il passaggio dal romanticismo sino alle tendenze simboliste, divenendo così il caposcuola del simbolismo in Romania.

 

FILATELIA

ROMANIA  Anno 2004  (4897)

 

 

MAC Gee Thomas D'Arcy

(Canada)

 

Nato nel 1825. Morto nel 1868.

Canadese poeta, giornalista, statista e leader del movimento per la confederazione irlandese.

Emigrò a Boston nel 1842 dove si occupò di editoria.  Nel  1845 ritornò in Europa per occuparsi del “Freeman's Journal", il giornale del giovane partito d’Irlanda. Implicato nella rivolta del 1848, fuggì in America. Visse nelle città di New York e Boston prima di stabilirsi a Montreal nel 1857.

Nel  1862 McGee diventò presidente del Consiglio e nel 1864 ministro dell'agricoltura. Il suo atteggiamento anti-britannico aveva nel frattempo cambiato posizione e perciò prestò la sua brillante oratoria alla causa della confederazione canadese entro l'impero.

Ebbe una tragica fine: nel 1867 fu assassinato da un membro del Fenian, associazione che McGee aveva denunciato.

Fu autore di poesie: scrisse L'uomo del Nord, Viaggio della Libertà, Icebergs (1867), La morte di Hudson, Il lancio della Griffin,  Il nostro Ladye della Neve, L'Artico indiano,Una Plea for the Poor", and the often anthologized "Jacques Cartier", that reconfirmed the bardic tradition in Canada, and set the later ‘Confederation Poets" in motion. eccezione per i poveri , e l’antologia  Jacques Cartier..

 

FILATELIA

CANADA  Anno 1927  (126)

 

 

 

MAcGuinness Frank

(Irlanda)

 

Nato a Buncrana, Donegal, il 29 luglio 1953.

È un pluripremiato drammaturgo e poeta.

Fu educato a livello locale e alla University College di Dublino, dove studiò storia medievale.

La sua prima opera è stata Le ragazze di fabbrica, ma la sua reputazione si arricchì successivamente con Osservare i figli di Ulster in marcia  verso la Somme .

Ha vinto numerosi premi tra cui il London Evening Standard.

Ha scritto anche le nuove versioni dei drammi classici, tra cui opere di Ibsen,   Cechov ed Euripide.

Una antologia di sue poesie , Booterstown, è stata pubblicata nel 1994. Molte delle sue poesie sono state registrate da Marianne Faithfull.

McGuinness insegnò Linguistica alla University of Ulster Medieval Studies, alla University College di Dublino e inglese presso la National University, prima di essere nominato professore di scrittura creativa presso la Scuola di inglese, teatro e cinema presso l'University College di Dublino.

 

FILATELIA

IRLANDA  Anno 2009

 

 

 

MACHA KAREL HYNEK

(Cecoslovacchia)

 

Nato a Praga  nel 1810. Morì a Litomerzice  nel 1836.

Studiò filosofia e diritto  e prese parte ai fermenti culturali della gioventù praghese, spinto dai suoi ideali democratico-nazionalistici.

Conosciuta nell’ambiente teatrale l’attrice Eleonora Somkovà ( cantata nelle sue liriche col nome di Lori), si dedicò al teatro.

Appassionato, romantico, di indole solitaria (amava passeggiare nei cimiteri e visitare antichi castelli) fu costretto da angustie finanziarie ad accettare un lavoro in un ufficio legale  di Litomerzice.  Per i postumi di una intossicazione polmonare contratta, morì giovane durante lo spegnimento di un incendio.

Autore di un Diario scritto nel 1835 in cui esprime il suo amore appassionato per Lori, scrisse in seguito il Diario di viaggio in Italia (1834) e dei Taccuini letterari che illuminano sulla sua personalità di uomo e di letterato.

La sua poesia raggiunse il massimo vertice in Maggio (1935), un poema in cui narra la tragica vicenda di un giovane che, ignorandone l’identità, uccide il padre, reo di aver insidiato la ragazza da lui amata.

È pure autore di opere in prosa, nelle quali l’elemento lirico è sempre presente.

Tra le opere più riuscite sono il racconto Krivokglad (1834) (che assieme ad altri racconti doveva far parte di un ciclo dal titolo Il boia),  storia del carnefice del re Vaclav IV, e Gli zingari (19235), un dramma di passioni intense e di vendette.

Màcha  fu riconosciuto come  il creatore della moderna poesia ceca e in suo nome nacquero gruppi poetici che si richiamarono  ai suoi scritti a sfondo metafisico.

 

FILATELIA

CECOSLOVACCHIA Anno 1936  (306/7)

 

 

MACHADO  ANTONIO

(Spagna)

 

Nato a Siviglia nel 1875, muore a Collioure, Francia , nel 1939.

Machado trascorse adolescenza e giovinezza a Madrid. Visse alcuni anni a Paris dove conobbe J. Moréas, O. Wilde, R. Darío. Vi tornò poi per studiare filosofia sotto J.L. Bergson; lesse Husserl e Heidegger.

Collaborò con il fratello Manuel a “Electra”, diretta da R. Maetzu, a “Le revista ibérica” di F. Villaespesa, a “Helios” di J.R. Jiménez.

Nel 1907 ebbe una cattedra di lingua francese, si stabilì a Soria, nel cuore della vecchia Castiglia. Nel 1909 sposò e dopo soli tre anni perse la giovanissima moglie Leonor. Soggiornò a Segovia e poi a Madrid nel 1931. Qui scrisse con il fratello alcune commedie in versi riprendendo con spirito pre-esistenzialista temi e motivi del teatro del XVI-XVII secolo.

Allo scoppio della guerra europea del 1914 ebbe posizione neutrale. Durante la guerra civile fu tra i repubblicani. Famosi furono i suoi articoli, pubblicati su “La Vanguardia” e su altri fogli repubblicani. Al seguito del quinto reggimento lasciò Madrid; dovette poi lasciare Valencia, e poi Barcellona (che cadde il 27 gennaio 1939). Due giorni dopo raggiunse la madre in Francia ma, già gravemente malato, morì di polmonite a poca distanza dalla frontiera, il 22 febbraio 1939. Al gendarme di confine aveva dichiarato: «Sono un poeta, non un vinto».

La prima raccolta poetica di Machado fu Solitudini (Soledades, 1903) poi confluita in Solitudini, gallerie e altre poesie (Soledades, galerías y otros poemas, 1907).    Seguirono Campi di Castiglia (Campos de Castilla, 1912). il racconto popolare in versi de La terra di Alvargonzález (La tierra de Alvargonzález) e la serie di liriche dedicate alla morte della moglie Leonor. Un motivo di tristezza e di evocazione della morte che si intreccia alla visione del paesaggio andaluso..

Ulteriore passo verso la poesia metafisica, con il recupero in chiave personalissima di tutta la tradizione simbolista, è nella produzione lirica successiva: Nuove canzoni (Nievas canciones, 1917- 1930), Il canzoniere apocrifo (El cancionero apócrifo, 1926), Proverbi e cantari (Proverbios y cantares).  

La sua opera poetica è raccolta nelle Poesia complete, di cui pubblicò progressivamente varie edizioni durante la sua vita (1917, 1928, 1933, 1936).

In prosa pubblicò due opere: Juan de Mairena (1936), e I complementari (Los complementarios, 1957).

Morì di tisi dopo una lunga malattia. 

 

FILATELIA

SPAGNA  Anno 1978 (2104), 1988 (3111), URUGUAY Anno 1997 (Mic.2387)

  

 

 

MACHADO de ASSIS  JOAQUIM MARIA

(Brasile)

 

Nato a Rio de Janeiro  nel 1839, ivi morì nel 1908.

Figlio di un mulatto di professione imbianchino e di una lavandaia delle Azzorre, autodidatta, abbandonò la casa paterna a sedici anni e nel 1855 pubblicò il primo testo poetico La palma. Dovette affrontare difficoltà economiche e superare barriere razziali fino a costruirsi una solida posizione sociale divenendo funzionario dello Stato e, nel 1897, Presidente dell’Accademia Brasileira de Lettras. Coltivò numerosi interessi, primo fra tutti il giornalismo, ma la sua fama è legata all’attività di narratore. I suoi romanzi uscirono quasi sempre in prima stesura sui giornali. 

L’attività giornalistica fu importante nella stesura dei romanzi e gli permise di tracciare a tutto tondo le figure dei personaggi: giovani avviati alla ricerca di una carriera pubblica; ragazze da marito, madri, vedove, zie, parassiti vari. L’ambiente è Rio  de Janeiro.

Tutta una umanità presente nei Racconti di Rio de Janeiro (1872), Storie di mezzanotte (1873), Fogli sciolti (1882).  Storie varie (1896) e nei romanzi Resurrezione (1872),  La mano e il guanto (1874), Iaia Garcia (1878), Memorie postume di Bràs Cubas (1881).

Nel 1881 con le Memorie dell’aldilà Assis dà una svolta alla sua precedente forma narrativa, approdando ad una forma surrealistica i cui lui,  l’autore,  narra dall’oltretomba. Fu il primo volume di una trilogia cui appartengono Quincas Borba e Don Casmurro, il suo capolavoro. Il tema è centrato su una donna, Capitù, dalla psicologia contorta ed enigmatica che si riflette su Bentinho, il marito frustrato,  “Si tratta di una narrativa psicologica, scritta da un uomo che ha perso ogni illusione sull’autenticità dei sentimenti umani.”

Dal punto di vista poetico Assis fu un parnassiano come si riscontra nelle raccolte: Crisalidi (1864), Falene (1870), Americane (1875), Occidentali (1901).

Assis è unanimemente ritenuto come l’autore di maggior prestigio nel suo paese.

 

FILATELIA

BRASILE  Anno 1940 ( 364),  1958  (663),  1989  (1932) , CUBA Anno 1989  (2961).

 

 

MACHADO GILKA

(Brasile)

 

Nacque a Rio de Janeiro il 12 marzo del 1893 e ivi morì l’11 dicembre del 1980.

Sposata col poeta Rodolfo de Melo Machado,Gilka si dedica presto alla poesia e nel 1915 pubblica la sua prima opera Cristais partidos.  L’anno successivo pubblica una sua conferenza  La rivelazione dei profumi, tenuta a Rio de Janeiro. A questa seguono nel 1917 la raccolta di poesie Stati d’animo, Poesia (1918), Mulher Nua  (1922),  Il grande amore (1928),  Meu glorioso decado (1928),  Carne e anima (1931).

Nel 1932 a Cochabamba viene pubblicata una sua  Antologia di sonetti e poemi, molto apprezzata da Antonio Capdeville.

Nel 1933 viene eletta “la migliore poetessa brasiliana” in un concorso lanciato dalla rivista “O Malho” di Rio de Janeiro.  La sua fama si accresce con la pubblicazione di altre opere poetiche quali Sublimazione (1938),  Meu Rosto (1947), Vecchia poesia (1968).

L’opera omnia viene edita nel  1978 e riveduta nel 1991.

Nel 1979 ottiene il premio Machado de Assis dall’ Accademia brasiliana di lettere.

Poetessa simbolista produsse versi considerati scandalosi per il suo intenso erotismo. Dai critici fu considerata “la maggior figura femminile del nostro simbolismo”.

 

FILATELIA      

BRASILE  Anno 1993  (2143)

 

 

 

MACHAUT  GUILLAUME de

(Francia)

 

Nato a Reims  nel maggio del 1305 e ivi morto nel 1377.

Dal 1323 de Machaut fu al servizio di Giovanni di Lussemburgo, re di Boemia, che accompagnò nei suoi viaggi e nelle campagne militari.

Nel 1337 venne nominato canonico della cattedrale di Reims, e lì si dedicò anche alla poesia e alla musica pur continuando a partecipare alla vita di corte e agli eventi mondani.

Con la morte di re Giovanni, avvenuta nel 1346, divenne segretario della figlia Bona, moglie del futuro re di Francia Giovanni II; alla morte di lei (1349) passò al servizio di Carlo II di Navarra.

Nel 1359 lo si trova tra i difensori di Reims assediata da Edoardo III; l'anno successivo accompagnò a Saint Omer Giovanni di Berry, figlio di Giovanni II.

Del 1362 è il suo amore per la giovanissima Péronne d’Armentières; la relazione gli ispirò una sorta di romanzo epistolare inframmezzato da sette composizioni liriche, Le voir dit (Il vero detto, 1365).

A una crociata voluta da Pietro I di Cipro (del casato dei Lusignano) si ispira invece la cronaca in versi La prise d’Alexandrie (1370).

Altre sue opere: una quindicina di componimenti poetici tra cui occorre citare  il Remède de fortune, La louange des dames e i Complaintes).

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno 1977  (1955)

 

 

MACHIAVELLI  NICCOLÒ

(Italia)

 

Nacque a Firenze il 3 maggio 1469 e ivi morì il 22 giugno 1527

I suoi studi non furono proprio quelli di un umanista, perciò per cui  non coté costruirsi subito una larga cultura, ma molto attinse all’osservazione e fin da giovane cominciò a meditare e a studiare i fatti storici.

Nel 1948 entrò nella vita pubblica con un umile impiego, che però, attraverso varie delegazioni diplomatiche e importanti compiti a lui affidati, lo portò a contatto con molte corti tra cui quelle del Borgia, Sforza, Riario, di Luigi XII di Francia e di Massimiliano I d’Asburgo.

Dalle sue esperienze italiane e fiorentine trasse spunti per scrivere le opere Del modo di trattare i popoli della Valdichiara ribellati (1503), Descrizione del modo tenuto da duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il signor Pagolo e il duca Gravina Orsini (1503) e dopo le sue esperienze d’oltralpe le opere Ritratto delle cose della Magna (sulla Germania) e Ritratto delle cose di Francia.

Dopo la rovina di Cesare Borgia, in cui Machiavelli aveva tanto confidato, si occupò nel 1506 del riordinamento delle milizie fiorentine nelle quali vedeva l’unica via di salvezza contro i danni delle soldatesche mercenarie. Si recò in Germania e in Francia con incarichi politici confidenziali e delicati. A Firenze intanto i Medici  tramavano per ritornare al potere e vi riuscirono nel 1512 facendo cadere la repubblica,

Machiavelli fu coinvolto e fu confinato per un anno nel territorio della repubblica con divieto di tornare a Firenze. Si ritirò nella sua casa dell’Albergaccio a Sant’Andrea in Percussina presso San Casciano, occupandosi dell’amministrazione del patrimonio familiare e componendo opere nelle quali spiega il suo credo politico..

Divenendo il confino sempre meno durò e restrittivo, poté spesso recarsi a Firenze dove frequentò le riunioni degli Orti Oricellari dove si discuteva di letteratura e della lingua italiana, tanto che scrisse il Dialogo intorno alla lingua italiana e vennero pure presentati i dialoghi L’arte della guerra composti fra il 1519 e il 1520.

Intorno al 1520 Machiavelli poté ritornare definitivamente a Firenze dove venne incaricato dai Medici di scrivere la storia di Firenze.

 Dai Medici ebbe anche incarichi politici da svolgere in diverse città italiane.

Nel 1527 i Medici furono nuovamente cacciati da Firenze e lo scrittore pensò di ottenere qualche incarico nella nuova repubblica, ma si era troppo compromesso col precedente regime per cui fu lasciato in disparte. Ormai vecchio se amareggiato, lo colse una malattia e morì.

Opere politiche: numerose relazioni e un’ampia corrispondenza diplomatica; Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio ( (1513-17), i Discorsi in tre libri; Il principe la sua opera più nota; le Istorie fiorentine (1520-25); Vita di Castruccio Castracani (1920), Discorso sopra lo stato di Firenze

Opere letterarie: L’asino d’oro, i Capitoli, le commedie Belfagor arcidiavolo, la Mandragola, la Clizia.

Col Machiavelli inizia il pensiero politico moderno fondato sulla distinzione fra politica e morale, concepite come due attività che si svolgono in ambiti distinti.

 

FILATELIA

ITALIA  Anno 1932    (304),  1969  (1036), DODECANNESO e COLONIE ITALIANE Anno 1932 vedi. Italia 1932,  ,  MONACO   Anno  1996  (2050)

 

 

 

 

MACLIAMMOIR MICHEAL

(Irlanda)

 

Nato nel 1901.

Fu l'attore principale, produttore e manager del suo tempo in Irlanda. Fece la sua prima apparizione in scena, con Noël Coward, quando aveva 9 anni e Coward 11. Con il suo amante di tutta la vita, il collega attore Hilton Edwards (nato nel 1903), Mac Liammoir fondò il famoso Dublin Gate Theatre, dove Geraldine Fitzgerald, Jason Mason e Orson Welles comparvero per la prima volta. Welles aveva 16 anni quando fu scoperto da MacLiammoir. Fu anche famoso per i monologhi, come L'importanza di chiamarsi Oscar e Devo parlare ai miei amici

Studiò pittura a Londra e dopo aver diretto per qualche anno il teatro gaelico di Galway, fondò nel 1928 a Dublino il Gate Theatre, che svolse una funzione importante di rinnovamento culturale, presentando autori europei contemporanei, quali Pirandello, Giradoux e Molnàr.

Fu autore e scrittore di opere in inglese e in gaelico tra le quali  Diarmuld e Gronia del 1928.

 

FILATELIA

IRLANDA  Anno 1999  (1118)

 

 

MAC ORLAN PIERRE

(Francia) 

 

Nacque a  Péronne, Somme nel nord della Francia il 26 febbraio 1882. Morto il  27 giugno 1970.

E’ stato scrittore  e cantautore. Il suo romanzo Quai des Brumes è stata la fonte di Marcel Carné del 1938 per il film con lo stesso nome (protagonista Jean Gabin). Fu anche un prolifico scrittore di chansons, molte dei quali sono state registrate e rese popolari da cantanti francesi come Juliette Gréco, Monique Morelli, Catherine Sauvage, e Germaine Montero.

Visse  tra Rouen e Parigi  lavorando in una varietà e imparando  a suonare la fisarmonica. Prima di compiere vent’anni viaggiò molto in Europa e quando tornò a Parigi e diventò una figura nota nei circoli d'arte della Bohème. Durante questo periodo, ha fatto parte di un folto gruppo di scrittori e pittori tra cui Max Jacob, Guillaume Apollinaire, Maurice Utrillo e Francis Carco.

Combatté nella  prima guerra mondiale e fu ferito nel 1916. In seguito lavorò come corrispondente di guerra. Negli anni successivi si guadagnò da vivere come scrittore a Saint Cyr-sur-Morin, fuori Parigi. Alla fine del 1920 diventò un autorevole critico del cinema e della fotografia, scrivendo importanti saggi sul lavoro di Eugène Atget, Germaine Krull e altri.

Scrisse centotrenta libri e sessantacinque canzoni. Oltre a  Quai des Brumes, tra i suoi romanzi sono inclusi: Au bord de l'Etoile Matutine e la  La Bandera (1931). Tra le chansons popolari vi  sono "Fille de Londres", "Le Pont du Nord" e "Nelly".  La cantante francese Germaine Montero lasciò un ampio repertorio di canzoni di Mac Orlan sul CD Le meilleur de Germaine Montero.

Usando il suo vero nome, Pierre Dumarchey, e vari pseudonimi, tra cui Docteur Fowler, Pierre du Bourdel, Pierre de Jusange, Sadie Blackeyes,  Chevalier de X e Sadinet,  è stato per molti anni uno scrittore di romanzi pornografici, che spesso trattano di flagellazione e  di situazioni sado-masochistiche. Alcuni di questi sono:. La Comtesse au fouet (1908),  Les Grandes Flagellees de l'histoire (1909), Lise fessée (1910) , Masochismo in America (1910), Miss (1912), e Petite et autres textes dactylo de flagellazione (1913). 

 

FILATELIA

FRANCIA  1987 Anno 1998 (timbro postale)

 

 

 

 

 

MACOUREK MILOS

(Repubblica Cecoslovacchia)

 

Nato nel 1926. Morto  nel 2002.

Scrittore, regista,  autore di opere teatrali e sceneggiature,  in particolar modo destinate ai bambini.

Ha ottenuto ampio riconoscimento con i suoi libri di prosa Zoologia , Jacob e i 200 nonni  (1963) e Formichiere nel libro aritmetica (1966). Dai suoi ultimi lavori sono state tratte trame per film di successo come Le vacanze di  Max e Sally (1993).

Una sintesi completa della sua opera letteraria è presente in  Un’isola per seimila Sveglie (2001).

Milos Macourek è stato uno dei principali registi e scrittori cechi. Nel 1960 ha scritto per la TV sceneggiature per commedie, ma successivamente ha spostato la sua attenzione verso i film per bambini. I suoi cartoni animati e serie tv degli anni 1970 e '80 sono tuttora amati  sia dai bambini  sia dai loro genitori.

 

FILATELIA

REPUBBLICA CECA , 2003,    (332)

 

 

 

 

MACSIMOVIC DESANKA

(Serbia)

 

Nata il 16 maggio del 1986 a Rabrovica vicino a Valevo. Morta nel 1993.

Poetessa, insegnante di letteratura e membro dell’Accademia delle Scienze e Arti.

Subito dopo la nascita, la famiglia si trasferì  a Brankovina, dove Desanka trascorse la sua infanzia. Si laureò in Filosofia presso l'Università di Belgrado. Nel mese di agosto 1933 si sposò con Sergij Slastikov, ma non ebbe figli.

Insegnò lingua serba dal 1923 fino al 1953 in diverse scuole. In primo luogo, fu docente a Obrenovac, poi si trasferì a  Belgrado e infine, a Dubrovnik.

Di lei è nota la poesia Krvava Bajka, (La leggenda di sangue o Favola sanguinosa) scritta per ricordare la strage  di bambini da parte dei soldati tedeschi nella scuola elementare di Kragujevac. La poesia venne pubblicata a guerra finita.

Viaggiò a lungo attraverso l’Yugoslavia, e fu amica  di scrittori e poeti come Miloš Crnjanski, Ivo Andrić, Gustav Krklec, Isidora Sekulić, e Branko Ćopić. La sua poesia parla di amore e di patriottismo, di slanci ed entusiasmi giovanili.

Ricevette diversi premi letterari tra cui il il premio “Vuk, Njegoš”  nel 1984 e “AVNOJ”. Fu eletta cittadina onoraria di Valjevo.

 

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YUGOSLAVIA  Anno 1996,  1998  (Mic.  2278,  2868)

 

 

MACSWINEY TERENCE

(Irlanda)

 

Nato il 28 marzo, 1879 a County Cork, Irlanda. Morto  il 25 ottobre 1920 nella Brixton Prison, in Inghilterra.

Drammaturgo, scrittore e politico. E 'stato eletto come Sinn Féin, sindaco di Cork, durante la Guerra d'indipendenza irlandese nel 1920. E' stato arrestato dagli inglesi con l'accusa di sedizione ed imprigionato nella prigione di Brixton in Inghilterra. La sua morte nell’ottobre 1920, dopo 74 giorni di sciopero della fame ha  richiamato su di lui e sulla lotta irlandese tutta l’attenzione internazionale.

MacSwiney era uno degli otto figli di  John MacSwiney,  il quale  emigrò in Australia nel 1885 lasciando Terence e gli altri figli alla cura della madre e della figlia maggiore. La madre, Mary Wilkinson, di estrazione cattolica, lo fece educare dai Fratelli delle Scuole Cristiane presso il monastero di Cork. Dovette, però, interrompere gli studi a quindici anni, al fine di contribuire a sostenimento della famiglia. Diventato impiegato contabile, continuò privatamente a studiare fino a laurearsi nel 1907presso la Regia Università con una tesi in Scienze Psicologiche.

Nel 1901 ha contribuito a fondare la Società Letteraria celtica, e nel 1908 fondò la Società Drammatica Cork con Daniel Corkery e pubblicò una serie di commedie.   Oltre al suo lavoro di drammaturgo, compose poesie e scrisse  opuscoli sulla storia irlandese. La sua prima commedia The Last Warriors of Coole è stata presentata nel 1910. La quinta commedia  da lui scritta, Il rivoluzionario (1915),  tratta argomenti politici.

 

FILATELIA

IRLANDA Anno 1970

 

 

MADACH  IMRE

(Ungheria)

 

Nato ad Alsòsztregova il 23 gennaio 1823 e ivi morì il 5 ottobre 1864.

Di nobile famiglia, perdette il padre all’età di 11 anni ed ebbe una educazione superiore a quella dei giovani della sua età. Chiuso, taciturno, riservato, si rifugiava negli studi e nella letteratura. A 16 anni scrisse il suo primo dramma e varie liriche. I quattro anni dell’università sono tormentati da irrequietezze e visioni tormentose sul problema dell’esistenza umana.. Si sposò con Elisabetta Fraser, donna frivola e leggera che lo tradì.

La visione del mondo divenne più fosca dopo la fine della guerra di indipendenza del 1848-49 che vide la sua patria stretta fra il giogo dell’Austria e della Russia. Dopo la resa dell’esercito ungherese venne arrestato e imprigionato per aver concesso asilo ad un patriota perseguitato.

Nel 1864 si separò dalla moglie e si chiuse in una solitudine in cui visse gli ultimi anni della sua vita.

Quando nel 1861, eletto deputato al parlamento, si recò a Pest portò con sé il manoscritto Tragedia. Giovanni Arany lo sottopose alla Società Kisfaludy, il tempio letterario del tempo, e l’Autore venne accettato tra i suoi membri.  Poco dopo ebbe anche la nomina a membro dell’Accademia delle Scienze. La sua fibra logorata non resse però a lungo alle fatiche politiche e letterarie e dopo la pubblicazione della sua Tragedia  nel 1861, morì non ancora quarantaduenne.

Altre sue opere:  le commedie  Commodus (1843), La regina Maria (1855), Il civilizzatore (1860), Mosè,  (1860), tragedia religiosa,  Uomo e donna  in cui riprende il mito di Ercole.

 

FILATELIA

UNGHERIA Anno 1964  (1640)

 

 

Maerlant Jakob van 

(Belgio)  

 

Nato a Bruge Vrije nel 1235 ca.. Morto nel 1302.

Divulgatore del sapere scientifico e lirico moralista, la sua produzione si pone nel momento di transizione tra la società cavalleresca e quella borghese. Esordisce con romanzi cortesi su modello francese, si dedicò alla compilazione di opere divulgative in versi percorse da una forte vena moralistica: una enciclopedia di scienze naturali, un adattamento della Bibbia, una storia universale. Più originale nelle Poesie strofiche che fanno a tratti una vivace satira del clero corrotto.

 

FILATELIA

BELGIO Anno 1944  (663),

 

 

MAETERLINCK  MAURICE

(Belgio)

 

Nacque a Gand il 29 agosto 1862. Morì a Orlamonde, Nizza, il 5 maggio 1949.

Di famiglia fiamminga, educato nella scuola dei Gesuiti, dopo aver esercitato la professione forense, si diede alla letteratura. A Parigi, dove visse nel 1896, prese parte al movimento simbolista e scrisse Le serre calde (1889) e nello stesso anno il dramma La principessa Malena, opere esaltate da Octave Mirbeau. Seguirono i drammi I ciechi (1891), Le sette principesse (1891), L’intrusa (1891), Pelleas e Melisande  (1892), Interno (1894), Alladine e Palomides (1894), Aglavaine e Selysette (1896) Arianna e Barbablù (1902),  e le liriche Dodici canzoni (1895). Tali opere lo designarono come massimo rappresentante del simbolismo teatrale.

Il suo incontro con mistico Ruysbroeck lo volsero al misticismo e a considerare pessimisticamente il destino degli uomini. Sotto questa prospettiva scrisse Il tesoro degli umili (1896), La saggezza e il destino (1898), i drammi Suora Beatrice (1901),  Monna Vanna (19023), L’uccello azzurro (1908) il suo capolavoro.

Ormai celebre e ricco, lasciò il Belgio alla volta di Parigi. Per vent’anni gli fu compagna Georgette Leblanc, attrice, e splendida interprete dei suoi drammi.

Durante la prima Guerra mondiale fu in Italia dove fece propaganda a favore del Belgio invaso dai Tedeschi.

A fine guerra tornò agli studi indirizzando la sua attenzione verso l’occultismo e la metapsichica, scrivendo Il giardino segreto (1921). Le sue opere, già dal 1911, erano state messe all’indice.

Tra gli altri scritti si ricordano: La morte di Tintagiles (1894), Joyzelle (1903), L’intelligenza dei fiori (1907), Maria Maddalena (1913), L’ospite sconosciuto (1917), Il borgomastro di Stilmonde (1919), Il miracolo di Sant’Antonio (1929), La vita delle api (1921), La vita delle termiti (1927), La vita delle formiche (1930).

Durante la seconda guerra mondiale emigrò negli USA.

Nel 1911 ottenne il Premio Nobel. Rifiutò il seggio offertogli nell’Accademia francese solo per non perdere la cittadinanza belga. Accettò invece l’elezione all’Accademia reale belga nel 1920. Il re Alberto I lo creò conte.

 

FILATELIA

BELGIO Anno 1952 (895), COMORES Anno 1977 (189), UNGHERIA Anno 1967 (1920), LIBERIA Anno 2001 (fog. 459), MADAGASCAR Anno 1988 (872), PARAGUAY Anno 1977 (1588 e fog. 306), SVEZIA  Anno 1971  (713), URSS Anno 1983 (5058).

 

 

 

MAEZTU RAMIRO DE

(Spagna)

 

Nato a Vitoria nel  1875. Morto ad  Aravaca nel  1936.

Legato alla generazione del ’98, dopo un primo momento di aderenza al  progressismo, si accostò al nazionalcattolicesimo.

Di padre cubano e madre inglese, si dedicò al giornalismo e mantenne un costante contatto con alcuni esponenti della “Generazione del ‘98” come Azorìn e Barroja.

Nei suoi articoli raccolti nel volume Haci a otra España (1899), difese con veemenza le tesi rigerazioniste, influenzato dall’individualismo di Nietzsche e dalle simpatie per il socialismo marxista.

Nel romanzo La guerra del Transvaal e i misteri della Banca di Londra (1900-1901), affrontò il tema degli aneliti di libertà e di giustizia dei coloni olandesi e lo sfruttamento britannico.

Dal 1905 al 1919 fu corrispondente giornalistico a Londra dove entrò in contatto con la Società Fabiana e scrisse  il saggio La rivoluzione e gli intellettuali  (1910).

Durante la Prima guerra mondiale appoggiò gli Alleati e la sua ideologia giunse ad una svolta, espressa in Authority, liberty and function in the ligth of the war (1916), tradotto col titolo di La crisi dell’umanesimo (1919).

 

FILATELIA

SPAGNA  Anno 1998  (3111)

 

 

 

MAGH MAHA KAVI

(India)

 

Nato a Binhmal nel Rajastan nel 675 d.C.

Eras figlio di un  “dattak”  e nipote di un ministro del re Varmalata di Gujrat.

Perfezionista per natura, non avrebbe mai scritto nulla di cui non fosse soddisfatto, pertanto la sua notorietà è legata al solo poema Shishupal Vadha, un capolavoro della letteratura che viene affiancato alle opere altrettanto celebri quali Kalidas e Bharvi.

Shishupal Vadha contiene 1650 stanze divise in venti canti. Si basa su un episodio del Mahabharata che tratta di una disputa tra Shishupal da un lato e Bhisma e Krishna dall’altro. Fu un piccolo incidente nella grande storia del Mahabharata e Magh riuscì a tessere una grande epopea che copre tutti gli aspetti della vita intorno a questo piccolo episodio.

In questa grande opera utilizzò tutto il suo ricco vocabolario, la grammatica pura, che comprende una vasta erudizione, la conoscenza e la padronanza della lingua e uno stile ornato ed elegante.

Per questa grande opera è ricordato ancora oggi con grande rispetto. Il suo vocabolario è vasto e senza limiti. Si dice che non esista una parola nel dizionario sanscrito che non sia  stata utilizzata in Shishupal Vadha. L’opera può essere paragonata ad un dizionario vivente di lingua sanscrita.

Magh aveva un vero talento nel campo della scrittura tanto da utilizzare rare forme grammaticali per disegnare parole-immagini e giochi di parole.

Magh non era solo un grande poeta, ma anche un grande uomo. Dal suo re ricevette una considerevole ricchezza che aggiunse a quella del padre e del nonno. Ma la sua generosità verso i poveri e i diseredati lo condusse a morire in povertà.

 

FILATELIA

INDIA  Anno 2009

 

 

MAHFUZ NAGIB

(Egitto)

 

Nacque al Cairo l’11 dicembre 1912.

Si laureò in filosofia alla quale preferì la letteratura, pubblicando nel 1934 alcuni racconti su riviste letterarie e romanzi ispirati all’Antico Egitto, un filone che subito si esaurì per far posto a romanzi realistici ambientati al Cairo e imperniati sulle   condizioni sociali del suo paese. Ottennero subito vasti consensi i romanzi Il nuovo Cairo (1945),  Han al Salili (il bazar del Cairo) (1946) Zuqaq al-Midaqq (un vicolo del Cairo), La strada di Pilon (1947), Miraggio (1948), Nascere e morire (1949).

 Fra il 1956 e il 1957 scrisse una trilogia che porta il nome di Strade del Cairo. Si tratta della storia di una famiglia che passa attraverso tre generazioni.

Dopo la rivoluzione del 1952 la sua Musa tace per sette anni per poi riprendere con la pubblicazione di novelle e di romanzi Il ladro e i cani (1962), Il tordo e l’autunno (1962), I bambini del nostro quartiere (1963).

Negli anni Ottanta è tornato ad uno stile documentaristico con Il tempo dell’amore (1980) e Qushtumar caffè (1988).

Mahfuz collaborò a diverse sceneggiature cinematografiche.

Nel 1988 ebbe il premio Nobel.

La sua opera coglie i personaggi nelle loro vicende quotidiane, nei caratteri individuali e collettivi, sullo sfondo di una società in continua trasformazione.

 

FILATELIA

EGITTO  Anno1988   (1365 e 193 PA.),  ZAMBIA  Anno  2002  (1197)

 

 

Mahen Jiří

(Cecoslovacchia)

 

Nato nel 1882. Morto nel 1939.

Di famiglia nobile, fin da giovane divenne anarchico. Seguì gli studi di linguistica nella Repubblica ceca e nell’Università di Praga.

Dopo il 1910 lavorò come giornalista per il “Lidové Noviny”, uno dei principali quotidiani cecoslovacchi. Nel 1920 divenne Direttore della Biblioteca Comunale di Brno.

Si suicidò nel 1939 il 22 maggio a seguito dell’occupazione delle truppe di Hitler, quando invasero la Cecoslovacchia.

I suoi testi più importanti sono i romanzi;  Kamarádi Svobody (Amici della Libertà) e Mesic (La Luna), un romanzo fantastico;  le opere teatrali Più Mrtvé (Mar Morto), scritto nel 1917, Janosik (1910), e Generace (Generazione), nel 1921. Fu autore di molti libri di saggi tra cui  Rybářská knížka scritto nel 1921 che tra tutti è il più noto.

 

FILATELIA

SLOVACCHIA  Anno 1996  (fog. 7)

 

MAHJOOR (pseud di PERZADA GHULAM AHMAD)

(India)

Nato il 3 settembre 1885. Morto il 9 aprile 1952).

Meglio conosciuto con lo pseudonimo di Mahjoor è stato un famoso poeta della Valle del Kashmir, assieme a coetanei, Zinda Kaul , Abdul Ahad Azad , Dinanath Nadim . Egli è particolarmente noto per l'introduzione di un nuovo stile poetico nel Kashmir e per l'espansione della poesia  Kashmira in ambiti tematici precedentemente inesplorati. In aggiunta alle sue poesie in Kashmir, Mahjoor è anche noto per le sue composizioni poetiche in persiano e urdu.

Nato e cresciuto nel villaggio di Metragam, Pulawama, che si trova a circa 37 km dalla città di Srinagar, Mahjoor seguì le orme accademiche di suo padre, che era uno studioso di lingua persiana. Ha ricevuto l'istruzione primaria dal Maktab di Aashiq Trali (un famoso poeta) in Tral. Dopo aver superato l'esame di scuola media presso la Nusrat-ul-Islam School, Srinagar, si recò nel Punjab dove entrò in contatto con i poeti urdu come Bismil Amritsari e Moulana Shibi Nomani.  Tornò a Srinagar nel 1908 e iniziò a scrivere in persiano e in urdu. Determinato a scrivere nella sua lingua madre, Mahjoor utilizzò la semplice dizione di narratori popolari tradizionali nella sua scrittura.

Insieme ai suoi doveri d'ufficio, ha trascorso il suo tempo libero a scrivere poesie, e il suo primo poema del Kashmir 'Vanta fieno vesy' è stato pubblicato nel 1918.

Molti dei temi della poesia di Mahjoor trattano della  libertà e del  progresso in Kashmir, e le sue poesie risvegliarono il nazionalismo latente tra la popolazione del Kashmir. I suoi versi popolari impegnati trattano temi come l'amore, armonia reciproca, riforma sociale e la condizione dei kashmiri.  Ha scritto anche su  temi senza tempo come i giovani, i fiori di Nishat Garden, la vita delle contadine, giardinieri, e su animali. A quel tempo, queste canzoni erano sconosciuti nell’ambito della poesia  Kashmir.  Mahjoor è anche riconosciuto come un poeta che ha rivoluzionato le tradizionali forme di Nazm e ghazal.

Nel 1972, un film bilingue nome Shayar-e-Kashmir Mahjoor è stato diffuso  in versione Hindi con protagonista Balraj Sahni. Una piazza di Srinagar è a lui intitolata. Egli è sepolto vicino alla poetessa Habba Khatoon in un sito vicino Athwajan sulla strada nazionale di Jammu-Srinagar.

La sue opere sono raccolte in : Ghulam Ahmad Mahjoor. Poems of Mahjoor . Ghulam Ahmad Mahjoor. Poesie di Mahjoor. New Delhi: Sahitya Academi, 1988. Nuova Delhi: Sahitya Academi, 1988;  Ghulam Ahmad Mahjoor. The Best of Mahjoor: Selections from Mahjoor's Kashmiri Poems (translated by Triloki Nath Raina). Ghulam Ahmad Mahjoor The Best of Mahjoor:. Selezioni dal Kashmir Poesie di Mahjoor (Tradotto da Triloki Nath Raina). Srinagar, India: J&K Academy of Art, Culture and Languages, 1989. Srinagar, India: J & K Accademia di Arte, Cultura e Lingue, 1989.

 

FILATELIA

INDIA Anno 2013

 

Si MAHND  o MOHAND

(Algeria)

 

Nato in una famiglia agiata, educato secondo gli studi islamici tradizionali (da qui il titolo Si, "dottore" che precede il suo nome), la sua vita fu segnata dalla repressione che seguì la rivolta del 1871 contro il potere coloniale francese. La durissima repressione che si abbatté sul paese lo privò di tutto. Il padre fu giustiziato, lo zio paterno (il religioso Arezki n At Hmadouch) fu esiliato in Nuova Caledonia e tutti i possedimenti di famiglia vennero confiscati.

Caduto in miseria, invece di emigrare in Tunisia (come fecero la madre e i fratelli) preferì rimanere in patria, adattandosi ai lavori più umili, in un continuo vagabondare senza mai stabilirsi da qualche parte. I dati biografici sicuri sono pochi. In particolare, si ricordano una visita al pio marabutto Cheikh Mohand ou-Lhocine, che diede luogo a una memorabile tenzone poetica tra i due, ed un viaggio a piedi fino a Tunisi, dove sembra sia stato ricevuto malvolentieri dalla famiglia dei fratelli. Morì di tubercolosi a 57 anni nell'ospedale S.te-Eugénie di Michelet.

Nel corso della sua vita errante compose infinite poesie in lingua berbera, che ben presto divennero conosciutissime e gli diedero una fama leggendaria. L'argomento delle poesie giovanili è soprattutto l'amore (che è rimasto anche nel suo repertorio dell'età più matura), ma quello che lo ha reso particolarmente amato dai conterranei è il tema dell'esilio e della perdita dei valori tradizionali in seguito al grande sovvertimento del colonialismo europeo.

Molti suoi versi sono diventati modi di dire affermati, e il suo grido a nerrez wal' a neknu ("mi spezzo ma non mi piego") è stato ripreso nel 1945 da Mohand Idir Ait Amrane nel primo canto "berbero-nazionalista" Ekkr a mmi-s Umazigh ("Sorgi, o figlio di Umazigh!"), e successivamente fu lo slogan della Primavera berbera del 1980, in cui per la prima volta la rivendicazione culturale e linguistica dei Berberi venne portata in piazza e affrontò una dura repressione. 

 

FILATELIA

TUNISIA  Anno  2005  (1409)

 

 

Mahsati Ganjevi

(Azerbaijan)

 

Nata a Ganje nel 1089. Morta nel  XII sec.

Contemporanea di Nizami, fu una poetessa assai apprezzata e un caso eccezionale, un fenomeno raro vedere una donna letterata in un paese musulmano.

Poche le notizie della sua vita. Visse alla corte del sultano Sanjar della dinastia Seliuk. Si guadagnò il favore del sultano in modo particolare. Si racconta che Sanjar, terminata una consultazione con i suoi dignitari, uscito da palazzo, mentre si accingeva a salire a cavallo, cadde pesantemente a terra.  Mashati scrisse su quel fatto una poesia che colpì il sultano e la volle a corte.

La sua posizione a corte fu assai coraggiosa perché spese la sua poesia a favore delle donne, della lotta contro l’oscurantismo, il fanatismo e i dogmi  religiosi. La sua è una poesia filosofica che glorifica la gioia del vivere e la pienezza del’amore.

 

FILATELIA

URSS  Anno1984, Cartolina postale da 4 kopechi (raffigura il monumento a lei dedicato a Kirovobad), AZERBAIGIAN Anno 2013

 

 

MAHY  MARGARET

(Nuova Zelanda)

 

É nata a Whakatane (Nuova Zelanda) nel 1936.  Sin da bambina, affascinata dalle storie che le venivano lette o raccontate, comincia  a comporre mentalmente delle poesiole che memorizza e ripete, finché non le riporta ‘sulla carta’ non appena seppe scrivere.  Frequenta la facoltà di lettere presso l’università di Nuova Zelanda, dove ottiene la laurea. Nel 1961 inizia a collaborare con il ‘New Zealand School Journal’ dove pubblica brevi storie. La sua prima attività è quella di Bibliotecaria, dapprima in Nuova Zelanda. Trascorre una parte della sua vita in Inghilterra.

La sua attività di scrittrice a tempo pieno ha inizio nel 1980 e da allora produsse libri per adulti, ma in particolar modo per i bambini e per adolescenti.

Le sue opere hanno ottenuto vari riconoscimenti: per cinque volte le fu assegnato   l’Hester Glen Medal della New Zeland Library Association nel 1970 per A Lion in the Meadow, nel 1973 per The first Margaret Mahy Story Book, nel 1982 per Occhi di gufo, nel 1985 per The Changeower e nel 1993 per Ostaggi). Ha vinto il  New Zealand Post Children’s Book Award nel 1993 per Ostaggi e nel 1999 per A Summery Saturday Morning. Nel 1985 ha ricevuto il Boston Globe-Norn Honor Book e per due volte la Carneige Medal per Occhi di gufo (1982 ) e The Changeover (1984).

Altre opere: Quattro pirati e mezzo, L’altra faccia del silenzio, La figlia della luna, La battaglia delle Chewing-gum. Una porta nel cielo, Un telefono tutto d’oro, Le cinque sorelle, 24 ore.

Nel 2006 ha vinto il massimo riconoscimento internazionale per la letteratura per l'infanzia - il prestigioso Hans Christian Andersen Award.

Morta nel 2012.

 

 

FILATELIA

NUOVA ZELANDA  1999 (1712), 2013  (2019 + BF286)

 

 

 

Mailer Norman Kingsley

(USA)

 

Nato a Long Branch, New Jersey, il 31 gennaio 1923. Morto a New York il 10 novembre 2007.

Di famiglia ebraica assai nota, crebbe a Brooklyn, frequentò la High School Boys 'ed  entrò alla Harvard University nel 1939, dove studiò ingegneria aeronautica. Ad Harvard, si interessò alla scrittura e pubblicò il suo primo racconto all'età di 18 anni, vincendo una gara letteraria. Appena laureato, entrò a far parte della Società Signet. Dopo la laurea nel 1943, fu arruolato nell'esercito degli Stati Uniti. Nella seconda guerra mondiale, servì nelle Filippine.  Le esperienze di quel periodo si tradussero in seguito nel romanzo che lo rese famoso, Il nudo e il morto (1948).

Fondatore e cronista del giornale del “Greenwich Village”, iniziò la propria battaglia contro la società americana totalitaria, repressa, repressiva e nevrotica. Così si fece portavoce della rivolta hippie, di cui creò a un tempo la filosofia e la mitologia in Il bianco negro (1967). In quest'opera egli gettò le basi di un misticismo della carne, ispirato alla spontaneità, alla violenza, alla ricerca di sensazioni immediate che sarebbero proprie dei negri. La sua stessa vita si improntò a questo modello, e spesso diede esca a cronache scandalistiche: si rese famoso come bevitore di whisky e fumatore di marijuana, ma anche per aver accoltellato la moglie e aver sfidato un campione di pugilato. Finì in carcere, ma ormai la sua fama era affermata.

Nel 1964 con Il sogno dell'America, fece un quadro allucinante delle nevrosi del suo Paese.

Nel 1967 si mise  alla testa della marcia pacifista sul Pentagono, descritta in Le armate della notte (Premio Pulitzer e National Book Award nel 1969). Nel 1970 si candidò, senza successo, anche come sindaco di New York.

Come artista era ritenuto tra i maggiori dei suoi anni, come uomo era ovunque temuto per il suo spirito dissacratore e per le sue iniziative spesso scandalose e sconcertanti.

Morì per insufficienza renale.

Altre sue opere:  La costa dei barbari (1948), Il parco dei cervi (1955),  The Short Fiction of Norman Mailer (1967),  Perché siamo nel Vietnam (1967), Il canto del boia (1979),  Antiche sere (1983),  I duri non ballanpo (1984), Il fantasma di Harlot (1995),  Il Vangelo secondo il Figlio (1997), Il castello nella foresta (2007).

E’ anche autore di numerosi saggi.

 

FILATELIA

GUINEA Anno 2008 (3784)

 

 

 

Maimuangderm, o Mr.Kan Pungbun Na Ayudhya

(Tailandia)

 

Nato nel 1905.

E’ l'autore delle opere: Prekol (Vecchia cicatrice), Sansaab (Dolore), Muand Song, Larng Barng,  Sarnpeingta, Kweanhuk, e  Kunsuk (Guerrieri).

 

FILATELIA

TAILANDIA  Anno 2005  (2338).

 

 

MAIRONIS-MACIULIS JONAS (pseud. di MAKULEVICIUS  MACIULIS)

(Lituania)

 

Nato a Pasandravias, Raseiniai, il 28 ottobre 1862,  morì a Kaunas il 28 giugno 1932.

Di famiglia contadina ricca, frequentò il ginnasio di Kaunas e studiò letteratura a Kiev. Tornato a Kaunas, entrò nel seminario e nel 1892 concluse i suoi studi che in seguito perfezionò alla scuola cattolica di Pietroburgo.  Dal 1892 al 94 insegnò teologia dogmatica a Kaunas e poi teologia morale all’accademia dei preti cattolici di Pietroburgo.  In seguito fu professore all’Università di Kaunas dove insegnò fino alla morte.

 Maironis è autore di poesie raccolte nel volume Voci di primavera (1895), di un poema epico-lirico La giovane Liutania (1908) dove incita i suoi compatrioti a riacquistare il sentimento di nazionalità che stava spegnendosi. Tale assunto si ritrova in altre opere come i poemetti Maddalena di  Raseiniai (1909), Le nostre sventure (1920).

Fu autore di drammi storici: La morte di Kestulis (1921), Vitautas dei Cavalieri Portacroce (1930), Il grande re Vitautas (1931).

 

FILATELIA

LITUANIA  Anno 1933  (76/7 PA), 1994  (482), 2002 (697/8), 2012

 

 

 

Maister Rudolf Vojanov

(Slovenia)

 

Nato a Kamnik il 29 marzo 1874. Morto a Rakek il 26 luglio 1934.

Ufficiale, poeta, pittore e attivista sloveno, nacque  nella Carniola Superiore, allora parte dell’Austria-Ungheria.

Durante la prima guerra mondiale , prestò servizio nell’esercito austro-ungarico. Nel 1918, verso la fine della guerra, organizzò le forze di volontariato locale sloveno e prese il controllo della città di Marburg an der Dau e della regione circostante della Bassa Stiria con una azione militare, ricevendo il 1 ° novembre il grado di generale dal Consiglio nazionale sloveno per la Bassa Stiria.

Nel periodo convulso di lotte interne fra Sloveni, Croati e Serbi che ne derivò e in attesa che giungesse una delegazione americana  per dirimere la questione politica, Maister prese in mano le redini del governo per porre fine ai tafferugli che ne derivarono. Negli scontri vi furono 18 feriti gravi e nove morti.

Le responsabilità non furono mai definitivamente stabilite. Fonti austriache accusarono le truppe slovene di Maister di aver sparato senza  giusta causa. Altre fonti affermano che la colpa degli incidenti fu dell’Austria. L'evento è diventato noto in Germania come il Blutsonntag Marburger (Marburg Domenica di sangue).

Dopo il plebiscito della Carinzia, in cui la maggioranza della popolazione slovena locale decise di continuare a far parte dell’Austria, Maister si ritirò a vita privata e trascorse gran parte della sua vita in una tenuta vicino a Planina.

Morì  a Rakek.

Maister scrisse anche poesie, che pubblicò in due volumi raccolti, nel 1904 e nel 1929. La maggior parte della sua poesia segue il post-romanticismo estetico, ed è influenzata dalla lirica patriottica di Simon Jenko, Simon Gregorcic e Anton Askerc.

 

FILATELIA

SLOVENIA  Anno 1999

 

 

 

MAJAKOVSKIJ  VLADIMIR VLADIMIROVIC

(Russia)

 

Nato a Bagdadi, Georgia, il 7  luglio 1893. Morto a Mosca il 14 aprile del 1930.

Figlio di un guardaboschi, si iscrisse a 14 anni al partito bolscevico. La sua gioventù fu assai agitata. Dopo la morte del padre si trasferì nel 1906 a Mosca e cominciò subito a frequentare un gruppo di futuristi, formatosi dopo la pubblicazione del manifesto di Marinetti. Nel 1912 pubblicò un suo manifesto Schiaffo al gusto del pubblico.

Dopo la Rivoluzione di ottobre collaborò all’azione propagandistica con poesie e manifesti. Lavorò all’Agenzia telegrafica dell’Unione Sovietica dal 1919 al 1923 per la quale  realizzò oltre tremila manifesti di propaganda. Nel 1923 divenne direttore della rivista “LEF” che diede vita al futurismo russo. In questo periodo compì molti viaggi all’estero e nel 1925 visitò l’America.  Nel 1928 la rivista cessò le pubblicazioni per i violenti attacchi dell’associazione degli scrittori proletari nella quale Majakovskij entrò agli inizi del 1930

Il  14 aprile di quello stesso anno si suicidò con un colpo di pistola, sembra a seguito di una complessa vicenda sentimentale.

Le sue opere comprendono il dramma Vladimir  Majakovskij (1914),  i poemi La nuvola in pantaloni (1915), Il flauto di vertebre (1916), Guerra e universo (1917), Uomo (1917).

La sua poesia passa attraverso varie esperienze ricche di motivi: 150.000.000 (1921), V.I. Lenin (1924), Ottobre (1927), Bene! (1928)

Tra le sue opere teatrali spiccano: Mistero buffo (1918), La cimice, Il bagno (1929).

Scrisse sceneggiature per film e fu anche attore in La Signorina e il teppista  (1918)

Majakovskij viene considerato come il il cantore della Rivoluzione e della lotta di classe

 

FILATELIA

BULGARIA Anno 1955 (850), CECOSLOVACCHIA  Anno  1950  (526/7),   1968  (1727),  DDR Anno 1977 (fog.46),  UNGHERIA Anno 1959 (1319),  NICARAGUA Anno 1995 (2135), ROMANIA Anno 1953  (1315), RUSSIA Anno 2000 (6502), 1940  (778/81), 1943  (911/2),  1953    (1651),   1955  (1736),  1959 (2193), 1963  (2690),  1973  (4914) 

 

 

 

 

Majed Jaafar

(Tunisia)

 

Nato a Kairouan il 27 marzo  1940, Morto il 14 dicembre 2009.

Dopo le scuole elementari nella sua città natale, ha proseguito gli studi a Tunisi e poi, con una specializzazione  in letteratura araba,  ottenuta nel 1963, ha iniziato gli studi presso la Sorbona , dove ha conseguito  la laurea in lingua araba nel 1965 e un dottorato in Lettere e Filosofia. Ritornato in Tunisia, ha ottenuto un posto come professore di letteratura presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Tunisi .

Poeta, membro della Unione degli Scrittori tunisini dal 1981 , ha pubblicato diverse raccolte: Stars on the road ( 1968 ), Pensieri ( 1981 ) e Fatica ( 1993 ) - dove celebra la sua città natale. . Fondò e diresse la rivista letteraria , El Rihab Maarif ; si occupò di diverse trasmissioni radiofoniche ed ha scritto i testi di alcune canzoni.

Oltre a poesie, ha pure pubblicato nel 1980 la sua tesi Sulla stampa letteraria in Tunisia 1904-1955 e poi nel 1991 , una biografia del Profeta Maometto , opera tradotta e pubblicata nel 2009 . Egli è responsabile del coordinamento generale degli eventi nel 2009, in occasione della nomina di Kairouan come capitale della cultura islamica , ha pubblicato quello stesso anno un libro sulla poesia Kairouanese.

Dal 2005 alla sua morte, operò presso  la Camera dei Consiglieri , e  la Camera alta del Parlamento tunisino .

È stato sepolto il 15 dicembre 2009 nel cimitero di Sidi Abdelaziz La Marsa , alla presenza del Ministro Abderraouf El Basti [2] .

 

FILATELIA

TUNISIA Anno 2010 (1673)

 

 

 

M He composed ghazals and nazms in Urdu ajaz Lakhnawi  (pseud di Asrar ul Haq)

(India)

 

Nato a  Rudauoli, Bara Banki, il 5 dicembre del 1909. Morto a Lucknow nel 1955

Compose ghazals e nazms in urdu. Divenne famoso per la composizione dell’inno (Tarana) dell’Università musulmana di Aligarh.

A causa della sua predilezione per la bevanda alcolica shayar, morì all’età di 46 anni Lucknow.

È anche noto per sua sorella Safia Akhtar, una insegnante e scrittrice, moglie del poeta e paroliere urdu Nisar Akhtar e madre del leggendario poeta urdu, cantautore, paroliere e Javed Akhtar.

Il Servizio postale indiano ha emesso nel marzo del 2008 un francobollo commemorativo in suo onore.

 

FILATELIA

INDIA Anno 2008

 

 

MAJKOV Apollon Nikolaevic

(Russia)

 

Nacque a Mosca nel 1821 e morì a Pietroburgo nel 1897.

Figlio di un noto pittore da cui presumibilmente trasse il gusto per un plasticismo di stampo neo-classicista e per l'idealizzazione del mondo antico, ebbe un vero e proprio culto per la perfezione linguistico-formale.

Scrisse poesie raccolte in Versi (1842), e nei famosi Schizzi di Roma (1847). E drammi lirici: Tre morti (1863), Due mondi (1873 e 1882).

Esprime una tormentata contrapposizione tra paganesimo e cristianesimo. Fu per un breve periodo attirato dall'ideologia rivoluzionaria, per cui scrisse Due destini (1845), e Masen'ka (1846). Ma passò poi a posizioni conservatrici e slavofile. Molti versi sono dedicati a episodi storici: Savonarola (1851), La congiura (1860) e  a grandi personaggi del passato russo: Presso la tomba di Ivan il Terribile (1887). Negli ultimi tempi dedicò i suoi versi a una tematica filosofico-religiosa nei cicli di versi Eterne questioni (1890) e Excelsior (1892).

 

FILATELIA

RUSSIA  Anno 1972  (3847)

 

 

MAKARENKO ANTON SEMENOVIC

(Russia)

 

Nato a Belopol’e, Ucraina 1888. Morto a Mosca nel 1939.

A partire dal 1920, per quindici anni diresse vari istituti pedagogici infantili.

Come scrittore fu fortemente influenzato da Massimo Gorki che lo incoraggiò all’attività letteraria e soprattutto alla stesura del suo capolavoro Poema pedagogico (1933),  basato sul materiale raccolto durante il lavoro negli istituti da lui diretti. Al problema dell’educazione all’interno della famiglia è dedicato  il Libro dei genitori (1937) a cui seguirono Bandiere sulle torri (1838), Onore (1939.  

Ampia fu la sua attività di pubblicista (Lezioni sull’educazione dei figli (1937) e Pedagogia scolastica sovietica (1939)

 

FILATELIA

RUSSIA  Anno 1962 (2606), 1963 (BP), 1988 ,

 

 

Makhtoumkouli detto Fraguier

(Turkmenistan)

 

Nato a Kara-Kala nel 1730. Morto nel 1780.

Figlio del poeta Azadi, ha lavorato come orafo e condusse una vita errante.

Nella sua poesia, intrisa di un pessimismo che tradisce l'influenza del misticismo sufi, accomuna nel suo lamento  le disgrazie del suo paese, sempre in difficoltà, l'esilio in Iran, la morte dei propri cari.

Il poeta affronta anche problemi sociali, questioni civiche chiedendo l'abbandono delle lotte tribali, delle ingiustizie sociali e degli abusi del clero. I suoi versi non di rado legati  al folklore locale cui si è ispirato, hanno contribuito a dare dignità poetica alla letteratura della sua nazione, in particolar modo con l’adozione di una nuova metrica popolare.

 

FILATELIA

RUSSIA  Anno 1959  (2226)

 

 

 

Makovey Stepanowich Osyp

(Ucraina)
 

Nato nel 1867. Morto nel 1925.

Makovey è nato in una famiglia di contadini vicino a Lviv in Ucraina occidentale. Si è laureato presso l'Università di Leopoli nel 1893, e ha iniziato a lavorare prima come assistente di redazione, e poi come editore di alcuni dei maggiori quotidiani e periodici.

Nel 1901 ha conseguito il dottorato presso l'Università di Vienna e iniziato ad insegnare lingua ucraina e letteratura pedagogica nei seminari di Chernivtsi, Lviv, e Zalishchyky. Ha prestato servizio nell'esercito austriaco nella prima guerra mondiale, ed è stato incarcerato nel 1921 per presunte attività anti-governative.

Ha iniziato la sua carriera letteraria con la pubblicazione di traduzioni di poesia tedesca, e poi ha continuato a scrivere poesie, racconti, due novelle, numerosi articoli di critica, introduzioni alle opere di vari autori, e  studi di autori ucraini. Egli è ricordato, tuttavia, per i suoi feuilleton, contrassegnati da satira, umorismo, e per le osservazioni sul  carattere  e sulle debolezze umane.  

 

FILATELIA

UCRAINA  Anno 1992  (Cartolina postale)


 

 

Maksimović Desanka

(Serbia)

 

Poetessa serba, professoressa di letteratura, membro dell’Accademia serba  delle scienze e delle arti, nacque a Rabrovica, vicino a Valjevo, il 16 maggio 1898. Morì nel 1993.

Figlia di un insegnante, subito dopo la sua nascita la famiglia si trasferì a Brankovina dove trascorse l’infanzia.

Si diplomò presso una scuola di Valjevo e si laureò in Filosofia presso l'Università di Belgrado. Nell’agosto 1933 sposò Sergij Slastikov.

Desanka dal 1923 al 1953 insegnò lingua serba in diverse scuole. Inizialmente fu insegnante al ginnasio Obrenovac; in seguito si trasferì al  Liceo femminile di Belgrado e, infine, alla scuola per insegnanti di Dubrovnic.

Durante la Seconda guerra mondiale, quando apprese che i soldati tedeschi avevano sparato contro un gruppo di bambini della scuola elementare a Kragujevac, scrisse "Krvava Bajka" , una poesia che parla del terrore praticato da parte delle truppe naziste. La poesia fu pubblicata solo dopo la guerra.

Viaggiò per tutta la Jugoslavia e  strinse amicizia con scrittori e poeti come Miloš Crnjanski, Ivo Andrić, Gustav Krklec, Isidora Sekulic, e Branko Copic.

Nella sua poesia parlò di amore e di patriottismo; era entusiasta e giovane, ma seria e sensibile. Si dice che la miglior lingua serba sia presente nei poemi di Desanka.

Tra i suoi  migliori poemi sono da ricordare: Anticipazione, Trema , Ammonimento, Nella tempesta, Io cerco l’amnistia, Prato tagliato.

Desanka ricevette  diversi premi letterari tra i quali il Premio Vuk, il Premio Njegoš (1984) e premio AVNOJ. Fu eletta cittadina onoraria di Valjevo. Nel 1985 la scuola elementare di Brankovina, dove iniziò la sua educazione, fu  ricostruita e fu a lei intitolata. Mentre era ancora in vita, una sua statua fu esposta a Valjevo. La poetessa contestò l’iniziativa.

A seguito del valore della sua poesia, Desanka Maksimović venne eletta il 17 dicembre 1959 come membro associato dell'Accademia Serba delle Scienze e delle Arti (SANU) e il 16 dicembre 1965 diventò membro regolare. (da Internet)

 

FILATELIA

JUGOSLAVIA  Anno1996, (2636),  1998 (2726)

 

 


Makuszyński Kornel

(Polonia)

 

Nato nel 1884. Morto nel 1953.

Frequentò la scuola di Lviv e cominciò a scrivere la prime poesie all’età di 14 anni. Due anni appresso le poesie furono pubblicate sul giornale “Alovo Polskie”, del quale in seguito divenne critico teatrale. Ottenne la laurea in lingua e letteratura presso la locale Università e poi si recò a Parigi per ampliare gli studi.

Nel 1915 fu evacuato a Kiev  dove diresse il teatro polacco e ottenne anche la carica di Presidente dei produttori e della comunità dei giornalisti polacchi.

Nel 1918 si recò a Varsavia dove si occupò anche di letteratura giovanile. Poco conosciuto all’estero per la produzione rivolta alla gioventù ottenne nella sua patria la notorietà per il personaggio della capretta Matolek, le cui avventure sono diventate un classico della letteratura giovanile polacca.

Morì a Zakopane dove si era trasferito nel 1945 per trascorrervi gli ultimi anni di vita. La sua casa è oggi un museo.

 

FILATELIA

POLONIA  Anno 1993 (3248)

 

 

Malamud Bernard

(USA)

 

Nato a Brooklyn il 26 aprile 1914. Morto a New York il 18 marzo 1986.

Figlio di immigranti ebrei di origine russa, iniziò gli studi presso il City College di New York,  un'istituzione per giovani di talento ma poco abbienti, e si laureò nel 1936. In seguito frequentò la Columbia University conseguendo il Master of Art in lingua e letteratura inglese nel 1942. Argomento della tesi erano le poesie di Thomas Hardy. Nel frattempo fece molti lavoretti, da supplente precario a usciere d'albergo, da negoziante a contadino stagionale.

Dopo la conclusione degli studi, lavorò come impiegato amministrativo presso il fisco statunitense a Washington e poi come insegnante di scuole serali, prevalentemente a Brooklin.

A questo periodo risale l'inizio della stesura del romanzo The Light Sleeper che completò nel 1948 e che, stanco dei rifiuti da parte di editori, bruciò nel 1951.  Continuò a scrivere racconti brevi, pubblicati su riviste, i quali cominciarono a farlo conoscere al pubblico., finché nel 1950 ottenne un discreto successo col primo romanzo  The Natural (Il Migliore).

Nel 1954 effettuò alcuni viaggi in Europa e  per un breve periodo risiedette a Roma.

Del 1957  è il suo secondo romanzo, The Assistant (Il commesso), premiato con il "Rosenthal Award" e con il "Daroff Memorial Fiction Award". Anche la raccolta di racconti brevi The Magic Barrel, uscita l'anno successivo, venne premiata con il "National Book Award”.

Nel 1961 venne pubblicato il terzo romanzo, A New Life (Una nuova vita)  e nel 1963 la seconda raccolta di racconti Idiots First. L'anno successivo fece un viaggio, visitando nuovamente l’Inghilterra, la Francia, la Spagna, l’Italia e l’Unione Sovietica.

Nel 1964 diviene membro del "National Institute of Arts and Letters" e raggiunse l'apice della sua carriera letteraria in seguito alla pubblicazione del suo quarto romanzo, The Fixer (L'uomo di Kiev) (1966) per il quale gli vennero conferiti il "Premio Pulitzer" e un secondo "National Book Award".

In seguito Malamud ebbe un declino nella produzione letteraria, la raccolta di novelle Pictures of Fidelman: An Exhibition(1969) non ottenne il successo delle opere precedenti e anche il successivo romanzo The Tenants (Gli inquilini) (1971) non incontrò il favore unanime dei critici.

Nel 1971 per cinque mesi visse a Londra  e successivamenter a Manhattan dove nel 1973 pubblicò una terza raccolta di racconti, Rembrandt's Hat..

Nel 1979 uscì il settimo romanzo, Dubin's Lives (Le vite di Dubin) ritenuto dall'autore il "suo romanzo migliore" che per certi versi rappresentò la conclusione del periodo di crisi.

Dal 1979 al 1981 divenne presidente del "PEN American Center" (un istituto che sosteneva gli scrittori con assegni e altre opere di mecenatismo).

Le opere seguenti furono il romanzo God's Grace (1982) e la raccolta di racconti The Stories of Bernard Malamud (1983) che gli valsero il conferimento della medaglia d'oro da parte dell'"American Academy and Institute of Arts  and Letters”. ".

Dopo un intervento chirurgico al cuore, iniziò il suo ottavo romanzo che non portò mai a termine (The People, uscito incompleto postumo nel 1989)

Morì a causa di un infarto.  (

 

FILATELIA

GAMBIA Anno 1983  (189)

 

 

Malaniuk Filimonovich Evhen

(Ucraina)

 

Nato nel 1897. Morto nel nel 1968. (1897–1968)

Evhen Malaniuk è stato un poeta di primo piano nel gruppo di scrittori ucraini, Gli araldi (vistnikivtsi) .

Lasciò  l'Ucraina dopo che i comunisti ne assunsero il controllo nel 1918.

 

FILATELIA

UCRAINA  Anno 1997 e 2007  (Annulli speciali e Buste postali), 


 

 

Malaparte Curzio

(Italia)

 

Nasce a Prato il 9 giugno del 1898. Muore a Roma il 19 luglio del 1957.

Il  suo vero nome era  Kurt Erich Suckert. Nacque da madre italiana e padre sassone. 

Frequenta il liceo classico Cicognini e appena sedicenne si arruola  nella legione garibaldina, inquadrata poi nella Legione straniera francese, per combattere in Francia nella prima guerra mondiale. Fin dal 1915 quando, entra in guerra anche l'Italia, si arruola nel corpo degli Alpini del Regio Esercito.

Nel 1918 inizia la carriera giornalistica e scrive il libro Viva Caporetto!, un saggio-romanzo, che fu pubblicato nel 1921.

Aderisce al Partito Fascista nel  1920 e partecipa alla Marcia su Roma.

Sotto il regime amministra diverse testate  tra cui “La Voce”, nelle quali esprime il suo attivismo  di squadrista  intransigente, tanto da essere considerato uno dei promotori principali degli ideali fascisti. Firma nel 1925  il Manifesto degli intellettuali fascisti. 

Nel 1925 pubblica il saggio L’Italia barbara che esce sotto lo pseudonimo di Curzio Malaparte. Nello stesso anno, vedendo deluse le sue aspettative da parte del regime, comincia a prenderne le distanze, tanto che nel 1931, nel saggio  Tecnica del colpi di stato polemizza per i rapporti che si stanno intrecciando tra Hitler e Mussolini. Per questo viene allontanato dalla “Stampa” di cui era direttore e confinato  all’isola di Lipari con l’accusa di antifascismo.

Ritornato dall’esilio, viene riabilitato presso il giornale per intercessione  di Galeazzo Ciano.

Malaparte partecipa alla Seconda guerra mondiale col grado di capitano ed ha modo, quale inviato del giornale, di viaggiare in Francia, Germania, Polonia e sul fronte russo. Da quest’ultima esperienza trae spunto per il  romanzo Kaputt (1944).

Il secondo romanzo per il quale l’autore è noto è La pelle, pubblicato nel 1949. L’opera venne messa all’indice dalla Chiesa romana.

Il dopoguerra e il suo anarchismo lo spingono  ad un completo ribaltamento dei suoi ideali. Tanto che si  avvicina al Partito Comunista, attirandosi le critiche della cultura italiana per la sua facilità nel mutare le  idee e  ideologie.

Nel 1947 Malaparte si trasferisce  a Parigi dove scrive i drammi Du côté de chez Proust e Das Kapital che ebbero scarso successo. Nel 1950 dirige il film Cristo proibito col quale vince il Festival di Berlino.

Muore di cancro a Roma  nel 1957, una morte che venne attribuita all’intossicazione di iprite subita nel primo conflitto mondiale.

Malaparte fu autore di molti saggi, romanzi e poesie.

 

FILATELIA

ITALIA Anno  1998

 

 

MALCZEWSKI ANTONI

(Polonia)

 

Nato a Varsavia nel 1793. Morto nel 1826.

Nato da una ricca famiglia di Varsavia, fece parte dell’esercito nel 1811 e durante un combattimento fu ferito ad un piede e dovette lasciare l’esercito. Trascorse parecchi anni viaggiando attraverso l’Europa e dilapidando le sue rendite. Tornato a Varsavia  ebbe un amore contrastato con una donna sposata, Sofia Ruvinska.

Durante i suoi viaggi conobbe a Venezia lord  Byron.  Nel poema Maria, racconto ucraino (1825), uno dei primi nella storia della poesia romantica polacca, ambientò nel paesaggio ucraino la tragica storia di un amore contrastato. Il senso di mistero e di minaccia e il dolente pessimismo che pervadono l’opera sono il frutto dell’influenza byroniana.

La fama di Malczewski si basa solo su tale poema, pubblicato alla fine della sua vita. Una traduzione in inglese apparve nel 1835. È la storia di una donna che sposa un uomo di estrazione e rango superiore al suo e subisce la vendetta della famiglia.  Il dramma influenzò altri poeti quali Adam Mickiewicz e J. Conrad.

 

FILATELIA

UCRAINA  Anno 2008,  Annullo speciale.

 

 

 

MALET  LEO

(Francia)

 

Nato a Montpellier nel 1909. Morto nel 1996).

Legato agli ambienti anarchici, ha avuto una vita dinamica: ha fatto vari mestieri (fattorino in una banca, licenziato per aver diffuso il giornale anarchico “L'insurgé”, fondato da André Colomer chansonier al cabaret “La Vache Enragée”, arrestato a Parigi per vagabondaggio, torna a Montpellier e poi a Lione e di nuovo a Paris dove vive alla giornata lavando bottiglie ai magazzini Félix Potin. La sua professione di chansonier lo porta ad esibirsi  nei cabaret dove conosce la futura compagna, Paulette Doucet.

Aderente al surrealismo, frequenta André Breton al “Café Cyrano”, si lega a Tanguy e a Salvador Dali, nel 1932 il suo nome compare nel primo dei dodici manifesti del surrealismo.

Creatore del "decollage", Malet partecipa alle esposizioni surrealiste con i suoi oggetti, ottenuti con fotografie replicate allo specchio. Del 1936 è la prima raccolta di poesie. Fa lo strillone per giornali, poi (grazie a Consuelo de Saint-Exupery) è assunto nel 1939 in una fabbrica. Nel 1940 viene arrestato per attentato alla sicurezza dello Stato, per propaganda sovversiva. Internato a Rennes, è liberato dai guardiani insieme agli altri detenuti con l'avvicinarsi delle armate naziste. Malet tenta di raggiungere Paris a piedi, è preso dai tedeschi e internato nello Stalag X2, tra Brema e Amburgo. È liberato per i suoi problemi di salute.

Nel 1941 pubblica il suo primo romanzo, un poliziesco all'americana. Nel 1945 è con Magritte all'Esposizione Surrealista di Bruxelles. Nel 1946 esce sugli schermo un film tratto da un suo romanzo, 120 rue de la Gare. Nel 1948 viene pubblicato il primo volume della trilogia 'noire’, La vita è uno schifo: storia di un militante sindacale che rapina banche per sovvenzionare scioperi e si trova poi ripudiato quando gli altri lo scoprono, finisce per diventare un violento.

Il secondo romanzo della trilogia è Il sole non è per noi: un giovane descrive lo squallore di un carcere minorile, un fondo senza fondo quando torna 'fuori', nelle strade dei quartieri sottoproletari: il sole illumina la ricchezza dei potenti, indifferente agli affanni di chi sopravvive nell'ombra. Terzo romanzo della trilogia noire, Nodo alle budella.

Léo Malet è divenato poi famoso per il personaggio dell'investigatore Nestor Burma, nato come contraltare francese del “belga” Maigret. Scrive  quindici romanzi nella serie  “I nuovi misteri di Paris”  ciascuno dedicato a un arrondissement della capitale francese. Di questi l'editore Fazi ha pubblicato in Italia: Nebbia sul ponte di Tolbiac, Febbre nel Marais, I Ratti di Montsouris, La notte di Saint-Germain-des-prés, Pandemonio a rue des Rosiers.

L'investigatore Nestor Bruma ha avuto anche una trasposizione a fumetti per opera del disegnatore Jacques Tardi.  (da Internet)

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno 1996

 

 

MALHERBE  FRANÇOIS de

(Francia)

 

Figlio di un consigliere di Caen, Malherbe nacque in questa città nel 1555.

Era il primogenito di nove fratelli. Dopo gli studi di diritto, compiuti presso università francesi e straniere di Heidelberg e Bâle, abbandonò la toga  per la spada e si mise al servizio di Enrico D’Angoulême. Al suo seguito si trasferì in Provenza e vi rimase per dieci anni. Su questo periodo della sua vita si sa ben poco. A sentir lui, spaccone come un guascone, si sarebbe ottimamente comportato durante le guerre di religione e probabilmente è possibile.

Nel 1581 si sposò a Aix con la figlia di un magistrato,  Maddalena de Coriolis, dalla quale ebbe tre figli. Il suo ultimo figlio Marcantonio fu ucciso in un duello e Malherbe, ormai ultra settantenne, non poté ottenere vendetta.

Nel 1605 venne a Parigi con una lettera di presentazione del cardinale Du Perron per il re Enrico IV. In essa il cardinale diceva che al momento non vi era in Francia nessun poeta che lo potesse eguagliare. Malherbe in quel periodo aveva scritto molti versi alcuni  detestabili, nello stesso gusto di Ronsard; altri buoni e cattivi come Le lacrime di S. Pietro (1587), altri, infine, ottimi nei quali si scopre  il suo forte  talento e la chiarezza della lingua come nell’ Ode a Maria de Medici per la sua venuta in Francia (1600); le Stanze a Du Perrier sulla morte della figlia (1601). Fu presentato al re da Vauquelin  des Yveteaux e consegnò al sovrano la  Preghiera per il re Enrico il Grande in procinto di recarsi nel Limousin (1605)..

Il re, senza legarlo al suo entourage privato,  lo assegnò al suo primo gentiluomo di camera, M. de Bellegarde.

Diventato poeta ufficiale, Malerbe compose per il re ottime odi, come Sull’attentato del Ponte Nuovo (1606), stanze, sonetti canzoni, lettere per le sue amanti e cantò i fasti e i lutti della famiglia reale. Il tutto rivela in lui il cortigiano perfetto. Occorre notare che se della sua figura si dà un ottimo aspetto, se molti dei suoi versi sono eccelsi, d’altro canto ebbe un carattere poco cavalleresco, dal momento in cui considerò la poesia come un mezzo per raggiungere ed entrare nelle grazie dei potenti. Adulatore finché un personaggio era in auge, se ne allontanava appena l’astro cominciava a tramontare. Così si comportò col maresciallo d’Ancre, col duca di Luynes e con la stessa Maria de Medici. Quest’ultima non gli serbò rancore perché dopo la morte di Enrico IV e di Luigi XIII, divenne la sua protettrice e Malherbe scrisse per la reggente e per suo figlio i suoi migliori versi: Ode alla regina Maria de Medici sui felici successi della sua reggenza (1610), Ode al re Luigi XIII che andava a punire la rivolta degli abitanti della Rochelle (1627).

Dalla corrispondenza che ebbe col suo amico Peiresc (pubblicata nel 1822), sappiamo come Malherbe trascorreva il suo tempo a corte, quali furono i suoi incarichi e i suoi viaggi in Provenza dove la moglie era rimasta.  A Parigi, secondo la testimonianza di Racan, uno dei suoi discepoli,  abitava in una modesta camera ammobiliata dove c’erano solo sette, otto sedie. Lì riuniva i suoi discepoli e a quelli che arrivavano in ritardo diceva loro di attendere perché non c’era più posto a sedere e le persone in piedi gli davano fastidio. Malherbe  era celebre per le sue battute. Al confessore che, mentre stava per morire, gli parlava dell’aldilà, lo interruppe dicendo  che lo stile del suo racconto lo disgustava. Spesso riprendeva e correggeva l’infermiera perché il suo eloquio non era nello stile puro della lingua francese.

Morì a Parigi il 16 ottobre 1628.

Mahlerbe riformò la poesia reagendo contro l’imitazione esagerata dei classici e impose l’uso della pura lingua francese. La sua influenza è dovuta all’accordo del suo energico talento con le aspirazioni dei suoi contemporanei. In lui viveva un retore minuzioso e severo. Ma le sue Lettere ce lo presentano anche come un libertino nell’amore e un gentiluomo impulsivo nella condotta politica.

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno 1955  (1028)

 

 

Malihabadi Josh

(Pakistan)

 

Nato il 5 dicembre 1894 nel Malihabad. Morto  a Islamabad il 22 febbraio 1982.

Studiò al St. Peter's College di Agra. Nel 1918 si iscrisse all’Università di Tagore dove imparò l’arabo e il persiano ma non completò mai gli studi a causa della morte del padre. 

Nel 1925, cominciò a lavorare presso l’Università di Osmania, nello stato principesco di Hyderabad. La sua permanenza terminò quando dovette andare in esilio  per aver scritto un nazm (poesia critica) contro il sovrano  dello Stato.

Poco dopo, fondò la rivista in urdu “Kaleem” (L’interlocutore), in cui egli scriveva articoli apertamente a favore dell'indipendenza del Raj britannico in India. Per i suoi articoli e scritti venne denominato Shaayar-e-Inquilaab ("poeta della rivoluzione").

Successivamente, si trovò più attivamente coinvolto nella lotta per la libertà (anche se in ambito puramente intellettuale) e si accostò ad alcuni dei leader politici di quel periodo, soprattutto Jawaharlal Nehru, il primo ministro dell'India indipendente.

Dopo la fine del Raj britannico in India (1947), Josh diventò direttore della pubblicazione “Aaj Kal”.

Nel 1958 Josh emigrò in Pakistan  e si stabilì a Karachi dove lavorò attivamente per il  Anjuman-i-Tarraqi-i-urdu con  Maulvi Abdul Haq.

Rimase in Pakistan fino a quando morì il 22 febbraio 1982 a Islamabad.

Josh è noto per aver avuto una profonda competenza nella lingua urdu ed è stato piuttosto severo sul rispetto della grammatica e delle regole di tale lingua. The first collection of his poetry was published in 1921. La prima raccolta di sue poesie, per lo più gazhals è stata pubblicata nel 1921.

La raccolta comprende Shola-o-Shabnam, Junoon-o-Hikmat, fikr-o-Nishaat, Sunbal-o-Salaasal, Harf-o-Hikaayat, sarod-o-Kharosh & "Irfaniyat E Josh" (tutti i titoli in urdu).

Su consiglio del regista WZ Ahmed,  quando Josh era alloggiato a Pune, scrisse anche canzoni. 

La sua autobiografia è intitolata Yaadon ki Baarat.

E'stato insignito del Padma Busham nel 1954. (da Internet)

 

FILATELIA

PAKISTAN  Anno 1998

 

 

Mälk AUGUST

(Estonia)

 

Nato a Lümanda vicino alla costa occidentale dell'isola di Saaremaa nel  1900.  Muore in Svezia nel 1979.

Direttore della scuola del villaggio natale, scrisse storie legate alla vita e alle abitudini della popolazione residente nell’isola di Saaremaa. Ebbe per la sua opera riconoscimenti ufficiali.

Si occupò di politica nel periodo 1937-40. Nel 1944 si rifugiò in Svezia per sfuggire all’occupazione sovietica. In Svezia fu  presidente dell'Unione degli scrittori estoni  in esilio dal 1945 al 1972.

Durante il periodo dell’esilio continuò e arricchì contenutisticamente e qualitativamente la produzione letteraria. Morì prima di poter rivedere l'Estonia dopo il ritorno all’indipendenza.

 

FILATELIA

ESTONIA  Anno 2000  (368) e annulli speciali.

 

 

 

MALLARMÉ  STÉPHANE

(Francese)

 

Nato a Parigi il 18 marzo del  1842. Morì a Valvins, Senna e Marna il 9 settembre del    1898.

Orfano di madre compì i suoi studi in un collegio di Auteuil e, appena conseguito nel 1849 il baccalaureato, entrò come apprendista nell’ufficio del registro di Sens. Fu la lettura dei Fiori del male di Baudelaire ad avvicinarlo alla poesia, una vocazione che già in lui era latente. Sulla rivista “L’artiste” nel 1862 cominciò a pubblicare le sue poesie. In quello stesso anno si stabilì a Londra in condizioni di ristrettezza e al ritorno in Francia si sposò con una tedesca, Maria Christina Gerard, e iniziò nel 1863 la sua carriera di insegnante di inglese al Liceo Tournon. Da allora, estraneo agli avvenimenti politici del 1870-71,  dedicò alla poesia tutta la sua attività letteraria.        

Gli anni di Tournon furono i più fecondi della sua poesia. Scrisse un terzo della sua opera. Le sue poesie come Il suonatore, Le finestre, L’azzurro, Brezza marina, ricordano Baudelaire, dal cui influsso però già tentava di liberarsi per trovare una poetica propria e a precisarla lo portò la traduzione in francese di E.A.Poe. Iniziò a scrivere Erodiade sulla quale continuò a lavorare due anni dopo, quando si trasferì a Besançon.  In quel periodo cadde in una grave depressione che lo portò alle soglie della follia, ma si riprese dopo il trasferimento al Liceo di Avignone nel 1867. La stesura del racconto Igitur o La follia di Elbehnon lo riportò alla normalità.  L’opera ha una importanza capitale perché in essa sono contenuti i temi, le idee, le immagini, gli oggetti  di tutte le sue poesie successive.     

Mallarmé fu il teorico della poesia simbolista, nata ufficialmente nel 1876.

Ormai noto negli ambienti letterari, da quando il “Parnasse contemporain “ nel 1866 aveva pubblicato dieci sue poesie e altre poesie nel 1871, Mallarmé poté lasciare la provincia per trasferirsi a Parigi dove insegnò al Liceo Condorcet. Nella raccolta delle sue poesie del 1874 avrebbe dovuto apparire uno dei suoi capolavori Il pomeriggio di un fauno, che venne rifiutato. Apparve  nel 1976. L’opera segna il passaggio dalla poesia chiara nei suoi valori semantici al regno assoluto della “parola” fattasi musica,  densa di tutti i significati, creatrice del contenuto.

L’ultima sua opera fu Un colpo di dadi non abolirà mai il caso (1897). La morte lo colse improvvisamente al tavolo di lavoro. La sua influenza sulla successiva poesia francese fino ai dadaisti, ai futuristi, agli ermetici è immensa. I futuristi, ad esempio, hanno da lui imparato una scrittura particolare usando l’interlinea, speciali corpi tipografici ed altri espedienti. I poeti visivi hanno spinto queste conseguenza fino a ridurre la poesia a puro segno, una figura,  un messaggio che, al limite, non può più essere letto.

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno 1951 (1951),  MADAGASCAR 1982 (677)

 

 

 

 

MALORY  THOMAS

(Inghilterra)

 

Nato a Newbold Revel,Warwickshire in data non definita tra il 1404 e il 1416. Morto  a Londra nel 1471.

Della sua vita poco si sa. In passato si credeva che Malory fosse gallese, ma oggi si è più propensi a credere che venisse da Newbold Revel nel Warwickshire. Anche la data di nascita è incerta, sebbene  molti propendono per il 1416. Fu eletto due volte al Parlamento, ma fu anche denunciato più volte negli anni cinquanta per furto, violenza, stupro e tentato omicidio ai danni del Duca di Buckingham.

Scappò due volte dalla prigion, una volta aprendosi la strada a colpi d'arma da fuoco e una navigando nel fossato attorno al carcere. Fu incarcerato a Londra e in alcuni altri posti e spesso uscì su cauzione e le accuse a suo carico non furono mai dimostrate in un processo.

Negli anni sessanta fu perdonato dal re Enrico I, ma successivamente il perdono fu ritirato sia da Enrico sia da Edoardo VI. Scrisse parte della sua opera in prigione, e dalla sua descrizioni si può credere che fosse un cavaliere e anche un prete.

A lui si deve La Morte d'Arthur, una rielaborazione di tutti i testi francesi e inglesi (tra cui Lancillotto in prosa e il Brut di Layamon) che Malory aveva a disposizione. L’opera fu completata nel 1469 e successivamente pubblicata da William Caxton nel 1485.  È il testo che maggiormente ha influenzato gli scrittori successivi che hanno trattato la leggenda del re bretone.

L'opera di Malory rappresenta la transizione dal romanzo medievale al romanzo moderno. Egli infonde nelle sue storie arturiane una semplice moralità cavalleresca. Lo stile è limpido, terso, obiettivo, armonioso, semplice, la scrittura è musicale, la narrazione obiettiva.

Molte opere moderne prendono spunto dall'opera di Malory, tra cui il libro di Alfred Tennyson The Lady of Shalott e il film di John Boorman Excalibur. 

 

FILATELIA

AUSTRIA Anno 1974 (1279), GRAN BRETAGNA Anno 1985  (1190/3), GRENADA Anno 1972 (419, 422), LIBERIA Anno 2001 (fog. 432),  SIERRA  Anno 1986 (715),  SAINT VINCENT Anno 1986 (961/8).

 

 

 

 

Malouf David George Joseph

(Australia)

 

Nato a Brisbane, 20 marzo 1934.

Di padre cristiano libanese e di madre portoghese, sin da giovane si avvicinò alla  Letteratura, leggendo i capolavori inglesi e francesi. Frequentò la Brisbane Grammar School e si laureò presso l'Università di Queensland nel 1955.

Divenuto insegnante fu costretto a dimettersi per accuse d'incompetenza. In seguito fu assunto come professore presso l'Università di Sydney. In questi anni incontrò il giornalista e scrittore Lilliann Roxon, del quale divenne subito amico. Ha vissuto, oltre che in Patria, in Inghilterra e in Italia (Toscana). 

Ha esordito come romanziere nel 1975 con Johnno, una specie di autobiografia, scritta con particolare minuzia nel ricordare l'infanzia, trascorsa durante la Seconda guerra mondiale. Nel 2004 La Boite Theatre, la principale compagnia teatrale australiana, la portò in scena riscuotendo un discreto successo.

Nel 1982 ottiene per il romanzo Fly Away Peter il Premio The Age Book of the Year.

Il romanzo, ambientato durante la Prima guerra mondiale, ottiene un significativo successo e Malouf decide di continuare a scrivere opere storiche, come The Great World (La Grande Guerra) nel 1990, che racconta i gravi conflitti bellici del secolo scorso attraverso la storia di due soldati australiani. Per questa opera vince il Commonwealth Writers' Prize e, soprattutto, il più importante Prix Femina nel 1991, che gli garantisce un significativo successo anche in Europa. Il prestigioso premio letterario francese lo lega ad autori del calibro del sudafricano Premio Nobel John Maxwell Coetzee, all'israelita Amos Oz e all'italiano Erri De Luca, per citarne alcuni.

Remembering Babylon (Ricordando Babilonia) è certamente il suo romanzo più noto: in esso narra l'epopea di una piccola comunità contadini, immigrati dalla Scozia in Oceania negli anni cinquanta del XIX secolo, la quale trascorre le giornate tra lavoro e famiglia, isolati dagli altri. In questa storia compaiono anche gli indigeni australiani, con i quali specialmente il giovane protagonista riesce a convivere, comprendendone la semplicità d'animo e la purezza dello spirito. Per esso ha vinto l'International IMPAC Dublin Literary Award.

Nel 2007 la raccolta di brevi racconti Every move you make vince il Premio The Age Book of the Year e il Queensland Premier's Literary Awards

Malouf ha scritto anche diversi volumi di poesia, tre raccolte di racconti, e una commedia , Blood Relations (1988). Ha scritto libretti per le tre opere (tra cui Voss, un adattamento del romanzo omonimo di Patrick White) e Baa Baa Black Sheep (con musiche di Michael Berkeley ), che combina una storia semi-autobiografica di Rudyard Kipling con il libro della giungla di Kipling. Le sue memorie, 12 Edmondstone Street, sono stati pubblicati nel 1985

 

FILATELIA

AUSTRALIA Anno  2010  (3204/3205)

 

 

 

MALRAUX ANDRÉ

(Francia)

 

Nato a Parigi il 3  novembre del 1901. Morto a Créteuil, Parigi il 23 novembre del 1976.

Scrittore, uomo politico, appassionato di archeologia, studiò al Liceo Condorcet e poi si iscrisse alla scuola di Lingue orientali. Fece il suo esordio nel campo della letteratura nel 1921 col suo primo libro Lune di carta.

Con la prima moglie Clara, anch’essa scrittrice, partì per l’Estremo Oriente, per una missione archeologica (1923-24), durante la quale subì un processo per aver mutilato dei templi, staccando dei bassorilievi. L’avventura gli diede lo spunto per scriver il romanzo La via dei Re (1930).

 Rientrato in Francia vi rimase per poco tempo e ripartì per l’Indocina dove fondò un giornale anticolonialista “L’Indocina”, divenuto in seguito “L’Indocina incatenata”. Al 1925 risalgono i suoi primi contatti col Kuo-Ming tang cinese, culminati con la partecipazione alla rivolta di Canton del 1927. Nasce in quel periodo il saggio La tentazione dell’Occidente (1926), dialogo tra un giovane francese e un giovane cinese che si conclude col fallimento della cultura d’Occidente, e a due romanzi I conquistatori (1928) e La condizione umana (Premio Goncourt, (1933) sullo sfondo della lotta tra i rivoluzionari comunisti di Shangai e i nazionalisti di Ciang Yai-shek.

Malraux è alla ricerca di una giustificazione della condizione umana attraverso l’eroismo e la solidarietà che porteranno lo scrittore a partecipare alla lotta attiva contro il nazismo, il fascismo, il falangismo e a difendere il dirigente comunista G. Dimitrov, accusato dell’incendio del Reichstag.

Come presidente del comitato mondiale antifascista e comandante in capo dell’aviazione straniera, si schierò con i repubblicani spagnoli durante la guerra civile e rimase ferito nel 1937.  Sulla sua esperienza attiva scrisse Il tempo del disprezzo (1935) sulla Germania nazista e La speranza (1937) da cui venne tratto un film. Meno che quarantenne, Malraux era già una personalità che non si celava solo dietro la protesta, ma capace di scendere in prima linea. .

Mobilitato allo scoppio della seconda guerra mondiale, venne catturato dai tedeschi. Riuscì ad evadere e a darsi alla macchia. Col nome di ‘Colonnello Berger’ fu a capo dei partigiani di Lot e Garonna e della Corrèze, dove fu nuovamente catturato dai tedeschi, ma riuscì a sottrarsi alla fucilazione, ad evadere e a divenire comandante della brigata Alsazia-Lorena. L’esperienza della guerra è espressa nei romanzi I noci dell’Altenburg (1943) e La lotta con l’angelo, non portato a termine.

Alla fine della guerra le sue idee politiche subirono un mutamento che lo portò all’adesione al gollismo. Fu ministro dell’informazione, poi segretario del R.P.F.  (Riunione del popolo francese) fondato nel 1947 da De Gaulle.

La passione per la letteratura continuò con Le voci del silenzio (1951), La psicologia dell’arte in tre volumi,  Le metamorfosi degli dei (1957) cui si aggiunsero ulteriori saggi.

Al ritorno del Gen. De Gaulle al potere, Malraux divenne ministro delegato presso la presidenza del consiglio, poi ministro della cultura.

Ritornò alla narrativa col romanzo autobiografico Antimemorie (1967), e le opere Il triangolo nero (1970), Le querce abbattute (1971) La testa di ossidiana (1974) raccolta di memorie su Picasso, Lazzaro (1974) riflessioni sul tema della morte.

Postumi sono stati pubblicati nel 1977  L’intemporale  e L’uomo precario della letteratura.

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno 1979  (2032B) ,  1996  (3021),  MONACO  Anno 2001  (2301), ROMANIA Anno 2001 (4669).

 

 

MALYSHKO ANDRIY SAMOYLOVICH

(Ucraina)

 

Nato il 14 novembre 1912 , secondo il calendario giuliano il 1 ° novembre , nel villaggio Obukhiv. Morto il 17 febbraio 1970 a Kiev, Ucraina.

Poeta, traduttore e giornalista.  Nacque nel villaggio Obukhiv regione di Kiev in una famiglia di ciabattini. Nel 1927, si recò a a stuiuare tecniche mediche a Kiev. Dopo la laurea nel 1932, frequentò l'Istituto Nazionale di  letteratura e nel 1934 ha lavorato come insegnante nel villaggio Ovruch. Negli anni 1934-1935 ha prestato servizio nella Armata Rossa. Dal 1936 al 1939 ha curato la sezione letteraria del giornale "Komsomolets di Ucraina", poi il 1941 "Giovani bolscevichi". Durante la guerra fu membro del fronte editoriale dei giornali. Trasferitosi a Kiev,  negli anni 1945-1947 ha lavorato nella rivista "Днiпро".

Aglki inizi dcella sua attivitàletteraria, manifestò  una chiara influenza del romanticismo rivoluzionario, la fede nella giustizia storica proclamata dai bolscevichi , e la speranza per una revisione completa del mondo per la nuova moda comunista

Durante la sua vita il poeta ha pubblicato circa 40 volumi di poesia. Małyszko è conosciuto in letteratura ucraina come autore dei testi cantati, e le sue canzoni sono entrati nel canone dei canti nazionali. Tutte le canzoni hanno un grande senso di melodico.

Gli furono assegnati vari premi:  due volte l'Ordine di Lenin e l'Ordine della Bandiera Rossa . Due volte vincitore del Premio Stalin (1947 e 1951) e il Premio di Stato dell'URSS (1969). Nel 1964 ha ricevuto il Premio di Stato T. Shevchenko.

 

FILATELIA

UKRAINA  Anno 2013 

 

 

MAMELI  GOFFREDO

(Italia)

 

Nato a Genova nel 1827. . Morto a Roma nel 1849-.

Attivista mazziniano, prese parte alle cinque giornate di Milano poi nel 1849 combatté a fianco di Garibaldi alla difesa di Roma: ferito gravemente a una gamba,  morì per infezione.

La raccolta delle sue Poesie, pubblicata postuma nel 1850, contiene versi d'amore sentimentali e malinconici: L'ultimo canto (1846), Un'idea (1847). 

Schietti, anche se acerbi e ingenui, i componimenti patriottici volti a infiammare il popolo: tra essi, oltre a "Fratelli d'Italia", musicato dal genovese Michele Novaro e diventato l’Inno nazionale italiano, fu famoso negli anni risorgimentali anche per  l'"Inno militare" (1848) musicato da Giuseppe Verdi.

 

FILATELIA

ITALIA  Anno 1948,  (529),  1999

 

 

MAMIN SIBIRJAK DMITRIJ (pseud. di DMITRIJ NARKISOVICH MAMIN)

(Russia)

 

Nato a Visimo-Sajtanskij, Perm, nel 1852. Morto a Pietroburgo nel 1922.

Dopo aver frequentato le scuole a Perm, frequentò la facoltà di medicina e di legge.

Esordì in campo letterario con articoli e racconti di contenuto sociale. Scrisse I lottatori (1883), I milioni di Privalov (1883). Dopo un lungo soggiorno negli Urali, pubblicò il romanzo Nido montano (1884) in cui descrive la dura vita dei minatori.

Seguirono Felicità selvaggia  (1884), Per strada (1886), Racconti degli Urali (1888-89), Tre finali (1890), L’oro (1892), Il pane (1895).

Nei romanzi  Primi studenti (1890),  I fratelli Gordaev (1891), Vicino ai signori (1900), affronta temi in cui si avverte la sua simpatia per le idee populiste.

Assai apprezzati i suoi libri rivolti all’infanzia: Emelja cacciatore (1894), La grigia Seika (1893).

 

FILATELIA

RUSSIA  Anno 1952  (1635)

 

 

Mammadguluzadeh  Jalil Huseyngulu 

(Iran)

 

Nato a Nakhchivan 1866. Morto a Baku nel 1932.

Scrittore azero, satirico di origine iraniana, nacque in una famiglia di commercianti.

Laureatosi nel 1887 nel seminario di Gori, si dedicò all’insegnamento presso le scuole rurali di Ulukhanli, Nehram e altre città e villaggi del Governatorato di Erivan.

Fu un forte attivista del movimento di unificazione della lingua. Nel 1898, si trasferì a Erivan e nel 1903 a Tiflis, dove divenne un collaboratore del  locale «Rus-Sharqi», un giornale pubblicato in  lingua azera. Nel 1906 fondò la rivista satirica «Molla Nasraddin». Frequenti conflitti militari e la generale instabilità politica nel Caucaso lo costrinsero a passare a Tabriz, in Iran, dove continuò  la sua carriera come capo-redattore e editorialista per «Molla Nasraddin». Infine si stabilì a Baku nel 1921.

Nel 1907, Jalil Mammadguluzadeh sposò una azerbaigiana,  la filantropa e femminista Hamida Javanshir. Morì a Baku, nel 1932.

La sua più grande impresa in campo letterario fu la fondazione nel 1905 della rivista satirica «Molla Nasraddin», un magazine che diede un valido impulso alla cultura azera. La rivista si occupava in modo accurato di ritrarre il tessuto sociale e la realtà economica dei primi anni del 20° secolo. Nel 1921 (dopo il divieto russo del 1917 di pubblicare la rivista),  Mammadguluzadeh riprese a stamparla a Tabriz, in Iran. In seguito la redazione fu spostata a Baku e durò fino al 1931.

Jalil Mammadguluzadeh scrisse opere in diversi generi, pubblicando  racconti brevi, romanzi, saggi,

Nel primo significativo racconto intitolato La scomparsa del Ciuchino, scritto nel 1894 e pubblicato nel 1934, trattò il tema della  disuguaglianza sociale. Nelle sue opere più tarde ( Il CP, La Costituzione iraniana, Gurban Ali Bey, L'agnello, ecc), così come nella sua celebre commedia I cadaveri ridicolizzò la corruzione, la stupidità, l'ignoranza, il fanatismo religioso.

Oltre al suo nativo azero, usò anche il persiano e il russo.

 

FILATELIA

URSS  Anno 1966  (3180),  1967, 1978  Annullo speciale, Busta e cartolina postale.

 

 

 

 

Mandel'stam Osip

(Russia)

 

Nacque a Varsavia nel 1891  e morì nei pressi di Vladivostok nel 1938.

Di famiglia della media borghesia ebraica, studiò a Pietroburgo, fu uno dei più significativi rappresentanti dell'acmeismo. Dopo il 1917 la sua estraneità alla politica culturale che il regime finì per imporre gli procurò una serie di limitazioni nel lavoro.

Il suo Viaggio in America (1933), diario di un viaggio compiuto nel 1930, fu violentemente attaccato sulla «Pravda». L'anno successivo, nel 1934, subì il primo arresto per attività antisovietica. Condannato al confino a Cerdyn' e poi a Voronez, fu nuovamente arrestato nel maggio 1938 e deportato in un lager presso Vladivostok dove morì.

Riabilitato a partire dalla metà degli anni '50, le sue opere continuarono a circolare clandestinamente fino al crollo dell'URSS. La salvezza dei manoscritti, sottratti alla censura stalinista, si deve alla vedova del poeta, Nadezda Jakovlevna Chazina (nata nel 1899) di cui sono stati pubblicati in occidente anche due libri di ricordi (L'epoca e i lupi, 1970; Le mie memorie, 1971).

Nell'opera di Mandel'stam, uno dei maggiori poeti russi del secolo, sono distinguibili tre fasi. La prima fase è quella più legata all'acmeismo: Pietra (1913), Tristia (1922). Nella seconda fase la sua lirica assume una più ardita vastità concettuale, visibile in grandi componimenti come Trovando un ferro di cavallo (1923), Ode d'ardesia (1923) e Primo gennaio 1924 (1924). La terza fase  si riferisce all’ultimo periodo ed è rappresentata nei versi degli inediti .

La sua fama è anche affidata alle prose di memorie, di fantasie e di viaggi: Il rumore del tempo (1925), Il francobollo egiziano (1928). Sono prose caratterizzate da una straordinaria densità poetica e da un impeccabile nitore stilistico.

Un posto a sé occupa La quarta prosa (1931), violento libello contro i burocrati della letteratura ufficiale.

Ha lasciato memorabili saggi critici, tra cui il Discorso su Dante che propone una lettura "cristallografica" della Commedia, identificando cicli semantici e blocchi metaforici.

 

FILATELIA

URSS  Anno1991  Annullo speciale e busta postale

 

 

MANFALOUTI  el  MUSTAFA LOUFTI

(Egitto)

 

Nato a Manfalut nel 1876, morto al Cairo nel 1924.

Discepolo del riformatore Muhammad ‘Abduh, fu ammiratore della letteratura romantica occidentale, soprattutto francese.

Tra le sue opere, permeate di  moralismo religioso, sono da ricordare i tre volumi di Riflessioni (1910,1912,1920) e Le lacrime (1915), una raccolta di liriche, molte delle quali tradotte in francese..

 

FILATELIA

EGITTO  Anno 1974.   (957)

 

 

MANGAN  JAMES CLARENCE

(Irlanda)

 

Nato a Dublino il 1° maggio 1803, ivi morì il 20 giugno 1849.

Di famiglia povera ebbe una istruzione limitata in quanto dovette subito mettersi a lavorare.  L’incarico che ottenne presso la biblioteca del Trinity  College gli permise di aumentare la sua cultura e lo spinse a scrivere racconti, poesie e articoli patriottici per il giornale “The Nation”.

Di natura fragile, sempre malaticcio, si diede dapprima all’alcool e poi all’oppio. Visse solo, in miseria e morì in una corsia d’ospedale dove era stato ricoverato perché colpito dal colera.

Pubblicò l’Antologia Germanica (1845), raccolta di versi e prose in parte autentici e in parte inventati: poesie tra cui spicca L’Innominato: una ballata autobiografica. La sua opera migliore è La mia bruna Rosaleen, derivata da antichi canti gaelici.

I suoi falsi letterari sono sparsi su giornali e riviste con finte traduzioni dal turco, arabo, gaelico.

Scoperto ai primi del Novecento, la sua produzione poetica e letteraria venne raccolta in Poemi (1903) e Scritti in Prosa (1904), mentre l’Autobiografia, largamente immaginaria e inventata, uscì nel 1969.

I suoi racconti per l’uso dell’immaginario e del mistero sono accostabili a quelli di Poe.

 

FILATELIA

IRLANDA  Anno 1949  (112)

 

 

Mankell Henning

(Svezia)

 

Nato a Stoccolma nel 1948.

Scrittore , autore per bambini, attivista di sinistra e drammaturgo, è conosciuto per una serie di romanzi gialli con protagonista la sua creazione più famosa, l'ispettore Kurt Wallander.

Figlio di un giudice, in gioventù Mankell fu un attivista di sinistra  e un forte oppositore della guerra del Vietnam, dell'apartheid e della guerra coloniale del Portogallo in Mozambico. Nel 1970 si trasferì dalla Svezia alla Norvegia e visse con una donna norvegese che era un membro del Partito Laburista Comunista Maoista della Norvegia. Mankell prese parte alle attività del partito, ma non vi aderì mai.

Dopo aver vissuto in paesi africani, Zambia e altri, Henning fu invitato a diventare il direttore artistico del Teatro Avenida a Maputo, la capitale del Mozambico. Dopo la nomina trascorre  almeno la metà dell'anno a Maputo per lavorare con il teatro e dedicarsi alla  scrittura. Recentemente ha costruito la sua casa editrice (Leopard Förlag) al fine di sostenere i giovani talenti dell’Africa e Svezia.

E 'sposato con Eva Bergman, figlia di Ingmar Bergman.

Il 12 giugno 2008 è stato insignito del dottorato honoris causa presso l'Università di St Andrews in Scozia.

Mankell è noto anche per aver sviluppato due storie originali per la serie poliziesca tedesca Tatort..

 

FILATELIA

SVEZIA  Anno 2010

 

 

 

MANN HEINRICH

(Germania)

 

Nato a Lubecca nel 1871. Morto a Santa Monica, California, nel 1950.

Fratello di Thomas Mann, per la sua opposizione al regime nazista fu privato della cittadinanza e dovette rifugiarsi in Cecoslovacchia, poi in Francia e infine negli Stati Uniti.

Le sue prime opere evidenziano l’influenza di D’Annunzio. Nel 1905 scrive la novella Il Professor Unrat che ispirò a Josef von Sternberg il soggetto per il film L’angelo azzurro del 1930.

Scrisse: Nel paese di Cuccagna (1900),  Le dee o i tre romanzi della duchessa Assy (1902-3), Tra le razze (1907), La piccola città (1910), ambientato in Italia,  due romanzi storici su Enrico IV di Francia scritti nel 1935 (La giovinezza di Enrico IV) e nel 1938 (Maturità e destino di Enrico IV).

L’opera di Mann è una satira amara della società tedesca che va dall’epoca Guglielmina all’avvento del nazismo.

Fu anche autore di saggi ispirati ad un socialismo umanitario, in polemica col fratello Thomas, col quale in seguito si riappacificò.

 

FILATELIA

BULGARIA Anno 2005 (fog.221), DDR  Anno 1971  (1338),  GERMANIA Anno 1995 (1648), GIBILTERRA  Anno 1995 (749),  GUINEA Anno 2009 (Mic. 6559/62), MALI  Anno 1995 (811)

 

 

 

MANN THOMAS

(Germania)

 

Di famiglia agiata (il padre era un ricco commerciante di cereali e apparteneva al patriziato della città anseatica di Zurigo, la madre di origine brasiliana, aperta al mondo dell’arte) il 6 giugno 1875 nacque a Zurigo Thomas Mann.

Le tradizioni e la potenza economica della famiglia furono per Thomas un elemento di attrazione e di repulsione, che condizionò parte della sua produzione letteraria. In seguito alla morte del padre e a sopraggiunte difficoltà economiche, la famiglia si trasferì a Monaco dove Thomas, nel 1894, terminò gli studi nel locale liceo, si iscrisse all’università senza, però, conseguire la laurea.  Iniziò a lavorare presso una società di assicurazioni ma, poco attratto da quel lavoro, lo abbandonò per dedicarsi al giornalismo. Determinante per la sua formazione culturale l’incontro coll’opera di Nietsche e, per la qualità della scrittura, la conoscenza dei lavori dei narratori naturalisti Goncourt, Bourget e dei narratori russi..

L’antitesi iniziale fra le due anime della borghesia vissuta nell’infanzia si rispecchia subito nei suoi primi racconti, dapprima pubblicati sulla rivista “Simplicissimus” e successivamente raccolti nel volume  Il piccolo signor Friedemann (1898).

Nel 1897 assieme al fratello Heinrich, pure lui scrittore,  viene in Italia dove rimane per più di un anno e dove inizia a scrivere i Buddenbrook, la sua prima grande opera che vedrà la luce nel 1901. Le novelle e i romanzi che seguirono Tonio Kruger (1903), Tristano (1903), Altezza reale (1909), Morte a Venezia (1913), rappresentano in varie forme il contrasto tra l’arte e la vita. Il tema nietzschiano lo si  ritrova nei racconti Tobias Mindernichel (1898), Luisella Luischen (1900) e Il viale del cimitero (1900).

Per quanto concerne la vita privata, Mann nell’estate del 1903 conobbe Katja  Pringsheim, figlia di un professore di matematica dell’Università di Monaco, che sposa agli inizi dell’anno successivo e dalla quale ebbe sei figli. Il legame con questa famiglia di origine ebraica gli apre l’accesso all’intellighenzia monacense, in particolar modo a quella musicale.

Lo scoppio della prima guerra mondiale coinvolge emotivamente lo scrittore che, convinto di dover sostenere il suo popolo, pubblica una serie di scritti, Pensieri in guerra (1914), Federico e la grande coalizione (1915), nei quali sostiene la causa tedesca e giustifica l’invasione del Belgio. Questa sua posizione lo mette in polemica e in contrasto col fratello Heinrich, democratico radicale,  oppositore del militarismo, critico di quella parte della borghesia ottusamente prona davanti ai nazionalisti e agli imperialisti.  Il fratello Heinrich in un suo saggio su Zola, scritto nel  1915, attaccò il fratello, senza farne il nome. La sofferta  risposta di Thomas fu  lo scritto Considerazioni di un impolitico (1918). Solo nel dopoguerra Mann si rende conto che la sua immagine della Germania aveva poco a che fare con lo Stato guglielmino e gradualmente modificò le sue convinzioni tanto che il contrasto col fratello fu risanato.

Nel 1924 esce un altro suo capolavoro La montagna incantata al quale aveva lavorato per dodici anni. Frattanto lo scrittore assume sempre più chiaramente il ruolo di rappresentante della Repubblica di Weimar. Riceve continui riconoscimenti, nel 1929 viene eletto membro dell’Accademia prussiana delle Arti e sempre  nel 1929 riceve il premio Nobel.

Dal 1926 sta lavorando alla tetralogia Giuseppe e i suoi fratelli che terminerà nel 1943, quando già da dieci anni si troverà in esilio. La sua denuncia del pericolo fascista era emersa nel racconto Mario e il mago (1930), ispirato da un soggiorno in Italia a Forte dei Marmi nell’estate del 1929. Mann si va sempre più convincendo che solo con l’aiuto del socialismo si sarebbero potuti salvare i valori borghesi, una posizione che gli attira contro violente critiche.  Nell’ottobre del 1930, dopo il successo elettorale dei nazionalsocialisti, durante il suo discorso celebrativo di Goethe come rappresentante dell’era borghese, viene violentemente disturbato da una squadra di SA nazisti che scatenano un putiferio.

Il 10 febbraio 1933 all’Università di Monaco dopo aver tenuto il discorso Dolore e grandezza di Richard Wagner in cui sostiene che occorre sottrarre l’arte wagneriana ai nazisti, inizia un giro di conferenze senza sapere che si tratta di un congedo definitivo dalla sua patria Fatto segno a violenti attacchi da parte della stampa, si trasferisce  a Kusnacht sul lago di Zurigo. Nel 1936 viene privato della cittadinanza tedesca e un anno dopo l’Università di Bonn gli revoca la laurea honoris causa. Dopo alcuni viaggi negli Stati Uniti, si trasferisce definitivamente in America nel 1938.

Nel 1941 insegna a Princetown e si trasferisce a Palissades in California.

Durante la guerra collabora con i suoi radiomessaggi Attenzione ai tedeschi!  e con romanzi come Doctor Faust e La vita del compositore tedesco Adrian Leverkühn, pubblicato nel 1947. In quello stesso anno compie un primo viaggio in Europa e due anni dopo pronuncia a Francoforte e a Weimar discorsi commemorativi in occasione del centenario goethiano. Quando nel 1952 decide di ritornare in Europa definitivamente, sceglie come luogo di residenza la Svizzera.

Nel 1951 scrive L’eletto e riprende il lavoro Le confessioni del cavaliere d’industria  Felix Krull, interrotto nel 1913. Il romanzo verrà pubblicato nel 1954.

Mann morì  a Zurigo  il 12 agosto 1955.

Tra le sue molte opere  vanno ricordate: Giuseppe e i suoi fratelli (1933), Le storie di Giacobbe (1935),  Il giovane Giuseppe (1934), Giuseppe in Egitto (1936), Giuseppe il nutritore (1946),  il romanzo Carlotta di Weimar (1939)

Mann si rivelò anche come grande novellista con Tristano, Cane e padrone (1919),  Disordine e dolore precoce (1926), Mario e il mago (1930), Le teste scambiate (1940), La legge (1944), L’inganno (1953).

Per la sua influenza e prestigio Thomas Mann è da annoverarsi tra i più grandi scrittori del XX secolo. I suoi conflitti interiori rispecchiano chiaramente quelli che hanno agitato il suo paese in un periodo cruciale per la storia della Germania e dell’Europa.

 

OPERE

Giuseppe e i suoi fratelli (1934.43) Tetralogia di romanzi che comprende Le storie di Giacobbe, Il giovane Giuseppe, Giuseppe in Egitto, Giuseppe il nutritore.  Narrano le sofferenze patite da Giacobbe in onore del dio Adonai. Alla morte dell’amata Rachele egli riversa il suo affetto sul  primogenito Giuseppe. Tale preferenza causa il risentimento dei fratelli  che finiscono per venderlo agli israeliti. Passato da costoro in mano egiziana nella casa di Putifarre, ha il merito di farsi valere. La moglie di Putifarre, innamorata ma non corrisposta da Giuseppe, getta su di lui il discredito e Giuseppe viene cacciato in prigione. Di qui viene tirato fuori dal faraone il quale, venuto a conoscenza del suo potere di interpretare i sogni, gli chiede di interpretarne alcuni che lo stavano assillando. Giuseppe, dopo aver ascoltato attentamente, li interpreta e riesce a salvare l’Egitto da una carestia. Spiega al faraone che la ricorrenza nei suoi sogni di sette vacche grasse e di sette vacche magre, sta ad indicare un susseguirsi di sette anni di prosperità e di sette anni di carestia. La spiegazione dà al faraone la possibilità di correre ai ripari. Per la sua saggezza Giuseppe rimane  presso la corte. Sposa la figlia del sacerdote di Amun, da cui ha due figli, Manasse ed Efraim. Infine viene raggiunto dalla famiglia e nella valle di Ghosen ha luogo la riconciliazione con i fratelli pentiti.

 

FILATELIA

COMOREN Anno 1977 (189), DDR Anno 1956 (259, 1975 (1707), GERMANIA  Anno 1956  (113),  1978 (fog. 15), GUINEA BISSAU Anno 2008,  MAURITANIA   Anno  1977  (79),  PORTOGALLO Anno 2000 (2381), SAINT VINCENT  Anno 1995 (2584),  SVIZZERA  Anno 1979  (1083), TUVALU Anno 2005 (fog.118).

 

 

 

Mannix Daniel Pratt

(USA)  

 

Nato in Pensylvania il 27 ottobre 1911. Morto nel 29 gennaio 1997. È noto per aver scritto The fox and the Hound.

Scrittore e giornalista, pubblicò  storie di animali per bambini e temi di successo anche per adulti tra cui Il gladiatore, da cui fu tratto il soggetto per l’omonimo film.

Mannix ebbe una vita avventurosa della quale fanno parte la vita del circo e la caccia. Esperienze raccontate nei suoi libri  come Le memorie di una spada.

Nella seconda guerra mondiale ricoprì il grado di tenente navale.

Fondò la Munchkin Convention  of the International Wizard of Oz Club.

 

FILATELIA

GHANA 1996 (1953/4)  GRENADA  GRENADINES  1988  (904/12 + fog. 158),  PALAU  1996  (901 e 963)

 

 

MANRIQUE JORGE

(Spagna)

 

 

Nato a Paredes de Nava nel 1440. Morto a Garci Munoz nel 1479.

Combatté contro Enrique IV. Morì in battaglia, a Garci-Múñoz, nel 1479, ucciso dalle truppe del marchese di Villena, avversario di Isabel la Cattolica.

Manrique visse nel pieno, delle lotte interne al regno di Castilla  prima della "pacificazione" con Isabel.

Di  Manrique ci sono pervenute una cinquantina di liriche, comprese nel Canzoniere generale (1511) di Hernando de Castillo, e nel Canzoniere di Sevilla (1535). Le sue liriche mostrano una delicata sensibilità, pur nell'impianto allegorico dominante e tradizionale. Si mostra poeta sobrio e compiuto nelle Stanze per la morte del padre (1477). Si tratta di 40 strofe, in un metro di solito usato per argomenti amorosi, la "copla de pié quebrado" (piede spezzato), dove gli ottonari si alternano a quadrisillabi. Ciò consente pause adeguate all'intensità della meditazione di Manrique sulla morte. Quella di Manrique è una compostezza dolorosa. Manrique spiega, quasi pacatamente, sottolineando le parole importanti ed evocative (con il quadrisillabo). I riferimenti eruditi (soprattutto alla Bibbia, ma anche gli exempla classici latini) sono sottintesi, non esibiti. 

 

FILATELIA

SPAGNA Anno 1979  (2158)

 

 

 

MANSFIELD  KATHERINE (pseud. di KATHLEEN BEAUCHAMP)

(Nuova Zelanda)

 

Nata il 14 ottobre 1888 a Wellington (Nuova Zelanda). Morì il 9 gennaio 1923 a Fontainebleau, Francia.

Trascorse la sua infanzia a Karori e frequentò la scuola a Wellington. Nel 1903, assieme al fratello Leslie, venne inviata a Londra per studiare alla al Queen’s College dove conobbe Ida Baker, una amica che le fu al fianco sino alla morte.

Tornata dopo tre anni in Nuova Zelanda, chiese al padre di lasciarla ritornare a Londra dove poteva trovare più spazio per la sua attività letteraria.

Accontentata, la Mansfield brucia le tappe : sposa  George Bowden, un giovane tenore, dal quale divorzia dopo poco tempo.  Nel frattempo si accorge di essere incinta e si reca in Baviera per partorire. La bimba che nasce muore subito e il trauma subito dalla scrittrice si riverbererà sulla sua opera così come la morte del fratello Leslie sui campi di battaglia del 1915.

Al ritorno dalla Germania pubblica un primo volume di racconti dal titolo Una pensione tedesca (1911) di impronta realistica.

I suoi racconti cominciano ad apparire  nelle riviste “The New Age”, “The Athenaeum”, “Rythm“, “The Blue Review”. Di queste due ultime era redattrice assieme a John Middleton Murray, di cui diverrà compagna. Nel 1912, colpita da tisi, venne in Italia, andò in Svizzera e in Francia alla ricerca di un clima a lei adatto. Nell’ottobre del 1922 entrò nell “Istituto per lo sviluppo armonioso dell’uomo” a Fontainbleau, dove morì. Dopo la sua scomparsa il marito si diede a riordinare i suoi scritti per pubblicarli.

La Mansfield rimase lontana e straniera dal mondo culturale e letterario inglese. Fu ammiratrice di Cechov, ed è difficilmente collocabile in  campo letterario. Ha comunque  il merito di aver rivoluzionato lo schema della short story nella quale  più che alla trama dà valore all’atmosfera. Gli argomenti narrati appartengono alla vita quotidiana, ma sono resi con sentimento delicato, soprattutto quelli che rievocano la sua infanzia in Nuova Zelanda.

Scrisse : una raccolta di novelle Beatitudine (1920), i racconti Festa in giardino (1922),  La casa della bambola (1921),  Il nido delle colombe e altri racconti (1923). Postumi uscirono il Diario (1927-1954), le Lettere a J.M.Murry (1915-22).

 

FILATELIA

NUOVA ZELANDA  Anno 1989  (1023)

 

 

MANSILLA LUCIO

(Argentina)

 

Nato a Buenos Ayres il 24 dicembre 1831, morì a Parigi l’8 ottobre 1913.

Appartenente ad una ricca famiglia imparentata con il dittatore J.M. de Rosas, fu tra gli intellettuali che si impegnarono alla riorganizzazione costituzionale dell’Argentina. 

La sua impronta ancora romantica si nota nel volume Da Aden a Suez del 1855 e in Ritratti e ricordi (1894) in cui riferisce sul suo esilio nel Paranà (1857/59), cui era stato condannato ingiustamente perché accusato di aver diffamato lo scrittore Màrmol.

Opere successive sono Rozas. Saggio storio-psicologico (1907), Le mie memorie: infanzia e adolescenza (1904), Tra di noi, chiacchiere del giovedì (1889-90).

Per “La Tribuna”, sotto forma di lettere ad un amico, scrive Una escursione presso gli indios ranqueles (1870), in cui racconta la sua esperienza di ufficiale quando era stato incaricato dal presidente della repubblica, Sarmiento, a trattare la pace con gli indigeni delle province di Còrdoba e la Pampa.

In lui  sono presenti due mondi: quello che guarda alle problematiche e alla realtà del suo paese, al raffronto tra passato e presente, all’affermazione del capitalismo, e la vita brillante e mondana che condusse in Europa, in particolar modo a Parigi dove trascorse i suoi ultimi anni.

 

FILATELIA

ARGENTINA  Anno 1982   (1282)

 

 

Manto Saadat Hasan

(India)

 

Nato a Samrala, Punjab l’11 maggio 1912. Morto  Lahore il 18 gennaio del 1955.

Scrittore in urdu, usò l’urdu per scrivere  racconti brevi tra cui Bu (Odore), Non Khol  (Èaperto), Thanda Gosth (A base di carne fredda) e la sua opera maggiore Toba Tek Singh.

Si distinse pure nel giornalismo e come sceneggiatore di film e in TV. Pubblicò venti-due raccolte di racconti brevi, un romanzo, cinque raccolte di radiodrammi, tre raccolte di saggi, due collezioni di schizzi personali.

Ebbe una vita movimentata. Frequentò la Muslim High School ad Amritsar, ma con poco successo.  L’unica sua passione era quella di leggere romanzi in lingua inglese. Nel 1931 si iscrisse al Sabha College di Amritsar e in quel periodo scrisse il primo racconto  Tamasha.

Dopo la scomparsa del padre nel 1932, dovette occuparsi della madre. Nel 1933  incontrò Abdul Bari Alig, uno studioso e scrittore, che lo incoraggiò a dedicarsi alla scrittura.

Per le sue opere fu processato tre volte per oscenità, senza mai essere condannato.

Cominciò ad accostarsi alla letteratura russa e francese e tradusse in urdu varie opere tra cui alcune di V.Hugo e Oscar Wilde.

Diventato socio della Progressive Writers Asspciation indiana, incontrò lo scrittore Ali Sardar Jafri che lo sollecitò nel continuare a scrivere racconti. Uscì  nel 1935 sulla rivista “Aligarh” il suo secondo racconto Inqlaab Pasand e poi nel 1936 la raccolta in urdu  Atishparay.

Dopo il 1936, si trasferì a Bombay, dove rimase per alcuni anni, lavorando nell’editoria, scrivendo articoli per riviste cinematografiche e sceneggiature per dialoghi per film, tra cui 'Kisan Kanya' (1936) e 'Apni Nagariya '1939

Accettò pure il compito di scrivere servizi in urdu per la Radio India. Fu questo un periodo di intenso lavoro

Nel 1942, a causa di un litigio col direttore della All India Radio, il poeta N.M. Rashid, lasciò il suo posto di lavoro e tornò  a Bombay, dove iniziò a lavorare con l'industria cinematografica.

Nel 1954  furono pubblicati  alcuni dei suoi migliori racconti brevi tra cui, Shalwar Kali, Dhuan , Bu,  Another hightlight of his second phase in Bombay was the publication of an important collection of his stories, 'Chugad', which also included the story, 'Babu Gopinath' [ 5 ] . Chugad.

Rimase  a Bombay, fino al suo trasferimento in Pakistan, nel gennaio 1948, molto dopo la partizione di India nel 1947.

Manto visse a  Lahore per sette anni. Per lui quegli anni furono una  continua lotta per la  sopravvivenza. In cambio, produsse alcuni dei suoi migliori capolavori, che comprendono Thanda Gosht, Khol Do, Toba Tek Singh, Iss Mein Manjdhar, Mozalle, Babu Gopi Nath.

Purtroppo aveva intrapreso un cammino di auto-distruzione per abuso di alcool che gli aveva consumato e distrutto il fegato. Nell’inverno del 1955 cadde vittima di cirrosi epatica e morì.

Il 18 gennaio 2005, nel cinquantesimo anniversario della sua morte, fu  commemorato con un francobollo dalle Poste pakistane. 

 

FILATELIA

PAKISTAN  2005  (1191)

 

 

 

Manuel Deutsch Niklaus

(Svizzera)

 

Nato nel 1484.  Morto nel 1530.

Drammaturgo, pittore, grafico, artista politico, Manuel è considerato come un vero uomo del Rinascimento. A tali attività unì pure il suo attivismo  per promuovere la riforma protestante.

Figlio di Emanuel Alleman, un’italiano speziale immigrato in  Svizzera, Manuel adottò il  cognome del padre nel 1509.

Nulla si sa della sua formazione letteraria e artistica; probabilmente fu un autodidatta.

Nel suo primo quadro Saint Eligius nel suo laboratorio (1515) per una chiesa a Berna, mostra l'influenza di un artista locale e del lavoro grafico di Albrecht Dürer e Urs Graf.

Manuel Deutsch si dedicò principalmente ad illustrare opere religiose e temi classici.

Ha pure raffigurato streghe nelle quali ha cercato sviluppare il tema  del potere delle donne.

Nel 1516 e 1522 combatté come un soldato mercenario per i francesi in Lombardia, dove fu  ferito.

Le sue ultime pitture risalgono al 1520, e l’ultimo disegno al 1529. Dopo il 1521 dedicò tutte le sue energie alla poesia e a sostenere lo sviluppo per la Riforma attraverso un servizio pubblico e politico, con molteplici scritti e, soprattutto, attraverso l’azione.

 

FILATELIA

MANAMA  Anno 1971

 

 

 

MANZI  HOMERO

(Argentina)

 

 Nato a Anatuya, Santiago del Estero il 1° novembre del 1907. Morto  a Buenos Ayres il 3 maggio del 1951.

Fu regista cinematografico e celebre scrittore di testi di tanghi e milonghe, che firmava col nome di H. Manzi. Per l’anagrafe il suo nome era Homero Nicolàs Manzione Prestera.  Fra le sue canzoni, entrate nella storia del tango si ricordano Malena, Barrio de tango. Milonga sentimental, Sur.

Nella sua biografia si racconta che all’età di nove anni lasciò la fattoria dove viveva, nella provincia di Santiago del Estero, per trasferirsi a Buenos Ayres.

Iscrittosi al collegio Luppi, ottiene eccellenti risultati nello  studio. Trascorre il suo tempo libero nelle strade di Boedo, un quartiere operaio, sede di un gruppo di poeti. L’incontro influenzò profondamente la sua poesia.

 Manzi appartiene alla generazione del 1925, di cui fece parte Enrique Santos Discepolo. Ma nella piena maturità avverte le inquietudini che animano i parolieri,  La sua poesia si identifica con quella del poeta Evaristo Carriego, che guidò il gruppo di Boedo, nome preso dall’omonimo barrio.

Prima del 1942 Manzi si occupà soprattutto di cinema e fonda l’impresa Artistas Argentinos Asociados, sovvenzionata dello stato, ma al tempo stesso sottoposta ad una larvata censura. Comunque la AAA rializza diversi film, tra cui Malena, il capolavoro che fu la chiave di svolta con cui iniziò la maniera di scrivere letras de tango, un connubio tra musica e parole.

Manzi comincia a concepire un nuovo modo di poesia adatta al tango, fatta di eduazione politica e di sentimentalismo. Per trent’anni si battè per la canzone popolare.

 

FILATELIA

ARGENTINA  Anno 2007  (2682)

 

 

 

MANZONI  ALESSANDRO

(Italia)

 

Nacque a Milano il 7 marzo 1785  e ivi morì nel 1873.

Figlio di  Pietro e Giulia Beccarla, figlia del giurista autore dell’opera Dei delitti e delle pene,  si separò presto dalla madre, fuggita a Parigi con Carlo Imbonati. Compì gli studi nel Collegio di Merate presso i Padri Somaschi e, dopo la discesa dei Francesi, nel collegio di Lugano e infine nel Collegio di Longone, diretto dai Barnabiti. All’età di 16 anni scrisse il poemetto Il trionfo della libertà di impronta giacobina.

Uscito dal collegio, visse in mezzo alla ricca e corrotta società milanese. Si racconta che Vincenzo Monti lo sorprese una sera nel ridotto della Scala a giocare alla roulette.

Nel 1805, morto l’Imbonati, la madre ritornò da Parigi e in quell’occasione Manzoni si riunì a lei e andò con essa a Parigi per completare gli studi. Appartiene a questo periodo l’ode Carme in morte di Carlo Imbonati.

A Parigi frequentò i circoli dotti ed eleganti in cui dominava la filosofia scettica e materialistica del Settecento. Era sempre presente alla Maisonette, luogo di ritrovo degli intellettuali, che si raccoglievano attorno alla marchesa Carlotta, vedova di Condorcet. Il contatto con i letterati incontrati influì sul suo spirito anche in materia religiosa. Scettico e indifferente al cattolicesimo, nel 1808, durante un breve periodo trascorso a Milano, conobbe e sposò con rito calvinista Enrichetta Blondel, sedicenne figlia di un negoziante di Ginevra.

Tornato a Parigi,  spinto dall’esempio religioso della giovane moglie, si diede a meditazioni morali e religiose ed ebbe numerose conversazioni con l’abate Degola e con Monsignore Luigi Tosi.   Racconta lo stesso Manzoni che una sera, a Parigi, colto da improvviso malore, entrò in una chiesa con l’improvviso desiderio di pregare e lì ebbe inizio la sua conversione. Nel 1809 faceva battezzare la primogenita Giulia e nel 1810 volle ricelebrare le nozze con rito cattolico. Lo stesso anno lasciava la vita frivola parigina per ritirarsi a Milano nella sua casa di città e nelle Villa di Brusuglio.

Nel 1814, caduto Napoleone, fu tra i primi ad inviare al quartiere degli alleati una petizione per ottenere una Italia libera. Nel 1821, quando si sparse la notizia dei moti rivoluzionari del Piemonte scrisse l’ode Marzo 1821 e dopo la notizia della morte di Napoleone scrisse l’altra ode Il cinque maggio.  Frattanto, dopo la pubblicazione della Lettera semiseria di Grisostomo del Berchet (1816), considerata il manifesto del romanticismo italiano, Manzoni aderì a quest’ultimo.

Appartengono a questo periodo Gli Inni sacri, iniziati nel 1812. Il poeta avrebbe voluto scriverne dodici, ma ne compose solo cinque; le Osservazioni sulla morale cattolica, le tragedie Il conte di Carmagnola (1820), Adelchi (1822),  Il discorso sopra alcuni punti della storia longobardica in Italia (1822),  La lettera a Monsieur de Chauvet sull’unità di luogo, di tempo  nella tragedia e il romanzo  I promessi sposi.

Nel 1827 soggiornò a Firenze per correggere la lingua  del romanzo secondo l’uso toscano e qui conobbe Leopardi e Capponi.

La vita di Manzoni, che sino ad allora era stata tranquilla e felice, cominciò ad oscurarsi da sventure. Nel 1833 perse la moglie; nel 1834 morì la figlia Giulia che da solo tre anni aveva sposato Massimo d’Azeglio, nel 1841 perse la madre e  di seguito tre figlie.

Nel 1845, scoppiata la rivoluzione delle cinque giornate, incitò i suoi figli a prendervi parte e, sebbene uno di loro fosse stato catturato dagli austriaci, firmò lo stesso una petizione ai principi italiani affinché venissero in soccorso ai lombardi, e mantenne tale opposizione all’Austria anche dopo il rientro degli Austriaci.

Nel 1849 fu eletto deputato nel collegio di Arona. Nel 1859, liberata la Lombardia, Vittorio Emanuele II, per le benemerenze del poeta e per la sua precaria situazione finanziaria, gli conferì una pensione di 12000 lire e più tardi lo nominò senatore. Nel 1861 si recò a Torino per votare la proclamazione del Regno d’Italia e poi, all’età di ottant’anni  volle di nuovo recarsi a Torino per votare il trasferimento della Capitale a Firenze, primo passo verso Roma. Nel 1870 salutò l’ingresso delle truppe italiane a Roma e nel 1872 fu nominato  cittadino onorario di Roma.

Morì nel 1873 per meningite cerebrale e fu sepolto nel Cimitero Monumentale.

Oltre alle già citate opere occorre ricordare: un idillio Adda (1803),  i poemetti A Parteneide (1808), Urania (1809); L’ira di Apollo (1816); la Lettera al marchese Cesare d’Azeglio sul romanticismo (1823); Discorso sul romanzo storico (1845); Storia della Colonna Infame, in appendice all’edizione dei Promessi sposi del 1842; Saggio comparativo tra la Rivoluzione francese del 1789 e la Rivoluzione italiana del 1859. saggio incompiuto e pubblicato postumo.

OPERE

I promessi sposi.  È l’opera per la quale il Manzoni è universalmente conosciuto. Si tratta di un romanzo storico, cioè un misto di avvenimenti storici (la carestia, la guerra, la peste a Milano, la discesa dei lanzichenecchi, la presenza di personaggi veri come fra Cristoforo, il cardinal Borromeo, l’Innominato, al secolo Bernardino Visconti, la monaca di Monza e personaggi di invenzione come Renzo, Lucia, don Abbondio, Don Rodrigo… Il genere del romanzo deriva da Walter Scott. Ma nell’opera del Manzoni vi è più fedeltà storica e maggior consapevolezza delle forze morali che muovono la storia. l romanzo fu compiuto in due anni di lavoro (dal 1821 al 1823) ma prima di arrivare alla sua forma definitiva subì ritocchi e revisioni.

La prima stesura si chiamava Fermo e Lucia (1823). Rimasta in gran parte inedita , fu pubblicata col titolo Sposi promessi e differisce assai dal romanzo definitivo.  La prima edizione fu pubblicata tra il 1825 e il 1827, mentre la definitiva, con illustrazioni, risale tra il 1840 e il 1842.   

La vicenda si svolge in Lombardia dove un filatore di seta, Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, abitanti in un paese sulle rive del lago di Como, intendono sposarsi. Ma il signorotto locale, Don Rodrigo, infatuato di Lucia, minaccia con suoi bravi il parroco del paese, Don Abbondio, pavido, pauroso, Questi per non subire angherie, trova tutti i cavilli per non celebrare il matrimonio. Interviene fra Cristoforo il quale riesce a far fuggire i due giovani,  a far accettare Lucia nel convento di Monza, dove viene accolta benevolmente dalla Signora o Monaca, una religiosa appartenente ad una nobile famiglia, fattasi suora non per sua volontà ma per volere del padre. Renzo viene inviato in un convento di Milano. Ma, ubriacatosi in una osteria, viene accusato di sedizione e arrestato. Riesce a fuggire e a rifugiarsi presso un cugino in un paese del bergamasco.

Intanto Don Rodrigo, con l’aiuto dell’Innominato, fa rapire Lucia dal convento. Accolta nel palazzo dell’Innominato, costui, che già da tempo ha delle crisi di coscienza per il suo lavoro di capo di un gruppo di bravi, ha con la giovane un incontro dopo il quale cade in profondo smarrimento e in una crisi spirituale. Troverà conforto dopo un incontro col Cardinal Borromeo.

Nel frattempo Lucia viene liberata e condotta come dama di compagnia della nobile Donna Prassede. A questo punto si inserisce la calata dei Lanzichenecchi che portano involontariamente la peste nella Regione. Renzo privo di notizie di Lucia, ritorna a Milano in cerca dell’amata.  I due giovani si incontreranno nel lazzaretto che ospita i colpiti dalla peste. Incontrano pure fra Cristoforo che scioglie il voto di castità e di rinuncia al matrimonio che Lucia aveva fatto in un momento di sconforto: Incontrano pure Don Rodrigo morente per peste. I due sposi con la madre Lucia vanno a stabilirsi in una filanda del bergamasco dove iniziano una vita felice.

 

FILATELIA

ITALIA  Anno 1923  (151/6),  1973  (1214)   SAN MARINO Anno  1985  (1166/8)

 

 

 

MAO DUN (pseud. di Syhen Yen Ping)

(Cina) 

 

Nato a Hangchow , 4 luglio 1896  e ivi morto il 27 marzo 1981. 

Condusse fin da giovane la battaglia per il rinnovamento della società cinese, partecipando alla fondazione della Società degli studi letterari nel 1921 e fondando nel 1930 con altri letterati la Lega degli scrittori di sinistra.

Adottò inizialmente lo pseudonimo Mao Tun, che significa contraddizione , ma un suo amico, per evitargli persecuzioni, glielo mutò  in  Mao Dun, che significa paglia, nome con cui è noto ancora oggi.

La sua produzione letteraria è vastissima e spazia fra romanzi, poesie, racconti e saggi. Nel 1945 fondò a Shangai la rivista “Wen Lien” (Unione letteraria) e nel 1946 divenne lettore di letteratura cinese in Unione Sovietica.  

Dopo la conquista del potere da parte dei comunisti, ricoprì altissime cariche politiche, fu Ministro della cultura cinese dal 1949 al 1965, e divenne anche direttore della Chinese litterature.

Autore fecondo scrisse raccolte di novelle: Rosa selvatica (1929), Il Fumo e la nube(1937),  Il negozio della Famiglia di Lin.  Bachi da seta primaverili e le Altre Storie, (1956).  L'autunno.  I romanzi. Mezzanotte, (1933). Dando alla festa di poeta, (1946).  Raccolte di poesie : Agenda viaggiante dell'URSS, (1948).  Parla sull'URSS, (1949).   E ancora: Huanmie, Dongyao, Zhaiqiu (pubblicati a puntate, dal 1927, riuniti più tardi come trilogia sotto il titolo Shih),  Lu, (1932)  Tzu-Yeh, (1933), Il cancro, (1933). Zhongguo Di Yir, (1936),  Duojiao Quanxi, (1937), Diyi Jieduande Gushi, (1937),  Fushi  Jiehou Shiyi, (1942).  (da Internet)

 

FILATELIA

CINA  Anno 1986  (2793/4)

 

 

MAPU ABRAHAM

(Lituania)

 

Nato presso Kaunas nel 1807, ivi morì nel 1867.

Fu l’iniziatore del romanzo nella letteratura ebraica moderna (L’amore di Sion (1853)) di contenuto storico, in puro stile biblico).  Più tardi, seguendo la corrente dell’Haskalah (istruzione cultura), contribuì all’indagine e alla critica sociale degli ambienti rabbinici dei ghetti orientali ( I peccati di Samaria)  (da enc, Rizzoli-Larousse)

 

FILATELIA

ISRAELE  Anno 1968  (368)

 

 

MARAI SANDOR

(Ungheria)

 

Nato a Kassa l’11 aprile del  1900. Morto in California, a San Diego il 22 febbraio del  1989.

Durante i primi anni viaggiò attraverso l’Europa .Visse a lungo a Vienna, in Svizzera, a Parigi e in Italia. Iniziò a scrivere in tedesco, per concludere le sue opere nella lingua madre

Del 1917  è la sua prima opera, una raccolta di poesie dal titolo Il libro dei ricordi. La sua fama è legata in particolare ai romanzi Le braci, apparso in Italia nel 1998 e L'eredità di Eszter (1999). Nelle sue opere  esprime una nostalgia per la società multi-etnica e multiculturale dell'impero austro-ungarico,  nonché una critica per le idee comuniste diffusesi dopo la seconda guerra mondiale.

Abbandonò la sua terra per vivere per un certo periodo in Italia e successivamente si trasferì a San Diego in California. Dove morì suicida.

Il suo lavoro, composto da poesie, romanzi e diari,  fu in gran parte dimenticato fuori dell'Ungheria,  e solo nel 1992 e venne rivalutato e pubblicato inizialmente i Francia poi in Inghilterra, Germania, Spagna, Portogallo e in altri paesi.  

Viene considerato un esponente tipico del ventesimo secolo.

 Scrisse: Embers (1942), Memorie d’Ungheria (1971), Casanova a Bolzano (1940), I ribelli (1930). 

 

FILATELIA

UNGHERIA  Anno 2000  (3706)

           

 

MARAN  RENÉ

(Martinica)

 

Nato a Fort-de-France, Martinica nel 1887, morì a Parigi nel 1960.

Visse in Africa come funzionario dell’amministrazione francese. In ordine di tempo è il primo romanziere nero in lingua francese. Divenne celebre per aver scritto il romanzo  Batouala per il quale ottenne nel 1921 il Premio Goncourt. Narra la storia di un  capo negro e delle sua gente vittime della dominazione francese.

Altre sue opere ambientate in Africa sono Djouma, cane della boscaglia (1927), L’elefante M’bala (1944) e la cronaca in vari volumi Pionieri dell’Impero, iniziata nel 1943 dove si fa sostenitore  dell’integrazione dei negri d’Africa nella Francia,

 

FILATELIA

CAMEROUN  Anno 1969  (143+ 81 PA.)

 

 

MARCH  AUGIAS

(Spagna)

 

Nato a Gandia (Valencia), nel 1937. Morto  Valencia nel 1459.

Figlio di Pere March partecipò a numerose spedizioni  militari e fu investito di importanti cariche durante il regno di Alfonso V il Magnanimo.

Sensibile all’influenza della poesia trobadorica, ammiratore di Dante e Petrarca, scrisse un  canzoniere dedicato alla donna  amata, Teresa Bou , che egli celebrò in vita e morte,  con modi intensi e schietti, in una analisi di situazioni e sentimenti condotto sul filo di una vigorosa problematica morale, Canti d’amore e Canti di Morte.

Nei Canti morali e Canti spirituali espose in strofe vigorose, stilisticamente ardue, i dettami dell’etica aristotelica e scolastica.

 

FILATELIA

SPAGNA  Anno 1997.   (3083)

 

 

MARCHESI CONCETTO

(Italia)

                                             

Nato  a Catania il 1 febbraio 1878 . Morto a  Roma il  12 febbraio 1957) .

Militante socialista fin dal 1893, si laureò in lettere classiche a Firenze nel 1899 e fu tra i fondatori del Partito Comunista Italiano nel 1921.

Fu docente di letteratura latina a Messina, Pisa e, dal 1923 a Padova.

Il 9 novembre 1943, Concetto Marchesi, rettore dell'Università, in occasione dell'apertura dell'Anno Accademico, lanciò agli studenti dell'Università degli studi di Padova e a tutti i giovani italiani un appello a prendere le armi contro il fascismo e contro l'oppressione nazista: il proclama ebbe successo e l'università venne occupata.

Insieme ad intellettuali di diverse tendenze, fra i quali il cattolico Ezio Franceschini, costituì un gruppo di fiancheggiamento della resistenza chiamato FRAMA.

Costretto ad emigrare in Svizzera per sfuggire alla repressione dei gerarchi, nel 1944 tornò in Italia e prese parte alla Resistenza partigiana tra le fila delle Brigate Garibaldi.

Fu membro del comitato centrale del PCI dal 1947 e deputato nazionale dal 1948 al 1953. Nel 1946 venne eletto nell'Assemblea Costituente e partecipò alla stesura della Costituzione italiana.

Nella sua lunga carriera accademica tradusse e pubblicò numerose opere latine; scrisse anche delle monografie dei più grandi autori romani: Apuleio, Ovidio, Arnobio e Sallustio (1913); Marziale (1914); Seneca (1921); Giovenale (1922); Fedro (1923); Tacito (1924) e Petronio (1940). Tra gli altri suoi saggi: Il libro di Tersite (1920-1951); Storia della letteratura latina (1927); Divagazioni (1953) e Il cane di terracotta (1954).

 

FILATELIA

ITALIA  Anno 2008

 

 

 

Marchwitza Hans

(Germania)

 

Nato a Scharlev Slesia, il 25 giugno 1890. Morto il 17 gennaio 1965 a Postdam.

Marchwitza era il figlio di un minatore di carbone.  Già a14 anni lavorava in miniera. Nel 1910 fu assunto per lavorare nella zona della Ruhr.

Due anni dopo si trovò disoccupato a causa della sua partecipazione ad un colpo di stato e si guadagnò da vivere come bracciante. Nel 1915 si arruolò nell’esercito, e fino al 1918  prestò servizio come soldato sul fronte occidentale come comandante di plotone della Armata Rossa della Ruhr contro il putsch di Kapp, Freikorps e della Reichswehr. Tornato dalla guerra, fu  membro della Soldatenratswehr.

Nel 1920 prese parteA questo periodo risale il suo primo tentativo letterario. Fu Abusch Alexander, un editor alla “Ruhr-echo” a  sostenere, a incoraggiare e a pubblicare il suo primo lavoro. Dopo il 1924, cominciò a collaborare con alcune testate comuniste.

Nel 1930, pubblicò il suo libro prima Tempesta sui prodotti alimentari (relativo alla lotta nella Ruhr nel 1920). Subito dopo l'occupazione da parte dei nazisti, nel 1933, fuggì in Svizzera da dove fu espulso nel 1934.  Fino al 1935 lavorò per il Partito comunista francese  e nel 1936 combattè come ufficiale nella Guerra  civile spagnola.

Nel 1938, mentre rientrava dalla Spagna fu arrestato dai francesi e internato.  Nel 1941, riuscì a fuggire negli Stati Uniti, a New York, dove se pur internato, lavorò come operaio edile.

Nel 1946 tornò in Germania, prima a Stoccarda , poi nel 1947 a Babelsberg. Nel 1950 divenne un membro fondatore della Accademia delle Arti della DDR.

Negli anni 1950, 1955 e 1964 ottenne il Premio Nazionale della Germania dell’Est.

Nel 1950 ebbe l’incarico di  attaché culturale a Praga, un ufficio che mantenne fino al 1955. Per il suo settantesimo compleanno fu insignito dell’Ordine di Karl Marx e del titolo onorario di Dott. phil. h.c. dall’Università di Humbolt.

Opere. La sua trilogia autobiografica Die Kumiaks (1934, 1952, 1959) e la sua autobiografia Meine Jugend (1947) forniscono schizzi della vita delle famiglie di lavoratori tedeschi 'in Slesia e della Ruhr. Sturm auf Essen (1930), Walzwerk (1932), Die Kumiaks (1934), In Frankreich (1949), Unter uns (Erzählungen, 1950), Die Heimkehr der Kumiaks (1952), Roheisen (1955), Die Kumiaks und ihre Kinder (1959), In Amerika (1961), Gedichte (1965).

 

FILATELIA

GERMANIA ORIENTALE DDR  Anno 1966  (893)

 

MARDIGANIAN AURORA

(Armenia)

 

Nata  il  12 gennaio  1901 à Çemişgezek (Impero Ottomano). Morta il 6 febbraio 1994 a Los Angeles è una testimone sopravvissuta al  genocidio armeno.

E’ nota per essere l’autrice del libro  Ravished Armenia scritto nel 1928, la cui vicenda narrata fu la trama di un film. Nell’adattamento cinematografico  la Mardiganian interpretò il ruolo della protagonista. Natalie Portman le « prestò » la sua voce nel documentario  Armenian Genocide.

Proveniente da una agiata famiglia armena residente a  Çemişgezek, durante il genocidio armeno, assiste alla morte della sua famiglia e lei stessa viene deportata a piedi per una  distanza di oltre 2.000 chilometri. Durante la deportazione, viene rapita e venduta in un mercato di schiavi in Anatolia. Tuttavia  Aurora Mardiganian fugge a Tbilisi poi a San Pietroburgo e Oslo . Da lì riesce a raggiungere gli Stati Uniti .

A New York , incontra un giovane scrittore , Harvey Gates , che contribuì a scrivere e a pubblicare la sua  storia nota come Rapita in Armenia ( titolo completo : Rapita in  Armenia , la storia di Aurora Mardiganian , la ragazza cristiana, che sopravvisse al Grande  Massacro ) (1918) . L'anno seguente , nel 1919 , la  storia fornì la base per la sceneggiatura di in film dal titolo ”Asta delle anime”.

 Nel 1920 Mardiganian si sposò e visse  a Los Angeles fino alla sua morte, avvenuta il 6 febbraio 1994.


FILATELIA

ARMENIA  Anno 2013

 

MARECHAL  LEOPOLDO

(Argentina)

 

Nato a Buenos Ayres l’11 giugno 1900, ivi morì il 26 giugno 1970.

Poeta e romanziere, esordì pubblicando Los aguiluchos nel 1922, un libro giovanile ripudiato in seguito perché troppo magniloquente. Raggiunge qualche risultato con la successiva raccolta poetica Giorni come frecce del 1926.

Partecipò all’avanguardismo che apre la poesia allo sperimentalismo. Aderì al gruppo degli ultraisti, raccolti attorno alla rivista “Prua” diretta da J.L.Borges. A questa stagione appartengono le opere Labirinto d’amore (1936), Cinque poemi australi (1937), Sonetti a Sofia e altri poemi (1940), Il centauro (1940). Scrive  il saggio   Discesa e ascesa dell’anima verso la bellezza (1939).

Segue un periodo in cui il poeta  comincia a dedicarsi quasi esclusivamente al romanzo e nel 1948 pubblica il suo capolavoro Adamo Buenosayres. Il romanzo ebbe una fredda accoglienza a causa della posizione politica di Marechal che aveva aderito al movimento peronista. Ma il peronismo era per lui solo una infatuazione momentanea perché in seguito sostenne la rivoluzione cubana.

Altri romanzi furono Il banchetto di Severo Arcangelo, Megafon, uscito postumo. Pure postumo è El espia y otros relatos (1974).

Per il teatro scrisse Antigona Véles (1951), una versione attuale dell’Antigone greca, I tre volti di Venere  (1966) e Don Juan, postumo del 1978.

La produzione poetica dei suoi ultimi anni è raccolta in Heptameron (1966) e Poemi della creazione, postumo del 1979.

 

FILATELIA

ARGENTINA  Anno  1983  (1341)

 

 

Margherita d'Angoulême

(Francia)

 

Nata ad Angoulème lì11 aprile del 1492. Morta a Odos-en-Bigorre il 21 dicembre del 1549.

 Figlia di Carlo di Valois, conte di Angoulême, e di Luisa di Savoia, crebbe alla corte di Luigi XII dove ricevette un'educazione molto accurata impartita da Jean Paradis che le insegnò, tra le altre cose, ben sette lingue. Era molto amata da suo fratello, Francesco I, che quando salì al trono le accordò la facoltà di proteggere molti poeti, umanisti e anche quella fazione del clero che anelava ad una riforma della Chiesa cattolica; grazie a questo suo mecenatismo la sua corte fu tra le più brillanti del Rinascimento.

Sposò nel 1509 il duca Carlo IV d'Alençon, ma ne rimase vedova nel 1525 e si risposò nel 1527 con Enrico d'Albre, già re di Navarra. Da questa unione nacquero un figlio maschio, che purtroppo morì giovane, e una figlia, Giovanna, la futura madre di Enrico IV.

Francesco I era solito chiedere consiglio proprio alla sorella su questioni politiche sia nazionali che estere; tant'è che dopo la disfatta di Pavia nel 1525, toccò proprio a Margherita doversi recare presso la corte di Carlo V per negoziare la liberazione del fratello. Il suo prestigio l'aveva fatta notare anche al papa Adriano IV, che desiderava usufruire dei suoi servigi per risanare le dispute tra i principi cristiani.

Fu sempre sostenitrice degli evangelici del cosiddetto "cenacolo di Meaux", Guillame Briçonnet e Jacques Lefèvre d'Etaples, i quali desideravano una riforma della Chiesa cattolica non traumatica. Tra questi evangelici si distinse Michel d'Arande, che approfittò della sua nomina a vescovo di Saint-Paul-Trois-Châteaux per propagare la loro dottrina; per questa ragione fu sostituito da Gérard Roussel. Questo non scoraggiò Margherita, che aveva esteso la sua protezione anche ai riformatori

Iniziò così l'avvicinamento al pensiero protestante, specialmente dopo la pubblicazione del suo "Dialogue" (Dialogo) nel 1524, dove faceva sua la teoria della giustificazione della grazia, ma non accolse mai le tesi di Calvino, anche se mantenne un rapporto epistolare sia con lui che con Filippo Melantone. Questo suo atteggiamento le procurò il biasimo dei dottori della Sorbona e nel 1533, i professori del collegio di Navarra, scrissero un testo teatrale che la descriveva come una donna settaria e visionaria e i suoi scritti furono accolti in malo modo. Comunque sia, nei suoi feudi di Alençon e di Bourges rimanevano attivi centri di diffusione della nuova dottrina; la corte di Nérac continuava ad accogliere un gran numero di letterati. Fu grazie a lei che il poeta Clément Marot, messo in prigione con un'accusa irrisoria, fu scagionato.

La fine della sua vita fu oscurata dalla scelta di Francesco I di adottare una politica repressiva, tant'è che essa non riuscì ad impedire il supplizio di Etienne Dolet e l'esilio di Mart. Non riuscì a materializzare la sua visione, cioè di unire cattolici e protestanti prima della rottura definitiva. Nel 1546 scrisse una raccolta di racconti leggeri d'evasione basata sul Decamerone di Boccaccio, l'"Heptaméron", (Eptameron) che fu pubblicato postumo nel 1558 – 1559, e un libro di poesie, "Les Marguerites de la Marguerite des princesses" (Le Margherite della Margherita delle principesse), oltre a due commedie profane e a un mistero della Natività. Nel frattempo abbellì anche il castello di Pau, ornandolo con deliziosi giardini e dotò gli ospedali di Alençon e di Montagne-au-Parche e nel 1534 fondò a Parigi l'ospedale degli Enfants-Rouges destinato agli orfani. Si spense nel castello di Odos a Tarbes, il 21 dicembre 1549, due anni dopo la dolorosa scomparsa del fratello. (Da Wikipedia – Internet)

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno  1992  (2746)

 

 

 

MARIATEGUI  JOSÉ  CARLOS

(Perù)

 

Nato a Moquegna il 14 giugno 1894. Morto a Lima il 16 aprile 1930.

Saggista e uomo politico, si dedicò anche alla letteratura. Tra il 1919 e il 1923 soggiornò in Europa. Dopo un periodo in cui fu legato all’Alleanza popolare rivoluzionaria americana, fondò il Partito Socialista Peruviano e pubblicò i Sette saggi sulla  realtà peruviana (1928).

Alla narrativa lasciò romanzi tra cui Siegfried e il professor Canella e Scena contemporanea  (1925), che raccoglie scritti sul teatro. Tutti i suoi saggi videro la luce sulla rivista “Amauta” che diresse dal 1926 sino alla morte.

 

FILATELIA

PERU  Anno 1985   (799)

 

 

MARINKOVIĆ RANKO

(Croazia)

 

Nato a Komiza sull'isola di Vis (allora parte dell'Austria - Ungheria) , il 22 febbraio 1913. Morto a Zagabria il 28 gennaio 2001.

Drammaturgo e romanziere, visse l’infanzia durante la seconda guerra mondiale i cui eventi si ripercossero su di lui e sulla sua attività di scrittore.

Conseguì  la laurea in filosofia presso l' Università di Zagabria. Nel 1930 , iniziò a far conoscere il  suo nome nei circoli letterari Zagabria  per i suoi drammi e storie.

La sua carriera è stata interrotta brevemente durante la Seconda Guerra Mondiale. Quando la sua isola natale fu occupata dall’Italia fascista, fu arrestato a Spalato e internato sulla terraferma italiana. Dopo la capitolazione dell’Italia, Marinković andò a Bari  e poi al campo profughi di El Shatt dove ebbe contatti con i partigiani di Tito. Dopo la guerra, trascorse la maggior parte del tempo a lavorare per il teatro.

Le sue opere più conosciute sono Glorija (1955), una commedia in cui criticava la Chiesa cattolica, e Kiklop ( 1965), un romanzo semi-autobiografico in cui ha descritto l'atmosfera cupa tra gli intellettuali di Zagabria prima dell'invasione dell’Asse (Germania-Italia). Kiklop in seguito è stato adattato in un film del 1982 diretto da Antun Vrdoljak.

Negli ultimi anni della sua vita Marinković abbracciò le idee politiche di Franjo Tuđman , e divenne un membro dell'Unione Democratica Croata .

Morì a Zagabria .

Fu premiato per: Google Traduttore per il Business:Translator Toolkit Traduttore di siti webStrumento a supporto dell'export

 

FILATELIA

CROAZIA Anno 2013 (1001)

 

 

MARINETTI FILIPPO TOMMASO

(Italia)

 

Nato ad Alessandria d’Egitto il 22 dicembre 1876. Morto a Bellagio, Como il 2 dicembre 1944

Dopo aver iniziato gli studi ad Alessandria e conseguito a Parigi il baccalaureato, si  laureò in giurisprudenza el 1899 all’Università di Genova.

Cominciò la sua attività letteraria con alcune raccolte poetiche scritte in francese in cui sono presenti anticipazioni alle «parole in libertà » e alla mistica del superuomo di derivazione dannunziana. .

Dopo essere stato notato dai poeti e G. Kahn per il suo poema Le vieux marins, coollaborò a diverse riviste con poesie e compose una pièces teatrale dal titolo Le roi Bombance, scritta in francese.

Venuto in Italia, in collaborazione con Sem Benelli, fondò nel 1905 a Milano la rivista « Poesia ». Scrisse un’opera teatrale dal titolo Elettricità sessuale (1909).

A lui si deve la fondazione del futurismo con il « Manifesto del Futurismo », pubblicato nel 1909 sul quotidiano francese «Le figaro ».

Marinetti affrontò le tematiche del Futurismo in numerosi saggi e poesie, nel romanzo Mafarka il futurista (1910) e in opere teatrali sintetiche di carattere sperimentale, tra cui le composizioni «parolibere » con Zang Tum Tumb del 1914.

Numerose sono le opere, le antologie, gli interventi, le prese di posizione, connesse alla sua qualità di riconosciuto capo del movimento : una qualifica, tuttavia,  nella quale rimase imprigionato, dopo che, a partire all’incirca dal 1920, il Futurismo apparve come fenomeno ormai archiviato, mentre nuovi movimenti d’avanguardia, cominciavano a delinearsi in Europa., né giovò allo scrittore la fervida adesione prima ai movimenti interventisti e, quindi, dal 1919, al Fascismo.

Diventò accademico d’Italia e poeta del regime al quale rimase fedele fino alla repubblica di Salò.

In seguito scrisse ancora Il fascino dell’Egitto  e il romanzo Gli indomabili, in cui rivelò la sua attenzione alle nuove  poetiche italiane ed europee.

Morì a Bellagio, sul Lago di Como, nel 1944.  (da Internet)

 

FILATELIA

ITALIA  Anno 1976 (1338), 1996 (2231), SAN MARINO  Anno 2009 (2375)

 

 

Marinina Aleksandra

(Russia)

 
Nata a Lvov, Ucraina nel (b. 1957) 1957.

Alexandra Marinina (vero nome Alekseyeva Marina Anatolyevna) è una scrittrice di detective-story.

Nata in una famiglia di avvocati, ha vissuto a Leningrado fino al 1971 e poi a Mosca. She received a degree in law from the Moscow State University in 1979. Si laureò in giurisprudenza presso l'Università Statale di Mosca nel 1979.

Dal 1979 al 1998 ha lavorato nel campo della ricerca e dell'istruzione del MDV. Ha studiato la personalità dei malfattori con anomalie di mentalità e criminali che hanno commesso crimini violenti ripetuti, guadagnando un Dottorato di Ricerca (Kandidat of Law degree) nel 1986. Ha rassegnato le dimissioni dall’ MDV nel febbraio del 1998 per  diventare scrittrice a tempo pieno. Prima delle dimissioni aveva il grado di tenente colonnello della polizia..

Marinina iniziò a scrivere nel 1991, quando, insieme al  collega Alexander Gorky, scrisse un romanzo poliziesco, pubblicato nella rivista “Militsiya”.

Ha scritto oltre 30 romanzi, pubblicati in oltre 17 milioni di copie e tradotti in oltre 20 lingue. La maggior parte dei suoi romanzi hanno un personaggio centrale, Anastasia (Nastya) Kamenskaya. Una serie televisiva  basata sul personaggio della Kamenskaya, tratta da otto dei romanzi della Marinina, è stata trasmessa sui circuiti televisivi russi e sulle TV della Lettonia, Ucraina, Germania e Francia.

Marinina ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui,  nel 1995, il premio del Ministero degli Affari interni della Russia per il miglior libro sui lavori della polizia russa. È stata riconosciuta come "la scrittrice dell’anno” in occasione Fiera Internazionale del Libro, a Mosca nel 1998. Ha ricevuto il premio della rivista “Ogonyok” nella categoria "Success of the Year" nel 1998.


FILATELIA

RUSSIA  Anno 2003  Busta postale.

 

 

MARINO GIAMBATTISTA

(Italia)

 

Nacque a Napoli nel 1569 e ivi morì il 25 marzo 1625.

Figlio di un giureconsulto, fu avviato agli studi di legge. Frequentò giovanissimo letterati e mecenati. Protetto prima dal duca Ascanio Pignatelli, poi dal duca Innigo de Guevara, dal 1592 entrò al servizio di Matteo di Capua principe di Conca. Fin da allora la sua più grande aspirazione era quella di vivere all'ombra di un potente sovrano: la corte come occasione di fortuna, di avventura, unico spazio che gli consentisse libero sfogo alle sue doti di artista.

Nel 1598 è imprigionato, forse per aver costretto una ragazza a abortire. Nel 1600 è di nuovo in prigione per falsificazione di bolle vescovili. Fugge via da Napoli, è a Roma, al servizio del cardinale Pietro Aldobrandini. Nel 1606 è a Ravenna, nel 1608-1611 a Torino alla corte di Carlo Emanuele Savoia.

È un periodo di grossi successi, di polemiche ma anche di tribolazioni. Clamoroso lo scontro con il segretario del duca, il poeta Gaspare Murtola: Murtola giunse a aggredirlo sulla pubblica via, e per questo fu incarcerato e allontanato dal regno. Nel 1611, non si sa bene perché, anche Marino fu imprigionato. In alcune lettere, specie in una famosa al conte Ludovico d'Aglié del 10 febbraio 1612, descrive con realismo e amara comicità la sua vita in carcere.

Nel 1615 il suo sogno di poeta cortigiano si realizza. Maria Medici vedova di Enrico IV, lo invitò alla corte di Francia. Fino al 1623 restò a Parigi, onorato pagato stimato. Qui raccolse, concluse e organizzò tutta la sua opera. La salute malferma e i disordini della vita politica francese lo spinsero a Napoli. Gli onori tributatigli a gara dalle due accademie, degli Infuriati e degli Oziosi, non riuscirono a fargli dimenticare le polemiche di molti letterati contro la sua poesia. Il suo Adone ebbe anche una dura condanna ecclesiastica.

Fu un autore molto prolifico. Le poesie minori sono quasi tutte comprese nelle raccolte: La lira (1608) che riprende gran parte delle Rime edite nel 1602, oltre a tutta una serie di sonetti, madrigali, canzoni. La Murtoleide è una raccolta di rime composte nel 1608-1609 contro Gaspare Murtola: furono pubblicate per la prima volta nel 1619, insieme alle Marineide dell'avversario. Gli Epitalami (1616) sono componimenti di intonazione cortigiana. La galeria (1619), illustrazione in versi di pitture e sculture reali o immaginarie.

La sampogna (1620) sono una serie di idilli favolosi e pastorali. Contengono le storie di Orfeo ed Euridice, di Atteone, di Arianna abbandonata da Teseo e amata da Bacco,  di Europa rapita per la sua bellezza da Giove,  di Proserpina tratta dagli inferi da Plutone,  di Dafni amata da Apollo e mutata in lauro, della ninfa Siringa amata da Pan, di Piramo e Tisbe.

Scrisse le  Egloghe boscherecce (1620) è una raccolta di componimenti giovanili; un  poemetto  La strage degli innocenti (1632), le Dicerie sacre (1614);  le Lettere, raccolte parzialmente nel 1627-1629 e, quasi per intero, nel 1912. L’opera  più importante scritta da Marino fu l' Adone,  terminato e stampato a Parigi nel 1623.

Trama: Il fanciullo Amore, punito dalla madre Venere, per vendicarsi la fa innamorare del bellissimo Adone, che visita con la dea il Palazzo d'Amore. La descrizione di questo palazzo, intramezzata dal racconto di varie favole (Amore e Psiche, Eco e Narciso, Ganimede, Ila), l'elenco delle delizie del Giardino del Piacere, l'unione dei due amanti, un excursus autobiografico sono l'argomento. Stravaganti avventure, provocate dalla gelosia di Marte e dalla maga Falsirena, separano i due amanti. Venere fa eleggere Adone ritrovato re di Cipro. Mentre la dea è a Citera, Marte fa uccidere Adone da un cinghiale. Venere celebra per l'amante esequie fastose, mutandone poi il cuore in un fiore.

Marino fu ammiratissimo in vita, disprezzato dalla critica del XVIII e XIX secolo. Egli fu un professionista, un letterato che viveva della sua penna per cui doveva essere attento al proprio pubblico, che doveva stupire con gli argomenti e con le proprie capacità tecniche.

Marino non arretra davanti a nessuno spettacolo, a nessuna descrizione, la più vasta e alata o la più volgare e minuziosa. Le metafore, le metonimie, le sineddoche, la sinonimia sono il suo bagaglio tecnico e contenutistico. (Tratto dall’Enciclopedia Le  Garzantine)

 

FILATELIA

LESOTHO Anno 1993 (1075/76)

 

 

MARIOTTI JEAN

(Nuova Caledonia)

 

Nato nel 1901 a Farino, Noumea, Nuova Caledonia. Morì  in Francia nel 1975.

Ebbe una infanzia tranquilla con una visione del mondo ridotta all’ambiente melanesiano, per cui, rimase stupito quando scoprì Parigi, un mondo nuovo in cui si ambientò, senza però dimenticare quello in cui trascorse i primi anni di vita.

Suo primo impulso fu quello di diventare pittore, ma in seguito si dedicò anche alla scrittura, alla poesia, alla filosofia. Fu membro del movimento di resistenza durante la seconda guerra mondiale, con l'emittente radiofonica nazionale.

In campo letterario scrisse quasi esclusivamente argomenti legati alla Nuova Caledonia e alla sua isola natia. Produsse le “kanakas”,  fiabe e leggende dei luoghi della sua infanzia.

La sua opera ha come caratterista due punti essenziali: il trasferimento della civiltà europea nel Mari del Sud e il suo ’adeguamento da parte della isolani;  - la ricerca di una vita in armonia con la natura come nel mondo della Melanesia.

Mariotti ebbe un ruolo attivo nella vita letteraria parigina del post-guerra mondiale. Appartenne alla  "Société des Gens de Lettres de France e le sue opere furono pubblicate da editori come Flammarion, Gallimard, Rougerie e Magazzino.

Lasciò nove romanzi,  racconti, due raccolte di poesie e  favole per bambini. (da Internet)

 

FILATELIA

NUOVA CALEDONIA  Anno  1998

 

 

MARIVAUX PIERRE CARLET  CHAMBLAIN 

(Francia)

 

Nato a Parigi   il 4 febbraio1688. Morto a Parigi  il 12 febbraio1763.

Di famiglia borghese, trascorse la sua prima infanzia prima a Riom e poi a Limoges, dove suo padre era amministratore delle finanze. Nel 1712 si trasferì con la famiglia a Parigi dove studiò diritto per poi passare alla letteratura e a frequentare i più noti saloni intellettuali e mondani, come quelli di Madame de Lambert e di Madame de Tencin dove conobbe Fontanelle e La Motte.

Anticonformista, intervenne con alcuni scritti nella “querelle des ancien et des modernes” con scritti satirici. Collaborò col “Mercurio de Francia”; fondò tre periodici  “Le spectateur français”, “L’indigent philosophe”, “Le cabinet philosophe”.

Nel 1717 sposò Colombe Bollogne, una giovane assai ricca . Nel 1720 fu coinvolto nella bancarotta Law e da allora visse sempre in ristrettezze economiche, che peggiorarono per imprevidenza, generosità e amore per gli agi. Alla bancarotta seguì nel 1723 la morte della moglie e Marivaux rimase  con una figlia a carico. In seguito non gli mancarono le amicizie femminili. Gli fu compagna amorosa e benefica M.lle de Saint-Jean che nel 1757 lo accolse in casa, stipulando con lui un vitalizio.

Nel 1743 fu accolto nell’Accademia francese, sorpassando Voltaire. Gli enciclopedisti gli furono ostili e ciò influì sul carattere ipersensibile dello scrittore. Negli ultimi anni, mancandogli il favore del pubblico, per la malevolenza di Voltaire e di Diderot, visse in un solitario ritiro.

Le sue prime opere sono romanzi mediocri o parodie come L’Iliade travestita (1716), il Telemaco travestito, scritto nello stesso periodo, ma pubblicato solo nel 1763. In queste prime opere comunque, già si intravede lo stile del futuro scrittore.

Nel 1720 aveva iniziato a scrivere per il teatro, ottenendo subito un successo con  Arlecchino dirozzato dall’amore. Seguirono Le sorprese dell’amore  prima e seconda (1722 e 1727), La doppia incostanza (1923), Il gioco dell’amore e del caso (1730, Il trionfo dell’amore (1732),  La scuola delle madri (1732), Lo stratagemma fortunato (1733),  La madre confidente (1735), Le false confidenze (1737), La prova (1740), La moglie infedele (1755) e Gli attori di buona fede  (1757). Tutte opere scritte per la Comédie Italienne o per la Comédie française e tutte a carattere psicologico.

Un altro gruppo di commedie: L’isola degli schiavi (1925), L’isola della ragione  (1727), La colonia (1729) rivelano intenzioni ideologiche e satiriche.

Dal 1731 al 1741 compose un lungo romanzo, La Vita di Marianna, che pubblicò in vari volumi e fini per lasciarlo incompiuto. Ne aveva interrotto la stesura nel 1735 allorché intraprese a scrivere Il villano rifatto, anch’esso non portato a termine. Nei suoi romanzi si nota una continua introspezione psicologica dei personaggi, unita a una documentazione della società settecentesca, colta in vari ambienti.

A Marivaux non mancò il senso del comico, specie quando affronta la confusione e i disagi leggermente ridicoli in cui pone i suoi personaggi. Dipinge con un senso reale lo spirito dei servi, dei paesani, dei pedanti e altre figure delle sue commedie. Scrive in un stile morbido e delicato, ma senza cedere a debolezze. Il suo stile è drammatico e possiede una perfetta sicurezza nell’annotare le sfumature dei caratteri. I critici coniarono su di lui il termine ‘marivaudagÈ per indicare il gioco raffinato che si svolge attorno ai suoi personaggi.

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno 1963  (1372)  ,  MONACO Anno  1988  (1656)

 

 

 

Marklund EVA ELISABETTA

(Svezia)

 

Nata a Palmark il 9 settembre 1962,

Giornalista e scrittrice. I suoi romanzi, la maggior parte dei quali con il fittizio personaggio Annika Bengtzon,, sono stati pubblicati in trenta lingue. Marklund è co-proprietaria della terza casa editrice più grande della Svezia, Piratförlaget ed è una cronista del tabloid svedese Expressen .

E’anche stata nominata  ambasciatrice dell'Unicef .

Sin dal suo debutto nel 1995, Liza Marklund ha scritto otto romanzi polizieschi ed è co-autore di due romanzi documentario con Maria Eriksson e un libro non-fiction sulla leadership Ha vinto il "Premio Poloni" (Polonipriset) nel 1998 come "Miglior Romanzo criminale svedese scritto da una donna. " e "Il Premio Debutant", (Debutantpriset) 1998 per il "Best First Novel of the Year" con il romanzo Sprängaren (Il Bomber).

 Marklund è stata nominata Autore dell'anno in Svezia 1999 dal sindacato svedese SKTF .

Opere: Studio 69 (1999),  Prime time (2002), Il Bomber (1998), Den Roda vargen (2003),  Testamente Nobel (2006) - Livstid (2007) " It plats i Solen (2008)

 

FILATELIA

SVEZIA Anno 2010

 

 

MARKOV  GEORGI MOKEEVICH

(Russia)

 

Nato nel 1911. Morto nel 1991.

È autore dei romanzi, Padre e Figlio, Sale della terra,  Siberia  ed Età del futuro.

Il 20 luglio 1971 fu nominato primo segretario dell'Unione Scrittori Sovietici. Durante la sua carriera politica e di scrittore godette di  un rapporto insolitamente caldo con Leonid Breznev dal quale  nel mese di aprile 1979 ricevette il Premio Lenin per la letteratura.

 Il suo romanzo più conosciuto Siberia è stato pubblicato in due parti sulla rivista “Znamya” (la prima parte nel 1971  e la seconda nel 1973).

Durante il suo mandato come capo dell'Unione Scrittori emise il decreto dell' 8 ottobre 1979 "sulla responsabilità degli editori circa il contenuto ideologico e artistico delle opere pubblicate."

 Nel 1980, una statua di Markov è stata eretta nella città siberiana dove nacque e la sua casa è diventata un piccolo museo dedicato alla sua vita e opere.

Tra il 1981 e il 1985 le tirature di opere di Markov raggiunsero  4.129.000 copie.

 Nel 1986, il suo ultimo romanzo, Età del futuro apparve sulla rivista “Zhamya”.  Il prototipo per l'eroe positivo di questo romanzo è stato membro del Politburo Egor Ligaciov durante il periodo in cui lavorò come Segretario del Partito nella regione di Tomsk.

Al congresso del partito nel marzo 1986, Markov disse di non vedere la necessità di una maggiore glasnost  (trasparenza) nella società sovietica.  In una conferenza stampa, si oppose alla pubblicazione  del romanzo Il dottor Zivago.

 Nel giugno del 1986, si ritirò dalla carica di primo segretario dell'Unione Scrittori.

 Durante la sua vita, è stato insignito  con la medaglia di Eroe del Lavoro Socialista.

 

FILATELIA

BULGARIA , Anno 1977,  RUSSIA  Anno 2011,04/19  Annullo speciale;  2011  Busta Postale.

 

 

           

Marmontel Jean-François

(Francia)

 

Nato a Bort-les-Orgues l’11 luglio 1723. Morto ad Habloville  il 31 dicembre 1799.

Nacque da una famiglia di modesta condizione: dopo aver imparato a leggere e a scrivere da un religioso della cittadina, andò a studiare dai Gesuiti di Mauriac, nell’Auvergne. Fu messo a lavorare dal padre presso un ricco commerciante di Clermont; ma egli preferì frequentare un corso privato di filosofia che si pagava dando ripetizioni ai ragazzi.

Ordinato sacerdote a Limoges, andò a Tolosa con l’idea di farsi gesuita ma, rimasto orfano di padre,  dovette prendersi cura della famiglia, sicché, nel 1741  riuscì a entrare, malgrado avesse solo diciotto anni, nel seminario dei Bernardini di Tolosa come insegnante di filosofia, incarico che svolse peraltro con notevole successo, inviando alla madre buona parte del suo stipendio.

Appassionato di poesia, inviò nel 1743 all’ Académie des Jeux floraux un’ode sull’invenzione della polvere da sparo, che non fu pubblicata, tanto da lamentarsene in una lettera con Voltaire, avendone risposta, e iniziando così coll’illustre intellettuale un’amicizia che sarebbe durata tutta la vita.

Lasciato l'abito ecclesiastico, accoglie l'invito di Voltaire di venire a Parigi; durante il viaggio ha il tempo di ricevere un premio dall'Accademia di Montauban, e di tradurre il Ricciolo rapito di Alexander Pope e, a Parigi, ottiene nel 1746 il premio di poesia dell'Accademia Francese per La gloire de Louis XIV perpétuée dans le roi son successeur, e nel 1747, per La clémence de Louis XIV est une des vertus de son auguste successeur.

Ottiene lavoro come precettore e continua a scrivere, cimentandosi questa volta con il genere tragico. Scrive la tragedia Denys le Tyran, dedicata a Voltaire che, per quanto oggi appaia modesta, ebbe un notevole successo, con il pubblico che applaudì apertamente l'autore. Nei due anni successivi, rappresentò ancora con successo l' Aristomène, mentre la Cléopâtre, una tragedia enfatica, fu accolta freddamente.

Nel 1752 rappresentò gli Héraclides, nel 1753, l' Egyptus, e la tragedia, Numitor, tratta dalla favola di La Fontaine Le fleuve Scamandre, senza farla mai rappresentare.

Nel 1751  aveva scritto, in occasione della nascita del duca di Borgogna, il fratello maggiore del futuro Luigi XVI, il testo dell' Acanthe et Céphise, una favola pastorale musicata da Rameau. Continuerà a fornire testi al grande Rameau e a Grétry, con un notevole successo, fino a progettare l'adattamento di testi classici del teatro francese per la messa in musica nello stile del canto italiano.

Dopo aver avuto pericolose relazioni con due favorite del potente maresciallo di Francia de Saxe, Marmontel accettò l'ospitalità del finanziere Lapopelinière a Passy, ove con tutta tranquillità pose mano al poemetto celebrativo di Luigi XV, L'établissement de l'école militaire, che gli fece guadagnare la protezione della favorita reale, M.me de Pompadour.

Dal 1755, con l' Alcibiade, ou le Moi, inizia a scrivere sul Mercure de France, dove inizia a pubblicare il primo dei suoi Racconti morali, che ottengono un grande successo: seguono Soliman II, Le Scrupule, e via via, mensilmente, gli altri, stampati in volume a partire dal 1761, tradotti e imitati in tutta Europa. Nel 1758 assume la direzione del Mercure de France e si trasferisce  a Parigi.  Una satira recitata in un  salotto letterario contro il duca d'Aumont, che se ne lamenta con il re, gli costa undici giorni di  prigione alla Bastiglia e la direzione del Mercure con i privilegi connessi.

L'Académie française lo premia nel 1760 per la poesia dell' Epître aux poètes sur les charmes de l'étude.

Nel 1763  pubblica la Poétique française, dedicata a Luigi XV, quasi un'esortazione alla nomina ad accademico di Francia, che infatti ottiene il 22 diccembre.

Nel 1767 esce un'opera sulla quale Marmontel ripone molte speranze, il romanzo storico Bélisaire, nel quale affronta temi religiosi, filosofici e politici attirandosi le ire della Sorbona e quelle dell’Arcivescovo di Parigi. Tuttavia di fronte al silenzio mantenuto dalla corte e dal Parlamento, il libro può circolare liberamente ed essere apprezzato all'estero, anche dalle corti assolutistiche d'Austria, Prussia e di Russia.

Nominato storiografo ufficiale della Francia nel 1771, pubblica nel 1777 Les Incas, dedicata al re Gustavo III di Svezia.

Nel 1783, con la morte di d'Alembert, ottiene la carica di segretario perpetuo dell'Académie. Raggiunge così l'apice del successo, sia sotto l'aspetto dei riconoscimenti letterari che del benessere economico. Ma la crisi politica ed economica precipita in Francia e Marmontel che teme gli sviluppi della Rivoluzione, per evadere da una realtà che non comprende e non accetta, torna a scrivere i vecchi temi che gli avevano assicurato tanto successo trentanni prima. Dal 1789 al 1792   pubblica sul Mercure i Nouveaux contes moraux, che mantengono la grazia dei precedenti.

Nel 1792 sono soppresse le accademie: l'incalzare degli avvenimenti militari e la più forte radicalizzazione dello scontro politico e sociale gli consigliano di abbandonare Parigi per Evreux e poi per la casa di campagna di Habloville; qui compone un corso elementare di lingua francese, Leçons d'un père à ses enfants sur la langue française - e le Mémoires d'un père pour servir à l'instruction de ses enfants, che saranno pubblicate postume. Dopo la svolta moderata del Direttorio viene, nell'aprile 1797,  candidato al Consiglio degli Anziani, ma un colpo di stato contro i realisti e moderati, mette fine alla sua pur modesta carriera politica. Evitata la deportazione grazie all'età avanzata, Marmontel torna nella sua casa di campagna dove, il 31 dicembre 1799, muore d'infarto.

Lascia 22 opere teatrali,  5 libri di poesie, racconti, saggi e opere diverse.

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno  1973 ( Annullo Meccanico Illustrato)

 

 

MARNIX PHILIPS  SIT ALDEGONDE

(Olanda)

 

Nato a Bruxelles nel 1540. Morto a Leiden, 15 dicembre 1598.

E’  stato uno scrittore fiammingo/olandese e statista, e il probabile autore del testo olandese dell’inno nazionale, Wilhelmus.

 Figlio di Giacobbe di Marnix, barone di Pottes, ha studiato teologia a Ginevra. Tornando ai Paesi Bassi nel 1560, si occupò della Riforma, prendendo parte attiva nel compromesso dei nobili nel 1565 e l'assemblaggio di Sint-Truiden. Ha pubblicato un opuscolo per giustificare la Beeldenstorm , il movimento iconoclasta che ha devastato molte chiese nelle Fiandre nel 1566, e dovette abbandonare il paese.

Dopo aver trascorso qualche tempo in Frisia e, nel Palatinato, nel 1570 fu assunto al servizio di William, principe di Orange, e nel 1572 fu inviato come suo rappresentante alla prima riunione degli Stati generali riuniti a Dordrecht. Nel 1573 fu fatto prigioniero dagli spagnoli a Maaslandsluys, ma è stato scambiato l'anno successivo. Egli è stato inviato come rappresentante delle province ribelli a Parigi e Londra, dove ha tentato invano di ottenere l'aiuto efficace della regina, Elisabetta I d'Inghilterra.

Nel 1578 era alla Dieta di Worms, dove ha fatto un eloquente, ma inutile, appello per aiuti ai principi tedeschi. Altrettanto vani sono stati i suoi sforzi nello stesso anno per convincere i magistrati di Gand a cessare la persecuzione dei cattolici in città. Nel 1583 è stato eletto borgomastro di  Anversa. Nel 1585, non avendo potuto difendere la città che era stata assediata,  si arrese.

Dopo l'assedio si ritirò dagli affari pubblici.

Visse i suoi ultimi anni a  Leiden e nella sua tenuta in Zeeland, dove lavorò alla traduzione della Bibbia. Morì a Leiden il il 15 dicembre 1598.

Marnix  ebbe parte nello sviluppo della letteratura olandese che seguì il periodo classico, rappresentato da scrittori come il poeta e storico Pieter Hooft.

 Delle sue opere, la più nota è il romanzo Bee-hive (De roomsche byen-Korf), pubblicato nel 1569 durante il suo esilio in Frisia, una satira amara della fede e delle pratiche della Chiesa cattolica romana. L’opera è stata tradotta o adattata, in francese, tedesco e inglese. Scrisse anche un trattato di didattica dedicata a Giovanni, conte di Nassau. Come poeta, St. Aldegonde è principalmente conosciuto attraverso la sua traduzione metrica dei Salmi (1580/1591) e, l'inno nazionale olandese van Wilhelmus Nassouwe che viene  a lui attribuito.

Le sue opere complete, a cura di Lacroix e Quinet, sono state pubblicate a Bruxelles in 7 volumi (1855-1859), e i suoi scritti religiosi e teologici, a cura di Van Toorenenbergen, a L'Aia, in 4 volumi (1871-1891).

Marnix ha scritto una delle prime traduzioni della Bibbia in olandese.

Meno noto al grande pubblico è il suo lavoro come crittografo per il quale  è considerato il primo crittografo olandese.

 

FILATELIA

BELGIO 1964  (1287(,  OLANDA  Anno 1938, 

 

 

 

MAROTTA GIUSEPPE

(Italia)

 

Nasce a Napoli il 5 aprile  1902 e ivi muore  il 12 ottobre 1963.

Collaborò con diverse testate di riviste e di giornali, tra cui il “Corriere della Sera”  su cui pubblicò racconti ambientati nella sua Napoli.  Come  scrittore di libri esordì con l’editrice Ceschina col romanzo Tutte a me (1932), seguito da Questa volta mi sposo. Collaborò anche a giornali satirici allora in voga come il ”Guerrin  Meschino” e “Bertoldo”.

Scrittore prolifico, dopo il 1934 pubblica con diverse case editrici Divorziamo per piacere ( 1934), Mezzo miliardo (1940) e La scure d'argento (1941).  due raccolte di novelle Il leone sgombra (1944) e Nulla di serio (1946).

Nel 1947 pubblica per Bompiani una raccolta di 36 racconti, già editi su un quotidiano milanese, con il titolo  L'oro di Napoli, che diventerà un film nel 1954 per la regia di Vittorio De Sica.

Nel 1948, pubblica Le avventure di Charlot, raccolta di racconti illustrati da Ferdinando Palermo, importante firma del Corriere dei piccoli.

Seguono San Gennaro non dice mai no (1948), A Milano non fa freddo (1949), Pietre e nuvole (1950), Gli alunni del sole (1952), Le madri (1952), Coraggio, guardiamo (1953), Mi voglio divertire ( 1955), Salute a noi (1955), Mal di galleria (1958), Questo buffo cinema (1957), Marotta Ciak (1958), Gli alunni del tempo (1960), Le milanesi (1962), Visti e perduti (1962), Facce dispari ( 1963).

Per il teatro scrive Il califfo Esposito (1956), Veronica e i suoi ospiti (insieme a Belisario Randone), e ancora: Il contratto, Bello di papà, Il malato per tutti, Vado per vedove.

Marotta si occupò anche di cinema, collaborando con De Sica, Zavattini e altri.

Fu anche  critico cinematografico per l'”Europeo” fino alla fine della sua vita.


FILATELIA
ITALIA  Anno 1995   (2217)

 

 

Marsden John

(Australia)

 

Nato il 27 settembre 1950 a Victoria.

Trascorse la sua infanzia a Victoria. All’età di dieci anni la sua famiglia si trasferì a Sydney dove egli frequentò una scuola per allievi militari. Iscrittosi poi all’università, conseguì la laurea in lettere.

Per nove anni insegnò alla scuola secondaria di Geelong  e poi nella città universitaria di Timbertop. Nel 1982 fu arrestato per tumulti in merito  alla costruzione della diga di Franklin e fece tesoro del tempo trascorso in prigione per utilizzare tale esperienza in alcuni romanzi,  Lettere dalla parte interna (1991) e nella serie Domani (1993-1999), composta di otto volumi tra i quali Domani, quando la guerra cominciò (1993) ebbe in Australia 27 edizioni. .

Pubblicò il primo libro Così per dirlo nel 1987  e ad esso seguirono: Il grande Gatenby (1989),  Il viaggio, Rimanere vivo durante l'anno 5, Time (1990), Lettere dalla parte interna 1991), Prenda la mia parola(1992), Cercando Trouble (1993), Che si sappia tutto di Writing (1993), Scuola fredda (1996), Checkers (1996), Ciò che credo (1996), Per le cerimonie nuziali e funeree (1996), Caro Miffy (1997), Business degli uomini segreti (1998), Inverno (2000), I conigli, Hamlet (2008), Mentre vivo (2003), Incurabile (2005), Il cerchio del volo (2006) .

Autore di libri per ragazzi e adolescenti, nella sua opera tratta anche argomenti fantastici, presentando i suoi personaggi in mezzo ad una foresta pluviale in cui si incontrano esseri nati dalla fantasia degli  aborigeni australiani La foresta pluviale magica è la storia dell'avventura di Sam e del suo amico Naomi.

 

FILATELIA

AUSTRALIA  Anno 2002  (fog. 73)

 

 

MARSH  NGAIO

(Inghilterra)

 

Nata il 23 aprile del 1895. Morta nel febbraio del 1982.

Scrittrice di romanzi gialli, venne insignita nel 1966 con la medaglia di Dama Comandante (DBE, Dame - Commander of the British Empire).

Nel 1978 viene premiata con il Mystery Writers of America.

Nel 1991 la scrittrice Margaret Lewis ha scritto la sua autobiografia.

È autrice di numerosi romanzi gialli molti dei quali pubblicati in Italia dall’Editrice Mondadori nella collana “Gialli Mondadori”. Tra questi: 1934 Giochiamo all'assassino, 1935  Tra bisturi e siringhe, 1936 Morire d'estasi, 1937 Delitto d'annata,  1938 Artisti in delitto,  1938 La medaglia del Cellini,  1939 Ouverture per un delitto,  1940 Morte in ascensore,  1947 Giù il sipario!,  1951 Sangue in palcoscenico,  1955 Scaglie di giustizia,  1956 Rito macabro,  1958 La morte canta,  1959 Ricevimento col morto,  1963 Bassa marea, 1966 Il guanto insanguinato,  1968 Complotto di bordo,  1970 Quel giorno a Roma,  1978 Errore fatale,  

 

FILATELIA

NUOVA  ZELANDA  Anno 1989   (1026)

 

 

MARSHAK  Samuil  Yakovlevich

(Russia)

 

Nato il 3 novembre 1887 a Voronezh e morto il 4 giugno del 1964 a Mosca.

Fu scrittore, traduttore e poeta per bambini. Tradusse in russo I sonetti di Shakesperare,  poesie di William Blake e Robert Burns, e le storie di Rudyard Kipling.

Segue i primi studi nella città di Ostrogozhsk, un sobborgo di Voronezh, e sin dall’infanzia comincia a comporre poesie.  Quando nel 1902 la famiglia si trasferisce a San Pietroburgo al giovane Samuil viene impedito di frequentare la scuola normale in quanto discendente da famiglia ebraica. Ma per intervento di un critico influente, Vladimir Stasov, che aveva riscontrato nel giovane un vero talento letterario, si ottiene una deroga alla legge vigente. In seguito fu  lo stesso Stavov ad introdurre  il giovane Samuil nell’ambiente culturale locale dove incontra Maxim Gorky e Feodor Chaliapin.

Nel 1904, essendogli stato diagnosticato un inizio di tubercolosi, deve lasciare il clima freddo di San Pietroburgo per trasferirsi nella località di Yalta sul Mar Nero, ospite della famiglia di Gorki. Supera la malattia grazie all’aiuto finanziario di Gorki e di Chaliapin.

Inizia a pubblicare le sue opere nel 1904 su riviste ebraiche. Ritornato a San Pietroburgo, collabora con la rivista “Satyricon”.

Nel 1912 , trasferitosi in Inghilterra, studia filosofia all’università di Londra e lavora attivamente quale traduttore di William Blake, Robert Burns, William Wordsworth. Poco prima della prima guerra mondiale, nel 1914  torna in Russia dove continua a svolgere il lavoro di traduttore.

Nel 1917 comincia ad occuparsi dell’educazione di bambini dei profughi ebrei, dando così vita ad una nuova attività rivolta all’infanzia. Crea una specie di centro per giovani con annesso un teatrino, una biblioteca e luoghi di ricreazione e studio. Scrive pièces teatrali per bambini , in seguito raccolte nel volume  Giochi per bambini.

Nella sua opera rivolta ai giovani ci sono romanzi, racconti, novelle ma soprattutto poesie. A partire dal 1922 collabora con la casa editrice Raduga, e pubblica: Kids in gabbia, Fuoco 1923, Racconti di topi, L’uccello blu, Il Circo, Il gelato, Ieri e oggi 1925, Bagagli 1926, Il barbone, 1927, 1930, che divenne molto popolare. Libro a molti colori 1948, Tutto l'anno 1948, Racconto tranquillo 1956, ecc.

É stato il traduttore in russo di Gianni Rodari.

Le sue traduzioni erano cosi accurate e”partecipate” che venne considerato da alcuni critici non soltanto il traduttore dell’opera ma un co-autore.

Nell’ ultimo anno di vita scrisse versetti epigrammatici cui diede il nome di Epigrammi lirici e furono inseriti nel suo ultimo libro Testi selezionati (1963).

 

FILATELIA

RUSSIA  Anno 1987   (5455)

 

 

MARTÌ  JOSÈ

(Cuba)

 

Benché figlio di un funzionario spagnolo, fu per tutta la vita sostenitore dell’indipendenza cubana.

Nato a L’Avana nel 1853, dimostrò sin dall’adolescenza le sue tendenze politiche tanto da essere condannato e poi trasferito in Spagna nel 1870, dove visse in libertà vigilata e poté così compiere gli studi superiori.  Nel 1878, dopo aver visitato le principali città europee per ottenere consensi e adesioni alle sue idee e al suo movimento patriottico,  rientrò in patria nel 1878 per poi essere nuovamente espulso solo dopo un anno di permanenza. Riparò a Parigi ma poi partì per New York per essere più vicino ai suoi compagni di lotta.

Per diffondere sempre più le sue idee visitò il Messico, il Guatemala, il Venezuela, acquisendo una profonda conoscenza dei paesi dell’America Latina. Cominciò ad essere considerato un paladino dell’indipendenza nazionale cubana e un prestigioso dirigente rivoluzionario latino-americano.

Martì, convinto che l’indipendenza non poteva essere ottenuta solamente attraverso un conflitto armato, nel 1895 progettò una insurrezione.  Collaborò ad armare in Florida un piccolo esercito rivoluzionario con lo scopo di sbarcare a Cuba e liberare l’isola dagli Spagnoli. Benché il comando dell’esercito fosse stato affidato al generale Màximo Gòmez, volle partecipare personalmente e attivamente alla lotta. Nel 1896 a Dos Rios cadde colpito a morte subito dopo lo sbarco sotto il fuoco degli spagnoli.

Josè Martì è considerato un eroe  dell’indipendenza cubana.

Martì fu un saggista politico, un giornalista, un autore di discorsi e scritti politici. Ma fu anche un poeta di radice whitmaniana e anticipatore della poetica moderna. Tra i suoi scritti emergono  le liriche Il piccolo Ismaele (1882),  un volume di  Versi semplici (1991),  e i Versi  liberi compresi nelle Poesie complete pubblicate postume nel 1953.

Scrisse il romanzo Amicizia funesta (1885)  e il saggio La repubblica spagnola prima della rivoluzione cubana (1873).

 

FILATELIA

ARGENTINA Anno 1995 (1984), CINA Anno 1953 (997), COLOMBIA Anno 1955 (498/9+PA 278), COSTARICA Anno 1995  (590),  CUBA  Anno 1917 (175), 1925/45 (184), 1937 (246),  1948 (313+39 PA), 1953  (385/394) , 1954 (402), 1960 (207 PA.), 1961 (561 + fog. 18PA.),  1962 (fog. 32), 1964 (786), 1968 (1239), 1969 (1313), 1972 (1582), 1973 (1688), 1974 (1754),  1975 (1876),  1977 (2019), 1978  (2066+ 273/5 PA.), 1979 (2998), 1983  (2415) ,  1985 (2643), 1986 (2745), 1988 (2885), 1989 (2998), 1991  (3112 e3154), 1992 (3205/6), 1993 (3319/21), 1995 (3739/41), 1996  (3505), 1998 (3734, 3774), 2000  (3876/8),  2004  (4142/51) , 2005  (12 valori),  2006 (4402 14 valori),  2007  (4424/4433), 2008 (4542/9), 2010 (4923/34) , 2013 (5097103) , DDR Anno 1978 (2020), DOMINICA Anno 1954 (430), 1983 (441 PA.), 1995 (1170/2), 2003 (1491), EL SALVADOR  Anno 1953  (575/9 + 127 PA.), UNGHERIA Anno 1973 (2343), INDIA Anno 1997 (1039), MEXICO Anno 1995 (1603),  NICARAGUA Anno 1983 (1238, 1311), 1989 (1271 PA.), PARAGUAY  Anno 1995 (2699 AB), SPAGNA  Anno 1995 (2948), URSS  Anno 1974 (4016). 

 

 

 

Martić Grga

(Bosnia Erzegovina)

 

Nato nel 1822 a  Posusje, Bosnia, provincia ottomana. Morto nel 1905.

Frate bosniaco, scrittore, studiò a Zagabria e a Pest. Trascorse la maggior parte della sua vita in Bosnia, nel convento francescano di Kresevo.

Fu una delle persone chiave nel movimento bosniaco di integrazione delle popolazioni bosniache, ortodosse, cattoliche e musulmane.

Martić aprì una scuola in Kreševo nel 1847 e un ginnasio a Sarajevo.

La sua opera letteraria più nota è  Osvetnici, un poema epico sulla lotta contro il dominio ottomano.

 

FILATELIA

BOSNIA ERZEGOVINA  Anno  2005  (138), JUGOSLAVIA Anno 1972 (1372)

 

 

 

MARTIN DU GARD  ROGER

(Francia)

 

Nato  a Neuilly-sur-Seine il 23  marzo 1881, morì a Bellême il 23 agosto 1958.

Di famiglia agiata di magistrati e finanzieri, dopo gli studi al liceo Condorcet fu ammesso alla Scuola di Chartres dove esce col diploma di archivista paleografo. Dal 1908 al 1913  si dedica a studi di carattere sociologico. Ma subito si sveglia in lui la passione per la letteratura.

Nel 1906, dopo il suo matrimonio, inizia a scrivere una Vie de Saint, biografia di un prete, che non  condurrà a termine e che determinerà in lui una crisi. Dopo cure presso eminenti neurologi, si rimette al lavoro e di getto scrive il romanzo Divenire (1908).

 L’anno seguente decide di stabilirsi in campagna e resterà fedele a tale decisione fino alla fine. Scrive un altro romanzo, Jean Barois (1913) che tratta in parte del processo Dreyfus, e una farsa paesana dal titolo Il testamento di Père Leleu.

Intanto Marti si sentiva spinto anche verso il teatro e il suo incontro con Jacques Copeau, che intendeva rinnovare il Vieux Colombier, fu determinante. Ma la guerra  rallentò i suoi propositi. Tanto che al ritorno del fronte rinuncia ai progetti di drammaturgo. Prende dimora a Clermont, Oise, e inizia il suo capolavoro, quel ciclo dei Thibault (1921-40) che comprenderà otto parti e seguirà la vita di due fratelli nel periodo che va dal 1870 alla Prima guerra mondiale.

Di tanto in tanto scrive per il teatro qualche altra farsa paesana, La Gonfle (1824), , Confidenze africane (1931), un dramma in tre atti, Il taciturno (1931) interpretato da Louis Jouvet e una serie di quadri campagnoli dal titolo Vecchia Francia (1933).

Nel 1937, mentre preparava l’ultima parte del ciclo dei Thibault apprese di aver ottenuto il premio Nobel.

Lasciato temporaneamente il suo ritiro, iniziò un viaggio all’estero che toccò Svezia, Danimarca, Germania, Austria e, oltre oceano, le Antille dove per un certo tempo vive a Martinica e porta a termine il capolavoro che apparirà nel 1940.

Durante la guerra aveva iniziato una nuova opera Ricordi del colonnello di Maumort, che non porterà a termine.

Nel 1951 pubblicò il saggio Note su André Gide, cui era stato legato da amicizia.. Del 1955 sono i suoi Ricordi autobiografici e letterari. La sua corrispondenza è stata pubblicata nel 1968.

 

FILATELIA

PALAU Anno 2001   (1704K), COMOREN  Anno 1977  (189)

 

 

MARTÍNEZ ENRIQUE GONZÁLEZ

(Messico)

 

Nato a Guadalajara, Jalisco, il 13 aprile 187. Morto a Mexico City il 19 febbraio 1952.

E’ stato un poeta, diplomatico, chirurgo e ostetrico. La sua poesia è considerata principalmente modernista, con elementi del simbolismo francese.

 Martínez ha ricevuto la sua prima educazione tra le mura domestoiche . All'età di 10 anni entrò nella scuola di preparazione, il Seminario del Consiglio e il Liceo de Varones dello Stato di Jalisco.

Nel 1893 ha ottenuto il dottorato a Guadalajara. Nello stesso anno ha pubblicato alcuni versi su giornali e riviste. Subito dopo la laurea, è stato nominato professore di Fisiologia presso la Facoltà di Medicina. Dopo due anni di pratica professionale, ha lasciato la sua città natale per andare a Culiacan, Sinaloa. In questo stato le sue ambizioni politiche cominciarono  a svilupparsi: è diventato un prefetto politico in varie zone dello Stato e segretario generale del governo.

Il primo suo primo  libro di poesia, Preludios, è stato pubblicato nel 1903. Dopo la pubblicazione del  terzo libro, Silenter, fu accolto come membro dell'Accademia messicana.  Si trasferì a Città del Messico, dove divenne presidente dell’ Ateneo della gioventù (1912); fondò la  rivista letteraria “Argos” (1912) e curò il quotidiano “El Imparcial”.

Nelle sua carriera politica ha assunto nel 1913l l'incarico di Sottosegretario della Pubblica Istruzione e delle Belle Arti. L'anno successivo divenne segretario del governo dello Stato di Puebla, Professore di Letteratura francese presso la Scuola di Studi Superiori e professore di letteratura messicana nella Scuola Nazionale Preparatoria nel Distretto Federale.

Nel 1917, in compagnia di altri grandi luminari della letteratura come Ramon Lopez Velarde e Efrén Rebolledo, ha diretto la rivista “Petaso”.

Martínez è entrato nel Servizio Esteri messicano nel 1920, occupando la posizione di ministro plenipotenziario del Messico in Cile, Argentina, Spagna e Portogallo tra gli anni 1920 e 1931. In seguito tornò in Messico.

Verso la fine del 1942, fece parte del Seminario della cultura messicana, e più tardi nel 1943, della Scuola Nazionale dove ha tenuto conferenze su temi diversi di storia letteraria. Era un membro dell'Accademia Messicana della Lingua e della Grammar School Altamirano. Nel 1944 ha ricevuto il Premio Nazionale di Letteratura Ávila Camacho per la pubblicazione di Completas Poesias.

Morì a Città del Messico nel 1952.

Una delle sue opere che ebbe  un ruolo importante nella letteratura rivoluzionaria messicana è stato il suo  poema  "Tuércele al Cisne el cuello" (Strizza il collo del Cigno), scritto nel 1910 e pubblicato nel 1911

 

FILATELIA

MESSICO  Anno   1972  (335)  Serie Arte e scienza del Messico 1972.

 

 

MARTINEZ ESTRADA  EZEQUIEL

(Argentina)

 

Nato a San Josè de la Esquinail 14 settembre del 1895. Deceduto a Bahia Blanca il 4 novembre del 1964.

È autore di varie raccolte di poesia e la sua produzione, fino al 1930, è quasi esclusivamente poetica. Iniziò nel 1918 con Oro e pietra cui seguirono Nefelibal (1922), Motivi del cielo (1924), Argentina (1927),  Umoresca (1929), Marionette dai piedi lievi (1929).

Seguirono tre anni di silenzio interrotti da una serie di saggi che rimangono tra i più importanti per la comprensione della letteratura argentina e latino-americana . Sono: Radiografia della pampa, (1935), La testa di Golia (1940), Sarmiento (1946),  Panorama delle letterature, (1946),  Nietzsche (1947),  Le costanti storiche nel “Facundo”, 1947), La trasfigurazione di Martin Fierro. Tentativo d’interpretazione della vita argentina (1948) e altri apparsi negli anni dal 1951 fino all’ultimo del 1964 Realtà e fantasia in Balzac.

La larga risonanza ottenuta dai saggi, in particolar modo Radiografia della pampa, ha posto in secondo ordine la sua produzione narrativa che, tuttavia, è parte essenziale della sua opera. Si ricordano: L’alluvione (1943), Tre racconti senza amore (1956),  Sabato Santo (1956), Marte Riquelme (1956),  La tosse e altri divertimenti (1957)

 

FILATELIA

ARGENTINA  Anno 2005  (2005)

 

 

 

 

 

MARTINSON  HARRY

(Svezia)

 

Così di lui si legge sull’Enciclopedia Rizzoli-Larousse: “La natura, esplorata nelle piccole e nelle grandi cose, resta lo sfondo principale della sua poesia, in cui i motivi dell’esperienza umana (l’amore, la morte, la fatica, il dolore) si innestano in una severa riflessione metafisica”.

Martinson nacque a Jämshög (Blekinge) il 6 maggio 1904. La sua infanzia, non certo felice, fu contrassegnata dalla povertà e dal duro lavoro nei campi. A quattordici anni si imbarca come mozzo. Una dura esperienza di vita, trascorsa e affinatasi in paesi lontani. Le sue letture lo portarono a conoscere Kipling, Lawrence, London, Whitman, autori di cui si avverte l’influsso in alcune sue opere di fantasia. Quando approda alla letteratura dà il suo contributo all’antologia svedese Fem unga (Cinque giovani), svelando una vena lirica moderna e un entusiasmo primitivo e mistico.

Tutte le memorie della sua infanzia affluiscono nelle sue liriche e nei suoi romanzi. Scrive e pubblica Viaggi senza meta (1932) il suo più importante libro di viaggi, Capo dell’addio (1933), Fioriscono le ortiche (1935), La  via d’uscita (1936). Ricche connotazioni liriche, naturalistiche, cosmiche sono inserite  in raccolte di poesie e romanzi, quali Nomade (1931), Natura (1934), La valle di mezza estate (1938), Il facile e il difficile (1939), il poema Aniara (1956) storia di uno sfortunato viaggio dell’umanità a bordo di una astronave, La strada per Klockrike (1948).

Abbandono alla contemplazione  e apocalittiche visioni si alternano nelle raccolte liriche Cicala (1953),  Le erbe nella Thule (1958). La carrozza (1960), Poesie di luce e di ombra (1971).

Nel 1974 ottenne il premio Nobel.

 

FILATELIA

PALAU  Anno 2001  (BF 188),  SVEZIA Anno 1983 (1237), 1994  (1838)

 

 

MARTISON MOA

(Svezia)

 

Nata a Vårdnäs in Östergötland nel 1890. Morta nel 1964.

Helga Maria Swartz (era questo il suo vero nome) era figlia di una ragazza celibe.  

Quando la madre si sposò, visse col patrigno che lavorava come contadino in una azienda agricola a Norrköping. Costui, dedito al bere, abbandonò la famiglia per andarsene con una  prostituta e la madre dovette lavorare come domestica.

Moa trascorse l’infanzia in povertà e miseria e tale esperienza costituisce molta parte della sua opera, riverberandosi in molti personaggi. Dopo la pubblicazione delle sue memorie i critici accostarono la sua opera a quella di Massimo Gorki.

Terminata la scuola elementare, cominciò a lavorare come barista e nel 1910 sposò un operaio che le rese la vita impossibile.  Ebbe cinque figli, due dei quali annegarono.  Rimasta vedova nel 1925 sposò un marinaio Henry Martinson di quindici anni più giovane.

Autodidatta, aderì al movimento socialista e iniziò a scrivere per alcuni giornali, toccando argomenti legati al mondo del lavoro. Lesse autori come Dostoyevsky, Zola, Gorkij e particolarmente Martin Andersen-Nexø. Nel 1934 partecipò al primo congresso del sindacato dei produttori sovietici.

La prima storia Pigmamma, fu pubblicata su un giornale nel 1927 e nel 1933 debuttò all’età di 43 anni col romanzo Le  donne e Appletrees, in cui descrive le vicenda di donne della classe operaia e le  loro lotte contro la povertà, le difficoltà della vita familiare, in particolar modo la violenza da parte di mariti, per lo più dediti all’alcool.

Scrisse una ventina di romanzi. Le sue migliori opere sono Mor un  romanzo  e  la  trilogia   Gifter sig  (1936), Kyrkbrollop (1938), e Kungens rosor (1938),  seguite  da Salls soner (1934), Ràgvakt (1935) e Drottningen  Gràggyllian (1937).

Nel 1974 divise il premio Nobel per letteratura con Eyvind Johnson.

 

FILATELIA

SVEZIA  Anno 1990   (1615/6)

 

 

MARTORELLI JOANOT o JOAN

(Spagna)

 

Nato a Valencia tra il 1413 e il 1415  e morto nel 1468.

Nacque da nobile famiglia proveniente da Candia e stabilitasi a Valencia dal 1400.

Padrone dei feudi di Murla y Benibraf, trascorse la vita tra armi, amori e viaggi, Durante uno di questi in Inghilterra tradusse il poema del XII secolo  Guy de Warwick.

Suo nonno fu consigliere reale e suo padre maggiordomo del re Martin el Humano.

Alla morte della sorella Isabella, erede di importanti beni della famiglia del marito, il falconiere reale Ausias March,  ne entrò in possesso. Si racconta che i parenti si opposero e che Martorell sfidò a duello suo cugino per aver amoreggiato con sua sorella, promettendole di sposarla e di non aver poi mantenutola promessa.

La sua vita fu caotica e tormentata. Dovette affrontare diversi duelli, come scrisse nella sue Lettere di battaglia e Flor de cavalleria, dilapidò il patrimonio, e dovette ricorre spesso ad usurai avidi che lo ridussero sul lastrico.

La sua opera più nota è Tirant lo Blanc, considerata la prima novella europea. In essa si narrano le gesta del cavaliere Tirant e dei suoi amori con Carmesina.

Alcuni indizi  tendono a dimostrare che l’opera stampata nel 1490 da Nicolàs Spindeler non corrisponde esattamente al manoscritto che  Martorell  lasciò all’usuraio catalano Martì Joan de Galba.

La critica oggi tende a sostenere che Galba è solo il traductor della quarta parte dell’opera, come attesta il colofòn. E forse questa è anche una inesattezza in quanto Galba non era un letterato e morì prima che la pubblicazione dell’opera venisse completata.  Qualcuno sostiene che quasi sicuramente a rimaneggiare l’opera fu Joan Rois de Corella.  .

 

FILATELIA

SPAGNA  Anno 1990   (2685)

 

 

MARTOVICH, LES '  (ALEKSEI SEMENOVICH)

 (Ucraina)

 

Nato il 31 gennaio  1871, nel villaggio di Torgovitsa, nell'attuale Gorodenka Raion. Morto il 29 dicembre 1915 , nel villaggio di Pogorisko, oggi Nesterov Raion, L'vov Oblast. 

Scrittore ucraino e personaggio pubblico, ha ricevuto una istruzione superiore in Diritto come studente esterno.  Dal 1895 ha esercitato il diritto nei villaggi in Galizia, che allora faceva parte dell'impero austro-ungarico, e ha svolto un lavoro sociale ed educativo.  Nel 1897-98 è stato redattore del quotidiano “Kyi Golos Gromads” '(Voce della Comunità). 

Democratico per convinzione, Martovich simpatizzò con la lotta di liberazione delle persone che lavorano ed è stato attratto da socialismo scientifico.  I suoi lavori sono stati pubblicati nel 1889.  La breve storia sociopsicologica La morte di un contadino (1898) lo ha portato successo.  Seguirono Nechital'nik (1900), Pan'ko Sly e altri racconti (1903), e Il dono di Stribog e altri racconti (1905), Martovich si  classificò tra i più  grandi scrittori ucraini di storie brevi e ha dimostrato di essere un portavoce della classe dei  contadini che aspiravano alla libertà.  Nella novella satirica Superstizione (1917) ha ridicolizzato i costumi della borghesia e degli intellettuali borghesi.  Martovich era anche un pubblicista,  a lui si deve l'annuncio rivoluzionario "Il primo maggio 1893 di   Karl Marx "nella città di Kolomye.  Le sue opere sono state tradotte in molte lingue.

Opere:  Tvory , 1954,  Za mezhu: Opovidannia, 1968,  Zabobon , 1971,  Podarok Striboga,  1971.

 

FILATELIA

UCRAINA 1996  (Annullo speciale)

 

MARULIC MARUL

(Yugoslavia)

 

Nato a Spalato nel 1450 e ivi morto nel 1524

Fu figura di rilievo nei circoli umanistici di Spalato. Nei suoi numerosi scritti in prosa latina ribadì i principi  dell’ortodossia cattolica e condannò l’immoralità del clero.

Le stesse polemiche che ispirarono la sua opera più nota, il poemetto Storia della Santa vedova Giuditta (1501) in lingua croata: di nuova concezione (l’autore si serve dell’argomento biblico per alludere ai problemi contemporanei) costituisce la prima opera di rilievo della letteratura dalmato-ragusea. 

 

FILATELIA

CROAZIA Anno 1995 (289+fog.13), 2000 (512), YUGOSLAVIA  Anno 1951 (583),  TRIESTE  ZONA B  Anno 1951, (40)

 

 

Marziale Marco Valerio

(Roma Antica)

 

Nacque  a Bilbilis, cittadina della Spagna Tarragonese, fra il 38 e il 41 d.C. e ivi morì nel 103 ca.

Ebbe la sua prima educazione a Tarragona, sotto la guida di grammatici e retori. Nel 64 si recò a Roma, sperando di farvi fortuna come era accaduto ad altri letterati della regione quali Seneca, Lucano, Quintiliano. Nella capitale imperiale si indirizzò, secondo gli auspici dei genitori, alla professione di avvocato verso la quale provava un'insanabile avversione preferì dedicarsi  alla poesia.

Verso l'80, in occasione dell'inaugurazione dell'Anfiteatro Flavio Marziale pubblicò il primo libro di epigrammi detto Liber de spectaculis (sugli spettacoli del Colosseo) che gli procurò delle lodi. Grazie a questo primo successo ebbe dall'imperatore Tito lo ius trium liberorum, che comportava una serie di privilegi per i cittadini che avessero almeno tre figli, nonostante che - a quanto pare - il poeta non fosse nemmeno sposato. Il successore di Tito, Domiziano, confermò i privilegi concessi dal fratello.

Verso l'anno 84 o 85 comparvero altri due libri di epigrammi: "Xenia" (doni per gli ospiti) e Apophoreta (doni da portar via alla fine del banchetto).

I primi di due libri di epigrammi delusero le attese del poeta che si ritirò per alcuni mesi a Forum Cornelii (Imola), ospite di un potente amico. Lì pubblicò il suo terzo libro ma poi lo riprese la nostalgia di Roma, ambiente variopinto e multiforme, fonte di ispirazione della sua poesia.

Dopo l'assassinio di Domiziano nel 96, sotto i principati di Nerva e poi di Traiano si instaurò a Roma un clima morale austero. Marziale tentò di ingraziarsi i nuovi governanti, ma i suoi epigrammi mal si conciliavano con il nuovo orientamento del potere. Inoltre probabilmente egli era ormai troppo noto per i suoi passati rapporti con l'odiato predecessore di Nerva. Nel 98, infine, compì il viaggio di ritorno alla città natia. Tra il 90 e il 102 pubblicò complessivamente altri otto libri di epigrammi.

A Bilbilis una ricca vedova di nome Marcella, presa d'ammirazione per la fama e la poesia del poeta, gli addolcì gli ultimi anni della vita, mettendolo nella situazione di poter vivere agiatamente col dono di una casa e di un podere.

Marziale morì a circa 64 anni a Bilbilis, come attesta da una lettera dell'anno 104, inviata da Plinio il Giovane a Cornelio Prisco, nella quale il mittente dà un giudizio sul poeta spagnolo, che gli aveva indirizzato alcuni epigrammi di elogio per la sua attività di avvocato.

 

FILATELIA

SPAGNA Anno  1974  (1841)

 

 

MASAOKA SHIKI  (pseud. di Masaoka Tsunenori)

(Giappone)

 

Nacque a Matsuyama il 17 settembre 1867. Morì a Tokio il 19 settembre 1902

Nel periodo liceale si interessò di politica ma nel 1883, recatosi a Tokyo si volse alla filosofia orientale e sulla scia di questa pervenne alla poesia.          

Nel 1884 cominciò a comporre (poesie a schemi tradizionali) e verso il 1887 si dedicò anche agli haiku. una forma poetica di 17 sillabe che in origine costituiva il primo verso dello haikai.        

Fallito il tentativo di dedicarsi alla narrativa si diede interamente alla poesia e nel 1892 pubblicò a puntate sulla rivista “Nihon” il saggio Discorso sullo haiku della biblioteca delle fonti classiche: e in seguito Il libro dedicato ai poeti di tanka.

Aprì la sua casa del quartiere di Negishi a Tokyo a incontri cui parteciparono molti poeti di tanka moderno. Mise in pratica il suo ideale di poesia in opere come Una goccia di inchiostro (1901),  Chiacchiere di un malato (1902).

Le opere postume Canti del paese di bambù (1904) e Alberi spogli sulla montagna invernale (1924-25) raccolgono i suoi tanka e haiku.

 

FILATELIA

GIAPPONE  Anno 1951  (490), 2009

 

 

MASHARA, MIKHAS (MIKHAIL) ANTONOVICH

(Bielorussia)

 

 Nato il 5 novembre  1902, nel villaggio di Toboly, l'odierna regione di Vitebsk.

Scrittore sovietico.  Membro del PCUS dal 1943.

 Mashara era figlio di un povero contadino.  E 'autore dei Bozzetti collezioni di poesia (1928), Verso il sole (1934), Eva di primavera (1935), Sotto i tetti di paglia (1937), In Bielorussia (1944), Attraverso le tempeste (1948), e il Lago del mio paese (1962) e le poesie La morte di Kalinovskii Kastus '(1934) e Mamma Hill (1936). 

Mashara ha scritto i romanzi La Kresy stanno combattendo (1966), Il Sole Dietro le sbarre (1968), e Lukishki (1970), sulla lotta per i loro diritti dei lavoratori della Bielorussia dell’Est.  Egli è noto anche come traduttore.  Mashara si è aggiudicata due ordini di Lenin e medaglie varie.

 Opere:  Ad rodnykh aselits.  Minsk, 1959.  Vershy.  Minsk, 1971.

 

FILATELIA

BIELORUSSIA  Anno 2002 (Annullo speciale e Cartolina postale)

 

MAŠIOTAS PRANA

(Lituania)

 

Nato nel 1863 il 19 dicembre a Pūstelninkuose, parrocchia di Bubleliu, contea Fork. Morto nel  1940 il 14 settembre a Kaunas.

Scrittore per ragazzi  traduttore,  giornalista e autore di libri di testo.

Ha frequentato la scuola elementare dal 1874 al 1883 e  il ginnasio  Marijampoles. Nel 1887  si iscrisse all’ Università di Mosca Facoltà di Fisica e Matematica, Facoltà di insegnanti delle scuole superiori in matematica.

Dopo il  1887  ha  lavorato per un istituto finanziario a Lomza ( Polonia) , al liceo di Riga, dove insegnò matematica.  Nel 1918 tornò in Lituania. Dal 1919 al 1923  fu Vice Ministro della Pubblica Istruzione. Nel 1929 fu messo in pensione e  si dedicò al lavoro letterario. Dal 1938-1940  ha vissuto col figlio John nella città di Kaunas.

Sepolto nel cimitero della città di Kaunas,  nel  1993 i suoi resti mortali furono trasferiti nel  cimitero di  Petrašiūnai.

Si occupò per tutta la vita di giornalismo, collaborando con diversi giornali e riviste.  Tra questi giornali molti erano destinati all’infanzia.. Nei suoi scritti tocca diversi generi legati alla sfera spirituale e sociale, all’istruzione, cultura, letteratura per l'infanzia. Ha pubblicato articoli su argomenti di teoria giornalismo, lasciando più di 500 saggi giornalistici. Le sue opere eranom spesso firmate con pseudonimi : Asaka, Ašakaitis, Ašakaitis prana  Bismarck, indigeno, lo zio Pranys Mark bis - p Masaitis p Mošaitis , Bbruno-rossastro Mošaitis o sigle.

Scrisse circa 150 libri,  di cui 8 libri di testo (matematica , fisica, ortografia ) , 30 libri - narrativa per i bambini ( " Tales ", " Tales of Plants ", " Alcuni libri proibiti ", " Old Man Tales " , " lepri".  Mašiotas ha introdotto in Lituania uno dei primi sistemi metrici e cominciò a raccontare la matematica come  vera  formazione di vita.  Si occupò  di temi  di geografia, storia , fisica e così via . Dalle lingue straniere tradusse circa 60 libri, tra i quali I viaggi di Gulliver, Robinson Crusoè, I primi uomini sulla luna , e  altri via .


FILATELIA

LITUANIA Anno 2013 (980)

 

Mason Edward Bruce GEorge

(Nuova Zelanda)

 

Nato a Wellington , Nuova Zelanda, il 28 settembre 1921 e ivi morto il 31 dicembre 1983.

All'età di 5 anni, la sua famiglia si trasferì a Takapuna. Ha frequentato la Victoria University College e nel 1945, si è laureato con un BA. Ha prestato servizio nella New Zeland Army (1941-1943) e nella Naval Volunteer Reserve (1943-1945). Successivamente ha lavorato per il New Zealand Forest Service (1951-1957).

Ha collaborato con  la rivista maori  “Te Ao Hou” (1960-1961), una pubblicazione culturalmente significativa. Era tra i co-fondatori del primo teatro professionale della Nuova Zelanda. Nel 1977 gli è stata conferita la laurea honoris causa da parte dell’Università di Victoria.  Fu anche un critico teatrale per giornali della capitale dal 1950 al 1980.

Nella vita privata Mason  sposò una ostetrica che condivideva il suo interesse nelle arti. Hanno avuto tre figli, Belinda, Julian e Rebecca. Morì nel 1982 di cancro.

E’ stato un importante drammaturgo con un attivo di 34 opere teatrali le quali hanno influenzato il panorama culturale del paese.

Mason è stato anche un attore,  critico e narratore (scrisse libri di fantascienza). Scrisse la commedia La fine del tempo d’oro, un classico nel teatro della Nuova Zelanda e un’altra opera significativa L'albero Pohutukawa che fu il suo primo grande successo. Il teatro rappresentò per lui una via per evidenziare le questioni sociali e politiche della nuova società neozelandese.

Nel 1960 ha tradotto per la radio Il giardino dei ciliegi di Cechov. Nel  1987 pubblicò un ciclo di cinque commedie, tra cui The Tree Pohutukawa e Hongi, che  hanno per tema la post cultura Maori a contatto con quella europea.

Le opere di Mason sono studiate nelle scuole e nelle università. Il Centro di Bruce Mason, con sede ad Auckland, comprende un teatro-auditorium con 1164 posti  e un museo con i suoi cimeli.

Scrisse: Il giornale della sera 1953, I vincoli di amore 1953, Il verdetto 1955,  Mentre gli uccelli nel deserto 1957, La fine del tempo d'oro (1959), L'albero Pohutukawa 1960, Allargare la Luce Allargare 1963, Ordina qui 1963, Per la Russia con Amore 1965, Le Acque del Silenzio 1965, La mano sul Treno 1967, Swan Song 1967, Hongi 1968, 1974, Awatea 1969, Non è Natale, ma Guy Fawkes 1976,  Corteggiamento 1976,  Sangue dell'Agnello 1981.

 

FILATELIA

NUOVA ZELANDA  Anno 1989. 

 

 

 

MASSON ARTHUR

(Belgio)

 

Nato a Rièzes-lez-Chimay il 22 febbraio del 1896 – Morto il 28 luglio 1970 a Namur.

Trascorse la gioventù vicino al confine belga e quando il professor Alphonse Bayot venne in visita della sua famiglia e si fermò per un certo tempo per condurre studi sul dialetto della regione, fu fortemente impressionato dall’attività dell’accademico e spinto verso la letteratura.

Si laureò con una tesi su La Bruyére nel 1922 e in seguito venne nominato professore presso l’Ateneo e la Scuola Normale di Nivelles dal 1922 al 1946.

Installatosi dopo la guerra  nella regione di Namur scrisse un libro l'anno, fino alla sua morte nel 1970.

A Nivelles iniziò la stesura della sua opera Toine Culot, Un personaggio che divenne rapidamente popolare, poco prima della guerra. Nel racconto Masson descrive semplici persone, nel cuore della Vallonia, in particolare nella valle Viroin. Eventi della sua vita sono riflessi nella sua opera, legati al destino che condivide con centinaia di ostaggi, quando, nel dicembre 1942 fu imprigionato nella fortezza di Huy. Fu liberato nel febbraio del 1943.

Intorno a  Toine ruota un piccolo mondo che ricorda la trilogia di Pagnol ambientata a Marsiglia e Masson lo descrive con toni profondamente ottimisti, avvalendosi di uno  stile diretto, chiaro, colorato, utilizzando espressioni popolari in vallone e mescolado lo stile letterario alla lingua parlata.

Toine Culot è l'opera più nota di Masson, ma tra gli altri libri emerge anche Un gamin terribile , divenuto un best-seller nel 1967.

 

FILATELIA

BELGIO  Anno 2005  (3450)

 

 

 

MASTER EDGAR LEE

(U.S.A.)

 

Nato a Garnett nel Kansas il 23 agosto 1868, morì a Melrose Park, Pennsylvania, il 5 marzo 1950.

Era figlio di un avvocato e anche lui, dopo aver frequentato gli studi al Knox College, seguì le orme paterne aprendo uno studio a Lewistone e poi, nel 1902, a Chicago, dando inizio ad una lucrosa carriera.

Di indole pessimistica e malinconica, che sino ad allora si era considerato un provinciale isolato e pieno di rancore, trovò uno sfogo e un balsamo nella poesia. A Chicago, fervente di vita letteraria, trovò il terreno adatto per pubblicare poesie e racconti su numerose riviste  Suo primo lavoro fu Un libro di versi del 1898, cui negli anni successivi seguirono le raccolte di poesie Il sangue dei profeti (1905), Canti e sonetti (1910), Canti e satire (1916), Il libro del giorno del giudizio (1920).

Nel 1903 gli venne l’idea di comporre una antologia di scritti che gli avrebbe dato la notorietà. Nacque l’Antologia di Spoon River  che cominciò dapprima ad uscire sul “Mirror” e in seguito fu raccolta in volume. L’opera gli fu suggerita dalla lettura dell’Antologia Palatina – una raccolta di epigrammi greci.  A sua imitazione e in chiave moderna Master compose epigrammi su  lapidi di una immaginaria cittadina del Middle West. Compose così una microstoria di frammenti di vita cittadina provinciale ripresa tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Sono le voci incrociate dei morti che, al richiamo del poeta, si destano  per smascherare le ipocrisie, i difetti del potere, le menzogne degli amanti, la disintegrazione di codici morali.

Master a distanza di tempo pubblicò nel 1924 una seconda raccolta di scritti sotto il titolo di The New Spoon River che non conobbe la gloria della prima.

Nel 1920 il poeta lasciò l’avvocatura per stabilirsi a New York, dove scrisse libri di scarso successo, lavori di teatro, studi critici. Si occupò anche della stesura di biografie su Lincoln, Lindsay, Whitmann, Mark Twain.

Scrisse Censimento definitivo (1920), il romanzo Volo nuziale. Tutte opere oscurate dalla fama dei suoi lavori su Spoon River

 

FILATELIA

USA  Anno 1970  (899)

 

 

Master Mitrasen

(India)

 

Nato nel 1895. Morto nel 1946.

 Fu un artista versatile che si è guadagnata una grande fama come poeta, drammaturgo, cantante folk e scrittore di racconti brevi.

Proveniente da Himachal Pradesh, entrò a far parte delle forze armate in tenera età. Dopo il suo congedo dall'esercito nel 1918, si dedicò a diverse attività creative come la musica classica e teatro.

 

FILATELIA

INDIA Anno 2001  (1624)

 

 

MATEEVICI ALEXEI

(Bessarabia)

 

Nato il 27 marzo 1888 a Cainari. Morto 24 agosto 1917 a Chisinau.

Mateevici è uno degli scrittori più rappresentativi romeni nati in Bessarabia. E 'il primo figlio di Michael Mateevici sacerdote, nativo di Soroca, sposato Nadezhda (1863-1930), figlia dell’arciprete Giovanni Neaga Causani.

Sin dalla scuola elementare il piccolo Alexei cominciò a scoprire e a familiarizzare con  le storie e le ballate, che sentiva raccontare  dai  genitori e dai contadini.

Nel 1897 i genitori lo iscrissero alla scuola teologica di Chisinau, che Mateevici  concluse  onorevolmente nel 1902.  A questa seguirono altri studi in seminario, dove fece  conoscenza e strinse amicizia con il futuro scultore Alexander Plamadeală,  che studiava nel  seminario  in quello stesso periodo.

Nel 1907, sul  primo numero del giornale "Bessarabia"  appaiono alcune sue  poesie Contadini, Io canto, Paese e gli articoli  Santo Basilio,  Capodanno, Bessarabia e le canzoni Poporanism di Bessarabia.

Più tardi studiò presso l'Accademia Teologica di Kiev, dove ottenne la laurea nel 1914. Tradusse opere di letteratura russa classica e si occupò di studi culturali sul passato storico del suo popolo.

 Pubblicò “Vedomosti eparhialinîe Kişineovkie" linguistica; Momenti di influenza religiosa sulle origini e lo sviluppo storico della lingua moldava e i lavori Ragioni credenze religiose e usanze nella Bessarabia moldava,Nenie funebri moldave." Seguirono altre opere e interventi sul riviste varie.

Nel 1914 si sposò con Anna Borisovna Novitschi, e tornò a Chisinau. Il 22 settembre fu nominato professore di greco ad interim presso il seminario dove aveva studiato. Nell'estate del 1917 pubblicò altri studi sulla poesia e nuove poesie tra cui La nostra lingua, forse la più bella ode alla lingua rumena . Il 13 agosto, malato di tifo, muore in ospedale a Chisinau. Fu sepolto nel cimitero centrale di Armenian Street. Nel 1934 sulla sua tomba fu eretto un busto dello scultore Alexander, l’amico che conobbe nel 1910.

(Libera traduzione dall’articolo di Vlada Afteni).

 

 

FILATELIA

MOLDAVIA  Anno 1998 (226), Romania Anno 1992 (4048),  2013

 

 

 

MATERS IURIS

(Lettonia)

 

Nato nel 1845.  Morto nel 1885.

E’ stato uno scrittore e giornalista lettone. Esponente della nuova corrente letteraria, il cui obiettivo era la modernizzazione della letteratura lettone, collaborò attivamente al suo risveglio, scrivendo articoli sulle riviste "Baltijas Zemkopis" (1875—1880) e  "Tiesu Vēstnesis" (1880—1884). 

 

FILATELIA

LETTONIA   Anno 1936 (209)

 

 

MATHESON RICHARD BURTON

(USA)

 

Nato a Allendale, New Jersey.

Figlio degli immigrati norvegesi Fanny (nata Mathieson) e Bertolf, un lavoratore edile, Matheson è cresciuto a Brooklyn e si è laureato al Brooklyn Technical High School nel 1943. Nel 1943  entrò a far parte dell’l'esercito e trascorse la seconda guerra mondiale come soldato di fanteria. Nel 1949 conseguì la laurea in giornalismo presso l'Università del Missouri e si trasferì in California nel 1951. Sposò Ruth Ann Woodson il 1 ° luglio 1952 ed ebbe quattro figli, tre dei quali (Chris, Richard Christian, e Ali Matheson) sono  scrittori di narrativa e sceneggiature.

Autore, sceneggiatore e soprattutto appassionato di fantasy, horror, e altri generi fantascientifici, egli è noto come l'autore delle opere The Shrinking Man, Inferno House, Al di là dei sogni, Somewhere in Time, A Stir of Echoes, alcune delle quali  sono stati utilizzate per diversi film.

Il suo primo racconto, Born of Man and Woman, apparso in “The Magazine of Fantasy and Science Fiction” nel 1950 ed è la storia di un bambino mostruoso tenuto incatenato in una cantina dai suoi genitori, raccontata in prima persona come il diario della creatura. Tra il 1950 e il 1971, Matheson ha prodotto decine di storie, mescolando  fantascienza, horror e fantasy. Nel 1950 del 1960 è stato membro del Southern California Writing Group, che comprendeva Charles Beaumont, William F. Nolan, Ray Bradbury, Jerry Sohl, George Clayton Johnson, e altri.

Ha scritto 14 episodi per la serie della TV americana Ai confini della realtà, tra cui "Acciaio" e "Nightmare at 20,000 Feet", oltre a "Little Girl Lost", la storia di una giovane ragazza catapultata nella quarta dimensione .

Ha collaborato con una serie di script per la Warner Bros; ha scritto l'episodio di Star Trek "Il duplicato", considerato uno dei migliori. Nel 1973, Matheson ha guadagnato il Premio Edgar per i  Mystery Writers of America per il suo copione di The Night Stalker, uno dei due film per la televisione scritti da Matheson che hanno preceduto la serie Kolchak: The Night Stalker. Matheson ha anche scritto la sceneggiatura di Fanatic (Die Die My Darling!), Interpretato da Tallulah Bankhead e Stefanie Powers.

Tra le sue opere: Io sono leggenda (2007), L'ultimo uomo sulla Terra (1964), L'uomo Omega (1971),Offerta Tempo di ritorno, The Legend of Hell House, Trilogia del terrore (1975), The Warriors un romanzo non-fantastico, autobiografico sui soldati americani adolescenti nella seconda guerra mondiale. Nel corso del 1950 ha pubblicato alcune storie occidentali (poi raccolti in A Gun), e nel corso del 1990 ha pubblicato romanzi occidentali, come Lo scontro a fuoco, Le memorie di Wild Bill Hickok, Ombra sul sole. Ha anche scritto un romanzo comico Blackly locked-room mistery.

Secondo il critico cinematografico Roger Ebert, l’approccio scientifico di Matheson al soprannaturale (Io sono leggenda e altri romanzi dal 1950 e 1960)  ha "anticipato il genere pseudorealistico dei romanzi fantasy come il Bambino di Rosemary e L'esorcista".

In campo cinematografico è notop per la trasposizione filmica di Duel.

 

FILATELIA
GUINEA ,  Anno 2011,

 

 

MATOS  ANTUN GUSTAV

(Croazia)

 

Nacque a Tovarnik il 13 giugno 1873 e morì a Zagabria il 17 marzo 1914.

Poeta bohémien, sensibile alla nuova cultura, frequentò la scuola sino alla sesta classe, ma non conseguì il diploma di maturità. Si recò a Vienna per studiare veterinaria.

Chiamato alle armi, non avendo alcun diploma, dovette fare il soldato semplice. Insofferente alla disciplina militare disertò dall’esercito austro-ungarico e fuggì prima a Belgrado e poi a Parigi. Fu condannato in contumacia come disertore.

Avvenuta l’amnistia nel 1908 ritornò in patria con già alle spalle alcune pubblicazioni, le due raccolte di poesie Trucioli (1899) e Nuovi trucioli 1900, il romanzo Schegge del 1899, Storie stanche (1909).

 A Zagabria dove si trasferì, pubblicò  Saggi (1905), La giovane Croazia (1909) manifesto della poesia modernista.

Visse di giornalismo e di letteratura e raccolse attorno a sé una scuola di giovani ingegni.

Tutta la sua opera fu pubblicata dopo la sua morte in diciassette volumi.

 

FILATELIA

CROAZIA Anno 1998 (437), YUGOSLAVIA  Anno 1965  (1032),  BOSNIA ERZEGOVINA Anno 2014 (feb)

 

 

 

Matos Guerra de Gregorio

(Brasile)

 

Nato a Rio de Janeiro nel 1636?. Morto a Recife nel 1696.

Studiò presso il Collegio dei Gesuiti di Rio de Janeiro. Nel 1650 visitò Lisbona e nel 1652 frequentò  l'Università di Coimbra, dove completò la laurea in giurisprudenza nel 1661.

Si sposò con D. Michaella de Andrade e due anni più tardi fu nominato  giudice in Alcácer do Sal, in provincia di Alentejo, Portogallo. Nel 1672 svolse l’attività di giudice nella città di  Bahia.

Rimasto vedovo nel 1679, tornò in Brasile dove, nel 1691, sposò Maria dos gente.

Gregorio condusse una vita da bohemien. Astioso, malcontento, mordace, criticò tutto e tutti: la Chiesa, il governo, e tutte le categorie di persone, dai ricchi e potenti agli umili e poveri, senza distinzione di razza o professione. Una satira aspra, mordace, all’Aretino, che gli valse il soprannome di Boca do Inferno (Bocca dell’inferno).

Per i suoi scritti irriverenti e satirici fu esiliato in Angola nel 1694. Molto malato, riuscì a tornare in Brasile l'anno successivo, ma gli fu vietato di risiedere a Bahia e di divulgare altre poesie. Perciò prese residenza a Recife

 Non vi è alcuna registrazione della sua morte, non un quadro, non una firma e nessun testo pubblicato nel corso della sua vita. Tutte le poesie attribuite a Gregorio sono scritte a mano e raccolte in  24 codici.  Tutti datano dal 18 ° secolo e sono stati copiati da diverse persone. La maggior parte di essi può essere trovata nella Biblioteca Nazionale di Rio de Janeiro.

Inizialmente, la sua lirica e poesia religiosa hanno attirato l'attenzione critica. Ancora oggi la sua poesia satirica è molto apprezzata per la linguistica e il valore sociologico.

Non pubblicati fino al diciannovesimo secolo, i suoi versi barocchi sono stati raccolti da privati in album manoscritti, divisi in quattro grandi classificazioni: religiosi, lirici, satirici ed erotici

L'opera poetica di Gregorio de Matos ha incuriosito la maggior parte della letteratura critica e ha sollevato osservazioni e pareri contraddittori. Versatile, traduttore, poeta originale e satirico, questi sono le qualifiche con le quali fu etichettato.  Scrisse durante il XVII secolo, quando non vi era ancora la stampa in Brasile, e il suo lavoro cominciò ad essere pubblicato  e ad essere reso noto solo nel XIX Secolo. Non esistono copie manoscritte autografe. La sua popolarità indusse altri scrittori a copiare e a ricopiare i testi da lui scritti, tanto che oggi risulta difficile risolvere il problema della paternità.

 

FILATELIA

BRASILE  Anno  1986   (1808)

 

 

MATRAS  CHRISTIAN

(Faeroer)

  

Nato a Vidareidi nel 1900. Morto a Torshavn nel 1888.

Prese un diploma di medico in norreno nel 1933 presso l’Università di Copenhagen e nel 1952 divenne professore nella stessa università. Nel 1965 tornò nelle Isole Faeroer per diventare capo del dipartimento per la lingua faroese all’Università di Tòrshavn.

Il suo grande lavoro di analisi della lingua, della letteratura e della cultura faroese, ma anche la sua opera poetica hanno fatto di lui uno dei più importanti rappresentanti del suo paese.

 

FILATELIA

FAEROER  Anno 1988 (163)

 

 

MATTO DE TURNER CLORINDA

(Perù)

 

Nata a Cuzco l’11 novembre 1852 e ivi morta il 25 ottobre 1909.

Visse nel movimentato periodo di indipendenza latino-americana e con i suoi scritti ispirò le donne peruviane. Dopo la morte della madre divenne nota col soprannome di Azucena de los Andes.

Crebbe a  Cuzco, l'antica capitale Inca, e trascorse la maggior parte della sua infanzia nella tenuta della sua famiglia, vicino al villaggio di Coya. Frequentò la Escuela Nacional de Educandas (scuola secondaria nazionale femminile). Si specializzò in studi indipendenti, che includevano la filosofia, la storia naturale, la fisica. Lasciò la scuola all'età di sedici anni per poter accudire suo fratello e suo padre. Nel 1871, all'età di 19 anni, sposò un inglese, Dr. Turner, un ricco proprietario terriero. Poco dopo il loro matrimonio si trasferirono a Tinta, dove vissero per 10 anni. A Tinta, Matto de Turner approfondì la conoscenza della doppia storia del Perù, quella coloniale e quella incaica della quale ammirò la cultura e dalla quale trasse ispirazione nelle sue opere.  In quel periodo si dedicò al giornalismo. Nel 1878, fondò “El Recreo de Casco”, una rivista che trattava di letteratura, scienza, arte e istruzione. Divenne nota per le opere letterarie che descrivevano gli indigeni sotto una luce positiva, in contrasto con il tradizionale punto di vista della sua società. Anche se era di discendenza bianca, mal sopportava il trattamento oppressivo cui  le popolazioni indigene erano soggette e utilizzò i suoi scritti per promuovere una campagna per una migliore educazione delle donne.

Nel 1881, il marito morì, lasciandola in precaria situazione finanziaria. Incapace di migliorarla, si trasferì ad Arequipa , dove lavorò come redattrice capo del giornale “La Bolsa Americana”. Nel frattempo pubblicò due volumi di "tradiciones cuzqueñas", uno nel 1884 e un altro nel 1886;  scrisse il dramma Himacc-Suacc (1884) e tradusse il Vangelo in Quechua, una lingua parlata dal popolo indigeno in Perù. Oltre le sue opere letterarie si dedicò alla politica e raccolse fondi per la costruzione della corazzata Almirante Grau.

In seguito si trasferì a Lima sebbene per i suoi scritti politici sarebbe stato più sicuro per lei  vivere  fuori del Perù. A Lima si unì molte diverse organizzazioni letterarie. Nel 1887, Matto de Turner divenne direttore della “Illustrado El Perù” dove pubblicò molti dei suoi romanzi tra cui  tre romanzi tra il 1889 e il 1895: Aves Sin Nido (Uccelli senza nido), Indolo (Personaggio) e Herencia (Eredità) che trattano di indigeni privati di tutti i loro diritti civili, nonché perseguitati dalla Comunità e da sacerdoti immorali. Il romanzo più famoso Aves Sin Nido (1889) racconta  una storia d'amore tra un uomo bianco e una donna indigena, relazione considerata una vergogna dalla Latin American Society e perché parlava di immoralità dei sacerdoti in quel periodo. Per i suoi scritti controversi fu scomunicata dall’arcivescovo.

Nel 1895, il Presidente Nicolás de Piérola la costrinse a lasciare il Perù. Si  trasferì a Buenos Aires,  dove continuò la sua attività letteraria. Nel 1900, scrisse Boreales, Porcelanas y Miniaturas (Nordisti, miniature e porcellana) una raccolta di saggi che include Históricas Narraciones e presenta un  importante contributo che mostra il suo profondo cordoglio per essere stata esiliata dal Perù e il suo desiderio di tornare nella sua terra. A Buenos Aires Matto de Turner fondò il “Búcaro Americano”; tenne numerose conferenze pubbliche e scrisse innumerevoli articoli per la stampa.

Matto de Turner passò la maggior parte del suo tempo a insegnare in un'università locale come professore. Nel 1908, visitò l’ Europa per la prima volta e scrisse  Viaje de Recreo (Viaggio di divertimento). Il libro è stato pubblicato sui giornali alla sua morte nel 1909.

Altre opere: Perú: Tradiciones cuzqueñas,1884.Tradiciones cuzqueñas, 1886, Recortes y Leyendas. 1893, Bocetos al lápiz de americanos célèbres, 1889,  Boreales, porcelanas y miniaturas. 1909. Cuatro conferencias sobre América del Sur 1909.Viaje de recreo: España, Francia, Inglaterra, Italia, Suiza, Alemana 1909,  Hima Sumac: dramma en tres actos y en prosa 1893.

 

FILATELIA

PERU’  Anno 2011

 

 

MAUPASSANT  GUY de

(Francia)

 

Il suo nome completo era Henri-René-Albert-Guy. Nacque a Tourville-sur-Arques il 5 agosto 1850 nel Castello di Miromesnil.

La sua infanzia fu rattristata dalle frequenti liti che scoppiavano fra il padre, un uomo violento e dissoluto, e la madre nevrotica. Il matrimonio si concluse nel 1862 e Guy, assieme al fratello Hervé rimasero con la madre. Entrambi i figli ereditarono dal padre una malattia di origine venerea che condurrà entrambi alla follia e alla morte.

Guy ebbe però la fortuna di avere una madre solerte e comprensiva ed egli la ripagò con l’affetto di una vita. La donna assai colta, amica di scrittori tra cui Flaubert e Bouilhet, gli fu compagna nella scoperta del mondo e delle cose, nonché compagna delle sue pazze scorribande lungo le scogliere di Étretat. La madre curò l’ingegno del figlio, le sue doti di osservatore, la sua sensibilità verso uomini e cose. Così il ragazzo crebbe  forte nel corpo e avido nei sensi.  Nel frattempo la madre curava l’educazione del ragazzo, facendogli frequentare prima il seminario di Yvetot e poi il liceo di Rouen, dove fu seguito da Flaubert, amico di famiglia.  Nel 1869 si iscrisse a Parigi alla facoltà di diritto.

Nel 1870 fu chiamato alle armi e visse nei dintorni di Rouen  i giorni dell’invasione prussiana. Nel 1871 era di stanza a Parigi assediata. Nel 1872 entrò come impiegato al ministero della marina, per passare poi a quello della pubblica istruzione, dove rimase fino al 1880.

Frequentò la casa dei Goncourt e di Zola e, spronato da Flaubert, cominciò a scrivere. Nel 1880, pubblicò nel volume Le serate di Médan, una sorta di manifesto del naturalismo, che radunava racconti sul tema della guerra del 1870. La sua novella Palla di sego, un piccolo capolavoro, decretò il suo successo in campo letterario. Si tratta di osservazioni critiche su alcuni personaggi vigliacchi, ipocriti, meschini che costringono una prostituta, dietro preghiera di due suore, ad immolarsi per il pudore di certe dame, che poi la trattano come un essere inferiore. Una violenta satira della borghesia piccola e grande.

Nei dieci anni che seguirono scrisse circa trecento racconti, sei romanzi, qualche articolo di critica, isolandosi dagli ambienti letterari e vivendo il più possibile all’aria aperta, in campagna, sulle rive della Senna, remando, nuotando. I racconti, pubblicati su giornali e riviste, vennero in seguito raccolti in vari volumi, in genere nel corso dello stesso anno in cui erano apparsi sui giornali. Nascono così i volumi La casa Tellier (181), La signorina Fifì (1882), Racconti della beccaccia (1883), Le sorelle Rondoli (1884), Yvette, racconti del giorno e della notte,  Tonio (1885),  La Horla (1887), L’inutile bellezza (1890).  Lasciò molti racconti inediti. Uscirono postumi Papà MiltonMisti

Nel campo del romanzo scrisse: Una vita (1883) delicata trama incentrata su una figura femminile che ricorda temi e personaggi di Flaubert, Bel-Ami (1885) in cui l’Autore sfrutta il tema della scalata sociale attraverso il giornalismo e le donne per condannare l’alta finanza speculatrice e colonialista, Mont-Oriol (1887), Pietro e Giovanni (1888)  analisi psicologica di due fratelli divisi da una eredità e dalla scoperta della loro origine adulterina. L’opera è preceduta da uno studio sul romanzo. Seguono Forte come la morte (1889) e Il nostro cuore (1990).

La sua arte toccò pure il campo teatrale con  Musotte, una commedia scritta in collaborazione con Jacques Normand, rappresentata nel 1891, e La pace in famiglia, rappresentata l’anno stesso della morte dello scrittore.

Con i proventi dei suoi guadagni acquistò il panfilo Bel-Ami col quale visitò la Corsica, l’Algeria, e le coste italiane, traendo da queste visite cronache, racconti, impressioni di viaggio, raccolti in Al sole (1884), Sull’acqua (1888), Vita errante (1990).

Il successo gli permise di realizzare i suoi sogni: lusso, attività amatoria, ingresso nella buona società di Cannes e di Parigi dove si conquistò la fama di seduttore.

Nel frattempo si erano andati acuendo i suoi disturbi nervosi.  A seguito di un tentativo di suicidio, il primo gennaio del 1892 fu ricoverato nella clinica psichiatrica del dottor Blanche, dove, l’anno seguente, morì all’età di 43 anni.

Maupassant eccelle soprattutto nei racconti che si presentano come  dei veri e brevi spaccati di vita, rapide visioni di ambienti diversissimi, che messi assieme offrono un grande quadro della società di quell’epoca. I  suoi personaggi a volte duri e ottusi, il mondo a volte viscido, gretto, volgare, vigliacco; l’orrore per la guerra, l’ambiente delle prostitute (verso le quali lo scrittore nutre una certa simpatia), contrastano spesso con lo sfondo,  il  dolce del paesaggio normanno dove molte storie sono ambientate.

“La varietà dei suoi racconti, la loro misura perfetta gli assicurarono un enorme successo presso i contemporanei: essi restano tuttora un catalogo di casi, di situazioni, di personaggi utili anche per comprendere tutta una società attraverso le sue abitudini e le sue maniere”.

 

FILATELIA

BULGARIA  Anno 2000  (3873),  FRANCIA  Anno 1993  (2794), SAN MARINO Anno 1993 (1347)         

 

 

MAURIAC  FRANÇOIS

(Francia)

 

Nato a Bordeaux  nel  1885.  Morto a Parigi   1996

Nacque in una ricca famiglia borghese. Provinciale, religiosa e conformista e fu allevato di conseguenza. Allievo dei marinisti nel collegio di Caudéran, visse la sua  infanzia a Bordeaux la cui campagna circostante spesso fa da sfondo nei suoi romanzi.  Compiuti gli studi, si trasferì a Parigi dove scrisse nel 1909 il suo primo libro di versi La mani giunte, seguito poi da Addio all’adolescenza (1911). Nei suoi primi romanzi affiora l’autobiografia come nel Fanciullo incatenato (1913). La toga pretesta (1914). Partecipò al primo conflitto mondiale durante il quale fu ferito. Ritornò al romanzo ampliando i suoi orizzonti narrativi dai conflitti intimi alla famiglia e poi a tutta la vita provinciale. Suoi romanzi di particolare interesse furono: La carne e il sangue (1920), Il bacio del lebbroso (1922), Genitrix (1923), Il deserto dell’amore (1925),  Thérèse Desqueroux (1927), Destini (1928), Groviglio di vipere (1932), Il mistero Frontenac (1933).

Contemporaneamente scriveva saggi in cui affioravano le sue preoccupazioni di cattolico e i suoi problemi: Il romanzo (1928), La vita di Jean Racine (1928), Sofferenze e felicità del cristiano  (1931), Il romanziere e i suoi personaggi (1933).

Di pari passo continuò la sua attività di romanziere con la pubblicazione di La fine della notte (1935), Angeli neri (1936), Le vie del mare (1938), La farisea (1940), Diario in tre volumi (1934-40), La vita di Gesù (1936)

Nel 1938 iniziò la sua produzione teatrale con Asmodea. Nel dopoguerra seguirono Amarsi male (1945), Passaggio del diavolo (1948), Il fuoco sulla terra (1950).

Durante la guerra spagnola si era impegnato attivamente e sempre attivamente si impegnò durante l’occupazione tedesca nella Resistenza. Lo testimonia il Quaderno nero del 1943, scritto sotto lo pseudonimo di  Forez. Dopo la liberazione scrisse Le Saguin (1951), Galigai (1952), L’agnello (1954) e articoli pubblicati nell’”Express” e nel “Figaro”, raccolti nel seguito del Diario  e nel Bloc Notes (1958). Tra le ultime opere  critiche e autobiografiche figurano Jean Racine (1928), Blaise Pascal e sua sorella (1931),  Incontro con Barrés (1945), Du  côté de chez Proust (1947, Memorie interne (1959), Nuove memorie interne (1965). Nel 1964 scrisse un libro sul generale De Gaulle di cui era sostenitore.

Nel 1969 ritornò al romanzo con Adolescente di una volta

Nel 1933 fu eletto Accademico di Francia e nel 1952 gli fu assegnato il premio Nobel. .

Cattolico convinto, Mauriac si dimostra anticonformista nel trattare i temi dell’ipocrisia borghese e del formalismo. I suoi personaggi si dibattono tra il peccato e il rimorso e trovano la salvezza solo nella grazia divina

 

FILATELIA

COMORES Anno 1977 (189), FRANCIA  Anno 1985  (2362), PALAU Anno 2001 (1704H)

 

 

Maurois  André

(Francia)

 

Nacque a Elbeuf il 26 luglio 1885 .Morto a Neuilly-sur-Seine,  il 9 ottobre 1967.

André Maurois, pseudonimo di Émile Salomon Wilhelm, fu uno scrittore francese che ebbe sempre il gusto dell'erudizione e della fantasticheria e che, unendole, inventò un nuovo genere letterario: la biografia romanzata.

Sia con gli scritti, sia con l'azione, fece conoscere ed amare gli inglesi in Francia, spezzando una secolare anglofobia.

Figlio di un industriale alsaziano, durante la prima guerra mondiale fu scelto come agente di collegamento di una base inglese in Normandia e poi di una divisione scozzese nelle Fiandre.

Da allora data il suo culto per il tipo del gentleman, il gusto per l'humour distaccato, la misura e l'eleganza.

Esordì come scrittore proprio con una umoristica rievocazione di quelle esperienze (I silenzi del colonnello Bramble (1918); Discorsi del dottor O'Grady (1922). Il successo di queste opere fu ripetuto dai volumi di biografie romanzate, iniziate con quella su Shelley nel 1921.

 Seguirono quelle su Disraeli, Byron, Turgheniev, Edoardo VII, Voltaire, Chateaubriand, procedendo con sempre maggior scrupolo ed aderenza al soggetto.

Giunse così a vere e proprie opere storiche Storia d'Inghilterra, 1937; Storia degli Stati Uniti, 1943; Storia di Francia, 1947 e a saggi critici su Proust, Sand, Victor Hugo, Balzac, scrittori inglesi e francesi suoi contemporanei.

Avendo appena pubblicato nel 1938 dei Consigli per i francesi che si proponevano di traversare La Manica, durante la seconda guerra mondiale, gli fu affidato l'incarico di controbattere la propaganda nazista volta a screditare gli alleati inglesi. Girò il suo paese per parlare degli inglesi; poi, alla BBC si rivolse agli inglesi scongiurandoli di impegnarsi sino in fondo nella guerra.

Come romanziere le sue opere più riuscite sono forse quelle in cui il gusto della fantasticheria prevale sul moralismo: in opere, spesso per ragazzi, come Il paese delle 36mila volontà (1928 o La macchina per leggere i pensieri (1936), traspare un umorismo felicissimo e sereno. I racconti Il pesatore d'anime, Tre frammenti di una storia universale 1992 e Viaggio al Paese degli Articoli sono stati pubblicati in Italia nel volume Racconti immaginari, Milano, Mondadori, 1964.   (da Internet)

 

FILATELIA

MONACO  Anno 1976  (1043)

 

 

 

MAY  KARL

(Germania)

 

 Fu un uomo dalla vita non molto limpida, ma dotato di una fervida immaginazione e con una grande predisposizione all’avventura, sia per quelle vissute, sia per quelle immaginate.

Nacque a Hohenstein-Ernsthal (sulle montagne sassoni) il 24 febbraio 1842.  Era figlio di un modesto tessitore.

Da piccolo viene colpito da una malattia agli occhi che gli procura una forma di temporanea  cecità durata alcuni anni. Non può così seguire corsi regolari di istruzione, per cui, non appena possibile, cerca di rimediare con letture. Fu autodidatta e le sue scelte letterarie non andarono al di là di numerosi romanzi di appendice e di libri di geografia.

Riesce comunque a studiare per diventare maestro elementare  nel seminario  di Waldenburg. Deve però trasferirsi nel seminario di Plauen per punizione a causa di  un piccolo furto commesso ai danni di un compagno.

Diventato maestro, ricade nello stesso errore, rubando ad un collega un orologio. Il furto gli procura un soggiorno di alcune settimane in un carcere, aggravato anche da accuse di reati contro il buon costume. Quando esce di prigione è allontanato dall’insegnamento e deve vivere unicamente di lezioni private.

Qualche tempo dopo, a seguito di altro un furto con scasso in una  tabaccheria, è arrestato e condannato a quattro anni di carcere nella prigione di Zwickau, dalla quale esce sofferente per disturbi mentali.

Ancora recidivo, deve scontare altri quattro anni di prigione. In questo periodo May comincia a scrivere e dà il via alla sua carriera letteraria, pubblicando dal 1874, all’età di trentadue anni, sessantasette romanzi. Il suo stile ingenuo, ricco di immagini, avvincente, in cui profonde tutte le conoscenze acquisite nel libri di geografia, attrae i giovani, così come in Italia accadeva per i romanzi di Salgari,  e li affascina col miraggio dell’ignoto e dell’esotismo

Uscito definitivamente di prigione, intraprende alcuni viaggi in America e nel vicino Oriente, forse per ampliare le sue conoscenze geografiche e folkloristiche dei paesi in cui ambientava le sue trame. Ma non va oltre le conoscenze geografiche già acquisite dai libri. May conosceva il persiano, l’arabo, il turco e il curdo e aveva nozioni di dialetti indiani. Affascinato dall’America e dall’Oriente, vi ambienta molte trame.

Sotto il nome di Kara Ben Nemsi e di Old Shatterhand narra le sue avventure, durante le quali era affiancato da immaginari compagni di viaggio: Hadachi Halef Omar, un arabo astuto e divertente, e Winnetou, un capo apache. In queste avventure dota i suoi protagonisti di immaginari e strani fucili che furono trovati realmente tra le sue cose dopo la morte, avvenuta a Radebeul, presso Dresda, il 30 marzo 1912

Tra i suoi libri più noti per successo commerciale: Gli eroi dell’Ovest (1890), La carovana degli schiavi (1893), Il tesoro del lago d’argento (1894), Il tesoro dell’Inca (1895), Nelle terre del profeta (1896). Scrive pure autobiografie: Mein Leben und Streben (1910) e Ich (1916), uscito postumo.  Alcune sue opere sono pubblicate in contemporanea in Francia e in Germania come Les pirates de la Mer Rouge (1884) e La vengeance du farmer. Nella sola Germania le tirature raggiungono i sei milioni di copie.

Nonostante l’impostazione moralistica di stampo cristiano, ancor oggi si discute sulla ‘raccomandabilità’ dei suoi libri. Attorno alla sua figura sorse una “Fondazione di Karl May”, una “Società di Karl May” e un “Annuario di Karl May”. Alcuni critici sollevarono veli sulla sua gioventù e riesaminarono i suoi trascorsi con la giustizia. La diffusione dei suoi libri, in ogni modo, continuò. Nel 1920-32 fu pubblicata tutta la sua produzione in ‘Gesammelle Werk’, in sessanta volumi.

 

FILATELIA

GERMANIA  1987 (1146)

 

             

 

 

MAYA RAFAEL

(Colombia)

 

Nato a Popayán, 1897. Morto a Bogotà , 1980

Poeta e saggista visse a Bogotà dal 1917. Studiò legge ma dedicò molto spazio alla lettura dei classici (Virgilio) e alle opere dei modernisti (L. Lugones, J. Herrera y Reissig, e, naturalmente, Dario Ruben.).  

Egli apparteneva alla generazione dei nuovi poeti ed era un entusiasta promotore del verso libero. Espresse dalla cattedra, dai giornali e dalle riviste le sue impressioni critiche, concentrando la sua attenzione sui poeti colombiani del passato e contemporanei.

Nel 1972 ottenne il Premio Nazionale di Poesia (1972). Tra i suoi lavori La vita in ombra (1925), Coro a mezzogiorno (1930), Dopo il silenzio (1935), Ballate finali e altre canzoni (1940), Tempo di nascita (1945), Notte di navigazione (1955), Il terreno di proprietà (1965), L'altare del sacrificio e della gloria (1966) Tempo ritrovato (1974) e Poesia (1979).

La Banca della Repubblica pubblicò il suo lavoro critico in due volumi (1982).

 

FILATELIA

COLOMBIA Anno 1986 (906), FAEROER  Anno 1988 (163)

 

 

MAYKOV APOLLON NIKOLAYEVICH

(Russia)

 

Nato nel 1821. Morto nel  1897.

Nato in una famiglia di artisti, si trasferì nel 1834  a Pietroburgo dove, dal 1837 al 1841 studiò giurisprudenza presso l'Università di Pietroburgo. 

In un primo tempo, fu attratto dalla pittura, ma ben presto dedicò la sua vita alla poesia. La sua prima pubblicazione apparve nel 1840 nel "Almanacco Odessa".

Dopo aver ottenuto una borsa di studio, viaggiò all'estero: Italia, Francia, Austria e Sassonia.

Tornato a Pietroburgo nel 1844, cominciò a lavorare come assistente bibliotecario nel Museo Rumyantsev. Conobbe e strinse amicizia con famosi letterati tra cui Belinsky, Nekrasov, Turgenev.

La sua poesia lirica  spazia tra immagini di villaggi russi, natura, storia russa. Il suo amore per l'antica Grecia e Roma, che studiò per gran parte della sua vita, si riflette anche nelle sue opere. Impiegò quattro anni a tradurre il poema epico Il racconto di Igor in una grande opera poetica (finita nel 1870). Tradusse opere di folklore della Bielorussia, Grecia, Serbia, Spagna, e altri paesi, così come le opere poetiche di Heine, Adam Mickiewicz, Goethe, ecc.

Molte sue poesie sono state messe in musica da N. Rimsky-Korsakov and P. Rimsky-Korsakov e P. Tchaikovsky.

Scrisse anche alcune opere in  prosa, che non ottennero il successo che si era aspettato.

Dopo il 1880, Maykov non produsse più nulla di nuovo;  si limitò a  correggere le sue prime creazioni in preparazione di una raccolta completa delle sue opere.

Negli ultimi anni della sua vita, fu presidente della commissione per la censura.

 

FILATELIA

RUSSIA  Anno 2006   (BF 288)

 

 

MAYKOV VASILI IVANOVICH

(Russia)

 

Nato nel 1730. Morto nel 1778.

Poeta russo, figlio di un nobile. All'età di 19 anni entrò il servizio militare nel 1747 e nel 1761 diede  le dimissioni. Successivamente, si stabilì a Mosca, dove entrò a far parte dei circoli letterari e pubblicò i suoi primi versi. Nel 1766-1768, fu vice governatore di Mosca, poi si trasferì a San Pietroburgo, dove ricoprì posizioni di governo.  Ha proseguito la pubblicazione delle sue opere: poesie, favole, odi, spettacoli, che erano molto popolare nella società. La sua poesia Elysey, gli valse fama.

 

FILATELIA

URSS Anno 1972 (3847).

 

 

 

MAZNY IBRAHIM 'ABD AL-QADIR

(Egitto)

 

Nato al Cairo il 19 agosto 1889 o 1890.Morto il 12 luglio o 10 agosto, 1949).

Fu un  poeta , romanziere, giornalista e traduttore.

Di famiglia benestante, finché il padre non morì quando lui era ancora giovane, riuscì  studiare medicina  sebbene si sentisse portato  verso gli studi legali, troppo costosi per lui.

Gli studi universitari contribuirono notevolmente ad avvicinarlo alla letteratura e lo spinsero a dedicarsi ad essa.

Ottenuta una laurea in pedagogia insegnò presso la scuola Khedivial e successivamente presso una  scuola di Dar al-Ulum dalla quale dovette dimettersi  nel 1914 per aver scritto critiche  contro il Ministro delle Pubblica Istruzione, Hishmat Pasha.

Dal 1914 al 1918 ha insegnato presso parecchie scuole private.

Durante questo periodo sono state pubblicate due raccolte di poesie una nel 1913 e l’altra nel 1917. Sebbene la sua poesia abbia avuto una notevole influenza nel campo letterario dell’epoca, fu  accusato di aver subito una eccessiva influenza classica e anche di essersi troppo accostato agli schemi europei, Nonostante abbia difeso le sue posizioni,  dopo il 1917 pubblicò molto poco.

 

FILATELIA

EGITTO  Anno 1989 (1392)

 

 

MAZURANIC  IVAN

(Croazia)

 

Nato a Novi Vinodolvski l’11 agosto 1814, morì a Zagabria il 4 agosto 1890.

Studiò a Fiume e a Zagabria laureandosi in giurisprudenza e si diede in seguito alla vita politica. Nel 1841 fu nominato curatore degli orfanelli a Karlovac e vi rimase fino al 1948.

Nel 1848 fu eletto deputato della dieta croata e in seguito divenne bano di Croazia dal 1874 al 1880.

Per richiesta della Matica Ilirska fu incaricato di portare a termine Osman il poema incompiuto  di Gundulic, operazione che portò a termine con aderenza al testo, aggiungendo i capitoli finali XIV e XV.

Fu tra i principali animatori del movimento letterario legato alla rivista  “Stella del mattino”.

Nel 1846 diede alle stampe il poema epico La morte di Smail. Aga Cenkik in cui ricorda la lotta tra i montenegrini e i turchi.

Scrisse anche il romanzo Sguardo sulla Bosnia del 1842.

Durante la sua attività politica si adoperò per far approvare riforme legislative, amministrative e culturali e per merito suo fu creata nel 1876  l’Università croata a Zagabria.

Pregevole una sua traduzione del 5 maggio del Manzoni.

 

FILATELIA

JUGOSLAVIA  Anno 1965  (1933), CROAZIA  2013

 

 

MAZURANIC BRLIC IVANA

(Croazia)

 

 É definita l’Andersen croato per il fatto che seppe raccogliere e manipolare in modo moderno le fiabe ricavate dal folklore croato e al tempo stesso inventare senza sforzo e spontaneamente nuove fiabe innestate su filoni del passato.

La Mazuranic  nacque il 18 aprile del 1874 da una antica e illustre famiglia croata sia per censo sia per cultura.

Si sposa a 18 anni, ed ha sei figli. Non appena questi crebbero  si trova di fronte ad un pubblico di  lettori ai quali rivolge le sue cure ’didattiche’, educandoli attraverso racconti istruttivi e divertenti.

La sua prima opera Racconti dei tempi lontani è pubblicata a Zagabria nel 1916 e ad essa seguono altre opere di fantasia in cui l’Autrice trasporta i suoi giovani lettori nella saga slava, dalla quale attinge storie di maghi, draghi gnomi e divinità varie. Uno dei suoi primi racconti nasce dopo la lettura delle Considerazioni degli antichi slavi sulla natura di Afanasjev.  É Il bosco di Stribor  cui ne seguirono altri sette in cui l’ambiente naturale acquista importanza alla pari dei personaggi che popolano i suoi racconti. Ogni suo racconto è una costruzione logica che non si affida alla magia per risolvere le situazioni, ma si risolve per lo più anche nella presenza di umana e serena poesia.   

LIBRI: Le fiabe croate del tempo passato. Tradotto in numerose lingue, tra cui il cinese,  il libro contiene i racconti sulla figlia di un mugnaio alla quale predicono che il sole danzerà al suo matrimonio; una foresta incantata dove un serpente si trasforma in un essere dalla  bellezza malefica e dalla lingua forcuta; fiabe con fate gentili e orribili demoni, in pratica tutti gli ingredienti che attirano l’attenzione dei piccoli lettori.

 

FILATELIA

CROAZIA 1997 (1 valore) , 2003 (598/9),  (Mic. 376, 412), 2013, YUGOSLAVIA (Mic. 1614)

 

 

MC CAUGHREAN GERALDINE

(Inghilterra)

 

Nata nel 1951.

Scrittrice britannica a per  bambini , studiò per diventare insegnante, ma trovò la sua vera vocazione nella scrittura.  Sostiene che attraverso la scrittura  riesce ad isolarsi da un mondo insoddisfacente. Il suo motto è: “Non scrivere di ciò che sai, ma di ciò che voi volete sapere”. 

Ha al suo attivo oltre 150 libri e molti premi tra cui: La Medaglia Carnegie nel 1988; Premio Guardiano nel 1989 per Un mucchio di bugie; il Premio  Libro per Ragazzi Whitbread Award nel 1987 per Un po’ inferiore agli Angeli; nel 1994 per  Gold Dust; nel 2004 per  Non è la fine del mondo; il Premio Michael L. Printz Award nel 2008 per The White Darkness.

McCaughrean ha pure vinto dei premi in Germania e in America, ed è stata tradotta in 42 lingue. Il suo lavoro include molti rifacimenti per i bambini: l'Odissea , El Cid , I racconti di Canterbury , Pilgrims Progress , Moby Dick , Le mille e una notte arabe e Gilgamesh . Nel 2005, è stata selezionata dal Great Ormond Street Hospital  per scrivere un sequel ufficiale di JM Barrie Peter Pan , dal titolo Peter Pan in Scarlet .

 McCaughrean è stato eletta membro onorario di Canterbury Christ Church University, nel 2006 e nel 2010 è stata eletta Fellow della Royal Society of Literature nel 2010.

Ha scritto sei romanzi storici per adulti e libri di narrativa, tra cui Il Cavaliere Kite , e Saccheggio in Paradiso .

 

FILATELIA

ALDERNAY Anno 2010  (3905 + BF 26)

 

 

 

 

MEANO ANDRES ELOY BLANCO

(Venezuela)

 

Nato nel 1897. Morto in Messico nel 1955

Poeta e politico, membro della Generazione del 28 e fondatore dell’Azione democratica, trascorse la sua infanzia nell’isola di  Margarita, prima di trasferirsi a Caracas nel 1908 per studiare nella Scuola Nazionale e poi all’Università dove ottenne la laurea in giurisprudenza.

Sin da giovane mostrò il suo talento letterario con il poema La spiga e l’aratro che ottenne un premio nei Giochi floreali della Città di Bolivar nel 1916.

Nel 1921 pubblica Tierras oyeron me. Nel 1923 ottenne un premio in un concorso promosso dalla reale Accademia Spagnola di Santander (Spagna) alla quale aveva inviato la poesia Canto per la Spagna.

Nel 1928, fu membro del gruppo di studenti universitari che si levarono contro la dittatura di Juan Vicente Gómez (Generazione del 28). Per tale posizione dovette subire un lungo periodo di carcerazione.

Durante il periodo di detenzione scrisse  alcune opere tra cui Barco de Piedra, Malvina Recobrada (1937), Abigail (1937) e Baedecker ( postuma 2000).

Dopo la morte di Juan Vicente Gómez, iniziò la sua carriera politica nel Partito democratico Nacional (PDN), eletto presidente del Consiglio Comunale del Distretto Federale, fu  socio fondatore di Azione democratica (AD), partecipò anche il fondazione della rivista settimanale umoristica “El Morrocoy Azul” (1941), vice di Distretto Federale (1945) e presidente della Assemblea Nazionale Costituente (1946-1947), fino a raggiungere la carica  di Ministro degli Interni nel governo del Rómulo Gallegos. Rappresentò il Venezuela nell’Assemblea delle Nazioni Unite (Parigi, 1948). Dopo il rovesciamento del Gallegos, andò in esilio  prima a Cuba e poi in Messico, dove morì in un incidente automobilistico.

 

FILATELIA

MESSICO  Anno 1997 (1725)  , VENEZUELA  Anno 1960  (609/11 e 701/3 PA.) ,   1967  (Mic. 3049/58).

 

 

MEERA RAJPUT

(India)

 

Nata nel 1498. Morta nel 1547.

Così scrive di lei Sandra Cervone.

“Principessa e poetessa mistica dell'induismo, seguace del "guru" Ravidas, Mirabai, (chiamata anche Meera o Meerabai), ha composto tra i 200 ed i 1300 "bhaians", componimenti poetico-musicali di natura mistico-religiosa. La sua figura è avvolta nella leggenda e nel mistero: molte delle notizie che la riguardano sono infatti incerte oppure ricostruite partendo dai suoi versi e dagli aneddoti raccolti anni dopo la morte dai membri della sua comunità. Sappiamo di certo che apparteneva alla nobile famiglia Rajput e che, nel 1516, ancora giovanissima, sposò il principe Bhoj Raj, erede al trono dell'antica dinastia del Mewar. Il marito, però, morì tre anni dopo le nozze, prima di salire al potere e senza darle figli. Fu allora che Mirabai, che secondo le tradizioni avrebbe dovuto morire salendo sulla "pira" funebre per seguire il defunto marito, cambiò vita, dedicandosi interamente alla spiritualità, pellegrinando da un tempio all'altro e scrivendo per il proprio dio. Si racconta che, sentendosi la sposa del dio Krishna più che del principe consorte deceduto ed abbracciando interamente gli insegnamenti del suo "guru", Mirabai non tenne conto delle numerose norme sociali vigenti all'epoca e, senza rispettare la

rigida divisione indiana in caste, si mise finanche ad aiutare i "paria" ovvero gli emarginati. Nel tempo nacquero vere e proprie leggende sulla figura della principessa che, in virtù della profonda devozione a Krishna, avrebbe ottenuto direttamente da lui poteri magici. La poetessa, quindi, riusciva a "trasformare il veleno in nettare, i serpenti in ghirlande di fiori e le spine in petali"! Leggende, appunto, ma che Mirabai fosse letteralmente "innamorata" di Krishna lo testimoniano numerosi versi che fecero di lei la donna forse più celebrata ed amata del medioevo indiano.

Le sue pratiche devozionali, influenzate dall'appartenenza al movimento "Bhakti" di parte della sua famiglia di origine, divennero sempre più intense e la sua fama cominciò a diffondersi tra tutti i gruppi sociali e le caste. Probabilmente aveva 30 anni quando intraprese la vita errante nei luoghi cari alla memoria di Krishna, dove "folle di fedeli si riunivano per ascoltare il suo canto e i suoi poemi". Visse i suoi ultimi giorni a Dwarka, in Gujarat, dove, sempre secondo la tradizione, anche Krishna aveva trascorso i suoi ultimi anni. Dice la leggenda che Mirabai terminò la sua vita "fondendosi con l'amata divinità racchiusa nel tempio della cittadina". Il suo "sari" fu rinvenuto avvolto all'idolo mentre il suo corpo non fu mai ritrovato...Scrivono i critici che le poesie di Mirabai "riflettono la devozione per Krishna espressa secondo i canoni della poesia d'amore indiana del tempo: il lessico e le immagini utilizzate nel suo canto mistico sono infatti le stesse della poesia d'amore profano". Tutti i suoi poemi sono dedicati a Krishna: la poetessa credeva fermamente di essere stata, nella sua vita precedente, una delle numerose pastorelle che, secondo la narrazione tradizionale, innamorate di Krishna, erano in continua ricerca di unione spirituale e fisica con lui!

I suoi scritti sono, allo stesso tempo, spirituali e sensuali e Krishna è l'unico oggetto del desiderio.

La collezione dei suoi versi è detta "Padavali", "collana di canti", secondo il termine utilizzato al tempo per brevi inni spirituali, "Pada", e sono composti in versi semplici con ritornello.
I canti di Mirabai, molto popolari, sono scritti nel dialetto "marwari" del Rajasthan, ma sono stati generalmente alterati e trasformati; sono inoltre accompagnati da una dolce melodia caratteristica che accompagna il lettore nella giusta atmosfera romantica che ben s'addice ai cantici d'amore.

 

FILATELIA

India Anno 1952  (39)

 

 

Mehmet Akif Ersoy

(Turchia)

 

Nato ad Istambul nel 1973. Morto nel 1936.

Il padre era un insegnante.

Imparò privatamente l'arabo, il persiano, il francese e  poi studiò medicina veterinaria presso la suola superiore di Halkali Baytar, terminando gli studi nel 1893.

Svolse per un certo periodo il lavoro di veterinario e nel 1908, iniziò a dedicarsi alla letteratura scrivendo articoli, poesie e saggi per la rivista mensile islamista “La retta via” ( poi chiamata “La  Fontana”).

Durante la guerra turca d’indipendenza, predicò la causa del nazionalismo nelle moschee e sui giornali locali delle province dell’Anatolia.

La notorietà raggiunta fece di lui il leader della maggior parte degli intellettuali del movimento islamista in Turchia. Si oppose ai  sostenitori del nazionalismo, sostenendo la necessità di importare all’Occidente la civiltà e la tecnologia al fine di ampliare  la cultura dell’élite turca e della gente comune. In campo politico sostenne pure la necessità di un Parlamento basato su consigli consultivi, come quello usato dai seguaci del profeta Maometto.

 

FILATELIA

TURCHIA  Anno 1956 (1314),  1986 (2121), 2006 (3270/1)

 


 

Mehta Narsinh

(India)

 

Nato nel 1414? a Talaia, Bhavnagar, distretto di Saurashtra, Morto nel 1481? a Mangrol.

Noto anche come Narsi Mehta o Narsi Bhagat fu un poeta-santo del Gujarat, particolarmente venerato.

Sulla sua  vita si hanno notizie incerte, Perse la madre in tenera età. Si sposò nel 1428 con una donna bisbetica che non approvava la sua vocazione religiosa. Si racconta che, esasperato, si recò un giorno in una foresta dove incontrò Shiva che lo portò con sé a Vrindavan  e gli mostrò l’eterno Raas Leela di Sri Krishna. Affascinato dallo spettacolo, senza accorgersene, si bruciò una mano con la torcia che reggeva. Decise in quel momento di cantare le lodi del dio e di scrivere  versi in suo onore. Scrisse in seguito circa 22.000 kirtans o composizioni.

Sulla sua vita successiva fiorirono molte leggende. Importante, comunque, la sua produzione letteraria, in particolar modo la sua poesia piena di intenso lirismo, audace nella  concezione erotica e allegorica.

Una delle caratteristiche più importanti delle opere di Narsinh è che non sono disponibili nella lingua in cui lo scrittore le compose. Esse sono state in gran parte conservate oralmente. Il più antico manoscritto a disposizione della sua opera è databile intorno al 1612.

Le sue opere possono essere suddivise in:  composizioni autobiografiche,  narrazioni, canzoni.

 

FILATELIA

INDIA  Anno  1967 (233)

 

 

MEILHAC  HENRY

(Francia)

 

Nato a Parigi nel 1831 e ivi morto nel 1897.

Drammaturgo e librettista d’opere iniziò a scrivere articoli e vaudeville con vivace spirito boulevardier che lo portò subito alla ribalta, in particolar modo dopo il suo incontro con Ludovic Halevy col quale collaborò per oltre un ventennio. Dalla collaborazione nacque il libretto Carmen , musicato da Bizet

Tuttavia il lavoro letterario di Meilhac è strettamente legato  alla musica di Offenbach, per il quale (alcuni in collaborazione con Halevy) scrisse una dozzina di libretti. Ottimo successo ottennero le opere La belle Hélène (1864), Barbe-Bleue (1866), La vie parisiénne (1866), La Grande Duchesse  de Gerolstein (1867), La Perichole (1868) e altre.

Nel 1888 fu eletto membro dell'Académie française. He died in Paris in 1897.

 

FILATELIA

AUSTRIA  Anno 1969 (1129), 1970 n(1162, 1167), ,  FRANCIA Anno 1960 (1261), ,  UNGHERIA Anno 1967 , MADAGASCAR  Anno 1988 (871), MONACO Anno 1975 (1006/9), , ROMANIA Anno 1963 (1960), SAN MARINO Anno 1999 (fog.614), UNGHERIA  Anno 1967 (1921),  URUGUAY  Anno 2000 (1913),  U.S.A.  Anno 1997 (2652/3)

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

MEIRELES  CECILIA

(Brasile) 

 

Nata a Rio de Janeiro il 7 novembre 1901, ivi morì il 9 novembre 1964,

Insegnante elementare, fece parte del gruppo Fiesta  dal 1919 al 1927. Nel 1934 fonda la prima biblioteca infantile in Brasile

Dal 1934 al 1938 insegna  letteratura brasiliana, tecnica e critica all’Università del Distretto Federale. Invitata nel 1940 all’Università del Texas, tiene un corso di letteratura brasiliana.

Studiosa di poesia e folklore ha ricevuto diversi premi in patria e all’estero. In Brasile e in Portogallo è considerata uno dei maggiori poeti in lingua portoghese.

Cominciò ad imporsi in campo letterario con un libro di sonetti Spettri (1919) e Nunca mais… poema dei poemi (1923), Ballata per El-Rei (1924). Raggiunse la maturità poetica con   Viaggio del 1939.

Nelle raccolte successive confermò  le doti artistiche raggiunte come si nota in Vaga musica (1942), Mare assoluto (1945), Ritratto naturale (1949).

Un impegno sociale traspare nell’opera Romanceiro da Inconfidencia (1953) in cui ricorda il movimento della ribellione al Portogallo dei poeti di Minas Gerais nel Settecento. Seguirono i romanzi raccolti nel Piccolo oratorio di Santa Clara (1955), Pistoia (1955), Romanzo di Santa Cecilia (1957), La rosa (1957), Poemi scritti in India (1962),  Solombra (1964).

Oltre al volume di saggi  Problemi di letteratura infantile (1959), ha scritto varie cronache raccolte in Inediti (1967) e  in Scuola o sogno (1968).

 

FILATELIA

BRASILE  Anno 2001  (2719)

 

 

MEJ LEV ALEKSANDROVIČ

(Russia)

 

Nato a Mosca, 13 febbraio 1822. Morto il 16 maggio 1862.

Poeta e drammaturgo, fu vicino agli slavofili della rivista Il moscovita, alla quale collaborò sino al 1853. Poeta di vasta cultura, notevole per delicato lirismo e raffinatezza di linguaggio, compose versi su temi biblici (il poema Giuditta, 1855), su motivi classici (Frine, GalateaLa danzatrice, 1849-60; e il dramma in versi Servilia) e su temi antico-slavi, dove manifestò tutto il suo talento in rifacimenti e traduzioni in russo moderno di antiche byliny e canti storici (Volchov, Canto della schiera di Igor, 1841-50) e in drammi su vari episodi di storia russa (La fidanzata dello zar, 1849; La fanciulla di Pskov, 1859), entrambi musicati da Nikolaj Rimskij-Korsakov).

                               

FILATELIA

RUSSIA Anno  1994 (6050),  SAO TOME’ & PRINCIPE Anno 2013

 

MEKULI ESAD

(Albania)

 

Nato a Plav il 17 dicembre 1916.  Morto  a Pristina il 6 agosto 1993.

Il padre,Mekulit, anche se era un sacerdote, volle che i suoi figli avessero una istruzione laica. Iniziò la scuola primaria e secondaria a  Pec, per proseguire poi a Prizren (Sarajevo) , e li terminò a Pec nel  1936.  Subito dopo la scuola secondaria si iscrisse alla Facoltà di Veterinaria presso l'Università di Belgrado Completò i suoi studi prima a  Zagabria e infine in Italia.  Durante gli studi nelle scuole superiori, frequentò gruppi di dissidenti contrari al regime. Fu questo il motivo che lo costrinse a frequentare diversi istituti e università diverse.

 A Belgrado è stato il direttore della rivista “Studenti Beogradski”. 

Ancora studente universitario scrisse il romanzo Vendeta  e collaborò a riviste diverse come: “Venac”, “Mladost”, “Podmladak jadranske Staza”, “Granito”, “Novi Behar”, “Student”.  In queste riviste,  scritte in lingua serba,  ha sempre difeso il suo popolo quando gli altri lo hanno accusato. 

Come studente progressista fu imprigionato nel 1940 e rimase nel  carcere di  "Gllavinjaqa", da cui uscì per amnistia il 2 aprile 1941.  Dopo la sua liberazione dal carcere lavorò come volontario militare veterinario in Pec.  Ritornò in carcere nel 1942  per aver denunciato il lavoro nero e per la sua cooperazione con i movimenti di liberazione.   Al momento del rilascio, si spostò sovente tra  Zagabria, Tirana, e l’Italia.  Alla fine del 1943 entrò a far parte dei distaccamenti partigiani e fu editore del giornale fuori legge “Libertà partigiana”.

 Dopo la Seconda Guerra Mondiale, ha lavorato come giornalista, fondò la  rivista letteraria albanese “Nuova vita rinascimentale” e collaborò ad altre riviste quali “Rinascimento, voce dei giovani”,”Discorso”, ”Pioniere”, ”Progresso”, “Salute” di Pristina, la “Fiamma della fratellanza” di Skopje e a  quelle in lingua serba “Stremljenje Jedinstvo” di Pristina, “Borba”,” Politika”, “Književne novine”, Belgrado “Mostovi Pobjeda e Stvarenje” di Podgoricës, “Bagdalla” di Krusevac, la “Repubblica” e il “Forum” di Zagabria.

 Mekuli fu il primo presidente dell'Associazione degli scrittori del Kosovo, promotore, fondatore e primo presidente dell'Accademia delle Scienze e delle Arti del Kosovo . 

Oltre a scrivere poesie, ha tradotto opere dall'albanese al serbo e viceversa. E tradotto in albanese circa 18 opere straniere di tutti i generi letterari.  Le sue poesie sono presenti in raccolte serbe, macedoni, ungheresi, croate e  italiane e sono inserite  in tutte le antologie di poesia albanesi.

 Esad Mekuli scrisse anche sotto gli pseudonimi Nokshiqi Sat e Sat Hoxha. .

Opere:  Per te  1955,  New Day  1966,   Avsha Ada  1971,  Poems  1973 ,  Coste  1981,  Youth Red 1984,  Tra amore e odio  1986,   Giorno inestinguibile  1989. 

 

FILATELIA

KOSOVO  Anno 2011

 

 

 

MELGAR  MARIANO

(Perù)

 

 Nato ad Arequipa nel 1791, morì a Humachiri nel 1815.

Di sangue misto, prese parte alle lotte per l’indipendenza peruviana e fu giustiziato in seguito ad una rivoluzione fallita.

Poeta colto, tradusse Ovidio e  Virgilio. Fu il primo ad adottare il verso peruviano yaravi alla metrica spagnola.

 

FILATELIA

PERU’  Anno  1992  (967)

 

             

MELHEZ  IVAN PAVLOVIC

(Bielorussia)

 

Natoa Hlinischy (Homel) l’8 febbraio del 1921. Morto nel 1976,

Scrittore, drammaturgo e pubblicista, nato in una famiglia contadina iniziò gli studi nel 1939 presso l'Istituto di Mosca,  dedicandosi alla storia, filosofia e letteratura. Dovette lasciare gli studi perché chiamato alle armi e fu subito inviato al fronte. Dopo essere stato ricoverato per una grave ferita fu congedato. 

Nel 1945 conseguì la laurea in Filologia alla  facoltà di bielorusso presso l'Università Statale di Minsk. Insegnò all’università e collaborò alla rivista “Polymia”; per molti anni diresse l’Unione  bielorussa degli scrittori  e fu eletto presidente della Società bielorussa Francia-URSS.

La sua prima poesia fu pubblicata nel 1939, e la sua prosa nel 1943. È autore del romanzo di Minsk prima linea, Il popolo in marcia, La tempesta del respiro e Tempesta di neve nel mese di dicembre. The last three novels comprise an epic trilogy entitled The Palesse Chronicle , which portrays the life of a Palessian village and their release became a notable event in the history of Belarusian literature. Gli ultimi tre romanzi fanno parte della trilogia la Cronaca di  Palesse, che ritrae la vita del   villaggio di Palessian e della sua liberazione, un tema diventato un evento di rilievo nella storia della letteratura bielorussa. Egli è anche l'autore di molte collezioni di novelle e racconti brevi.

Melezh fu uno 'scrittore popolare' . Ottenne il Premio Letterario Lenin (1972), un Premio Letterario Nazionale (1976) e il Premio letterario Yakub Kolas (1962).

 

FILATELIA

BIELORUSSIA  Anno 1999  cartolina postale

 


MELL  MAX

(Austria)

  

Nato a Maribor nel 1882, morto a Vienna nel 1971.

Autore di opere drammatiche legate al gusto baroccheggiante della tradizione cattolica austriaca. Fu autore di La sacra rappresentazione degli Apostoli (1923), La sacra rappresentazione dell’Imitazione di Cristo (1927), Giovanna d’Arco (1956), Paracelso e l’alloro (1964), Il giardino di Paracelso (1974).

Trasse anche spunti da leggende pagane come I Nibelunghi, in due parti, (1944-51), I sette contro Tebe (1932).

Più pregevole è la sua opera poetica Poesie (1919) e di narratore con  L’ondina del Danubio (1938) e  I racconti del 1904.

 

FILATELIA

AUSTRIA Anno 1982   (1552)

 

 

MELLO  DOM  FRANCISCO  MANUEL DE

(Portogallo)

 

Nato a Lisbona  nel 1611 e ivi morto nel 1666.

Scrittore portoghese, studiò scienze umane al Collegio dei Gesuiti di S. Antao, dove mostrò un precoce talento; la tradizione dice che all'età di quattordici anni aveva già composto una poesia in ottava rima per festeggiare la riconquista di Bahia dagli olandesi, mentre a diciassette anni scrisse un lavoro scientifico, Mathematicas Concordancias.

La morte del padre lo spinse ad arruolarsi nel contingente militare che partecipò alla guerra delle Fiandre e si trovò nella storica tempesta del gennaio 1627, quando la flotta portoghese naufragò  nel golfo di Biscaglia.

Trascorse i successivi dieci anni della sua vita nel lavoro di routine militare nella penisola, variato da visite alla corte di Madrid dove strinse amicizia col poeta Quevedo e si  guadagnò il favore del potente ministro Olivares. Nel 1637 questi lo mandò in compagnia del Conde de Linhares in una missione per pacificare la città di Evora.

L'anno successivo ebbe a subire una breve prigionia a Lisbona. Nel 1639 fu nominato colonnello di uno dei reggimenti in servizio nelle Fiandre, e nel giugno dello stesso anno ebbe un ruolo di primo piano nella difesa  della Coruna contro una flotta francese comandata dal arcivescovo di Bordeaux , mentre nell’agosto seguente diresse l’imbarco di un corpo di spedizione di 10.000 uomini, comandato dall’ammiraglio  Oquendo.

Dopo la sconfitta navale subita dagli spagnoli per mano di Van Tromp, e allo scoppio della ribellione della Catalogna divenne comandante in capo delle forze reali, e fu scelto per scrivere un resoconto della campagna, la Historia de la Guerra de Cataluna, che divenne un classico spagnolo. Subito dopo la proclamazione dell'indipendenza portoghese nel 1640 fu imprigionato per ordine di Olivares e, dopo essere stato rilasciato si affrettò a offrire la sua spada a Giovanni IV.

Viaggiò attraverso l’Inghilterra, l’Olanda, il Portogallo, impegnato in diverse importanti commissioni militari.

Per un intrigo con la bella contessa di Villanova  e per la gelosia del di lei marito , fu arrestato il 19 novembre 1644 su una falsa accusa di assassinio, e condannato a nove anni di prigione sebbene fosse innocente. Liberato, fu inviato in esilio in India. La pena, per intercessione della regina reggente di Francia e di altri amici, rese possibile la commutazione in un esilio in Brasile.

Durante la sua lunga prigionia portò a termine e diede alle stampe la sua Storia della guerra di Catalogna, cui si aggiunsero  un volume di versi in spagnolo,  alcuni trattati religiosi,  un volume di filosofia, la Carta de Guia de casados e un memoriale in propria difesa al re, che Herculano considerò "il pezzo più eloquente di motivazione della lingua". Il 17 aprile 1955 partì in esilio alla volta del  Brasile. Visse a Bahia, dove scrisse uno dei suoi Epanaphoras de varia historia e due parti del suo capolavoro, il Dialogaes Apologos.

Ritornato a casa nel 1659,  lo troviamo a Lisbona fino al 1663, assiduo frequentatore dell’Academia dos Generosos celebrato, di cui fu presidente per cinque volte.

Nel 1964 si recò in Italia, in Francia e in Inghilterra con incarichi di vario tipo e nel frattempo fece pubblicare le sue Obras morales a Roma e le Obras metricas (1665) a Lione,

Morì a Lisbona l’anno seguente.

I versi di Manuel de Mello sono viziati dal gongorismo, ma i suoi sonetti portoghesi e le sue cartas su argomenti morali sono notevoli per il loro potere, la sincerità e la perfezione della forma. Le sue lettere, indirizzate a leader nobili, ecclesiastici, diplomatici e letterati del tempo, sono scritte in uno stile colloquiale, illuminato da lampi di ingegno e arricchite con illustrazioni e citazioni appropriate.

La sua commedia Aprendiz Fidalgo può essere considerata un anticipo del Le Bourgeois gentilhomme  di Molière.

Non esiste alcuna edizione uniforme delle sue opere, ma un elenco di esse si trova nelle sue Morales Obras.

 

FILATELIA

PORTOGALLO  Anno 2010 (Mic.3529)

 

 

Melnikov (Go) Pavel Ivanovich (alias Andrey Pechersky)

(Russia)

 

Nato nel 1818.  Morto nel 1883.

È stato un eminente scrittore russo, autore del romanzo Nei boschi (1871-74) e Highlands (1875-81), nei quali  descrive la vita  e i costumi degli abitanti  di Zavolzhye. 

 

FILATELIA

URSS  Anno 1988  Cartoloina postale.

 

 

 

MELO PEDRO HOMEM de

(Portogallo)

 

Nato a Porto il 6 settembre del 1904 e ivi morto il

il 5 marzo del1984.

Il suo vero nome era Pedro de Cunha Pimentel. In famiglia fu educato con idee monarchiche, in un clima cattolico e conservatore. Amico dei poveri tenne sempre presente questa caratteristica anche nei suoi scritti.

Si laureò in diritto all’università di Coimbra. Esercitò l’avvocatura, fu delegato  procuratore  della repubblica, direttore della scuola commerciale Mouzinho de Silveira e collaboratore della rivista  “Presença”.  Studioso entusiasta del folklore portoghese, fu negli anni n’60 e ’70 un popolare presentatore presso la RPT su tali temi.

La sua prima opera Caravella del mare fu scritta nel 1934, per la quale ricevette numerosi premi, sia per quella sia per altre opere successive.

L’etnografia e il folklore del Portogallo furono i suoi soggetti preferiti  che coltivò sia nella letteratura, sia in televisione.

Altre tematiche a lui congeniali furono la danza, il canto, il fado del popolo portoghese.

Tra le sue opere sono da ricordare: A Poesia na Dança e nos Cantares do Povo Português,  Danças de Portugal, Danças Portuguesas,  Pecado, 1943, Príncipe Perfeito, 1945, Bodas Vermelhas, 1947, O Rapaz da Camisola Verde, 1954, Grande, Grande Era a Cidade, 1956, Poesias Escolhidas, 1957, Há uma Rosa na Manhã Agrest, 1964, Eu Hei-de Voltar um Diaz 1966 , Nos Portugueses Somos Castos 1967, Desterrad, 1970, Eu Desci dos Infernos  1972.

 

FILATELIA

PORTOGALLO  Anno 2004  (2827) 

 

 

MELVILLE  HERMAN 

(U.S.A)

 

Nacque nel 1819 in una ricca famiglia della borghesia mercantile di New York, da Alain, discendente da un ceppo scozzese trasferitosi a Boston,  e da Maria Gransevoort, olandese di fede calvinista.

Il nonno materno era stato un eroe dell’indipendenza americana e in famiglia tutti tenevano viva la sua memoria. A dodici anni, a causa di traversie finanziarie del padre e di speculazioni sbagliate, la famiglia dovette trasferirsi ad Albany, dove il giovane iniziò i suoi studi, interrotti nel 1832 quando il padre morì per un attacco di pazzia, lasciando la moglie e otto figli. Herman, quartogenito, dovette allontanarsi da casa per trovare un lavoro stabile.

1837 Il suo primo lavoro consistette nell’imbarcarsi in qualità di ragazzo di cabina su una nave, la Highlander,  in rotta per Liverpool. Fu quello il primo di uno dei tanti viaggi durante i quali il giovane acquistò perizia marinara ed esperienze poi profuse a piene mani nei suoi romanzi. Compì diverse traversate e nelle pause che la navigazione gli concedeva tentò sempre, ma invano, di trovare un lavoro sedentario a New York.

 1841 Dopo aver peregrinato all’Ovest e al Sud, si imbarca su  una baleniera, la Acushnet diretta nei Mari del Sud e rimane imbarcato per più di un anno, trascorrendo periodi faticosi, costellati di avventure marinaresche e vivendo una vita dura e aspra.  Durante una sosta alle Isole Marchesi, in Polinesia, diserta e si inoltra nel territorio di Taipi, dove si raccontava che vi fossero tribù antropofaghe. Fatto prigioniero, trascorre alcuni mesi in uno stato di particolare cattività durante la quale ha la possibilità di osservare gli indigeni e di comprenderne  i costumi.  Riuscito a evadere, raggiunge Haiti dove, in attesa di imbarcarsi su qualche nave di passaggio,  trova lavoro come bracciante. Trascorrono  alcuni mesi finché viene imbarcato sulla fregata United States con la quale raggiunge Boston. Dopo altri viaggi e avventure, si ritrasferisce con la famiglia a New York.

1841-   Nel frattempo Melville comincia a trasporre le sue esperienze ed avventure in racconti e novelle.  A New York si inserisce nella vita letteraria aderendo ad un gruppo nazionalista, “Young America”,  di cui era leader Evert Duyckinck, un letterato assai conosciuto che divenne suo amico

1847 -  Sposa Elisabeth Shaw, amica di una delle sue sorelle e figlia di un  giudice del Massachusset.  Scrive il suo primo romanzo Typee, una vicenda biografica di vita vissuta in cui traspare l’incanto di terre idilliache in un mondo selvaggio.  Sull’onda del successo scrive subito dopo Omoo (1847), con picaresche avventure del protagonista. Il romanzo è anche una satira contro l’intromissione dei missionari protestanti e i loro effetti disgregatori sulle popolazioni primitive. L’opera, seppure fece arricciare il naso a molti benpensanti, fu accolta con successo dai lettori.  Ormai affermato,  scrive Mardi (1949, La nave di vetro (1949), Redburn (1849), La giacchetta bianca (1950). Tutte opere che ebbero un certo successo per il loro clima esotico di sapore primitivo e lo introdussero nei circoli letterari. Solo in Mardi già si comincia ad intravedere un futuro Melville che si allontana dall’avventura cara ai lettori per inserire tra le pagine anche pensieri metafisici, allegorie, satire politiche, parti erudite, poesie, facendo saltare lo schema dei generi letterari.

 Tra un romanzo e l’altro viaggiava attraverso l’America e nel 1847 compì anche un viaggio in Inghilterra e in  Francia. Si trasferì con la famiglia nel Massachussets, dove trascorse tredici anni e durante i quali strinse amicizia con lo scrittore  Nathaniel Hawthorne, al quale dedicò il suo capolavoro,

1951  È l’anno in cui viene pubblicato Moby Dick o La balena bianca. Stranamente la notorietà di Melville cominciò a diminuire proprio a seguito di quello che rimane ancora oggi il suo capolavoro. Moby Dick è una avventura marinaresca, lontana dalle precedenti che avevano tutte un sapore picaresco. L’opera, infatti, si inserisce nel filone dell’epopea. Lo scrittore era consapevole di aver scritto un libro eterodosso, e il suo improvviso giro di boa e inversione di tendenza fece sì che l’uomo che era vissuto tra i cannibali non facesse più presa sui lettori che volevano da lui ben altro. In Moby Dick l’ambiente, il mare, non è più luogo di avventure ma acquista significati simbolici, racchiude e nasconde mostri, sembra avere il potere sul bene e sul male e di fronte a lui l’uomo vacilla e sente di non avere possibilità di scelta. I critici per le ambiguità riscontrate nell’opera,  furono tiepidi se non ostili. Solo Hawthorne ebbe fiducia nel romanzo, esaltandone il contenuto e la tecnica.  Ma i lettori  gli crearono il vuoto attorno. 

Stessa sorte ebbe il successivo romanzo Pierre o delle ambiguità (1852), un romanzo di vita contemporanea, melodrammatico, incentrato sull’amore di un giovane per la sua sorellastra. Il romanzo è dotato di una forza interna tanto che fu definito ’la tragedia di un Amleto Americano’. Accadde, quindi, che i tre libri maggiori, Mardi, Moby Dick, Pierre lo allontanarono dal pubblico. A trentatre anni Melville assisteva al suo fallimento di scrittore e riusciva a stento a mantenere la famiglia. Continuò però a pubblicare opere: Racconti della veranda (1856) che contengono i racconti Bartleby lo scrivano, solitudine di un uomo nella società fondata sugli affari; Benito Cereno una vicenda di ribellione di schiavi su una nave spagnola. Nel romanzo affiora il problema del razzismo. Le Isole incantate offrono rare pagine sulle Isole Galapagos

Nel 1855  appare  Israel Potter,  già pubblicato a puntate  nel 1854. Il romanzo, scritto nel momento in cui l’America si avviava verso la guerra civile contiene una ironica rivisitazione  dell’epopea dell’indipendenza nazionale cui avevano contribuito gli avi di Melville. Un altro romanzo L’uomo di fiducia (1857) presenta una galleria di ciarlatani che fa presagire il clima dell’America dopo la guerra.

Dal 1856 Melville cessa di scrivere perché si rende conto di non poter sostenere la famiglia col suo lavoro di scrittore. Compie un viaggio in Terrasanta, finanziato dal suocero, con la speranza di recuperare forza intellettuale e serenità.  Ma non sarà così. Incontra Hathworne in Inghilterra e poi terrà conferenze per assicurarsi qualche reddito.

1866  La guerra civile non lo coinvolge direttamente; gli suggerisce solo Poesie di battaglia (1866) e altre raccolte poetiche John Marr e altri marinai (1888), Timoleon (1891),  mentre dalla visita in Terrasanta trae il poema Clarel (1876).

Nel frattempo, per interessamento dei parenti, aveva ottenuto un lavoro fisso quale ispettore delle dogane, col compito di sorvegliare i moli vicino ad Harlem, lavoro che svolse fino al 1885. quando si mise in pensione. La sua vecchiaia fu triste. Ebbe a soffrire per due lutti: nel 1967 gli morì il primogenito Malcom che si uccise a diciotto anni per ragioni mai chiarite. Pochi anni dopo moriva il secondogenito Stanwix

Prima di morire Melville ebbe ancora la possibilità di portare a termine un romanzo, che non vide pubblicato, quel Billy Budd, gabbiere di parrocchetto che la moglie trovò tra le sue carte e che fu pubblicato solo nel 1924, in pieno revival delle opere di Melville. Il racconto è ambientato nel Settecento e tratta un episodio di violenza e di insubordinazione accaduto su una nave da guerra britannica e punito secondo le dure e drastiche leggi della Marina Inglese. Billy Budd, un bel marinaio, cui i compagni tributano particolari attenzioni, suscita una passione nell’ufficiale Claggart. Il rapporto terminerà con la morte dell’ufficiale causata da un pugno datogli da Billy e con la sua impiccagione, decretata dal comandante della nave che, pur comprendendolo e a conoscenza dell’involontarietà del gesto, lo fa impiccare. C’è nel romanzo un sottofondo sessuale che già era presente in Redburn. Del romanzo Nemi de Agostino scrisse: “Billy Budd appare semplice come una fiaba. La fiaba del Bel Trovatello dagli occhi stellari, del Cattivo che lo perseguita  e del Buon Vecchio che lo ama. Solo che la fiaba è una tragedia greca”.

Herman Melville morì a New York il 28 settembre 1891.

 

OPERE

Moby Dick o la balena bianca. Racconto dell’epica lotta fra Moby Dick, una favolosa balena bianca e il capitano Achab che la insegue attraverso i mari e in un drammatico finale viene ucciso dal mostro. Il nucleo centrale del romanzo deriva dalle esperienze di un lungo  viaggio di diciotto mesi  trascorso dall’autore sulla baleniera Acushnet.

Il giovane Ishmael, l’io narrante, si imbarca sulla baleniera Pequod, capitanata dal capitano Achab il quale ha giurato di uccidere Moby Dick che, in un viaggio precedente gli ha troncato una gamba. L’equipaggio teme il mostro, ma è ipnotizzato dal capitano e dalla sua sete di vendetta. Inizia così un folle inseguimento che si protrae a lungo su molti mari del globo in un clima di snervante attesa che offre la possibilità a lunghe riflessioni filosofiche. L’indiano Queequeg, l’unico amico di Ishmael, morirà alla fine della vicenda, dopo essersi costruito una bara intarsiata da strani geroglifici. La caccia vera e propria è descritta solo negli ultimi tre capitoli. La balena, avvistata e arpionata, trascinerà in una folle corsa le lance della baleniera, annientando nave ed equipaggio e portandosi in fondo all’abisso il capitano Achab, crocifisso sul dorso dell’animale dalle corde degli arpioni. L’unico a salvarsi sarà Ishmael che rimarrà aggrappato alla bara costruita dal suo amico Queequeg,

 

FILATELIA

POLINESIA Anno 1992 (418), NIGER  Anno 1985  (668),  SIERRA LEONE  Anno 1996 (2105), 1998   (Mic. 2705) ,   URUGUAY Anno 2001  (1971), USA Anno  1984  (1541), 2001 (3175)).

 

 

 

MENANDRO

(Grecia)

 

Nacque ad Atene nel 343 a.C. Morì nel 292 a.C.

Era nipote del commediografo Alessi che fu uno dei principali rappresentanti della Commedia di mezzo.

Menandro fu in relazione con i maggiori filosofi del suo tempo, specie con Teofrasto  e dagli studi filosofici apprese ad analizzare i caratteri delle persone e l’essenza delle cose.

Di famiglia ricca, condusse una vita effeminata tra la corte di Demetrio Falereo, governatore di Atene, e una sua villa al Pireo. Si vuole che declinasse l’invito di Tolomeo I re d’Egitto di trasferirsi alla corte di Alessandria, con la motivazione che voleva che la sua opera mantenesse un colorito ateniese,  Si dice pure che non riuscì mai a vincere nei concorsi drammatici, sempre battuto dal suo rivale Filemone onde il detto di Menandro: “Quando mi vinci, non te ne vergogni?”.

Scrisse un centinaio di commedie, ma nessuna è giunta intera sino a noi Tra le sue commedie: L’arbitrato,  che ha per argomento la disputa tra due pastori che trovano un anello e un bimbo abbandonato; La ragazza dalla chioma recisa, su un soldato che sorprende l’amante infedele e per gelosia le taglia i capelli; La donna di Samo, che trae il nome da una donna che favorisce gli amori di un figlio scapestrato.

L’arte di Menandro non si caratterizza per gli intrecci, che seguono schemi convenzionali, ma per lo studio psicologico dei caratteri.  La sua lingua è corretta, elegante, dotata di spontaneità e precisione.

 

FILATELIA

SAINT VINCENT  Anno  1993  (Mic. 2343)

 

 

 

Mendele Mocher Sforim (pseud. of Sholem Yakov Abramovich) (pseud. di Sholem Yakov Abramovich)

(Russia)

 

Nato a Minsk  nel 1836. Morto a Odessa nel 1917.

Romanziere  di lingua ebraica e yiddish. Rimase  orfano a quattordici anni.

Dopo aver studiato nelle accademie talmudiche,  viaggiò in compagnia di mendicanti attraverso  l'Ucraina, traendo materiale per i suoi romanzi realistici a sfondo sociale e satirico.

I primi scritti sono in ebraico, ma la successiva produzione (romanzi e racconti)  sono stati scritti in yiddish.

Autore di Il piccolo uomo (1865), Fishke lo zoppo (1869), I viaggi di Beniamino III (1878), descrive la povertà delle masse ebraiche, fondendo umorismo e compassione ed elaborando uno stile letterario che attinge alla ricchezza del linguaggio ebraico e yiddish,

Scrisse in ebraico saggi critici, racconti brevi e opere di divulgazione scientifica.  Mendele perfezionò  nella sua prosa uno stile yiddish che influenzò gli scrittori ebraici.

Mendele tradusse in seguito molti dei suoi lavori in ebraico. Fortemente influenzata dalla tendenza laica è la sua opera Lumi ebraici, o Haskalah, la quale, a sua volta influenzò altri scrittori spingendoli ad affrancarsi e a liberarsi  da restrizioni intellettualistiche  del ghetto.

 

FILATELIA

ISRAELE  Anno   1997  (1327)

 

 

MENDÈS CATULLE

(Francia)

 

Nacque a Bordeaux il 22 marzo 1841. Morto a Saint-Germain-en-Laye il  7 febbraio 1909 .

Nel 1859, a 18 anni,  si trasferì a Parigi dove, nel 1860,  fondò “La Revue fantaisiste”, ed ebbe come  collaboratore Villiers de l'Isle-Adam. Sulla  rivista  pubblico il suo Roman d'une nuit, per il cui contenuto fu condannato ad una pena detentiva di un mese e una multa di 500 franchi.  Nel 1863 pubblicò Philoméla, prima raccolta di poesie, e nel 1866 sposò la scrittrice Judith Gautier, figlia dell'amico Théophile. Appassionato di musica, dopo un viaggio in Germania si proclamò seguace delle teorie di Richard Wagner. Fu tra i promotori della corrente poetica del Parnasse con Louis-Xavier de Ricard, Leconte de Lisle, François Coppée, Léon Dierx, José Maria de Hérédia e Théodore de Banville e ne scrisse la storia ne La Légende du Parnasse contemporain.

Iniziata, poco dopo il matrimonio, una relazione con la musicista Augusta Holmès, si separò nel 1878 dalla moglie, e dalla Holmès ebbe cinque figli: Raphaël, Huguette, Claudine, Hélyonne e Marthian, ma i due si separarono nel 1886. Legatosi alla poetessa Jeanne Nette, la sposò e ne ebbe il figlio Primice Catulle. L'8 giugno 1891 si batté, senza conseguenze, in duello con René d'Hubert, direttore del giornale “Gil Blas”.

 Morì in circostanze non chiarite il 7 febbraio 1909, quando il suo corpo fu trovato senza vita nel tunnel ferroviario di Saint-Germain-en-Laye. Aveva lasciato Parigi con il treno di mezzanotte e si suppone che, pensando di essere arrivato alla stazione, avesse aperto la porta del suo scompartimento mentre il treno si trovava  ancora nel tunnel

Oltre alle poesie, scrisse opere teatrali e racconti erotici. La sua opera, apprezzata da Verlaine, è l'espressione del decadentismo fine secolo. Pur essendo preziosa e ricercata, è però piuttosto superficiale.

I suoi critici hanno notato che il versetto elegante dei suoi volumi successivi si distingue piuttosto per imitazione abile di scrittori diversi che da qualsiasi spiccata originalità.  La versatilità e la fecondità del talento di Mendès è presente nei suoi scritti critici e drammatici, tra cui alcuni libretti, e nei suoi romanzi e racconti.  I suoi racconti continuano la tradizione francese del romanzo licenzioso.

Opere: Poesie: Philoméla (1863), Poésies, première série (1876), Soirs moroses, Contes épiques, Philoméla, etc; Poésies (7 volumi - 1885), Les Poésies de Catulle Mendès (3 volumi - 1892), La Grive des vignes (1895).

Opere teatrali: La Part du roi (1872), Les Frères d'armes (1873), Justice (1877), Gwendoline (1886),  Briséïs (1897), La Femme de Tabarin (1887), Isoline (1888), Médée (1898), La Reine Fiammette (1898), Le Cygne (1899), La Carmélite (1902), Le Fils de l'étoile (1904), Scarron (1905), Glatigny (1906).

Racconti: Le Roi vierge (1880), La Maison de la vielle (1894), Gof (1897).

 

FILATELIA 

CECOSLOVACCHIA Rep: 2011 (563)

 

 

MENDES  LEAL  JOSÈ da SILVA

(Portogallo)

 

Nato a Lisbona nel 1818. Morto a Sinora nel 1886.

Ministro degli Esteri e più tardi ambasciatore a Parigi e a Madrid, fu autore teatrale di successo. Per le scene produsse  Etgas Moniz,  L’uomo d’oro,  I primi amori di Bocage.

La sua opera di narratore è di ispirazione romantica: Cantici (1858), Il padiglione nero (1859).

Oratore e storici, pubblicò una Storia della guerra d’oriente (1863).

 

FILATELIA

CAPOVERDE  Anno  1964   (323)

 

 

MENDES MURILLO

(Brasile)

 

Nato a Juiz de  Fora,  Minas Gerais, 1901.

Giornalista, insegnante, aderì nel 1922 al movimento modernista e collaborò alla rivista “Fiesta”.

Convertitosi al cattolicesimo nel 1934, sempre aperto ad ogni esperienza nuova, raggiunse la propria maturità poetica fondendo elementi barocchi con temi surrealistici.

Fra le sue opere: Tempo ed eternità (1934), La poesia panica (1938),  Metamorfosi (1944), Poesia e libertà  (1947).

Nel 1957 si trasferì a Roma.

 

FILATELIA

BRASILE  Anno 2001 (2683).

 

 

MENDES PINTO FERNÃO

(Portogallo)

 

Nasce a Montemir-o.Velho da famiglia poverissima. Si imbarca come semplice mozzo su un veliero e cade nelle mani di un pirata francese che saccheggia la nave, la brucia e abbandona l’equipaggio su una costa deserta del Portogallo. 

Dopo aver raggiunto Setubal si arruola nell’esercito e viene inviato nelle Indie, dove il governatore Antonio de Faria lo prende a benvolere e gli affida alcuni incarichi per i sovrani della penisola di Malacca e delle isole della Sonda. Subisce un primo naufragio; fatto prigioniero, viene venduto come schiavo. Riscattato, si mette alla caccia del feroce pirata indiano Coja Achem, soprannominato ‘bevitore di sangue portoghese’. Riesce a catturarlo, lo uccide e ne fa squartare il cadavere che espone sugli alberi della nave.

Un secondo naufragio lo getta sulle coste della Cina, ma riesce a raggiungere Nanchino dove sopravvive con espedienti e accattonaggio. Da Nanchino si dirige verso Canton con la speranza di trovare un passaggio per l’India. Si imbarca sulla fusta di un pirata cinese ma  una tempesta distrugge la nave e Mendes si salva in un’isola del Giappone dove trova buona accoglienza.

Ivi raccoglie numerose notizie che poi comunicherà a san Francesco Saverio, inducendolo a tentare l’evangelizzazione di quel paese.  È  tanta l’ammirazione per il Santo che Mendes chiede di entrare nel suo ordine, ma ne viene in seguito allontanato per mancanza di vocazione.

Tornato a Goa nel 1557 vi dimora per un anno e poi rientra in patria, dove muore in povertà, avendo perduto nei vari naufragi tutte le sostanze accumulate come mercante.

Scrisse le Peregrinazioni che vennero pubblicate in Portogallo e poi tradotte in francese nel 1628 e nel 1645 e poi a Parigi nel 1932. in una edizione parziale e modernizzata.

La sua straordinaria vita avventurosa ha suscitato perplessità circa la veridicità dei fatti narrati, tanto che qualche critico giocò sul suo nome. Lo si credette un mentitore e sul nome si creò il bisticcio: “Fernao, mente?”  “ Minto!”  (“Fernao, stai mentendo?”  “Sì, mento!”) 

In verità nei suoi racconti sono riportate notizie di prima mano sulla Cina, sull’India e sul Giappone, notizie che furono confermate da viaggiatori successivi.

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno 2009 (BF 43), MACAO Anno 1951 (345, 350), PORTOGALLO  1980  (1474/5), 2010 (3845)

 

 

MENDIVE RAFAEL MARIA

(Cuba)

 

Nato a L’Avana nel 1821. Morì nel 1886.

Fu educato nella sua città natale, e iniziò a coltivare la letteratura fin dalla prima giovinezza. Nel 1845 pubblicò un giornale letterario denominato "Flores del Siglo", e nel 1847 una raccolta delle sue poesie con il titolo di Pasionarias. Entrambi di carattere romantico, ottennero ampio riconoscimento.

Dal 1848 fino al 1852 viaggiò in Europa, e, dopo il ritorno a Cuba, fondò la "Revista de la Habana," uno dei migliori ebdomadari spagnoli  in America. Nel 1869 fu bandito da Cuba per le sue opinioni liberali. Si rifugiò  alternativamente a New York,  Nassau, New Providence, dove scrisse diverse leggende e racconti in versi. Tornò a Cuba nel 1878.

Mendive è considerato uno dei migliori poeti  ispano-americani, e molte delle sue poesie sono state tradotte in inglese, francese e italiano.

Assieme ad altri tre scrittori pubblicò il libro di poesie Cuatro Laudes (1856). Una nuova edizione delle sue poesie fu pubblicata dal critico spagnolo Cafiete Don Manuel (Madrid, 1860), e altre edizioni sono apparse ad L'Avana, nel1861 e nel1884.

Tradusse le Melodie irlandesi di Moore (1863).

 

FILATELIA

CUBA Anno 1993  (3322)

 

 

MENIUC  GEORGE

(Moldavia)

 

Nato il 20 Maggio 1918 a Chişinău e ivi morto l’8 febbraio 1987 (all'età di 76 anni).

Laureato presso l' Università di Bucarest , i suoi professori erano Tudor Vianu, Petre P. Negulescu, Dimitrie Gusti, Mircea Florian .

Nel 1940 tornò a Chişinău  dove lavorò come redattore capo di “Nistru”, un giornale della Unione degli Scrittori moldavo.

Per la sua attività letteraria ottenne il Premio RSSM de Stat pentru Literatura, 1972. e il premio "Scriitor al Poporului din Moldova", 1982.

Opere: Poesie - Cântecul zorilor (1948), Poezii (1954), Strofe lirice (1956), Poème (1957), Versuri alese (1958), Vremea Lerului (1969), Florile dalbe (1979), Toamna Lui Orfeu (1983).

Saggi: Imaginea a Arta (1940), Iarba fiarelor (1959), Quadrante solare (1966), Eseuri (1967). Vulpea isteaţă.

 

FILATELIA

MOLDAVIA  Anno  2003  (Busta postale)

 

 

MENON  VALLATHOL  NARAYANA

(India – Kerala)

 

È il più rappresentativo poeta romantico del Kerala.  Autore dei poemi Malayalam, mette in evidenza i problemi del suo paese e si batte contro  la tirannia sociale e la necessità di abbattere il sistema della caste che impedisce i.l diffondersi del vivere civile.  Attraverso i suoi scritti si batte per spingere il suo popolo verso l’indipendenza nazionale. Vallathol  fondò il movimento Kerala-Kalamandalam per far rivivere il folklore, le tradizioni e la grande danza  Kathakali. 

 

FILATELIA

INDIA  Anno 1978  (569)

 

 

MENOTTI DEL PICCHIA 

(Brasile)

 

Nasce a San Paolo nel 1892.

Compie i suoi primi studi a Porto Alegre (Minas Gerais).

A 13 anni pubblica il giornalino “Mandu” dove inserisce i suoi primi lavori letterari. Vive a Itapira dove pubblica la sua prima opera importante, Juca Mulato.  Scrive romanzi racconti, saggi, opere teatrali e politiche e libri per i giovani.

Fonda giornali e riviste. Fu procuratore generale dello di Stato di San Paolo, editore, direttore di banca e industriale. Si dilettò anche di pittura e scultura e si occupò di problemi ambientali.

Le sue cronache sul “Correio Paulistano” dal 1920/30 costituiscono un diario del modernismo dove inserisce le lotte letterarie, i problemi, le conquiste e le disfatte.

Le sue opere poetiche sono colorite, ingegnose. Abusa di elementi plastici, di effetti pittoreschi e verbali. Assai eclettico avrebbe forse potuto dare di più nelle sue opere. Nessuno dei suoi libri superò il suo capolavoro Jaca Mulato dove il poeta si presenta in tutta la sua forma più genuina.

 

FILATELIA

BRASILE   1992  (2099)

 

 

MERA JUAN LEON

(Ecuador)

 

Nato ad Ambato  nel 1832, ivi morì nel 1894.

Discendente da una famiglia aristocratica della Sierra, visse a contatto con gli indios, apprendendone usi e costumi.

Si occupò di politica, sostenendo il dittatore Garcìa Moreno, e di letteratura.

Scrisse Cumandà o un dramma tra selvaggi (1868) dove a un monaco viene demandato il potere di procedere alla conversione in massa degli indios, colpevoli dello sterminio della famiglia del protagonista. Nel romanzo è compresa una romantica storia d’amore.

Pubblicò nel 1861 il poema La vergine del sole, una storia sulla vita degli Inca prima della conquista spagnola.

Meno nota è la produzione poetica compresa in Melodie indigene del 1868, Canti del popolo ecuadoriano (1883), Panorama storico critico sopra la poesia ecuadoriana (1868), Antologia ecuadoriana (1892.

È l’autore dell’inno nazionale dell’Ecuador e fu tra i fondatori dell’Accademia ecuadoriana, creata sul modello di quella spagnola.

 

FILATELIA

ECUADOR  Anno1961 (381 PA),  1982  (1028/9), 1994 (1312/3)

 

 

MERI VEJO

(Finlandia)

 

Nato a Viipuri, od. Vyborg, nel 1928.

Scrittore finlandese in lingua finnica, esordì con una raccolta di novelle Perché  la terra non rinverdisca (1954). Seguirono i romanzi Una storia di corda (1957), Separati (1959), Gli avvenimenti dell’anno 1918 (1960), realistica descrizione della crisi politica e sociale della Finlandia al termine della Prima Guerra Mondiale, e Punti d’appoggio (1964),  Manilla Rope.

Ha scritto anche drammi tra cui La licenza di matrimonio del soldato Joniken (1965).

 

FILATELIA

FINLANDIA   Anno 1997 (1375)

 

 

MERIMÉE PROSPER

(Francia)     

 

Nacque a Parigi il 27 settembre del 1808 e morì a Cannes il 23  settembre del 1870.

Figlio di Leonor, pittore,  fu subito attratto dalla pittura ma il padre lo indirizzò verso gli studi giuridici. Compì tutti i  suoi studi al liceo Henri IV, che lasciò all’età di diciotto anni. Studiando all’università, incontrò Stendhall del quale divenne amico, sebbene tra di loro vi fosse una differenza d’età di vent’anni, e strinse pure amicizia  con Ampère. I due amici lo presentarono in  società e lo introdussero nel salotto Stapfer, dove incontrò Violet-le-Duc, Cousin, Saint-Beuve e altri. Nel frattempo ottenne un incarico presso il Ministero del commercio.

Esordì nel 1825 in campo letterario pubblicando Il teatro di Clara Gazul che si fingeva scritto da una attrice spagnola, mentre l’autore si firmava sul frontespizio col nome di Joseph l’Estrange. Il dramma più noto nella raccolta è La carrozza del Santissimo Sacramento di cui è protagonista una famosa attrice di Lima, Camilla Perichole. Dal dramma  Renoir trasse il film La carrozza d’oro. Merimèe lo presentò all’editore in qualità di traduttore. Benché poco venduta, l’opera ebbe successo e il “traduttore” fu accolto nei salotti della Récamier e di Giuditta Pasta.

Nel 1827 ripeté la mistificazione dando alla luce Guzla (curiosamente era l’anagramma di Gazul del precedente romanzo). Ingannò ancora una volta tutti facendo passare l’opera come scritta da un poeta illirico. In realtà le ballate in essa contenute furono da lui scritte e in esse vi immise molte parole illiriche per dare più consistenza etnica e colore  locale.  Il successo delle ballate fu ampio. Furono tradotte in tedesco e Puskin ne tradusse alcune in russo.

Al teatro contribuì con l’opera Jacquerie (1828), in cui rievoca la rivolta dei contadini nel Beauvauisis e La famiglia Carvajal.

Nel 1829, scritto alla maniera di Walter Scott, pubblica Cronaca del regno di Carlo IX, una lettura ancor oggi interessante che si accosta allo stile di Dumas per i retroscena storico-passionali dei protagonisti. Segue  nello stesso anno La presa della ridotta.

Dal 1829 cominciò a pubblicare su riviste numerosi racconti Matteo Falcone (1829), Visione di Carlo XI, La presa del fortino, Tamangò (1928), Federigo, Il vaso etrusco, La partita a tric-trac (1830), in seguito raccolti nel volume Mosaico (1833).  Seguirono Il doppio errore (1833), Le anime del Purgatorio (1834), La Venere d’Ille (1837), Colomba (1840), riconosciuta come il suo capolavoro, Arsenio Guillot (1844), Carmen (1845) e L’Abate Aubin (1846). Apparvero anche due commedie: L’occasione (1830), La carrozza del Santo Sacramento (ripresa dal racconto precedentemente scritto).

Durante una visita in Spagna si legò d’amicizia con la contessa di Montijo,  la cui figlia  divenne in seguito moglie di Napoleone III.

Venne nominato ispettore generale dei monumenti storici, carica che lo indusse a girare per tutta la Francia, come si legge nell’opera Annotazioni di viaggio (1836, 1836, 1838, 1840)

Sotto il Secondo Impero fu spesso ospite a corte e venne nominato senatore. 

I suoi interessi si spostarono anche sulle sue funzioni di ispettore dei monumenti storici sui quali scrisse Studi sulla storia romana, Monumenti ellenici. Entrò a far parte dell’Accademia delle Iscrizioni e Belle Lettere e fu accolto all’Accademia Francese al posto lasciato vacante da Charles Nodier.

Merimée non cessò comunque di occuparsi di letteratura, anzi ampliò il suo orizzonte abbracciando la letteratura russa. Introdusse e fece conoscere in Francia Puskin Gogol, Turgheniev. Il suo libro Il falso Demetrio (1852) si ispirò alla storia russa e così pure Le due eredità (1853), I cosacchi di un tempo (1863),

Tra le sue ultime opere vanno ricordate le novelle Lokis, Giùman, La camera azzurra (1869). Scrisse un’opera anonima su Stendhal H.B (Henry Beile) (1850). Postumi sono apparsi due epistolari Lettere ad una sconosciuta (1873) e Lettere ad un’altra sconosciuta (1875)

Merimée è difficilmente inquadrabile nelle correnti letterarie: romantico, realista, classico.

Nella sua opera permane ancora la lezione di Voltaire e di Diderot.

 

FILATELIA

FRANCIA  Anno 1970  (1624) 

 

 

Mertens Pierre

(Belgio)

 

Nato il 9 Ottobre 1939.

Belga di lingua francese è uno scrittore e avvocato specializzato in diritto internazionale, direttore del Centre de Sociologie de la Letterature presso l’Université Libre de Bruxelles e critico letterario del giornale “Le Soir”.

Influenzato da Kafka, Mertens ha iniziato a pubblicare racconti nel 1969 e ha ricevuto il Premio Medici nel 1987 per Les éblouissements. Ha tuttavia continuato la sua attività di avvocato, partecipando a molte battaglie per i diritti umani. Nel 1989, entrò nell’Accademia reale di lingua e letteratura del Belgio, ed è stato anche nominato Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres da parte della Francia. 

Mertens ha riflettuto molto sulla funzione sociale dello scrittore. Per lui, la vita privata, la fiction, e la storia sono inseparabili. Così concede un posto centrale alla memoria nella creazione delle sue opere. Per lui il romanziere trova la sua ispirazione nelle sue esperienze personali e nel passato storico. Mertens è figlio d’arte: suo padre era un giornalista, amante della musica e sua madre una biologa e pianista.

Dal punto di vista storico si interessò all’occupazione tedesca, all’esecuzione dei  Rosenberg, alla tragedia dei minatori di Martinelle nel 1956.

Poi come studioso di diritto internazionale denunciò con forza il genocidio in Biafra, la tortura in Irlanda e le prigioni di Pinochet.

Un altro punto importante è la musica. Nei suoi romanzi, si trova l'influenza della musica, come  leitmotiv. Egli è anche autore di un libretto di lirica, La passione di Gilles (1982).

I suoi numerosi viaggi e la sua educazione gli hanno dato un’ampia prospettiva internazionale. Le opere  I buoni uffici (1974),  Terre d'asilo (1978), Storia del Belgio sono improntati ad una  prospettiva estera. Mertens vede spesso il suo paese come una sintesi dell’Europa e dei suoi problemi.

Ha causato una grossa polemica in patria con il suo libro Une Royale Paix, pubblicato nel 1995, nel quale racconta la storia romanzata della famiglia reale del Belgio, mescolando finzione e realtà. Fu processato e costretto ad eliminare un paio di pagine dalle edizioni successive.

Opere:L'Inde Amérique (1969), Le Niveau de la Mer (1970),  L'Imprescriptibilité des crimes de guerre et contre  L'Humanité ( 1974), Les Bons offices - 1974 Necrologi (1979), La Fête des anciens (1983),  Terreurs (1983),  Perdre (1984), Berlino (1986), Les éblouissements - 1987 Uwe Johnson, Le scripteur de Murs (1989), L'agente doppio( 1989), Lettere clandestine  (1990),  1990 Les Centrales Cadute (1990), Les Phoques de San Francisco (1991), Flammes (1993), Une paix royale - 1995, Collisione et autres nouvelles (1995),  Tout est feu (1999), Perasma ( 2001).

 

FILATELIA

BELGIO Anno 2009

 

 

MESÉN  ROBERTO BRENES

(Costarica)

 

Nato a S. José il 6 luglio del 1874,  ivi morì il 19 maggio del 1947.

Inizia gli studi primari presso la scuola diretta da Don José Ramon Chavarria. In seguito frequenta altre scuole di San José. Entra al liceo di Costarica dove conclude la prima parte degli studi. Nel 1889 frequenta il primo anno della Sezione Superiore e nel 1893 si diploma maestro nella Scuola normale di Heredia, dove in seguito insegnò.  In quell’anno ricopre pure la carica di Ispettore degli alunni interni nell’Istituto di Alajuela.

Nel 1897 si reca in Cile con una borsa di studio per maestri della Costarica.

Continua gli studi di diritto e filologia conseguendo il titolo di professore e insegna nell’ Istituto Pedagogico del Cile. Al suo ritorno in patria, ottiene l’incarico di professore di castigliano, psicologia e logica nel Liceo di Costarica. Diviene in seguito direttore del Liceo di Heredia dal 1905 al 1908.

In questo periodo pubblica Stella doppia, la sua prima e unica novella.

Nel 1908 assieme a Joaquim  Guercia Monge elabora un progetto per la Pubblica Istruzione, commissionato dal Ministro dell’Istruzione Pubblica. La sua esperienza era ormai nota non solo in patria  ma anche fuori dei confini della Costarica.

Durante gli anni di studio Mesén aveva acquisito una solida cultura: conosceva il francese, il latino, l’inglese, il greco, il sanscrito e il tedesco.  Fu un poeta moderno; occupò alte cariche pubbliche: Segretario dell’Istruzione Pubblica, Ministro di Costarica a Washington, professore presso l’Università di Siracusa a New York. Visse negli Stati Uniti per quasi vent’anni.

Tra le sue opere vanno ricordate Grammatica storica e logica della lingua castigliana, le liriche filosofiche Nel Silenzio (1907),  Hacia nuevos umbrales  (1913),  Voci d’angelo (1916), Pastorales y Jacintos (1917), Gli dei ritornano (1928), Poemi di amori e di morte (1943).

Collaborò scrivendo articoli per diverse riviste.

Fu dichiarato benemerito della patria nel 1974.

 

FILATELIA

COSTARICA  Anno 1974  (585/7)

 

 

MESROP  detto anche  MASTOC Santo.

(Armenia)

 

Nato alla metà del IV secolo a Hasik, nella provincia di Taron, discepolo del katholikos Nerses I.  È  ritenuto l’inventore  dell’alfabeto armeno, che però deve avere trovato e perfezionato.

Collaborò alla traduzione della Bibbia dal greco. Si dice che abbia scritto anche inni cantati nella Chiesa armena e alcune preghiere che si leggono nel breviario armeno.

Morì il 9 settembre del 440.

 

FILATELIA

RUSSIA  Anno 1962  (2528)

 

 

Metastasio Pietro  (pseud. di P.Trapassi)

(Italia)

 

Nacque a Roma nel 1698. Morì a Vienna nel 1782.

Figlio di un modesto commerciante, fu enfant prodige rivelando fin da fanciullo eccezionali doti di poeta improvvisatore. Nel 1712 Gravina lo prese sotto la sua protezione sottraendolo alla vita mondana dei salotti romani, portandolo con sé prima a Napoli e poi a Scalea [Calabria], dove gli fu data una severa educazione razionalistica e classicista sotto la guida del cartesiano G. Caloprese. Fu Gravina a grecizzargli il cognome in Metastasio.

Tornato a Roma nel 1714, prese gli ordini minori, e continuò gli studi. Nel 1717 uscì a Napoli la prima raccolta di Poesie , comprendente anche la tragedia Giustino .

Nel 1718 Gravina morì e gli lasciò una cospicua eredità. Trasferitosi a Napoli si fece conoscere con alcuni componimenti d'occasione. Anno decisivo per lui fu il 1721 con il successo della cantata Gli orti esperidi, musicata da N. Porpora e interpretata dalla cantante Marianna Bulgarelli, detta "la Romanina", con cui ebbe una lunga relazione amorosa. Nel 1724 è il melodramma Didone abbandonata che gli dette vastissima popolarità. Seguirono una nutrita serie di melodrammi. Nominato poeta cesareo, nel 1730 si trasferì a Vienna. Il decennio successivo è la sua stagione aurea, scrisse le sue opere migliori, fino al suo canto del cigno, la canzonetta La partenza (1746) che svolge il tema prediletto degli "addii". Dopo, nel 1745-1773, scrive prose di poetica teatrale, oltre ad altre opere per il teatro, ma in ribasso. Morì a Vienna nel 1782.

Musicati da quasi tutti i compositori del suo tempo, i libretti di Metastasio hanno un ruolo determinante nella storia del melodramma. Appartenente al periodo iniziale della sua fortuna, Didone abbandonata (1724) è un melodramma in tre atti in versi. La vicenda è quella narrata da Virgilio nell'Eneide, ma con alcune varianti: Metastasio attribuisce alla sorella di Didone, Selene (Anna nell’  Eneide) una segreta passione per Enea a stento soffocata. Colloca a fianco di Didone un confidente infedele, Osmida. Rende più drammatica la catastrofe finale facendo incendiare Cartagine da Iarba re dei mori, pretendente respinto da Didone, che aveva finto di accettarne la mano per ingelosire Enea. Dopo Didone i melodrammi del periodo romano segnano un sicuro progresso: l'elemento patetico e amoroso prevale sui velleitari momenti tragici, la trama si fa più lineare, il linguaggio acquista una maggiore elasticità, mantenendosi su un registro medio, tra aulico e comune. È una bravura che raggiunge l'apice nei capolavori viennesi, soprattutto Olimpiade e Demofoonte , che chiudono i personaggi in una sfera di moderate e sagge passioni, usando l'elemento eroico con molta parsimonia.

Protagonista dei tre atti di Olimpiade (1733), è Aristea figlia di Clistene re di Sicione, promessa al vincitore dei giochi olimpici benché ami riamata Megacle. Alla sua mano aspira Licida ritenuto figlio del re di Creta che, inesperto dei giochi prega Megacle di sostituirlo nella gara. Megacle accetta, anche se sa quale è il premio per il vincitore. Vince, disperato pensa di morire, tenta di convincere Aristea a accettare Licida. Argene innamorata di Licida svela a Clistene l'inganno. Licida è condannato all'esilio, poi, avendo attentato alla vita del re, a morte. Alla fine tutto si appiana, Licida è figlio di Clistene e fratello di Aristea, sposa Argene mentre Aristea sposa Megacle.

Dall' Attilio Regolo (1740) in poi invece l'esaltazione dell'eroismo e la problematica dell'"anima bella" sclerotizzano la struttura scenica con una tematica posticcia. Metastasio negli anni senili darà il meglio di sé solo nelle pagine più abbandonate dell'epistolario: così le lettere che esprimono la pungente nostalgia della patria lontana, o che scoprono i suoi angoli di amarezza e pessimismo nella meditazione sulle perfidie e gli inganni del "gran teatro del mondo".

Altre opere: Poesie,  Siroe (1726), Catone in Utica (1727), Ezio (1728), Semiramide riconosciuta (1729), Alessandro nelle Indie (1729), Artaserse (1739), Demetrio (1731), Issipile (1732), Adriano in Siria (1732), Olimpiade, (1733) Demofoonte (1733), La clemenza di Tito (1734), Achille in Sciro (1736), Ciro riconosciuto (1736), Temistocle (1736), Zenobia (1740), Attilio Regolo (1740), La libertà (1733), La partenza (1746), Il re pastore (1751), L'eroe cinese (1752), L'isola disabitata ,(1753), Nitteti (1756), Il trionfo di Clelia (1762), Romolo ed Ersilia (1765), Ruggiero (1771), Annotazioni all'"Arte poetica" di Horatius, Estratto dell'"Arte poetica" di Aristotile e considerazioni su la medesima ,Osservazioni sul teatro greco.  (Da Internet)

 

FILATELIA

MONACO  Anno 2000 (2548),  SAINT VINCENT  Anno 1991.

 

 

METSARENTS   MISAK  (pseud. di M. Metsaturian)

(Turchia)

 

Nato nel gennaio 1886, nel villaggio di Binkian, Harput (Harberd) Vilayet, Turchia; morì 5 luglio 1908, a Costantinopoli.

Metsarents cominciò a pubblicare nel 1903. Le sue collezioni di versi Arcobaleno e nuove canzoni sono state pubblicate nel 1907. La sua poesia lirica, stata influenzata dal simbolismo francese, è piena di meditazioni tristi sul destino del popolo armeno che soffre sotto l'oppressione turca. Le liriche di  poesie d'amore occupano un posto importante nelle sue opere.

OPERE: Erkeri yiakatar tsodovatsu. Yerevan, 1934. Tsodovatsu Erkeri. Yerevan, 1956.

La sua opera poetica è stata tradotta in russo.

 

FILATELIA

ARMENIA  Anno 2012

 

 

MEVLANA  RUMI

(Persia)

 

Nato a  Balkh il  30 settembre 1207. Morto il 17 dicembre 1273 Turchia.

Nato in una famiglia di letterati, dovette fuggire davanti alle orde tartariche di Gengis Khan  e trovare rifugio  con la famiglia in Turchia, dove il padre diresse  una scuola di dervisci.

Sebbene educato  allo studio dei segreti dell’animo umano e fosse considerato un mistico, non disdegnò le cose del mondo. Si sposò due volte e provvide all’educazione di quattro figli, svolgendo anche un ruolo attivo nella sua comunità.

Pubblicò numerose poesie  i cui soggetti erano cose comuni o situazioni quotidiane, esempi che avevano lo scopo di penetrare nel mondo dello spirito, semplici composizioni alla portata di tutti e nelle quali ognuno poteva cogliere impressioni in sintonia con le sue capacità intellettive.

Morì nel 1273 e fu sepolto a fianco della tomba del padre a Konya in Turchia.  Il suo mausoleo divenne un luogo sacro visitato dai suoi seguaci.

Mevlana è considerato uno dei migliori poeti del XIV secolo.  Tradusse il Pentateuco in versi persiani (ricavandolo da una copia in ebraico), sotto il titolo Musa Nameh, ad imitazione del famoso Shah nameh.  La stesura dell’opera lo tenne occupato per trent’anni e fu completata nel 1359.

 

FILATELIA

AFGANISTAN Anno 1968 (882), 2006 (1629/30+fog.129), 2007 (1632), EGITTO  Anno 2007 (1966), IRAN  Anno 1974  (1542), 1997 (2488), 2005 (2733), 2007 (2793),  PAKISTAN 1997 (1014),  SIRIA Anno 2005 (1289), TAGIKISTAN Anno 2007 (353/8), TURCHIA  Anno 1957 (1339/40+ BF 8), 1973 (2078/9) , 2005 (3205), 2006 (3254),  2007 (fog.46).

 

 

 

MEY LEV ALEXANDROVICH

(Russia)

 

Nato il 13 febbraio del 1822. morì il 16 maggio 1862

Figlio di un ufficiale russo , studiò a Mosca.

Ottenuta la laurea trovò un impiego governativo dove rimase per dieci anni. Nel 1850 fu ispettore scolastico a Mosca, un incarico che presto dovette abbandonare per intrighi e invidie di colleghi.

Si spostò a San Pietroburgo dove poté meglio coltivare la sua attività di letterato, partecipando a giornali e riviste ("Biblioteca per la lettura", "Domestic note", il "Figlio di patria", la "Parola russa", "Svetoch", ecc.) Extremely disorderly and childishly extravagant, Mey lived a literary and Bohemian life.

Estremamente disordinato e stravagante, con atteggiamenti spesso puerili, Mey visse una vita da bohemien, con qualche deviazione verso il bere, tanto da toccare il fondo dopo aver sperperato tutte le sue sostanze.   Una vita sregolata che lo condusse a morte prematura

Scrisse drammi storici Tsarist  (1849), Servilio (1854) e Pskovityanka (1860).

L’opera omnia di Mey fu pubblicata Mey's "complete works" is published in 1887 by Martynov, with the large opening chapter of Vl. nel 1887 da Martynov.

 

FILATELIA

RUSSIA  ANNO 1994  (6050), SAO TOME’ & PRINCIPE  Anno  2008  (2496/7)

 

 

Meyer Antoine

(Lussemburgo)

 

Nato nel 1801. Morto nel 1857.

E’ considerato il padre della poesia in dialetto  del Lussemburgo ed è conosciuto per le sue opere patriottiche che continuano a far parte del patrimonio culturale e intellettuale della storia nazionale.

 

FILATELIA

LUSSEMBURGO  Anno 1979 (940)

 

 

MEYER CONRAD

(Svizzera)

 

Nato a Zurigo nel 1825. Morto a Kilchberg nel 1898.

Nacque in una famiglia del patriziato zurighese e risentì dell'educazione rigorosamente calvinista impartitagli dalla madre.

Insieme a Keller e a Gotthelf, è considerato uno dei tre grandi esponenti del realismo svizzero. La sua produzione comprende numerose Ballate (1867) a sfondo storico, e Poesie (1882-1892).

Scrisse racconti storici, genere in cui fu il massimo esponente nella tradizione letteraria post-romanticista. Si ricordano: Il santo (1879), Il paggio di Gustav Adolf (1882), Le nozze del monaco (1884), La tentazione del marchese di Pescara (1887), Angela Borgia (1891). Notevoli anche il poema Gli ultimi giorni di Hutten (1871) e il romanzo Jürg Jenatsch (1876).

Nei suoi racconti agiscono uomini impetuosi e vitali, grandi nella loro tragica solitudine, travagliati da scelte etiche in un mondo amorale e violento

  Morì in una casa di cura per malati mentali, a Kilchberg [Zürich] nel 1898.

 

FILATELIA

SVIZZERA  Anno 1990   (1349)

 

 

 

MICHAELIDES VASILIS

(Cipro)

 

Nato a Lefkoniko (Famagosta) nel 1849. Morto nel 1917.

Ricevette l’educazione primaria nella sua città e nel 1862 si recò a Nicosia per studiare presso la Scuola Secondaria greca, il cui Preside  era suo zio  Kyprianos. Appassionato di pittura frequentò lezioni di arte. In quel tempo il poeta greco Vizyinos , venne a Cipro e diventò suo amico e con lui compose poesie, partecipando anche a  vari concorsi poetici.

Quando  lo zio  Kyprianos divenne vescovo di Kition,  fu inviato  in Italia per studiare pittura. Michaelides lasciò l'Italia nel 1897 e andò in Grecia, dove si arruolò come volontario nell'esercito greco e durante  la guerra fu colpito da una fucilata.. Durante la degenza in ospedale colse l'occasione per acquisire una buona conoscenza della farmacologia. Al suo ritorno a Limassol fu nominato caporeparto in ospedale, ma, avendo contratto  l'abitudine al bere, venne  licenziato dalla sua posizione e finì i suoi giorni nella Casa comunale per i poveri.

Michaelides Vasilis fu il poeta cipriota più illustre del suo tempo. Le sue poesie sono state pubblicate nel 1911 da Christodoulos Hourmouzios, figlio di Stylianos Hourmouzios ,  editore del quotidiano "Salpinx". I suoi poemi più noti sono Il 9 luglio 1821 per il quale ha vinto il titolo di poeta nazionale di Cipro, Chiotissa in Lirnassol e Anerada (Fata),  tutte scritte in dialetto cipriota.

L’ellenista francese  Phileas Lebesque, commentando la poesia Michaelides,  ha scritto "è riuscito con grande delicatezza ad interpretare il sentimento cipriota e a  combinare i suoi sogni con la passione della sua poesia". Michaelides ha scritto anche poesie satiriche, che Lebesque descrisse come "equivalenti alle opere di Aristifane".

Tra gennaio e aprile del 1888 pubblicò  il "Diavolo", un giornale mensile satirico.

 

FILATELIA

CIPRO  Anno 1978.  (478)

 

MICHALKOV  SERGEJ VLADIMIROVIČ

(Russia)

 

Nato a Mosca, 13 marzo 1913. Morto il  27 agosto 2009.

Fu uno scrittore, poeta e librettista sovietico, , autore di libri per bambini. Ebbe il privilegio di aver  scritto per due volte  il testo dell'inno nazionale del proprio Paese. Nel 1942, ancora ventinovenne, attrasse col suo lavoro l'attenzione di Josif Stalin, che gli commissionò la scrittura del testo del nuovo inno nazionale. A quel tempo, il Paese era pesantemente coinvolto nei combattimenti della Seconda guerra mondiale e Stalin desiderava sostituire l'Internazionale con un motivo che avesse un carattere più patriottico.

Michalkov elaborò un testo che potesse accompagnare un brano musicale composto da Aleksandr Aleksandrov (1883-1946), e che divenne noto in questo modo come Inno Nazionale dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Il nuovo inno fu presentato a Stalin nell'estate del 1943 ed entrò ufficialmente in vigore il 1º gennaio 1944.

Il brano è rimasto in vigore fino alla caduta dell'URSS, nel 1991, momento in cui il Presidente russo Boris Eltsin scelse un motivo diverso nella forma e nel contenuto. Eppure, quando Vladimir Putin successe a Eltsin alla presidenza della Federazione, egli premette affinché fosse ripristinata la musica di Aleksandrov al posto dell'inno precedente, che nell'opinione di molti russi era poco significativo e di scarsa ispirazione.

Michalkov aveva 87 anni ed era in pensione ormai da diversi anni (in effetti, le ultime generazioni di Russi lo conoscono meglio come padre dei registi cinematografici Nikita Michalkov e Andrej Končalovskij ma quando cercò di ristabilire il vecchio brano per farne l'inno nazionale russo, egli ne riscrisse completamente le parole. Il risultato è l'attuale Inno della Federazione Russa, ufficialmente adottato dal 2001.

Negli ultimi anni Michalkov visse a Mosca e, per il suo 90º compleanno, Putin si è recato nella sua abitazione per fargli visita, e insignirlo dell'Ordine di Servizio alla Madrepatria di 2ª classe, in onore del suo contributo alla cultura russa. È morto il 27 agosto 2009 all'età di 96 anni.

 

FILATELIA

RUSSIA Anno 2013

 

MICHEL LOUISE

(Francia)

 

Nata il 29 maggio 1830 in un castello di Vroncourt. Morta il 29 maggio del 1905.

Louise Michel, da una relazione tra una domestica, Marianne Michel, e un castellano, Etienne Demahis o più verosimilmente dal figlio di questi, Laurent.

Crebbe nella famiglia di quelli che lei chiamava i suoi nonni, dove sembra essere stata felice, mostrandosi fin da giovane altruista per sua natura con le persone che la circondavano (suonava il piano, amava la natura, i gatti in particolare...) e dove ricevette una buona istruzione ed una educazione liberale secondo le idee illuministe di Jean-Jacques Rousseau e di Voltaire.

Il padre muore quando lei aveva 15 anni; cinque anni più tardi muore anche la moglie ufficiale del padre e, per questo motivo, Louise fu invitata ad allontanarsi dal castello. Louise Michel non fu donna da perdersi facilmente d'animo e proseguì i suoi studi a Chaumont dove conseguì il titolo per poter esercitare la professione di istitutrice. Si rifiutò di prestare giuramento all'Impero (impero che lei disprezzava profondamente) e creò una scuola libera (ma ne creò diverse altre nel corso della sua vita) ispirata ai principi della pedagogia libertaria, dove insegnerà per tre anni, la qual cosa le causerà diversi provvedimenti disciplinari da parte delle autorità.

Si trasferisce in seguito a Parigi, dove insegna in un istituto presso il Castello-d’Eau diretto da una certa madame Voillier, con la quale intrattiene rapporti quasi filiali. Comincia allora per lei un periodo di intensa attività. E’ in questo periodo che incontra Jules Vallès, Eugène Varlin, Rigault, Eudes, e soprattutto Théophile Ferré, che lei amerà appassionatamente.

Collabora con giornali di opposizione e svolge una discreta attività letteraria. Invia qualche poesia a Victor Hugo, uno dei personaggi più celebrati e più rispettati di quest’epoca. Da lui si dice che avrebbe avuto una bambina, Victorine, affidata ad una nutrice alla sua nascita, ma di questo non vi è certezza.

Nel corso della sua vita fu impegnata politicamente fino alla sua morte ed entra in contatto con diversi gruppi che si battono per i diritti delle donne.

Dal 1869 è segretaria della Società democratica di moralizzazione che si prefigge di aiutare gli operai e le donne vittime di prostituzione; è tesoriera di un Comitato di soccorso ai profughi russi. Un rapporto di polizia del 1878 afferma che lei aderisce all'Internazionale. A quest'epoca e fino al suo esilio Louise era una Blanquista, movimento repubblicano socialista fondato da Auguste Blanqui.

Insegna in una scuola fondata da lei nel 1865 in una Parigi affamata. Incontra Georges Clemenceau.

Louise Michel fece parte dell’ala rivoluzionaria più radicale che voleva  sovvertire il governo di Adolphe Thiers.  Ed è allora che il destino di Louise Michel barcolla e precipita e lei stessa, da sola e volontariamente si reca a Versailles per uccidere Thiers.

Beneficiaria della Comune di Parigi interviene l’episodio più volte menzionato, dove, vestita da guardia nazionale, partecipa ad uno scontro a fuoco in piazza dell’Hôtel-de-Ville.

Quando l'Impero napoleonico sta crollando sotto i colpi della potenza prussiana, Louise entra in contatto con le femministe Jules Simon, André Leo e Maria Deraisms.

Il 28 marzo i parigini proclamano la Comune di Parigi; il 1 aprile il governo di Versailles dichiara guerra alla Comune, e Louise partecipa alla resistenza armata. Sulle barricate di Clignancourt, nel gennaio del 1871, partecipa ad una battaglia in strada, durante la quale sparerà per la prima volta nella sua vita. Con la sconfitta della Comune, si consegna al nemico per far liberare sua madre arrestata al suo posto. Inizialmente sembra che sia destinata alla fucilazione immediata, invece è condotta al campo di Satory e da questo trasferita a Versailles, alla prigione "dei cantieri".

Il 28 giugno inizia il processo a suo carico. Rischia la fucilazione. Trascorre, invece,

per dieci anni, rifiutando i benefici di un altro regime. Ottenne di installarsi a Nouméa e di riprendere il suo mestiere di insegnante, dapprima per i figli maschi dei deportati, poi nelle scuole delle bambine. Nel 1880 ottenne finalmente l'amnistia. Ritornata in terra di Francia diventa un'instancabile propagatrice del pensiero anarchico: partecipa a convegni e a manifestazioni. In una di queste, il 9 marzo 1883, si unisce ai disoccupati in lotta, scoppiano violenti tumulti, ma solo lei è arrestata e condannata a sei anni di carcere (detenuta prima a Saint-Lazàre e poi a Clermont).

Viene graziata nel 1886 e, nello stesso anno Paul Verlaine le dedica una ballade.

Riprende come nulla fosse la sua attività e fonda, nel 1895, il giornale «Le Libertaire» (Il Libertario). L'attività frenetica di Louise Michel spaventa e infastidisce molte persone: il 23 gennaio 1888 l'estremista Pierre Lucas attenta alla sua vita, senza riuscirci; vengono imbastite contro di lei accuse false nella speranza di rigettarla in qualche galera di Stato.

Negli ultimi anni della sua vita si impegna per raccogliere fondi per i moti rivoluzionari in Italia, in Spagna, per l'indipendenza cubana e lavorando anche l'internazionale antimilitarista.

 

FILATELIA

FRANCIA   1986 (Timbro speciale); 1986 (2408); Nuova caledonia  1991 (607)

 

 

MICHENER JAMES A.

(U.S.A.)

 

Nato a New York City nel 1907,  Morto  il 17 ottobre 1997.

Abbandonato dopo la nascita, non conobbe i propri genitori naturali.  Fu educato da una vedova, Mabel Michener, che, nonostante il lavoro di lavandaia e le scarse risorse economiche, gestiva un orfanotrofio.

Durante il servizio militare, visitò la Melanesia, Micronesia e la Polinesia francese. Consumato viaggiatore e osservatore, la conoscenza dei luoghi visitati e l’acuta osservazione  di quei popoli gli  fornì il materiale per scrivere oltre quaranta libri, la maggior parte di ambientazione esotica.

Singolare e significativa la sua opera Il mondo è la mia casa in cui raccolse le sue memorie..
   Il suo primo libro Tales of the South Pacific.(Racconti dal sud pacifico) vinse il premio Pulitzer per la letteratura nel 1948.

Michener passò i suoi ultimi anni  ad Austin. in Texas, dove scrisse  nel 1885 il romanzo Texas.

Tra le sue opere:  Colorado,  Carovane.I ponti di Toko-Ri, Carabi, Alaska,  Il viaggio, Space, La baia, Colonia, Colorado. Codice d’onore.

 

FILATELIA

VANUATU  Anno  2008

 

 

MICKIEWICZ  ADAM

(Polonia)

                                                                                                                                              
Nato a Zaosie (Lituania) il 24 dicembre del 1798, morì a Costantinopoli il 26 novembre del 1855.

Discendente da una famiglia di piccola nobiltà, passò la sua infanzia e  adolescenza a  Novogrodek; compì i suoi studi all’Università di Vilna, laureandosi in filosofia nel 1819 e da quell’anno fino al 1823 fu insegnante nel liceo di Kaunas.

Dal classicismo di imitazione francese, che lasciò ampie tracce nella sua opera passò successivamente, dopo aver conosciuto le opere di Goethe, Schiller, Burger, Byron,  al romanticismo di cui fu l’iniziatore in Polonia. Uno dei suoi canti Romanticismo (1822)  segna l’atto di nascita del romanticismo polacco.

Nel 1918 conobbe il suo primo amore  per Maria Wereszczakòvna, la Maryla presente in alcune sue liriche. La sua prima grande opera, Gli avi di Vilna, ebbe inizio in questo periodo e la prima, la seconda e la quarta parte, tutte a Vilna, vennero pubblicate nel 1823. La terza, invece, scritta a Dresda, Gli Avi di Dresda, fu composta sette anni più tardi e pubblicata a Parigi nel 1833. La nota patriottica che sta alla base del suo romanticismo è presente solo nella terza parte. Come pure è presente nel poema cavalleresco Grazyna, scritto in quel periodo.

Nel 1823 Mickiewicz viene arrestato per aver partecipato a manifestazioni patriottiche dell’Associazione Filarete di Vilna, messo in carcere e poi esiliato in Russia, si reca a Pietroburgo dove si incontra con Puskin. Si reca quindi a Odessa dove  vive una vita frivola e salottiera. In questo periodo si inserisce un viaggio in Crimea nell’autunno del 1825, dove scrive i  Sonetti e il poemetto Farys (1828)

Solo nel 1829  ottiene di poter lasciare la Russia. Poté così recarsi in Germania, in Svizzera, in Italia.

Fra i migliori lavori scritti prima di lasciare la Russia vi è un poema a sfondo storico-patriottico Corrado Wallenrod. Nel suo viaggio verso l’Italia incontra a Weimar Goethe ottantenne e a Bonn Schlegel. A Roma si ridesta in lui la fede religiosa come lo attestano alcuni suoi canti pieni di cristiana devozione. Si allontana da Roma quando apprende di moti insurrezionali scoppiati nel  suo paese.. Ma non riesce a raggiungere la Polonia. Solo in Germania incontra molti insorti sbandati e fuggiaschi. A Dresda scrive la terza parte degli Avi (1832), La morte del colonnello, La ridotta di Ordon,  in cui si esaltano episodi della fallita insurrezione, e Libri del popolo polacco e del pellegrinaggio polacco (1832).

Lasciata la Germania, si reca a Parigi dove di getto scrive l’ultima sua opera importante Il signor Taddeo (1834) considerata la maggior opera del mondo slavo e uno dei capolavori del romantisicmo.

Da allora Mickiewicz si dedicò solo a scrivere articoli politici e pagine di critica e di letteratura. Solo nel 1836, per guadagnarsi il pane, scrive un dramma I confederati di Bar e abbozza  le scene di un altro dramma che non porta a termine.

Nel 1834 Mickiewicz sposò una polacca dalla quale ebbe il figlio Ladislao. Insegnò letteratura latina all’università di Losanna (1839), poi dall’ottobre del 1840 tenne corsi di letteratura slava al Collegio di Francia a Parigi, scrivendo Corso di letteratura slava al Collegio di Francia. Fu allora che conobbe e subì l’influsso del mistico Towianski, alle cui dottrine dedicò alcuni corsi.

Nel 1848 venne in Italia dove organizzò una legione polacca che, agli ordini del colonnello Kamienski, combatté a fianco dell’esercito sardo contro l’Austria. Fallita l’impresa, scioltasi a Corfù la legione polacca, lo scrittore ritorna a Parigi dove tenta di riprendere la sua propaganda nazionale. Non vi riesce. Allo scoppio della guerra russo-turca si reca a Costantinopoli, col sogno di organizzare nuove legioni, ma viene colpito dal colera e muore.

Mickievicz per il suo patriottismo venne considerato un grande bardo del popolo polacco, fama che prevalse sui pregi letterari ponendoli in seconda luce.

OPERE: Il signor Taddeo. La narrazione è imperniata su una lite giudiziaria per un vecchio castello tra il conte Horeszko e il giudice Soplica, tanto da arrivare ad un conflitto armato che coinvolge la Russia. . All’apparizione dei soldati russi i due contendenti si riappacificano e fanno fronte comune contro il nemico russo. Nelle trama, assai complessa, si inserisce il monaco Robak che rivela di essere Jacek Soplica, fratello del giudice,  e la vicenda di Taddeo  Soplica,, figlio di Jacek, e di Eva, figlia del conte Horeszko.

L’opera, un vasto affresco della società polacca agli inizi del XIX secolo, per la sua semplicità di stile è considerata il primo poema nazionale polacco e tra i più originali della letteratura.

 

FILATELIA

BIELORUSSIA  Anno 1988  (259),1999 (292),  BULGARIA  Anno  1955 (840), LITUANIA Anno 1921 (840), 1999 (600), CECOSLOVACCHIA  Anno  1955  (833),  POLONIA  Anno 1941(Mic.362), 1947 (497/8), 1948 (fog. 9), 1949  (561, 564), 1955 (808, 839/42), 1962 (1172), 1979 (2410), 1998 (3517/20 + fog. 144), 1999 (3579), 2000  (3611/16),  2001 (3700), 2006 (3995), ROMANIA  Anno 1955  (1425) ,  RUSSIA  Anno  1955  (1754) 

 

                 

MICLE  VERONICA

(Romania)

 

Nata a Nàsàud nel 1850. Morta nel giugno del 1889.

Figlia del calzolaio Ilie Càmpeanu e di sua moglie Ana, nacque immediatamente dopo l’uccisione del padre caduto, mentre lottava a fianco di rivoluzionari contrari al dominio ungherese. 

Con la madre si stabilì in Moldavia, a Targu Neamt nel 1850 e a Jasi nel 1853. Frequentò a Jasi la scuola per ragazze e si diplomò nel 1863. Nell’agosto del 1864  sposò il suo professore Stefan Micle dal quale ebbe due figlie: Virginia che divenne moglie del poeta Eduard Gruber e Valeria, cantante d’opera.

Nel marzo del 1872 incontrò a Vienna Eminescu col quale intrecciò una relazione che durò per tutta la vita. Inizialmente, ebbe con lui uno scambio di poesie di carattere romantico. In esse appaiono momenti di esaltazione amorosa ad altri di tristezza per distacchi e abbandoni.

Morto il marito Stefan Micle, Veronica si trasferì a Bucarest dove riprese il contatto con Eminescu, dal quale ebbe un bambino, morto nel maggio del 1880.

Dopo la morte di Eminescu avvenuta a causa di malattie e soprattutto per abuso di alcolici, nel 1889, si ritirò a vivere nel monastero di Vàratec dove curò un volume dal titolo Dragoste si Poesie (Amore e Poesia) in cui radunò poesie proprie, poesie che Eminescu aveva scritto per  lei e alcuni commenti.

Due mesi dopo la morte di Eminescu, Veronica si avvelenò ingerendo arsenico.

Fu sepolta nel monastero di Vàratec.

La sua casa di Tàrgu Neamt, avuta in dote col primo matrimonio, passò per testamento al monastero e fu trasformata in museo.

Veronica debuttò nel campo poetico con una raccolta di versi nel 1872, firmati con lo pseudonimo di Corina. Pubblicò in seguito poesie a lei ispirate dal suo rapporto sentimentale con Eminescu  (Columna lui Traian, 1874) e contribuì dal 1874 alle riviste”Convorbiri Literare”,  “Famiglia”, “Revista Noua” e Revista Literara”.

 

FILATELIA

MOLDOVA  Anno 2000  (BF 23)

 

 

MIEGEL  AGNES

(Germania)

 

Nata a Kaliningrad nel 1879, morì a Bad Nenndorf, Bassa Sassonia nel  1964.

Poetessa, raccolse le sue poesie in  vari volumi, pubblicati negli anni 1901, 1927, 1936, 1949, nei quali canta la sua regione.

 

FILATELIA

GERMANIA  Anno 1979  (844)

 

 

MIGJENI NIKOLAS (pseud. di Millosh Gjergj Nikolla)

(Albania)

 

Nato a Scutari, 13 ottobre 1911. Morto a Torre Pellice, il 26 agosto 1938.

Il  padre, Gjergj Nikolla (1872-1924), proveniva da una famiglia ortodossa e possedeva un bar. Frequentò la scuola elementare serbo Ortodossa a Scutari e dal 1923 al 1925 una scuola secondaria ad Antivari, nel Montenegro, dove si era trasferita la sorella maggiore Lenka.

Nell'autunno del 1925, a 14 anni, vinse una borsa di studio per frequentare una scuola secondaria a Bitola, nella Macedonia del sud. A Bitola studiò slavo, russo, greco, latino e francese. Laureatosi nel 1927 entrò nel seminario Ortodosso di St. John il Teologo a Bitola dove, nonostante problemi di salute, continuò il suo addestramento e gli studi fino a giugno 1932.

Il 23 aprile 1933 fu assunto come maestro di albanese in una scuola nel villaggio di Vraka, a sette chilometri da Scutari. Fu durante questo periodo che cominciò a scrivere descrizioni in prosa e versi.

Nel maggio 1934 scrisse il suo primo racconto, Sokrat i vuejtun apo derr i kënaqun, che fu pubblicato sul periodico “Illyria”, firmandosi con lo pseudonimo di Migjeni, un acronimo di Millosh Gjergj Nikolla. Nell'estate 1935 il ventitreenne Migjeni si ammalò di tubercolosi. Viaggiò fino a Atene nel luglio di quell'anno nella speranza di guarire dalla malattia ma ritornò a Scutari un mese dopo senza nessun miglioramento delle sue condizioni di salute. Nell'autunno 1935 si trasferì per un anno a una scuola a Scutari e, sempre sul periodico “Illyria”, iniziò a pubblicare le sue prime poesie che fecero epoca.

Nel 1936 andò a vivere nel villaggio di montagna di Puka dove restò per 18 mesi. Le sue condizioni di salute migliorarono e lui restò colpito dalla povertà della gente che viveva a Puka e dei dintorni. Dopo questi 18 mesi in montagna il poeta fu obbligato a porre fine la sua carriera di maestro e di scrittore e, sempre nella speranza di guarire, andò a Torino dove sua sorella Ollga stava studiando matematica. Partì da Scutari il 20 dicembre 1937 e arrivò a Torino prima del giorno di Natale. Qui aveva sperato, dopo la guarigione, di iscriversi e a studiare alla Facoltà d'Arte. Dopo cinque mesi di ricovero al sanatorio di San Luigi presso Torino Migjeni fu trasferito all'ospedale di Waldensian a Torre Pellice dove morì il 26 agosto 1938. La sua morte all'età di soli 26 anni fu una tragica perdita per la letteratura albanese moderna.

A Migjeni è intitolato il teatro di Scutari, riaperto nel 2002 grazie a un progetto della Regione Emilia-Romagna.

 

FILATELIA

ALBANIA  Anno 1961  (558/9),  1986  (2119),  1988  (2170), MACEDONIA  Anno 2011 (581).

 

 

 

MIHAJLOVSKIJ  STOIAN

(Bulgaria)

 

Nato a Elena, Tàrnovo, nel 1858, morì a Sofia nel 1927.

Fu educato alla scuola secondaria francese di Costantinopoli, passò poi in Francia dove si laureò in giurisprudenza,

Tornato in patria fu professore nell’università e poi Giudice di cassazione. La sua formazione risentì profondamente della cultura francese, ma in fondo rimase sempre legato al mondo civile e morale della sua terra. Fu anche editore di periodici tra cui “La voce popolare”

In campo letterario  scrisse epigrammi ad imitazione di  Aristofane e Favole  in versi che ricordano La Fontaine e Krylov. Scrisse pure Il libro del popolo bulgaro (1897), Il prologo al libro dei servi (1900), il dramma Quando gli dei ridono (1922), le Pagine del diario di Mirza Abas e Novissima verba.

Viene considerato il miglior poeta satirico bulgaro tanto da essere chiamato “il Giovenale dei Balcani”

Affrontò anche il poema religioso in Poema del male in cui riprese il tema di Adamo ed  Eva con motivi originali.

 

FILATELIA

BULGARIA  Anno 1986  (3049) 

 

MIHELIČ MIRA ( O MIRA KRAMER PUC)

(Croazia)

 

Nata nel 1912. Morta nel 1985.

 Nacque il 14 luglio 1912 a Spalato, Austria-Ungheria (oggi  Croazia ), frequentò  la scuola a Lubiana e studiò legge per qualche tempo;  poi diventò una scrittrice professionista e traduttrice. E’ considerata una delle figure più note della letteratura slovena del 20° secolo.  Ha fatto parte della società degli scrittori sloveni e  vice-presidente del PEN Internazionale.  E 'stata l’organizzatrice degli incontri internazionali organizzati dalla slovena PEN, un evento annuale che continua ancora oggi.

E 'morta a Lubiana nel 1985.

I suoi due primi romanzi,  Obraz v zrcalu (1941) e Tiha Voda ( (1942) ricreano l’atmosfera e la vita nel mondo confortevole delle tradizioni di famiglia, dove prevale una cultura di rispetto e l'orgoglio.

I suoi personaggi sono divisi fra le tradizioni, il rispetto, il controllo del loro sentimenti da un lato e la lussuria, l’ambizione, intrighi, il potere politico dall'altro.  Un posto speciale è assegnato alla donna emancipata,  indipendente e ribelle  nei confronti del ruolo  tradizionale delle donne.

Un esempio di questa visione è l'eroina del suo romanzo Aprile 1959, ambientato nei primi mesi della Seconda Guerra Mondiale .  Nei romanzi Stolpnica osamelih žensk (1969) e Vrnite se, sinovi (1972) si avverte una palese ironia  nelle descrizioni di personaggi e di gesti. Nei successivi romanzi di genere storico Tujec v Emoni (1978) e Cesta dveh cesarsjev (1981 )narra gli intrighi dell'antica Emona e una storia d'amore al tempo del Congresso di Laibach..  Mentre il suo ultimo romanzo Ure mojih DNI (1985) è un libro di memorie.

Ha anche scritto romanzi per i lettori più giovani, come Pridi, Mili moj Ariel (1965) e Puhkova Kresna Noè (1972).  Nel 1963 ha ricevuto il Premio “Sovre” per le sue traduzioni in sloveno di  Luce d'agosto di  William Faulkner, Look Homeward di Thomas Wolfe,  e Circolo Pickwick  di Charles Dickens.  Nel 1983 ha vinto il Premio Prešeren alla carriera.

 È stata sposata al pittore France Mihelič .

 

FILATELIA

SLOVENIA Anno 2012

 

 

MIKHEEV  MIKHAIL PETROVICH

(Russia)

 

Nato nel 1911. Morto nel 1993.

Poeta e scrittore russo.

 

FILATELIA

RUSSIA Anno 2011.09.01,  Annullo speciale. Novosibirsk.

 

 

 

Mikitenko Ivan Kondrat´evič

(Ucraina)

 

Nato a Rovno nel 1897. Morto nel 1937.

Scrittore ucraino,  partecipò attivamente alla vita politica ucraina nel periodo tra le due guerre. Nei suoi racconti e romanzi, strettamente legati a fatti e motivi di attualità (Vurkagany, 1928; Ranok "Il mattino", 1933), M. rivela uno stile romantico-lirico che acquista maggior rilievo e consistenza nelle opere teatrali, nelle quali ha raggiunto un notevole livello artistico (Diktatura "La dittatura", 1929; Kadry "Quadri", 1930; Sprava česti "Fatto d'onore", 1931). Condannato a morte per motivi politici, Mikitenko fu riabilitato dopo la morte.

 

FILATELIA

UCRAINA Anno 1997,  URSS Anno 1987  Busta postale.

 

 

MIKSZATH  KALMAN

(Ungheria)

 

Nato a Szklabonya, Nograd, Slovacchia, nel 1847. Morto a Budapest nel 1910.

Giornalista, deputato al parlamento, si rivelò narratore arguto e curioso dei piccoli fatti quotidiani nei racconti I fratelli slovacchi (1883).  Descrisse la vita paesana nei Buoni Palocz (1882) e in Signori e contadini (1886). 

Fu anche autore di romanzi  L’ombrello di San Pietro (1895),  Il vecchio farabutto (1906),  dal tessuto narrativo ricco e complesso, ma disorganico.

 

FILATELIA

UNGHERIA  Anno 1997

 

 

MILADINOV DIMITAR e KONSTANTIN

(Bulgaria)

 

Nati entrambi a Struga,  il primo nel 1810 e il secondo nel 1839, e morti entrambi a Costantinopoli nello stesso anno 1862.

Patrioti e letterati; studiosi di filologia slava, pubblicarono i Canti popolari bulgari (1961) una raccolta divenuta celebre per l’alone epico e per quello eroico che circondava i due fratelli, attivisti nella lotta  per l’indipendenza della Bulgaria.

La loro attività fu troncata dalla morte prematura avvenuta, forse per avvelenamento, nelle carceri di Costantinopoli dove erano stati rinchiusi in seguito a denunce di Fenaridi.

 

FILATELIA

BULGARIA Anno 1929 (206), 1961 (1107),  1986 (3025), 2010 (4242), MACEDONIA  Anno 2005  (329), YUGOSLAVIA Anno 1961 (887)

 

 

MILANES y FUENTES JOSÈ JACINTO  

(Cuba)

 

Nato a Matanzas nel 1814, ivi morto nel 1863.

Iniziò la sua attività letteraria grazie all’interessamento  e all’amicizia con  Domingo del Monte.

I suoi primi poemi raccolti nel volume  El Aguinaldo habanero (1837) imitano il tono sentimentale di Lopez de Vega, ma successivamente si avverte anche l’influenza di Espronceda.  Al 1938 risale l’opera Il conte Alarcos che ebbe una profonda ripercussione sul movimento romantico cubano.

Milanès collaborò con diversi periodici e riviste di La Habana e Matanzas. Scrisse per il teatro senza seguire un genere preciso, producendo il dramma Un poeta a corte, e la commedia Attraverso  il ponte e per la strada.

Una passione amorosa sofferta lo spinse al limite dello squilibrio mentale, dal quale si salvò  attraverso viaggi in Europa (Londra, Parigi). Ritornò  in patria nel 1849 senza peraltro essersi ripreso totalmente.

Morì nel 1863

 

FILATELIA

CUBA  Anno 1956  (Espresso, 19)

 

 

 

Milašius Oscar

(Lituania)

 

Nato nel 1877 a Cerej. Morto in Francia nel 1939.

Di nobile famiglia francese, rappresentò gli interessi della Lega Lituana e divenne attivo sostenitore della cultura lituana nell‘Europa dell‘Ovest.

Da giovane frequentò il liceo a Parigi e viaggiò a lungo in Europa.

Fu un attivo traduttore di Daukanto e A.Baranauskas.

Scrisse poesie e raccolse in due volumi le fiabe lituane sotto il titolo Racconti e storie della Vecchia Lituania.

Morì nel 1939 a Fontainebleau, Parigi.

 

FILATELIA

LITUANIA  Anno 2002  (683)

 

 

MILER ZDENEK

(Repubblica Ceca)

 

Nato a Kladno, ad ovest di Praga nel 1921. Morto nel 2011.

Animatore e illustratore era noto per il suo personaggio Mole.

Iniziò il suo lavoro di animatore durante l'occupazione nazista della Cecoslovacchia.  Pur avendo partecipato alle manifestazioni in occasione della morte di Jan Opletal che portarono alla chiusura delle università e dei college, ebbe la fortuna di non essere mandato in un campo di concentramento e di poter continuare a lavorare come animatore.

Miler cominciò a dipingere fin da bambino. Il suo hobby si sviluppò quando frequentò la scuola nazionale di grafica a Praga nel 1936. In seguito ha studiato presso il College delle Arti  di Praga. Nel 1942 iniziò a lavorare nel campo dei fumetti e si occupò della produzione cinematografica specializzata in film d'animazione. Dopo la seconda guerra mondiale, iniziò a lavorare presso la società di cartoons “Bratri v triku” e lavorò prima come disegnatore poi autore e regista. In seguito divenne il capo della compagnia.

Miler ha prodotto circa 70 film. In circa 50 di essi, il protagonista era la sua creazione più famosa, la piccola talpa Mole (Krtek in ceco). L'idea per la sua creazione venne quando fu incaricato di fare un film educativo per i bambini nel 1956. Fortemente influenzato dalla produzione disneyana, ha optato per un animale come  personaggio principale. Più tardi, ha detto che l'idea di utilizzare la talpa come suo personaggio preferito, gli venne  quando inciampò in una talpa durante una passeggiata in collina.

Il primo film, intitolato Come la talpa ha i pantaloni ("Jak krtek ke kalhotkám přišel"), vinse un leone d'argento a Venezia. In principio, la talpa parlava ovviamente in ceco. Ma Miler voleva che la talpa fosse compresa in tutto il mondo per cui decise di utilizzare le sue figlie come doppiatrici, riducendo il discorso a brevi e significative  esclamazioni per esprimere i sentimenti della talpa e la percezione del mondo. Le sue figlie erano anche il suo pubblico di prova, che ha avuto modo di vedere i primi film. Così Miler poteva controllare se il suo messaggio era in sintonia  con i bambini.

Krtek fu un enorme successo in Cecoslovacchia, Europa dell'Est e Germania fin dall'inizio e oggi la talpa può essere vista in oltre 80 paesi.

 

FILATELIA

REPUBBLICA CECA, Anno 2002 (302)

 

 

MILEV GEO  (pseud. di GEORGI MILEV KASABOV)

(Bulgaria)

 

 Nato a Radevo il 15 gennaio 1895, morto a Sofia il 15 maggio 1925.

Studiò a Sofia e a Lipsia, per spostarsi poi a Berlino dove entra a contatto col clima letterario del dopoguerra.

Tornato a Sofia pubblica la rivista “Bilancia”.  Traduce molti autori tra cui Nietsche, Baudelaire, Verlaine, Nerval, Rilke, Goethe Byron e per conto suo scrive poesie legate al simbolismo e all’impressionismo tedesco. Queste furono raccolte in L’anello crudele del 1920 e Le icone dormono del 1922.. Poi, sospinto dagli avvenimenti politici, si dà alla poesia proletaria.

Dal 1924 pubblica la rivista “Fiamma” su cui esce la sua opera più celebre Settembre nella quale canta l’insurrezione del 1923 e la sua sanguinosa repressione. Nel gennaio del 1925 la rivista viene chiusa e Milev viene imprigionato. Verrà ucciso in carcere all’avvento della dittatura.

 

FILATELIA

BULGARIA  Anno 1955  (836) , 2004  (4046)

 

 

Mileva Leda

(Bulgaria)

 

Nata il 5 febbraio 1920 a Sofia. Morta nel 2010.

Figlia di Milev Geo, si diplomò presso l'American College di Sofia e l'Istituto per gli insegnanti dei bambini.

Lavorò come redattrice  in case editrici diverse e fu direttrice del BNT e Presidente dell'Unione dei traduttori in Bulgaria.

Fu autrice di poesie (oltre trenta volumi) e opere teatrali per bambini e rinomata traduttrice di  poesie contemporanee  dall’inglese, russo e francese.

E’ stata rappresentante permanente della Bulgaria presso l'UNESCO. Fu Vicepresidente del Consiglio alla VII Grande Assemblea Nazionale.


FILATELIA

BULGARIA Anno 2010 (Mic. 4945/6)

 

 

MILJANOV  MARKO

(Yugoslavia)

 

Nato a Medun, Podgorica, il 25 aprile del 1833. Morto il 2 febbraio del 1901 a Herg Novi.

Marko Miljanov Popović Kuč nacque  in una famiglia  agiata  di origine albanese.   In gioventù, come tutti i suoi concittadini, prese parte alla lotta contro i turchi

Nel 1856 si trasferì a Cettigne,  capitale del Montenegro, ed  entrò al servizio del Principe Danilo nel corpo delle guardie perjanici. Per il suo coraggio e i successi conseguiti durante i raid in territorio turco e come uomo di fiducia, ottenne nel 1862 l’incarico di giudice e di capo del clan di Bratonožići. Per il suo lavoro sui Kuči  durante  l’unificazione con il Montenegro nel 1874, ottenne una  nomina al Senato del. Montenegro.

Nel 1876-78, durante la guerra contro i turchi, comandò vittoriosamente  le forze del Montenegro  nella battaglia di Fundina.. ma dopo un feroce disaccordo con il Principe Nikola nel 1882, dovette  lasciare il Consiglio di Stato e decise di ritirarsi a vita privata nella sua natia Medun.

Sebbene analfabeta come la maggior parte dei suoi concittadini, decise di imparare a scrivere. Morì prima  che le sue opere venissero pubblicate.

La sua opera più importante è Gli esempi di umanità e di Bravery (1901), una raccolta di aneddoti.  Seguìrono  Il Clan Kuči , storie folkloristiche e Poesie;  (1904) raccolta storico-etoniografica e folkloristica;   La vita e la Dogana degli  albanesi (1908)  in cui descrive e spiega la vita quotidiana del suo popolo.

 

FILATELIA

YUGOSLAVIA Anno 1999   (2775).  MONTENEGRO   2008

 

 

MILLA Y VIDAURRE  JOSÈ

(Guatemala)

 

Nacque il 4 agosto del  1822. Morì il 30 settembre del 1882.   

Fece i suoi primi studi nel Collegio Seminario e in seguito si iscrisse alla facoltà di  Legge presso l’Università di San Carlo Borromeo, ma non concluse gli studi. Agli inizi seguì l’idea liberale; ma più tardi si mise al servizio del governo conservatore di Rafael Carrera, ricoprendo cariche importanti tra cui il segretariato della Hermandad de Caridad dell’Ospedale Generale del Guatemala; fu ufficiale della Segreteria delle Relazioni Estere; Sottosegretario Generale del Governo.

Si occupò di giornalismo in qualità di redattore della “Gazzetta Ufficiale” e pubblicò il periodico “La Settimana” dove apparvero per la prima volta i suoi Quadri di costume.

Caduto il governo conservatore, nel 1871, si allontanò dal paese per tre anni, durante i quali visitò diversi paesi dell’Europa, degli Stati Uniti e del Nord America.  A Parigi fu per un certo tempo redattore del “Correo de Ultramar”. Durante quel periodo scrisse la sua opera  Un viaggio all’altro mondo passando da altre parti e creò il personaggio di Juan Chapìn.

Fu anche membro dell’Accademia Reale Spagnola, membro onorario della Società letteraria di Parigi, assistente presso l’Ateneo di Léon, Nicaragua,  e ricoprì altre cariche.

Milla è considerato il padre della novella guatemalteca. Usò lo pseudonimo di Salomè Jil col  quale fu conosciuto dai suoi contemporanei. Ancora oggi  le sue opere godono di grande notorietà.

 

FILATELIA

GUATEMALA  Anno  1945 (135 PA), 1987  (819)

 

 

           

MILLAY  EDNA St. VINCENT

(USA)

 

Nata a Rockland, Maine, il 22 febbraio 1892, morì ad Austerlitz, New York, il 19 ottobre 1950

Studiò pianoforte e partecipò ancora giovane con la poesia Renascence ad un concorso che vinse. Studiò alla Columbia University e in seguito al Vassar College. Si impose all’attenzione del pubblico nel 1917 con la pubblicazione delle poesie Renascence e altre nonché per un fortunato esordio nel campo teatrale con Aria da Capo (1919) sulla guerra e sul caso Sacco e Vanzetti.

Ribelle al conformismo e seguace delle libertà essenziali, scrive nel 1920 Qualche fico tra i cardi.

Dopo un soggiorno in Europa, per lo più a Parigi, rientrata in patria si stabilisce nello stato di New York. Continua a scrivere e pubblica nel 1923 Il fabbricante di arpe e altre poesie che le fruttò il Premio Pulitzer. Segue nel 1931 Fatale intervista.

Nel 1940 ebbe un improvviso calo di qualità. La sua ultima produzione di poesie Mine the Harwest  uscì postuma nel 1954.

Fu autrice anche di libretti per opera tra cui il fortunato Lo scudiero del re (1926), musicato da D.Taylor.

Dopo L’assassinio di Ridice del 1942,  prodotto in pieno periodo bellico, la Millay si chiuse nel silenzio.

 

FILATELIA

USA  Anno 1891  (1350)

 

 

MILLER ARTHUR

(USA)

 

Nato a New York il 17 ottobre 1915. Morto il 10 febbraio 2005.

Di origine ebrea è stato una figura di primo piano nella letteratura americana e nel cinema per oltre 61 anni. Le opere più note di Miller sono The Crucible (Il Crogiuolo), Erano tutti miei figli (che vinse nel 1947 il Tony Award come migliore opera), e Morte di un commesso viaggiatore.

Arthur Miller deve parte della sua fama non alla professione di scrittore, ma ad un periodo della sua vita privata trascorso sotto i riflettori della stampa scandalistica: sono i 5 anni del matrimonio con Marilyn Monroe, la quale si convertì all'ebraismo per sposarsi con lui. Il drammaturgo nella sua autobiografia pubblicata negli anni novanta, Svolte, ripercorse le tappe di questa tormentata e chiacchierata unione: dalla fragilità psicologica dell'attrice (dipendente da alcol e cocaina) che lo attrasse, ai ripetuti tentativi di avere un bambino fino al naufragio del matrimonio fra incomprensioni e litigi. Per la giovane e bella moglie, Miller scrisse la sceneggiatura di The Misfits (Gli spostati), l'ultimo film, diretto da John Huston nel 1961, che la Monroe interpretò, prima di essere trovata morta nella sua abitazione di Los Angeles il 5 agosto del 1962, all'età di 36 anni.

Miller nacque in una famiglia ebrea benestante. Suo padre, Isidore Miller, produceva e vendeva abiti da donna, cadde in rovina durante la grande depressione. Sua madre era casalinga.

Frequentò la scuola pubblica. La sua prima opera, un melodramma, fu messo in scena per la prima volta nel 1923 allo Shubert Theatre. Negli anni in cui frequentava la Abraham Lincoln High School vicino a Coney Island,  Miller era un buon atleta e uno studente mediocre. All'inizio fu rifiutato dall'università del Michigan e subì l'odio antisemita, che avrebbe influenzato i suoi ultimi lavori. Miller mise da parte 13 dei 15 dollari di assegno che guadagnava al college e fece di nuovo domanda all' università del Michigan, dove fu accettato nel 1934.

Alla Michigan, Miller studiò giornalismo e teatro, e si interessò soprattutto al teatro classico greco e alle opere di Ibsen.

 Miller raggiunse la fama con Erano tutti miei figli, nel 1947. Nel 1949  con Morte di un commesso viaggiatore vinse il premio Pulitzer e tre Tony Awards, e il premio New York Drama Critics Circle.

Il 31 maggio 1957, Miller fu giudicato colpevole di insulto al Congresso per aver rifiutato di rivelare i nomi dei membri del circolo letterario sospettato di avere legami con il comunismo. La sua condanna fu commutata il 7 agosto del 1958  dalla corte d'appello. Lo stesso anno pubblicò una sua raccolta di opere.

 

FILATELIA
GUINEA  Anno 2006 (2691 più fog. 325), 2009 (Mic 6559/62) ,   St. VINCENT  Anno  1999  (3764) 

 

      

MILNE ALAN ALEXANDER

(Gran Bretagna)

 

Nel 1882 nacque in Scozia Alan Alexander Milne.

Trasferitosi presto con la famiglia a Londra, il giovane Alan inizia a frequentare assieme ai suoi fratelli la scuola privata che il padre, John Vine, insegnante, aveva aperto a Kilburn. Tra i suoi maestri ebbe Herbert Gorge Wells uno dei padri, assieme a Jules Verne , della fantascienza.

In seguito frequenta la Scuola di Westminster e il Trinity College di Cambridge dove studia matematica grazie a una borsa di studio. Mentre era al Trinity si occupa della redazione della rivista scolastica “Granta, per la quale scrive articoli insieme al fratello Kenneth. Gli scritti suscitano l'interesse della principale rivista umoristica inglese, Punch, della quale Milne diviene in seguito collaboratore e assistente di redazione, lavoro che lo occupa dal 1906 al 1914, quando dovette abbandonarlo per entrare nell’esercito e partecipare alla Prima guerra mondiale.

È anche il periodo in cui comincia la sua copiosa  produzione letteraria che lo rese celebre nel Regno Unito e in America. Il suo curriculum letterario  comprende romanzi, racconti, libri per ragazzi, opere teatrali. Esordisce nel 1905 col romanzo Amanti a Londra, cui seguirono C’era una volta (1917), Mr. Pim a spasso (1921), La casa rossa del mistero, un giallo del 1921, Due popoli (1931), Due giorni meravigliosi (1933), Chloe Marr (1946),

A questi si aggiungono dei saggi, due dei quali dettati dalle esperienze e considerazioni sul periodo del conflitto mondiale. Nel primo Pace onorevole (1934) espone dure critiche nei confronti del conflitto, ritoccate e in parte ritrattate nel successivo Guerra onorevole (1940). Al 1939 risale una autobiografia, Ora è troppo tardi  e al 1952 Anno sì, anno no..

Dal 1910 al 1929 appaiono sul “Punch” e su altri giornali interessanti articoli.

Una nuova svolta alla sua produzione letteraria, quella che gli darà la fama in tutto il mondo, è l’introduzione di un  nuovo genere a fianco di quelli i già trattati: la letteratura per ragazzi.  A determinarla contribuì la nascita nel 1920 del figlio Christopher Robin.

Con la crescita della famiglia, Milne nel 1925 acquista una villa di campagna, Cotchford Farm, a Hartfield nello East Sussex, dove si sarebbe ritirato a partire dal 1952 dopo un grave intervento al cervello che rischiò di renderlo invalido in modo permanente.

Nella calma della campagna e dei boschi circostanti  decide di dedicarsi alla letteratura per ragazzi con Galleria di libri per ragazzi (1925) e l’anno successivo inizia il suo capolavoro destinato a un successo tanto travolgente da oscurare tutta la sua precedente carriera di scrittore: Winnie-the-Pooh.

Il libro comprendeva le storie che Milne era solito raccontare a suo figlio, e che avevano come protagonisti, oltre allo stesso Christopher Robin, i suoi animali di pezza, tra cui l’orsacchiotto Winnie Pooh.  I giocattoli di Christopher Robin sono ora esposti in un museo a New York.

Nel 1927 Milne pubblica Ora siamo sei, un libro di poesie per bambini in cui  compare Pooh. I primi racconti sull’orsacchiotto vennero pubblicati nel 1926 e il secondo libro La strada di Pooh uscì due anni dopo

I libri furono illustrati nella versione originale da E. H. Shepard che trasse ispirazione per la figura di Pooh dal proprio orsacchiotto "Growler". Sia il testo di Milne sia i disegni divennero un unicum inscindibile e subito si inserirono tra i classici della letteratura rivolta ai giovani. 

Si è voluto fare un paragone con il libro scritto molti anni prima da Lewis Carroll  Alice nel paese delle meraviglie, un raffronto  azzardato perché i personaggi di Carroll puntano tutto sulla logica e sul linguaggio, mentre Milne si abbandona interamente alla spensieratezza e al  gioco.

Dopo il secondo libro di Pooh, Milne decide di dire addio al suo personaggio anche in considerazione del fatto che il figlio, ormai cresciuto,  non era più fonte di ispirazione.

Paradossalmente, uno degli effetti dei libri di Pooh fu quello di far tramontare il nome di Milne nel settore della letteratura "per adulti". Persino il “Punch” alla fine iniziò a rifiutarlo, sebbene l'editore Methuen continuasse a pubblicare tutto quello che Milne scriveva.

Dopo la morte di Milne, avvenuta nel Sussex nel 1956,  i diritti sui personaggi del mondo di Pooh passarono prima alla sua vedova Daphne de Selincourt, e in seguito vennero fagocitati dalla  Walt Disney, che fece del personaggio uno dei suoi marchi di maggior successo, realizzando film d'animazione, cartoni animati, libri e merchandising di ogni tipo.

La produzione letteraria di Milne comprende anche libri di poesie, la serie di racconti, A table by the Band, e una nutrita serie di opere teatrali iniziate nel 1917 e continuate sino al 1951.

Winnie the Pooh è stato tradotto i diciotto lingue. In Italia fu diffuso a cura della Vallardi nel 1967 e della Salani nel 1993 che conservarono le illustrazioni di  Shepard. Ma è stato soprattutto diffuso da  Walt Disney in numerosi cortometraggi e lungometraggi.

Robin, l’ispiratore del personaggio e personaggio lui stesso nei romanzi, si adoperò per riuscire a conservare intatta  l’area boschiva nei dintorni della sua casa nel Sussex, fonte di ispirazione di suo padre.

Milne e il giallo

Nella sua produzione Milne tentò per una sola volta un genere letterario a lui forse non congeniale, sebbene il suo libro appartenga alla storia del giallo: Il mistero della camera rossa. Si tratta, come scrive Claudio Savonuzzi nella prefazione all’ultima edizione italiana del romanzo, di un’opera datata, tipica di una vecchia moda, un pezzo di antiquariato. In esso, aggiunge, si trovano i difetti e i limiti di Agata Christie.

Lo scrittore di gialli Raymond Chandler, lo trattò severamente e  parlò di perversione esotica, di astrattezza e di evasività e di dilettantismo. La vicenda della Camera rossa aderisce ai canoni e alle regole del gioco poliziesco, ma non completamente e con serietà. La logica non è sempre  ineccepibile. Si tratta, come scrivono Vanni e Fossati in Guida al giallo (Gamma libri, 1980), di un “ frutto imperfetto e capriccioso. Il Mistero della Casa Rossa ha il sapore e il fascino di un amore old fashioned.”

Milne e la filatelia

Nei proventi della W.Disney relativi ai libri, video, pupazzi e altri prodotti non sono conteggiati quelli derivati dalla filatelia che, dal 1979,  ha iniziato  ed emettere serie di francobolli sul personaggio.

Furono le Poste inglesi le prime ad emettere, nel 1979, un valore in occasione dell’Anno Internazionale del Fanciullo, cinquantatre  anni dopo la morte dello scrittore, inserendo nei  cataloghi la prima vignetta  di un illustratore anonimo. La vignetta rappresentava un orso con a fianco un porcellino, intenti ad osservare un grasso porcello fare capriole. Sullo sfondo un bambino vestito stile ottocento e una casa con attorno il Bosco dei cento acri.

Altro stato europeo fu la Russia che nel 1988, nella serie denominata “Personaggi di cartoni animati sovietici”, riporta un valore, esso pure di illustratore ignoto, che raffigura in stile naif un porcello con un palloncino in mano, un orso, un’ape su un fiore, il tutto contornato da alberi.

Furono in particolar modo gli Stati africani e  d’Oltreoceano a emettere negli anni dal 1982 al 2000 numerose serie sul personaggio di Milne e precisamente Anguilla, Antigua & Barbuda, Canada, la Repubblica del Congo, Ghana, Grenada & Grenadines, Maldive, Micronesia, Saint Vincent, Redonda, Turks & Caicos.

Le serie sono per lo più composte di otto valori più un foglietto, riproducenti personaggi e situazioni delle varie storie, nonché le illustrazioni originali di E.H. Shepard. Ogni valore è contrassegnato dal copyright della Disney, fatto forse unico nelle filatelia.

Di recente Winnie Pooh e gli altri personaggi di Milne sono stati utilizzati per spiegare la filosofia/religione taoista in due volumi di Benjamin Hoff (Il Tao di Puh e il seguito The Te of Piglet), nonché in altre opere di filosofia e satira.

Le storie di Pooh sono state tradotte in numerose lingue, tra cui il latino, a opera di Alexander Lenard: Winnie ille Poh (1958) che divenne nel 1960 il primo best seller fra i libri in lingua straniera nella classifica del New York Times.  

LIBRO:  NavigazionecercaWinnie-the-Pooh, il più famoso orso della letteratura per ragazzi,  apparve per la prima volta nel 1926 nel  romanzo omonimo e in seguito in altri lavori di Milne.

È  un orsetto di pezza” di Scarso Cervello", che si occupa principalmente di mangiare miele e comporre poesie. Vive in una Vecchia Quercia sulla quale è affisso un cartello con scritto "Sanders"; sebbene non venga specificato se "Sanders" sia o no il suo cognome. 

Winnie the Pooh   è  amico di animali in carne e ossa quali il Porcelletto, il Vecchio asino, il Grigio Isaia, la cangura Kan con i figli Guro e Tigro, il Gufo pedante e il Coniglio puntiglioso. Le loro avventure si svolgono in una stanza di giochi e nella Foresta del Bosco dei Cento Acri e le loro  giornate sono fatte di piccole cose. Ai giochi s unisce un bambino,Christopher Robin (nella realtà il figlio cui lo scrittore raccontava le storie).  Ma viene  il giorno in cui Robin deve andare a scuola e deve lasciare gli amici. Comunque,  per l’orso, i suoi compagni e il bimbo ci sarà sempre un posto incantato nella Foresta dove poter giocare e sognare. 

 Pooh e i suoi compagni hanno una notevole immaginazione e qualche difficoltà con l'ortografia. Questi due elementi concorrono spesso alle spiegazioni improbabili che questi personaggi tendono a dare agli avvenimenti più banali, e alla loro sensazione di vivere incredibili "avventure" senza che, in effetti, accada granché.

Il fatto che Winnie Pooh sia un giocattolo animato non viene mai detto esplicitamente nei lavori di Milne, ma risulta evidente dalle illustrazioni originali di Ernest Howard Shepard (che lo ritraggono con la forma tipica dei "teddy bear") e dal rapporto particolare che lega Pooh e Christopher Robin.

Pare che Christopher abbia cambiato nome al proprio orsacchiotto (precedentemente "Teddy") in onore di un orso bruno di nome Winnipeg, proveniente dal Canada e ospite dello zoo di Londra. "Pooh", invece, sarebbe il nome di un cigno incontrato da Christopher in un'altra occasione. Il significato dell'articolo "the" fra i due nomi (per cui il nome completo risulta essere "Winnie il Pooh") è una curiosità linguistica su cui Milne scherza nel primo libro, senza dare reali spiegazioni..

L'orsacchiotto di Christopher Robin, a cui il personaggio di Winnie Pooh deve la propria esistenza, è attualmente esposto alla Donnell Library.

Nel 1929, Milne vendette i diritti sui personaggi del Bosco dei Cento Acri a Stephen Slesinger. Nel 1961, tali diritti furono acquistati dalla Walt Disney, che fece di Pooh il protagonista di una serie di cartoni animati, inizialmente adattando le storie originali di Milne e in seguito creandone di nuove.

La Walt Disney produce oggi merchandising di Pooh sia nello stile dei cartoni animati sia nello stile di Shepard (etichettato come "Classic Pooh"). Lo stile delle storie di Disney ha comunque poco in comune con quello di Milne. E da Disney non ci si poteva attendere altro, visto il modo con cui i suoi soggettisti manipolano  a piacer loro  tutti i personaggi tratti dalla letteratura dell’infanzia, non di rado con risultati poco soddisfacenti o addirittura negativi.       

Pooh, comunque,  rappresenta uno dei personaggi più redditizi della storia della letteratura. Libri, video, pupazzi e altri prodotti rendono alla Walt Disney oltre 1 miliardo di dollari all'anno, tanto quanto Topolino, Minnie, Paperino, Pippo e Pluto messi assieme.

 

FILATELIA

ANGOLA 2000, ANGUILLA Anno 1982 (469/77+BF 46),   ANTIGUA & BARBUDA Anno 1998 (2322/33+BF 387/90),  AUSTRALIA 2006, BIELORUSSIA 2010, BELGIO 2005,  BENIN 2003, CANADA Anno  1996 (1496/9+BF 19), DOMINICA  1995   (1859)       id.  1996  (fog. 302)GAMBIA 1986, 1987  GHANA Anno 1996 (BF 102),  GRAN BRETAGNA Anno 1979 (808),  2006 (2730), 2010, GRENADA Anno 1986 (692),  GRENADA-GRENADINES Anno 1997 (2120/5+BF 391), 1998 (2368/9+BF 425), GUINEA 1998, GUYANA  1991, 1998,  LESOTHO 1985,  MALDIVE Anno 1985 (1028),  MICRONESIA Anno 1998 (503/6+BF 37/8),   REDONDA 1985, RUSSIA  Anno 2012  (7353), SAINT VINCENT Anno 1998 (3438/46),  SIERRA LEONE Anno 1985 (BF 39),  SINGAPORE Anno 2007 (6v.),  TAIWAN  2006, TANZANIA 1991, TURKS & CAICOS Anno  1996 (1231/8+BF 166/7),  TADJIKISTAN Anno  1999 (9 valori), URSS  1988  (5484)

 

 

 

 

MILOSZ  CZESLAW

(Polonia)

 

Nacque a Szetejnie, Lituania, il 30 giugno 1911.

Di famiglia polacco-lituana, visse a Vilna  e nel 1934 si laureò in legge.

Visse a Parigi sino al 1935 e poi venne assunto da Radio Vilna, ma per sospette simpatie col comunismo venne allontanato e si trasferì a Varsavia dove entrò a far parte di un gruppo antinazista clandestino.

Entrò in seguito a far pare della Repubblica Popolare Polacca. Dal 1945 al 1949 lavora come diplomatico negli USA e a Parigi dove, nel 1951, chiede asilo politico.

Nel 1960 ottiene un posto presso l’Università di Bekerley, California, e vi insegna fino al 1980.

Nel 1974 riceve il premio Guggenheim Fellowship per la sua attività poetica e per l’attività di traduttore e nel 1978 riceve il The Neustadt International Prize for Literature, mentre nel 1980 gli viene assegnato il premio Nobel.

In campo poetico scrisse:  Poema del tempo congelato (1933), Tre inverni (1936), Salvezza (1945), La luce del giorno (1953), Trattato poetico (1957), Città senza nome (1969), Dove sorge e tramonta il sole (1974), Cronache (1988), Province. Poesie 1987-1891, Davanti al fiume, nuove poesie, ispirate al suo ritorno in Lituania nel 1989.

Due i suoi romanzi: La presa del potere (1953), di taglio politico, La valle dell’Issa (1955), sui suoi ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza.

Tra i saggi vanno ricordati La mente prigioniera (1953), Wittness of Poetry (1983), Cominciando dalle mie strade (1985), Europa familiare (1959).

 

FILATELIA

LITUANIA, Anno 2011, POLONIA  Anno  1982  (2865),  2001 (3699), 2003  (3840), 2011(BF191), SVEZIA Anno 1986 (1375), ZAMBIA  Anno 2002  (1199),

 

 

MILOSZ Oscar Vadislas

(Lituania)

 

Czereïa il 28 maggio 1887 . Morto a  Fontainebleau il  marzo 1939. 

Autore di poesia e di prosa, ha scritto di metafisica, politica, archeologia, etnografia, esegesi biblica.

La sua opera è contrassegnata da un lato dall'infanzia dolorosa per le personalità dei genitori, e dall’altro dalla nostalgia per la  terra lituana che dovette abbandonare.

Nel 1889 (l'anno dell'Esposizione Universale), la famiglia Milosz si trasferisce a Parigi. Il padre Vladislas e la madre, Marie Rosalie Rosenthale, si adoperano perché il figlio ricevesse una educazione francese, intendendo così sottrarlo ai tentativi di russificazione dello zar Alessandro III e desiderando, d'altro canto, dargli una educazione laica.

Milosz viene iscritto al liceo Janson-de-Sailly e, dopo aver terminato gli studi liceali nel 1896, segue i corsi della Scuola del Louvre e della Scuola di lingue orientali dove studia l'epigrafia ebraica e assira.

Fra le sue principali opere figurano Miguel Mañara, del 1912, e Saulo di Tarso, del 1914 (Da Internet)

 

FILATELIA

LITUANIA  Anno  2002  (683)

 

 

 

MILTON  JOHN

(Inghilterra)

 

1608  9 dicembre. Milton nasce a Londra, nel quartiere di Cheapsod. Figlio di uno scrivano appartenente alla  borghesia che costituì il nerbo della rivoluzione di Cromwell, pio e amante della musica, sin da fanciullo fu avviato agli studi presso la  Saint Paul’s School (1620-25), dove manifestò subito la sua precocità, e poi al Christ’s College a Cambridge dove nel 1629 prese la prima laurea, il BA (bacellierato in arte). Nel 1632, conseguita la seconda laurea, l’ M.A. (master of arts), lasciò Cambridge per rifugiarsi nella casa paterna di Horton dove continuò ad approfondire i suoi studi. Intanto scrive all’età di 21 anni l’inno L’ode alla natività (1629) e poi L’Allegro (1631), Il Pensieroso (1632), due poemetti dal titolo in italiano, legati più a paesaggi dell’animo che non di luoghi.

.1633-37  Rinunciando ad intraprendere la carriera ecclesiastica, si ritira con i suoi nella casa di Buckinghamshire dove nascono le opere Arcades (1633) e Licida (1637), scritta dopo la morte per naufragio di un suo compagno di scuola nel mare d’Irlanda. Del 1634 è il Dramma pastorale  rappresentato al castello di Ludlow, meglio conosciuto sotto il titolo di Comus. Storia di una fanciulla smarritasi in un bosco e caduta nelle mani del mago Comus che cerca di convertirla ai piaceri pagani. Fallisce e la trasforma in pietra. I suoi fratelli, con l’aiuto di una ninfa e di un pastore, rompono l’incantesimo.

1638-39  Secondo l’uso rinascimentale, per ampliare i suoi studi e le sue conoscenze, intraprese un viaggio  in Francia, a Parigi, e uno più lungo in Italia (Firenze, Roma, Napoli). L’accoglienza favorevole fatta dai letterati delle sue poesie giovanili  da lui definite ‘inezie’, la sua conoscenza del latino, greco e della cultura dall’ebraica a quella latina,   rassodarono la sua intenzione di dedicarsi alla lingua nativa e in particolar modo alla poesia. In Italia incontrò Galileo e pianse la morte del suo amico Diodati.

1640  Milton rientrò in patria a seguito delle notizie circa la crisi che agitava l’Inghilterra dove erano sorte contese fra il Lungo Parlamento e il re Carlo I, sfociate in una guerra civile. La controversia gli fornì lo spunto per scriver cinque saggi contro l’episcopato inglese, ritenendo che il clero ostacolasse la libera interpretazione della Bibbia.

1642. Milton contrae il primo matrimonio con Mary Powell, di diciassette anni,  la quale dopo poco tempo abbandona la casa del poeta per ritornare dai suoi. Le ragioni della rottura non sono chiare. Sembra che la famiglia non vedesse di buon occhio il rapporto fra la loro figlia, la cui famiglia era legata per tradizione alla casa realista, e le idee poco ortodosse di Milton. Altri pensano che la moglie se ne sia andata perché insoddisfatta della sua vita coniugale. In seguito, nel 1645, i due si riconciliarono. Dopo questa infelice esperienza coniugale lo scrittore  pubblicò tra il 1643 e il 1645 i suoi saggi sul divorzio: Dottrina e disciplina sul divorzio;  Il giudizio di Martino Bucer sul divorzio; Tetrachordon; Colasterion.  Tra i quattro saggi si inseriscono il Trattato dell’educazione (1644) e l’Areopagitica  (1644) in cui Milton sostiene che l’individuo consapevole ha il diritto di agire come vuole e di pubblicare liberamente il proprio pensiero. Quando Carlo I fu processato, scrisse il saggio Sui tenimenti dei re e dei magistrati (1649) in cui sostiene che i popoli hanno il diritto di deporre i tiranni e di mandarli a morte. Questo zelo per il nuovo governo gli valse la nomina di Segretario del Consiglio di Stato per le lingue straniere e in tale veste redasse una copiosa corrispondenza in risposta agli attacchi rivolti al Commonwealt per l’esecuzione capitale di re Carlo I.

1660  La restaurazione della monarchia pose fine alla sua carriera politica, Gli amici lo salvarono dalle persecuzioni e il poeta, già malato agli occhi, tornò ai suoi studi.    Dopo Licida  non aveva più scritto componimenti in versi a largo respiro, se si eccettuano sonetti in italiano, tra cui uno sui massacri valdesi ad opera dei Savoia; un altro sulla cecità e un altro sulla morte della moglie Mary.  Milton, che sin dall’adolescenza aveva in animo di scrivere un poema epico e in tutti quegli anni aveva accarezzato il progetto, decise di porvi mano.

1663  Contrae il suo terzo matrimonio con Elisabeth Minshull (in precedenza si era sposato una seconda volta con Catherine Woodcoock nel 1656) e con lei trascorre gli ultimi anni di vita componendo il suo poema epico tanto sognato.

In un  primo tempo aveva pensato di scegliere come argomento il leggendario Re Artù, ma il rapporto esistente tra la leggenda arturiana e la dinastia degli Stuart, la convinzione che l’argomento di un poema epico doveva attingere dal vero e al tempo stesso essere legato a temi religiosi, spostò la sua attenzione sulla Bibbia. Nacque Paradise Lost (Il Paradiso perduto) cui seguirono i quattro libri del Paradiso riconquistato (Paradise Regained)  (1671).

Della vecchiaia è pure il dramma scritto alla maniera dei tragici greci  Sansone agonista (1671) in cui l’Autore adombra le lotte del puritanesimo e del poeta stesso, sconfitto ma trionfante. “Sansone, cieco e impotente, con i suoi rimpianti del passato e con l’ultimo guizzo di energia, simboleggia l’orgoglio egoista ed eroico di Milton, dell’autoritario che infonde in ogni suo poema, come forza centrale, la propria imperiosa personalità.   Milton appare un solitario gigante rispetto agli scrittori che ascesero ad una fama più o meno meritata col trionfo della Restaurazione”.

Milton morì a Londra 1’8 novembre 1674.  (da Internet)

 
OPERE

Il paradiso perduto  Fu scritto tra il 1658 e il 1663 e pubblicato nel 1667, in dieci libri, e poi in dodici nell’edizione del 1674. Satana, scaraventato nel lago bollente dell’inferno per essersi ribellato a Dio, convoca i diavoli precipitati con lui e, scartata l’idea di dar l’assalto al cielo, si decide che Satana vada alla ricerca del nuovo mondo profetizzato in cielo e del suo abitante, l’Uomo. Dio vede Satana volare verso tale mondo dove scatenerà il Caos e ne predice la sua vittoria per cui l’Uomo verrà punito. Intanto Satana vede nel Eden Adamo ed Eva e induce quest’ultima a cibarsi del pomo proibito. Invano l’arcangelo Gabriele tenta di dissuadere Adamo a cibarsene, ma l’uomo non ubbidisce e, consapevole che la compagna è perduta, trasgredisce all’ordine di Dio per rimaner legato a lei. Dio li condanna e li caccia dall’Eden sulla Terra. Ad Adamo e Eva, pentiti, l’arcangelo, a loro conforto, rivela  la futura venuta del Messia sulla Terra, la sua incarnazione nell’uomo, la sua morte e resurrezione e la liberazione dal peccato originale. Le porte del Paradiso terrestre, chiuse dopo la loro partenza, saranno guardate da una schiera di cherubini e difese dalla spada fiammeggiante di Michele. Poiché la materia era conosciuta e l’autore segue da vicino le vicende bibliche, molto spazio viene concesso ad argomentazioni filosofiche e a teorie teologiche. Per cui dei dodici libri la disubbidienza al Creatore è racchiusa in tre soli episodi, poco distanti nel tempo: La creazione dell’uomo, la sua caduta, la sua cacciata dall’Eden.

Il Paradiso riconquistato (1671) in quattro libri, narra la tentazione di Cristo nel deserto da parte di Satana (secondo il Vangelo di San Luca), la sua resistenza al demonio e l’inizio della Redenzione. È inferiore alla precedente opera e si presenta come una dotta dissertazione che non ha più nulla della potenza del Paradiso perduto.

 

FILATELIA

UNGHERIA  Anno 1967  (BF 64,) URSS Anno 1958 (2116)

           

MINGOTE BARRACHINA ANTONIO ANGELO

(Spagna)

                 

Nato il  17 Gennaio 1919 a Sitges, Barcellona. Morto il 3 Aprile 2012.

Fu un vignettista, scrittore, giornalista.

Primogenito di Angelo e di Carmen Zaragozae Barrachina, battezzato con i nomi di Angelo Antonio Mingote Barrachina. [Sin da giovane si dedicò alla lettura e imparò il disegno da  autodidatta. Trascorse l’infanzia a  Calatayud e Terue, dove studiò presso l'Istituto Scuole Cristiane. All'età di 17 anni si arruolò  nell'esercito dopo  la guerra, entrò nell'Accademia Fanteria di Trasformazione a Guadalajara (Spagna). Iniziò a disegnare per la sua rivista “La capra”, distribuita solo presso l'Accademia.

Studiò  filosofia e lettere presso l'Università di Saragozza, ma non terminò gli studi. Nel 1948  stampa il suo primo romanzo Pubblico, palme di cartone, e nel giugno del 1953 inizia una collaborazione con “ABC”. Nel 1974 scrisse L'Orso per il teatro e collaborò ad una rivista musicale. L'anno seguente, 1975, scrisse una sceneggiatura per la Televisione. Continuò a scrivere sceneggiature in collaborazione con José Luis Dibildos. Nel frattempo con i suoi disegni si dedicava alla caricatura e alla satira politica.

Antonio Mingote alternava la letteratura al disegno di murales, tanto da rendersi celebre  e da dare il suo nome ad un “premio murale”

Nel 1987 fu nominato Membro della Reale Accademia di Spagna e occupò una cattedra universitaria.

Il 24 maggio 1996 ricevette la Medaglia d'Oro per Meriti di Lavoro, insieme allo scrittore  Camilo Jose Cela e al  poeta Rafael Alberti. Il 15 dicembre 2005 ottenne il dottorato Honoris Causa dall’Università di Alcalá de Henares e il 26 gennaio 2007 dalla  Universidad Rey Juan Carlos.

Il 2 dicembre 2011 fu nominato Marchese dal re Juan Carlos I.

Mingote ha goduto di prestigio internazionale. I suoi testi sono apparsi sul  “New York Times”, “The Times Domenicale”  e “The Daily Telegraph”.

Tra le sue opere: Piccolo Pianeta,  semi di zucca, ( Logroño, 2013 con  prefazione di Rafael Azcona e biografia di Antonio Astorga); Conde Sisebuto, Storia del Popolo, Storia di Madrid, Storia del Costume, Singolo uomo, Uomo Attonito, Storia della Mure, Palma di Cartone, Il mio primo Chisciotte,  Villette a schiera.

 

FILATELIA

SPAGNA Anno 2012 (4407)

 

 

MINULESCU  ION

(Romania)

 

Nato a Budapest nel 1881. Morto a Bucarest nel  1944.

 Figlio di una vedova, Alessandrina Ciuca, fu adottato da Ion Costantinescu, ufficiale dell’esercito e trascorse la sua infanzia nella Slatina.. Iniziò gli studi a Pitesti e cominciò a pubblicare i primi versi nel 1897  sulla rivista "Povestea vorbei". Dal 1900 al 1904 studiò legge all’Università di Parigi e durante questo periodo fu un avido lettore di autori romantici e simbolisti. .

Rientrato in patria, collaborò con le riviste "Revista celorlalþi"(1908) e "Insula"(1910).
Debuttò nella narrativa col volume Romanþe pentru mai tarziu (1908), cui seguirono le opere poetiche De vorbã cu mine însumi (1913), Spovedanii (Confessioni 1927), Strofe pentru toatã lumea (1930), Nu sunt ce par a fi..(1936).

Nel 1910 sposò la poetessa  Claudia Millian. Perse una figlia nel 1914.

La sua fama è legata al teatro  da quando nel 1921 due sue opere vennero presentate al Teatro Nazionale di Bucarest. Occupò la carica di direttore artistico e in seguito di Ministro dell’Arte e del Culto religioso nel 1922.

Morì a Bucarest durante la Seconda Guerra Mondiale a seguito di un bombardamento.

Pubblicò romanzi in prosa, in cui si avverte una atmosfera fantastica e decadente :  Casa cu geamurile portocalii (1908), Cetiþi-le noaptea (1910); Rosu, galben si albastru (1924) satira politica, Corigent la limba românã (1929). Rezeda 4 (1933).

Scrisse anche per il teatro Lulu Poppescu"(1921), un testo di stile moderno e innovatore,: Ciracul lui Hegesias sau Omul care trebuia sã moarã (1924), Manechinul sentimental (1926), Amantul anonim(1928).

 

FILATELIA

ROMANIA  Anno 2001   (4672)

 

MIR PEDRO JULIO VALENTIN

(Dominica)

 

Nato a San Pedro de Macoris nel 1913. Morto a Santo Domingo nel 2000.

Poeta, romanziere, saggista e docente universitario domenicano. Per la sua profonda voce poetica è considerato come uno dei grandi cantori della poesia a tema dell'impegno sociale latino-americano a favore degli sfruttati.

Figlio di un cubano e una portoricana, viveva in una zona  dove si coltivava la canna da zucchero. Questa miscela di razze e culture in cui visse si manifesta nel suo lavoro di poeta, riflesso in molte delle sue migliori poesie.

Ha studiato legge presso la Facoltà di Giurisprudenza e ottenuto un dottorato in questo campo, divenendo un professore universitario. Ma la sua fama deriva dalle sue poesie sin dalla prima apparizione in Listin Diario. Sin dalle prime poesie attirò l'interesse di alcuni critici, che videro in lui il portavoce e messaggero delle speranze  domenicane di quei tempi difficili. E questa speranza  si manifestò dal suo esilio a Cuba con la poesia: "C'è un paese al mondo", un canto appassionato, dedicato alla sua terra.

A questa seguirono altre poesie importanti, come "Se qualcuno vuole conoscere il mio paese", "Butterfly Amen" e "La speranza Concerto per la mano sinistra", ecc.,

Dopo la laurea in legge Pedro Mir incomincia a lavorare in uno studio legale della capitale dominicana. Tuttavia, la pressione della dittatura di Rafael Leonidas Trujillo diventa insopportabile, soprattutto per chi scrive poesia sociali. Considerato un regime disaffected riceve minacce e vive nella paura costante fino a che non si rifugia a Cuba nel 1947, un esilio che sarebbe durato fino alla caduta del regime del tiranno. Nel 1949, vive poveramente a Cuba, dove pubblica  C'è un paese al mondo, opera che fu  tradotta in molte lingue.

Nel 1952 pubblica in Guatemala il controcanto a "Walt Whitman (cantando noi stessi)", considerato una delle sue migliori raccolte di poesie.  Tradotta in diverse lingue, fu oggetto di numerosi studi in USA, Repubblica Dominicana e in altri paesi .

Rientrò nella Repubblica Dominicana nel 1962 , alla scomparsa del regime di Trujillo e durante il governo di Juan Bosch. Dopo la caduta del governo di Bosch. Pur con la salute  gravemente compromessa,  viaggiò fuori dal paese. Ritornò presso la sua  famiglia nella capitale dominicana nel 1968. dove si dedicò  all’insegnamento  presso l'Università Autonoma di Santo Domingo per diversi decenni. Scrisse un saggio dal titolo "Le radici della dottrina Dominicana di Monroe " (1974) col quale vinse  il Premio annuale per la storia. Il suo romanzo Quando amate la terra (pubblicato in Messico nel 1978) è stato acclamato nella  Repubblica Dominicana.

Nel 1975, il suo poema The Hurricane Neruda ha meritato il premio annuale di poesia.

Nel 1984, il Congresso Nazionale della Repubblica Dominicana lo ha dichiarato Poeta Nazionale della Repubblica Dominicana.

Nel 1991, ha ricevuto un dottorato Honoris Causa dall’ Hunter College della University of New York.

Nel 1993 , ha ricevuto il Premio Nazionale per la Letteratura.

In suo onore il UASD ha  fondato la  Mir Biblioteca Pedro.

Pedro Mir è diventato, non solo per l'interesse dei critici e per  il valore estetico delle sue poesie, ma anche per la sua gente, "la voce del popolo", dal momento che anche  per le strade molti recitavano le sue poesie accompagnandole con la danza. Un miscuglio di popularismo, cosa molto insolita tra i poeti della sua categoria.

 

Filatelia

Dominica  Anno  2013 (1753)   

 

MIRANDA Francisco de Sá de

(Portogallo)

 

Nacque a Coimbra nel 1481. Morì a Quinta de Tapada, Minho, 1558

Frequentò la corte di Giovanni III e nel 1521-1527 compì un lungo viaggio in Italia.

Rappresentante della scuola poetica “italianista”, con Bernardim Ribeiro, introdusse moduli poetici italiani nella tradizione portoghese.

Le sue Poesie (1595) comprendono sonetti, canzoni, capitoli in terza rima e egloghe. Tra queste ultime si ricordano i titoli: "Alexo", "Célia", "Andrés", "Nemoroso". La sua riforma italianizzante si rivolse anche al teatro, con le commedie in prosa Gli stranieri (1559) e I fanfaroni (1560) per le quali ebbe a modello i commediografi latini e Ariosto.

 

FILATELIA

PORTOGALLO  Anno 1948   Cartolina Postale.

 

 

MIRNYI PANAS   (PSEUD. AFANASII LAKOVLEVICH RUDCHENKO).

(Ucraina)

 

Nato il1° maggio  1849, a Mirgorod. Morto il 28 gennaio 1920 in Poltava. 

Scrittore ucraino, figlio di un funzionario minore civile, dopo  essersi laureato al Distretto scolastico di  Gadiach nel 1862, lavorò  come impiegato in un tribunale.  Nel 1871 trovò lavoro presso il Dipartimento Provinciale Poltavo del Tesoro e delle Entrate.

Mirnyi ha iniziato la sua carriera letteraria nel 1872 con la pubblicazione della poesia Ucraina e il racconto Led Astray da un demonio. La critica sociale implicita nelle sue opere ha reso necessario per lui usare uno pseudonimo.  Il suo sviluppo letterario è stato influenzato da T.G. Shevchenko e dai democratici rivoluzionari russi e populisti del 1870.  Le sue opere sono importanti per la rappresentazione realistica del villaggio ucraino,  le sue contraddizioni inconciliabili, la stratificazione sociale di classe risultante dalle riforme del 1861.  Nel suo romanzo Non buoi a soffietto quando la mangiatoia è piena? (1872-75, pubblicato la prima volta nel 1880 a Ginevra), scritto in collaborazione col fratello, ha mostrato la base di classe dei conflitti della vita, rappresentata in modo realistico e con una profonda comprensione della psicologia umana.  L’esposizione dei mali sociali risuonò come una nota dissonante nel coro della letteratura liberal-borghese che  cantava le  lodi dell’"emancipata" Ucraina.  E 'stato pubblicato in Ucraina nel 1903 con il titolo Forza persa.

Nella novella  Villains  del 1877 descrive i vari percorsi intellighenzia ucraina;  un ampio quadro di vita ucraina è delineato dato nel romanzo Ragazza Capricciosa (1883-84), e la miseria nelle novelle Passato e Presente (1897) e Libertà in Ungheria (incompiuta, pubblicata 1940). Ragazza capricciosa ritrae la protesta spontanea di un villaggio saccheggiato e la vita dura di una contadina.

Nel 1880 Mirnyi creò la serie di storie Prendiamola come viene, di cui solo Un giorno al pascolo e Padre e Madre sono state pubblicate durante la vita dello scrittore (1884).  Mirnyi è stato l'autore di racconti, fiabe, del poema in prosa Un sogno (1905) su una futura società senza classi, e un libero adattamento del racconto poetico della Campagna di Igor (1896).  Ha anche scritto diverse opere teatrali, tra cui Limerivna (1883, pubblicato 1899), basato su una ballata folk del 18 ° secolo e La suora (1884, pubblicato 1929).  Ha tradotto in  ucraino opere di  Pushkin, M. Lermontov, Turgenev, Ostrovskii, Shakespeare, e H. Longfellow.  Le opere di  Mirnyi sono state tradotte in molte lingue dell'URSS e in varie altre lingue.

 

FILATELIA

UCRAINA   Anno 1999 (365)

 

 

MIRÓ  GABRIEL

(Spagna)

                     

Nato ad Alicante il 28 luglio 1979, morì a Madrid il 27 maggio 1930.

Studiò lettere e giurisprudenza all’Università di Valencia. Ebbe però una vita difficile e, nonostante il successo in campo letterario, continuò per tutta la vita a svolgere il suo lavoro di impiegato senza mai dedicarsi definitivamente alla letteratura.

Incominciò a scrivere giovanissimo, vincendo nel 1908 il premio della narrativa indetto dal settimanale “El cuento settimanal”. Tuttavia i lavori che seguirono subito dopo ebbero scarso rilievo.

Estraneo alla vita sociale e politica della generazione del ’98, la sua narrativa risente del disagio e delle inquietudini dell’epoca.  Nel 1910 pubblica Le ciliegie del cimitero poi la trilogia di racconti brevi raccolti in Siguenza o del vivere (1904), Il libro di Siguenza (1917),  poi El humodormido (1919), Anni e leghe (1928).

Notevole è il romanzo El abuelo del rey del 1915, una riflessione umoristica sul tradizionalismo  provinciale.

La sua musa si ispira anche ad avvenimenti del suo tempo che assumono per lui significati simbolici come Nostro padre San Daniele (1921) e la continuazione Il vescovo lebbroso (1926).

Fu autore di racconti dallo  stile impeccabile.

 

FILATELIA

SPAGNA  Anno 1981  (2247)

 

 

MIRO’ RICCARDO

(Panama)

 

Nato nel 1883, morì a Panama il  2  marzo del 1940.

Negli anni giovanili studiò a Bogotà dove frequentò anche corsi di pittura. Dovette abbandonare gli studi per ragioni politiche. Visse, infatti, in un periodo agitato che coincise con la costruzione del Canale di Panama da parte dei francesi e la fondazione della Repubblica Panamense del 1903.

Al 1904 risale la pubblicazione  di alcuni suoi poemi  sulla rivista “El  Heraldo del Itsmo” diretto da Guillermo Andrave. Le sue liriche presentano influenze moderniste e neoromantiche.  Canta la patria, i suoi paesaggi, inneggia all’eredità intellettuale spagnola e all’amore.  Rappresentative sono le raccolte  Preludi (1908), I secondi preludi (1916),  La leggenda del pacifico (1925), Cammini silenziosi (1929).

Fu autore di romanzi e racconti Le notti di Babele,  I fiori di Maria.

Fondò riviste letterarie tra cui la più importante fu “Nuovi riti”, attraverso la quale diffuse  la linea di un processo di rinnovamento che influenzò tutta la poesia panamense.

Mirò ricoprì incarichi diplomatici a Londra, Marsiglia, Barcellona dove scrisse nel 1909 il poema Patria. Fu direttore degli Archivi Nazionali e Segretario perpetuo dell’Accademia panamense di lingue.

Al suo nome è stato  intitolato un premio annuale letterario di racconti, poesie, romanzi e saggi.

 

FILATELIA

PANAMA  Anno 1983 (927)

 

 

 

Mirón Salvador Díaz

(Messico)

 

Nato nel 1953. Morto nel 1927.

Poeta messicano, ebbe una vita movimentata per le sue idee politico-rivoluzionarie, i duelli, gli accesi dibattiti giornalistici.

Scrisse poesie di stampo post-romantico, influenzato da Byron e Victor Hugo, ma con una vena e toni più lucidi e meno emotivi.

Una delle sue poesie, "La Gloria", influenzò a sua volta José Santos Chocano e Rubén Darío. La sua raccolta poetica Lascas  (1901) lo colloca tra i precursori del modernismo.

 

FILATELIA

MESSICO Anno 1983  (1028)

 

 

MIROVICH  EVSTIGNEY

(Bielorussia)

 

Nato nel 1878. Morto nel 1952.

Autore bielorusso  attore e commediografo.

 

FILATELIA

BIELORUSSIA, Anno 2003.08.10, Annullo speciale e Busta postale

 

 

 

Mirza Ghalib

(Persia)

 

Nato ad Agra il 27 dicembre del 1796. Morto a Delhi il 15 febbraio 1869.

Poeta indiano di lingua urdu e persiana, Scrisse numerosi ghazal che sono stati interpretati e cantati in molte maniere differenti dal popolo.

È considerato uno tra i più significativi poeti della letteratura urdu.

 

FILATELIA

INDIA  Anno 1969  (269),  PAKISTAN  Anno 1969  (262/3)

 

 

MIRDZA KEMPE   (pseud. di NAIKOVSKA)

(Russia)

 

Nata il 9 febbraio 1907 a Liepaja. Morta il 12 aprile 1974 a Riga.

Poetessa e traduttrice lettone, nacque in una famiglia operaia in Liepāja.Dal 1914 al 1926 visse in Tosmare e in seguito a Bernatu.

Dal 1915 al 1919 ha studiato presso la scuola elementare di Liepāja  per poi diplomarsi alla scuola secondaria nel 1925.

La sua prima poesia Ne jums! è stata pubblicata nel 1923 sul giornale "Kurzemes Vārds". Nello stesso anno ha tradotto Puskin, Mozart e Salieri nella lingua lettone. Nel 1927 entrò all'Università lettone di Riga. A causa della mancanza di denaro ha dovuto abbandonare l'università e nel 1928 e iniziò  a lavorare come annunciatrice per radio Rīga. Nel 1931 sposò lo scrittore Adamsons Eriks.

Ha tradotto opere dal russo, inglese, tedesco, spagnolo e francese. Durante la seconda guerra mondiale visse a Mosca, Astrakhan e Ivanovo. Ha scritto opere teatrali, liriche e versi.

Ha ricevuto il Premio di Stato lettone SSR (1958), il Premio di Stato dell'URSS (1967) e l'Ordine della Bandiera Rossa del Lavoro. Nel 1971 ha ricevuto dall’Università Visva-Bharati il diploma di dottore honoris causa per le sue opere in lingua urdu.

Il 9 febbraio 1989 un monumento a Mirdza Kempe è stato inaugurato a Liepāja, un altro a Riga. Una strada in Ezerkrasts porta il suo nome.

Mirdza Kempe ha pubblicato 15 raccolte di poesie, tra cui Rita vejš (1946),  Gaisma akmenī, Ērkšķuroze (Rosa canina, 1972), Mīlestības krāšņais, Dzintara spogulis (1968), Mirkļu mužiba ecc.

 

FILATELIA

LETTONIA  2007 (Busta postale)

 

MISHRA. PANDIT PRATAP NARAYAN

(India)

 

Nato nel 1856 a Baijegaon in Unnao District, Uttar Pradesh. Morto nel 1894.

Famoso poeta e scrittore di Bhartendu Mandal, Pratap Narain Mishra era esperto in sanscrito , l'urdu, bengalese e inglese.

Mishra era una persona divertente e aveva uno stile di vita proprio. Ha scritto più di 50 libri. Era il direttore di una rivista mensile denominata 'Bramino'. Più tardi le sue pubblicazioni sono stati compilati in 'Pratap Narain Mishra Granthawali' da Nagri Pracharini Sabha di Kashi.

Tra le opere più famose: 'Prem Pushpawali', 'Man ki Lehar', 'Trapyantaam', 'Vraidla-Swagat', 'Shaiv ​​Sarwasva', 'Hathi Hameer', 'Kali Kautuk', 'Bharat-Durdasha' e 'Kavita Lehari'.

 

FILATELIA

INDIA Anno 2013

 

MISHRA YUDDA PRASAD 

(Nepal)

 

Nato nel 1964 a Somlingtar di Bhaktapur.

Vissuto in una famiglia non agiata ebbe tutto l’aiuto dei genitori durante il periodo degli studi.  A 18 anni si impiegò  nel servizio pubblico. Di mente creativa e con la passione per la scrittura, compose in  giovane età poesie e una di esse Vidyarthi Siksha fu pubblicata sul  'Gorkhapatra' nel 1988. In precedenza aveva scritto un poemetto epico Ahimsaprathana (Preghiera per la non-violenza) che fu censurato dal Ministro della Cultura e bruciato.

Poiché la poesia in quel periodo doveva solo osannare i governanti ed evitare dei trattare argomenti politici contrari al potere, Mishra si accostò alla poesia romantica come altri poeti della sua generazione.

Nonostante ciò entrò in contatto con alcuni gruppi rivoluzionati  e per le sue convinzioni politiche fu arrestato e imprigionato per tre anni. Dopo l'instaurazione della democrazia, non solo fu riabilitato ma ricevette dal governo una promozione, come ricompensa per il suo sostegno alla rivoluzione.

Purtroppo il nuovo regime non fu pari alle sue aspettative. E quando il suo libro Amar Katha (Storie Immortali), una raccolta di racconti, fu sequestrato e messo al bando dal governo scelse di andare in esilio a Benares, in India, ripromettendosi  di non tornare fino a quando il regime non fosse stato  rovesciato.

In seguito, essendosi  la sua salute indebolita, tornò nel  Nepal dove continuò la sua opera di scrittore, producendo poesie, canzoni, racconti e poesie per bambini. Continuò pure  la sua  crociata contro il regime autoritario Panchayat e la monarchia.

Tra le sue opere sono da citare l’antologia di poesie Chara (componimenti  devozionali, messaggi sociali, amore per la natura); Ago e Bidroha (poesie scritte in esilio a Benares in cui esorta ilo popolo a insorgere contro il sistema statale di sfruttamento e a favore di una democrazia popolare); una nuova antologia di poesie Badhi.

La maggior parte delle poesie di questa antologia crearono una marea di idee rivoluzionarie che influenzarono notevolmente le menti dei giovani nepalesi.  Mishra  fu definito "il poeta degli oppressi e dei diseredati”.

Il contenuto delle sue poesie era così cattivante che,  nel tentativo di pacificare il suo tono rivoluzionario, il  governo di Kathmandu gli offrì una posizione accademica redditizia nell’ Accademia Reale Nepalese  (oggi Nepal Academy). Ma Mishra respinse l'offerta.

Fu un  poeta rivoluzionario che non potè vedere la realizzazione del suo sogno.

 

FILATELIA

NEPAL Anno 1995 (561)

 

 

 

MISTRAL  FRÉDÉRIC 

(Francia)

 

Nato a Maillane, Bocche del Rodano’ l’8 settembre del 1830. Morto  a Maillane il 25 marzo del 1914.

Figlio di  piccoli proprietari terrieri, completò i suoi studi nel collegio reale di Avignone e fu avviato da un istitutore di quel liceo, Joseph Roumanille,  allo studio delle tradizioni e della lingua provenzale, cui dedicò la propria esistenza. Seguì poi i corsi di diritto presso l’università di Aix, dove nel 1851 ottenne la laurea.

Fin dagli anni del liceo traduceva in provenzale i Salmi penitenziali: La sua intenzione era quella di dar nuova vita alla lingua provenzale che l’ordinanza di Villiers-Cotteret del 1539 aveva bandito. Nel 1851 iniziò a scrive Mirella un’epopea di canti che vedrà la luce  nel 1851. Insieme ad altri giovani cominciò a dar vita ad un gruppo e il 21 maggio 1854, festa di Santa Estella, Roumanille, Mistral, Aubanel e altri quattro compagni fondarono  in una casa presso il villaggio di Gadagne, una scuola che venne battezzata col nome di “felibres”, parola di cui non si conosce l’etimologia né il significato. Probabilmente Mistral in quell’occasione ricordò  un vecchio recitativo di Sant’Anselmo che rievoca i sette “felibres” che discussero nel tempio con Gesù. 

Nel 1855 andò ad abitare con la madre nella “casa della lucertola”, nome derivato da un piccolo rettile in pietra che ne sormontava la soglia. Del “felibrage”, sempre composto di sette membri, Mistral scrisse la legge e le regole. Collaborò attivamente all’”Almanacco Provenzale”, una pubblicazione annuale, e intraprese un vasto lavoro linguistico che lo portò a pubblicare un dizionario provenzale-francese, Il tesoro del felibrage del 1878.  L’opera ebbe vasto successo a Marsiglia e a Parigi, dove Lamartine la lodò. Nel 1867 pubblicò l’epopea eroica di Calendau e l’anno seguente  il Canto della coppa, inno di invito all’unione di tutti i poeti felibristi, provenzali e catalani, cacciati dalla Spagna dalla rivoluzione del  1868. La ventata patriottica che rimise in voga le forze provinciali e regionali, rafforzò il “felibrage” che celebrò  ad Avignone il quinto centenario della morte del Petrarca con manifestazioni di ogni genere e raccolse l’adesione di molti specialisti di lingue romanze, come Gaston Paris e Michel Bréal.

Il 1876 fu un anno importante per Mistral. Pubblicò Le isole d’oro, una raccolta di tutte le poesie da lui composte sin dalla giovinezza. Il 21 maggio di quell’anno il “felibrage” ricevette una sua costituzione.

Nel settembre sposò Renée-Louise Rivière, di 27 anni più giovane di lui. Nel 1838 la sua popolarità aveva superato i confini regionali e la  pubblicazione Nerto, poema avignonese, gli valse il premio Vitet conferito dall’Accademia, che divise con Gustavo Droz.

Come solitamente accade per i grandi movimenti regionalisti, la politica si insinuò nel “felibrage”, in particolar modo sul dilemma monarchia-repubblica.  Mistral cercò di mediare e alle elezioni del 1880 rifiutò di presentarsi candidato dei monarchici.

Nel 1890, anno in cui pubblicò La regina Giovanna cominciò ad apparir chiaro che il ritorno della lingua provenzale (anche nelle scuole) aveva un alcunché di illusorio. Mistral condannò la politicizzazione dei “felibres”. Aderì alla Lega della Patria Francese, fu antidreyfusista, anticombista, ma non smentì mai la sua amicizia con Maurras. A partire dal 1900 Mistral, in un clima convulso, dopo la pubblicazione di Il poema del Rodano (1897), si ritirò in una casa da lui acquistata a Saint-Remy, dove riceveva lettere e amici. Girava sempre “col leggendario gran cappello nero che aureola il nobile e sottile viso da moschettiere, il pizzo all’imperiale, la cravatta annodata lenta sotto il colletto basso e un’ombra impercettibile di posa negli atteggiamenti”.

Nel 1906 apparvero Le mie origini. Memorie e racconti e ricevette il premio Nobel che consacrò a fondare ad Arles il ‘Museon Arlaten’ dove è presente l’anima della Provenza.  Nello stesso anno provvide a costruirsi al cimitero di Maillane la tomba alla quale dedicò l’ultima preghiera della sua ultima raccolta di versi La raccolta delle olive (1912). Rinunciò ad entrare nell’Accademia francese.

Le feste “felibres” ad Aix  del 1913 furono una apoteosi. Nell’ottobre dello stesso anno il presidente Raymond Poincaré fece fermare presso Maillane il treno presidenziale per invitarlo a pranzare nel proprio vagone.

Il 18 marzo del 1814, mentre andava in chiesa per un battesimo, si prese un colpo di freddo che lo portò alla tomba alcuni giorni più tardi.

Nel 1926 apparve postuma  Proso d’armana e nel 1927 Nouvello proso d’armana cui segui una terza raccolta.

La Biblioteca di Avignone conserva 50000 lettere di corrispondenti e 12000 lettere da lui scambiate con gli amici si conservano nelle collezioni pubbliche e private del Mezzogiorno.

Nonostante il suo intenso lavoro Mistral non riuscì a dare al movimento “felibrista” l’ampiezza desiderata, forse colpa delle ragioni storico-politiche del momento, Fu comunque il poeta solare e classico che Lamartine aveva definito al suo apparire un novello Omero.

           

FILATELIA

FRANCIA  Anno 1941 (506),  1980 (2098), GABON Anno 1995 (841), 2004  (2098), GUINEA Anno 2009  (Mic. 6559/62),   MONACO  Anno  1964  (660),  2004  ((2448),    SVEZIA  Anno  1964  (518) 

           

 

MISTRAL GABRIELA 

(Cile)

 

Nata a Vicuña il 7 aprile del 1889. Morì all’ospedale di Hemstead, vicino a New York, il 10 gennaio del 1957.

Il suo vero nome era Lucilla Godoy Alcayaga. Scelse lo pseudonimo di Gabriela Mistral usando il nome e il cognome di due poeti da lei amati: Gabriele d’Annunzio e Frederic Mistral.

Trascorse la sua infanzia in campagna e i ricordi giovanili influenzarono la sua poesia. Dopo gli studi, ottenne il posto di maestra elementare in un paese andino e fu lì che fece la sua prima esperienza dolorosa. Si innamorò di un impiegato delle ferrovie il quale, per aiutare un amico, sottrasse denaro dalle casse della compagnia. Scoperto, si tolse la vita. L’episodio si ripercosse sulla sua poesia. I suoi temi, pur teneri, cominciarono ad essere intrisi di malinconia, di dolore e del sentimento della morte. La sua fama fu consacrata ancor prima della pubblicazione delle sue opere perché le sue poesie circolavano e venivano recitate e conosciute da molti, in particolar modo nelle scuole.  Nominata professoressa di storia nel liceo delle Ande nel 1912, partecipò ad un concorso poetico di Santiago nel 1914 al quale inviò le poesie raccolte in I sonetti della morte.

Nel 1918  è direttrice del liceo di Punta Arenas e subito dopo del liceo di Santiago.

Nel 1922 iniziò la sua carriera diplomatica accettando un incarico ufficiale del suo governo in Messico. Nel 1922 pubblicò il suo primo volume di poesie Desolazione. Il titolo non rende giustizia ai temi trattati. Vi è sì dolore e desolazione in molti versi, ma anche amore,  descrizione della vita umile dei contadini,  volti di bimbi.

L’anno dopo pubblica Lettura per donne, una antologia di diversi scrittori preceduta da una lunga introduzione dove appaiono le sue preoccupazioni per un mondo migliore.

Ritornata in Cile ebbe entusiastiche accoglienze in Brasile, Uruguay, Argentina. Nel 1926 la troviamo a Ginevra, alla Società delle Nazioni. Due anni dopo è a Roma poi a Napoli, a Lisbona, a Madrid con incarichi ufficiali.

Sempre per iniziativa altrui (stavolta per la scrittrice Victoria Ocampo)  appare nel 1938 il suo secondo volume di versi Tala.

Nel 1945 ebbe il premio Nobel e l’ultima sua opera fu Ternura, che aggiunse sfumature nuove e una vena alquanto rude alla sua precendente opera.,

 

FILATELIA

CILE   Anno  1958 (266 e 174 PA.) 1961  (206 PA),  1989  (910/3),  1995  (1275),  1996  (1408)  2009 (1924/27),  ECUADOR  Anno 1957 (312 PA.) , SIERRA LEONE Anno 1995 (2038), SPAGNA  Anno1989  (2628), URUGUAY  Anno 1959 (658/60), VENEZUELA 1998 (2153/4)

 

 

 

MITCHELL  MARGARET

(USA)

 

Nata ad Atlanta, Georgia, nel1900, morì nel 1949.

È nota per un solo romanzo  Via col vento (1936), divenuto subito un best-seller e da cui fu tratto il film omonimo.  È ambientato  nel Sud degli Stati Uniti durante la Guerra de Secessione.

Per tale opera l’Autrice ottenne nel 1937 il Premio Pulitzer.

Morì travolta da una automobile.

 

FILATELIA

DOMINICA Anno 1988 (1037), FUJERA Anno 1972  (Mic. 1225, 1128), GRENADA GRENADINE Anno 1995 (1868), 1998 (Mic.2678/85), 2001 (3033, fog. 514),  GUYANA Anno 1998  (1493A),  GUINEA BISSAU Anno 2007 (2336), MADAGASCAR  Anno 1992 (Fog. 75), NICARAGUA Anno 1994  (fog.236), PORTOGALLO Anno2000 (2384), SAO TOME’ & PRINCIPE Anno 1995 (Mic. 1502), SENEGAL Anno 2999 (1582, 1603), SIERRA LEONE Anno 1996 (2133),  UMM AL QUIWAIN Anno 1969 (87),  USA Anno 1986 (1682), 1990 (11892) , 1998 (2803), 2003 (3454) 

 

 

MITCHELL  WILLIAM ORMOND

(Canada)

 

Nato a Saskatchewan nel 1914.

Romanziere, scrisse opere umoristiche sulla vita di campagna e della provincia canadese. Tra i romanzi: Chi ha visto il vento? (1947) e Il nibbio (962)

 

FILATELIA

CANADA  Anno 2000  (1753) 

 

 

 

MITHAT EFFENDI  AHMET

(Turchia)

 

Studioso della cultura enciclopedica, teologo panislamico (Mudafa. L’islamismo in America), storico (Storia generale dei popoli europei,  16 vol.)  fu anche romanziere fecondo, influenzato dalla letteratura francese e contribuì a diffondere questo genere letterario nel suo paese con romanzi di costume e di avventura  come Hasan Fellah,  Hussein fellah, Un turci a Parigi.  (da Enc. Rizzoli-Larousse)

 

FILATELIA

TURCHIA Anno 1967  (1834)

 

 

MIYAZAWA  KENJI

(Giappone)

 

Nacque a Hananomaki il 27 agosto 1896 e ivi morì il 21 settembre 1933.

La sua vita ruota attorno tre elementi: la fede buddista; le scienze naturali e l’amore per la terra; la regione di Iwate del Giappone settentrionale dove visse.

Diplomatosi in scienze agricole si dedicò alla vita dei contadini delle zone rurali, con l’idea di spingere gli uomini verso la felicità che la sua fede buddista proclamava.

Amante della poesia, cominciò a scrivere tanka, poesie tradizionali, per poi passare nel 1921 ai versi liberi. Nello stesso anno si recò a Tokyo con l’idea di  creare una letteratura di spirito buddista.  Non vi riuscì e ritornò al paese natale. L’anno seguente sua sorella, la sua compagna spirituale, morì e il fatto lo spinse a scrivere una serie di elegie in cui esprime il suo dolore.

Nel 1924 pubblicò a sue spese il primo volume della raccolta poetica Primavera e l’anima in pena, cui altre ne seguirono e un libro di racconti per bambini dal titolo Ristorante dalle numerose ordinazioni.  Nel 1926 fondò l’Associazione delle gente di Rasu e si impegnò ad aiutare i contadini attraverso le sue conoscenze e a lavorare la terra a fianco ad essi. Incontrò ostacoli tra cui l’indifferenza e l’avversione di coloro che gli invidiavano la sua appartenenza ad una ricca famiglia. Continuò comunque nella sua opera come traspare nella raccolta di poesie Resistente anche alla pioggia del 1931.

I racconti per bambini La vita di Gusukobudori (1932), Il folletto del vento Matasaburo (1939), La notte della ferrovia della Via Lattea (1941) sono ricchi di humour, di fantasia, con in fondo un sottile senso di angoscia.

Distaccato dalle correnti letterarie del momento, visse misconosciuto  e fu riscoperto grazie ad alcuni poeti e critici.

 

FILATELIA

GIAPPONE  Anno 1996  (2289/90)

 

 

MJEDA NDRE

(Albania)

 

Nato nel 1866. Morto nel  1937.

Scrittore, francescano, studiò  letteratura presso la Certosa di Porta Coeli a Valencia e retorica, latino e italiano in Croazia e poi  all’Università Georgiana di  Roma e nel Collegio Gregoriano di Chieri.

Nel corso degli studi incominciò a scrivere poesie tra cui Il lamento dell’usignolo (1887) e Vorri j Skanderbegut.

Fu insegnante di musica a Cremona presso il Collegio di Marco Girolamo Vida dal 1887 al 1891, e traduttore di libri di  letteratura religiosa. Pubblicò La vita di san San Giovanni Berchmans  (1888),  L’imitazione della Santa Vergine (1892), una traduzione dallo spagnolo, Il grande catechismo e la traduzione di uno storia sacra. 

Successivamente si recò in Polonia dove, a Praga, insegnò filosofia e filologia e si occupò della biblioteca dell’Università  Gregoriana di Kraljevica dove insegnò logica e metafisica.

Fu membro della Commissione di letteratura sotto l’amministrazione austro-ungherese, oltre che deputato all’Assemblea nazionale di Albania.

Lasciò la politica dopo l’avvento di Re Zog.

Fu parroco di Kukel e insegnante di lingua albanese e letteratura  presso il Collegio dei Gesuiti a Skoder fino alla morte.

 

FILATELIA

ALBANIA  Anno  1966,  (943/4)

 

 

 

MOBERG  VILHELM

(Svezia)

 

Nato a Algutsboda il 20 agosto 1898, morì a Väddö  l’8 agosto 1973.

Figlio di un agricoltore, studiò alla scuola popolare e dopo il servizio di leva si diede al giornalismo scrivendo su diverse testate.

Il debutto letterario avvenne nel 1927 col romanzo Il soldato solerte, cui seguirono Lontano dalla strada maestra (1929), Le mani legate (1930) che trattano problemi delle gente di campagna.

Un ulteriore approfondimento del tema lo si trova in Cattivo certificato di condotta (1935), Insonne (1937),  Dateci la terra! (1939).

Negli anni della seconda guerra mondiale diede il suo contributo con A cavallo stanotte! (1941) in cui, dietro l’allegoria, metteva in guardia i politici svedesi dal fare concessioni ai nazisti. Il successivo romanzo Soldato col fucile spezzato (1944) è la descrizione dei primi quarant’anni del Novecento dal punto di vista del popolo.

Comunque il maggior contributo alla letteratura svedese lo diede con la quadrilogia Il romanzo degli emigranti (1949-59).

Moberg fu pure drammaturgo. A lui si devono: Nostro figlio non nato (1945) sul problema dell’aborto, Lea e Rachele (1954), La tua ora sulla terra (1963).

Pubblicò nel 1969 Aneddoti sulla mia vita, due volumi su La mia storia svedese (1970-71) e il saggio Articoli sulla mia mancanza di fede (1973).

 

FILATELIA

SVEZIA  Anno 1998  (2052)

 

 

MOCKEL  ALBERT

(Belgio)

 

Nato a  Ougrée, Belgio il 27 dicembre 1866 . Morto a  Ixelles il  30 gennaio 1945.

Originario della periferia di Liegi, debutta in campo letterario pubblicando la rivista « La Vallonia » su cui scrivono scrittori come Verhaeren, Van La Berghe, Vielé-Griffin e André Gide.  Da parte sua pubblica Les Fumistes wallons dove afferma la sua propensione verso il simbolismo.  La prima raccolta poetica Chantefable un peu naive (1891), viene pubblicata anonima. La successiva Propositi letterari (1894) contiene già un certo numero di idee ancora non ben definite ed espone una estetica poetica fatta di riferimenti musicali e contenente una teoria sui simboli da utilizzare.

Collabora a numerose riviste e giornali quali «  Mercure de France», « Durendal », « La Plume », « L'Express » di Liegi.

La morte di Mallarmé gli fornisce l’occasione di una esegesi e un omaggio  in  Stefano Mallarmé un eroe.

Altre opere : Clartés (1901),  Fiabe per i ragazzi di ieri (1908),  La fiamma sterile (19239, La fiamma immortale (1924).

Mockel ebbe un ruolo importante nella storia della letteratura belga, in quanto fu uno dei primi militanti valloni autonomisti e con tale spirito redasse nel 1919 una proposta di riforma statale.

Fu membro dell’Accademia statale belga.

FILATELIA

BELGIO  Anno  1961  (1177)